▼ Questo medicamento è soggetto a monitoraggio addizionale. Ciò consente una rapida identificazione delle nuove conoscenze in materia di sicurezza. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare un nuovo o serio effetto collaterale sospetto. Per le indicazioni sulla notifica degli effetti collaterali, cfr. la rubrica «Effetti indesiderati».
GLASSIA
Composizione
Principi attivi
Inibitore dell’alfa1-proteinasi umano
Sostanze ausiliarie
Sodio fosfato monobasico diidrato, cloruro di sodio, idrossido di sodio per la regolazione del pH (equivale a un totale di 149,5–195,5 mg di sodio per flaconcino) e acqua per preparazioni iniettabili q.s. 50 ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione per infusione endovenosa.
Un flaconcino da 50 ml contiene circa 1000 mg di inibitore dell’alfa1-proteinasi umano attivo.
Indicazioni/possibilità d’impiego
GLASSIA è indicato per la terapia sostitutiva a lungo termine in caso di grave deficit ereditario di inibitore dell’alfa1-proteinasi con enfisema polmonare clinicamente manifesto in adulti con genotipo/fenotipo dell’inibitore della proteinasi (Z, Z), (Z, nullo), (nullo, nullo), (S, Z), (Mmalton, Z) o (PLowell, Z).
Posologia/impiego
Solo per infusione endovenosa
Posologia
La dose raccomandata è di 60 mg di alfa1-PI/kg di peso corporeo una volta alla settimana, come infusione endovenosa.
La velocità di infusione non deve superare gli 0,2 ml/kg di peso corporeo al minuto e dipende dalla risposta e dalle condizioni del paziente. Per il dosaggio raccomandato di 60 mg/kg, sono necessari circa 15 minuti per l’infusione a una velocità di infusione di 0,2 ml/kg/min.
Non sono stati condotti studi di determinazione della dose con utilizzo di endpoint di efficacia.
Pazienti anziani
Negli studi clinici con GLASSIA sono stati arruolati 11 soggetti di età ≥ 65 anni. Questo numero di soggetti non è sufficiente per determinare se tali individui rispondono in modo diverso dai soggetti più giovani. Come per tutti i pazienti, anche per i pazienti geriatrici il dosaggio deve essere adattato alla situazione generale. La sicurezza e l’efficacia in pazienti di età superiore ai 65 anni non è dimostrata.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l’efficacia nei pazienti pediatrici non è dimostrata. L’enfisema derivante dal deficit congenito di alfa1-antitripsina si manifesta solo negli adulti.
Modo di somministrazione
Solo per infusione endovenosa.
Somministrare GLASSIA a temperatura ambiente utilizzando un set di infusione endovenosa appropriato.
Ulteriori istruzioni per la somministrazione della soluzione sono riportate nella rubrica «Altre indicazioni».
Controindicazioni
GLASSIA è controindicato:
• in pazienti con deficit di immunoglobulina A (IgA) con anticorpi anti-IgA;
• in pazienti con anamnesi di anafilassi o altre reazioni sistemiche gravi a preparazioni di alfa1-PI.
Avvertenze e misure precauzionali
Il fumo è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di enfisema. Pertanto, GLASSIA è destinato esclusivamente ai non fumatori comprovati (da > 6 mesi). I pazienti devono anche evitare altri fattori di rischio per le malattie polmonari (ad es. fumo passivo, inquinamento atmosferico).
