Octreotid Labatec®

Labatec Pharma SA

Composizione

Principi attivi

Octreotidum (ut Octreotidi acetas).

Sostanze ausiliarie

Fiale (1 ml): Glycinum, Mannitolum, Acidum hydrochloridum ad pH, Aqua ad iniectabile.

Flaconcini (5 ml): Glycinum, Mannitolum, Phenolum, Acidum hydrochloridum ad pH, Aqua ad iniectabile.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile/per infusione per iniezione sottocutanea (s.c.) o infusione endovenosa (e.v.)

Fiale (1 ml) da 0,05 mg/ml, 0,1 mg/ml e 0,5 mg/ml.

Flaconcini (1 mg/5 ml) da 0,2 mg/ml.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Acromegalia

Trattamento dei sintomi e riduzione dei livelli plasmatici di GH (Growth Hormon, ormone della crescita) e IGF-1 (IGF: Insulin-like Growth Factor, fattore di crescita insulino-simile) in pazienti con acromegalia, nei quali la terapia chirurgica o la radioterapia non hanno dato risultati. Il trattamento con Octreotid Labatec è anche indicato nei pazienti acromegalici che non vogliono o non possono sottoporsi a un intervento chirurgico, o che sono in attesa che la radioterapia raggiunga la massima efficacia.

Trattamento dei sintomi associati a tumori funzionanti del sistema endocrino gastro-entero-pancreatico (GEP).

Per le seguenti indicazioni, l'efficacia è sufficientemente documentata:

·tumori carcinoidi con caratteristiche della sindrome del carcinoide;

·vipomi (VIP: Vasoactive Intestinal Peptide, peptide intestinale vasoattivo);

·glucagonomi.

Per le seguenti indicazioni, Octreotid Labatec è efficace in circa il 50% dei casi, anche se il numero di pazienti sottoposti a studi è limitato:

·gastrinomi/sindrome di Zollinger-Ellison (di solito in combinazione con inibitori della pompa protonica o antagonisti dei recettori H2);

·insulinomi (per la prevenzione preoperatoria dell'ipoglicemia e per la terapia di mantenimento);

·GRFomi; (GRF: Growth Hormone Releasing Factor, fattore di rilascio dell'ormone della crescita).

Nelle patologie sopra menzionate, Octreotid Labatec porta spesso a un miglioramento dei sintomi, ma non a una guarigione definitiva.

·Prevenzione delle complicazioni conseguenti a interventi chirurgici sul pancreas.

·Trattamento di emergenza, insieme a una terapia specifica come la scleroterapia endoscopica, per l'emorragia da varici gastroesofagee nei pazienti affetti da cirrosi.

Posologia/Impiego

Acromegalia

Dose iniziale di 0,05–0,1 mg s.c. a intervalli di 8 ore. La dose dovrebbe essere determinata in base a una valutazione mensile degli effetti sui livelli circolanti di GH e IGF-1 (target: GH < 2,5 ng/ml; IGF-1: entro i normali valori misurati), della sintomatologia clinica e della tollerabilità. Nella maggioranza dei pazienti, la dose giornaliera ottimale è di 0,2–0,3 mg. Nei pazienti con dose stabile, i livelli di IGF-1 e/o GH devono essere controllati ogni 6 mesi.

Non deve essere superata la dose massima di 1.5 mg al giorno.

Dopo diversi mesi di trattamento, è possibile considerare una riduzione della dose, monitorando la concentrazione plasmatica di GH.

Se dopo un mese di terapia con Octreotid Labatec, non si ottiene una diminuzione significativa dei livelli di IGF-1 e/o GH né un miglioramento dei sintomi clinici, occorre considerare l'interruzione del trattamento.

Tumori del sistema endocrino gastro-entero-pancreatico

Iniziare con 0,05 mg s.c. 1–2 volte al giorno. È possibile aumentare gradualmente la dose a 0,2 mg/die 3 volte al giorno, tenendo conto della tollerabilità e dell'effetto terapeutico (miglioramento dei sintomi, riduzione dei livelli plasmatici elevati di sostanze tumorali). In casi eccezionali, può essere necessario somministrare dosi più elevate. La dose di mantenimento deve essere aggiustata su base individuale.

In assenza di effetto terapeutico, si raccomanda di interrompere il trattamento dopo una settimana.

