Eylea® 8 mg/70 µl, soluzione iniettabile
Bayer (Schweiz) AG
Composizione
Principi attivi
Afliberceptum (prodotto in cellule ovariche di criceto cinese (CHO) K1 mediante tecnologia del DNA ricombinante).
Sostanze ausiliarie
Arginini hydrochloridum, histidinum, histidini hydrochloridum monohydricum, polysorbatum 20, saccharum, aqua ad iniectabile.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione per iniezione intravitreale con 114,3 mg/ml di aflibercept.
Soluzione acquosa sterile, da limpida a leggermente opalescente, da incolore a giallo pallida, isoosmotica, pH 5,8.
Ogni siringa preriempita / ogni flaconcino contiene una quantità sufficiente per somministrare una dose singola di 70 µl, contenente 8 mg di aflibercept, a un paziente adulto.
Ogni siringa preriempita ha un volume di riempimento nominale di 184 µl di soluzione con 21 mg di aflibercept.
Ogni flaconcino ha un volume di riempimento nominale di 263 µl di soluzione con 30,1 mg di aflibercept.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Eylea 8 mg (equivalenti a 70 µl di soluzione iniettabile) è indicato negli adulti per il trattamento di
·degenerazione maculare neovascolare (essudativa) correlata all'età (nAMD)
·edema maculare diabetico (DME)
·edema maculare secondario a occlusione venosa retinica (RVO; occlusione venosa di branca, occlusione venosa centrale e occlusione venosa emicentrale)
Posologia/Impiego
Degenerazione maculare neovascolare (essudativa) correlata all'età (nAMD)
La dose raccomandata è di 8 mg di aflibercept (equivalenti a 70 microlitri di soluzione iniettabile). Nei pazienti che devono iniziare la terapia della nAMD, il trattamento con Eylea 8 mg inizia con un'iniezione al mese (ogni 4 settimane) per tre dosi consecutive. Successivamente è possibile estendere gli intervalli tra le iniezioni fino a una volta ogni 4 mesi (16 settimane), in base alla valutazione degli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici. Successivamente è possibile estendere ulteriormente gli intervalli tra le iniezioni fino a una volta ogni 6 mesi (24 settimane), in base alla valutazione degli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici.
Per i pazienti che passano a Eylea 8 mg, dopo la prima iniezione di Eylea 8 mg è possibile estendere l'intervallo di trattamento in base alla valutazione degli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici.
Qualora gli esiti dell'esame dell'acuità visiva e i risultati degli esami morfologici peggiorino, l'intervallo di trattamento deve essere ridotto di conseguenza.
La frequenza delle visite di controllo deve essere stabilita in funzione delle condizioni del paziente e in base al giudizio del medico curante.
Edema maculare diabetico (DME)
La dose raccomandata è di 8 mg di aflibercept (equivalenti a 70 microlitri di soluzione iniettabile). Nei pazienti che devono iniziare la terapia della DME, il trattamento con Eylea 8 mg inizia con un'iniezione al mese (ogni 4 settimane) per tre dosi consecutive. Successivamente è possibile estendere gli intervalli tra le iniezioni fino a una volta ogni 4 mesi (16 settimane), in base alla valutazione degli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici. Successivamente è possibile estendere ulteriormente gli intervalli tra le iniezioni fino a una volta ogni 6 mesi (24 settimane), in base alla valutazione degli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici.
Per i pazienti che passano a Eylea 8 mg, dopo la prima iniezione di Eylea 8 mg è possibile estendere l'intervallo di trattamento in base alla valutazione degli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici.
Qualora gli esiti dell'esame dell'acuità visiva e i risultati degli esami morfologici peggiorino, l'intervallo di trattamento deve essere ridotto di conseguenza.
La frequenza delle visite di controllo deve essere stabilita in funzione delle condizioni del paziente e in base al giudizio del medico curante.
Edema maculare secondario a occlusione venosa retinica ((RVO) occlusione venosa retinica di branca, occlusione venosa retinica centrale e occlusione venosa retinica emicentrale)
La dose raccomandata è di 8 mg di aflibercept (equivalenti a 70 microlitri di soluzione iniettabile).
Nei pazienti che iniziano la terapia a causa di RVO, il trattamento con Eylea 8 mg inizia con un'iniezione al mese (ogni 4 settimane) per 3 dosi consecutive. Successivamente è possibile estendere gli intervalli tra le iniezioni in base agli esiti dell'esame dell'acuità visiva e degli esami morfologici (cfr. «Farmacodinamica»).
Per i pazienti che passano a Eylea 8 mg, dopo la prima iniezione di Eylea 8 mg è possibile estendere gli intervalli di trattamento in base agli esiti dell'esame dell'acuità visiva e/o degli esami morfologici.
