Alkindi®
Composizione
Principi attivi
Hydrocortisonum
Sostanze ausiliarie
Cellulosum microcristallinum, hypromellosum, magnesii stearas, ethylcellulosum
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Granulato orale
Il granulato orale di Alkindi 0,5 mg contiene 0,5 mg di idrocortisone
La capsula da aprire reca la dicitura stampata «INF-0.5» in inchiostro rosso
Il granulato orale di Alkindi 1 mg contiene 1 mg di idrocortisone
La capsula da aprire reca la dicitura stampata «INF-1.0» in inchiostro blu
Il granulato orale di Alkindi 2 mg contiene 2 mg di idrocortisone
La capsula da aprire reca la dicitura stampata «INF-2.0» in inchiostro verde
Il granulato orale di Alkindi 5 mg contiene 5 mg di idrocortisone
La capsula da aprire reca la dicitura stampata «INF-5.0» in inchiostro grigio
Indicazioni/possibilità d’impiego
Terapia sostitutiva dell’insufficienza surrenalica nei neonati, nei bambini e negli adolescenti (dalla nascita a <18 anni)).
Posologia/impiego
Capsule da aprire con granulato orale
Modo di somministrazione
·Si deve assumere o somministrare esclusivamente il granulato contenuto nella capsula. Il granulato non deve essere masticato e l’involucro della capsula non deve essere ingerito, bensì deve essere aperto con cautela:
-Tenere la capsula con la dicitura della dose stampata rivolta verso l’alto e picchiettarla con il dito per far depositare tutto il granulato nella metà inferiore della capsula.
-Comprimere delicatamente la parte inferiore della capsula.
-Svitare la parte superiore della capsula.
-Versare l’intero granulato contenuto nella capsula direttamente sulla lingua del bambino o in un cucchiaio da introdurre nella bocca del bambino. Se il bambino è in grado di assumere cibi morbidi, il granulato può essere versato anche su un cucchiaio contenente cibo morbido freddo o a temperatura ambiente (ad es. yogurt o purea di frutta), che deve essere somministrato/assunto immediatamente (entro 5 minuti).
-Indipendentemente dal metodo usato, picchiettare nuovamente la capsula per assicurarsi di aver prelevato l’intero granulato.
·Subito dopo l’assunzione, si deve somministrare del liquido (ad es. acqua, latte, latte materno o formula) per far sì che venga ingerito tutto il granulato.
·Il granulato non deve essere somministrato con del liquido, perché in questo modo è possibile che non venga assunta l’intera dose. Il liquido potrebbe anche inficiare il mascheramento del gusto facendo emergere il sapore amaro dell’idrocortisone.
·Il granulato non deve essere somministrato mediante sondino nasogastrico, poiché sussiste il rischio di ostruzione del sondino.
Il foglietto illustrativo contiene immagini dettagliate per l’uso del granulato.
Posologia abituale
La posologia raccomandata è
-nei pazienti con insufficienza surrenalica: 8-10 mg di idrocortisone/m2/giorno
-nei pazienti che presentano anche sindrome adrenogenitale (AGS):
10-15 mg di idrocortisone/m2/giorno
L’uso avviene normalmente suddividendo la dose in tre o quattro somministrazioni singole.
Nei pazienti con produzione di cortisolo endogeno parzialmente preservata possono essere sufficienti dosi inferiori.
In situazioni di esposizione a forte stress fisico e/o psichico, i pazienti potrebbero richiedere posologie più elevate, soprattutto nel pomeriggio o alla sera (cfr. «Adeguamento della dose in caso di trauma grave, malattie intercorrenti e altre situazioni di stress»).
La posologia deve essere titolata in base alla risposta individuale. Il trattamento deve essere limitato alla dose più bassa possibile.
Passaggio da un glucocorticoide orale convenzionale ad Alkindi
Quando si passa ad Alkindi da una terapia sostitutiva convenzionale con idrocortisone orale in forma di compresse frantumate o di preparazione su ricetta, si deve somministrare una dose giornaliera identica a quella del preparato precedente. Dal punto di vista terapeutico Alkindi è equivalente alle compresse convenzionali di idrocortisone.