Prevenzione delle complicazioni conseguenti a interventi chirurgici sul pancreas

0,1 mg 3 volte al giorno s.c. per 7 giorni consecutivi, iniziando la terapia il giorno dell'intervento al più tardi 1 ora prima dell'operazione.

Emorragie da varici gastro esofagee

0,025 mg/ora come infusione e.v. continua per un massimo di 5 giorni. Octreotid Labatec può essere diluita con soluzione salina fisiologica (vedere «Istruzioni per l'infusione e.v.» nella sezione «Altre indicazioni»).

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti anziani: da uno studio a dose singola di minore portata condotto su soggetti anziani, è emerso che all'inizio della terapia con Octreotid Labatec non vi è alcuna necessità di somministrare dosaggi speciali nei pazienti anziani.

Bambini e adolescenti: l'esperienza nell'uso dell'octreotide nei bambini è limitata.

Compromissione epatica: nei pazienti con cirrosi epatica, l'emivita del medicamento può essere aumentata e può richiedere un adeguamento della dose di mantenimento. In pazienti cirrotici con emorragie da varici gastroesofagee, Octreotid Labatec è stata ben tollerata quando somministrata come infusione e.v. continua a dosi fino a 0,050 mg/ora nell'arco di 5 giorni.

Compromissione renale: la compromissione della funzionalità renale non ha influenzato l'esposizione totale (AUC) dell'octreotide iniettato per via sottocutanea; pertanto, non è necessario alcun adeguamento della dose.

Somministrazione: vedere «Altre indicazioni», sezione «Indicazioni per la manipolazione».

Nota: i pazienti che devono autoiniettarsi il preparato per via s.c. vanno adeguatamente istruiti dal loro medico o da un operatore sanitario (vedere «Altre indicazioni»).

Per prevenire il più possibile la comparsa di dolore nella sede di iniezione, si raccomanda di portare la soluzione iniettabile a temperatura ambiente prima della somministrazione. Inoltre, occorre evitare di praticare brevi iniezioni consecutive nella stessa sede. Per evitare la contaminazione della fiala, il tappo in gomma non deve essere perforato più di 10 volte.

Gli effetti collaterali gastrointestinali possono essere ridotti effettuando le iniezioni il più lontano possibile dai pasti, cioè tra un pasto e l'altro o la sera prima di coricarsi.

Controindicazioni

Ipersensibilità nota all'octreotide o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.

Avvertenze e misure precauzionali

Indicazioni generali

Poiché i tumori ipofisari GH-secernenti possono talvolta espandersi causando quindi gravi complicazioni (ad es. restringimento del campo visivo), è necessario un attento monitoraggio del paziente. Non appena compaiono segni di espansione del tumore, devono essere presi in considerazione trattamenti alternativi.

Metabolismo del glucosio

Nei pazienti con insulinoma, l'octreotide può amplificare e prolungare gli stati ipoglicemici in quanto i suoi effetti inibitori sulla secrezione di GH e glucagone sono più marcati e più duraturi rispetto ai suoi effetti inibitori sulla secrezione di insulina. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati all'inizio del trattamento con Octreotid Labatec e a ogni adeguamento del dosaggio.

Eventuali fluttuazioni significative della glicemia possono essere talvolta controllate somministrando dosi più piccole a una maggiore frequenza.

Nei pazienti affetti da diabete di tipo I insulino-dipendente, il trattamento con Octreotid Labatec può ridurre il fabbisogno di insulina. Sono stati riportati eventi di ipoglicemia.

Nei pazienti non diabetici e nei pazienti diabetici di tipo II con riserve di insulina parzialmente intatte, Octreotid Labatec può portare a un aumento post-prandiale della glicemia. Si raccomanda pertanto di monitorare i livelli glicemici e, se necessario, di aggiustare la terapia antidiabetica.

In seguito a episodi emorragici dovuti a varici esofagee, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare un diabete insulino-dipendente o può capitare che si debba modificare il fabbisogno di insulina nei pazienti con diabete di tipo I preesistente. In questi pazienti, è dunque particolarmente importante monitorare adeguatamente i livelli di glicemia.

Patologie biliari

Gli analoghi della somatostatina inibiscono la contrattilità della colecisti e riducono la secrezione biliare, il che può portare ad anomalie della colecisti, alla formazione di fango biliare («sludge») o allo sviluppo di calcoli biliari. Durante il trattamento con Octreotid Labatec, l'incidenza della colelitiasi è stimata al 15–30%, rispetto a un'incidenza del 5–20% nella popolazione generale. Solitamente, la colelitiasi associata al trattamento con Octreotid Labatec è asintomatica.

