Respreeza®
CSL Behring AG
Composizione
Principi attivi
Inibitore dell'alfa1-proteinasi umano.
Sostanze ausiliarie
Sodio cloruro, sodio diidrogeno fosfato monoidrato, mannitolo, ossido di sodio e acido cloridrico (corrisponde a 1,9 mg/ml di sodio, ovvero ca. 1,6 mmol di sodio per flaconcino da 1000 mg per il flaconcino e a ca. 6,5 mmol di sodio per flaconcino da 4000 mg)
Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
Il colore della polvere varia da bianco a crema. Il solvente è una soluzione trasparente e incolore.
La soluzione ricostituita ha un'osmolalità di circa 279 mOsmol/kg e un pH di 7,0.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per la preparazione di una soluzione per infusione endovenosa (ev).
Un flaconcino perforabile contiene circa 1000 mg o 4000 mg di inibitore attivo dell'alfa1-proteinasi determinati in base alla capacità di neutralizzare l'elastasi neutrofila umana.
Dopo ricostituzione con 20 ml o 76 ml di acqua per preparazioni iniettabili, la soluzione contiene 50 mg/ml circa di inibitore dell'alfa1-proteinasi umano. (Purezza: inibitore totale dell'alfa1-proteinasi/proteina totale ≥92% alfa1-proteinasi inibitore).
Il contenuto totale medio di proteine è di circa 1100 mg o 4400 mg per flaconcino perforabile.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Respreeza è indicato come terapia di mantenimento negli adulti con grave deficit di inibitore dell'alfa1-proteinasi (genotipi (PiZZ), (PiZ(null)), (Pi(null,null)), (PiSZ)) e malattia polmonare clinicamente dimostrata (volume espiratorio forzato in un secondo (FEV1)) o capacità di diffusione (DLCO) <70% del valore nominale. Respreeza rallenta la proteolisi sottostante il tessuto polmonare che porta all'enfisema. I dati sull'efficacia clinica si limitano alla densitometria a spirale TC.
Posologia/Impiego
Dosaggio per adulti e bambini
Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da un medico specialista esperto nel trattamento del deficit di inibitore dell'alfa1-proteinasi.
Le successive infusioni possono essere somministrate da chi assiste il paziente o dal paziente stesso (vedere il capitolo «Avvertenze e misure precauzionali»).
Si raccomanda caldamente di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni somministrazione di Respreeza al paziente, per poter eventualmente stabilire una relazione tra il paziente e il lotto del prodotto.
Posologia
Respreeza deve essere somministrato esclusivamente tramite infusione endovenosa dopo ricostituzione.
Se non diversamente prescritto, la dose raccomandata di Respreeza è di 60 mg/kg di peso corporeo (p.c.), somministrata una volta alla settimana per ottenere la risposta clinica e il livello sierico desiderati di inibitore dell'alfa1-proteinasi. La dose potrà essere adeguata in base a questi due parametri. È possibile somministrare dosi fino a 120 mg/kg di p.c..
Pazienti anziani
La sicurezza e l'efficacia di Respreeza nei pazienti anziani (età pari o superiore a 65 anni) non sono state stabilite in studi clinici specifici. Le esperienze dopo la sua introduzione sul mercato non indicano, tuttavia, differenze nei pazienti anziani. Non è raccomandato alcun adeguamento della dose.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale o epatica
Non sono stati effettuati studi specifici in pazienti con insufficienza della funzionalità renale o epatica. In questi pazienti non viene raccomandato un regime posologico alternativo.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Respreeza in bambini e adolescenti (età inferiore a 18 anni) non sono state finora oggetto di ricerca. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Somministrazione endovenosa.
Per poterlo iniettare, il prodotto deve essere ricostituito con acqua e somministrato con un set per infusione endovenosa (vedere «Indicazioni per la manipolazione» nel capitolo «Altre indicazioni»).
La soluzione ricostituita deve essere somministrata per via endovenosa con una linea di infusione separata a una velocità di infusione di circa 0,08 ml/kg p.c./min. Questa velocità di infusione può essere adattata in base alla tollerabilità. Il tempo di infusione della dose raccomandata di 60 mg/kg di p.c. è di circa 15 minuti.
Il flaconcino di Respreeza è monouso.
