Zoladex® LA SafeSystem
AstraZeneca AG
Composizione
Principi attivi
Goserelina 10,8 mg come goserelina acetato.
Sostanze ausiliarie
Copolimero (acido lattico-acido glicolico a bassa densità).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Impianto in siringa preriempita.
Depot solido sterile, cilindrico, di colore da bianco a crema, per l'uso sottocutaneo in siringa preriempita con sistema di sicurezza (SafeSystem) in applicatore preriempito. La matrice degradabile è costituita da un copolimero di acido lattico-acido glicolico e contiene 11,3 mg di goserelina acetato (corrispondente a 10,8 mg di base peptidica).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Carcinoma prostatico
Terapia sintomatica del carcinoma prostatico ormono-dipendente in stadio avanzato. Come trattamento alternativo, qualora l'orchiectomia o la somministrazione di estrogeni non siano indicate o tollerabili per il paziente.
Zoladex in combinazione con bicalutamide 50 mg, un antiandrogeno non steroideo, nel trattamento del carcinoma prostatico metastatico in stadio avanzato (M1).
Terapia ormonale adiuvante nel carcinoma prostatico localmente avanzato (stadio T3-4 secondo la classificazione TNM) in combinazione con radioterapia esterna.
Endometriosi
Terapia dell'endometriosi sia sintomatica sia asintomatica spesso associata a infertilità.
Mioma uterino
Per il pretrattamento preoperatorio di pazienti anemiche con miomi uterini, in combinazione con una terapia marziale.
Posologia/Impiego
È richiesta cautela durante l'iniezione di Zoladex LA nella parete addominale anteriore a causa della prossimità con la sottostante arteria epigastrica inferiore e le sue ramificazioni.
È richiesta particolare cautela quando Zoladex LA viene utilizzato in pazienti con basso IMC e/o che usano in concomitanza anticoagulanti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Per l'uso corretto di Zoladex LA consultare le istruzioni riportate in «Altre indicazioni».
Uomini
Si effettua un'iniezione addominale sottocutanea di Zoladex LA da 10,8 mg ogni 3 mesi.
Carcinoma prostatico
La durata della terapia dipende dall'effetto terapeutico della terapia con Zoladex LA.
Nel carcinoma prostatico metastatico in stadio avanzato (M1), Zoladex LA può essere combinato con un antiandrogeno non steroideo come bicalutamide 50 mg (50 mg una volta al giorno).
L'esperienza clinica con la terapia ormonale adiuvante in combinazione con radioterapia esterna nel carcinoma prostatico localmente avanzato è limitata a 36 mesi.
Donne
Si effettua un'iniezione addominale sottocutanea di Zoladex LA da 10,8 mg ogni 12 settimane.
Endometriosi
La durata della terapia deve essere stabilita individualmente per ciascuna paziente sulla base del grado di regressione degli impianti e del miglioramento della sintomatologia. Se necessario è possibile fare riferimento ai valori di laboratorio (estradiolo, progesterone) per monitorare la terapia. Generalmente si ottengono buoni risultati con una terapia di 3-6 mesi.
Recidiva di endometriosi
L'effetto terapeutico di cicli ripetuti di Zoladex LA deve essere valutato in rapporto alla riduzione prevista della densità minerale ossea.
Mioma uterino
Zoladex LA viene somministrato un'unica volta come pretrattamento preoperatorio; in pazienti anemiche, in combinazione con una terapia marziale.
Istruzioni posologiche speciali
Non sono necessari aggiustamenti della dose né in pazienti in età avanzata né in pazienti con insufficienza renale o epatica.
Controindicazioni
Zoladex LA è controindicato in caso di:
·ipersensibilità al principio attivo goserelina o ad altri analoghi LHRH o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione,
·documentata ormono-dipendenza del carcinoma prostatico,
·sanguinamenti vaginali a eziologia sconosciuta,
·durante la gravidanza e l'allattamento.
Avvertenze e misure precauzionali
In associazione a Zoladex LA sono state riferite lesioni in sede di iniezione quali dolori, ematomi, emorragie e lesioni vascolari. Nel corso del trattamento con Zoladex LA i pazienti interessati devono essere monitorati per la comparsa di segni e sintomi di emorragia addominale. In rari casi, l'utilizzo errato di Zoladex LA ha provocato una lesione vascolare con shock emorragico rendendo necessaria una trasfusione di sangue e un intervento chirurgico. È richiesta particolare cautela quando Zoladex LA viene utilizzato in pazienti con basso IMC e/o in terapia concomitante con anticoagulanti (cfr. «Posologia/impiego»).
