Aimovig® 70 mg/ml, 140 mg/ml
Novartis Pharma Schweiz AG
Composizione
Aimovig 70 mg/ml, 140 mg/ml
Principi attivi
Erenumab (prodotto mediante ingegneria genetica espressa in cellule ovariche di criceto cinese).
Sostanze ausiliarie
Saccarosio, polisorbato 80, idrossido di sodio corrisp. a 0.2 mg/ml di sodio, acido acetico glaciale, acqua per preparazioni iniettabili.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile in una penna preriempita per uso sottocutaneo:
1 penna preriempita da 1 ml contiene 70 mg di erenumab in 1 ml (70 mg/ml) di soluzione iniettabile
1 penna preriempita da 1 ml contiene 140 mg di erenumab in 1 ml (140 mg/ml) di soluzione iniettabile
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento profilattico dell'emicrania negli adulti, se indicato.
Posologia/Impiego
L'indicazione alla terapia deve essere stabilita da un medico con esperienza nel trattamento dell'emicrania e seguita nelle fasi successive. In assenza di risposta alla terapia o al più tardi dopo 12 mesi, è necessaria una nuova valutazione per continuare la terapia.
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.
La dose raccomandata di Aimovig è di 70 mg per iniezione sottocutanea una volta al mese.
Nei pazienti che mostrano una risposta inadeguata a questo dosaggio, il dosaggio può essere aumentato a 140 mg una volta al mese, se si ottiene una maggiore efficacia.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Non sono stati effettuati studi clinici su pazienti con insufficienza epatica. Nei pazienti con insufficienza epatica non si consigliano adeguamenti della dose, poiché erenumab, un'immunoglobulina G umana, non viene metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450 e la sua clearance non avviene in misura significativa attraverso il fegato.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non è richiesto alcun adeguamento della dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. L'analisi di popolazione farmacocinetica di dati integrati dagli studi clinici di Aimovig non ha mostrato differenze tra i pazienti con insufficienza lieve o moderata e quelli con funzionalità renale normale rispetto alla farmacocinetica di erenumab. I pazienti con insufficienza renale grave (eGFR < 30 ml/min/1.73 m2) non sono stati valutati.
Pazienti anziani
Gli studi clinici non hanno coinvolto un numero di pazienti di età superiore ai 65 anni sufficiente per valutare se essi rispondano in modo diverso rispetto ai pazienti più giovani. L'adeguamento della dose non è necessario poiché la farmacocinetica di erenumab non è influenzata dall'età.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Aimovig in bambini e adolescenti non sono state studiate. Per questo motivo, Aimovig non deve essere somministrato in questa fascia di età.
Somministrazione ritardata della dose
Se si dimentica una dose programmata, somministrarla il prima possibile e programmare le iniezioni successive mensilmente a partire dalla data dell'ultima iniezione.
Modo di somministrazione
Aimovig è destinato all'autosomministrazione da parte del paziente nell'addome o nella coscia. È necessario cambiare puntualmente le sedi di iniezione ed evitare di iniettare il medicamento in aree di pelle sensibile, danneggiata, arrossata o indurita. Le iniezioni possono anche essere praticate nel braccio da parte di un'altra persona.
La persona che somministra il preparato deve essere stata istruita da un operatore sanitario specializzato nella tecnica di somministrazione. Per istruzioni dettagliate sulla modalità di somministrazione, fare riferimento all'Informazione destinata ai pazienti (foglietto illustrativo).
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo erenumab o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Reazioni di ipersensibilità
Dall'introduzione sul mercato, sono state riportate reazioni di ipersensibilità severe associate ad Aimovig, compresi eruzione cutanea, angioedema e reazioni anafilattoidi. Tali reazioni possono presentarsi entro pochi minuti, tuttavia alcune possono manifestarsi anche dopo più di una settimana dal trattamento. In caso di reazione di ipersensibilità grave o severa, l'assunzione di Aimovig deve essere immediatamente sospesa e deve essere avviato un trattamento adeguato.
Stitichezza ostinata e complicazioni gravi
Durante il trattamento con Aimovig può verificarsi stitichezza con complicazioni gravi (cfr. «Effetti indesiderati»).
