Sevelamercarbonate Salmon Pharma

Salmon Pharma GmbH

Composizione

Principi attivi

Sevelamer carbonato (Sevelamerum carbonas).

Sostanze ausiliarie

Ogni compressa contiene lattosio monoidrato (286,25 mg, Lactosum), silice colloidale anidra, zinco stearato (Ph. Eur.), ipromellosa (E 464), monogliceridi diacetilati.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse rivestite con film contenenti 800 mg di sevelamer carbonato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Sevelamercarbonate Salmon Pharma è indicato nel trattamento dell'iperfosfatemia in pazienti adulti sottoposti a emodialisi o a dialisi peritoneale.

Sevelamercarbonate Salmon Pharma è inoltre indicato nel controllo dell'iperfosfatemia in pazienti adulti con insufficienza renale cronica non sottoposti ad emodialisi, con livello di fosfato sierico ≥1,78 mmol/l.

Sevelamercarbonate Salmon Pharma è indicato per il controllo dell'iperfosfatemia in pazienti pediatrici (età≥6 anni e area della superficie corporea ≥0,75 m2) con insufficienza renale cronica.

Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere usato nel contesto di un approccio politerapeutico, che potrebbe includere integratori di calcio, 1,25-diidrossi-vitamina D3 o uno dei suoi analoghi, per controllare lo sviluppo della osteodistrofia renale.

Posologia/Impiego

Dose iniziale

Adulti

La dose iniziale raccomandata per sevelamer carbonato negli adulti è 2,4 g o 4,8 g al giorno, sulla base delle esigenze cliniche e dei livelli di fosfato sierico. Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere assunto tre volte al giorno, con i pasti.

Livello di fosfato sierico nei pazienti

Dose giornaliera totale di sevelamer carbonato,
da suddividere in tre pasti al giorno

1,78–2,42 mmol/l

(5,5–7,5 mg/dl)

2,4 g*

>2,42 mmol/l

(>7,5 mg/dl)

4,8 g*

 

* Più successiva titolazione, conformemente alle istruzioni.

Bambini e adolescenti

La dose iniziale raccomandata nei bambini e negli adolescenti si basa sull'area della superficie corporea (SC). Sevelamercarbonate Salmon Pharma compressa rivestita con film deve essere assunto tre volte al giorno con pasti e/o spuntini.

Area della superficie corporea (SC)

Dose per pasto/spuntino

da ≥0,75 a <1,2 m2

0,8 g

≥1,2 m2

1,6 g

 

Per pazienti che hanno precedentemente assunto chelanti del fosfato (sevelamer cloridrato o chelanti a base di calcio), la somministrazione di Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve avvenire grammo per grammo, con attento monitoraggio dei livelli di fosfato sierico, al fine di assicurare dosi giornaliere ottimali.

Adeguamento della dose/titolazione

Si devono monitorare i livelli di fosfato sierico e si deve titolare la dose di sevelamer carbonato ogni 2-4 settimane, fino a raggiungere un livello accettabile di fosfato sierico, con successivo regolare monitoraggio.

I pazienti che assumono Sevelamercarbonate Salmon Pharma devono seguire la dieta prescritta.

Nella pratica clinica, il trattamento sarà continuo, in base alla dose necessaria per controllare i livelli di fosfato sierico; nell'adulto la dose giornaliera prevista sarà in media circa 6 g al giorno.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia di Sevelamercarbonate Salmon Pharma non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 6 anni o nei bambini con area della superficie corporea inferiore a 0,75 m2.

L'uso di Sevelamercarbonate Salmon Pharma nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 6 anni non è pertanto raccomandato (cfr. «Proprietà/effetti - Efficacia clinica»).

Modo di somministrazione

Le compresse rivestite con film devono essere ingerite intere e non devono essere schiacciate, masticate o spezzettate prima dell'assunzione.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie in base alla composizione.

Ipofosforemia.

Ostruzione intestinale.

Avvertenze e misure precauzionali

L'efficacia e la sicurezza di Sevelamercarbonate Salmon Pharma non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 6 anni.

I pazienti con rara intolleranza ereditaria al galattosio, deficit completo di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono usare questo medicinale.

