MultiHance® 0.5 mmol/ml
Composizione
Principi attivi
Acido gadobenico come sale di dimeglumina
Sostanze ausiliarie
Acqua per preparazioni iniettabili.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile
Un ml di soluzione iniettabile contiene:
529 mg di gadobenato dimeglumina, correspondente a 334 mg acido gadobenico (0.5 mmol/ml) e 195 mg meglumina.
Una fiala o una siringa preriempita contiene:
Soluzione iniettabile | Gadobenato-Dimeglumina |
10 ml | 5.29 g |
15 ml | 7.935 g |
20 ml | 10.58 g |
Osmolalità a 37°C: 1.970 osmol/kg.
Viskosità a 37°C: 5.3 mPa × sec.
Indicazioni/possibilità d’impiego
MultiHance è un mezzo di contrasto paramagnetico utilizzato nella diagnostica per immagini in risonanza magnetica (RM) del fegato per la rilevazione di lesioni epatiche focali in pazienti con carcinoma epatico noto o sospetto (ad es. carcinoma epatocellulare) o metastasi.
MultiHance deve essere usato soltanto quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la risonanza magnetica (RM) senza mezzo di contrasto, e quando è necessaria l’acquisizione di immagini in fase tardiva.
Posologia/impiego
Usare la dose più bassa che consente di ottenere un miglioramento sufficiente ai fini diagnostici.
Adulti di età superiore a 18 anni
La dose raccomandata è 0,05 mmol/kg di peso corporeo (0,1 ml/kg della soluzione 0,5 M).
Il prodotto puo somministrato non diluito per via endovenosa o in bolo o mediante iniezione lenta (10 ml/min). L'imaging con contrasto avanzato può essere avviato immediatamente dopo l'iniezione in bolo (risonanza magnetica dinamica). Nella diagnostica epatica, a seconda delle esigenze di imaging, gli scatti tardivi possono essere eseguiti 40-120 minuti dopo l'iniezione.
Fiala:
MultiHance deve essere aspirato nella siringa immediatamente prima dell'uso e non deve essere diluito. Le quantità residue devono essere smaltite e non possono essere utilizzate per ulteriori esami MRI.
Siringa preriempita:
La siringa preriempita MultiHance deve essere utilizzata immediatamente dopo l'apertura. La soluzione non deve essere diluita. Le quantità residue devono essere smaltite e non possono essere utilizzate per ulteriori esami MRI.
Per usare la siringa, avvitare la filettatura della vite dello stantuffo nello stantuffo e avanzare di alcuni millimetri per superare la resistenza iniziale tra lo stantuffo e il corpo della siringa.
Tenere la siringa in posizione verticale (con il cappuccio protettivo rivolto verso l'alto). Rimuovere asetticamente il cappuccio protettivo dalla punta della siringa e collegare un ago monouso sterile o un tubo di collegamento adatto con un raccordo Luer lock idoneo premendo e ruotando.
Tenere la siringa in posizione verticale e spingere lo stantuffo fino a quando non viene completamente scaricato e il liquido sulla punta dell'ago è visibile o il tubo è completamente riempito.
Al fine di ridurre al minimo il possibile rischio di rilascio di MultiHance nel tessuto durante l'iniezione endovenosa, è necessario assicurarsi che l'ago o la cannula di iniezione sia correttamente inserito nella vena.
Dopo l'iniezione, sciacquare con soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono disponibili studi relativi a pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina <30 ml/min) e pazienti nella fase perioperatoria di un trapianto di fegato. Pertanto, l‘uso di MultiHance non è raccomandato in questo gruppo di pazienti.
Pazienti anziani
È molto probabile che i pazienti anziani abbiano una funzionalità renale compromessa. MultiHance viene escreto principalmente dai reni. Per questo motivo, un esame della funzionalità renale è appropriato nei pazienti anziani prima della somministrazione di MultiHance.