Alla stessa dose nominale può tuttavia verificarsi una riduzione relativa dell’esposizione all’idrocortisone a causa di differenze nella precisione del dosaggio, con conseguente possibile comparsa di sintomi di insufficienza surrenalica o crisi surrenalica (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Monitoraggio del trattamento
Occorre monitorare la risposta clinica al trattamento. I pazienti devono essere strettamente monitorati per segni che potrebbero richiedere un adeguamento della dose, comprese variazioni a seguito di remissione o esacerbazione della malattia o anche dovuti a fattori di stress (ad es. intervento chirurgico, infezione, trauma), alterazioni elettrolitiche (soprattutto ipokaliemia o iponatriemia) e differenze nella risposta individuale alla terapia.
Adeguamento della dose in caso di trauma grave, malattie intercorrenti o altre situazioni di stress
In gravi situazioni di stress è necessario un aumento immediato della dose e l’uso orale di idrocortisone deve essere sostituito dal trattamento parenterale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
In situazioni di stress meno gravi (ad es. infezioni di grado lieve, febbre moderata per qualsiasi causa e situazioni di stress come interventi di chirurgia minore) che non richiedono la somministrazione parenterale di idrocortisone, si deve prestare particolare attenzione alla possibilità di insorgenza di un’insufficienza surrenalica acuta e la normale dose sostitutiva giornaliera orale deve essere aumentata in via temporanea. In tal caso, la dose giornaliera totale di Alkindi deve essere aumentata raddoppiando o triplicando la dose abituale. Al termine dell’episodio temporaneo di malattia, i pazienti possono tornare alla propria dose sostitutiva normale di Alkindi.
Adeguamento della dose a causa di interazioni
In caso di uso concomitante di potenti induttori o inibitori del CYP3A4 può essere necessario un adeguamento della dose (cfr. «Interazioni»).
Dose dimenticata o incompleta
Se è stata dimenticata una dose di Alkindi, questa deve essere assunta non appena ce ne si ricorda. La dose successiva deve essere assunta all’ora abituale, anche se ciò significa assumere due dosi contemporaneamente.
I genitori e le persone preposte alla cura del paziente devono essere istruiti a contattare il proprio medico nel caso in cui il granulato venga per la maggior parte vomitato, rigurgitato o sputato. Per evitare l’insufficienza surrenalica, può essere necessario ripetere la somministrazione.
Istruzioni posologiche speciali
Lattanti, bambini e adolescenti
I corticosteroidi possono causare ritardi di crescita potenzialmente irreversibili nei lattanti, nei bambini e negli adolescenti. Per il trattamento si deve impiegare la dose più bassa possibile necessaria per ottenere l’effetto clinico desiderato. Una riduzione della dose, qualora possibile, deve essere effettuata gradualmente. Un eccessivo aumento ponderale con concomitante riduzione della crescita in altezza e la comparsa di altri segni o sintomi della sindrome di Cushing indicano che la terapia sostitutiva con glucocorticoidi è impostata a una dose troppo elevata.
I lattanti devono essere strettamente monitorati. La crescita, la pressione arteriosa e il benessere generale devono essere controllati almeno ogni tre-quattro mesi.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie indicate in «Composizione».
Pazienti con disfagia o lattanti prematuri non ancora avviati all’alimentazione orale.
Avvertenze e misure precauzionali
La maggior parte degli effetti indesiderati dei corticosteroidi dipende dalla dose e dalla durata di utilizzo. Pertanto, con l’uso dei corticosteroidi come terapia sostitutiva la probabilità di effetti indesiderati è più bassa.
Crisi surrenalica
Se il bambino vomita o sviluppa un malessere acuto, si deve avviare immediatamente la somministrazione di idrocortisone per via parenterale. Le persone preposte alla cura del bambino devono essere istruite a tale uso nelle emergenze.