I pazienti che assumono Aimovig devono essere monitorati per segni di stitichezza grave e trattati in modo clinicamente appropriato.
L'assunzione concomitante di medicamenti associati a una motilità gastrointestinale ridotta causa un aumento del rischio di stitichezza grave con potenziali complicazioni.
Pazienti con patologie cardiovascolari gravi
I pazienti con determinate patologie cardiovascolari gravi sono stati esclusi dalla partecipazione agli studi clinici. Non sono disponibili dati sulla sicurezza per questi pazienti.
Pazienti sensibili al lattice
Il cappuccio rimovibile della penna preriempita di Aimovig può contenere lattice di gomma naturale (cfr. «Altre indicazioni») che può causare reazioni allergiche nelle persone sensibili al lattice.
Le penne preriempite con cappuccio dell'ago in gomma naturale/latex riportano, nel foglio illustrativo della rispettiva confezione, un'avvertenza nella rubrica «Quando è richiesta prudenza nell'uso di Aimovig» che informa che il cappuccio rimovibile del dispositivo contiene lattice di gomma naturale essiccata.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per penna preriempita (70 mg/ml, 140 mg/ml), cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
In uno studio in aperto sulle interazioni farmacocinetiche tra Aimovig e un preparato contraccettivo combinato orale in soggetti di sesso femminile sani, erenumab (140 mg per via sottocutanea, [s. c.], dose singola) non ha avuto effetti sulla farmacocinetica di un preparato contraccettivo combinato orale contenente etinilestradiolo e norgestimato.
In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e condotto su soggetti sani, la co-somministrazione di erenumab (140 mg per via endovenosa, [e. v.], dose singola) e sumatriptan non ha avuto alcun effetto sulla pressione arteriosa a riposo rispetto al solo sumatriptan. Aimovig non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica di sumatriptan.
Erenumab non viene metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450. Pertanto, le interazioni con medicamenti concomitanti, che sono substrati, induttori o inibitori degli enzimi del citocromo P450, sono improbabili.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'utilizzo di Aimovig in gravidanza. Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»).
Poiché gli studi sugli animali non sono sempre predittivi della risposta nell'uomo, non è noto se Aimovig sia dannoso per il feto se somministrato a una donna incinta. Non somministrare Aimovig durante la gravidanza, a meno che ciò non sia assolutamente necessario.
Allattamento
Non è noto se Aimovig passi nel latte materno umano. Molti medicamenti, fra cui gli anticorpi, vengono escreti nel latte materno, pertanto non si possono escludere rischi per i neonati/lattanti. Di conseguenza, è necessario decidere se interrompere l'allattamento o sospendere Aimovig, considerando i potenziali benefici di Aimovig per la madre e i potenziali benefici dell'allattamento al seno per il bambino.
Fertilità
Non sono disponibili dati sugli effetti di Aimovig sulla fertilità nell'uomo. Negli studi sugli animali non sono stati riscontrati effetti dannosi sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Tuttavia, sulla base dei dati disponibili, Aimovig non dovrebbe avere effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Per valutare la sicurezza di Aimovig rispetto a un placebo fino a 12 settimane dall'inizio del trattamento sono stati combinati i dati di due studi clinici di fase 3 e di due studi clinici di fase 2 sull'emicrania.
Un totale di 2656 pazienti ha preso parte a studi controllati con placebo. 1613 pazienti hanno ricevuto Aimovig e 1043 pazienti hanno ricevuto placebo. 893 pazienti hanno ricevuto una dose di 70 mg di Aimovig e 507 pazienti hanno ricevuto una dose di 140 mg di Aimovig.
La popolazione totale per la valutazione della sicurezza, compresi i pazienti nella fase di estensione in aperto di Aimovig, era composta da 2537 pazienti (3040.2 anni paziente) che hanno ricevuto almeno una dose di Aimovig: 2280 pazienti sono stati trattati per almeno 6 mesi, 1320 pazienti per almeno 12 mesi e 217 pazienti per oltre 5 anni. Il profilo generale di sicurezza di Aimovig si è mantenuto costante nei 5 anni del ciclo di trattamento in aperto.