Rispettare la velocità di infusione raccomandata, indicata nella rubrica «Posologia/impiego». Monitorare attentamente la velocità di infusione durante la somministrazione e osservare il paziente per individuare eventuali segni di reazioni correlate all’infusione. Se si verificano reazioni avverse correlate all’infusione, ridurre la velocità di infusione o, se necessario, sospendere l’infusione fino alla scomparsa dei sintomi. Riprendere quindi l’infusione a una velocità tollerata dal paziente, tranne in caso di reazione avversa severa (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Reazioni di ipersensibilità
GLASSIA può contenere tracce di IgA. Nei pazienti con anticorpi anti-IgA, che possono essere presenti in caso di deficit selettivo o grave di IgA, il rischio di reazioni di ipersensibilità severe incluse le reazioni anafilattiche è maggiore. I segni vitali devono essere monitorati continuamente per tutta la durata dell’infusione e il paziente deve essere osservato attentamente. Se si verificano sintomi di ipersensibilità, interrompere l’infusione e somministrare un trattamento di emergenza adeguato. Per il trattamento delle reazioni anafilattiche o anafilattoidi acute devono essere disponibili e pronte all’uso adrenalina e/o altre terapie di supporto.
Agenti infettivi trasmissibili
Poiché questo preparato è ottenuto da plasma umano, può comportare il rischio di trasmissione di agenti infettivi, come virus, l’agente della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (vCJD) e teoricamente l’agente della malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD). Questo vale anche per virus e altri patogeni sconosciuti o nuovi. Il rischio di trasmissione di agenti infettivi è stato ridotto al minimo grazie allo screening dei donatori di plasma in relazione a una precedente esposizione a determinati virus, ai test per rilevare determinate infezioni virali attuali e all’inattivazione ed eliminazione di virus specifici durante il processo di produzione. Nonostante queste misure, questi preparati possono ancora trasmettere potenzialmente agenti patogeni per l’uomo.
Durante gli studi clinici con GLASSIA non sono state segnalate sieroconversioni per i virus dell’epatite B o C (HBV o HCV), per HIV (virus dell’immunodeficienza umana) o per altri agenti infettivi noti.
Contenuto di sodio
Questo medicamento contiene circa 200 mg di sodio per flaconcino da 50 ml, equivalente al 10% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazione.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sull’uso di GLASSIA in donne in gravidanza. Inoltre, non è noto se GLASSIA possa causare danni al feto se somministrato a donne in gravidanza o possa incidere sulla fertilità. Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione negli animali con GLASSIA. Per motivi precauzionali, l’uso di GLASSIA durante la gravidanza deve essere evitato.
Allattamento
Non è noto se GLASSIA passi nel latte materno. L’escrezione dell’alfa1-PI umano nel latte materno non è stata studiata negli animali. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o rinunciare al trattamento con GLASSIA, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.
Fertilità
Gli effetti di GLASSIA sulla fertilità umana non sono stati studiati. Non sono stati effettuati studi di fertilità negli animali con GLASSIA. Poiché alfa1-PI è una proteina endogena umana, non si prevedono effetti negativi sulla fertilità in caso di somministrazione al dosaggio raccomandato.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
GLASSIA non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Durante gli studi clinici con GLASSIA è stata osservata come effetto indesiderato grave l’esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Gli effetti indesiderati più comuni negli studi clinici (in > 0,5% delle infusioni) sono stati cefalea e infezione delle vie respiratorie superiori.
Elenco degli effetti indesiderati
Il profilo di sicurezza di GLASSIA è stato valutato in uno studio randomizzato, in doppio cieco, con controllo attivo e in uno studio di incremento della dose in aperto, non parallelo, in 65 soggetti con un livello sierico di alfa1-PI inferiore a 11 microM prima della terapia sostitutiva. Nello studio randomizzato, in doppio cieco e con controllo attivo, 50 soggetti hanno ricevuto infusioni settimanali di GLASSIA o della preparazione di alfa1-PI di riferimento (Prolastin) a un dosaggio di 60 mg/kg, per un totale di 12 dosi. Successivamente, tutti i soggetti rimasti nello studio sono stati trattati solo con GLASSIA per altre 12 settimane. In totale, 17 soggetti hanno ricevuto 12 dosi e 32 soggetti hanno ricevuto 22-24 dosi di GLASSIA durante lo studio (un soggetto randomizzato alla preparazione di alfa1-PI di riferimento non ha ricevuto alcun trattamento con GLASSIA nelle ultime 12 settimane dello studio). Nello studio di incremento della dose in aperto, non parallelo, 18 soggetti hanno ricevuto una singola infusione di GLASSIA al dosaggio di 30, 60 o 120 mg/kg. La popolazione trattata nei due studi aveva un’età compresa tra i 40 e i 70 anni, il 54% di sesso maschile e il 100% di razza caucasica.