Qualora gli esiti dell'esame dell'acuità visiva e degli esami morfologici peggiorino, l'intervallo di trattamento deve essere ridotto di conseguenza. L'intervallo tra due dosi non deve essere inferiore a 1 mese (4 settimane).
La frequenza delle visite di controllo deve essere stabilita in funzione delle condizioni del paziente e in base al giudizio del medico curante.
Se i risultati funzionali e morfologici indicano che il paziente non trae beneficio dalla prosecuzione del trattamento, il trattamento con Eylea deve essere interrotto.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica e/o renale
Non sono stati condotti studi specifici con Eylea 8 mg in pazienti con disturbi della funzionalità epatica e/o renale.
I dati disponibili non suggeriscono la necessità di un aggiustamento della dose di Eylea 8 mg in questi pazienti (cfr. «Farmacocinetica»).
Pazienti anziani
I dati disponibili non suggeriscono la necessità di un aggiustamento della dose di Eylea 8 mg in questi pazienti.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Eylea 8 mg nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state esaminate.
Modo di somministrazione
In generale, devono essere garantite un'anestesia adeguata e condizioni asettiche, incluso l'uso di un biocida topico ad ampio spettro (ad es. povidone-iodio applicato sulla cute perioculare, sulla palpebra e sulla superficie oculare). Si raccomandano la disinfezione chirurgica delle mani, guanti sterili, un telo chirurgico sterile e un blefarostato (o strumento analogo) sterile.
Immediatamente dopo l'iniezione intravitreale, occorre misurare la pressione intraoculare del paziente ed esaminare l'irrorazione della papilla del nervo ottico. Se necessario, dovrebbe essere possibile effettuare una paracentesi sterile.
Dopo l'iniezione intravitreale, il paziente deve essere istruito a riferire immediatamente eventuali sintomi che suggeriscano un'endoftalmite (ad es. dolore oculare, arrossamento oculare, fotosensibilità, visione offuscata).
Ogni siringa preriempita con sistema di somministrazione OcuClick® / flaconcino deve essere usato esclusivamente per il trattamento di un singolo occhio.
Dopo l'iniezione, smaltire il medicamento non utilizzato e il materiale di scarto in conformità con le prescrizioni nazionali.
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.
Controindicazioni
·Ipersensibilità nota ad aflibercept o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
·Infezione oculare o perioculare.
·Infiammazione intraoculare attiva o sospetta.
·Gravidanza, allattamento.
Avvertenze e misure precauzionali
Endoftalmite
Le iniezioni intravitreali sono state associate a endoftalmite (cfr. «Effetti indesiderati»). Quando si somministra Eylea 8 mg si deve sempre impiegare una corretta tecnica di iniezione asettica.
I pazienti devono essere istruiti a riferire immediatamente qualsiasi sintomo suggestivo di endoftalmite. Tali eventuali sintomi devono essere trattati adeguatamente.
Aumento della pressione intraoculare
Aumenti transitori della pressione intraoculare sono stati osservati nei 60 minuti successivi a iniezioni intravitreali, incluse quelle con Eylea 8 mg (cfr. «Effetti indesiderati»). Pertanto è necessario monitorare ed eventualmente trattare adeguatamente la pressione intraoculare e la perfusione della testa del nervo ottico. È richiesta particolare cautela nei pazienti con glaucoma non adeguatamente trattato.
Effetti sistemici
Dopo iniezione intravitreale di inibitori del VEGF sono stati segnalati effetti collaterali sistemici, fra cui emorragie non oculari ed eventi tromboembolici arteriosi; sussiste un rischio teorico che tali eventi possano essere correlati all'inibizione del VEGF. I dati sulla sicurezza del trattamento in pazienti affetti da CRVO, BRVO, DME o mCNV con anamnesi di ictus, attacchi ischemici transitori o infarto miocardico negli ultimi 6 mesi sono limitati (cfr. «Effetti indesiderati»). Quando si trattano questi pazienti si deve usare cautela.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione formali con Eylea 8 mg.
Gravidanza, allattamento
Le donne fertili devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 4 mesi dopo l'ultima iniezione intravitreale di Eylea 8 mg.
Gravidanza
I dati sull'utilizzo di aflibercept in gravidanza sono limitati. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (cfr. «Dati preclinici»). Pertanto Eylea non deve essere usato durante la gravidanza.
Allattamento
Sulla base dei dati molto limitati nell'uomo, aflibercept può essere escreto, a bassi livelli, nel latte materno. Aflibercept è una molecola proteica di grandi dimensioni e si prevede che la quantità di medicamento assorbita dal lattante sia minima. Gli effetti di aflibercept su neonati/lattanti allattati sono sconosciuti.
