Deponit 5/10 cerotto transdermico

Norgine AG

Composizione

Principio attivo

Nitroglicerina (trinitrato di glicerolo)

Sostanze ausiliarie

Copolimero acrilato-vinilacetato

Materiale di supporto: polipropilene

Pellicola di protezione rimovibile: polietilene tereftalato (PET)

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 cerotto transdermico Deponit 5 contiene 18,7 mg di nitroglicerina per 9 cm2. Rilascio medio di principio attivo sulla cute 5 mg/24 ore.

1 cerotto transdermico Deponit 10 contiene 37,4 mg di nitroglicerina per 18 cm2. Rilascio medio di principio attivo sulla cute 10 mg/24 ore.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Terapia delle patologie coronariche

Profilassi contro gli attacchi di angina pectoris. Trattamento continuativo delle coronaropatie. Per il trattamento di grave insufficienza cardiaca cronica in associazione con digitale e/o diuretici.

Profilassi della flebite (solo cerotto Deponit 5)

Profilassi della flebite e dello stravaso in seguito a somministrazione di fluido o medicamento in una vena periferica, se è probabile che l'infusione duri per due giorni o più e se non viene effettuata alcuna eparinizzazione a basso dosaggio.

Posologia/Impiego

Terapia delle patologie coronariche

Il trattamento dovrebbe essere iniziato con 1 cerotto Deponit 5. Se necessario e se ben tollerato, la posologia può essere aumentata a 1×1 Deponit 10 o 1×1 Deponit 10 e 1 Deponit 5 o 1×2 Deponit 10 al giorno.

Profilassi della flebite

Dopo la puntura della vena, deve essere immediatamente applicato un cerotto Deponit 5 in posizione distale e in prossimità del sito della puntura. Il cerotto deve essere cambiato ogni giorno.

Tolleranza

Come per tutti i nitrati, anche nei cerotti con trinitrato di glicerolo può verificarsi un indebolimento dell'effetto. Pertanto, si raccomanda di inserire, nelle 24 ore, un intervallo senza nitrati di 8-12 ore, preferibilmente durante le ore di sonno. Nei pazienti con angina pectoris prevalentemente notturna, il cerotto viene usato soltanto di notte.

Per proteggere il paziente dagli attacchi di angina pectoris, si deve evitare di interrompere bruscamente il trattamento e, in fase di passaggio ad un altro principio attivo, le due terapie vanno sovrapposte.

Bambini e adolescenti

L'uso e la sicurezza di Deponit 5/10 nei bambini e negli adolescenti finora non sono stati esaminati.

Uso nei pazienti anziani

In generale, l'uso di questo medicamento nei pazienti anziani richiede cautela, in quanto tali soggetti possono reagire con maggiore sensibilità al trattamento con trinitrato di glicerolo.

Controindicazioni

·Ipersensibilità al principio attivo, ad altri composti di nitrati o ad una delle sostanze ausiliarie

·blocco circolatorio acuto (shock, collasso vascolare)

·infarto miocardico acuto con basse pressioni di riempimento (ad eccezione dei casi di pazienti in terapia intensiva e sotto continuo monitoraggio cardiovascolare)

·pressione arteriosa molto bassa (pressione arteriosa sistolica inferiore a 90 mmHg)

·grave ipovolemia

·grave anemia

·insufficienza miocardica a causa di ostruzione, stenosi aortica o mitralica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva o pericardite costrittiva

·infarto cardiaco acuto

·insufficienza ventricolare sinistra acuta con basse pressioni di riempimento (ad eccezione dei casi di pazienti in terapia intensiva con continuo monitoraggio cardiovascolare). Deponit non è indicato per il trattamento degli attacchi acuti di angina pectoris.

·Condizioni di aumento della pressione intracranica

·L'uso concomitante di trinitrato di glicerolo con i seguenti principi attivi è controindicato (si veda «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»):

·inibitori della fosfodiesterasi (ad esempio sildenafil, tadalafil, vardenafil)

·riociguat (uno stimolatore della guanilato ciclasi solubile)

Avvertenze e misure precauzionali

A causa del loro effetto farmacologico (inibizione della degradazione del cGMP), gli inibitori della fosfodiesterasi (come ad esempio sildenafil, vardenafil o tadalafil) potenziano l'effetto antipertensivo dei nitrati e di altri donatori di NO, e questo può portare a ipotensione grave resistente alla terapia. Il trattamento con Deponit non deve pertanto essere effettuato in pazienti che hanno assunto inibitori della fosfodiesterasi nelle 24 ore precedenti (ad esempio sildenafil, vardenafil, tadalafil) (o 48 ore nel caso di tadalafil). Il paziente deve essere informato in merito a tale interazione potenzialmente letale.