Il seguente elenco di reazioni avverse si basa sull’esperienza negli studi clinici. Gli effetti indesiderati sono riportati nella tabella di seguito secondo la classificazione sistemica organica MedDRA (SOC [system organ class] e livello "PT" [Preferred Term]).
La frequenza è definita secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥ 1/10); «comune» (≥ 1/100, < 1/10); «non comune» (≥ 1/1000, < 1/100); «raro» (≥ 1/10’000, < 1/1000); «molto raro» (< 1/10’000) e «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classe sistemica organica MedDRA | Frequenza | Effetto indesiderato |
Infezioni ed infestazioni | Comune | Infezione delle vie respiratorie superiori |
Patologie del sistema nervoso | Comune
| Letargia, disgeusia, cefalea, vertigini
|
Patologie vascolari | Comune | Ipertensione |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Eritema marginato, prurito, esantema, orticaria |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Gonfiore delle articolazioni |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Malattia simil-influenzale, piressia |
Esami diagnostici | Comune | Riduzione della conta piastrinica |
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
Durante lo studio di fase II/III in doppio cieco di 12 settimane, 4 soggetti (12%) hanno manifestato un totale di 7 esacerbazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) durante il trattamento con GLASSIA e 5 soggetti (29%) hanno manifestato un totale di 6 esacerbazioni della BPCO durante il trattamento con Prolastin. Durante il periodo di trattamento in aperto di 12 settimane con GLASSIA si sono verificate 17 esacerbazioni aggiuntive in 14 soggetti (28%). Il tasso complessivo di esacerbazioni polmonari durante il trattamento con uno dei due prodotti è stato di 1,3 esacerbazioni per soggetto all’anno.
Lo studio dei marcatori virali di HBV, HCV, HIV-1 e HIV-2 non ha rilevato sieroconversioni in nessuno dei due studi.
Immunogenicità
Come per tutte le proteine terapeutiche, esiste la possibilità di immunogenicità. La rilevazione dello sviluppo di anticorpi dipende molto dalla sensibilità e dalla specificità del test. Inoltre, l’incidenza osservata della positività agli anticorpi (inclusi anticorpi neutralizzanti) in un test può essere influenzata da diversi fattori, come la metodologia del test, la manipolazione dei campioni, i tempi di raccolta dei campioni, i medicamenti concomitanti e la malattia di base. Per questi motivi, può essere fuorviante fare un confronto tra l’incidenza degli anticorpi contro GLASSIA e l’incidenza degli anticorpi contro altri preparati.
Nello studio randomizzato in doppio cieco con GLASSIA e il comparatore attivo, un paziente ha mostrato nel corso dello studio (settimana 12) bassi livelli di anticorpi anti-GLASSIA ed è risultato nuovamente negativo alla fine dello studio (settimana 24), nonostante la continua esposizione a GLASSIA. Non sono state segnalate reazioni avverse del sistema immunitario.
L’immunogenicità è stata ulteriormente analizzata nello studio multicentrico, controllato, randomizzato, in doppio cieco, condotto su soggetti con deficit di A1PI. Due dei 34 soggetti (5,9%) hanno sviluppato anticorpi leganti anti-A1PI. Tre soggetti per i quali è stata confermata (al basale o in una valutazione post-infusione) la presenza di anticorpi leganti anti-A1PI sono stati sottoposti a screening per gli anticorpi neutralizzanti anti-A1PI. Due dei tre soggetti hanno sviluppato anticorpi neutralizzanti anti-A1PI durante le 25 settimane di trattamento con GLASSIA o durante il periodo di follow-up post-trattamento di 7 (±3) giorni. Gli anticorpi anti-A1PI non sono stati associati a eventi avversi immuno-mediati correlati al trattamento (TEAE) o a un calo dei livelli plasmatici di A1PI.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Non è possibile stimare in maniera affidabile la frequenza di queste reazioni osservate esclusivamente dopo l’introduzione sul mercato o determinare una relazione causale con l’esposizione al prodotto, perché la segnalazione delle reazioni avverse è volontaria e proviene da popolazioni di pazienti di dimensioni sconosciute. La frequenza di queste ADR è quindi classificata come «non nota (non stimabile sulla base dei dati disponibili)».