Le frequenze sono definite come segue:
“molto comune” (≥1/10), «comune» (< 1/10, ≥1/100), «non comune» (< 1/100, ≥1/1000), «raro» (< 1/1000, ≥1/10 000), «molto raro» (< 1/10 000), «Frequenza non nota» (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità, inclusi eruzione cutanea, angioedema e reazioni anafilattoidi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie gastrointestinali
Comune: stitichezza (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Descrizione di specifici effetti indesiderati»).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: prurito.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: crampi muscolari.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: reazioni nella sede di iniezione (dolore, eritema o prurito).
Effetti indesiderati provenienti dalla fase post-marketing
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità, inclusi reazione cutanea, angioedema e reazioni anafilattoidi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Frequenza non nota: ipertensione (cfr. «Descrizione di specifici effetti indesiderati» e «Altre indicazioni»).
Patologia gastrointestinale
Frequenza non nota: sono stati riportati casi di stitichezza con complicazioni gravi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari»).
Frequenza non nota: ulcerazioni della bocca (ad es. stomatite, ulcerazioni orali, vescicole alle mucose orali).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Frequenza non nota: alopecia.
Frequenza non nota: reazione cutanea (ad es. esantema papuloso, esantema esfoliativo, esantema eritematoso, orticaria, formazione di vescicole).
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Immunogenicità
Nei quattro studi clinici sulla profilassi dell'emicrania (20120178, 20120295, 20120296 e 20120297) l'incidenza dello sviluppo di anticorpi anti-erenumab durante il ciclo di trattamento in doppio cieco è stata del 6.3% (56/884) in pazienti trattati con Aimovig 70 mg (di cui 3 hanno mostrato attività neutralizzante in vitro) e del 2.6% (13/504) in pazienti trattati con Aimovig 140 mg (nessuno dei quali ha mostrato alcuna attività neutralizzante in vitro). Sulla base dei dati complessivi ottenuti dai 4 studi in questione fino alla fase di estensione in aperto, l'incidenza dello sviluppo di anticorpi anti-erenumab è stata dell'8.0% (185/2303) nei pazienti che nel corso dell'intero studio hanno ricevuto solo Aimovig 70 mg o 140 mg (di cui 8 hanno evidenziato attività neutralizzante in vitro). In uno studio in aperto in cui il trattamento è durato fino a 256 settimane, nei pazienti che hanno ricevuto solo Aimovig 70 mg o 140 mg, lo sviluppo di anticorpi anti-erenumab ha fatto registrare un'incidenza dell'11.0% (25/225) (2 di questi pazienti hanno mostrato attività neutralizzante in vitro). Lo sviluppo di anticorpi anti-erenumab non ha avuto alcun impatto sull'efficacia o sulla sicurezza di Aimovig.
L'incidenza di anticorpi anti-farmaco (ADA) dipende in larga misura dalla sensibilità e dalla specificità del test. Inoltre, l'incidenza osservata della positività anticorpale (compresi gli anticorpi neutralizzanti) in un test può essere influenzata da diversi fattori, tra cui: la metodologia del test, la manipolazione del campione, i tempi di raccolta del campione, la somministrazione concomitante di altri medicamenti e la patologia di base. Per tale ragione, il confronto dell'incidenza degli anticorpi anti-erenumab con l'incidenza di anticorpi verso altri medicamenti può essere fuorviante.
Stitichezza
Durante gli studi clinici, la stitichezza è stata uno degli effetti collaterali più comuni segnalati durante la fase di 12 settimane controllata con placebo (fino al 3%).
Tutti i casi presentavano un grado di severità da lieve a moderato. Dopo l'introduzione sul mercato, sono stati riportati casi di stitichezza con complicazioni gravi. Alcuni casi hanno reso necessaria l'ospedalizzazione incluso il ricorso a interventi chirurgici. La maggior parte dei pazienti ha manifestato stitichezza dopo la prima dose di Aimovig, ma è stata riportata stitichezza anche in seguito nel corso del trattamento. La terapia con Aimovig è stata interrotta nella maggior parte dei casi segnalati di stitichezza grave. Molti di questi casi sono stati segnalati in pazienti che presentavano stitichezza nell'anamnesi o che hanno assunto in concomitanza medicamenti associati a una motilità gastrointestinale ridotta (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Ipertensione
Dopo l'immissione in commercio sono stati segnalati casi di ipertensione e di peggioramento di una preesistente ipertensione. In molti di questi casi si è trattato di pazienti con preesistente ipertensione o a rischio per ipertensione.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Durante gli studi clinici non sono stati riportati casi di una posologia eccessiva con Aimovig. Negli studi clinici sono state somministrate dosi per via sottocutanea fino a 280 mg senza osservare la comparsa di una tossicità dose-limitante.