Uso del cerotto Deponit 5 per la prevenzione di flebiti

Il sito di infusione dovrebbe essere controllato regolarmente. È importante prestare attenzione a possibili infezioni e tenere in considerazione che la frequenza delle infezioni aumenta con il tempo di permanenza della cannula. Qualora insorgesse una flebite, dovrebbe essere avviata una terapia appropriata.

I cerotti con trinitrato di glicerolo non contengono alluminio o altri elementi metallici. Pertanto, il cerotto non deve essere rimosso prima di eseguire una risonanza magnetica o una cardioversione. Non vi è alcun rischio di ustioni della pelle causate dal cerotto.

Uso del cerotto Deponit 5 in caso di recente infarto miocardico o insufficienza cardiaca acuta

In caso di recente infarto miocardico o insufficienza cardiaca acuta, il trattamento con cerotti con trinitrato di glicerolo deve essere utilizzato esclusivamente sotto attento monitoraggio emodinamico medico e/o clinico nel reparto di terapia intensiva con monitoraggio cardiovascolare continuo (si veda «Controindicazioni»).

Nei pazienti che sviluppano marcata ipotensione, il cerotto deve essere rimosso.

A causa della vasodilatazione cerebrale, il trinitrato di glicerolo provoca cefalea dose-dipendente. Spesso si attenua dopo qualche giorno, pur continuando la terapia. Qualora la cefalea persistesse in caso di terapia intermittente, dovrebbe essere trattata con un blando analgesico. Qualora la cefalea non potesse essere trattata, sarebbe un'indicazione del fatto che la posologia del trinitrato di glicerolo deve essere ridotta oppure che il trattamento deve essere sospeso.

Un leggero aumento della frequenza cardiaca indotto dal riflesso può essere evitato con un trattamento in combinazione con beta-bloccanti, se necessario.

Come con altri medicamenti contenenti nitrato, il cambiamento del farmaco nei pazienti trattati con dose a lungo termine di trinitrato di glicerolo dovrebbe essere graduale e l'inizio di un altro trattamento dovrebbe avvenire in sovrapposizione temporale.

Ipossiemia, ventilazione/perfusione disturbata

Nei pazienti con ipossiemia indotta da anemia (anche dovuta a forme indotte da deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi), il trattamento dovrebbe essere applicato con cautela, in quanto questi pazienti presentano una ridotta biotrasformazione del trinitrato di glicerolo.

È necessario usare cautela nei pazienti con ipossiemia e/o disturbi di ventilazione/perfusione polmonare a seguito di malattie cardiache o polmonari. In tali pazienti, la somministrazione di trinitrato di glicerolo può portare ad un ulteriore deterioramento della ipossiemia o del rapporto ventilazione/perfusione. Ciò può innescare un'ischemia miocardica in caso di malattia coronarica esistente.

I pazienti con angina pectoris, infarto miocardico o ischemia cerebrale spesso soffrono di disturbi delle piccole vie aeree (soprattutto di ipossia alveolare). In tali casi, interviene una vasocostrizione all'interno dei polmoni per spostare la perfusione dalle aree di ipossia alveolare alle zone polmonari con una migliore ventilazione (meccanismo di Euler-Liljestrand). La nitroglicerina come potente vasodilatatore potrebbe invertire questa vasocostrizione protettiva, e da questo si avrebbe come conseguenza un aumento della perfusione delle aree debolmente ventilate. Successivamente, l'equilibrio ventilazione/perfusione peggiorerebbe, comportando un'ulteriore riduzione della pressione parziale di O2 nel sangue arterioso.

Trattamento a lungo termine con nitrati, sintomi in caso di sospensione improvvisa

La cessazione improvvisa di un trattamento a lungo termine con i nitrati è stata associata a esiti avversi nei pazienti. Un trattamento a lungo termine non dovrebbe pertanto essere sospeso improvvisamente.