La sicurezza e l'efficacia di Sevelamercarbonate Salmon Pharma non sono state stabilite nei pazienti adulti con insufficienza renale cronica non sottoposti ad emodialisi, con livelli di fosfato sierico <1,78 mmol/l. Pertanto, l'uso di Sevelamercarbonate Salmon Pharma in questi pazienti attualmente deve essere evitato.

La sicurezza e l'efficacia di Sevelamercarbonate Salmon Pharma non sono state stabilite nei pazienti affetti dai seguenti disturbi:

·disfagia,

·disturbi della deglutizione,

·severi disturbi della motilità gastrointestinale, compresa la gastroparesi severa o non trattata, costipazione severa, ritenzione del contenuto gastrico e anomalia o irregolarità delle feci,

·malattia infiammatoria intestinale evolutiva,

·intervento gastrointestinale maggiore.

Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere usato con estrema cautela in questi pazienti.

Nei pazienti che sviluppano costipazione o altri sintomi gastrointestinali severi, il trattamento con Sevelamercaronate Salmon Pharma deve essere rivalutato.

Ostruzione intestinale e ileo/subileo

In casi molto rari, durante il trattamento con sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato, sono stati osservati ostruzione intestinale e ileo/subileo. La stipsi può rappresentare un prodromo. I pazienti che soffrono di stipsi devono essere monitorati attentamente durante il trattamento con Sevelamercarbonate Salmon Pharma. In caso di pazienti che sviluppano stipsi severa o altri severi sintomi gastrointestinali, il trattamento con Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere rivalutato.

Vitamine liposolubili

I pazienti con insufficienza renale cronica possono manifestare bassi livelli di vitamine liposolubili A, D, E e K, a seconda della dieta e della gravità della malattia. Non è possibile escludere che Sevelamercarbonate Salmon Pharma possa legarsi alle vitamine liposolubili contenute negli alimenti ingeriti. Nei pazienti che assumono sevelamer ma nessun integratore vitaminico, si devono valutare i livelli sierici di vitamina A, D, E e K a intervalli regolari. In caso di necessità, si raccomanda di somministrare integratori vitaminici e di prescrivere integratori di vitamina D (circa 400 UI di vitamina D nativa al giorno) ai pazienti con insufficienza renale cronica non sottoposti a dialisi. Tali integratori possono essere parte di un preparato multivitaminico da assumere lontano dalla dose di Sevelamercarbonate Salmon Pharma. Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, è raccomandato un monitoraggio supplementare delle vitamine liposolubili e dell'acido folico, poiché in studi clinici su questi pazienti i livelli di vitamina A, D, E e K non sono stati misurati.

Carenza di folati

Attualmente vi sono dati insufficienti per escludere la possibilità di carenza di folati durante il trattamento a lungo termine con Sevelamercarbonate Salmon Pharma.

Ipocalcemia/ipercalcemia

I pazienti con insufficienza renale cronica sono predisposti all'ipocalcemia o all'ipercalcemia. Sevelamercarbonate Salmon Pharma non contiene calcio. Di conseguenza, si devono monitorare a intervalli regolari i livelli sierici di calcio e, se necessario, somministrare un integratore di calcio naturale.

Acidosi metabolica

I pazienti con insufficienza renale cronica sono predisposti all'acidosi metabolica. Nell'ambito della buona pratica clinica, si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli di bicarbonato sierico.

Peritonite

I pazienti dializzati sono soggetti a taluni rischi di infezione, insiti nella specifica modalità di dialisi impiegata. La peritonite è una complicanza nota nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale. In uno studio clinico su sevelamer cloridrato, è stato osservato un maggior numero di casi di peritonite nel gruppo di sevelamer, rispetto al gruppo di controllo. I pazienti che ricevono dialisi peritoneale devono essere strettamente monitorati, a garanzia dell'uso di una corretta tecnica asettica e della tempestiva identificazione e gestione di qualsiasi segno e sintomo associato alla peritonite.

Medicamenti antiaritmici e anticonvulsivanti

La prudenza è d'obbligo quando si somministra Sevelamercarbonate Salmon Pharma a pazienti trattati con antiaritmici o anticonvulsivanti (cfr. «Interazioni»).

Ipotiroidismo

È raccomandato un più attento monitoraggio dei pazienti affetti da ipotiroidismo ai quali vengano somministrati in concomitanza sevelamer carbonato e levotiroxina (cfr. «Interazioni»).