Bambini e adolescenti
La risonanza magnetica del fegato non è raccomandata nei bambini di età inferiore ai 18 anni.
Non è considerato necessario alcun aggiustamento della dose.
Controindicazioni
·pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
·pazienti con precedenti episodi di allergie o reazioni avverse ad altri chelati di gadolinio.
Avvertenze e misure precauzionali
Prolungamenti del QTc sono stati osservati con la somministrazione di MultiHance, in particolare nei pazienti con malattia coronarica. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota. Tuttavia, si deve usare cautela quando si usa MultiHance: in pazienti con sindrome QT congenita o storia familiare corrispondente, in pazienti che hanno già reagito a farmaci che prolungano il ritmo con disturbi del ritmo, in pazienti che sono stati trattati con un farmaco che prolunga la ripolarizzazione, ad es. Antiaritmici di classe III (ad es. Amiodarone, sotalolo), in pazienti con ipopotassiemia non trattata.
I pazienti devono essere mantenuti sotto attenta sorveglianza per 15 minuti dopo l’iniezione perché la maggior parte delle reazioni gravi avviene in questo periodo. Il paziente deve rimanere in ambiente ospedaliero per un’ora dopo l’iniezione.
Sono stati riportati casi di «Fibrosi Sistemica Nefrogenica / Dermopatia Fibrosante Nefrogenica» (NSF/NFD) associati all’uso di alcuni agenti di contrasto contenenti gadolinio, in pazienti con grave insufficienza renale (GFR <30 ml/min/1,73 m2). Poiché non si può escludere l’insorgenza di NSF/NFD con l’uso di MultiHance, il suo utilizzo in questo gruppo di pazienti deve avvenire solo dopo un’attenta valutazione del rischio‑beneficio
L’emodialisi subito dopo la somministrazione di MultiHance può essere utile per rimuovere MultiHance dall’organismo nei pazienti attualmente sottoposti ad emodialisi. Non ci sono prove a supporto dell’uso dell’emodialisi nella prevenzione o nel trattamento della NSF in pazienti non già in trattamento con emodialisi.
Per l’uso di MultiHance vanno applicate le comuni procedure di sicurezza usate per l’imaging eseguito con risonanza magnetica, in particolare occorre escludere la presenza di oggetti ferromagnetici quali ad esempio pace-maker o clip per aneurismi.
Da utilizzare con cautela nei pazienti con patologie cardiovascolari.
Sono state riportate reazioni di ipersensibilità, a volte fatali.
L’uso di mezzi di contrasto quali MultiHance deve essere effettuato solo all’interno di ospedali o di strutture cliniche attrezzati per prestare un primo soccorso in caso di emergenza. Per poter reagire con prontezza in caso di emergenza, tali strutture devono disporre di medicamenti (incl. adrenalina, corticosteroidi ed antistaminici) e della strumentazione appropriati per la terapia di emergenza, compreso il ventilatore meccanico.
In pazienti affetti da epilessia o da lesioni cerebrali la probabilità che si verifichino convulsioni può aumentare durante la procedura diagnostica. Pertanto sono necessarie precauzioni nell’esaminare questi pazienti (per esempio, il monitoraggio del paziente) e devono essere disponibili le apparecchiature ed i farmaci da utilizzare per il trattamento di urgenza di eventuali convulsioni.
Dopo la somministrazione di acido gadobenico come sale di dimeglumina (un mezzo di contrasto lineare contenente gadolinio), il gadolinio può essere trattenuto nel cervello e in altri tessuti dell’organismo (ossa, fegato, reni, cute) e determinare un aumento dose-dipendente dell’intensità del segnale T1-pesato nel cervello, in particolare nel nucleo dentato, nel globo pallido e nel talamo. Le conseguenze cliniche non sono note. I possibili vantaggi diagnostici dell’uso di acido gadobenico in pazienti che necessitano di scansioni ripetute devono essere valutati in rapporto al potenziale deposito di gadolinio nel cervello e in altri tessuti.