Cardiomiopatia ipertrofica (HCM)

L'uso di nitrati in caso di disturbi da angina pectoris causati da HCM, può aggravare i disturbi stessi oppure causare ipotensione e sincopi.

Pazienti con ipovolemia (anche in terapia diuretica)

Questi pazienti presentano un rischio maggiore di sviluppare ipotensione, bradicardia paradossale e una maggiore incidenza di angina pectoris. Una eventuale ipovolemia dovrebbe essere risolta prima dell'uso di Deponit.

Metaemoglobinemia

Dopo il trattamento con trinitrato di glicerolo sono stati riportati casi di metaemoglobinemia. Il trattamento della metaemoglobinemia con blu di metilene è controindicato in pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato o deficit di metaemoglobinareduttasi (si veda «Sovradosaggio»).

Durante il trattamento con Deponit, dovrebbe essere evitato il consumo di alcol, dal momento che l'alcol può potenziare l'effetto vasodilatatore e l'azione ipotensiva del trinitrato di glicerolo (si veda «Interazioni»).

Interazioni

L'assunzione concomitante di altri medicamenti con proprietà antipertensive, come ad esempio beta-bloccanti, diuretici, vasodilatatori, ACE inibitori, inibitori della monoamino ossidasi, calcio-antagonisti e/o alcol nonché neurolettici e antidepressivi triciclici può potenziare l'effetto antipertensivo di Deponit. L'assunzione concomitante di trinitrato di glicerolo con altri medicamenti antipertensivi può essere un'interazione desiderabile. In caso di azione antipertensiva eccessiva, la dose di uno o di entrambi i medicamenti deve essere adattata.

In caso di uso concomitante di diidroergotamina, il trinitrato di glicerolo può portare all'aumento del livello di DHE e quindi potenziarne l'azione.

Questo richiede particolare attenzione, perché la DHE antagonizza l'effetto del trinitrato di glicerolo e può portare a vasocostrizione coronarica.

Non è da escludere un indebolimento dell'effetto del trinitrato di glicerolo a causa dell'assunzione di medicamenti antireumatici (ad esempio indometacina).

L'effetto antipertensivo di nitrati applicati in modo acuto e cronico e di altri donatori di NO viene potenziato dagli inibitori della fosfodiesterasi (come ad esempio sildenafil, tadalafil e vardenafil), che vengono impiegati in caso di disfunzione erettile. Ciò può condurre a complicazioni cardiovascolari potenzialmente letali. Pertanto, l'assunzione di inibitori della fosfodiesterasi (quali sildenafil, tadalafil e vardenafil) è controindicato durante il trattamento con Deponit. Il paziente deve essere informato in merito a tale interazione potenzialmente letale.

Qualora fossero stati ugualmente assunti inibitori della fosfodiesterasi, è controindicato l'uso di Deponit entro 24 ore (nel caso di tadalafil, entro 48 ore) dalla loro assunzione.

L'uso di trinitrato di glicerolo (GNT) con riociguat, uno stimolatore della guanilato ciclasi solubile, è controindicato, poiché l'effetto antipertensivo dei medicamenti può rafforzarsi.

L'uso concomitante di Deponit e acido acetilsalicilico può rafforzare l'azione antipertensiva di Deponit.

I FANS, tranne l'acido acetilsalicilico, possono ridurre l'effetto terapeutico del trinitrato di glicerolo.

La sapropterina (tetraidrobiopterina, BH4) è un cofattore della ossido nitrico sintetasi. È necessario usare cautela se medicamenti contenenti sapropterina vengono somministrati insieme a principi attivi vasodilatatori, che intervengono nel metabolismo o nell'effetto dell'ossido nitrico (NO), compresi i classici donatori di NO (trinitrato di glicerolo (GTN), isosorbide dinitrato (ISDN), isosorbide-5-mononitrato (ISMN) e altri).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non vi sono sufficienti dati che riguardano l'uso nelle donne in gravidanza. In studi su animali, non sono emerse evidenze di effetti teratogeni. In tali circostanze, il medicamento non deve essere somministrato durante la gravidanza se non strettamente necessario.

Allattamento

Durante la terapia con Deponit non si deve allattare.