Inoltre, con l'uso di Octreotid Labatec sono stati riportati anche casi di dilatazione dei dotti biliari come pure casi di colecistite o colangite (come complicazione della colelitiasi). Pertanto, prima dell'inizio della terapia e durante il trattamento con Octreotid Labatec, si raccomanda di eseguire un esame ecografico della cistifellea a intervalli di 6–12 mesi.

Pancreatite

In casi molto rari, è stata riportata pancreatite acuta entro le prime ore o i primi giorni di trattamento con Octreotid Labatec, che si è risolta dopo la sospensione del farmaco. Inoltre, è stata riportata pancreatite indotta da colelitiasi nei pazienti in trattamento a lungo termine con Octreotid Labatec.

Effetti indesiderati a livello cardiovascolare

La bradicardia è un effetto indesiderato comune del trattamento con analoghi della somatostatina. Potrebbe essere necessario aggiustare la dose di medicamenti quali beta-bloccanti, calcio-antagonisti o medicamenti per il controllo dell'equilibrio idroelettrolitico.

Nei pazienti che assumono l'octreotide come bolo e.v. (somministrazione in bolo e.v. di 50 µg seguita da un'infusione continua di 50 µg/ora) o sotto forma di un'infusione continua a dosi elevate (100 µg/ora) sono stati inoltre riportati casi di blocco AV (compreso un blocco AV completo). I pazienti che ricevono dosi elevate di octreotide e.v. devono quindi essere monitorati di conseguenza. Non superare la velocità di infusione di 50 µg/ora.

Nei pazienti con acromegalia e tumori carcinoidi, sono state inoltre osservate alterazioni dell'ECG quali prolungamento del QT, deviazione assiale, ripolarizzazione precoce, bassa tensione, trasmissione R/S, propagazione precoce dell'onda R e alterazioni non specifiche dell'onda ST-T. La correlazione di tali eventi a octreotide non è stata stabilita in modo chiaro, poiché molti di questi pazienti presentavano patologia cardiaca sottostante.

Tumori endocrini gastro-entero-pancreatici

In rari casi, durante il trattamento dei tumori endocrini gastro-entero-pancreatici (GEP), può verificarsi una perdita improvvisa del miglioramento ottenuto con Octreotid Labatec e possono manifestarsi nuovamente sintomi gravi.

Reazioni di ipersensibilità

Dopo l'introduzione sul mercato sono stati riportati eventi di ipersensibilità e reazioni allergiche. Tali casi erano principalmente associati a reazioni cutanee; la bocca e/o le vie aeree erano colpite raramente. Sono stati segnalati casi isolati di shock anafilattico.

Ulteriori misure precauzionali

In alcuni pazienti trattati con octreotide sono stati osservati livelli ematici più bassi di vitamina B12 e valori anormali nel test di Schilling. Durante il trattamento con Octreotid Labatec, si raccomanda di monitorare i livelli di vitamina B12 nei pazienti con carenza di vitamina B12 nell'anamnesi.

Nei pazienti in trattamento a lungo termine con octreotide occorre monitorare la funzione tiroidea.

In determinati pazienti, l'octreotide può modificare l'assorbimento dei grassi alimentari. In particolare, si può verificare un aumento dell'escrezione di grasso nelle feci, ma finora non ci sono stati segni di deficit nutrizionale da malassorbimento in seguito al trattamento, anche a lungo termine, con octreotide.

Il beneficio terapeutico dell'abbassamento dei livelli di GH (Growth hormone, ormone della crescita) e della normalizzazione delle concentrazioni di IGF-1 (Insulin-like growth factor, fattore di crescita insulino-simile) potrebbe contribuire a ristabilire la fertilità nelle pazienti affette da acromegalia. Se indicato, le pazienti in età fertile devono essere istruite sull'uso di misure contraccettive adeguate durante il trattamento con octreotide (vedere «Gravidanza, allattamento»).

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

L'octreotide riduce l'assorbimento intestinale della ciclosporina e ritarda quello della cimetidina.

La somministrazione concomitante di octreotide e bromocriptina aumenta la biodisponibilità della bromocriptina.