Piccole quantità di alcool benzilico (<0,2%) potrebbero essere rilasciate dal gadobenato dimeglumina durante la conservazione. MultiHance quindi non deve essere utilizzato da pazienti con un’accertata sensibilizzazione all’alcool benzilico.
Rischi associati all'uso intratecale
MultiHance non deve essere usato per via intratecale. Con l'utilizzo intratecale sono stati segnalati casi gravi, potenzialmente fatali e fatali, principalmente con reazioni neurologiche (ad es. coma, encefalopatia, convulsioni).
Lo stravaso di MultiHance può causare reazioni in sede di iniezione (vedere paragrafo Effetti indesiderati). Si raccomanda cautela durante la somministrazione endovenosa di MultiHance al fine di evitare lo stravaso. In caso di stravaso, questo deve essere valutato ed eventualmente trattato, se si sviluppa una reazione locale.
Nei pazienti con funzionalità renale normale, l’intervallo tra due somministrazioni ripetute deve essere di almeno 7 ore per permettere la normale eliminazione di MultiHance dall’organismo.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazione con altri prodotti durante gli studi clinici condotti su MultiHance; pur tuttavia non sono stati segnalati effetti di interazione con altri farmaci durante gli studi clinici.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
I mezzi di contrasto contenenti gadolinio possono attraversare la barriera placentare, con conseguente esposizione fetale. Non essendo disponibili dati clinici sufficienti nell’uomo, non è possibile valutare in modo definitivo l’associazione tra mezzi di contrasto contenenti gadolinio ed esiti avversi per il feto.
Non sono disponibili dati clinici sull’utilizzo in gravidanza.
Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva con la somministrazione ripetuta di dosi elevate (vedere «Dati preclinici»).
MultiHance non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Allattamento
Non è noto in che misura l’acido gadobenico sale di dimeglumina sia escreto nel latte materno umano. Gli studi sugli animali hanno mostrato che meno dello 0,5% della dose somministrata veniva trasmessa al neonato attraverso il latte materno. Sebbene la rilevanza clinica di questa osservazione non sia nota, l’allattamento deve essere interrotto prima della somministrazione di MultiHance e deve essere ripreso non prima di 24 ore dopo la somministrazione di MultiHance.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Sulla base del profilo farmacocinetico e farmacodinamico, si prevedono effetti nulli o trascurabili di MultiHance sulla capacità di guidare veicoli o sull’utilizzo di macchine. Occorre considerare le condizioni generali e la patologia di base (soprattutto in caso di malattie del SNC).
Effetti indesiderati
Adulti
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante lo sviluppo clinico di MultiHance.
Classificazione per sistemi e organi | Effetti indesiderati | |||
Studi clinici | Post-marketing | |||
Comune (≥1/100, <1/10) | Non comune | Raro | Raro - Casi isolati** | |
Disturbi del sistema immunitario |
|
| reazioni anafilattiche/anafilattoidi, reazione da ipersensibilità | shock anafilattico, in alcuni casi fatale |
Patologie del sistema nervoso | Cefalea | parestesia, capogiro, disturbo del gusto | crisi convulsiva, mancamento, tremore, parosmia, ipertensione endocranica, emiparesi | incoscienza |
Patologie dell’occhio |
|
| compromissione della visione | congiuntivite |
Patologie dell'orecchio e del labirinto |
|
| tinnito |
|
Patologie cardiache |
| blocco AV di primo grado, tachicardia | ischemia miocardica, bradicardia, | arresto cardiaco, syndrome di Kounis***, cianosi |
Patologie vascolari |
| ipertensione, ipotensione, vampate di calore |
|
|
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche |
|
| edema polmonare, dispnea, laringospasmo, sibili, rinite, tosse | insufficienza pulmonare, edema laringeo, ipossia, broncospasmo, sindrome da distress respiratorio acuto |
Patologie gastrointestinali | Nausea | diarrea, vomito, bocca secca | incontinenza fecale, ipersalivazione, dispepsia, stitichezza ostinata, pancreatite necrotizzante, dolore addominale | edema della bocca |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo |
| orticaria, eruzione cutanea che include eruzione cutanea eritematosa, maculare, maculo-papulare e papulare, prurito | edema della faccia, sudorazione aumentata | angioedemi |
