BAQSIMI®

Composizione

Principi attivi

Glucagone

Sostanze ausiliarie

Betaciclodestrina, dodecilfosfocolina

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Baqsimi 3 mg polvere nasale in contenitore monodose Ogni applicatore preriempito contiene 3 mg di glucagone.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Baqsimi è indicato per il trattamento della ipoglicemia severa negli adulti, negli adolescenti e nei bambini di età uguale o superiore a 1 anno con diabete mellito.

Posologia/impiego

Posologia abituale

Adulti, adolescenti e bambini di età uguale o superiore a 1 anno

Negli adulti, adolescenti e bambini Baqsimi è somministrato per via intranasale in una dose singola da 3 mg.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non è richiesto un aggiustamento della dose sulla base della funzione epatica. Non sono stati effettuati studi formali per valutare l’utilizzo del medicamento in presenza di insufficienza epatica.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non è richiesto un aggiustamento della dose sulla base della funzione renale. Non sono stati effettuati studi formali per valutare l’utilizzo del medicamento in presenza di insufficienza renale.

Pazienti anziani

Non è richiesto un aggiustamento della dose sulla base dell’età.

Bambini e adolescenti

Baqsimi non è raccomandato per bambini di età inferiore a 1 anno perché non è stato studiato in questo gruppo di età.

Modo di somministrazione

Uso nasale. Baqsimi è somministrato in un’unica narice. Il glucagone viene assorbito passivamente attraverso la mucosa nasale. Non è necessario inalare o respirare profondamente dopo la somministrazione.

I pazienti e coloro che li assistono devono essere informati sui segni e i sintomi dellipoglicemia severa; inoltre, i pazienti devono essere invitati a informare le persone a loro vicine di Baqsimi e del contenuto del foglietto illustrativo, poiché in caso di ipoglicemia severa è necessario l’aiuto di altri per potersi riprendere. Baqsimi deve essere somministrato il più rapidamente possibile quando si osserva un’ipoglicemia severa. Il paziente o chi lo assiste deve essere invitato a leggere il foglietto illustrativo.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.

Feocromocitoma (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Avvertenze e misure precauzionali

Feocromocitoma

In presenza di feocromocitoma, il glucagone può stimolare il rilascio di catecolamine dal tumore. Se il paziente sviluppa un improvviso aumento della pressione sanguigna, l’uso di un bloccante alfa-adrenergico non-selettivo ha dimostrato di essere efficace nell’abbassare la pressione sanguigna.

 

Insulinoma

Nei pazienti con insulinoma, la somministrazione di glucagone può causare un aumento iniziale della glicemia. Tuttavia, la somministrazione di glucagone può direttamente o indirettamente (attraverso un iniziale aumento della glicemia) stimolare il rilascio esagerato di insulina da un insulinoma e causare ipoglicemia. Se il paziente sviluppa sintomi di ipoglicemia dopo una dose di glucagone deve ricevere glucosio per via orale o endovenosa.

 

Ipersensibilità e reazioni allergiche

Reazioni allergiche, che sono state riportate con glucagone, possono verificarsi e comprendono rash generalizzato e, in alcuni casi, shock anafilattico con difficoltà respiratorie e ipotensione.

 

Riserve di glicogeno e ipoglicemia

Il glucagone è efficace nel trattamento dell’ipoglicemia solo se è presente una quantità sufficiente di glicogeno epatico. Poiché il glucagone è di poco o nessun aiuto negli stati di digiuno, insufficienza surrenalica, abuso cronico di alcol o ipoglicemia cronica, queste condizioni devono essere trattate con glucosio.

Per prevenire la ricomparsa dell’ipoglicemia, devono essere somministrati carboidrati per via orale per ripristinare il glicogeno epatico non appena il paziente ha risposto al trattamento.

Interazioni

Non sono stati effettuati specifici studi d’interazione di Baqsimi con altri medicinali.

Beta-bloccanti

Nei pazienti che assumono beta-bloccanti potrebbe insorgere un temporaneo aumento sia del battito cardiaco sia della pressione sanguigna, che sarà tuttavia limitato nel tempo a causa della breve emivita del glucagone.

Indometacina

Se usato con indometacina, il glucagone può perdere la sua capacità di aumentare la glicemia o addirittura può produrre ipoglicemia.