In caso di posologia eccessiva, trattare la persona interessata sulla base dei sintomi e, se necessario, adottare misure di supporto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02CD01
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Erenumab è un anticorpo monoclonale umano antagonista del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (recettore del CGRP) senza attività farmacologica significativa sui recettori di adrenomedullina, calcitonina e amilina e senza effetto agonistico sul recettore del CGRP.
Il CGRP è un neuropeptide che modula il segnale nocicettivo ed è un vasodilatatore che è stato associato alla fisiopatologia dell'emicrania.
Il recettore CGRP si trova in siti rilevanti per la fisiopatologia dell'emicrania. Erenumab compete in modo potente e specifico con il CGRP per il legame al proprio recettore (CGRP), inibendone così la funzione a tale livello.
In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo (20140254) per valutare l'efficacia di Aimovig (140 mg e. v., dose singola) in pazienti con angina pectoris stabile, Aimovig non ha ridotto la durata dell'esercizio fisico nel test sul tapis roulant rispetto al placebo e non ha determinato un peggioramento dell'ischemia miocardica.
Efficacia clinica
Emicrania cronica
Studio 20120295
Aimovig è stato valutato in uno studio randomizzato, multicentrico, di 12 settimane, controllato con placebo e in doppio cieco per la profilassi dell'emicrania cronica. Sono stati randomizzati in totale 667 pazienti con anamnesi di emicrania con o senza aura (≥15 giorni di cefalea al mese con ≥8 giorni di emicrania al mese) per ricevere un placebo (n = 286), 70 mg di Aimovig (n = 191) o 140 mg di Aimovig (n = 190) mediante iniezione sottocutanea ogni 4 settimane per 12 settimane.
Al basale, la frequenza media di emicrania era di circa 18 giorni di emicrania al mese ed era simile in tutti i gruppi di trattamento. Ai pazienti è stato permesso di usare trattamenti acuti per la cefalea durante lo studio quali triptani, derivati dell'ergotamina e FANS.
L'età mediana dei pazienti era di 43 anni (range: 18-66 anni), l'83% era di sesso femminile e il 94% era di razza bianca. I pazienti con preesistente infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, angina pectoris instabile, intervento di bypass artero-coronarico o altre procedure di rivascolarizzazione eseguite nei 12 mesi precedenti allo screening sono stati esclusi dalla partecipazione allo Studio (20120295).
La variabile di outcome primaria era la variazione dei giorni di emicrania al mese nel mese 3 rispetto al basale. Le variabili di outcome secondarie includevano una riduzione del 50% fino al 100% dei giorni di emicrania al mese rispetto al basale (≥50% di responder) e una variazione nel numero di giorni al mese con medicamenti acuti specifici per emicrania rispetto al basale.
Figura 1 Variazione del numero di giorni di emicrania al mese nello Studio (20120295)
Sono indicati la media dei minimi quadrati e gli intervalli di confidenza al 95%.
Il valore p della differenza nella media dei minimi quadrati tra erenumab e il placebo quando valutato al mese 3 (variabile di outcome primaria) era < 0.001.
