Cyclolux®
Composizione
Principi attivi
Acidum gadotericum (Gd-DOTA) ut meglumini gadoteras
Sostanze ausiliarie
Megluminum, tetraxentanum (DOTA), aqua ad iniectabile
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile per uso endovenoso.
1ml soluzione iniettabile contiene acido gadoterico* (Gd-DOTA) corrisp a 0,5 mmol di gadolinio.
* L’acido gadoterico è un complesso di gadolinio con 1,4,7,10-tetraazaciclododecano-1,4,7,10-tetraacetico (DOTA).
Imballaggio | 10 ml | 15 ml | 20 ml | 60 ml | 100 ml |
Gd-DOTA [g] | 2,793 | 4,190 | 5,586 | 16,759 | 27,932 |
Gd in mmol | 5 | 7,5 | 10 | 30 | 50 |
Concentrazione Gd | 0,5 mmol Gd/ml |
Osmolalità | 1350 mOsm/kg H2O |
Viscosità a 37°C | 1,8 mPas |
pH | 6,5 - 8,0 |
Indicazioni/possibilità d’impiego
Mezzo di contrasto per intensificare il contrasto nella risonanza magnetica (RM) cranica, spinale e total body nei bambini e negli adulti. Per l’imaging vascolare mediante RM angiografica intensificata con mezzo di contrasto.
Cyclolux dovrebbe essere usato esclusivamente quando l’informazione diagnostica è necessaria e non è possibile rilevarla con una tomografia a risonanza magnetica (MRT) senza intensificazione del contrasto.
Posologia/impiego
Posologia generale
Si deve usare la dose minima necessaria a ottenere un’intensificazione del contrasto sufficiente allo scopo diagnostico.
Per rispondere al quesito clinico, in generale è sufficiente somministrare 0,2 ml per kg di peso corporeo (= 0,1 mmol Gd/kg di peso corporeo) sia negli adulti che nei bambini. Il mezzo di contrasto, non diluito, deve essere somministrato unicamente per via endovenosa, a temperatura ambiente e sotto la supervisione di un medico.
Dosi successive
Per la diagnosi nell’ambito del SNC possono essere indicate anche dosi fino a 0,3 mmol Gd/kg di peso corporeo, corrispondenti a 0,6 ml/kg di peso corporeo.
In alcuni casi, ad es. lesioni a basso contrasto o tumori cerebrali, è possibile aumentare la significatività dell’esame somministrando iniezioni successive da 0,2 mmol/Gd/kg di peso corporeo, ovvero il doppio della dose iniziale, entro 30 minuti. Si ricorre alla somministrazione successiva solo se il risultato atteso dall’esame è rilevante al fine del processo decisionale terapeutico.
La dose più elevata non deve essere utilizzata in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min/1,73 m2) (vedere «Insufficienza renale»). Non sono disponibili valutazioni o dati di efficacia e di tollerabilità relativi a questo schema posologico ripetuto nei bambini.
Imaging vascolare
In generale, negli adulti è sufficiente somministrare da 10 a 20 ml di Cyclolux per raffigurare mediante angiografia a RM il territorio vascolare situato in una finestra grafica (= 0,1 - 0,2 ml/kg di peso corporeo = 0,05 - 0,1 mmol Gd/kg di peso corporeo).
Per raffigurare più di una finestra grafica (panoramica più vasta del territorio vascolare) o per migliorare la qualità dell’immagine, può talvolta essere necessaria una somministrazione e.v. ripetuta, di 0,1-0,2 ml/kg di peso corporeo (= 0,05-0,1 mmol Gd/kg di peso corporeo).
L’iniezione immediatamente successiva di soluzione salina allo 0,9% (30-60 ml) può ulteriormente migliorare il picco di gadolinio e spostarlo il più possibile nello spazio K centrale.
L’utilizzo di un iniettore automatico facilita la somministrazione standardizzata delle soluzioni di mezzo di contrasto e delle soluzioni ausiliarie, nonché l’adattamento ad un imaging rapido. Nella RM angiografica si consigliano brevi sequenze gradient echo T1-pesate.