Come misura precauzionale, l'allattamento non è raccomandato durante l'uso di Eylea.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull'effetto di Eylea sulla fertilità umana. I risultati di studi condotti sugli animali con elevate esposizioni sistemiche indicano che aflibercept può compromettere la fertilità maschile e femminile (cfr. «Dati preclinici»). Questi effetti non sono attesi a seguito di uso oculare e della risultante bassa esposizione sistemica.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
A seguito dell'iniezione intravitreale e dei relativi esami oculari si possono verificare disturbi visivi temporanei. I pazienti con disturbi visivi non devono guidare veicoli e utilizzare macchine finché la loro funzione visiva non si è ripristinata.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Nei 4 studi clinici di fase II/III la popolazione di sicurezza era costituita da un totale di 1808 pazienti trattati con Eylea 8 mg.
Effetti indesiderati gravi correlati alla procedura di iniezione si sono verificati in 1 caso su 2515 iniezioni intravitreali di Eylea 8 mg e comprendevano cataratta, aumentata pressione intraoculare, lacerazione retinica e endoftalmite (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Gli effetti collaterali osservati più comunemente in almeno il 2% dei pazienti trattati con Eylea 8 mg sono stati cataratta (7,1%), acuità visiva ridotta (4,3%), emorragia congiuntivale (4,0%), aumento della pressione intraoculare (3,8%), distacco del corpo vitreo (3,5%), mosche volanti (3,2%) ed emorragia retinica (2,8%).
Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici CANDELA, PULSAR, PHOTON e QUASAR nei pazienti trattati con Eylea 8 mg ed Eylea 2 mg e nei pazienti con nAMD, DME e RVO è comparabile.
I dati di sicurezza elencati di seguito includono tutti gli effetti indesiderati (gravi e non gravi) che presentano un nesso causale verosimilmente possibile con la procedura di iniezione o con il medicamento, emersi dagli studi di fase II/III con Eylea 8 mg nelle indicazioni nAMD, DME e RVO.
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000). All'interno di ogni classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentate in ordine decrescente di gravità.
Patologie dell'occhio
Comune: Cataratta, aumentata pressione intraoculare, mosche volanti, distacco del corpo vitreo, emorragia retinica, acuità visiva ridotta, dolore oculare, emorragia congiuntivale, cheratite puntata, abrasione corneale.
Non comune: Distacco della retina, lacerazione retinica, lacerazioni dell'epitelio pigmentato retinico, distacco dell'epitelio pigmentato retinico, irite, iridociclite, uveite, vitrite, cataratta corticale, cataratta nucleare, cataratta subcapsulare, erosione corneale, visione offuscata, dolore in sede di iniezione, sensazione di corpo estraneo negli occhi, lacrimazione aumentata, emorragia in sede di iniezione, iperemia congiuntivale, edema palpebrale, iperemia oculare, opacità lenticolare, edema corneale.
Raro: Cecità, endoftalmite.
Disturbi del sistema immunitario
Comune: Reazioni da ipersensibilità (le segnalazioni di ipersensibilità includevano eruzione cutanea, prurito e orticaria).
Osservazioni post-marketing
Nella fase post-marketing, è stato osservato il seguente effetto indesiderato dopo l'iniezione intravitreale di aflibercept.
Patologie dell'occhio: Sclerite (riportata con una frequenza di 0,2 per 1 milione di iniezioni).
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
I seguenti effetti collaterali di Eylea 2 mg sono prevedibili anche con Eylea 8 mg:
Irritazione della camera anteriore, difetto dell'epitelio corneale, ipopione, cataratta traumatica, gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi.
Patologie vascolari
Gli eventi tromboembolici arteriosi (TEA) sono effetti indesiderati potenzialmente correlati all'inibizione sistemica del VEGF. In seguito all'uso intravitreo degli inibitori del VEGF, vi è un rischio teorico di eventi tromboembolici arteriosi tra cui ictus ed infarto del miocardio.
Negli studi clinici condotti con Eylea 8 mg in pazienti con nAMD, DME e RVO è stata osservata una bassa incidenza di eventi tromboembolici arteriosi. Considerando tutte le indicazioni, non sono state osservate differenze degne di nota tra i gruppi trattati con 8 mg di aflibercept e i gruppi di confronto trattati con 2 mg di aflibercept.
Immunogenicità
Negli studi clinici condotti su pazienti con nAMD e DME, l'incidenza dell'immunoreattività verso Eylea 8 mg prima del trattamento è stata del 2-3% in tutti i gruppi di trattamento. Dopo un trattamento con Eylea 8 mg di durata fino a 96 settimane, sono stati rilevati anticorpi anti-Eylea 8 mg correlati alla terapia rispettivamente nel 2,5% e nel 4,4% dei pazienti trattati a causa di DME o nAMD.
