VIRGAN® 1,5 mg/g, gel oftalmico

Théa PHARMA S.A.

L'efficacia e la sicurezza di Virgan, gel oftalmico, sono state verificate da Swissmedic solo in modo sommario. L'omologazione di Virgan, gel oftalmico, si basa sull'omologazione di Virgan, contenente lo stesso principio attivo e omologato in Francia, con stato dell'informazione dell'aprile 2019.

Composizione

Principi attivi

Ganciclovirum.

Sostanze ausiliarie

Carbomerum (Carbopol 974 P), Sorbitolum, Natrii hydroxidum; Benzalkonii chloridum (75 µg/g), aqua ad iniectiabile.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Gel oftalmico, 1,5 mg/g.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento delle cheratiti acute superficiali da Herpes Simplex (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Posologia/Impiego

Posologia abituale

1 goccia 5 volte al giorno fino alla completa riepitelizzazione della cornea, quindi proseguire con 1 goccia 3 volte al giorno per 7 giorni.

Durata della terapia

La terapia non dura generalmente più di 21 giorni.

Bambini e adolescenti

L'uso di questo medicamento nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non è raccomandato poiché non sono stati eseguiti studi specifici.

Modo di somministrazione

Instillazione oculare nel sacco congiuntivale inferiore dell'occhio interessato.

Controindicazioni

Ipersensibilità al ganciclovir, all'aciclovir o ad uno o più degli altri componenti.

Avvertenze e misure precauzionali

Questo medicamento non è indicato nel trattamento delle infezioni della retina da citomegalovirus (CMV).

L'efficacia in altri tipi di cheratocongiuntiviti virali non è stata dimostrata. Non sono stati eseguiti studi clinici specifici in soggetti immunodepressi.

Sono state segnalate possibili irritazioni agli occhi e secchezza oculare causate da benzalconio cloruro, che può compromettere il film lacrimale e la superficie della cornea. Si raccomanda cautela nell'impiego in pazienti con secchezza oculare e lesioni della cornea. In caso di utilizzo prolungato i pazienti devono essere monitorati. Evitare di indossare lenti a contatto morbide. Rimuovere le lenti a contatto prima dell'applicazione ed aspettare almeno 15 minuti prima di rimetterle. Il benzalconio cloruro può macchiare le lenti a contatto morbide.

Interazioni

Se si utilizza più di un medicamento oftalmico, si devono aspettare 15 minuti tra una somministrazione e l'altra. Virgan deve essere instillato per ultimo.

Gravidanza, allattamento

Non sono disponibili esperienze sufficienti per valutare la sicurezza di Virgan durante la gravidanza e l'allattamento.

Sono stati osservati segni di teratogenicità ed effetti sulla fertilità in studi su animali con somministrazioni orali e endovenose di ganciclovir. Inoltre, il ganciclovir ha mostrato potenziale genotossicità con basso spettro terapeutico (cfr. la rubrica «Dati preclinici»).

Di conseguenza, la somministrazione durante la gravidanza e l'allattamento non è raccomandata, salvo in caso di assenza di terapia alternativa. Nelle donne in età fertile, è necessario adottare misure contraccettive durante il trattamento e per i sei mesi successivi.

A causa dell'effetto genotossico negli studi sugli animali, agli uomini che assumono Virgan si raccomanda di adottare misure contraccettive locali (come il preservativo) durante il trattamento e fino a tre mesi dopo.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Se compaiono dei disturbi visivi dopo l'applicazione, i pazienti devono astenersi dalla guida o dall'uso di macchinari.

Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati in quattro studi clinici con Virgan 1,5 mg/g, gel oftalmico (tre studi di fase IIB e uno studio di fase III).

Gli effetti indesiderati sono stati classificati in base alla frequenza come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000). Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie dell'occhio

Molto comune: transitoria sensazione di bruciore e pizzicore, irritazione agli occhi, visione offuscata.

Comune: cheratite puntata superficiale, iperemia congiuntivale.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non applicabile.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01AD09

Meccanismo d'azione

Cfr. «Farmacodinamica»

Farmacodinamica

Il ganciclovir, 9-[(1,3-diidrossi-2-propossi)metil] guanina o DHPG è un nucleoside che inibisce in vitro la replicazione dei virus umani del gruppo Herpes (Herpes simplex tipo 1 e 2, citomegalovirus) e i sierotipi di adenovirus: 1, 2, 4, 6, 8, 10, 19, 22, 28.