Un numero limitato di dati pubblicati suggerisce che gli analoghi della somatostatina possono ridurre la clearance metabolica delle sostanze metabolizzate dagli enzimi del citocromo P450. Ciò è attribuito alla soppressione degli ormoni della crescita. Poiché non si può escludere che l'octreotide abbia lo stesso effetto, occorre utilizzare con cautela gli altri preparati che vengono principalmente metabolizzati dal CYP3A4 e con indice terapeutico ristretto (ad es. chinidina, terfenadina).

Interazioni farmacodinamiche

Potrebbe essere necessario adeguare la dose di medicamenti quali beta-bloccanti, calcio-antagonisti o medicamenti per il controllo dell'equilibrio idroelettrolitico in caso di utilizzo concomitante con Octreotid Labatec (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

In caso di somministrazione concomitante con Octreotid Labatec possono essere necessari adeguamenti della dose di insulina e dei medicamenti antidiabetici (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Somministrazione concomitante di radioterapici e analoghi della somatostatina (la cosiddetta Peptide Receptor Radionuclide Therapy, PRRT)

La somatostatina e i suoi analoghi, come ad es. l'octreotide, si legano in modo competitivo ai recettori della somatostatina e possono compromettere l'efficacia di agenti radioterapici corrispondenti (come il lutetium (177Lu) oxodotreotide). Octreotid Labatec non deve quindi essere somministrata nelle ultime 24 ore precedenti una PRRT.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Fatta eccezione per un ritardo temporaneo nella crescita della prole, gli studi condotti sugli animali con octreotide non hanno mostrato effetti tossicologici dell'octreotide sulla riproduzione (vedere «Dati preclinici»).

Non sono disponibili studi adeguati e ben controllati con donne in gravidanza. Nella fase successiva all'introduzione sul mercato, è stato riportato che un numero limitato di pazienti affette da acromegalia ha ricevuto octreotide mentre era in gravidanza; tuttavia, per la metà di questi casi l'esito della gravidanza non è noto. La maggior parte delle pazienti ha ricevuto octreotide durante il primo trimestre di gravidanza in un intervallo di dosaggio compreso tra 100 e 300 µg/die di octreotid s.c.. In circa due terzi dei casi con esito di gravidanza noto, le donne hanno scelto di proseguire il trattamento con octreotide durante la gravidanza. Nella maggior parte dei casi con esito noto, sono stati segnalati neonati senza anomalie, ma anche alcuni casi di aborto spontaneo durante il primo trimestre. Non sono state osservate anomalie congenite né malformazioni.

Octreotid Labatec non deve essere somministrata nelle donne in gravidanza salvo in caso di estrema necessità.

Allattamento

Non è noto se l'octreotide venga escreto nel latte materno umano. Gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato che l'octreotide viene escreto nel latte materno. Le pazienti non devono allattare durante il trattamento con Octreotid Labatec.

Fertilità

Non è noto se l'octreotide abbia effetti sulla fertilità umana. A dosi fino a 1 mg/kg/die, l'octreotide non ha compromesso la fertilità di ratti maschi o femmine (vedere «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non vi sono esperienze disponibili sull'effetto di Octreotid Labatec sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comunemente riportati durante gli studi clinici a seguito della somministrazione di octreotide sono stati diarrea, dolore addominale, nausea, distensione, cefalea, colelitiasi, iperglicemia e stitichezza.

Patologie gastrointestinali e della nutrizione

In rari casi, gli effetti collaterali gastrointestinali possono essere simili al quadro tipico di un'ostruzione intestinale acuta con aumento della distensione addominale, grave dolore epigastrico e tensione dolorosa della parete addominale.

Trombocitopenia

In seguito all'introduzione sul mercato, in pazienti affetti da cirrosi epatica sono stati riportati casi di trombocitopenia, in particolare durante il trattamento con Octreotid Labatec. La trombocitopenia era reversibile dopo la sospensione del trattamento.

Reazioni nella sede di applicazione

Le reazioni locali di Octreotid Labatec includono parestesia, dolore, sensazione di puntura o bruciore con arrossamento e gonfiore presso la sede dell'iniezione sottocutanea. In genere, tali disturbi non durano più di 15 minuti e sono meno pronunciati se si porta la soluzione a temperatura ambiente prima dell'iniezione o se si inietta un volume minore utilizzando una soluzione più concentrata.

Gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici o durante la fase di monitoraggio post-commercializzazione con l'uso di octreotide sono elencati di seguito in base alla classificazione sistemica organica MedDRA e alla frequenza. Le classi di frequenza sono organizzate secondo la convezione seguente: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1'000, < 1/100); raro (≥1/10'000, < 1/1'000); molto raro (< 1/10'000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base delle segnalazioni spontanee provenienti dalla fase di monitoraggio post-marketing).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota: trombocitopenia.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche.

Patologie endocrine

Comune: ipotiroidismo, disfunzione tiroidea (ad es. TSH ridotto, T4 totale ridotto e T4 libero ridotto).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: iperglicemia (10,8%).

Comune: glicemia bassa, limitata tolleranza al glucosio, anoressia.

Non comune: disidratazione.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea (12,4%).

Comune: vertigine.

Patologie cardiache

Comune: bradicardia.

Non comune: tachicardia.

Non nota: aritmie.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: diarrea (26,1%), dolore addominale (24,2%), nausea (14,3%), flatulenza (14,2%), stitichezza (12,7%).

Comune: dispepsia, vomito, distensione addominale, steatorrea, alterazione del colore delle feci.

Non nota: pancreatite acuta.

Patologie epatobiliari

Molto comune: colelitiasi (12,0%).

Comune: transaminasi aumentate, iperbilirubinemia, colecistite.

Non nota: fosfatasi alcalina ematica aumentata, gamma-glutamiltransferasi aumentata, itterizia, colestasi, ittero colestatico, epatite colestatica, epatite acuta senza colestasi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: prurito, esantema della cute, alopecia.

Non nota: orticaria.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: reazioni in sede di iniezione (il 10–30%, a seconda della dose e dell'intervallo di iniezione, ad es. dolore, parestesia, eritema).

Comune: astenia.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Sintomatologia

È stato segnalato un numero limitato di casi di sovradosaggio accidentale con octreotide negli adulti e nei bambini. Negli adulti, le dosi variavano da 2'400–6'000 μg/die somministrati per infusione continua (100–250 μg/ora), per bolo e.v. (50 μg seguiti da un'infusione continua) o per via sottocutanea (1500 μg 3 volte al giorno). I sintomi riportati sono stati blocco AV (inclusi casi di blocco AV completo) aritmie, ipotensione, arresto cardiaco, ipossia cerebrale, pancreatite, steatoepatite, diarrea, debolezza, letargia, perdita ponderale, epatomegalia e acidosi lattica.

Nei bambini, le dosi variavano da 50–3'000 μg al giorno somministrati per infusione continua
(2.1–500 μg/ora) o per via sottocutanea (50–100 μg). L'unico effetto collaterale riportato è stato iperglicemia lieve.

Non sono stati segnalati effetti collaterali inattesi nei pazienti affetti da cancro che hanno ricevuto octreotide a dosi di 3'000–30'000 μg/die s.c. in dosi parziali.

Trattamento

Il trattamento del sovradosaggio con Octreotid Labatec è sintomatico. In caso di terapia endovenosa con octreotide, effettuare anche un attento monitoraggio dell'ECG.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

H01CB02

Meccanismo d'azione

Octreotid Labatec è un derivato octapeptidico sintetico della somatostatina naturale con effetti farmacologici qualitativamente simili, ma con una durata d'azione molto più lunga. Inibisce l'ipersecrezione patologica degli ormoni peptidici del sistema endocrino gastro-entero-pancreatico e degli ormoni della crescita (GH).

Negli animali, octreotide inibisce il rilascio del GH, del glucagone e dell'insulina in misura maggiore rispetto alla somatostatina. Presenta inoltre una maggiore selettività per la soppressione del GH e del glucagone.

I seguenti effetti sono stati rilevati con octreotide in soggetti sani partecipanti ai test:

·Inibizione del rilascio di GH stimolato in vari modi (arginina, sforzo, ipoglicemia indotta da insulina).

·Inibizione del rilascio post-prandiale di insulina, glucagone, gastrina e altri peptidi del sistema gastro-entero-pancreatico, nonché inibizione della secrezione di insulina e glucagone stimolata dall'arginina.

·Inibizione del rilascio di TSH (thyroid stimulating hormone, ormone stimolante la tiroide) indotto dal TRH (thyrotropin releasing hormon, ormone di rilascio della tirotropina).