Warfarin

Il glucagone può aumentare l'effetto anticoagulante del warfarin.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione e fertilità con glucagone polvere nasale negli animali.

Baqsimi può essere utilizzato durante la gravidanza. Il glucagone non attraversa la barriera placentare umana. È stato riportato l’uso di glucagone in donne in gravidanza con diabete; non sono noti effetti nocivi sul decorso della gravidanza e sulla salute del feto e del neonato.

Allattamento

Baqsimi può essere utilizzato durante l’allattamento. Il glucagone viene eliminato molto rapidamente dal circolo sanguigno; si prevede quindi che dopo il trattamento di gravi reazioni ipoglicemiche, la quantità escreta nel latte delle donne in allattamento sia molto ridotta. Poiché il glucagone viene degradato nell’apparato digestivo e non può essere assorbito in forma intatta, non ha effetti metabolici sul bambino.

Fertilità

Non sono stati effettuati studi sulla fertilità con glucagone polvere nasale.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Non sono stati condotti studi atti a rilevare gli effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine. La capacità del paziente di concentrarsi e di reagire può essere compromessa a seguito dell’ipoglicemia. Ciò può costituire un rischio in situazioni in cui tali capacità sono particolarmente importanti, come guidare o utilizzare macchinari.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati più comunemente sono nausea, vomito, cefalea e irritazione del tratto respiratorio superiore.

In totale 499 pazienti, 70 dei quali <18 anni, hanno ricevuto il medicamento in studio (glucagone polvere nasale (NG) o glucagone per via sottocutanea (CG)) in 11 studi clinici completati. Di questi pazienti 461 hanno ricevuto NG, 421 dei quali la dose di 3 mg proposta per l’autorizzazione all’immissione in commercio. Nel gruppo dei 461 pazienti NG, 365 avevano diabete mellito tipo 1 (T1D), 44 erano pazienti con diabete mellito tipo 2 (T2D) e 52 erano adulti non diabetici. In totale 234 pazienti hanno ricevuto CG nella dose approvata di 0.5 mg o 1 mg. Essendo stato utilizzato un disegno cross-over nella maggior parte degli studi, molti pazienti hanno ricevuto NG e CG e pertanto il numero totale dei pazienti è inferiore alla somma dei pazienti NG e dei pazienti CG.

Lista delle reazioni avverse negli studi clinici

Le frequenze degli effetti indesiderati vengono indicate come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (<1/10, ≥1/100), «non comune» (<1/100, ≥1/1000), «raro» (<1/1000, ≥1/10000) «molto raro» (<1/10000).

 

Studi principali sul diabete di tipo 1 e 2 (n = 83)

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Cefalea

Patologie oculari

Comune: Aumento della lacrimazione, iperemia oculare, prurito oculare

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto comune: Irritazione del tratto respiratorio superiorea

Patologie gastrointestinali

Molto comune: Vomito, nausea

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: Prurito

Esami diagnosticid

Comune: Aumento della pressione sanguigna sistolica, aumento della pressione sanguigna diastolica

 

Studio confermativo diabete di tipo 1 (n = 70)e

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Cefalea

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: Irritazione del tratto respiratorio superiore b

Patologie gastrointestinali

Molto comune: Vomito, nausea

Esami diagnosticid

Molto comune: Aumento della pressione sanguigna diastolica

Comune: Aumento della pressione sanguigna sistolica

 

Studio registrativo nei bambini con diabete di tipo 1 (n = 36)e

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Cefalea

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto comune: Irritazione del tratto respiratorio superiore c

Patologie gastrointestinali

Molto comune: Vomito, nausea

Esami diagnosticid

Comune: Aumento della pressione sanguigna diastolica

 

 

a Irritazione del tratto respiratorio superiore: rinorrea, fastidio nasale, congestione nasale.

b Irritazione del tratto respiratorio superiore: tosse, epistassi.

c Irritazione del tratto respiratorio superiore: fastidio nasale, congestione nasale, starnuti.

d Aumento della pressione sanguigna: come valutato dalle misurazioni dei segni vitali. Le frequenze si basano sulle variazioni dei valori pre-trattamento e post-trattamento.

e Non tutte le reazioni avverse osservate nello studio registrativo negli adulti (n = 83) sono state riportate nello studio confermativo negli adulti (n = 70) e nello studio registrativo nei bambini (n = 36); pertanto le frequenze stimate non sono riportate nella sezione confermativa negli adulti o nella sezione dedicata ai bambini.