Classe sistemica organica MedDRA | Frequenza | Effetto indesiderato |
Patologie del sistema nervoso | Non nota | Stanchezza |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non nota | Dispnea |
Patologie gastrointestinali | Non nota | Nausea |
Notifica di effetti collaterali sospetti
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Le conseguenze del sovradosaggio sono sconosciute.
Proprietà/effetti
Codice ATC:
B02AB02
GLASSIA è una preparazione liquida sterile, pronta all’uso, di inibitore dell’alfa1-proteinasi (alfa1-PI) umano purificato, noto anche come alfa1-antitripsina (AAT). La soluzione contiene il 2% di alfa1-PI attivo in una soluzione salina tamponata con fosfato. L’attività specifica di GLASSIA è ≥ 0,7 mg di alfa1-PI funzionale per mg di proteine totali. Almeno il 90% dell’alfa1-PI in GLASSIA è in forma monomerica, come rilevato mediante cromatografia ad esclusione dimensionale.
Meccanismo d’azione
La somministrazione di GLASSIA ha lo scopo di inibire le serin proteasi come l’elastasi neutrofila (NE), che è in grado di degradare i componenti proteici della parete alveolare ed è cronicamente presente nei polmoni.
Il deficit di alfa1-PI è una malattia cronica, autosomica, codominante ed ereditaria, caratterizzata da una diminuzione dei livelli di alfa1-PI nel sangue e nei polmoni. Il fumo è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di enfisema nei pazienti con deficit di alfa1-PI. Poiché molti, ma non tutti, gli individui con le varianti genetiche gravi del deficit di alfa1-PI (deficit di AAT) sviluppano enfisema, la terapia sostitutiva con l’inibitore dell’alfa1-proteinasi (umano) è indicata solo nei pazienti con deficit di alfa1-PI di grado elevato ed enfisema clinicamente manifesto.
Farmacodinamica
La somministrazione di GLASSIA a pazienti con deficit di alfa1-PI aumenta la concentrazione della proteina carente. Gli individui sani hanno un livello di alfa1-PI superiore a 22 µM. Il beneficio clinico dell’aumento dei livelli ematici di alfa1-PI con la dose raccomandata non è dimostrato.
Efficacia clinica
L’efficacia clinica di GLASSIA nell’influenzare il decorso dell’enfisema polmonare o la frequenza, durata o gravità delle esacerbazioni polmonari non è stata dimostrata in studi clinici controllati randomizzati.
Farmacocinetica
È stato condotto uno studio farmacocinetico multicentrico, prospettico, in aperto, non controllato, su 7 donne e 11 uomini di età compresa tra 40 e 69 anni con deficit congenito di alfa1-PI. I soggetti hanno ricevuto una dose singola di GLASSIA di 30 mg/kg, 60 mg/kg o 120 mg/kg. I campioni di sangue per lo studio farmacocinetico sono stati raccolti prima dell’infusione e 5 minuti dopo il completamento dell’infusione e poi dopo 1 ora, 6 ore, 12 ore, 24 ore, 3 giorni e 7 giorni.
Di seguito sono riportati i valori medi e le deviazioni standard dei parametri farmacocinetici registrati nel gruppo trattato con 60 mg/kg.
Assorbimento
L’area sotto la curva estrapolata all’infinito (AUC0→∞) è di 2993 ± 490 h*µM. L’area sotto la curva fino al giorno 7 (0-168 h) è di 1979 ± 279 h*µM.