Tabella 1 Variazioni dell'efficacia e delle variabili di outcome riferite dal paziente alla settimana 12 rispetto all'inizio dello studio (basale) nello Studio (20120295)
| Aimovig 70 mg (n = 188) | Aimovig 140 mg (n = 187) | Placebo (n = 281) | Differenza di trattamento/ odds ratioc (IC 95%) | valore pa |
Pazienti responder con ≥50% MMDc Percentuale (%) | 39.9 | 41.2 | 23.5 | ORd 70 mg: 2.18 (1.46; 3.27) 140 mg: 2.34 (1.56; 3.51) | < 0.001 |
Numero di giorni con medicamenti acuti specifici per emicrania (al mese)e Variazione mediab (IC 95%) | -3.45 | -4.13 | -1.58 | DT 70 mg: -1.86 (-2.60; -1.13) 140 mg: -2.55 (-3.28; -1.82) | < 0.001 |
DT = differenza di trattamento, IC = intervallo di confidenza, MMD = giorni di emicrania al mese, OR = odds ratio a. Tutti i valori p sono riportati come valori p senza correzione, che sono statisticamente significativi in seguito alla correzione per confronti multipli. b. La variazione dei minimi quadrati al basale al mese 3, la differenza di trattamento e il valore p si basano su un modello di effetti di miscela lineare, tenendo conto di gruppo di trattamento, valore al basale al mese, fattori di stratificazione (regione [Nord America vs. Europa] e uso eccessivo di medicamenti [presente vs. assente]), visita programmata e interazione tra gruppo di trattamento e visita programmata senza imputazione dei dati mancanti. c. I responder sono definiti come pazienti che raggiungono una riduzione ≥50% del numero di giorni di emicrania al mese rispetto all'inizio dello studio (basale). d. L'odds ratio e il valore p per ≥50% di responder al mese 3 sono basati su un test stratificato di Cochran-Mantel-Haenszel dopo l'imputazione dei dati mancanti come non risposta (non response). e. Medicamenti specifici per l'emicrania sono ad esempio triptani e derivati dell'ergotamina. | |||||
Emicrania episodica
Studio 20120296, STRIVE
Lo Studio (20120296) è stato uno studio randomizzato, a 24 settimane, multicentrico, controllato con placebo, in doppio cieco, per valutare Aimovig nella prevenzione dell'emicrania episodica. Sono stati randomizzati in totale 955 pazienti con emicrania della durata di ≥12 mesi con o senza aura e anamnesi di 4-14 giorni di emicrania al mese per ricevere Aimovig 70 mg (n = 317), Aimovig 140 mg (n = 319) o un placebo (n = 319) per iniezione sottocutanea ogni 4 settimane per 24 settimane.
Al basale, la frequenza media di emicrania era di circa 8 giorni di emicrania al mese ed era simile in tutti i gruppi di trattamento. Ai pazienti è stato permesso di usare trattamenti acuti per la cefalea durante lo studio quali triptani, derivati dell'ergotamina e FANS.
L'età mediana era di 42 anni (18-65 anni), l'85% era di sesso femminile e l'89% era di razza bianca. I pazienti con abuso di farmaci e i pazienti con preesistente infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, angina pectoris instabile, intervento di bypass artero-coronarico o altre procedure di rivascolarizzazione eseguite nei 12 mesi precedenti allo screening sono stati esclusi dalla partecipazione allo Studio (20120296).
L'endpoint primario era la variazione dei giorni di emicrania al mese nei mesi 4-6 rispetto al basale. Gli endpoint secondari includevano, tra gli altri, una riduzione del 50% fino al 100% dei giorni di emicrania medi al mese rispetto al basale (≥50% di responder) e una variazione nel numero medio di giorni con medicamenti acuti specifici per emicrania al mese rispetto all'inizio dello studio.
Le differenze con il placebo erano già evidenti dopo un mese.
Figura 2 Variazione del numero di giorni di emicrania al mese nello studio (20120296)
a Sono indicati la media dei minimi quadrati e gli intervalli di confidenza al 95%.
Il valore p della differenza nella media dei minimi quadrati tra erenumab e il placebo come media nei mesi 4, 5 e 6 (variabile di outcome primaria) era < 0.001.