Popolazioni speciali di pazienti
Insufficienza renale
Nei pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa (GFR < 30 ml/min/1,73 m2), Cyclolux deve essere utilizzato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e solamente nel caso in cui non fosse possibile ottenere informazioni diagnostiche mediante una RM senza mezzo di contrasto. Qualora l’utilizzo di Cyclolux risulti necessario, la dose non deve superare 0,1 mmol/kg di peso corporeo, e non deve essere ripetuta prima di 7 giorni.
In generale, per l’utilizzo di mezzi di contrasto si devono osservare le stesse norme igieniche valide per le soluzioni sterili (vedere «Altre avvertenze»).
Neonati, soggetti pediatrici
Data l’immaturità della funzione renale nei neonati fino a 4 settimane di età e nei lattanti fino a 1 anno di età, Cyclolux deve essere utilizzato in questi pazienti solo dopo un’attenta valutazione ad una dose non superiore a 0,1 mmol/kg di peso corporeo. Durante una scansione non deve essere utilizzata più di una dose, e la dose non deve essere ripetuta prima che siano trascorsi 7 giorni.
Cyclolux non è raccomandato per l’angiografia nei bambini di età inferiore a 18 anni, a causa della mancanza di dati sull’efficacia e sulla sicurezza.
Pazienti anziani (età ≥ 65 anni)
Non si ritiene necessario adeguare la posologia. Nei pazienti anziani si raccomanda in generale di procedere con cautela.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota verso Gd-DOTA o altri complessi di gadolinio aspecifici idrosolubili.
Occorre osservare le misure di sicurezza usuali per gli esami di risonanza magnetica.
Non somministrare tramite iniezione intratecale (o epidurale).
Avvertenze e misure precauzionali
Rischi associati all'uso intratecale
L'acido gadoterico non deve essere somministrato per via intratecale. Con l’uso intratecale sono stati segnalati casi gravi, fatali o potenzialmente fatali, che comportavano principalmente reazioni neurologiche (ad esempio coma, encefalopatia, convulsioni)
Ipersensibilità
Indipendentemente dalla dose somministrata, anche i mezzi di contrasto a base di gadolinio possono causare reazioni di ipersensibilità o reazioni anafilattoidi, tra cui reazioni di shock cardiovascolare in alcuni casi potenzialmente fatali, edema laringeo o broncospasmo, sintomi addominali, orticaria, angioedema o complicazioni neurologiche.
Pertanto, nello svolgimento di tutti gli esami, oltre ai requisiti relativi al personale per la terapia d’emergenza deve essere disponibile e pronto all’uso anche il materiale necessario per la rianimazione (ossigeno, adrenalina o altri farmaci a seconda della co-medicazione, materiale per infusione e possibilità di intubazione e ventilazione).
È indispensabile avere dimestichezza con l’impiego delle misure d’emergenza. Un accesso e.v. già esistente deve essere mantenuto attivo. In particolare, è opportuno tenere conto delle condizioni particolari legate ad una struttura per RM (scarsa accessibilità del paziente, pericolo di campi magnetici elevati).
Dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per almeno 30-60 minuti, in quanto l’esperienza insegna che la maggior parte degli effetti indesiderati gravi si manifesta entro la prima ora dopo la somministrazione (vedere «Effetti indesiderati»). Tuttavia, come per gli altri mezzi di contrasto non è possibile escludere la comparsa di reazioni ritardate (fino a 7 giorni dopo).
I pazienti con predisposizione allergica, asma o anamnesi nota di reazione a mezzi di contrasto presentano un rischio più elevato di manifestare reazioni gravi. Prima di iniettare un mezzo di contrasto è dunque necessario verificare se il paziente soffra di allergie preesistenti (ad es. raffreddore da fieno, intolleranza a mezzi di contrasto, orticaria), di asma o presenti altri rischi.