Ulteriori istruzioni per la somministrazione della soluzione ricostituita si trovano nel capitolo «Altre indicazioni».
Controindicazioni
Ipersensibilità a Respreeza, al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie di Respreeza (vedere la sezione «Composizione»).
Pazienti con deficit di IgA e che abbiano sviluppato anticorpi contro di esse per il rischio di gravi reazioni di ipersensibilità e di reazioni anafilattiche.
Scompenso cardiaco destro.
Avvertenze e misure precauzionali
Il fumo costituisce un importante fattore di rischio nello sviluppo dell'enfisema. Respreeza è quindi destinato esclusivamente ai non fumatori confermati (da >6 mesi). I pazienti dovrebbero inoltre evitare altri fattori di rischio per le patologie polmonari (es. fumo passivo, contaminanti nell'aria).
Ci si deve attenere alla velocità di infusione raccomandata indicata nel capitolo «Posologia/impiego». Durante le prime infusioni, lo stato clinico del paziente, inclusi i segni vitali, deve essere attentamente monitorato per tutto l'arco temporale dell'infusione. Qualora si verifichi una qualsiasi reazione che possa essere correlata alla somministrazione di Respreeza, si dovrà ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione, in base alle condizioni cliniche del paziente. Se i sintomi scompaiono immediatamente dopo l'interruzione, l'infusione potrà essere ripresa a una velocità inferiore, adatta per il paziente.
Ipersensibilità
Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità anche in pazienti che in precedenza abbiano tollerato un trattamento con l'inibitore dell'alfa1-proteinasi umano.
Reazioni sospette di tipo allergico o anafilattico possono richiedere l'immediata sospensione dell'infusione, a seconda della natura e della gravità della reazione. In caso di shock deve essere somministrato un trattamento medico d'emergenza.
Trattamento domiciliare/autosomministrazione
I dati a disposizione sull'uso di questo medicamento in trattamento domiciliare/autosomministrazione sono limitati.
I rischi potenziali associati al trattamento domiciliare/autosomministrazione sono correlati alla manipolazione e alla somministrazione del preparato, oltre che alla gestione degli effetti indesiderati, in particolare le reazioni di ipersensibilità. I pazienti devono essere informati su come si manifestino i primi segni di reazione da ipersensibilità.
La decisione se un paziente sia adatto al trattamento domiciliare/autosomministrazione è compito del medico curante (vedere anche il capitolo «Avvertenze e misure precauzionali»). Quest'ultimo dovrà assicurarsi che il paziente sia istruito in modo adeguato (tra l'altro per quanto riguarda la ricostituzione, l'uso del set di trasferimento e del filtro, il montaggio dei tubi per infusione, le tecniche di infusione, la tenuta di un diario del trattamento così come per l'identificazione degli effetti collaterali indesiderati e le misure da intraprendere nel caso si verificassero tali reazioni) e che il corretto impiego sia controllato a intervalli regolari.
Sulla sicurezza degli agenti trasmissibili
Respreeza è un preparato ottenuto dal plasma umano. Le misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall'impiego di medicamenti preparati a partire dal sangue o dal plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per evidenziare eventuali marcatori specifici di infezione, così come l'inclusione di passaggi di produzione efficaci per l'inattivazione/eliminazione di virus. Malgrado ciò, quando vengano somministrati medicamenti preparati a partire dal sangue o dal plasma umano, la possibilità di trasmettere agenti infettivi non può essere totalmente esclusa. Ciò si applica anche a virus finora sconosciuti o emergenti come ad altri agenti patogeni.
Le misure intraprese sono considerate efficaci per i virus capsulati come il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell'epatite B (HBV) e il virus dell'epatite C (HCV) così come per i virus non capsulati come il virus dell'epatite A (HAV) e il parvovirus B19.
Per i pazienti che ricevono regolarmente/ripetutamente inibitori della proteinasi derivati da plasma umano, si dovrà prendere in considerazione una vaccinazione appropriata (epatite A e B).
Ogni volta che Respreeza viene somministrato a un paziente, si raccomanda vivamente di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto per poter creare, se opportuno, una correlazione tra paziente e lotto del prodotto.