Tabella 2 Variazioni dell'efficacia e delle variabili di outcome riferite dal paziente rispetto all'inizio dello studio (basale) alle settimane 13–24 nello Studio (20120296)
| Aimovig 70 mg (n = 312) | Aimovig 140 mg (n = 318) | Placebo (n = 316) | Differenza di trattamento/ | valore pa |
Pazienti responder con ≥50% MMDc Percentuale (%) | 43.3 | 50.0 | 26.6 | ORd 70 mg: 2.13 (1.52; 2.98) 140 mg: 2.81 (2.01; 3.94) | < 0.001 |
Numero di giorni con medicamenti acuti specifici per emicrania al mesee Variazione mediab (IC 95%) | -1.13 | -1.61 | -0.20 | DT 70 mg: -0.94 (-1.23; -0.64) 140 mg: -1.42 (-1.71; -1.12) | < 0.001 |
DT = differenza di trattamento; IC = intervallo di confidenza; MMD = giorni di emicrania al mese; OR = odds ratio a Tutti i valori p sono riportati come valori p senza correzione, che sono statisticamente significativi in seguito alla correzione per confronti multipli. b La variazione dei minimi quadrati al basale nei mesi 4-6, la differenza di trattamento e il valore p si basano su un modello di effetti di miscela lineare, tenendo conto di gruppo di trattamento, valore al basale, fattori di stratificazione (regione [Nord America vs. resto del mondo] e precedente uso di medicamenti profilattici [nessun uso, solo uso precedente, uso concomitante]), visita programmata e interazione tra gruppo di trattamento e visita programmata senza imputazione dei dati mancanti. c I responder sono definiti come pazienti che raggiungono una riduzione ≥50% del numero di giorni di emicrania al mese rispetto all'inizio dello studio (basale). d. L'odds ratio e il valore p per ≥50% di responder nei mesi 4-6 sono basati su un test stratificato di Cochran-Mantel-Haenszel dopo l'imputazione dei dati mancanti come non risposta (non response). e Medicamenti specifici per l'emicrania sono ad esempio triptani e derivati dell'ergotamina. | |||||
Studio di follow-up a lungo termine
In seguito a uno studio controllato con placebo, 383 pazienti sono stati trattati nell'ambito di un ciclo di trattamento in aperto per 5 anni inizialmente con erenumab 70 mg (durata mediana: 2.0 anni), 250 dei quali hanno aumentato la dose a 140 mg (durata mediana: 2.7 anni). 214 hanno portato a termine il ciclo di trattamento in aperto di 5 anni. Su 383 pazienti, 168 (43.9%) hanno interrotto il trattamento, nella maggior parte dei casi per desiderio del paziente (84 pazienti; 21.9%), per via di effetti indesiderati (19 pazienti; 5.0%), perché «persi al follow-up» (14 pazienti; 3.7%) e per mancata efficacia (12 pazienti; 3.1%). I risultati dimostrano che l'efficacia nell'ambito del ciclo di trattamento in aperto dello studio si è mantenuta per 5 anni.
Farmacocinetica
Assorbimento
Erenumab presenta una cinetica non lineare a causa del legame con il recettore CGRP. La somministrazione sottocutanea di una dose da 70 mg e 140 mg in soggetti sani ha prodotto una Cmax media (deviazione standard, [standard deviation, DS]) di 6.1 [2.1] e 15.8 [4.8] μg/ml e un'AUClast media [DS] di 159 [58] e 505 [139] giorni*μg/ml.
I livelli sierici di valle sono aumentati meno del doppio ogni 4 settimane dopo somministrazione sottocutanea di dosi da 70 mg e 140 mg (Cmin [DS] 5.7 [3.1] e 6.2 [2.9] μg/ml con dosaggio di 70 mg e Cmin [DS] 12.8 [6.5] e 14.9 [6.5] μg/ml con dosaggio di 140 mg nei pazienti con emicrania episodica e cronica, rispettivamente) e si sono avvicinati allo stato di equilibrio dinamico dopo 12 settimane di somministrazione.
Dopo la somministrazione di una singola dose per via sottocutanea di 70 mg o 140 mg di Aimovig in adulti sani, il tempo mediano di concentrazione del picco sierico è di circa 6 giorni. La biodisponibilità assoluta stimata dall'analisi farmacocinetica di popolazione è stata dell'82%.
Distribuzione
Dopo la somministrazione di una singola dose per via endovenosa di 140 mg, il volume medio di distribuzione (Vd) è stato stimato pari a 3.86 (0.77) litri durante la fase terminale (Vz).
Metabolismo
L'emivita effettiva di Aimovig stimata dall'analisi farmacocinetica di popolazione è di 28 giorni.
Eliminazione
Per Aimovig sono state rilevate due fasi di eliminazione. A basse concentrazioni, l'eliminazione di Aimovig avviene principalmente attraverso il legame saturabile con la molecola target (CGRP-R), a concentrazioni più elevate in gran parte attraverso una via di eliminazione proteolitica non specifica, non saturabile.