Trattamento cronico a lungo termine

In uno studio clinico della durata di un anno, non è emersa evidenza di accumulo di sevelamer. Tuttavia, il potenziale assorbimento e l'accumulo di sevelamer nel trattamento cronico a lungo termine (> un anno) non possono essere esclusi del tutto (cfr. «Farmacocinetica»).

Iperparatiroidismo

Sevelamercarbonate Salmon Pharma non è indicato per controllare l'iperparatiroidismo. Nei pazienti con iperparatiroidismo secondario, Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere usato nel contesto di un approccio politerapeutico, che potrebbe includere integratori di calcio, 1,25-diidrossi-vitamina D3 o uno dei suoi analoghi, per ridurre i livelli dell'ormone paratiroideo intatto (iPTH).

Disturbi infiammatori gastrointestinali

Sono stati segnalati casi di gravi condizioni infiammatorie gastrointestinali (comprese gravi complicanze quali emorragie, perforazione, ulcerazione, necrosi, colite e massa colica o cecale), associati alla presenza di cristalli di sevelamer (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati – Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing»). Le patologie infiammatorie possono risolversi con l'interruzione del trattamento con Sevelamercarbonate Salmon Pharma. Il trattamento con sevelamer carbonato deve essere rivalutato nei pazienti che sviluppano sintomi gastrointestinali gravi.

Difficoltà di deglutizione e rischio di soffocamento

Sono stati segnalati casi non comuni di difficoltà di deglutizione delle compresse di Sevelamercarbonate Salmon Pharma. Molti di questi casi hanno riguardato pazienti con co-morbilità che influiscono sulla capacità di deglutizione, tra cui disturbi della deglutizione o anomalie oro-esofagee. Occorre prestare attenzione quando le compresse vengono utilizzate in questi pazienti.

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

Nei pazienti dializzati non sono stati effettuati studi di interazione.

Effetti di Sevelamercarbonate Salmon Pharma su altri medicamenti

Negli studi di interazione condotti su volontari sani, nell'ambito di uno studio monodose, sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di Sevelamercarbonate Salmon Pharma, ha ridotto la biodisponibilità di ciprofloxacina di circa il 50% quando somministrata contemporaneamente a sevelamer cloridrato. Di conseguenza, Sevelamercarbonate Salmon Pharma non deve essere assunto contemporaneamente con ciprofloxacina.

Negli studi di interazione condotti su volontari sani, sevelamer carbonato non ha influito sulla biodisponibilità di warfarin o digossina.

Negli studi di interazione condotti su volontari sani, sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato, non ha avuto alcun effetto sulla biodisponibilità di digossina, warfarin, enalapril, metoprololo o ferro in una singola dose.

Nei pazienti sottoposti a trapianto, sono stati osservati ridotti livelli di ciclosporina, micofenolato mofetile e tacrolimus, quando somministrati contemporaneamente a sevelamer cloridrato, senza conseguenze cliniche (ad es. rigetto del trapianto). Non è possibile escludere interazioni, pertanto, durante l'uso dell'associazione concomitante con Sevelamercarbonate Salmon Pharma e dopo la sua sospensione, si deve considerare l'attento monitoraggio delle concentrazioni ematiche di ciclosporina, micofenolato mofetile e tacrolimus.

Nei pazienti in cui sono stati somministrati contemporaneamente sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato e levotiroxina, sono stati osservati casi molto rari di aumento dei livelli di ormone tireostimolante (TSH). Pertanto, nei pazienti che ricevono sevelamer carbonato e levotiroxina, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli di ormone tireostimolante (TSH).

In pazienti trattati contemporaneamente con inibitori di pompa protonica e sevelamer carbonato sono stati segnalati casi molto rari di aumento dei livelli di fosfato.

I pazienti che assumono antiaritmici per il trattamento delle aritmie e anticonvulsivanti per il controllo di crisi convulsive, sono stati esclusi dagli studi clinici. Occorre prestare attenzione quando si prescrive Sevelamercarbonate Salmon Pharma a pazienti che assumono anche questi tipi di medicamenti.