 

Altri risultati clinicamente rilevanti che sono stati osservati nel corso degli studi clinici con glucagone polvere nasale sono stati disgeusia, elevata frequenza cardiaca (comune), nonché ulteriori eventi di irritazione del tratto respiratorio superiore (molto comune), costituiti da prurito nasale, irritazione della faringe e parosmia.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Nausea/Vomito

Questi eventi sono stati segnalati molto spesso e con incidenza simile negli studi clinici relativi ad adulti e bambini che avevano ricevuto 3 mg NG o IMG (glucagone intramuscolare). Questi eventi sono stati nella maggior parte dei casi di severità lieve o media, nessuno di natura grave.

I dati non indicano un aumento della frequenza di nausea o vomito nel corso del trattamento con NG rispetto alle preparazioni iniettabili di glucagone finora commercializzate.

 

Immunogenicità e reazioni di ipersensibilità

Nel complesso nei pazienti trattati con glucagone l’incidenza degli anticorpi contro il medicamento che si sono sviluppati durante la terapia è risultata bassa e non sono stati trovati anticorpi neutralizzanti diretti contro il medicamento.

Gli eventi di ipersensibilità segnalati sono stati generalmente di severità lieve o media, mai grave. Nessun paziente ha interrotto il trattamento a causa di un evento di ipersensibilità.

Bambini e adolescenti

Sulla base dei dati degli studi clinici, si prevede che nei bambini di età pari o superiore a 1 anno la frequenza, la tipologia e la gravità degli effetti collaterali siano simili a quelle negli adulti.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In caso di sovradosaggio, il paziente può manifestare nausea, vomito, inibizione della motilità del tratto gastro-intestinale, aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco. In caso di sospetto sovradosaggio, il potassio sierico può diminuire e deve essere monitorato e corretto se necessario. Se il paziente sviluppa un improvviso aumento della pressione sanguigna, l’uso di un bloccante alfa-adrenergico non selettivo si è dimostrato efficace nell’abbassare la pressione sanguigna per il breve periodo in cui sarebbe necessario controllarla.

 

Proprietà/effetti

Codice ATC

H04AA01

Meccanismo d’azione

Il glucagone aumenta la concentrazione del glucosio nel sangue attivando i recettori del glucagone epatico, stimolando così la disgregazione del glicogeno e il rilascio di glucosio dal fegato. Sono necessari depositi epatici di glicogeno per produrre un effetto anti-ipoglicemico da parte del glucagone.

Farmacodinamica

Il genere e il peso corporeo non hanno avuto effetti clinicamente significativi sulla farmacodinamica di glucagone polvere nasale.

Dopo la somministrazione di glucagone polvere nasale in pazienti adulti con diabete di tipo 1, i livelli di glucosio sono iniziati ad aumentare già dopo 5 minuti (Figura 1). Entro 10 minuti, il livello medio di glucosio è stato superiore a 3.9 mmol/l (70 mg/dl). L’aumento massimo del glucosio è stato in media pari a 7.8 mmol/l (140 mg/dl).

In pazienti pediatrici con diabete di tipo 1 (da 1 a meno di 17 anni di età), dopo la somministrazione di glucagone polvere nasale, i livelli di glucosio sono iniziati ad aumentare già dopo 5 minuti con un aumento massimo di glucosio in media di 5.7 mmol/l (102 mg/dl) fino a 7.7 mmol/l (138 mg/dl). L’aumento massimo medio di glucosio rispetto al valore basale è stato di 7.33 mmol/l (132 mg/dl) (da 1 a <4 anni di età), 7.67 mmol/l (138 mg/dl) (da 4 a <8 anni di età), 7.39 mmol/l (133 mg/dl) (da 8 a <12 anni di età) e 5.67 mmol/l (102 mg/dl) (da 12 a <17 anni di età) (cfr. Figura 2).

Il raffreddore comune con congestione nasale, con o senza l’uso concomitante di un medicamento decongestionante della mucosa nasale, non ha avuto effetti sulla farmacodinamica del glucagone polvere nasale.