Complessivamente, il rischio di immunogenicità clinicamente rilevante con Eylea 8 mg appare basso.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Il sovradosaggio da aumento del volume iniettato può causare un aumento della pressione intraoculare. Nei casi di sovradosaggio occorre quindi monitorare la pressione intraoculare e, qualora ritenuto necessario dal medico curante, si deve avviare un trattamento adeguato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Indicazioni per la manipolazione»).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
S01LA05
Aflibercept è una proteina di fusione ricombinante costituita da porzioni dei domini extracellulari dei recettori umani 1 e 2 per il VEGF e dal frammento Fc dell'IgG1 umana.
Aflibercept è prodotto in cellule ovariche di criceto cinese (CHO) K1 mediante tecnologia del DNA ricombinante.
Meccanismo d'azione
Aflibercept lega tutte le isoforme del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF-A e PlGF) con un'affinità superiore a quella dei loro recettori naturali, impedendo così il legame e l'attivazione dei recettori del VEGF.
Il fattore di crescita endoteliale vascolare A (VEGF-A) e il fattore di crescita placentare (PlGF) sono membri della famiglia VEGF. Il VEGF agisce attraverso due recettori tirosin-chinasici, il VEGFR 1 e il VEGFR 2, presenti sulla superficie delle cellule endoteliali. Il PlGF si lega solo al VEGFR 1, che è anche presente sulla superficie dei leucociti. L'attivazione eccessiva di questi recettori da parte del VEGF A può determinare una neovascolarizzazione patologica e un'aumentata permeabilità vascolare. Il PlGF può agire in sinergia con il VEGF A in questi processi ed è responsabile della promozione dell'infiltrazione leucocitaria e dell'infiammazione vascolare. Diverse patologie oculari, inclusa l'AMD umida, sono associate a neovascolarizzazione patologica e fuoriuscita di liquidi dai vasi, con conseguente possibile ispessimento retinico ed edemi della retina. Probabilmente ciò contribuisce alla perdita dell'acuità visiva.
Negli studi sugli animali, aflibercept è stato in grado di evitare le neovascolarizzazioni patologiche e la conseguente permeabilità vascolare in diversi modelli di patologie oculari. L'uso intravitreo di aflibercept nella scimmia, ad esempio, ha evitato lo sviluppo di una neovascolarizzazione coroideale (CNV) significativa a seguito di lesione indotta da laser, facendo regredire le permeabilità vascolari delle lesioni CNV preesistenti.
Farmacodinamica
Degenerazione maculare neovascolare (essudativa) correlata all'età (nAMD)
L'nAMD è caratterizzata da neovascolarizzazione coroideale (CNV) patologica. La fuoriuscita di sangue e liquidi causata dalla CNV può provocare edemi retinici e/o emorragie sub- o intraretiniche, con conseguente perdita dell'acuità visiva.
Nello studio PULSAR sono stati inclusi pazienti con nAMD naïve a terapia. I pazienti sono stati assegnati in rapporto 1:1:1 a uno di tre gruppi di trattamento paralleli:
1. Eylea 8 mg ogni 12 settimane (HDQ12) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
2. Eylea 8 mg ogni 16 settimane (HDQ16) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
3. Eylea 2 mg ogni 8 settimane (2Q8) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane.
I pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16 potevano passare a un regime posologico più frequente a seconda degli esiti visivi e anatomici del trattamento. L'intervallo minimo tra le iniezioni era di 8 settimane in tutti i gruppi.
Nel gruppo aggregato di pazienti trattati con HDQ12 o HDQ16, la riduzione dell'area della lesione CNV (media LS; basata su un modello misto per misure ripetute [MMRM]) dopo 12 settimane è stata di -1,63 mm² rispetto a -1,17 mm² per i pazienti trattati con 2Q8.
Nel gruppo aggregato di pazienti trattati con HDQ12 o HDQ16, la riduzione dell'area totale della lesione (media LS; basata su un MMRM) dopo 12 settimane è stata di -0,55 mm² rispetto a -0,30 mm² per i pazienti trattati con 2Q8.
Dopo 48 settimane, l'area totale della lesione si è ridotta nei pazienti trattati con HDQ12 e HDQ16 e ha mostrato un aumento minimo nei pazienti trattati con 2Q8.
La riduzione dell'area totale della lesione si è mantenuta generalmente fino alla settimana 96 nei pazienti trattati con HDQ12 e HDQ16.
Gli effetti farmacodinamici si sono generalmente mantenuti fino alla settimana 156.
Edema maculare diabetico (DME)
L'edema maculare diabetico è caratterizzato da un aumento della permeabilità vascolare e da danni ai capillari retinici con conseguente possibile perdita dell'acuità visiva.
Nello studio PHOTON sono stati inclusi pazienti con DME. I pazienti sono stati assegnati in rapporto 2:1:1 a uno di 3 gruppi di trattamento paralleli:
1. Eylea 8 mg ogni 12 settimane (HDQ12) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
2. Eylea 8 mg ogni 16 settimane (HDQ16) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
3. Eylea 2 mg ogni 8 settimane (2Q8) dopo 5 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane.
I pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16 potevano passare a un regime posologico più frequente a seconda degli esiti visivi e anatomici del trattamento. L'intervallo minimo tra le iniezioni era di 8 settimane in tutti i gruppi.