Sevelamercarbonate Salmon Pharma non è una sostanza che viene assorbita e può modificare la biodisponibilità di altri medicamenti. I medicamenti la cui ridotta biodisponibilità potrebbe avere un impatto clinicamente significativo sulla loro sicurezza o efficacia devono essere somministrati almeno un'ora prima o tre ore dopo l'assunzione di Sevelamercarbonate Salmon Pharma, oppure il medico deve prender in considerazione il monitoraggio dei livelli ematici.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non esistono dati relativi all'uso di sevelamer in donne gravide. Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva con la somministrazione di sevelamer a dosi elevate nei ratti (cfr. «Dati preclinici»). È stato inoltre dimostrato che sevelamer riduce l'assorbimento di numerose vitamine, compreso l'acido folico (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per l'uomo non è noto. Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere somministrato in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio, sia per la madre che per il feto.

Allattamento

Non è noto se sevelamer sia escreto nel latte materno umano. Il fatto che sevelamer non venga assorbito rende improbabile la sua escrezione nel latte materno. La decisione di proseguire/interrompere l'allattamento o di proseguire/interrompere la terapia con Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere presa considerando il beneficio dell'allattamento per il bambino e quello della terapia con Sevelamercarbonate Salmon Pharma per la madre.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non è stato condotto alcuno studio al fine di valutare l'effetto sulla capacità di condurre veicoli o di utilizzare macchinari.

Effetti indesiderati

La sicurezza di sevelamer (sia come sali di carbonato, che come cloridrato), è stata esaminata in numerosi studi clinici, su un totale di 969 pazienti sottoposti ad emodialisi, con trattamenti della durata di 4 – 50 settimane (724 pazienti trattati con sevelamer cloridrato e 245 con sevelamer carbonato), 97 pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, con trattamento della durata di 12 settimane (tutti trattati con sevelamer cloridrato) e 128 pazienti con insufficienza renale cronica, non dializzati, in trattamento per 8 – 12 settimane (79 pazienti trattati con sevelamer cloridrato e 49 con sevelamer carbonato).

Gli effetti indesiderati più comuni (≥5% dei pazienti), correlati probabilmente alla somministrazione di sevelamer appartenevano alla classificazione sistemica organica «Patologie gastrointestinali». La maggior parte di tali effetti indesiderati è stata classificata di grado lieve-moderato. Tali dati, emersi dagli studi clinici, sono elencati per frequenza come segue. In base alla frequenza, gli effetti indesiderati sono classificati come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie gastrointestinali

Molto comune:vomito (22%), nausea (20%), diarrea* (19%), dispepsia* (16%).

Comune: costipazione, distensione dell'addome, fastidio all'addome, mal di pancia*, flatulenza*.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: anoressia*.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: prurito*.

Disturbi generali e condizioni relative al sito di somministrazione

Comune: stanchezza*.

*Effetti indesiderati attribuiti a sevelamer cloridrato, ehe contiene lo stesso principio attivo di Sevelamercarbonate Salmon Pharma.

Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing

Poiché questi effetti indesiderati vengono segnalati volontariamente da una popolazione di dimensioni non certe, non è sempre possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza o stabilire un nesso causale con l'esposizione al medicamento.

In casi molto rari, durante il trattamento con sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato, sono stati osservati ostruzione intestinale e ileo/subileo. In casi molto rari sono state segnalate reazioni da ipersensibilità (compreso prurito o eruzioni cutanee), mal di pancia, ileo, ostruzione intestinale e perforazione intestinale.

Sono stati segnalati casi di gravi condizioni infiammatorie gastrointestinali (comprese gravi complicanze quali emorragie, perforazione, ulcerazione, necrosi, colite e massa intestinale), associati alla presenza di cristalli di sevelamer (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati riportati casi di posologia eccessiva. Sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato, è stato somministrato a volontari sani, a dosi fino a 14 grammi/giorno per otto giorni, senza l'insorgenza di alcun effetto indesiderato. Nei pazienti con insufficienza renale cronica, la dose media giornaliera massima studiata era di 14,4 grammi di sevelamer carbonato, in una singola dose.