Contenuto di sodio
Respreeza contiene circa 37 mg di sodio per flaconcino da 1000 mg e 149 mg di sodio per flaconcino da 4000 mg, corrispondenti rispettivamente all'1,9% e al 7,4% dell'assunzione massima giornaliera di sodio con l'alimentazione di 2 g, raccomandata dall'OMS per la popolazione adulta. Da tenere conto in caso di pazienti che seguono una dieta ad assunzione controllata di sodio.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono stati effettuati studi riproduttivi con Respreeza negli animali. La sicurezza d'impiego di Respreeza in donne gravide non è stato oggetto di indagine in studi clinici controllati. Poiché l'inibitore dell'alfa1-proteinasi è una proteina umana endogena, un effetto negativo di Respreeza sul feto viene ritenuto improbabile. Tuttavia Respreeza deve essere somministrato con cautela in donne gravide.
Allattamento
Non è noto se Respreeza o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. L'escrezione di inibitore dell'alfa1-proteinasi umano nel latte non è stata studiata negli animali. L'impiego durante l'allattamento è da considerarsi con cautela. All'occorrenza, si dovrà decidere se continuare o interrompere l'allattamento oppure continuare o interrompere il trattamento con Respreeza. Vanno valutati perciò il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con l'inibitore dell'alfa1-proteinasi umano per la madre.
Fertilità
Non sono stati condotti studi di fertilità con Respreeza negli animali. L'effetto sulla fertilità umana non è stato oggetto di studi clinici controllati. Poiché l'inibitore dell'alfa1-proteinasi è una proteina umana endogena, non ci si aspettano effetti negativi sulla fertilità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
In seguito alla somministrazione di Respreeza possono verificarsi capogiri (vedere paragrafo «Effetti indesiderati»). Respreeza può quindi alterare lievemente la capacità di condurre veicoli o di impiegare macchinari.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
In casi molto rari, durante il trattamento, sono state osservate reazioni di ipersensibilità o allergiche. Nei casi più gravi, le reazioni allergiche possono progredire a reazioni anafilattiche gravi anche quando il paziente non abbia mostrato ipersensibilità in precedenti somministrazioni (vedere il capitolo «Avvertenze e misure precauzionali»).
Elenco degli effetti indesiderati del medicamento
Gli effetti indesiderati del medicamento (EI), osservati in 221 pazienti e nell'esperienza successiva all'introduzione sul mercato, sono elencati nell'elenco seguente in base alla Classificazione sistemica organica MedDRA (System Organ Class, SOC e Termine preferito (Preferred Term, PT)). La frequenza per ciascuna infusione è stata valutata in funzione dei seguenti parametri: non comune (da ≥1/1'000 a <1/100), raro (da ≥1/10'000 a <1/1'000), molto raro (<1/10'000).
All'interno di ogni classe di frequenza, gli EI sono elencati in ordine decrescente di grado di gravità.
Patologie del sistema emolinfopoietico:
Frequenza non nota: dolori ai linfonodi.
Disturbi del sistema immunitario:
Non comune: reazioni di ipersensibilità (compresi tachicardia, ipotensione, confusione, sincope, ipossia ed edema faringeo).
Molto raro: reazioni anafilattiche.
Patologie del sistema nervoso:
Comune: vertigine, cefalea.
Non comune: parestesia.
Molto raro: ipoestesia.
Patologie dell'occhio:
Frequenza non nota: gonfiore degli occhi.
Patologie vascolari:
Non comune: vampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Comune: dispnea.
Patologie gastrointestinali:
Comune: nausea.
Frequenza non nota: gonfiore delle labbra.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Non comune: orticaria, esantema della cute (compresi quello esfoliativo e quello generalizzato).
Molto raro: iperidrosi, prurito.
Frequenza non nota: gonfiore del viso.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Non comune: astenia, reazioni nella sede di infusione (compreso ematoma nella sede di infusione).
Molto raro: dolori al petto, brividi, febbre.
Effetti indesiderati del medicamento dopo l'introduzione sul mercato
Non sono possibili valutazioni attendibili della frequenza di queste reazioni osservate esclusivamente dopo l'introduzione sul mercato o la determinazione di una relazione causale con l'esposizione al prodotto perché la segnalazione degli effetti collaterali è volontaria ed è avvenuta tramite popolazioni di pazienti di dimensione sconosciuta. La frequenza di questi EI viene perciò classificata come «non nota (non può essere valutata in base ai dati disponibili)».