Contrariamente alla somatostatina, l'octreotide inibisce la secrezione del GH principalmente tramite l'insulina e la sua somministrazione non innesca un'ipersecrezione rebound degli ormoni (ad es. del GH in pazienti acromegalici).

Nei pazienti con acromegalia, l'octreotide abbassa i livelli plasmatici di GH e IGF-1, con una riduzione di almeno il 50% che si verifica fino nel 90% dei pazienti e una riduzione dei livelli sierici di GH pari a < 5 ng/ml in circa la metà dei casi.

Nella maggior parte dei pazienti, l'octreotide migliora significativamente i sintomi clinici come cefalea, gonfiore della pelle e dei tessuti, iperidrosi, artralgia e parestesie. Nei pazienti con un adenoma ipofisario di grandi dimensioni, il trattamento con Octreotid Labatec può portare a una certa diminuzione del volume della massa tumorale.

Nei pazienti con tumori funzionanti del sistema endocrino gastro-entero-pancreatico, Octreotid Labatec può avere un effetto positivo su svariate manifestazioni cliniche grazie alle sue molteplici proprietà endocrine. Nei pazienti che soffrono di gravi sintomi associati al tumore nonostante altre terapie (chirurgia; embolizzazione dell'arteria epatica; chemioterapia, ad es. a base di streptozotocina o 5-fluorouracile), Octreotid Labatec può apportare un notevole miglioramento.

Farmacodinamica

Efficacia clinica

Effetti di Octreotid Labatec nei diversi tipi di tumore

Tumori carcinoidi

L'uso di Octreotid Labatec può migliorare i sintomi, in particolare rossore e diarrea. In alcuni casi si verifica anche una diminuzione del livello di serotonina nel plasma e una riduzione dell'escrezione di acido 5-idrossindolacetico nelle urine. In assenza di effetto terapeutico, si raccomanda di interrompere il trattamento dopo una settimana.

VIPomi

La caratteristica biochimica di questi tumori è la sovrapproduzione di VIP (peptide intestinale vasoattivo).

Nella maggior parte dei casi, il trattamento con Octreotid Labatec determina un miglioramento della diarrea secretoria grave tipica di questa patologia, con un conseguente miglioramento della qualità della vita. Ciò è accompagnato da un miglioramento dei disturbi dell'equilibrio elettrolitico causati dalla diarrea, ad es. dell'ipokaliemia, rendendo quindi possibile la sospensione dell'apporto idroelettrolitico per via enterale e parenterale. In singoli casi, soprattutto con metastasi epatiche, gli esami mediante tomografia computerizzata rivelano un rallentamento o un arresto della crescita tumorale, fino a una diminuzione delle dimensioni del tumore. Il miglioramento clinico è generalmente accompagnato da una diminuzione del livello plasmatico di VIP, che può tornare nel range di normalità.

Glucagonomi

Nella maggior parte dei casi, l'uso di Octreotid Labatec porta a un significativo miglioramento delle alterazioni cutanee tipiche di questa malattia (eritema necrolitico migrante). L'effetto di Octreotid Labatec sul diabete mellito lieve, un evento comune nei pazienti con glucagonoma, è limitato e, in genere, non dà luogo alla diminuzione del fabbisogno di insulina o di antidiabetici orali. Il medicamento determina un miglioramento della diarrea con conseguente guadagno ponderale. Octreotid Labatec spesso causa una riduzione immediata dei livelli plasmatici di glucagone. Tuttavia, tale effetto non si mantiene in caso di trattamento prolungato, sebbene il miglioramento dei sintomi persista.

Gastrinomi/Sindrome di Zollinger-Ellison

Il trattamento con inibitori della pompa protonica o bloccanti dei recettori H2 non è sempre in grado di prevenire ulcerazioni gastriche ricorrenti (una conseguenza dell'ipersecrezione gastrica cronica di acido gastrico stimolata dalla gastrina) e non determina alcun miglioramento della diarrea che è talvolta grave. In questi casi, Octreotid Labatec somministrata in monoterapia o in combinazione con inibitori della pompa protonica o bloccanti dei recettori H2, nel 50% dei casi può ridurre la secrezione di acido gastrico e migliorare i sintomi clinici della malattia, compresa la diarrea. Possono anche essere migliorati altri sintomi, presumibilmente causati da peptidi tumorali, come ad es. il rossore.