Poiché sevelamer non viene assorbito, il rischio di tossicità sistemica è basso

Proprietà/Effetti

Codice ATC

V03AE02

Meccanismo d'azione/farmacodinamica

Sevelamercarbonate Salmon Pharma contiene sevelamer, un polimero reticolato non assorbibile, chelante del fosfato e privo di metallo e di calcio. Sevelamer contiene ammine multiple separate da un atomo di carbonio dalla struttura centrale del polimero, che nello stomaco diventano protonate. Queste ammine protonate legano, in sede intestinale, ioni carichi negativamente, come il fosfato assunto con la dieta. Legando il fosfato nel tratto gastrointestinale e riducendone l'assorbimento, sevelamer riduce la concentrazione sierica di fosfato. Durante la somministrazione di chelanti del fosfato, è sempre necessario un regolare monitoraggio dei livelli di fosfato sierico.

Efficacia clinica

In due studi clinici randomizzati, in crossover, sevelamer carbonato in compresse o in polvere somministrato tre volte al giorno si è dimostrato terapeuticamente equivalente a sevelamer cloridrato e quindi efficace nel controllo del livello di fosfato sierico in pazienti con insufficienza renale cronica sottoposti ad emodialisi.

Il primo studio, su 79 pazienti emodializzati trattati nell'arco di due periodi di terapia randomizzata di 8 settimane (con medie tempo-ponderate di fosfato sierico medio pari a 1,5 ± 0,3 mmol/l sia per sevelamer carbonato che per sevelamer cloridrato) ha dimostrato che l'assunzione di sevelamer carbonato in compresse tre volte al giorno era equivalente a sevelamer cloridrato in compresse tre volte al giorno. Il secondo studio condotto su 31 pazienti emodializzati affetti da iperfosfatemia (definita come livelli di fosfato sierico >1,78 mmol/l), nell'arco di due periodi di trattamenti randomizzati di 4 settimane (con medie tempo-ponderate di fosfato sierico medio pari a 1,6 ± 0,5 mmol/l per sevelamer carbonato polvere, e 1,7 ± 0,4 mmol/l per sevelamer cloridrato compresse) ha dimostrato equivalenza fra sevelamer carbonato polvere, somministrato tre volte al giorno e sevelamer cloridrato compresse somministrato tre volte al giorno.

In studi clinici su pazienti emodializzati, sevelamer cloridrato da solo non ha avuto un effetto costante e clinicamente significativo sui livelli sierici dell'ormone paratiroideo intatto (iPTH). Tuttavia, in uno studio di 12 settimane, su pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, sono state osservate riduzioni di iPTH analoghe a quelle dei pazienti che ricevevano calcio acetato. Nei pazienti affetti da iperparatiroidismo secondario, Sevelamercarbonate Salmon Pharma deve essere usato nel contesto di un approccio politerapeutico che potrebbe includere, come integratori, calcio, 1,25-diidrossi-vitamina D3 o uno dei suoi analoghi, per ridurre i livelli di ormone paratiroideo intatto (iPTH).

In modelli animali, in vitro e in vivo, è stato dimostrato il legame di sevelamer agli acidi biliari. Il legame degli acidi biliari mediante resine a scambio ionico è un metodo comprovato per ridurre il colesterolo ematico. In studi clinici su sevelamer, sia i livelli medi di colesterolo totale che il colesterolo LDL, sono calati del 15-39%. La riduzione dei livelli di colesterolo è stata osservata dopo 2 settimane di trattamento ed è stata mantenuta con il trattamento a lungo termine. In seguito al trattamento con sevelamer, i livelli di trigliceridi, colesterolo HDL e albumina non hanno subito variazioni.

Poiché sevelamer lega gli acidi biliari, potrebbe interferire con l'assorbimento di vitamine liposolubili come le vitamine A, D, E e K.

Sevelamer non contiene calcio e riduce l'incidenza degli episodi di ipercalcemia, rispetto ai pazienti che assumono solo chelanti del fosfato a base di calcio. Per tutta la durata di uno studio, con follow-up di un anno, è stato dimostrato il mantenimento degli effetti di sevelamer su fosfato e calcio. Queste informazioni sono state ottenute da studi nei quali è stato usato sevelamer cloridrato.