I sintomi di un’asma preesistente possono peggiorare in seguito all’iniezione del mezzo di contrasto. In questi pazienti, la decisione di utilizzare Cyclolux deve essere presa dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
Per quanto riguarda l’utilizzo di mezzi di contrasto a base di iodio è noto che i pazienti trattati con beta-bloccanti possono manifestare reazioni di ipersensibilità più gravi, soprattutto in presenza di asma bronchiale. Tali pazienti potrebbero non rispondere ad un trattamento delle reazioni di ipersensibilità a base di beta-agonisti.
L’esame deve essere eseguito sotto la supervisione di un medico. In caso di effetti collaterali, per poter avviare rapidamente una terapia specifica è opportuno garantire un accesso endovenoso per tutta la durata dell’esame.
Insufficienza renale
Prima di utilizzare Cyclolux in qualsiasi paziente, si consiglia di verificare la presenza di disturbi della funzionalità renale.
Vi sono state segnalazioni di fibrosi sistemica nefrogenica (NFS) associata all’utilizzo di alcuni mezzi di contrasto a base di gadolinio in pazienti con insufficienza renale grave (GFR < 30 ml/min/1,73 m2), acuta o cronica.
Inoltre, presentano un elevato rischio anche i pazienti sottoposti ad un trapianto di fegato, poiché l’incidenza dell’insufficienza renale acuta è elevata in questo gruppo. A causa del rischio di NSF associato a Cyclolux, nei pazienti con insufficienza renale grave e nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato, l’acido gadoterico deve essere utilizzato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e solo se l’informazione diagnostica è essenziale e non può essere ottenuta con una RM senza mezzo di contrasto.
In caso di funzionalità renale compromessa o di nefropatie in anamnesi, attenersi alle indicazioni specifiche sulla posologia.
Effettuare un’emodialisi poco dopo l’impiego di Cyclolux può essere utile alla sua eliminazione dall’organismo. Non vi sono indicazioni che l’uso dell‘emodialisi sia idoneo per la prevenzione o il trattamento della NSF nei pazienti che non sono già in dialisi.
Pazienti anziani
Poiché l’eliminazione renale dell’acido gadoterico può diminuire con l’invecchiamento, è particolarmente importante verificare l’eventuale calo di funzionalità renale nei pazienti di età pari o superiore ai 65 anni.
Lattanti, neonati
Poiché la maturazione della funzionalità renale potrebbe non essere ancora completa (fino ai 12 mesi di vita), l’acid o gadoterico deve essere utilizzato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
Sistema nervoso centrale
Come per gli altri mezzi di contrasto a base di gadolinio, si richiede particolare cautela nei pazienti a maggior rischio di attacchi convulsivi. Si raccomandano misure precauzionali, come un attento monitoraggio. Devono essere a disposizione e pronte all’uso tutte le misure necessarie per trattare un eventuale attacco convulsivo.
Stravaso
Prestare attenzione affinché l’iniezione sia rigorosamente endovenosa.
In caso di stravaso possono manifestarsi reazioni locali di intolleranza, che richiedono un trattamento locale.
Interazioni
Non sono stati condotti finora studi sull’interazione con altri medicamenti.
Considerata la possibilità di reazioni di intolleranza di tipo allergico o simil-allergico, occorre prestare attenzione all’utilizzo di preparati che possono avere effetti sul trattamento d’emergenza e sulla compensazione cardiovascolare, come ad es. betabloccanti, sostanze vasoattive, ACE-inibitori, bloccanti di AT2.
Gravidanza, allattamento
I mezzi di contrasto contenenti gadolinio possono attraversare la barriera placentare con conseguente esposizione fetale. Nell'uomo sono disponibili solo dati clinici insufficienti, per cui non è possibile una valutazione conclusiva sulla relazione tra mezzi di contrasto contenenti gadolinio e conseguenze dannose per il feto.
Gravidanza
I mezzi di contrasto contenenti gadolinio possono attraversare la barriera placentare con conseguente esposizione del feto. I dati clinici negli esseri umani sono insufficienti, pertanto non è possibile valutare in maniera conclusiva l'associazione tra mezzi di contrasto contenenti gadolinio e conseguenze negative per il feto. Non vi sono dati riguardanti l’uso dell’acido gadoterico nelle donne in gravidanza. Studi condotti sugli animali non hanno mostrato evidenze di effetti dannosi, diretti o indiretti, per quanto concerne la tossicità riproduttiva (vedere «Dati preclinici»). Cyclolux non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non risulti necessario sulla base delle condizioni cliniche della paziente.