 

Figura 1. Concentrazione media del glucosio nel tempo in pazienti adulti con diabete di tipo 1.

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Figura 2.  Concentrazione media del glucosio nel tempo in pazienti pediatrici con diabete di tipo 1.

 

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da 1 a <4 anni

da 4 a <8 anni

da 8 a <12 anni

da 12 a <17 anni

Concentrazione media di glucosio (mg/dl)

Tempo (minuti)

 

Efficacia clinica

Lo studio principale negli adulti è stato uno studio randomizzato, multicentrico, in aperto, in 2 tempi, cross-over in pazienti adulti con diabete di tipo 1 o di tipo 2. L’endpoint principale è stato quello di confrontare l’efficacia di una singola dose di 3 mg di Baqsimi con una dose di 1 mg di glucagone intramuscolare (i.m) in pazienti adulti con diabete di tipo 1. L’insulina è stata utilizzata per ridurre i livelli di glucosio nel sangue all’intervallo ipoglicemico, con un target di nadir glicemico inferiore a 2.8 mmol/l (< 50 mg/dl).

Lo studio principale ha coinvolto in totale 83 pazienti da 18 a <65 di età. 77 pazienti avevano diabete di tipo 1, con un’età media di 32.9 anni e una durata media del diabete di 18.1 anni, di cui 45 (58%) pazienti erano di sesso femminile. L’età media dei pazienti con diabete di tipo 2 (n = 6) era di 47.8 anni, con una durata media del diabete di 18.8 anni, di cui 4 (67%) pazienti erano di sesso femminile.

La misura dell’esito primario di efficacia è stata la percentuale di pazienti che ha ottenuto la risposta terapeutica, definita come un aumento della glicemia a ≥3.9 mmol/l (≥70 mg/dl) o un aumento di ≥1.1 mmol/l (≥ 20 mg/dl) dal nadir glicemico entro 30 minuti dopo avere ricevuto glucagone, senza ricevere ulteriori trattamenti per aumentare il livello di glucosio nel sangue. Il nadir glicemico è stato definito come il valore più basso della misurazione del glucosio al momento della somministrazione o entro 10 minuti dalla somministrazione di glucagone.

Per i pazienti con diabete di tipo 1, il nadir glicemico medio è stato pari a 2.5 mmol/l (44.2 mg/dl) per Baqsimi e 2.7 mmol/l (48.9 mg/dl) per glucagone i.m. Baqsimi ha dimostrato una non-inferiorità rispetto al glucagone i.m. nell’aumentare i valori di glicemia nell’ipoglicemia indotta da insulina, con il 98.7% dei pazienti trattati con Baqsimi e il 100% dei pazienti trattati con glucagone i.m. che hanno ottenuto la risposta al trattamento entro 30 minuti (Tabella 1). Tutti i pazienti hanno raggiunto i criteri di risposta glicemica al trattamento entro 40 minuti. Tutti i pazienti con diabete di tipo 2 (100%) hanno ottenuto la risposta al trattamento entro 30 minuti.

Il tempo medio per la risposta al trattamento è stato, rispettivamente, di 16.2 e 12.2 minuti nel gruppo trattato con Baqsimi e nel gruppo trattato con glucagone 1 mg i.m. Il tempo di risposta al trattamento rappresenta il tempo trascorso dalla somministrazione di glucagone alla risposta al trattamento del paziente. Non è incluso il tempo di ricostituzione e preparazione dell’iniezione intramuscolare nel gruppo di controllo.

Entro 30 minuti dopo la somministrazione di glucagone, sia il gruppo di pazienti trattati con Baqsimi sia quello di pazienti trattati con glucagone i.m. hanno mostrato un miglioramento simile nei sintomi dell’ipoglicemia, come valutato con l’Edinburgh Hypoglycaemia Symptom Questionnaire.

 

Tabella 1.  Pazienti che hanno ottenuto la risposta al trattamento e raggiunto gli altri criteri glicemici nello studio principale

 

Diabete di tipo 1

(N = 75)a

 

Diabete di tipo 1 e tipo 2

(N = 80)a

Baqsimi

3 mg

Glucagone i.m. 1 mg

Baqsimi

3 mg

Glucagone i.m.