Informazioni sulla sicurezza da virus: vedere il capitolo «Avvertenze e misure precauzionali».
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Le conseguenze di una posologia eccessiva non sono note.
In caso di una posologia eccessiva il paziente deve essere attentamente monitorato per l'eventuale manifestazione di possibili EI. Contemporaneamente dovranno essere disponibili misure di supporto necessarie.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B02AB02
Categoria farmacoterapeutica: antiemorragici, inibitore delle proteinasi
Meccanismo d'azione
L'inibitore dell'alfa1-proteinasi umano viene considerato il più importante inibitore anti-proteasi del tratto respiratorio inferiore, dove inibisce l'elastasi neutrofila. In soggetti sani, la quantità di inibitore dell'alfa1-proteinasi umano prodotta impedisce un'eccessiva proteolisi del tessuto polmonare tramite l'inattivazione del NE prodotta dai granulociti neutrofili attivati. Circostanze come ad es. le infezioni respiratorie e il fumo che stimolino l'aumento della produzione di granulociti neutrofili e la loro attivazione nel polmone, aumentano a loro volta i livelli di NE. Pazienti con deficit di inibitore dell'alfa1-proteinasi umano endogeno non sono in grado di mantenere un'adeguata difesa di inibitore della proteinasi e presentano una proteolisi più rapida delle pareti alveolari che può portare, nel terzo o quarto decennio di vita, allo sviluppo di una patologia polmonare cronica ostruttiva clinicamente evidente.
Farmacodinamica
La somministrazione di Respreeza aumenta e mantiene il livello di inibitore dell'alfa1-proteinasi nel siero e nel liquido di rivestimento epiteliale (epithelial lining fluid, (ELF)) polmonare, rallentando così la progressione dell'enfisema.
Efficacia cliniche
Studio RAPID e studio di estensione RAPID
La sicurezza e l'efficacia di Respreeza sono state valutate in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo (RAPID) e in uno successivo studio di estensione in aperto della durata di 2 anni (studio di estensione RAPID).
In totale sono stati trattati 180 pazienti (93 con Respreeza e 87 con placebo) con deficit di inibitore dell'alfa1-proteinasi ed evidenza clinica di enfisema, con una dose endovenosa di 60 mg/kg di p.c. alla settimana di Respreeza o placebo, per una durata massima di 24 mesi. In seguito sono stati inclusi nello studio di estensione RAPID 140 pazienti (76 pazienti provenienti dallo studio RAPID principale trattati in precedenza con Respreeza e 64 pazienti trattati con placebo) e trattati con una dose endovenosa di 60 mg/kg di p.c. alla settimana con Respreeza o placebo, per una durata massima di 24 mesi.
I dati sull'efficacia clinica si basano in entrambi gli studi sulle misurazioni ottenute dalla tomografia computerizzata (TC) a spirale, con la quale è stata valutata l'efficacia di Respreeza sul declino della densità polmonare e il progresso dell'enfisema.
Il tasso annuale di declino della densità polmonare, misurato su 2 anni, tramite TC a capacità polmonare totale è stato inferiore con Respreeza (-1,45 g/l) rispetto al placebo (-2,19 g/l) che corrisponde a una riduzione del 34% (p=0,017; test a una coda). Valori più elevati di densità polmonare, misurati con TC, erano correlati a un FEV1 più elevato (0,31; p<0,001), a un DLCO maggiore (0,46; p<0,001), a una maggiore capacità di carico (0,26; p=0,002) e a un punteggio di attività inferiore sul questionario respiratorio di St. George's (-0,26; p=0,002) durante tutto lo svolgimento dello studio.
L'analisi finale degli studi RAPID ha dimostrato che:
·il tasso più basso di diminuzione della densità polmonare è stato mantenuto nei pazienti trattati con Respreeza per una durata di 4 anni;
·nello studio di estensione RAPID è stato raggiunto un tasso di diminuzione più basso della densità polmonare in pazienti precedentemente trattati con placebo nello studio RAPID principale;
·in pazienti che non erano stati precedentemente trattati con Respreeza nello studio RAPID principale, le perdite di densità polmonare sono rimaste irreversibili nonostante la successiva terapia con Respreeza nello studio di estensione.