Allattamento
Le sperimentazioni sugli animali hanno mostrato una lieve escrezione nel latte materno (< 1%). Nelle sperimentazioni condotte sugli animali, i mezzi di contrasto a base di gadolinio vengono escreti attraverso il latte materno in quantità molto ridotte (vedere «Dati preclinici»). Per questo motivo, e per lo scarso assorbimento da parte dell'intestino, non si prevedono conseguenze a carico del neonato. La decisione di proseguire o interrompere l’allattamento per un periodo di 24 ore dopo la somministrazione di Cyclolux spetta al medico e alla paziente che allatta.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi clinici in merito. Sulla base delle proprietà farmacologiche dell’acido gadoterico non si prevedono effetti sulla capacità di guidare o sulla capacità di usare macchinari.
Vanno tenuti in considerazione gli effetti della malattia di base e dell’esame in sé sulle condizioni generali del paziente.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati associati all’utilizzo di Cyclolux sono in genere da lievi a moderati e di natura transitoria. Gli effetti indesiderati segnalati più comunemente sono stati reazioni nel sito di iniezione, nausea e mal di testa.
Durante gli studi clinici sono stati osservati non comunemente (≥1/1000, <1/100) nausea, mal di testa, dolore nel sito di iniezione, sensazione di freddo nel sito di iniezione, sensazione di freddo, ipotensione, sonnolenza, capogiri, sensazione di calore, bruciore, eruzione cutanea, astenia, alterazione del gusto e ipertensione.
Dopo l’immissione in commercio, gli effetti indesiderati riportati più comunemente sono stati nausea, vomito, prurito e reazioni di ipersensibilità. Le più comuni reazioni di ipersensibilità osservate sono state le reazioni cutanee, che si sono manifestate a livello locale o sistemico, in genere durante l’iniezione o subito dopo, o talvolta anche più tardivamente (da un’ora a diversi giorni dopo l’iniezione).
Le reazioni immediate comprendono uno o più sintomi che si manifestano contemporaneamente o in sequenza e consistono il più delle volte in reazioni di natura cutanea, respiratoria, gastrointestinale, articolare e/o cardiovascolare. Ciascun sintomo può essere un segnale di avvertimento di uno shock in fase iniziale e, molto raramente, può essere fatale.
In seguito alla somministrazione di acido gadoterico sono stati riportati casi isolati di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF), la maggior parte dei quali riguardava pazienti a cui erano stati somministrati in concomitanza altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio (vedere «Avvertenze e precauzioni»).
Le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA e alla frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1’000, <1/100); raro (≥1/10’000, <1/1’000); molto raro (<1/10’000); sconosciuto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati provengono da studi osservazionali (185’500 pazienti in totale) e da segnalazioni spontanee (2’822 pazienti in totale) dopo l’immissione in commercio.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: | ipersensibilità. |
Molto raro: | reazione anafilattica, reazione anafilattoide. |
Disturbi psichiatrici
Raro: | ansia. |
Molto raro: | agitazione. |
Patologie del sistema nervoso
Non comune: | cefalea, disgeusia, capogiri, sonnolenza, parestesia (incluso bruciore). |
Raro: | presincope. |
Molto raro: | coma, convulsioni, sincope, tremore, parosmia. |
Patologie dell’occhio
Raro: | edema palpebrale. |
Molto raro: | congiuntivite, iperemia oculare, visione offuscata, aumento della secrezione lacrimale. |
Patologie cardiache
Raro: | palpitazioni. |
Molto raro: | tachicardia, arresto cardiaco, aritmia, bradicardia. |
Patologie vascolari
Non comune: | ipotensione, ipertensione. |
Molto raro: | sensazione di calore, pallore, vasodilatazione, vampate di calore. |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: | starnuti, sensazione di costrizione alla gola. |