Gli effetti farmacodinamici si sono generalmente mantenuti fino alla settimana 156.
Edema maculare secondario a occlusione venosa retinica (occlusione venosa retinica di branca, occlusione venosa retinica centrale e occlusione venosa retinica emicentrale)
Nella RVO si verifica ischemia retinica che innesca il rilascio di VEGF, il quale, a sua volta, destabilizza le giunzioni strette (zona occludens) e promuove la proliferazione delle cellule endoteliali. La sovraregolazione del VEGF è associata a un'alterazione della barriera emato-retinica e questa aumentata permeabilità vascolare porta a edema retinico, stimolazione della proliferazione delle cellule endoteliali e neovascolarizzazione.
Efficacia clinica
Degenerazione maculare neovascolare (essudativa) correlata all'età (nAMD)
La sicurezza e l'efficacia di Eylea 8 mg sono state esaminate in uno studio (PULSAR) multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso trattamento attivo su pazienti con nAMD naïve a terapia. L'obiettivo principale era stabilire se nei pazienti con nAMD il trattamento con Eylea 8 mg a intervalli di 12 o 16 settimane determinasse una variazione della BCVA non inferiore rispetto a Eylea 2 mg somministrato ogni 8 settimane.
I pazienti sono stati assegnati in rapporto 1:1:1 a uno di tre gruppi di trattamento paralleli:
1. Eylea 8 mg ogni 12 settimane (HDQ12) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
2. Eylea 8 mg ogni 16 settimane (HDQ16) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
3. Eylea 2 mg ogni 8 settimane (2Q8) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane.
I pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16 potevano passare a un regime posologico più frequente a seconda degli esiti visivi e anatomici del trattamento. L'intervallo minimo tra le iniezioni era di 8 settimane in tutti i gruppi.
A partire dalla settimana 52, nei gruppi HDQ12 e HDQ16 era possibile estendere l'intervallo e la decisione era basata su criteri visivi e anatomici.
I pazienti con malattia bilaterale erano eleggibili a ricevere un trattamento con Eylea 2 mg o un altro preparato anti-VEGF nell'occhio controlaterale.
L'età dei pazienti era compresa fra i 50 e i 96 anni, con una media di 74,5 anni.
L'endpoint primario di efficacia era la variazione media della migliore acuità visiva corretta (BCVA) a 48 settimane rispetto al basale, misurata mediante il punteggio in lettere dell'Early Treatment Diabetic Retinopathy Study (ETDRS) (non inferiorità con un margine di 4 lettere).
Il trattamento con HDQ12 e HDQ16 è risultato non inferiore e clinicamente equivalente al trattamento con 2Q8 per quanto riguarda l'endpoint primario di efficacia «variazione media della BCVA a 48 settimane» e l'importante endpoint secondario di efficacia «variazione media della BCVA alla settimana 60». L'effetto del trattamento con Eylea 8 mg sulla variazione media della BCVA si è mantenuto fino alla settimana 96.
Altri endpoint secondari sono riepilogati nella tabella seguente.
Esiti di efficacia dello studio PULSAR
Esiti di efficacia | Settimana | Eylea HDQ12 (n = 335) | Eylea HDQ16 (n = 338) | Eylea 2Q8 (n = 336) |
Variazione rispetto al basale della BCVA misurata con il punteggio ETDRS in lettere D | ||||
Media aritmetica (DS), osservata | 48 | 6,7 (12,6) | 6,2 (11,7) | 7,6 (12,2) |
Media LS (ES) A | 6,06 (0,77) | 5,89 (0,72) | 7,03 (0,74) | |
Differenza tra medie LS A, B (IC 95%) | -0,97 | -1,14 |
| |
Valore p (test unilaterale di non inferiorità con un margine di 4 lettere) A, B | 0,0009 | 0,0011 |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 60 | 6,6 (13,6) | 6,6 (11,7) | 7,8 (12,6) |
Media LS (ES) A | 6,37 (0,74) | 6,31 (0,66) | 7,23 (0,68) | |
Differenza tra medie LS A, B (IC 95%) | -0,86 | -0,92 |
| |
Valore p (test unilaterale di non inferiorità con un margine di 4 lettere) A, B | 0,0002 | <0,0001 |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 96 | 5,9 (14,2) | 5,6 (13,7) | 7,4 (13,8) |
Media LS (ES) A | 5,59 (0,77) | 5,52 (0,75) | 6,60 (0,73) | |
Differenza tra medie LS A, B (IC 95%) | -1,01 | -1,08 |
| |