1 mg

Risposta al trattamento – n (%)

74 (98.7%)

75 (100%)

79 (98.8%)

80 (100%)

Differenza di trattamento (intervallo di confidenza monolaterale al 97.5%) b, c

1.3% (4.0%)

1.3% (3.7%)

Risposta glicemica raggiunta – n (%)d

 (i) ≥3.9 mmol/l (≥70 mg/dl)

 (ii) Aumento di ≥1.1 mmol/l

 (≥ 20 mg/dl) dal nadir

 Entrambi (i) e (ii)

 

 

72 (97%)

74 (100%)

 

72 (97%)

 

 

74 (99%)

75 (100%)

 

74 (99%)

 

 

77 (97%)

79 (100%)

 

77 (97%)

 

 

79 (99%)

80 (100%)

 

79 (99%)

a L'analisi di efficacia della popolazione comprendeva tutti i pazienti che hanno ricevuto entrambe le dosi del medicamento in studio con outcome primario valutabile.

b Differenza calcolata come (percentuale di risposta con glucagone i.m.) – (percentuale di risposta con Baqsimi).

c Intervallo di confidenza monolaterale (confidence interval, CI) da una media di 1 campione delle differenze accoppiate al raggiungimento della risposta al trattamento; margine di non inferiorità = 10%.

d Percentuale basata sul numero di pazienti che hanno ottenuto una risposta al trattamento.

 

In uno studio confermativo disegnato in modo simile, sono stati coinvolti 70 pazienti con diabete di tipo 1, con un’età media di 41.7 anni e una durata media del diabete di 19.8 anni; 27 (39%) erano di sesso femminile. L’insulina è stata utilizzata per ridurre la glicemia fino a valori inferiori a 3.3 mmol/l (<60 mg/dl).

Il nadir glicemico medio è stato pari a 3.0 mmol/l (54.2 mg/dl) per Baqsimi e 3.1 mmol/l (55.7 mg/dl) per glucagone i.m. Baqsimi ha dimostrato una non-inferiorità rispetto al glucagone i.m. nell’aumentare i valori di glicemia nell’ipoglicemia indotta da insulina, con il 100% dei pazienti trattati con Baqsimi e il 100% dei pazienti trattati con glucagone i.m. che hanno ottenuto la risposta al trattamento (Tabella 2).

 

Il tempo medio per la risposta al trattamento è stato, rispettivamente, di 11.4 e 9.9 minuti nel gruppo trattato con Baqsimi e nel gruppo trattato con glucagone 1 mg i.m.

 

Tabella 2.  Pazienti che hanno ottenuto la risposta al trattamento e raggiunto gli altri criteri glicemici nello studio confermativo

 

Diabete di tipo 1

(N = 66)a

 

Baqsimi

3 mg

Glucagone i.m.

1 mg

Risposta al trattamento – n (%)

66 (100%)

66 (100%)

Differenza di trattamento (intervallo di confidenza monolaterale al 97.5%) b, c

0% (-1.5%, 1.5%)c

Risposta glicemica raggiunta – n (%)d

 (i) ≥3.9 mmol/l (≥70 mg/dl)

 (ii) Aumento di ≥1.1 mmol/l (≥20 mg/dl) dal nadir

 Entrambi (i) e (ii)

 

66 (100%)

66 (100%)

66 (100%)

 

 

66 (100%)

66 (100%)

66 (100%)

 

a L'analisi di efficacia della popolazione comprendeva tutti i pazienti che hanno ricevuto entrambe le dosi del medicamento in studio con outcome primario valutabile.

b Differenza calcolata come (percentuale di risposta con glucagone i.m.) – (percentuale di risposta con Baqsimi); margine di non-inferiorità = 10%

c Intervallo di confidenza al 95% (confidence interval, CI) a 2 code secondo il metodo Wald con correzione di continuità.

 

In uno studio negli adulti effettuato nel contesto reale, Baqsimi è stato consegnato a pazienti con diabete di tipo 1 e alle persone che li assistevano per trattare eventi ipoglicemici moderati o severi nell’ambiente domestico o di lavoro. Un totale di 157 eventi ipoglicemici moderati o severi riportati da 69 pazienti sono stati inclusi nell'analisi di efficacia; in 151 (96.2%) di questi eventi i pazienti si sono ripresi o sono tornati allo stato di normalità entro 30 minuti dalla somministrazione di Baqsimi. In tutti (100%) i 12 eventi ipoglicemici severi i pazienti si sono ripresi entro 5 – 15 minuti dopo la somministrazione di Baqsimi, le convulsioni si sono risolte o i pazienti sono tornati allo stato di normalità.