Molto raro: | tosse, dispnea, congestione nasale, arresto respiratorio, broncospasmo, irritazione faringea, laringospasmo, edema faringeo, gola secca, edema polmonare. |
non nota: | Sindrome da distress respiratorio acuto. |
Patologie gastrointestinali
Non comune: | nausea, dolore addominale. |
Raro: | vomito, diarrea, ipersalivazione. |
Sconosciuto: | pancreatite acuta (entro 48 ore dalla somministrazione del mezzo di contrasto). |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: | eruzione cutanea. |
Raro: | orticaria, prurito, iperidrosi. |
Molto raro: | eritema, eczema, angioedema. |
Sconosciuto : | fibrosi sistemica nefrogenica (NSF). |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro: | crampi muscolari, debolezza muscolare, mal di schiena, artralgia. |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: | sensazione di calore, sensazione di freddo, astenia, reazione nel sito di iniezione (stravaso, dolore, fastidio, edema, infiammazione, freddo). |
Raro: | dolore toracico, brividi. |
Molto raro: | malessere, fastidio al torace, febbre, edema facciale, necrosi nel sito di iniezione (in caso di stravaso), flebite superficiale. |
Esami diagnostici
Molto raro: | saturazione di ossigeno ridotta. |
Effetti indesiderati nei soggetti pediatrici
Gli effetti indesiderati nei pazienti pediatrici sono rari. A livello qualitativo si prevedono nei bambini le stesse reazioni indesiderate che compaiono negli adulti.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In casi particolari, ad es. sovradosaggio involontario nei pazienti con funzionalità renale limitata, il mezzo di contrasto può essere eliminato mediante emodialisi. Tuttavia, non esistono prove che l’emodialisi sia idonea per la prevenzione della fibrosi sistemica nefrogenica (NSF).
Proprietà/effetti
Codice ATC
Acido gadoterico: V08CA02
Meccanismo d’azione
Cyclolux è un chelato macrociclico di gadolinio con proprietà paramagnetiche, che consente una intensificazione del contrasto nella risonanza magnetica.
Farmacodinamica
Cyclolux si caratterizza per la stabilità particolarmente elevata del complesso in-vitro e in-vivo. La soluzione iperosmolare non mostra alcuna specifica attività farmacodinamica e dal punto di vista farmacologico è particolarmente inerte.
Efficacia clinica
Non applicabile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Non applicabile.
Distribuzione
Studi sperimentali condotti sugli animali hanno mostrato che l’acido gadoterico somministrato per via endovenosa si distribuisce prevalentemente nei compartimenti extracellulari dell’organismo. Non si lega all’albumina, non è escreto nel latte materno e attraversa solo lentamente la barriera placentare.
Metabolismo
Dal punto di vista chimico, la struttura chelata (Gd-DOTA) è estremamente stabile e non è soggetta ad alcun tipo di metabolismo. L’acido gadoterico si comporta nell’organismo come altri composti biologicamente inerti, eliminati per via renale e idrosolubili (ad es. mannitolo e inulina).
Eliminazione
Negli esseri umani, Cyclolux viene rapidamente eliminato in forma non modificata attraverso le urine. L’emivita di eliminazione è di circa 90 minuti. Viene praticamente eliminato del tutto attraverso i reni nelle prime 24 ore (93,3 ± 4,7% della dose somministrata).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Negli esseri umani, il volume di distribuzione dell’acido gadoterico non viene influenzato dal grado di severità dell’insufficienza renale. Studi su animali hanno dimostrato che, anche in caso di significativa compromissione della funzione renale, si osserva solo una limitata escrezione biliare. D’altra parte, negli uomini l’eliminazione dell’acido gadoterico rallenta in relazione alla compromissione funzionale dei reni:
Stato renale Clearance della creatinina | Emivita di eliminazione | Volume di distribuzione | Clearance plasmatica in ml/min |
normale | 1,62 h | 0,24 l/kg | 108,3 ± 7,8 |
30 - 60 ml/min | 5,05 h | 0,24 l/kg | 40,0 ± 8,8 |
10 - 30 ml/min | 13,87 h | 0,24 l/kg | 13,8 ± 0,6 |
In casi particolari, l’acido gadoterico può essere eliminato mediante emodialisi extracorporea.