Nello studio RAPID, Respreeza ha mostrato un profilo di sicurezza e tollerabilità simile a quello del placebo. Le singole dosi di 120 mg/kg di p.c. di Respreeza che erano state somministrate a 75 pazienti non hanno rivelato particolari problemi di sicurezza. Una posologia settimanale regolare di 120 mg/kg di p.c. non è stata studiata.
Farmacocinetica
Per la valutazione dell'efficacia di Respreeza sul livello sierico di inibitore dell'alfa1-proteinasi sono stati condotti quattro studi clinici con Respreeza in 89 pazienti (59 uomini e 30 donne). I pazienti avevano un'età compresa tra i 29 e i 68 anni (età media 49 anni). Al momento dello screening, i livelli sierici di inibitore dell'alfa1-proteinasi variavano da 3,2 a 10,1 μM (media 5,6 μM).
In base a uno studio farmacocinetico condotto su 13 uomini e 5 donne con deficit di inibitore dell'alfa1-proteinasi con un'età tra i 36 e i 66 anni, sono stati osservati i seguenti dati farmacocinetici (vedere tabella 1):
Tabella 1: parametri farmacocinetici di inibitore dell'alfa1-proteinasi in seguito a una singola somministrazione di 60 mg/kg di p.c. di Respreeza
Parametro farmacocinetico | Valore medio |
Area sotto la curva (AUC0-∞) | 144 (±27) µM × giorno |
Concentrazione massima (Cmax) | 44,1 (±10,8) µM |
Emivita terminale (t½β) | 5,1 (±2,4) giorni |
Clearance totale | 603 (±129) ml/giorno |
Volume di distribuzione allo stato di equilibrio dinamico | 3,8 (±1,3) l |
* n=18 pazienti.
È stata condotta un'analisi farmacocinetica di popolazione impiegando i dati ottenuti da 90 pazienti trattati con Respreeza nello studio RAPID. La stima dell'emivita media nella popolazione è stata di 6,8 giorni. Il modello mostrava concentrazioni di siero medio allo stato di equilibrio dinamico (steady-state) di 21,8 μM dopo una dose di 60 mg/kg di p.c./settimana. L'analisi farmacocinetica di popolazione non ha fornito indicazioni sugli effetti significativi dell'età, del sesso, del peso o della concentrazione sierica al basale di inibitore antigene dell'alfa1-proteinasi sulla clearance di Respreeza.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica
In uno studio clinico controllato in doppio cieco e condotto per valutare la sicurezza e l'efficacia biochimica di Respreeza, sono stati randomizzati 44 pazienti per la somministrazione di una dose endovenosa di 60 mg/kg di p.c. di Respreeza o di un preparato di confronto, per la durata di 10 settimane. Dopo 10 settimane, ai pazienti di entrambi i gruppi è stato somministrato Respreeza per altre 14 settimane. Per completare la valutazione della sicurezza, i pazienti sono stati esaminati per un totale di 24 settimane. I livelli sierici medi di inibitore dell'alfa1-proteinasi allo stato di equilibrio dinamico (settimana 7-11) dei pazienti trattati con Respreeza si è rivelato statisticamente equivalente ai livelli sierici del preparato di confronto, cioè, nell'area di ±3 µM. In entrambi i gruppi sono stati mantenuti livelli sierici di inibitore dell'alfa1-proteinasi oltre 11 µM. Il valore medio (± deviazione standard) del livello sierico di inibitore dell'alfa1-proteinasi allo stato di equilibrio dinamico era di 17,7 µM (±2,5 µM) in pazienti trattati con Respreeza e di 19,1 µM (±2,2 µM) in quelli trattati con il preparato di confronto. La differenza tra i gruppi Respreeza e quelli del preparato di confronto non si è rivelata statisticamente significativa.
In un sottogruppo di pazienti inclusi in questo studio (10 trattati con Respreeza e 5 con il preparato di confronto) è stato effettuato un lavaggio broncoalveolare. I valori nell'ELF dei livelli di inibitore dell'alfa 1-proteinasi nei pazienti trattati con Respreeza non erano inferiori rispetto a quelli dei pazienti che erano stati trattati con il prodotto di confronto e hanno mostrato un aumento costante a seguito del trattamento.
Livelli nell'ELF di inibitore antigene dell'alfa1-proteinasi e di inibitore dell'alfa1-proteinasi:
I complessi EN erano aumentati rispetto al basale. Il livello di elastasi libera era troppo basso per essere misurato in tutti i campioni dei pazienti.