 

Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici

Lo studio principale pediatrico è stato uno studio clinico randomizzato, multicentrico, che ha valutato Baqsimi rispetto al glucagone intramuscolare (i.m.) in bambini e adolescenti con diabete di tipo 1. Il glucagone è stato somministrato dopo che il glucosio ha raggiunto valori inferiori a 4.4 mmol/l
(<80 mg/dl) nel giorno della somministrazione. L'efficacia è stata valutata sulla base della percentuale di pazienti che hanno avuto un aumento della glicemia
di ≥1.1 mmol/l (≥20 mg/dl) dal nadir glicemico entro 30 minuti dalla somministrazione di glucagone.

 

48 pazienti sono stati coinvolti nello studio e hanno ricevuto almeno una dose del medicamento in studio. L’età media della coorte di bambini piccoli (da 4 a <8 anni) era di 6.5 anni. Nella coorte di bambini (da 8 a <12 anni), l’età media era di 11.1 anni e nella coorte di adolescenti (da 12 a <17 anni) l’età media era di 14.6 anni. In tutte le coorti di età, la popolazione era prevalentemente maschile e caucasica.

 

In tutte le fasce d’età, 3 mg di Baqsimi e 0.5 mg o 1 mg di glucagone i.m. (in base al peso corporeo) hanno mostrato risposte glicemiche simili. Tutti (100%) i pazienti in entrambi i bracci di trattamento di tutte le fasce d’età hanno ottenuto un aumento della glicemia di ≥1.1 mmol/l (≥20 mg/dl) dal nadir glicemico entro 20 minuti dalla somministrazione di glucagone (Tabella 3).

 

Il tempo medio per raggiungere un aumento della glicemia di ≥1.1 mmol/l (≥20 mg/dl) è stato simile tra Baqsimi e glucagone i.m. per tutte le fasce d’età.

 

 

Tabella 3.  Tempo medio per raggiungere un aumento della glicemia di ≥1.1 mmol/l (≥20 mg/dl) dal nadir nello studio principale pediatrico

 

 

 

Aumento dal nadir

Tempo medio dopo la somministrazione di glucagone (minuti)

Bambini piccoli

(da 4 a <8 anni)

 

Bambini

(da 8 a <12 anni)

Adolescenti

(da 12 a <17 anni)

Glucagone i.m.a N = 6

Baqsimi

3 mg

N = 12

Glucagone i.m.a

N = 6

Baqsimi

3 mg

N = 12

Glucagone i.m.a

N = 12

Baqsimi

3 mg

N = 12

≥1.1 mmol/l
(≥20 mg/dl)

10.0

10.8

12.5

11.3

12.5

14.2

a 0.5 mg o 1 mg di glucagone i.m. (sulla base del peso corporeo)

 

In uno studio pediatrico effettuato nel contesto reale è stato consegnato Baqsimi 3 mg a pazienti di età compresa tra 4 e <18 anni con diabete di tipo 1 e alle persone che li assistevano per trattare eventi ipoglicemici moderati, inclusi quelli maggiori, nell'ambiente domestico o scolastico. Un totale di 33 eventi ipoglicemici moderati segnalati da 14 pazienti sono stati inclusi nell’analisi di efficacia. In tutti gli eventi, inclusa l’ipoglicemia clinicamente significativa con un valore glicemico <3.0 mmol/l (<54 mg/dl), i pazienti sono tornati allo stato di normalità entro 5 – 30 minuti dalla somministrazione di Baqsimi.