I dati disponibili per determinare il rischio per il lattante durante l'allattamento sono insufficienti e non consentono di trarre delle conclusioni. I dati mostrano che i nitrati vengono escreti nel latte materno e possono causare metaemoglobinemia nei lattanti. L'entità dell'escrezione di nitroglicerina nel latte materno umano non è stata determinata. Non si può escludere un rischio per il lattante.

Si impone la necessità di decidere se l'allattamento al seno deve essere interrotto oppure se è necessario rinunciare al trattamento con Deponit o ancora se il trattamento con Deponit deve essere interrotto. La decisione dovrà tenere in considerazione sia il beneficio dell'allattamento per il bambino che quello della terapia per la madre.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

A causa del possibile abbassamento della pressione arteriosa, Deponit può ridurre la capacità di reazione, la capacità di condurre un veicolo e la capacità di utilizzare attrezzi e macchine, anche qualora sia usato secondo le istruzioni! Questo effetto è più accentuato se durante la terapia si consumano bevande alcoliche. Anche l'insorgere di effetti indesiderati quali cefalea, vertigini e nausea può compromettere la capacità di guidare o di utilizzare macchinari.

Effetti indesiderati

Le indicazioni della frequenza degli effetti indesiderati si basano sulle seguenti categorie: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1'000 a <1/100), raro (da ≥1/10'000 a <1/1'000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Durante l'uso di trinitrato di glicerolo, possono insorgere i seguenti effetti indesiderati:

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea

Comune: vertigini (anche vertigine ortostatica), sonnolenza

Patologie cardiache

Comune: tachicardia

Non comune: intensificazione della sintomatologia dell'angina pectoris

Non nota: palpitazioni

Patologie vascolari

Comune: ipotensione posturale

Non comune: collasso circolatorio (a volte anche con alterazioni del ritmo cardiaco di tipo bradicardico e sincopi)

Non nota: ipotensione, vampate di calore

Patologie gastrointestinali

Non comune: nausea, vomito

Molto raro: bruciore di stomaco

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: reazioni allergiche cutanee (per esempio rash), dermatite allergica da contatto

Non nota: dermatite esfoliativa, eruzione cutanea generalizzata

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia

Non comune: eritema, prurito, bruciore, irritazione

Nel caso di uso di nitrati organici, sono state riportate reazioni ipotensive gravi tra cui nausea, vomito, irrequietezza, pallore e sudorazione eccessiva.

Patologie e condizioni relative alla sede di somministrazione

L'eventuale leggero arrossamento della cute dopo la rimozione del cerotto scompare normalmente dopo alcune ore. Per evitare irritazione cutanea locale, il cerotto deve essere applicato in punti sempre diversi.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Il sovradosaggio è possibile solo nel caso di uso concomitante di vari cerotti Deponit oppure applicando un cerotto Deponit su una superficie cutanea fortemente infiammata o su una ferita.

Allo stesso modo, può verificarsi un sovradosaggio se viene utilizzato da bambini (per gioco). In questo caso teorico, è indicata la rimozione immediata del cerotto.

I principali sintomi di sovradosaggio includono cefalea e calo della pressione arteriosa con tendenza al collasso. A dosi molto elevate, si deve prevedere tachicardia, collasso, sincope, formazione di metaemoglobina (reversibile), cianosi e tachipnea.

Le contromisure terapeutiche devono essere indirizzate principalmente al rialzo della pressione arteriosa, considerando che, nei casi più lievi, generalmente i sintomi scompaiono facendo assumere al paziente una posizione orizzontale, sollevandone gli arti inferiori e applicandovi un bendaggio di compressione.

Poiché non esiste un antidoto specifico, in caso di grave intossicazione, è necessario seguire le linee guida generali per il trattamento di intossicazioni e per il contrasto degli shock (ospedalizzazione).

Se necessario, la metaemoglobinemia viene trattata con sostanze redox (blu di toluidina al 4%).

Il trattamento della metaemoglobinemia con blu di metilene è controindicato in pazienti che hanno deficit di glucosio-6-fosfato o deficit di metaemoglobina-reduttasi (si veda «Avvertenze e misure precauzionali»). Nei casi in cui questo metodo di trattamento sia controindicato o non sia efficace, viene raccomandata una trasfusione sostitutiva e/o una trasfusione di concentrato di eritrociti.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C01DA02

Meccanismo d'azione

Deponit contiene il principio attivo nitroglicerina, che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e alleggerisce il carico sul cuore.