Pazienti pediatrici

È stato condotto uno studio clinico con sevelamer carbonato in pazienti pediatrici. Questo prevedeva un periodo di wash-out per i soggetti trattati con un adsorbente per fosfati, un periodo a dose fissa di 2 settimane in doppio cieco controllato con placebo, seguito da un periodo di titolazione della dose di sevelamer carbonato in aperto di 26 settimane. Nei pazienti pediatrici (di età compresa tra 6 e 18 anni, con SC da 0,8 m2 a 2,4 m2) con iperfosfatemia secondaria a IRC, sevelamer carbonato ha ridotto significativamente le concentrazioni di fosforo sierico fino alla settimana 2, con una differenza media ai minimi quadrati di -0,29 (ET 0,270) mmol/I rispetto al placebo. Lo studio ha raggiunto i suoi endpoint primari e secondari di efficacia. Una risposta al trattamento analoga è stata mantenuta nei pazienti che hanno ricevuto sevelamer carbonato, durante il periodo a dose titolata di 6 mesi, in aperto. Sevelamer carbonato ha ridotto significativamente le concentrazioni di fosforo sierico fino alla settimana 28 (fine dello studio): la variazione media dal basale alla settimana 28 (fine dello studio) è stata di -0,38 (ET 2,122) mmol/l. La maggior parte degli effetti indesiderati, riportati come correlati o possibilmente correlati a sevelamer carbonato, erano di natura gastrointestinale. Non sono stati identificati nuovi risehi o segnali di sicurezza con l'uso di sevelamer carbonato durante lo studio.

Farmacocinetica

Non sono stati effettuati studi farmacocinetici su sevelamer carbonato.

Assorbimento

Sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato, non è assorbito dal tratto gastrointestinale, come confermato da uno studio di assorbimento condotto su volontari sani.

Distribuzione

Non applicabile.

Metabolismo

Non applicabile.

Eliminazione

Non applicabile.

Dati preclinici

Sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute o genotossicità, i dati preclinici su sevelamer non rivelano rischi particolari per l'uomo.

Genotossicità

In un test citogenetico in vitro, con attivazione metabolica, su mammiferi, sevelamer cloridrato ha causato un aumento statisticamente significativo del numero di aberrazioni cromosomiche strutturali. Sevelamer cloridrato non si è rivelato mutageno nel saggio di mutazione batterica di Ames.

Carcinogenicità

Sono stati effettuati studi di carcinogenicità nei topi con sevelamer cloridrato orale, (dosi fino a 9 g/kg/die) e nei ratti (0,3, 1 o 3 g/kg/die). Nel gruppo dei ratti maschi, trattati con dose elevata (equivalente ad una dose doppia di quella umana massima di 14,4 g, utilizzata negli studi clinici), vi era un'aumentata incidenza di papilloma cellulare transitorio della vescica urinaria. Non vi è stato alcun aumento nell'incidenza di tumori nei topi (dose equivalente a tre volte quella massima umana utilizzata negli studi clinici).

Tossicità per la riproduzione

Nei ratti, sevelamer cloridrato non ha compromesso la fertilità maschile o femminile, all'interno di uno studio di somministrazione con la dieta, nel quale le femmine sono state trattate da 14 giorni prima dell'accoppiamento e durante l'intero periodo di gestazione, e i maschi per 28 giorni prima dell'accoppiamento. La dose massima in questo particolare studio era 4,5 g/kg/die (dose equivalente a quella tripla umana massima di 14,4 g/die, utilizzata negli studi clinici).

Altri dati

Nei ratti e nei cani, sevelamer ha ridotto l'assorbimento delle vitamine liposolubili D, E e K (fattori di coagulazione) e dell'acido folico.

Nei feti delle femmine di ratto che hanno ricevuto sevelamer a dosi intermedie ed elevate (equivalente ad una dose umana inferiore a quella umana massima di 14,4 g, utilizzata negli studi clinici), si è osservato un deficit dell'ossificazione scheletrica in varie localizzazioni. Questi effetti possono essere secondari alla deplezione di vitamina D.

Nelle femmine gravide di coniglio che hanno ricevuto dosi orali di sevelamer cloridrato durante l'organogenesi, nel gruppo delle dosi elevate (dose equivalente ad una dose doppia di quella umana massima utilizzata negli studi clinici), vi è stato un aumento dei casi di riassorbimento fetale precoce.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).

Tenere ben chiuso il flaconcino per proteggere il contenuto dall'umidità.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

65401 (Swissmedic)

Confezioni

Sevelamercarbonate Salmon Pharma compresse rivestite con film 800 mg 180. (B)

Titolare dell’omologazione

Salmon Pharma GmbH, Basilea.

Stato dell'informazione

Novembre 2023