In uno studio pediatrico di Fase 1, in aperto e multicentrico, la sicurezza e la tollerabilità di una singola dose da 3 mg di glucagone nasale (NG) sono state valutate in pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e < 4 anni con diabete di tipo 1. Sono stati arruolati sette pazienti, tutti hanno ricevuto la dose pianificata da 3 mg del farmaco in studio e hanno completato lo studio. Ai partecipanti è stato raccomandato di digiunare durante la notte prima della somministrazione per raggiungere l'intervallo target di glicemia compreso tra 70 e 140 mg/dl (da 3.9 a 7.8 mmol/l) al momento della somministrazione. Lefficacia è stata valutata in base alla percentuale di pazienti che hanno mostrato un aumento della glicemia di ≥1.1 mmol/l (20 mg/dl) rispetto al nadir glicemico entro 30 minuti dalla somministrazione di Baqsimi. Tutti i pazienti (100%) hanno raggiunto un aumento della glicemia ≥ 1,1 mmol/L (20 mg/dL) dal nadir della glicemia entro 30 minuti dalla somministrazione di glucagone. Il tempo medio per raggiungere un aumento del glucosio ≥1.1 mmol/l (20 mg/dl) per Baqsimi è stato di 15.6 minuti (vedere la rubrica «Posologia/impiego» per informazioni sull’uso pediatrico).

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento del glucagone per via nasale raggiunge livelli medi di picco plasmatico di 6.130 pg/ml dopo 15 minuti.

Distribuzione

Il volume apparente di distribuzione del glucagone è stato di circa 885 l per via nasale.

Metabolismo

Il glucagone è noto per essere degradato a livello epatico, renale e plasmatico.

Eliminazione

L'emivita media del glucagone è stata di circa 35 minuti nel caso di assunzione nasale.

 

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non sono stati effettuati studi formali per valutare gli effetti dell’insufficienza renale o epatica.

Nei pazienti pediatrici (da 1 a meno di 17 anni di età) i livelli medi di picco plasmatico in caso di assunzione per via nasale sono stati raggiunti dopo 10-20 minuti.

Raffreddore comune e uso di medicamenti decongestionanti della mucosa nasale

Sulla base dei dati clinici su adulti e pazienti pediatrici, non si prevede un effetto significativo sulla risposta nel caso in cui le vie nasali non siano libere, ad es. nei bambini piccoli con naso che cola, poiché l’esposizione al glucagone è sufficiente per ottenere una risposta glicemica quasi massima nonostante il raffreddore e/o la congestione nasale.

Dati preclinici

I dati non clinici ottenuti da studi con glucagone polvere nasale non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, di tossicità a dosi ripetute e di tolleranza locale.

Non sono stati effettuati studi con glucagone polvere nasale per la valutazione del potenziale di carcinogenicità, genotossicità, tossicità riproduttiva o riduzione della fertilità.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile (applicatore nasale monodose).

Stabilità

l medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con "EXP" sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Glucagone polvere nasale deve rimanere all’interno del suo contenitore cilindrico chiuso con la pellicola di plastica finché non si è pronti per la somministrazione.

Se il contenitore cilindrico è stato aperto, l’applicatore potrebbe essere stato esposto all’umidità. Ciò potrebbe far sì che Baqsimi non funzioni come previsto.

Controllare periodicamente il contenitore cilindrico chiuso con la pellicola di plastica. Se il contenitore cilindrico è stato aperto, sostituire il medicamento.

Non conservare a temperature superiori a 30°C.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

 

Indicazioni per la manipolazione

Baqsimi è un applicatore nasale concepito per uso singolo. Il confezionamento diretto (applicatore) è costituito da polietilene e polipropilene. Il confezionamento secondario (contenitore cilindrico) è costituito da polietilene e polipropilene e contiene un essiccante.

Questo prodotto è pronto per l’uso.

L’applicatore contiene una sola dose e pertanto non deve essere caricato o provato prima dell’uso.

Le istruzioni per l’uso dell’applicatore contenute nel foglietto illustrativo devono essere seguite attentamente.

Eliminare l’applicatore nasale di glucagone e il contenitore cilindrico dopo l’uso.

Non gettare i medicamenti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Restituite i medicamenti scaduti o non più necessari, in uso nelle economie domestiche, presso un punto di dispensazione (farmacie, drogherie, studio medico) o nei punti di raccolta. Queste misure contribuiscono aiutano a proteggere l’ambiente.

Numero dell’omologazione

67465 (Swissmedic).

Confezioni

Glucagone 3 mg polvere nasale in contenitore monodose: 1 applicatore preriempito (B)

Titolare dell’omologazione

Future Health Pharma GmbH, 8620 Wetzikon

Stato dell’informazione

Marzo 2026