Dallo strato nella parte inferiore del deposito, questo principio attivo penetra in misura costante nei vasi sanguigni attraverso la cute e quindi direttamente nel sangue.

Deponit ha uno strato adesivo distribuito uniformemente su tutta la superficie del cerotto. In tal modo, è garantita un'adesione affidabile con assorbimento costante anche in caso di doccia, nuoto o forte sudorazione.

A livello molecolare, i nitrati agiscono molto probabilmente allo stesso modo del fattore di rilassamento endoteliale (EDRF) tramite un aumento della concentrazione del guanosil-monofosfato ciclico (cGMP), che è considerato un mediatore del rilassamento.

In caso di flebite da infusione, probabilmente a causa dell'irritazione dell'endotelio viene provocata una costrizione venosa iniziale, che dà luogo al successivo sviluppo patofisiologico. Agendo direttamente sulla muscolatura vascolare, i nitrati causano una dilatazione venosa e sono in grado di rimuovere gli spasmi vascolari. Aumentano la sintesi della prostaciclina delle cellule endoteliali e, tramite un'aggregazione piastrinica ridotta, contribuiscono a ridurre la flebite da infusione.

Non sono disponibili dati sull'effetto del GTN sulla fertilità negli esseri umani.

Farmacodinamica

L'effetto del trinitrato di glicerolo si basa sul rilassamento della muscolatura vascolare liscia. I vasi postcapillari di capacità e le grosse arterie – in particolare le parti ancora reattive delle arterie coronariche – sono maggiormente interessati rispetto ai vasi di resistenza. La vasodilatazione sistemica porta ad un aumento della raccolta del sangue venoso («pooling venoso»). Il ritorno al cuore viene ridotto. Il volume ventricolare, le pressioni di riempimento e la tensione diastolica di parete diminuiscono (riduzione del precarico).

La dilatazione delle grosse arterie vicine al cuore comporta una diminuzione della resistenza di espulsione sia sistemica (riduzione del post-carico) che polmonare. La riduzione del raggio ventricolare e l'abbassamento della tensione di parete riducono il consumo di energia e di ossigeno del miocardio.

La riduzione delle pressioni cardiache di riempimento favorisce l'irrorazione sanguigna degli strati subendocardici a rischio ischemico, in modo da poter migliorare il movimento parietale regionale e il volume del battito.

Con la dilatazione delle stenosi coronariche e una riduzione della resistenza coronarica, si ottiene un miglioramento della perfusione coronarica e un aumento dell'apporto di ossigeno al miocardio.

Efficacia clinica

Nessuna indicazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Il principio attivo viene assorbito con una emivita di circa un'ora. Raggiunge concentrazioni plasmatiche rilevabili al più tardi 30 minuti dopo la prima applicazione di Deponit 5. La concentrazione massima viene raggiunta dopo circa 2 ore. Segue quindi una concentrazione plasmatica allo stato stazionario di circa 120 pg/ml, che rimane ad un livello costante fino ad almeno 24 ore dopo l'applicazione, con l'applicazione di un cerotto Deponit 5. Tra la concentrazione plasmatica allo stato stazionario e la superficie dei cerotti (2 Deponit 5 corrispondono a 1 Deponit 10) vi è una correlazione lineare.

Distribuzione

Il legame con le proteine plasmatiche è del 60% circa.

Metabolismo

La degradazione del trinitrato di glicerolo, che avviene nel fegato, ma anche in molte altre cellule, per esempio negli eritrociti, comprende la scissione di uno o più gruppi di nitrati.

Eliminazione

A causa della breve emivita di eliminazione della nitroglicerina, le concentrazioni plasmatiche scendono al di sotto del limite di rilevazione nell'arco di un'ora dopo la rimozione del cerotto.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non sono note variazioni clinicamente rilevanti nella farmacocinetica dovute a condizioni fisiologiche (ad esempio l'età) o patologiche (ad esempio insufficienza epatica o renale).