Durante la fase post-marketing si sono verificati rari casi di apoplessia dell'ipofisi (sindrome clinica secondaria a un infarto ipofisario) a seguito della somministrazione di agonisti GnRH. Nella maggioranza di questi casi era stato diagnosticato un adenoma ipofisario. La maggior parte dei casi si è verificata nelle 2 settimane successive alla prima somministrazione, alcuni casi entro la prima ora. In questi casi l'apoplessia dell'ipofisi si manifesta con cefalee improvvise, vomito, alterazioni della vista, oftalmoplegia, stato mentale alterato e talvolta collasso cardiovascolare. È necessario un intervento medico immediato.
In presenza di adenoma ipofisario noto, non si devono pertanto somministrare agonisti GnRH.
Una terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, anche se finora non è stato possibile stabilire un nesso causale con Zoladex LA.
In pazienti con storia di prolungamento del QT o fattori di rischio per un prolungamento del QT e in pazienti che ricevono contemporaneamente medicamenti in grado di prolungare l'intervallo QT, prima di iniziare il trattamento con Zoladex LA il medico deve valutare il rapporto rischio-beneficio, incluso il potenziale di torsioni di punta.
Reazioni cutanee gravi da farmaci (Severe Cutaneous Adverse Reactions / SCARs)
In relazione al trattamento con Zoladex LA sono stati segnalati casi di sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione a farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (compresi casi con coinvolgimento d'organi e/o necessità di trapianti cutanei) che possono avere un decorso potenzialmente grave fino a causare la morte (vedere «Effetti indesiderati»).
I pazienti devono essere informati sui segni e sui sintomi di gravi reazioni cutanee indesiderate e devono consultare immediatamente il proprio medico se si manifestano tali segni o sintomi. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, la goserelina acetato deve essere immediatamente sospesa e, se necessario, deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se durante l'uso di Zoladex LA il paziente ha sviluppato una reazione cutanea grave come SJS, TEN, DRESS o AGEP, il trattamento con goserelina acetato non deve essere ripreso in nessuna circostanza.
Uomini
Con Zoladex 3,6 mg sono stati riferiti singoli casi di ostruzione ureterica e compressione del midollo spinale. Per i pazienti esposti a un rischio elevato di ostruzione ureterica e compressione del midollo spinale o che presentano tali complicanze già prima dell'inizio della terapia occorre valutare bene un trattamento con Zoladex LA ed effettuare un attento monitoraggio durante il primo mese di terapia. Se a seguito di un'ostruzione ureterica compare o è presente un disturbo della funzionalità renale, questo deve essere trattato come di consueto. Lo stesso vale anche in presenza o alla comparsa di compressione del midollo spinale.
In caso di fallimento clinico della terapia, occorre determinare il livello di testosterone sierico. Qualora la determinazione indichi un'insufficiente soppressione del testosterone, si deve prendere in considerazione un'altra terapia (ad es. con antiandrogeni diretti).
Dati preliminari pubblicati indicano una riduzione più contenuta della mineralizzazione ossea quando gli agonisti LHRH vengono somministrati in combinazione con bifosfonati rispetto a quando somministrati da soli. Gli agonisti LHRH possono portare a una riduzione della mineralizzazione ossea.
In uomini che ricevono agonisti LHRH è stata osservata una riduzione della tolleranza al glucosio che può provocare un diabete o una perdita del controllo glicemico in pazienti con diabete preesistente. Ciò va considerato in caso di controllo del valore del glucosio.
Donne
Zoladex LA è indicato esclusivamente per il trattamento dell'endometriosi e del mioma uterino. Per altre indicazioni si rimanda all'Informazione professionale di Zoladex 3,6 mg.
Gli agonisti LHRH possono portare a una riduzione della mineralizzazione ossea, che dopo la fine della terapia con Zoladex è quantomeno parzialmente reversibile.
Dopo sei mesi di terapia con Zoladex 3,6 mg, nei corpi vertebrali lombari è stata misurata una perdita di sostanza del 4,6% che tuttavia è risultata ampiamente reversibile.
Dati clinici su Zoladex 3,6 mg suggeriscono che una terapia di sostituzione ormonale aggiuntiva, con somministrazione giornaliera di estrogeni e progestinici a basso dosaggio con effetto osteoprotettivo (ad es. 1--2 mg di estradiolo o estradiolo valerato o 0,625 mg di estrogeni coniugati e 5 mg di medrossiprogesterone acetato (MPA) o 0,5-1 mg di noretisterone) riduce la perdita di densità ossea e i sintomi vasomotori. Non vi sono esperienze con la sostituzione ormonale in pazienti trattate con Zoladex LA.