Pazienti che non presentavano IRF né SRF nel sottocampo centrale D | ||||
Percentuale (LOCF) | 16 | 63,3% | 51,6% | |
Differenza aggiustata tra percentuali B, C (IC 95%) | 11,7% (5,3%, 18,2%) |
| ||
Valore p (test unilaterale di superiorità) B, C | 0,0002 |
| ||
Percentuale (LOCF) | 48 | 71,1% | 66,8% | 59,4% |
Differenza aggiustata tra percentuali B, C (IC 95%) | 11,7% | 7,5% |
| |
Percentuale (LOCF) | 60 | 74,6% | 72,2% | 74,6% |
Differenza aggiustata tra percentuali B, C (IC 95%) | 0,0% | -2,2% |
| |
Percentuale (LOCF) | 96 | 69,6% | 63,6% | 66,5% |
Differenza aggiustata tra percentuali B, C (IC 95%) | 3,0% | -3,0% |
| |
Mantenimento degli intervalli di trattamento | ||||
Pazienti che hanno continuato con l'intervallo di trattamento Q16 E | ||||
Percentuale | 48 | N/A | 76,6% | N/A |
| 60 | N/A | 74,1% | N/A |
| 96 | N/A | 70,2% | N/A |
Pazienti che hanno continuato con l'intervallo di trattamento ≥Q12 E | ||||
Percentuale | 48 | 79,4% | 87,2% | N/A |
| 60 | 77,8% | 85,4% | N/A |
| 96 | 75,3% | 81,5% | N/A |
Pazienti che hanno continuato con l'intervallo di trattamento ≥Q12 E | ||||
Percentuale (gruppi HDQ12 e HDQ16 aggregati) | 48 | 83,3% | N/A | |
| 60 | 81,6% | N/A | |
| 96 | 78,4% | N/A | |
A) La media LS, l'IC e il valore p sono basati su un modello MMRM con la misurazione della migliore acuità visiva corretta (BCVA) al basale come covariata, il gruppo di trattamento come fattore, la visita e le variabili di stratificazione per la randomizzazione (regione geografica, BCVA categorica al basale) come fattori fissi e come termini per l'interazione tra BCVA al basale e visita e per l'interazione tra trattamento e visita.
B) La differenza assoluta è data, rispettivamente, dai gruppi Eylea HDQ12 o HDQ16 meno il gruppo 2Q8.
C) Differenza tra i trattamenti ponderata secondo Mantel-Haenszel con variabili di stratificazione per la randomizzazione (regione geografica, BCVA categorica al basale) e IC calcolati per approssimazione normale.
D) Set di analisi completo
E) Set per l'analisi di sicurezza; i pazienti sono stati considerati completer per il rispettivo momento temporale.
IC: intervallo di confidenza, ETDRS: Early Treatment Diabetic Retinopathy Study, LOCF: ultima osservazione portata a termine, LS: Least Squares (minimi quadrati), MMRM: modello misto per misure ripetute, DS: deviazione standard, ES: errore standard modello misto per misure ripetute, DS: deviazione standard, ES: errore standard.
Gli intervalli di trattamento sono stati esaminati in un'analisi esplorativa definita a priori.
Gli esiti di efficacia nei sottogruppi analizzabili per età, sesso, regione geografica, etnia, BCVA al basale e tipo di lesione erano in linea con i risultati ottenuti nella popolazione generale.
In generale, l'efficacia si è mantenuta fino alla settimana 96.
Entro la settimana 60, l'intervallo di trattamento è stato esteso a 16 settimane per il 43,1% dei pazienti del gruppo HDQ12 e a 20 settimane per il 38,5% dei pazienti del gruppo HDQ16.
Alla settimana 96, nei gruppi HDQ12 e HDQ16 aggregati il 71,0% dei pazienti aveva raggiunto gli ultimi intervalli di trattamento previsti ≥16 settimane, il 46,8% dei pazienti aveva raggiunto gli ultimi intervalli di trattamento previsti ≥20 settimane e il 27,8% dei pazienti aveva raggiunto gli ultimi intervalli di trattamento previsti di 24 settimane con mantenimento degli esiti visivi e anatomici.
I pazienti dei gruppi HDQ12, HDQ16 e 2Q8 che avevano completato la settimana 48 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 6,0 (6,1), 5,0 (5,2) e 7,0 (6,9) iniezioni.
I pazienti dei gruppi HDQ12, HDQ16 e 2Q8 che avevano completato la settimana 60 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 7,0 (7,1), 6,0 (6,2) e 9,0 (8,8) iniezioni.
I pazienti dei gruppi HDQ12, HDQ16 e 2Q8 che avevano completato la settimana 96 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 9,0 (9,7), 8,0 (8,2) e 13,0 (12,8) iniezioni.
I pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16 che avevano completato la settimana 156 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 13,0 (13,5) e 11,0 (12,2) iniezioni.