Patologie del sistema muscoloscheletrico, e del tessuto connettivo |
|
| mialgia, |
|
Patologie renali ed urinarie |
| proteinuria, urgenza della minzione, |
|
|
Patologie sistemiche e condizioni relative al sito di somministrazione |
| piressia, sensazione di calore, reazione in sede di iniezione che includono dolore in sede di iniezione, infiammazione, sensazione di bruciore, di caldo, di freddo, di pressione, eritema, parestesia e prurito | dolore toracico, astenia, malessere, brividi | tumefazione in sede di iniezione, eruzione cutanea con vescicole in sede di iniezione compresi casi gravi |
Esami diagnostici |
| anomalie dell’elettrocardiogramma*, intervalle QTprolungato*, bilirubine sierica aumentata, aumento di transaminasi, gamma glutamil-transferasi, e della creatinina sierica | albumina sierica diminuita, fosfatasi alcalina aumentata, ferro ematico aumentato, emoglobina diminuita, leucocitosi, leucopenia, basofilia, ipocalcemia, iperkaliemia, |
|
* Le anomalie dell’elettrocardiogramma includono il prolungamento del QT, l’accorciamento del QT, l’inversione dell’onda T, il prolungamento del tratto PR, il prolungamento del complesso QRS.
**
Dal momento che le reazioni avverse al medicamento non sono state osservate negli studi clinici con 5'712 pazienti, la miglior stima della loro frequenza è “raro” (≥1/10’000, <1/1'000).
Per descrivere una determinata reazione al medicamento, i relativi sintomi e i disturbi correlati è stato utilizzato il termine MedDRA (Versione 22.1) più appropriato.
*** sindrome coronarica acuta allergica
Descrizione di alcuni effetti collaterali
Le anomalie di laboratorio sono state osservate prevalentemente nei pazienti con precedente carenze della funzione epatica o malattie metaboliche. La maggior parte degli eventi registrati non erano di entità grave, sono stati temporanei e sono rientrati spontaneamente senza effetti permanenti. Non è stata riscontrata alcuna associazione tra le dosi somministrate e l’età, il sesso o l’altezza.
Come in altri chelati di gadolinio, sono state osservate reazioni anafilattiche/anafilattoidi dovute alla sovrasensibilità. Queste reazioni si sono palesate a diversi gradi di gravità, fino allo shock anafilattico e al decesso e hanno interessato uno o più apparati, in particolare l’apparato respiratorio, cardiovascolare e/o mucocutaneo.
Nei pazienti con storia di convulsioni, tumori o metastasi cerebrali o altre patologie cerebrali, in seguito all’applicazione di MultiHance si sono verificate convulsioni (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
Sono state riferite reazioni nel punto di iniezione dovute allo stravaso del mezzo di contrasto, associate a dolore o bruciore, gonfiore, vescicolazione e, in casi rari, con gonfiore locale pronunciato, fino a necrosi.
Sono stati riferiti singoli casi di fibrosi sistemica nefrogena (NSF) in associazione con la somministrazione di MultiHance nei pazienti cui sono stati co-somministrati altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
Bambini e adolescenti
Classificazione per sistemi e organi | Effetti indesiderati | |
Studi clinici | ||
Comune | Non comune | |
Patologie del sistema nervoso |
| capogiro |
Patologie dell’occhio |
| dolore oculare edema delle palpebre |
Patologie vascolari |
| vampate di calore |
Patologie gastrointestinali | vomito | dolore addominale |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo |
| eruzione cutanea sudorazione aumentata |
Patologie sistemiche e condizioni relative al sito di somministrazione |
| dolore al torace dolore in sede di iniezione piressia |
Le reazioni avverse al medicamento riportate fra i pazienti pediatrici trattati con MultiHance durante gli studi clinici ed inserite nella precedente tabella non sono reazioni gravi. Le reazioni avverse identificate durante la sorveglianza post-marketing indicano che il profilo di sicurezza di MultiHance è simile negli adulti e nei bambini.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Sovradosaggio
Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio e non è quindi stato possibile identificarne i segni e i sintomi. In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione e sottoposto a trattamento sintomatico.