Per essere efficace, il trattamento deve portare ad amenorrea nell'arco di 1-2 mesi. Occorre avvisare le pazienti che devono informare il medico di un'eventuale persistenza del ciclo mestruale. In rari casi si osservano sanguinamenti vaginali.
Durante il trattamento con analoghi LHRH può verificarsi una menopausa naturale. In rari casi il ciclo mestruale non è tornato dopo l'interruzione della terapia neppure in donne più giovani. Dopo la fine del trattamento, in alcune pazienti il ciclo mestruale può presentarsi in ritardo (da diversi mesi a oltre un anno).
La somministrazione di Zoladex può indurre un'aumentata resistenza della cervice. Pertanto va effettuata in via precauzionale la dilatazione della cervice.
Ad oggi non sono disponibili esperienze sugli effetti clinici di cicli di terapia superiori a 6 mesi per l'endometriosi.
Bambini
Zoladex LA non è destinato all'uso nei bambini.
Interazioni
Poiché un trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, l'utilizzo concomitante di Zoladex LA con medicamenti noti per prolungare l'intervallo QT o che possono indurre torsioni di punta deve essere valutato attentamente (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). A questi medicamenti appartengono antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, disopiramide) o di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), nonché metadone, moxifloxacina, antipsicotici e altri.
Non sono attualmente note altre interazioni.
Gravidanza, allattamento
Studi sulla riproduzione con Zoladex 3,6 mg negli animali hanno mostrato anomalie (dita, cervello) nel ratto e nel coniglio, quando sono state somministrate dosi elevate. Non sono disponibili studi sulla sicurezza di Zoladex LA nelle gestanti. Pertanto Zoladex LA non deve essere somministrato durante la gravidanza. Prima di avviare la terapia si deve escludere una potenziale gravidanza. Durante e dopo la terapia con Zoladex LA si devono usare contraccettivi non ormonali fino alla ricomparsa del ciclo mestruale.
L'uso di Zoladex LA durante l'allattamento non è raccomandato.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Zoladex LA non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Durante i primi mesi di terapia gli effetti indesiderati possono essere più marcati e richiedere una terapia sintomatica.
Le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1'000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000), frequenza non nota sulla base dei dati disponibili.
In generale
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
Molto raro: tumore ipofisario.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: prurito generalizzato/eruzione cutanea, allergia a farmaco, angioedema, orticaria, dermatite allergica.
Raro: reazioni anafilattiche.
Patologie endocrine
Molto comune: riduzione della libido (55%).
Molto raro: emorragia dell'ipofisi.
Disturbi psichiatrici
Molto raro: disturbi psicotici.
Patologie cardiache / vascolari
Comune: insufficienza cardiaca, pressione arteriosa irregolare.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: eruzioni cutanee lievi.
Frequenza non nota: sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (NET), reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), dermatite esfoliativa, dermatite bollosa, eritema multiforme.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: riduzione della mineralizzazione ossea.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: ematomi in sede di iniezione.
Esami diagnostici
Comune: aumento ponderale.
Uomini
A inizio terapia Zoladex, come altri analoghi LHRH, determina un aumento del testosterone sierico di breve durata. La successiva riduzione del livello di testosterone sierico può provocare effetti indesiderati.
Patologie endocrine
Molto comune: disfunzione erettile (61%).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: compromissione della tolleranza al glucosio.
Disturbi psichiatrici
Comune: agitazione, ansia, depressione, insonnia, confusione, nervosismo.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: parestesie aspecifiche.
Non comune: compressione del midollo spinale.
Patologie cardiache / vascolari
Molto comune: vampate di calore (48%), attacchi di sudorazione.
Comune: infarto miocardico.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Frequenza non nota: perdita di capelli.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: artralgie, dolore osseo più marcato a inizio terapia in pazienti con metastasi ossee (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Non comune: ostruzione ureterica.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: ginecomastia.
Non comune: dolorabilità della mammella.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: reazioni locali come lividure lievi in sede di iniezione.
Donne
Nella donna in premenopausa, la riduzione dei livelli di estrogeno sierico può determinare i disturbi tipici del climaterio (sintomi della menopausa) che si manifestano anche a seguito di un'ovariectomia.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: edema.