Prestare particolare attenzione anche a quanto riportato per le «Popolazioni speciali di pazienti» in «Avvertenze e misure precauzionali».
Dati preclinici
La tossicità acuta dell’acido gadoterico somministrato per via endovenosa è stata analizzata nei topi, nei ratti e nei cani. Gli effetti (convulsioni, disturbi temporanei della funzione respiratoria, formazione di vacuoli nel citoplasma delle cellule tubulari renali) sono comparsi solo a dosi molto più elevate di quelle che si utilizzano nella pratica clinica. La somministrazione giornaliera ripetuta di una dose 15 volte superiore a quella clinica per 28 giorni non ha causato effetti subacuti, eccetto la comparsa di vacuoli reversibili nelle cellule tubulari renali prossimali. Non è stato dimostrato alcun effetto teratogeno nei ratti, né nei conigli. Sperimentazioni precliniche su capre lattanti hanno mostrato una lieve escrezione nel latte materno (< 0,02%). Sulla base dei risultati dei sistemi di test (test di Ames, test del micronucleo nei topi, test di mutagenesi in vitro in cellule polmonari di criceto cinese, test di aberrazione cromosomica in cellule ovariche di criceto cinese), l’acido gadoterico è risultato non-mutageno.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento può essere utilizzato solo fino alla data di scadenza indicata con «EXP» sulla confezione.
Stabilità dopo apertura
Dopo l'apertura, utilizzare il mezzo di contrasto immediatamente sotto forma di soluzione iniettabile senza conservanti e distruggere le quantità residue.
Quando il flaconcino con tappo perforabile viene aperto con un trocar dotato di filtro sterile, conservare il contenuto a temperatura ambiente per un massimo di 24 ore o utilizzarlo nella pratica clinica.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non conservare a temperature superiori a 30 °C
Indicazioni per la manipolazione
Istruzioni per l'igiene
In linea di principio, quando si utilizzano mezzi di contrasto rispettare sempre le norme igieniche generali per le soluzioni sterili. Essendo le soluzioni prive di conservanti, eliminare le quantità residue non utilizzate per l'esecuzione di un esame.
Se si usano in associazione iniettori o infusori e flaconcini da 60 e 100 ml, osservare anche le seguenti misure igieniche: prelevare il mezzo di contrasto solo con un sistema chiuso dotato quanto meno di trocar con cappuccio protettivo, filtro dell'aria e raccordo Luer con tubo flessibile diretto. I flaconcini possono essere forati una sola volta. Osservare sempre le istruzioni per l'uso fornite dal fabbricante dei sistemi per prelevare e versare il preparato nel flaconcino, nonché degli iniettori. Verificare che i raccordi dei tubi flessibili che lo trasferiscono al paziente siano dotati di valvole antireflusso testate dal punto di vista igienico e sostituirli ogni volta. Eliminare le quantità residue presenti sia nei flaconcini sia nei tubi flessibili almeno alla fine del programma giornaliero.
Documentazione pazienti
L’etichetta removibile presente sui flaconcini e sulle siringhe preriempite deve essere applicata sulla cartella clinica del paziente, per consentire una migliore tracciabilità. È necessario registrare la documentazione del mezzo di contrasto contenente gadolinio utilizzato e della dose utilizzata. Qualora vengano impiegate cartelle cliniche elettroniche, è necessario inserire nella cartella clinica la denominazione del prodotto, il numero di lotto e la dose.
Numero dell’omologazione
69056 (Swissmedic)
Confezioni
Flaconcino imballato singolarmente in vetro di tipo II Ph. Eur. con tappo in gomma da 10 ml, 15 ml, 20 ml, 60 ml e 100 ml (B)
Titolare dell’omologazione
b.e.imaging AG, 6430 Schwyz
Stato dell’informazione
Aprile 2025