Risultati della fase di estensione di PULSAR
Al termine della fase principale dello studio, dopo 96 settimane, i pazienti potevano passare alla fase di estensione in aperto della durata di 60 settimane. 417 pazienti, inizialmente arruolati nei gruppi HDQ12 o HDQ16, hanno proseguito il trattamento con Eylea 8 mg secondo l'intervallo di trattamento corrente, 208 pazienti inizialmente arruolati nel gruppo 2Q8 sono passati a Eylea 8 mg con un intervallo iniziale di 12 settimane. Gli intervalli di trattamento sono stati adattati in base agli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici.
L'effetto terapeutico di Eylea 8 mg è rimasto stabile per 3 anni (settimana 156). Nei pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16, la variazione della media LS della BCVA rispetto al basale è stata di +3,41 lettere, mentre le variazioni della CRT (spessore retinico centrale) è stata di -148,05 micrometri.
Nei pazienti inizialmente assegnati al gruppo 2Q8, l'effetto del trattamento con Eylea 8 mg è stato simile. La variazione della media LS della BCVA rispetto al basale è stata di +4,58 lettere e quella della CRT è stata di -145,21 micrometri alla settimana 156.
Nel gruppo HDQ12, il 78,9% dei pazienti ha completato lo studio con intervalli di trattamento ≥12 settimane, mentre nel gruppo HDQ16 il 63,2% dei pazienti ha completato lo studio con intervalli ≥16 settimane, il 43,2% dei pazienti con intervalli ≥20 settimane e il 20,5% con intervalli di 24 settimane. Nel gruppo 2Q8, l'83,3% dei pazienti ha completato lo studio con intervalli di trattamento ≥12 settimane e il 37,1% con intervalli ≥16 settimane. In entrambi i gruppi, gli esiti visivi e anatomici sono stati mantenuti.
I pazienti che sono passati a Eylea 8 mg e hanno completato la settimana 156 hanno ricevuto una mediana di 5,0 iniezioni dopo il passaggio a Eylea 8 mg durante la fase di estensione di 60 settimane.
Il profilo di sicurezza emerso durante la fase di estensione è stato paragonabile a quello della fase principale.
Pazienti anziani
Circa il 92% (309/335) e l'87% (295/338) dei pazienti rispettivamente randomizzati ai gruppi HDQ12 e HDQ16 avevano un'età pari o superiore a 65 anni e circa il 51% (172/335) e il 51% (171/338) avevano un'età pari o superiore a 75 anni.
Edema maculare diabetico (DME)
La sicurezza e l'efficacia di Eylea 8 mg sono state esaminate in uno studio (PHOTON) multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso trattamento attivo su pazienti con DME. L'obiettivo principale era stabilire se il trattamento con Eylea 8 mg a intervalli di 12 o 16 settimane determinasse una variazione della BCVA non inferiore rispetto a Eylea 2 mg somministrato ogni 8 settimane.
I pazienti sono stati assegnati in rapporto 2:1:1 a uno di 3 gruppi di trattamento paralleli:
1. Eylea 8 mg ogni 12 settimane (HDQ12) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
2. Eylea 8 mg ogni 16 settimane (HDQ16) dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane,
3. Eylea 2 mg ogni 8 settimane (2Q8) dopo 5 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane.
I pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16 potevano passare a un regime posologico più frequente a seconda degli esiti visivi e anatomici del trattamento. L'intervallo minimo tra le iniezioni era di 8 settimane in tutti i gruppi.
A partire dalla settimana 52, nei gruppi HDQ12 e HDQ16 era possibile estendere l'intervallo e la decisione era basata su criteri visivi e anatomici.
I pazienti con malattia bilaterale erano idonei a ricevere un trattamento con Eylea 2 mg nell'occhio controlaterale.
L'età dei pazienti era compresa fra i 24 e i 90 anni, con una media di 62,3 anni.
L'endpoint primario di efficacia era la variazione media della migliore acuità visiva corretta (BCVA) a 48 settimane rispetto al basale, misurata mediante il punteggio in lettere dell'Early Treatment Diabetic Retinopathy Study (ETDRS) (non inferiorità con un margine di 4 lettere).
Il trattamento con Eylea 8 mg (gruppi HDQ12 e HDQ16) è risultato non inferiore e clinicamente equivalente al trattamento con Eylea 2 mg (2Q8) per quanto riguarda l'endpoint primario di efficacia «variazione media della BCVA a 48 settimane» e l'importante endpoint secondario «variazione media della BCVA alla settimana 60». L'effetto del trattamento con Eylea 8 mg sulla variazione media della BCVA si è mantenuto fino alla settimana 96.
Altri endpoint secondari sono riepilogati nella tabella seguente.