Un’interruzione improvvisa del trattamento con Alkindi può portare a una crisi surrenalica e alla morte. Un’interruzione troppo rapida dei corticosteroidi può provocare un’insufficienza surrenalica secondaria farmaco-indotta; tale rischio può essere ridotto con una riduzione graduale della dose. Tale insufficienza relativa può persistere ancora per diversi mesi dopo l’interruzione della terapia. Se in questo periodo si verificano situazioni di stress, occorre pertanto ripristinare la terapia con corticosteroidi.
Passaggio da un glucocorticoide orale convenzionale ad Alkindi
Quando si passa ad Alkindi da una terapia sostitutiva convenzionale con idrocortisone orale in forma di compresse frantumate o di preparazione su ricetta, possono manifestarsi sintomi di insufficienza surrenalica quali stanchezza, sonno eccessivo e suzione debole o crisi surrenalica. Nella prima settimana successiva al passaggio si raccomanda pertanto uno stretto monitoraggio del paziente. I genitori o le persone preposte alla cura dei pazienti e i pazienti stessi devono essere avvisati che, qualora si osservino sintomi di insufficienza surrenalica, occorre somministrare dosi aggiuntive di Alkindi. Qualora ciò sia necessario, si deve immediatamente consultare un medico e prendere in considerazione un incremento della dose totale giornaliera di Alkindi.
Situazioni di stress (ad es. prima di un intervento chirurgico, in caso di traumi gravi o di malattie intercorrenti)
L’uso parenterale di idrocortisone è indicato durante episodi transitori di malattia, come infezioni gravi, in particolare gastroenterite con vomito e/o diarrea, febbre alta per qualsiasi causa o forte stress fisico, come incidenti gravi o interventi chirurgici in anestesia generale. Se necessaria, la somministrazione parenterale di idrocortisone, il trattamento deve essere effettuato in una struttura in cui sono presenti apparecchiature di rianimazione per l’eventualità di una crisi surrenalica.
Prima di un intervento chirurgico, l’anestesista deve essere informato se il paziente assume attualmente corticosteroidi o li ha assunti in precedenza.
Vaccinazioni
Il trattamento con corticosteroidi in pazienti con insufficienza surrenalica non causa immunosoppressione e non costituisce pertanto controindicazione alla somministrazione di vaccini vivi.
Infezioni
Il rischio di infezione durante una terapia sostitutiva con idrocortisone non è aumentato. Tuttavia, tutte le infezioni devono essere trattate adeguatamente e la dose di steroidi deve essere aumentata precocemente (cfr. «Posologia/impiego»). Durante un’infezione, i pazienti con insufficienza surrenalica sono esposti al rischio di una crisi surrenalica potenzialmente letale. Occorre pertanto prestare maggiore attenzione ai possibili segni di infezione e, se necessario, consultare tempestivamente uno specialista.
Disturbi psichiatrici
In pazienti adulti sottoposti a terapia sostitutiva con idrocortisone sono stati segnalati effetti indesiderati psichici potenzialmente gravi come euforia, mania, psicosi con allucinazioni e delirium. I sintomi si presentano tipicamente entro i primi giorni o settimane dall’inizio del trattamento.
Il rischio può essere maggiore in caso di posologie o esposizioni sistemiche elevate (ad es. nell’ambito di interazioni). Il livello di dose non consente tuttavia di prevedere l’insorgenza, il tipo, la gravità o la durata dei sintomi. La maggior parte dei sintomi si risolve con la riduzione della dose o l’interruzione dell’idrocortisone, anche se può essere necessario un trattamento specifico. I pazienti o le persone preposte alla loro cura devono essere informati della possibilità di tali effetti indesiderati e devono essere esortati a consultare un medico qualora se ne osservino i sintomi corrispondenti, soprattutto in caso di umore depresso o di idee suicide. I pazienti o le persone preposte alla loro cura devono inoltre prestare attenzione all’insorgenza di possibili disturbi psichiatrici durante o subito dopo una graduale riduzione della dose/l’interruzione degli steroidi sistemici, sebbene tali reazioni siano state segnalate raramente.