Il ganciclovir viene trasformato nelle cellule infette in ganciclovir trifosfato, la sua forma attiva. La fosforilazione avviene prevalentemente all'interno delle cellule infette, con concentrazioni di ganciclovir trifosfato 10 volte più basse nelle cellule non infette.

Il ganciclovir trifosfato esercita la sua attività antivirale attraverso l'inibizione della sintesi del DNA virale con due meccanismi: inibizione competitiva della DNA-polimerasi virale e incorporazione diretta nel DNA virale, che impedisce il suo allungamento.

Efficacia clinica

Non applicabile.

Farmacocinetica

Assorbimento

Nell'uomo, dopo somministrazione oculare 5 volte al giorno per 11-15 giorni per il trattamento di una cheratite erpetica superficiale, le concentrazioni plasmatiche misurate con metodi analitici sensibili (limite di rilevamento 0,005 μg/ml) sono state molto basse: in media 0,013 μg/ml (0-0,037 μg/ml).

Gli studi di farmacocinetica oculare nel coniglio hanno dimostrato una rapida e significativa penetrazione del ganciclovir nella cornea e nel segmento anteriore dell'occhio. Le concentrazioni ottenute sono state per diverse ore superiori alla concentrazione corrispondente alla dose mediana efficace (ED50).

Distribuzione

Non applicabile.

Metabolismo

Non applicabile.

Eliminazione

Non applicabile.

Dati preclinici

Potenziale cancerogenicità e mutagenicità

Gli effetti cancerogeni negli animali sono stati osservati solo dopo esposizione sistemica prolungata (20 mg/kg per via orale) con una dose 50 volte superiore all'esposizione sistemica dei pazienti trattati con Virgan.

Il ganciclovir ha prodotto risultati positivi solo in tre di cinque differenti tipi di test di genotossicità. I risultati positivi sono stati ottenuti nel test più sensibile di tutti (test del linfoma murino), con esposizione 7'500 volte più elevata dell'esposizione sistemica dei pazienti trattati con VIRGAN, e nel test del micronucleo dopo somministrazione endovenosa di 50 mg/kg, corrispondente a 15'000 volte le concentrazioni plasmatiche dopo terapia oculare con Virgan.

Riproduzione, fertilità

Gli studi sugli animali sulla somministrazione endovenosa ed orale di ganciclovir hanno messo in evidenza una soppressione della funzione testicolare ed ovarica, con conseguenti effetti sulla fertilità. La tossicità sul sistema riproduttivo dei maschi è comparsa in seguito ad una esposizione sistemica di 12 volte nel cane e di 19 volte nel topo rispetto all'esposizione sistemica dei pazienti trattati con Virgan. È comparsa una compromissione della capacità riproduttiva nei topi maschi in seguito ad una esposizione sistemica 60 volte superiore a quella dei pazienti trattati con Virgan. È comparsa una compromissione della capacità riproduttiva nei topi femmina in seguito ad una esposizione sistemica 3'000 volte superiore a quella dei pazienti trattati con VIRGAN. Sono stati osservati effetti teratogeni nel coniglio in seguito ad una esposizione sistemica 100 volte superiore a quella dei pazienti trattati con Virgan.

Tossicità oculare

La somministrazione oculare di 5 instillazioni al giorno di Virgan per 28 giorni nel coniglio non ha messo in evidenza alcun effetto tossico locale o sistemico.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura rimane stabile per 4 settimane.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).

Conservare nella confezione originale.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Smaltire il medicamento non utilizzato o il materiale residuo in accordo alle leggi locali vigenti.

Numero dell'omologazione

67710 (Swissmedic)

Confezioni

1 tubo da 5 g di gel oftalmico (A).

Titolare dell’omologazione

THEA Pharma S.A., 8200 Schaffhausen

Stato dell'informazione

Medicamento estero di confronto: aprile 2019

Senza integrazioni importanti ai fini della sicurezza da parte di Swissmedic: dicembre 2020