Disturbi psichiatrici
Molto comune: alterazioni dell'umore, depressione (47%).
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (59%).
Molto raro: parestesie aspecifiche.
Patologie cardiache / vascolari
Molto comune: vampate di calore (89%).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune: acne (28%).
Comune: perdita di capelli.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: artralgie.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto comune: aumento di volume mammario (40%), secchezza vulvovaginale (58%).
Raro: insorgenza di cisti ovariche, perdite vaginali.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: reazioni locali (12,7%) come lividure lievi in sede di iniezione.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Nell'essere umano sono disponibili solo poche esperienze di sovradosaggio. Nei casi in cui Zoladex è stato accidentalmente somministrato dopo un intervallo di tempo troppo breve o a una dose troppo elevata non si sono osservati effetti indesiderati clinicamente rilevanti. Gli studi sperimentali sugli animali suggeriscono che a dosi elevate di Zoladex LA non si dovrebbero verificare altri effetti oltre agli effetti terapeutici previsti sulla concentrazione degli ormoni sessuali e sull'apparato riproduttivo. Un eventuale sovradosaggio deve essere trattato in maniera sintomatica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
L02AE03
Meccanismo d'azione
Zoladex è un analogo sintetico dell'LHRH fisiologico. Al primo utilizzo Zoladex LA determina un'aumentata secrezione transitoria di LH e pertanto del testosterone negli uomini e dell'estradiolo nelle donne. All'inizio della terapia, in alcune donne possono verificarsi sanguinamenti vaginali di durata e intensità differenti. Si presume che tali sanguinamenti siano dovuti alla deprivazione estrogenica e cessino spontaneamente. In ragione dell'iperstimolazione permanente, si giunge tuttavia rapidamente a una soppressione persistente della secrezione di LH ipofisario, il che determina una riduzione della concentrazione di testosterone sierico e di estradiolo sierico.
Uomini
Dopo la prima iniezione, le concentrazioni di testosterone scendono entro circa 3 settimane a valori simili a quelli misurati dopo castrazione chirurgica.
Questa soppressione viene mantenuta, purché Zoladex LA venga iniettato ogni 3 mesi, e risulta generalmente reversibile dopo l'interruzione della terapia.
Nella maggior parte dei pazienti affetti da carcinoma prostatico questa soppressione porta a una regressione del tumore e al miglioramento della sintomatologia. Rispetto all'orchiectomia, Zoladex LA presenta il vantaggio della reversibilità e del minore onere psichico per il paziente.
Donne
Dopo la prima iniezione le concentrazioni di estradiolo diminuiscono a valori postmenopausali dopo circa 4 settimane. Questa soppressione viene mantenuta, purché Zoladex LA venga iniettato ogni 12 settimane. È responsabile dell'efficacia di Zoladex nell'endometriosi e nel mioma uterino e nella maggior parte delle pazienti determina amenorrea.
In pazienti con endometriosi si ottiene una regressione del numero e delle dimensioni degli impianti nonché un miglioramento della sintomatologia incluso il dolore.
In donne con miomi può verificarsi una degenerazione del mioma. Goserelina acetato in combinazione con ferro riduce i miomi in donne anemiche, migliora lo stato ematologico e la sintomatologia, incluso il dolore. La significativa riduzione di volume dei miomi facilita l'intervento e riduce la perdita di sangue.
Farmacodinamica
Cfr. anche «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
La biodisponibilità di goserelina acetato è quasi completa.
Dopo un'unica somministrazione di 10,8 mg di Zoladex LA, la concentrazione sierica massima (Cmax media = 8-10 ng/ml) viene raggiunta dopo ca. 2 ore.
Distribuzione
Goserelina acetato è legata alle proteine solo in misura limitata (ca. 25%) e viene distribuita in diversi compartimenti dell'organismo.
Metabolismo
Goserelina acetato, un decapeptide con sostituzioni nelle posizioni 6 (residuo di butile) e 10 (residuo di azaglicina), viene idrolizzata nell'organismo in due metaboliti principali, il frammento con gli aminoacidi 1-7 e il frammento con gli aminoacidi 5-10.
Eliminazione
L'eliminazione di goserelina acetato è una combinazione di metabolismo ed escrezione renale. I metaboliti vengono escreti principalmente per via renale. L'emivita di eliminazione di goserelina acetato nel siero è di circa 2-4 ore.