Reazioni da ipersensibilità
In rari casi, dopo la somministrazione di corticosteroidi sono state segnalate reazioni da ipersensibilità quali reazioni cutanee, angioedema, broncospasmo o reazioni anafilattiche/anafilattoidi, in particolare in pazienti con anamnesi di allergie a medicamenti. In caso di sintomi corrispondenti, occorre consultare immediatamente un medico (cfr. «Effetti indesiderati»).
Effetto sulle ossa
Nei bambini, una terapia sostitutiva con steroidi ad alto dosaggio può compromettere la densità minerale ossea. A seconda della risposta individuale del paziente, gli steroidi devono essere somministrati alla dose minima efficace.
Disturbi visivi
Con l’uso sistemico di corticosteroidi possono essere comparire disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi come visione annebbiata o altri disturbi visivi, va considerato l’invio a un oftalmologo per accertarne le possibili cause che includono, tra le altre, cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSC).
Escrezione del granulato
Poiché la parte interna dei granuli non viene assorbita a livello intestinale dopo il rilascio del principio attivo, talvolta nelle feci sono visibili residui di granulato. Ciò non significa che il medicamento non ha esplicato il suo effetto e il paziente non deve pertanto assumere una dose aggiuntiva.
Alimentazione mediante sondino nasogastrico
Il granulato di Alkindi non è indicato per l’uso con sondino nasogastrico poiché può ostruire il sondino.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d’interazione con Alkindi. Di seguito sono descritte le interazioni da attendersi durante una terapia sostitutiva con idrocortisone.
Interazioni farmacocinetiche
Il metabolismo dell’idrocortisone vede il coinvolgimento del CYP3A4.
Induttori enzimatici: l’uso concomitante di medicamenti induttori del CYP3A4 accelera il metabolismo dell’idrocortisone, con conseguente riduzione dei livelli di cortisolo. Ciò può determinare una compromissione dell’efficacia e quindi un rischio di insufficienza surrenalica acuta. Esempi di questi medicamenti sono:
-alcuni anticonvulsivanti: carbamazepina, oxcarbazepina, fenitoina
-alcuni antibiotici: rifampicina, rifabutina
-barbiturici, tra cui fenobarbital e primidone
-alcuni antiretrovirali: efavirenz e nevirapina
-il medicamento fitoterapeutico erba di San Giovanni (Hypericum perforatum)
In caso di uso concomitante di induttori enzimatici, il paziente deve essere strettamente monitorato e, se necessario, la dose di Alkindi deve essere aumentata.
Inibitori enzimatici: l’uso concomitante di inibitori del CYP3A4 può aumentare le concentrazioni sieriche di idrocortisone e quindi il rischio di effetti indesiderati. Esempi di questi medicamenti sono:
-alcuni antimicotici: itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo
-alcuni antibiotici: eritromicina e claritromicina
-alcuni antiretrovirali: ritonavir
-succo di pompelmo
-liquirizia
In caso di uso concomitante di inibitori enzimatici, il paziente deve essere strettamente monitorato e, se necessario, la dose di Alkindi deve essere ridotta.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
L’idrocortisone come terapia sostitutiva può essere usato durante la gravidanza. L’11-beta-idrossisteroide deidrogenasi di tipo 2 placentare (11 ß-HSD2) converte il cortisolo attivo in cortisone inattivo e svolge pertanto un ruolo decisivo nel controllo dell’accesso dei glucocorticoidi al feto. Non vi sono indicazioni del fatto che la terapia sostitutiva con idrocortisone durante la gravidanza sia associata a conseguenze avverse per il feto.
Studi sulla riproduzione negli animali hanno mostrato che i glucocorticoidi possono provocare anomalie fetali e tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»).
Allattamento
L’idrocortisone come terapia sostitutiva può essere usato durante l’allattamento. L’idrocortisone è escreto nel latte materno. Le dosi di idrocortisone utilizzate per la terapia sostitutiva non hanno effetti clinicamente rilevanti sul bambino.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Alkindi non ha effetti sulla capacità dei bambini di eseguire compiti che richiedono destrezza (ad es. andare in bicicletta).