Linearità/non linearità
Dopo la somministrazione sottocutanea di dosi mensili da 70 e 140 mg, la farmacocinetica di Aimovig nell'intervallo di dosaggio è lineare con un aumento proporzionale alla dose della concentrazione sierica.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
L'analisi farmacocinetica di popolazione ha rivelato che la farmacocinetica di erenumab non era influenzata dall'età, dal sesso, dall'etnia, dal sottotipo di emicrania (emicrania episodica o cronica) o dalla velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) in nessuna delle popolazioni di pazienti approvate. I pazienti con compromissione renale grave (eGFR < 30 ml/min/1.73 m2) non sono stati studiati.
Dati preclinici
Sulla base di studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute e tossicità riproduttiva e dello sviluppo, i dati clinici non evidenziano alcun rischio specifico per l'essere umano.
Mutagenicità
Il potenziale di mutagenicità di Aimovig non è stato studiato. Tuttavia, è improbabile che gli anticorpi monoclonali provochino alterazioni di DNA o cromosomi.
Cancerogenicità
Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con Aimovig. Aimovig non è farmacologicamente attivo nei roditori ma presenta un'attività biologica nelle scimmie cynomolgus. Tuttavia, questa specie non è un modello adatto per studiare il rischio di sviluppo di tumori.
Tossicità riproduttiva
In uno studio di riproduzione su scimmie cynomolgus (ePPND, studio avanzato di sviluppo pre- e post-natale), non sono stati rilevati effetti sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale o postnatale (fino a 6 mesi di età), quando erenumab è somministrato durante la gravidanza a dosi 17 volte più elevate di quelle ottenute in pazienti trattati con 140 mg una volta al mese (in base all'AUC sierica). Sono state osservate concentrazioni sieriche di erenumab misurabili nelle scimmie neonate alla nascita, a conferma del fatto che erenumab, come altri anticorpi IgG, attraversa la barriera placentare.
Altri dati (tossicità locale, fototossicità, immunotossicità)
Negli studi sulla tossicità cronica nelle scimmie adulte che hanno ricevuto una dose sottocutanea fino a 150 mg/kg di Aimovig due volte a settimana per un massimo di 6 mesi, non sono stati osservati effetti indesiderati a esposizioni sistemiche fino a 123 volte superiori rispetto a quando la dose clinica di 140 mg veniva somministrata ogni 4 settimane (in base all'AUC sierica). Inoltre, in questi studi non sono stati riscontrati effetti indesiderati sui marcatori surrogati per la fertilità (alterazioni patologico-anatomiche o istopatologiche negli organi riproduttivi).
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono disponibili studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione. La penna preriempita è esclusivamente monouso.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8°C).
Conservare la penna preriempita nella confezione originale nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Una volta estratto dal frigorifero, Aimovig può essere conservato a temperatura ambiente (15-25°C) e deve essere utilizzato entro 7 giorni. Una volta raggiunta la temperatura ambiente, Aimovig non deve essere rimesso in frigorifero.
Indicazioni per la manipolazione
Prima dell'uso, il liquido deve essere controllato. Non iniettare se il liquido è torbido o inequivocabilmente giallo o se contiene fiocchi o particelle.
Lasciare Aimovig a temperatura ambiente per almeno 30 minuti prima della somministrazione sottocutanea.
Non agitare il preparato.
Contenuto della confezione
La penna preriempita Aimovig contiene un cappuccio dell'ago in gomma naturale essiccata/latex (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») oppure un cappuccio dell'ago in elastomero stirene-butadiene.
Le penne preriempite con cappuccio dell'ago in gomma naturale/latex riportano, nel foglio illustrativo della rispettiva confezione, un'avvertenza nella rubrica “Quando è richiesta prudenza nell'uso di Aimovig”, che informa che il cappuccio rimovibile del dispositivo contiene lattice di gomma naturale essiccata.
Numero dell'omologazione
66748 (Swissmedic)
Confezioni
Soluzione iniettabile in penna preriempita: 1 penna preriempita da 70 mg o 140 mg. [B]
Titolare dell’omologazione
Novartis Pharma Schweiz AG. Risch; domicilio: 6343 Rotkreuz
Stato dell'informazione
Gennaio 2026