Come misura precauzionale, si raccomanda il monitoraggio della funzione cardiaca (incluso un elettrocardiogramma) e il controllo della funzione renale.
MultiHance può essere rimosso mediante emodialisi. Tuttavia non ci sono dati che supportino un uso efficace dell’emodialisi nella prevenzione della Fibrosi Sistemica Nefrogenica (NSF).
Proprietà/effetti
Codice ATC
V08CA08
Meccanismo d’azione
La dimeglumina di gadobenat è una sostanza paramagnetica che sviluppa un momento magnetico relativamente grande in un campo magnetico. Ciò riduce il rilassamento dei protoni d'acqua.
Farmacodinamica
Nell’imaging del fegato MultiHance può consentire l’identificazione di lesioni non evidenziate con indagini RM pre-contrasto in pazienti con tumore epatocellulare o con malattia metastatica, conosciute o sospette. La natura delle lesioni identificate dopo l’administrazione di MultiHance non è stata poi verificata con esame anatomo-patologico. Inoltre, quando è stato valutato l’impatto terapeutico per il paziente, la visualizzazione di lesioni addizionali dopo la somministrazione di MultiHance non è stata sempre associata ad un cambiamento di indirizzo terapeutico per il paziente.
Il chelato di gladolinio acido gadobenico sale di dimeglumina riduce il tempo di rilassamento longitudinale (T1) e, in misura più minore, anche trasversale (T2) dei protoni dell’acqua nei tessuti. I valori della relassività dell’acido gadobenico, sale di dimeglumina, in soluzione acquosa sono r1 = 4,39 e r2 = 5,56 mM-1s-1 a 20 MHz. Nel passaggio da soluzioni acquose a soluzioni contenenti proteine seriche, l’acido gadobenico sale di dimeglumina evidenzia un forte aumento delle relassività. Nel plasma umano i valori riscontrati di r1 e r2 sono rispettivamente 9,7 e 12,5.
Nel fegato MultiHance determina un cospicuo e persistente aumento dell’intensità del segnale del parenchima epatico normale nelle immagini T1 pesate. L’aumento dell’intensità del segnale persiste ad alti livelli per almeno due ore dopo la somministrazione di dosi pari a 0,05 o 0,10 mmol/kg.
Il contrasto tra le lesioni focali epatiche ed il parenchima normale è osservabile quasi immediatamente dopo l’iniezione in bolo (2-3 minuti) nelle immagini dinamiche T1 pesate. Nei minuti successivi, il contrasto fra lesioni e parenchima normale tende a diminuire a causa di una intensificazione non specifica del segnale RM in sede lesionale. Si ritiene che, il progressivo washout di MultiHance dalle lesioni, e la persistenza di un’elevata intensità di segnale del parenchima epatico normale, consentono di ottenere una migliore identificazione ed una riduzione della soglia dimensionale di identificazione delle lesioni nel periodo compreso tra i 40 e i 120 minuti successivi alla somministrazione di MultiHance.
Gli studi clinici di Fase II e Fase III in pazienti con patologia neoplastica epatica, sottoposti a RM con MultiHance, evidenziano una sensibilità media del 95% e una specificità media dell’80% nell’identificazione di tumori epatici primitivi o metastasi epatiche, in confronto ad altre procedure diagnostiche di riferimento quali ultrasonografia intraoperatoria, angioportografia con tomografia computerizzata (CTAP) o tomografia computerizzata dopo iniezione intraarteriosa di olio iodato.