In seguito al completamento dello studio RAPID, è stata condotta un'analisi dei livelli mediani di inibitore dell'alfa1-proteinasi raggiunti e del declino della densità polmonare. L'analisi ha rivelato un rapporto lineare inverso tra i livelli minimi sierici di inibitore dell'alfa1-proteinasi e il declino annuale della densità polmonare misurato tramite TC aggiustate per il volume nei pazienti che ricevevano una dose endovenosa di 60 mg/kg di p.c. di Respreeza.
Dati preclinici
La sicurezza di Respreeza è stata valutata in diversi studi preclinici. I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi farmacologici e di tossicità a breve termine. Alterazioni minori si sono manifestate a carico della milza, dell'utero, dei polmoni o del cuore in studi effettuati nei ratti e/o nei conigli, attraverso la somministrazione di una dose corrispondente al doppio della dose massimale terapeutica. Non è stata registrata nessuna tossicità con la dose terapeutica raccomandata di 60 mg/kg/giorno. La sicurezza a lungo termine non può essere studiata negli animali a causa della formazione di anticorpi contro la proteina umana. Poiché l'inibitore dell'alfa1-proteinasi umano è un costituente fisiologico del sangue umano, si presume che non dovrebbe presentare effetti cancerogeni, genotossici o teratogeni.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Questo medicamento deve essere miscelato unicamente con i medicamenti elencati nel capitolo «Indicazioni per la manipolazione».
Stabilità
Respreeza non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. Alla scadenza della data indicata (EXP), il preparato non deve più essere usato.
Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C. Non congelare. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Durata di conservazione dopo l'apertura
Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso deve essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Tuttavia, la stabilità chimico-fisica è stata dimostrata per 3 ore a temperatura ambiente (fino a 25 °C). Il preparato pronto all'uso non deve essere congelato.
Istruzioni speciali per la conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C. Non congelare. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Indicazioni generali
·La ricostituzione deve essere eseguita secondo le istruzioni indicate qui di seguito.
·La ricostituzione, la somministrazione e la manipolazione devono essere eseguite con cura e in condizioni asettiche.
·Non utilizzare nessuno dei dispositivi medici sterili allegati per la ricostituzione se la confezione è aperta o difettosa.
·Prima della somministrazione, verificare la presenza di particelle e scoloramenti nella soluzione ricostituita.
·La soluzione deve essere incolore, limpida o leggermente opalescente e priva di particelle visibili.
·La polvere liofilizzata deve essere ricostituita con solvente sterile (acqua per preparazioni iniettabili). La ricostituzione di una fiala da 1000 mg deve essere eseguita entro 5 minuti. La ricostituzione di una fiala da 4000 mg deve essere eseguita entro 10 minuti.
Si prega di seguire le istruzioni qui di seguito per la ricostituzione:
1. Assicurarsi che il flaconcino perforabile Respreeza contenente la polvere e quello contenente il solvente siano a temperatura ambiente (fino a 25 °C). |
|
2. Rimuovere la capsula di chiusura di plastica dal flaconcino contenente il solvente. |
|
3. Pulire il tappo di gomma del flaconcino perforabile contenente il solvente con una soluzione antisettica e lasciarlo asciugare. |
|
4. Aprire il set di trasferimento con filtro integrato 20/20 (Mix2Vial™) rimuovendo la copertura sigillante (Figura 1). Non rimuovere il set di trasferimento dal blister. | Figura 1 |
5. Collocare il flaconcino contenente il solvente su una superficie pulita e piana e tenerlo saldamente. Afferrare il set di trasferimento con il blister e perforare con l'ago, sul lato blu dell'adattatore, spingendolo verticalmente attraverso la flangia del cappuccio del flaconcino contenente solvente (Figura 2). | Figura 2 |
6. Rimuovere con attenzione il blister dal set di trasferimento afferrandolo sul bordo sigillato e tirandolo verticalmente verso l'alto. Assicurarsi di aver rimosso solo il blister e non il set di trasferimento (Figura 3). | Figura 3 |