Effetti indesiderati
In due studi di fase I sono stati trattati con Alkindi in totale 30 soggetti adulti sani (tuttavia con soppressione al desametasone) di sesso maschile e in due studi di fase III sono stati trattati con Alkindi 24 pazienti pediatrici con insufficienza surrenalica. In nessuno degli studi si sono verificati effetti indesiderati o crisi surrenaliche.
Nella letteratura scientifica sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati in pazienti adulti con insufficienza surrenalica trattati con altri medicamenti a base di idrocortisone come terapia sostitutiva; pertanto, la loro frequenza non è nota o non può essere definita sulla base dei dati disponibili.
Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1000 a <1/100), raro (≥1/10'000 a <1/1000), molto raro (<1/10 000), non nota.
Disturbi psichiatrici
Non nota: psicosi con allucinazioni e delirium, mania, euforia
Patologie gastrointestinali
Non nota: gastrite, nausea
Patologie renali e urinarie
Non nota: alcalosi ipokaliemica
In coorti storiche di pazienti adulti con sindrome adrenogenitale (AGS) trattati dall’infanzia con corticosteroidi sono stati riscontrati una riduzione della densità minerale ossea e un aumento della frequenza di fratture nonché ritardi di crescita. Non è chiaro se esista un’associazione con l’attuale terapia sostitutiva con idrocortisone.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In rari casi, in seguito a un sovradosaggio di idrocortisone sono stati segnalati tossicità acuta e/o casi di morte.
Trattamento
Non esiste un antidoto. In tal caso, occorre avviare al bisogno un trattamento sintomatico. In caso di reazioni dovute a intossicazione cronica si suppone che non sia necessario alcun trattamento, a meno che il paziente non soffra di una malattia che lo rende particolarmente suscettibile agli effetti negativi dell’idrocortisone.
L’emivita biologica dell’idrocortisone è di circa 100 minuti.
Proprietà/effetti
Codice ATC
H02AB09 Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi per uso sistemico; glucocorticoidi.
Meccanismo d’azione
L’idrocortisone è un glucocorticoide. I glucocorticoidi sono steroidi surrenalici di origine sia endogena sia sintetica che vengono assorbiti rapidamente dal tratto gastrointestinale.
Farmacodinamica
L’idrocortisone è considerato il principale corticosteroide secreto dalla corteccia surrenale. I glucocorticoidi endogeni (idrocortisone e cortisone), che hanno anche effetti di ritenzione dei sali, vengono impiegati come terapia sostitutiva nell’insufficienza surrenalica. Modificano inoltre la risposta immunitaria dell’organismo a diversi stimoli.
Efficacia clinica
Bambini e adolescenti
Lo studio cardine era uno studio monocentrico, in aperto, a dose singola condotto su 24 pazienti pediatrici di età inferiore a 6 anni che necessitavano di terapia sostitutiva con idrocortisone per insufficienza surrenalica dovuta ad AGS, insufficienza surrenalica primitiva o ipopituitarismo. Allo studio hanno preso parte tre coorti consecutive: la prima comprendeva 12 pazienti di età compresa tra 2 e <6 anni, la seconda 6 pazienti di età compresa tra 28 giorni e <2 anni e la terza 6 neonati di età inferiore a 28 giorni.
Per 23 di questi 24 pazienti era stata posta diagnosi di AGS e un paziente aveva ricevuto una diagnosi di ipopituitarismo con ipotiroidismo. Un paziente era affetto da ipoplasia renale, un paziente presentava dermatite atopica e un paziente rinite. Lo studio prevedeva una singola somministrazione di granulato di Alkindi a una dose equivalente alla posologia del glucocorticoide generalmente usato dal paziente al mattino precedente. L’intervallo di dose usato per Alkindi era compreso tra 1 mg e 4 mg. Dopo la somministrazione, i genitori e le persone preposte alla cura dei pazienti (e se possibile i bambini) hanno valutato il gusto di Alkindi su una scala Likert a 5 livelli.