Efficacia clinica
Non specificato
Farmacocinetica
Assorbimento
Vedere Distribuzione
Distribuzione
Lo ione gadobenato non penetra la barriera emato-encefalica intatta. Pertanto, in assenza di lesioni e con un tessuto cerebrale intatto, non si ha alcuna penetrazione. Al contrario, in presenza di una barriera emato-encefalica compromessa o di malformazioni vascolari, lo ione di gadobenato penetra nella lesione.
La farmacocinetica di MultiHance nell’uomo può essere descritta bene con una riduzione bioesponenziale della concentrazione dei livelli di plasma. La concentrazione plasmatica e l’area sotto la curva (AUC) mostrano una relazione lineare statisticamente significativa con la dose somministrata. L’emivita apparente di distribuzione è compresa tra 0,085 e 0,117 h.
Metabolismo
Vedere Distribuzione
Eliminazione
I valori del volume di distribuzione apparente oscillano tra 0,170 e 0,248 l/kg di peso corporeo e indicano che la sostanza si distribuisce nel plasma e nello spazio extracellulare. L’emivita apparente di eliminazione è compresa tra 1,17 e 1,68 h.
Lo ione gadobenato viene rimosso rapidamente dal plasma ed eliminato prevalentemente con escrezione urinaria e, in misura minore, biliare. La clearance plasmatica totale di 0,098-0,133 l/h/kg di peso corporeo e la clearance renale di 0,082-0,104 l/h/kg di peso corporeo indicano che la sostanza viene eliminata prevalentemente tramite filtrazione glomerulare.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disfunzioni renali
MultiHance viene eliminato dal corpo in gran parte tramite filtrazione glomerulare e, in misura minore, con escrezione biliare.
La farmacocinetica di un bolo somministrato per via intravenosa di 0,2 mmol/kg di gadobenato dimeglumina (0.5 M) è stato controllato in uno studio in doppio cieco con placebo, nel quale 20 pazienti sono stati trattati con MultiHance e 12 con placebo. Questo studio comprendeva pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina da >30 a ≤60 ml/min). L’emivita di eliminazione del gadobenato dimeglumina è stato di 6,1 ore nei pazienti con insufficienza renale lieve, 9,5 ore nei pazienti con insufficienza renale grave e da 1 a 2 ore nei soggetti sani. Il tipo e la frequenza degli effetti indesiderati sono risultati equivalenti nei pazienti con insufficienza renale e nei soggetti sani. Il trattamento con MultiHance ha portato a un peggioramento della funzione renale. Nei pazienti con insufficienza renale terminale occorre valutare la possibilità di eliminare MultiHance con emodialisi. Circa il 72% della dose somministrata è stata riscontrata nel dialisato dopo ca. 4 ore di emodialisi.
Bambini e adolescenti
È stata condotta un’analisi farmacocinetica di popolazione sui dati di concentrazione del principio attivo in funzione del tempo su 80 soggetti (40 adulti sani e 40 pazienti pediatrici) di età compresa tra i 2 e i 47 anni dopo la somministrazione endovenosa di gadobenato dimeglumina. La cinetica del gadolinio nel gruppo con età minima 2 anni, è stata descritta come un modello bicompartimentale con coefficienti allometrici standard e un effetto covariato della clearance della creatina (come misura del tasso di filtrazione glomerulare) sulla clearance del gadolinio. I valori dei parametri farmacocinetici (in riferimento al peso corporeo dell’adulto) sono risultati corrispondenti ai valori precedentemente documentati per MultiHance e sono consistenti con la fisiologia presupposta come base per la distribuzione e l’eliminazione di MultiHance. La distribuzione nel fluido extracellulare (ca. 15 l negli adulti, ovvero 0,21 l/kg) e l’eliminazione per filtrazione glomerulare (ca. 130 ml di plasma al minuto negli adulti, ovvero 7,8 l/h e 0,11 l/h/kg). La clearance e il volume di distribuzione, nei soggetti più giovani sono diminuiti progressivamente per via del minor peso corporeo. Questo effetto è stato spiegato ampiamente con la normalizzazione dei parametri farmacocinetici sul peso corporeo. Sulla base di questa analisi, la determinazione del dosaggio di MultiHance basato sul peso corporeo nei pazienti pediatrici ha portato a un’esposizione sistemica (AUC) e a una concentrazione massima (Cmax) comparabili ai valori riscontrati sugli adulti, il che conferma che non è necessario adeguare il dosaggio nella popolazione pediatrica per il gruppo di età considerato (a partire dai 2 anni).