In alcuni pazienti, Octreotid Labatec causa una diminuzione dei livelli plasmatici di gastrina.

Insulinomi

Octreotid Labatec porta a una diminuzione dell'insulina immunoreattiva circolante, ma l'effetto è generalmente di breve durata (circa 2 ore). Nei pazienti con tumori operabili, Octreotid Labatec può contribuire al raggiungimento e al mantenimento di uno stato normoglicemico preoperatorio. Nei tumori benigni o maligni non operabili, durante il trattamento con Octreotid Labatec, in un numero limitato di casi si può verificare un miglioramento della regolazione della glicemia anche senza abbassamento prolungato del livello di insulina.

GRFomi

Questi rari tumori producono GRF (growth hormone releasing factor, fattore di rilascio dell'ormone della crescita) da solo o associato ad altri peptidi biologicamente attivi. In uno dei due casi studiati, l'octreotide ha portato a un miglioramento clinico dei sintomi dell'acromegalia associati alla malattia. Questo effetto è probabilmente dovuto alla diminuzione della produzione di GRF e all'inibizione della secrezione di GH. A ciò può essere associata una riduzione delle dimensioni dell'ipofisi ingrossata.

Complicazioni conseguenti a interventi chirurgici sul pancreas

Nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia pancreatica, la somministrazione peri- e postoperatoria di octreotide riduce l'incidenza delle tipiche complicazioni postoperatorie (come ad es. fistole pancreatiche, ascesso e successiva sepsi, pancreatite acuta postoperatoria).

Emorragie da varici gastroesofagee

Uno studio clinico ha dimostrato che nei pazienti con emorragie da varici gastroesofagee causate dalla cirrosi, l'uso di octreotide in combinazione con la scleroterapia è associato a un migliore controllo delle emorragie e delle recidive precoci nonché a una riduzione della necessità di trasfusioni e a un aumento del tasso di sopravvivenza a 5 giorni. L'esatto meccanismo d'azione di Octreotid Labatec in questa indicazione non è chiaro; tuttavia, si può affermare che inibisce il flusso sanguigno splancnico attraverso l'inibizione degli ormoni vasoattivi (ad es. VIP, glucagone).

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo iniezione sottocutanea, l'octreotide è assorbito rapidamente e completamente. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte entro 30 minuti.

Distribuzione

Il volume di distribuzione è 0,27 l/kg e la clearance corporea totale è 160 ml/min. Il legame alle proteine plasmatiche è pari al 65%. L'octreotide si lega alle cellule del sangue solo in piccola parte.

Metabolismo

Il metabolismo avviene secondo il metabolismo generale delle proteine.

Eliminazione

In seguito a somministrazione sottocutanea, l'emivita di eliminazione è di 100 minuti. Dopo iniezione endovenosa, l'eliminazione è bifasica con un'emivita rispettivamente di 10 e 90 minuti. La maggior parte del peptide viene escreto con le feci, con circa il 32% in forma immodificata nelle urine.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Insufficienza renale: la compromissione renale non ha influenzato l'esposizione totale (AUC) dell'octreotide somministrato per via sottocutanea.

Insufficienza epatica: la cirrosi epatica, ma non la steatosi epatica, riduce l'eliminazione (30%) dell'octreotide.

Dati preclinici

Mutagenicità

L'octreotide e/o i suoi metaboliti non hanno mostrato alcun potenziale mutageno in studi in vitro.

Studi in vivo hanno mostrato l'assenza di attività clastogenica nel midollo osseo di topi trattati con octreotide e.v. (test del micronucleo), e nessuna prova di genotossicità negli esemplari maschi di topo (test del DNA).

Cancerogenicità/tossicità cronica

Nei ratti, sono stati osservati tumori locali specie-specifici nella sede di iniezione. Il loro sviluppo è stato attribuito a una fibroplasia compromessa causata dall'effetto irritante prolungato presso le sedi di iniezione e rafforzata dal costituente.

In uno studio sulla cancerogenicità condotto nei ratti, sono stati osservati adenocarcinomi dell'endometrio. I dati disponibili suggeriscono chiaramente che le evidenze di tumori mediati dal sistema endocrino nei ratti sono specie-specifici e non rilevanti per l'uso del medicamento nell'uomo.