Poiché si trattava di uno studio a dose singola, l’efficacia primaria è stata valutata mediante misurazione del cortisolo sierico dopo 60 minuti. In tutti i 24 pazienti, come previsto, Alkindi ha aumentato i valori di cortisolo rispetto al basale: valore mediano di cortisolo al basale 14,1 nmol/l (intervallo 14,1-104,5), Cmax mediana 535,2 nmol/l (intervallo 346,2-1445,1).
Il gusto di Alkindi è stato valutato positivamente. Tra i genitori e le persone preposte alla cura dei pazienti che dovevano valutare l’esperienza del bambino relativamente all’assunzione del medicamento, l’82,6% (n = 23) ha convenuto/convenuto totalmente che Alkindi è risultato facile da deglutire per il bambino; il 65,2% ha convenuto/convenuto totalmente che il bambino ha avuto una reazione positiva dopo la somministrazione di Alkindi; il 95,5% sarebbe d’accordo nel somministrare Alkindi al figlio in futuro; e il 95,5% ha dichiarato che preferirebbe Alkindi per il trattamento del bambino rispetto alla consueta formulazione di idrocortisone. Sei dei 12 bambini nella prima coorte (intervallo di età 2,6-4,7 anni) hanno compilato un questionario adattato sul gusto.
Più del 50% degli intervistati ha valutato come ottimi il gusto, la sensazione in bocca e la facilità di ingestione e ha dichiarato che probabilmente avrebbe assunto di nuovo il medicamento. Il 68,8% dei soggetti adulti sani ha descritto il gusto come neutro.
Farmacocinetica
Assorbimento
In seguito a somministrazione orale, l’idrocortisone è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale; in soggetti adulti sani di sesso maschile con soppressione al desametasone, Alkindi (4x 5 mg di idrocortisone) assunto per via orale ha presentato una biodisponibilità di circa l’87% rispetto all’idrocortisone somministrato per via endovenosa.
La somministrazione di Alkindi con alimenti morbidi (yogurt e purea di frutta) è stata esaminata in vitro e non sono emersi effetti significativi sulla dissoluzione.
Uno studio in vivo in volontari sani non ha mostrato differenze significative nell’esposizione totale quando Alkindi è stato somministrato a digiuno o con il cibo.
Distribuzione
Il 90% o più dell’idrocortisone circolante si lega in maniera reversibile alle proteine.
Il legame avviene con due frazioni proteiche; in un caso con una globulina legante i corticosteroidi che è una glicoproteina, nell’altro con l’albumina.
Metabolismo
L’idrocortisone è metabolizzato pressoché completamente dall’11-beta-idrossisteroide deidrogenasi (11-ß HSD) di tipo 1 e di tipo 2 con il coinvolgimento del CYP3A4 nel fegato, nei reni e in altri tessuti. I metaboliti sono farmacologicamente inattivi.
Eliminazione
In soggetti adulti sani di sesso maschile con soppressione al desametasone, l’emivita terminale dell’idrocortisone dopo uso endovenoso e dopo somministrazione orale di compresse di idrocortisone o di Alkindi è di 1,5 ore.
Disturbi della funzionalità epatica o renale
La farmacocinetica di Alkindi non è stata esaminata in pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale.
Dati preclinici
La somministrazione di corticosteroidi in animali gravidi può causare anomalie dello sviluppo fetale come palatoschisi, ritardo di crescita intrauterina ed effetti sulla crescita e sullo sviluppo del cervello fetale.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo l’apertura, consumare entro 60 giorni.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Le capsule devono sempre essere aperte solo immediatamente prima dell’assunzione o somministrazione del granulato in esse contenuto.
Numero dell'omologazione
68226 (Swissmedic)
Confezioni
Flacone in polietilene ad alta densità e chiusura in polipropilene con essiccante integrato.
1 flacone di Alkindi 0,5 mg da 50 capsule da aprire [B]
1 flacone di Alkindi 1 mg da 50 capsule da aprire [B]
1 flacone di Alkindi 2 mg da 50 capsule da aprire [B]
1 flacone di Alkindi 5 mg da 50 capsule da aprire [B]
Titolare dell’omologazione
EffRx Pharmaceuticals S.A., 8807 Freienbach
Stato dell’informazione
Febbraio 2025