Dati preclinici
Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)
Dopo ripetute somministrazioni di dosi elevate di MultiHance in ratti e cani, è stato osservato un forte cambiamento nei valori del sangue. Tuttavia, questa modifica è stata reversibile dopo l'interruzione di MultiHance. Gli esperimenti condotti sugli animali hanno rilevato una scarsa tollerabilità locale di MultiHance, specialmente quando il mezzo di contrasto veniva iniettato nel distretto perivenoso, provocando gravi reazioni locali, quali necrosi ed escare. È quindi molto importante che l'i. v. ago o la cannula sono inseriti correttamente.
Mutagenicità
MultiHance non ha mostrato effetti mutageni nei test in vitro o in vivo.
Tossicità per la riproduzione
Negli studi sugli animali, la somministrazione endovenosa giornaliera di acido gadobenico, sale dimeglumino, nei ratti non ha comportato effetti indesiderati sullo sviluppo embrionale o fetale. Inoltre non ci sono stati effetti indesiderati sullo sviluppo fisico e comportamentale nella prole dei ratti. Dopo ripetute somministrazioni quotidiane ai conigli, tuttavia, sono stati riportati cambiamenti scheletrici in singoli casi e malformazioni viscerali in due casi.
Altre indicazioni
Incompatibilità
MultiHance non deve essere miscelato con altri medicinali.
Stabilità
MultiHance non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Solo per monouso.
Fiala
MultiHance deve essere aspirato nella siringa immediatamente prima dell’uso senza essere diluito.
Prima dell’uso, assicurarsi che il contenitore e la chiusura non siano danneggiati.
Le quantità rimanenti devono essere smaltite.
Siringa preriempita
a) Ruotare in senso orario la punta filettata dell’asta dello stantuffo e spingere in avanti di un paio di millimetri per eliminare un eventuale attrito tra stantuffo e cilindro della siringa.
b) Tenere la siringa pronta rivolta verso l’alto (con il tappo in gomma rivolto verso l‘alto), rimuovere asetticamente il tappo in gomma dall’estremità della siringa e applicare con movimento di pressione e rotazione una cannula monouso sterile o un deflussore monouso sterile con attacco Luer compatibile.
c) Sempre tenendo la siringa pronta rivolta verso l’alto, eliminare l’aria spingendo lo stantuffo in avanti fino alla comparsa del liquido sulla punta della cannula oppure fino a riempire completamente il deflussore. Eseguire l’iniezione dopo la normale procedura di aspirazione. Per sincerarsi di aver somministrato l’intera quantità di mezzo di contrasto, effettuare un lavaggio della siringa pronta con soluzione fisiologica di sodio cloruro.
Precauzioni speciali per lo smaltimento di materiali monouso
Quando MultiHance viene usato con un sistema di iniezione automatico, il tubo di connessione per il paziente e le parti del sistema ad uso singolo devono essere eliminate dopo ciascun paziente. Occorre attenersi strettamente ad ogni informazione indicata dal produttore.
Numero dell’omologazione
56212 (Swissmedic).
Confezioni
Disponibile solo per la vendita all’estero.
Titolare dell’omologazione
BRACCO SUISSE S.A., Cadempino
Stato dell’informazione
Giugno 2025