Distribuzione
Il volume di distribuzione è di 3,0 ± 0,3 l.
Metabolismo
Con GLASSIA non sono state condotte valutazioni standard del metabolismo e dell’escrezione, perché le proteine plasmatiche come l’AAT vengono degradate in specie proteiche inattive e infine in aminoacidi.
Eliminazione
La clearance è di 0,62 ± 0,11 l/giorno. L’emivita terminale (t1/2) misurata è stata di 111 ± 33 ore. Qualsiasi valutazione della rilevanza clinica dell’emivita misurata in questo studio richiede cautela, a causa della breve durata dei prelievi di sangue.
Linearità/non linearità
Le aree sotto le curve (AUC0→∞) determinate con GLASSIA erano lineari nell’intervallo di dosi 30-120 mg/kg. Il volume medio di distribuzione, la clearance e l’emivita terminale erano simili entro questo intervallo di dosi.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi di farmacologia e di tossicità a breve termine non evidenziano rischi particolari per l’essere umano. Poiché l’alfa1-PI umano è un componente fisiologico del sangue umano, si presume che non abbia effetti genotossici, cancerogeni o teratogeni.
Genotossicità / cancerogenicità / tossicità per la riproduzione
Non sono stati condotti studi di genotossicità, cancerogenicità e tossicità riproduttiva.
Altri dati
GLASSIA non ha mostrato alcun potenziale trombogenico dopo la somministrazione endovenosa (bolo lento) di una dose singola di 200 mg/kg nel modello di coniglio Wessler.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8 °C). Non congelare. Conservare nella confezione originale.
Il preparato può essere conservato a una temperatura ambiente non superiore a 25°C per un massimo di un mese. Dopo la rimozione dal frigorifero, utilizzare entro un mese.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Stabilità dopo apertura
La soluzione non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all’uso deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura.
Se la soluzione viene travasata in un contenitore sterile, deve essere utilizzata immediatamente dopo il travaso.
Indicazioni per la manipolazione
GLASSIA deve essere somministrato da un operatore sanitario.
Preparazione
1. Impiegare una tecnica asettica.
2. Lasciare che la preparazione raggiunga la temperatura ambiente prima dell’infusione e somministrare immediatamente dopo l’apertura del flaconcino. Se la soluzione viene travasata in un contenitore sterile, deve essere utilizzata immediatamente dopo il travaso.
3. Ispezionare il flaconcino di GLASSIA. La soluzione deve essere limpida, da incolore a gialla-verde, e può contenere alcune particelle proteiche. Non usare il preparato se è torbido.
4. Somministrare GLASSIA da solo. Non mescolare con altri principi attivi o soluzioni diluenti.
5. Il preparato è adatto all’infusione direttamente dal flaconcino o dopo travaso in un contenitore sterile per infusione endovenosa.
6. Per travasare il preparato, utilizzare una punta ventilata (non fornita) per rimuovere la soluzione dal flaconcino. Quindi trasferire la soluzione nel contenitore per infusione endovenosa utilizzando un ago di trasferimento (non fornito).
7. Se per ottenere la dose richiesta è necessario travasare più flaconcini in un contenitore per infusione, ripetere il passaggio 6 per ogni flaconcino utilizzando una nuova punta e un nuovo ago di trasferimento.
8. Durante l’infusione utilizzare sempre un filtro in linea a membrana da 1,2 o 5 micron a bassa capacità di legame proteico - non fornito.
9. Somministrare GLASSIA a temperatura ambiente utilizzando un set di infusione endovenosa appropriato.
10. Dopo la somministrazione, smaltire tutti i flaconcini aperti, la soluzione inutilizzata e il set di infusione.
Numero dell’omologazione
68833 (Swissmedic)
Confezioni
Soluzione per infusione 1000 mg (1 x 50 ml) [B]
La confezione contiene un flaconcino monouso.
Titolare dell’omologazione
Ideogen AG, Freienbach
Fabbricante
Kamada Ltd, Israele
Stato dell’informazione
Dicembre 2024