Se Zoladex viene somministrato in base alle raccomandazioni posologiche, è garantito il mantenimento di concentrazioni sieriche efficaci senza accumulo.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
L'emivita nei pazienti con ridotta funzionalità renale è maggiore, per cui questo prolungamento non è rilevante in caso di somministrazione trimestrale del depot e non sono necessari aggiustamenti della dose.
In presenza di disturbi della funzionalità epatica non sono stati osservati effetti né sulla clearance corporea totale né sull'emivita, per cui non sono necessari aggiustamenti della dose.
Dati preclinici
Nei ratti maschi, dopo somministrazione a lungo termine di Zoladex LA è stata osservata un'aumentata incidenza di tumori ipofisari benigni. Questo dato è in linea con quanto osservato in seguito a castrazione chirurgica. Non è stata dimostrata una rilevanza per l'essere umano.
Nei topi la somministrazione ripetuta di dosi corrispondenti a un multiplo di quelle somministrate all'uomo ha causato alterazioni istologiche in regioni diverse del tratto digerente. Sono state quindi osservate iperplasia delle isole pancreatiche, proliferazioni benigne a livello di piloro gastrico e lesioni spontanee. Non è nota una rilevanza clinica per l'essere umano.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare nella confezione sigillata.
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Non congelare.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
È richiesta particolare cautela quando Zoladex LA viene utilizzato in pazienti con basso IMC e/o che usano in concomitanza anticoagulanti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Usare solo se il confezionamento è integro. Usare immediatamente dopo l'apertura.
Zoladex viene iniettato per via sottocutanea
1.Porre il paziente in posizione comoda, leggermente sollevata.
2.Disinfettare la sede di iniezione.
3.NOTA: è richiesta cautela durante l'iniezione di Zoladex LA nella parete addominale anteriore a causa della sottostante arteria epigastrica inferiore e delle sue ramificazioni. I pazienti molto magri presentano un più alto rischio di lesione vascolare.
2.Controllare la data di scadenza. Non estrarre la siringa tenendola per lo stantuffo. Controllare che la busta e la siringa non siano danneggiate. Estrarre la siringa dalla pellicola. Tenere la siringa leggermente piegata contro luce e controllare che il depot solido sia visibile. (Fig. 1).
3.Rimuovere la barretta di sicurezza in plastica. (Fig. 2). Rimuovere il sigillo di sicurezza in plastica. Non è necessario far fuoriuscire le bolle d'aria. Ciò potrebbe causare lo spostamento del depot solido.
4.Prendere la siringa preriempita per il cilindro e introdurre l'ago leggermente inclinato (con un angolo di 30-45 gradi) nel tessuto sottocutaneo della parete addominale anteriore al di sotto della linea dell'ombelico fino a toccare la pelle con il cilindro (Fig. 3).
NOTA: la siringa di Zoladex LA non può essere usata per aspirare. Qualora l'ago sottocutaneo dovesse perforare un vaso sanguigno di grande calibro, comparirà immediatamente del sangue nella camera della siringa. Nel caso in cui sia stato perforato un vaso, estrarre la siringa e iniziare immediatamente a trattare l'emorragia che si è formata. Una volta garantita la stabilità emodinamica del paziente, è possibile iniettare un nuovo impianto di Zoladex con una nuova siringa in un'altra sede di iniezione. È richiesta particolare cautela quando Zoladex viene utilizzato in pazienti con basso IMC e/o in terapia concomitante con anticoagulanti.
5.L'ago non deve forare il muscolo o il peritoneo. Presa e angolazione errate durante l'inserimento dell'ago (Fig. 4).
6.Abbassare completamente lo stantuffo per introdurre il depot solido e attivare il sistema di sicurezza. Dopo un «clic» udibile, il cilindro inizia automaticamente a scivolare sull'ago. Se lo stantuffo non viene abbassato del tutto, il sistema di sicurezza non può attivarsi.
NOTA: l'ago non si ritrae da sé.
7.Tenere la siringa come mostrato in (Fig. 5). Ritirare l'ago cosicché il cilindro scivoli ulteriormente sopra l'ago fino a coprirlo interamente. Smaltire la siringa preriempita in un contenitore adatto.
NOTA: nella rara eventualità che il depot solido di Zoladex LA debba essere rimosso chirurgicamente, può essere localizzato mediante sonografia.
Numero dell'omologazione
53371 (Swissmedic).
Confezioni
Scatola contenente una siringa preriempita [A]
Titolare dell’omologazione
AstraZeneca AG, 6340 Baar.
Stato dell'informazione
Maggio 2026