7. Rimuovere la copertura di plastica dal flaconcino perforabile Respreeza. |
|
8. Pulire il tappo di gomma del flaconcino perforabile contenente Respreeza con una soluzione antisettica e lasciarlo asciugare. |
|
9. Collocare il flaconcino contenente Respreeza su una superficie pulita e piana. Girare il flaconcino contenente il solvente con il set di trasferimento inserito e perforare con l'ago, sul lato trasparente dell'adattatore, spingendolo verticalmente attraverso la flangia del flaconcino Respreeza (Figura 4). Il solvente scorre automaticamente nel flaconcino Respreeza. ATTENZIONE: assicurarsi che tutto il solvente sia stato trasferito nel flaconcino Respreeza. | Figura 4 |
10. Seguire i passaggi seguenti per rimuovere completamente il set di trasferimento dal flaconcino di Respreeza: ·con una mano, afferrare in modo deciso il flaconcino Respreeza e con l'altra mano quello del solvente con l'adattatore blu (Figura 5). ·Piegare l'intero set di trasferimento sul lato con il flaconcino del solvente fino a quando non si stacca dal flaconcino di Respreeza (Figura 5). Smaltire il flaconcino del solvente con l'intero set di trasferimento. | Figura 5 |
11. Mescolare con cautela il flaconcino di Respreeza fino a quando la polvere non si è completamente sciolta (figura 6). NON AGITARE. Fare attenzione a non toccare il tappo di gomma. | Figura 6 |
12. Controllare visivamente la soluzione ricostituita. La soluzione deve essere trasparente, da incolore a leggermente gialla e priva di particelle visibili. Non impiegare soluzioni che si presentino colorate, torbide o con particelle al loro interno. |
|
Qualora sia necessario utilizzare più di un flaconcino Respreeza per ottenere la dose richiesta, si dovranno seguire le istruzioni cui sopra da 1 a 11 con un dispositivo di trasferimento Mix2Vial nuovo, non utilizzato e proveniente da una nuova confezione.
Utilizzare per ciascun flaconcino Respreeza un set di trasferimento Mix2Vial mai utilizzato e un flaconcino di solvente sterile.
Il trasferimento delle soluzioni ricostituite dai flaconcini perforabili al contenitore di somministrazione (ad es. sacca per infusione vuota o flacone di vetro; non forniti) attraverso un set di trasferimento di infusione endovenosa disponibile in commercio (non fornito) deve avvenire in condizioni asettiche.
Somministrazione:
la soluzione ricostituita deve essere somministrata con un set di somministrazione (non incluso nella confezione) per infusione ev.
1. Assicurarsi che il cappuccio di sfiato e il morsetto con rotella siano fissati sul set di somministrazione. Inserire la spina del set di somministrazione VERTICALMENTE nel flaconcino di Respreeza e ruotarlo leggermente o fissare il set di somministrazione al contenitore per la somministrazione. |
2. Sollevare il flacone di Respreeza o il contenitore per la somministrazione (se viene utilizzata una sacca per infusione ev, appenderla all'asta portaflebo). |
3. Premere la camera di gocciolamento finché Respreeza non l'abbia riempita per metà. |
4. Aprire lentamente il morsetto con rotella del set di somministrazione e lasciare che Respreeza scorra finché nel terminale del tubo non ci siano più bolle d'aria. |
5. Chiudere il morsetto con rotella. |
6. Collegare il set di somministrazione con il set di iniezione (ad es., ago per infusione a farfalla o catetere per infusione) e aprire nuovamente il morsetto con rotella. |
7. Somministrare la soluzione ricostituita nella vena. La soluzione deve essere somministrata alla velocità di infusione di circa 0,08 ml/kg/ di p.c./min., determinata in base alla risposta e al comfort del paziente. Il tempo di infusione della dose raccomandata di 60 mg/kg di p.c. è di circa 15 minuti. |
Il medicamento non utilizzato e il materiale di scarto devono essere smaltiti in conformità con le normative locali.
Numero dell'omologazione
65337 (Swissmedic).
Confezioni
1000 mg liofilizzato e solvente (20 ml). (B)
4000 mg liofilizzato e solvente (76 ml). (B)
Una confezione da contiene:
·un flaconcino perforabile con polvere
·un flaconcino perforabile con solvente
·un set di trasferimento con filtro 20/20
Titolare dell’omologazione
CSL Behring AG, Berna.
Stato dell'informazione
Marzo 2020.