Tossicità per la riproduzione

Sono stati effettuati studi sulla tossicità per la riproduzione e sullo sviluppo in ratti e conigli a dosi fino a 1 mg/kg di peso corporeo al giorno. L'octreotide non ha compromesso la fertilità di ratti maschi o femmine. Non sono emerse prove di effetti teratogeni, embrionali/fetali né altri effetti sulla riproduzione dovuti all'octreotide. È stato osservato un certo ritardo transitorio della crescita fisiologica nei ratti giovani, molto probabilmente dovuto all'inibizione dell'ormone della crescita causata dal marcato effetto farmacodinamico. Studi sullo sviluppo pre- e post-natale hanno mostrato un descensus testicolare tardivo nella prole maschile di madri trattate durante la gestazione e l'allattamento. La fertilità dei giovani animali F1 interessati era tuttavia normale. Si ritiene che tali osservazioni siano da attribuire all'inibizione della crescita dovuta all'octreotide.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi sulla sicurezza, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2–8°C), al riparo dal gelo e dalla luce.

Tenere il medicamento fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Somministrazione sottocutanea:

I pazienti che si autosomministrano il preparato tramite iniezione sottocutanea devono essere attentamente istruiti dal medico o dall'operatore sanitario.

Per prevenire la comparsa di dolore presso la sede di iniezione, si raccomanda di portare la soluzione iniettabile a temperatura ambiente. Inoltre, occorre evitare di praticare iniezioni multiple nella stessa sede a brevi intervalli di tempo.

Octreotid Labatec 0,05 mg/ml, 0,1 mg/ml, 0,5 mg/ml: Il preparato non contiene conservanti. Per motivi microbiologici, il preparato deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura. Trattandosi di un prodotto monouso, la soluzione non utilizzata deve essere gettata.

Octreotid Labatec 0,2 mg/ml: il preparato pronto all'uso contiene un conservante. La sua stabilità chimica e fisica «in-use» è stata dimostrata per 15 giorni a 2-8°C. Per motivi microbiologici, il preparato pronto all'uso deve essere utilizzato entro 15 giorni e conservato a 2-8°C dopo l'apertura (foratura del flacone). Qualsiasi residuo di preparazione pronta all'uso deve essere eliminato dopo 15 giorni.

Per evitare la contaminazione, si raccomanda di non forare il tappo dei contenitori multidose più di 10 volte.

Infusione endovenosa:

I preparati parenterali devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per rilevare un'eventuale alterazione del colore o formazione di particelle.

Octreotid Labatec (octreotide acetato) diluito in una soluzione fisiologica sterile di NaCl allo 0,9% è fisicamente e chimicamente stabile per 24 ore a una temperatura inferiore ai 25°C.

Tuttavia, poiché Octreotid Labatec può influenzare l'omeostasi del glucosio, si raccomanda di utilizzare la soluzione fisiologica e non il glucosio. Per motivi microbiologici, la preparazione pronta all'uso deve essere utilizzata immediatamente dopo la diluizione. Se ciò non è possibile, il tempo di utilizzo e le condizioni di conservazione sono di responsabilità dell'utilizzatore, ma in generale la conservazione non deve superare le 24 ore a una temperatura compresa tra 2 e 8°C, a meno che la diluizione non venga effettuata in condizioni asettiche controllate e validate. Prima della somministrazione, la soluzione deve essere portata a temperatura ambiente.

In caso di somministrazione endovenosa di Octreotid Labatec, normalmente il contenuto di una fiala da 0,5 mg deve essere diluito in 60 ml di soluzione salina fisiologica di NaCl allo 0,9% e la soluzione così ottenuta viene infusa mediante una pompa di infusione. Questa procedura deve essere ripetuta fino a raggiungere la durata prescritta del trattamento. Octreotid Labatec può essere infusa anche a concentrazioni inferiori.

Numero dell'omologazione

63241, 65110 (Swissmedic).

Confezioni

Octreotid Labatec soluzione iniettabile 0,05 mg/ml fiale 5 × 1 ml. (A)

Octreotid Labatec soluzione iniettabile 0,1 mg/ml fiale 5 × 1 ml. (A)

Octreotid Labatec soluzione iniettabile 0,5 mg/ml fiale 5 × 1 ml. (A)

Octreotid Labatec soluzione iniettabile 0,2 mg/ml flaconcini 1 × 5 ml. (A)

Titolare dell’omologazione

Labatec-Pharma SA, Meyrin (GE)

Stato dell'informazione

Marzo 2023