Dati preclinici

Tossicità per somministrazioni ripetute

Studi di 13 settimane sulla tossicità in caso di applicazione orale e varie posologie non hanno prodotto alcuna evidenza di effetti tossici in:

·topi fino a 561 mg/kg di peso corporeo/giorno

·ratti fino a 230 mg/kg di peso corporeo/giorno

·cani fino a 5 mg/kg di peso corporeo/giorno

Nei cani che hanno assunto per via orale dosi di 1, 5 e 25 mg/kg di peso corporeo/giorno per 12 mesi, nel gruppo a basso dosaggio occasionalmente è insorta metaemoglobinemia, fenomeno solitamente osservato con i nitrati organici.

Non sono insorti effetti tossici quando, per 2 settimane, sono state somministrate per via endovenosa dosi fino a 5 mg/kg di peso corporeo/giorno a ratti e dosi fino a 3 mg/kg/giorno a cani. Nei ratti trattati con una dose di 10 mg/kg di peso corporeo/giorno si sono verificati due casi di morte improvvisa, nei quali non è stato possibile stabilire la causa della morte.

In uno studio condotto per 26 settimane, in cui varie dosi di trinitrato di glicerolo al 10% sono state applicate quotidianamente sulla pelle di conigli maschi (corrispondenti a 15, 60 e 240 mg/kg di peso corporeo/giorno) si sono osservate irritazioni cutanee reversibili con correlazioni istopatologiche in tutti i gruppi di dosaggio. Non è insorta alcuna tossicità sistemica con dosi fino a 60 mg/kg di peso corporeo/giorno.

Potenziale mutageno e cancerogeno

L'esame del trinitrato di glicerolo su colture cellulari e in studi su animali non ha mostrato effetti mutageni o cancerogeni rilevanti per il range di dosaggio terapeutico.

Tossicità per la riproduzione

Sono disponibili sufficienti studi sulla riproduzione animale con somministrazione per via endovenosa, intraperitoneale e cutanea. Negli studi sulla embriotossicità e fertilità, prima di arrivare ad un range di dosaggio tossico per gli animali riproduttori, non sono risultate evidenze relative a un condizionamento dell'embrione o a disturbi della fertilità. In particolare, non si sono riscontrati segni di proprietà teratogene. Le dosi superiori a 1 mg/kg di peso corporeo/giorno (somministrazione cutanea) hanno mostrato effetti fetotossici (peso ridotto alla nascita) dopo l'uso durante lo sviluppo fetale nelle femmine gravide dei ratti. Non sono noti studi per determinare le concentrazioni del principio attivo nel latte materno.

Fertilità

Gli studi di tossicità per la riproduzione nei ratti e nei conigli con diverse vie di somministrazione non hanno mostrato alcuna ripercussione sull'accoppiamento, sulla fertilità e sui parametri riproduttivi generali.

Sensibilizzazione / tollerabilità locale

Non sono emerse evidenze di proprietà sensibilizzanti o di intolleranza cutanea locale nella cavia.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare Deponit a oltre 25 °C.

Prima e dopo l'uso, tenere i cerotti fuori dalla portata dei bambini.

Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Deponit deve essere prelevato dalla singola confezione immediatamente prima dell'uso.

Il cerotto non deve essere tagliato in pezzi.

Dopo la rimozione della pellicola protettiva, Deponit viene applicato su un sito cutaneo che dovrà essere sano, poco peloso, pulito e asciutto, premendo bene con la mano per alcuni secondi.

I siti cutanei preferiti sono l'intera zona del torace, la parte superiore del braccio (all'interno) o la zona della spalla. Si possono prevedere anche altri siti cutanei. Dopo 24 ore, Deponit viene rimosso e gettato (prevenire l'uso improprio, per esempio da parte di bambini!). Successivamente, viene applicato il nuovo cerotto. Per evitare possibili reazioni cutanee, lo stesso sito cutaneo dovrebbe essere utilizzato solo dopo due o tre giorni.

Con un uso conforme, Deponit aderisce alla cute e la sua funzione permane anche durante il bagno, la doccia o l'attività fisica. Nei rari casi in cui il cerotto si staccasse, dovrà esserne applicato uno nuovo in una zona diversa della cute.

Deponit è previsto per la terapia a lungo termine.

Numero dell'omologazione

45986 (Swissmedic)

Confezioni

Deponit 5: 30 cerotti transdermici (B)

Deponit 10: 30 cerotti transdermici (B)

Titolare dell’omologazione

Norgine AG, 6005 Lucerna

Stato dell'informazione

Febbraio 2026