Esiti di efficacia dello studio PHOTON
Esiti di efficacia | Settimana | Eylea HDQ12 (n = 328) | Eylea HDQ16 (n = 163) | Eylea 2Q8 (n = 167) |
Variazione rispetto al basale della BCVA misurata con il punteggio ETDRS in lettere D | ||||
Media aritmetica (DS), osservata | 48 | 8,77 (8,95) | 7,86 (8,38) | 9,21 (8,99) |
Media LS (ES) A | 8,10 (0,61) | 7,23 (0,71) | 8,67 (0,73) | |
Differenza tra medie LS A, B | -0,57 | -1,44 |
| |
Valore p (test unilaterale di non inferiorità con un margine di 4 lettere) A, B | <0,0001 | 0,0031 |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 60 | 9,05 (9,27) | 7,96 (9,14) | 9,62 (9,58) |
Media LS (ES) A | 8,52 (0,63) | 7,64 (0,75) | 9,40 (0,77) | |
Differenza tra medie LS A, B | -0,88 | -1,76 |
| |
Valore p (test unilaterale di non inferiorità con un margine di 4 lettere) A, B | 0,0003 | 0,0122 |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 96 | 8,82 (9,93) | 7,50 (9,86) | 8,41 (11,10) |
Media LS (ES) A | 8,15 (0,63) | 6,59 (0,77) | 7,70 (0,89) | |
Differenza tra medie LS A, B | 0,45 | -1,11 |
| |
Mantenimento degli intervalli di trattamento | ||||
Pazienti che hanno continuato con l'intervallo di trattamento Q16 E | ||||
Percentuale | 48 | N/A | 89,1% | N/A |
| 60 | N/A | 85,5% | N/A |
| 96 | N/A | 83,5% | N/A |
Pazienti che hanno continuato con l'intervallo di trattamento ≥Q12 E | ||||
Percentuale | 48 | 91,0% | 96,2% | N/A |
| 60 | 90,3% | 93,4% | N/A |
| 96 | 87,5% | 92,8% | N/A |
Pazienti che hanno continuato con l'intervallo di trattamento ≥Q12 E | ||||
Percentuale (gruppi HDQ12 e HDQ16 aggregati) | 48 | 92,8% | N/A | |
| 60 | 91,4% | N/A | |
| 96 | 89,4% | N/A | |
A) La media LS, l'IC e il valore p sono basati su un modello MMRM con la misurazione della migliore acuità visiva corretta (BCVA) al basale come covariata, il gruppo di trattamento come fattore, la visita e le variabili di stratificazione per la randomizzazione (regione geografica, BCVA categorica al basale) come fattori fissi e come termini per l'interazione tra BCVA al basale e visita e per l'interazione tra trattamento e visita.
B) La differenza assoluta è data, rispettivamente, dai gruppi Eylea HDQ12 o HDQ16 meno il gruppo 2Q8.
C) Differenza tra i trattamenti ponderata secondo Mantel-Haenszel con variabili di stratificazione per la randomizzazione (regione geografica, BCVA categorica al basale) e IC calcolati per approssimazione normale.
D) Set di analisi completo
E) Set per l'analisi di sicurezza; i pazienti sono stati considerati completer per il rispettivo momento temporale.
IC: intervallo di confidenza, LOCF: ultima osservazione portata a termine, LS: Least Squares (minimi quadrati), DS: deviazione standard, ES: errore standard
Gli intervalli di trattamento sono stati esaminati in un'analisi esplorativa definita a priori.
Gli esiti di efficacia nei sottogruppi analizzabili per età, sesso, regione geografica, etnia, BCVA al basale, CRT al basale e precedente terapia per il DME erano in linea con i risultati ottenuti nella popolazione generale.
In generale, l'efficacia si è mantenuta fino alla settimana 96.
Entro la settimana 60, l'intervallo di trattamento è stato esteso a 16 settimane per il 42,6% dei pazienti del gruppo HDQ12 e a 20 settimane per il 34,2% dei pazienti del gruppo HDQ16.
Alla settimana 96, nei gruppi HDQ12 e HDQ16 aggregati il 72,4% dei pazienti aveva raggiunto gli ultimi intervalli di trattamento previsti ≥16 settimane, il 44,3% dei pazienti aveva raggiunto gli ultimi intervalli di trattamento previsti ≥20 settimane e il 26,8% dei pazienti aveva raggiunto gli ultimi intervalli di trattamento previsti di 24 settimane con mantenimento degli esiti visivi e anatomici.
I pazienti dei gruppi HDQ12, HDQ16 e 2Q8 che avevano completato la settimana 48 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 6,0 (6,0), 5,0 (5,0) e 8,0 (7,9) iniezioni.
I pazienti dei gruppi HDQ12, HDQ16 e 2Q8 che avevano completato la settimana 60 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 7,0 (7,0), 6,0 (6,0) e 10,0 (9,8) iniezioni.
I pazienti dei gruppi HDQ12, HDQ16 e 2Q8 che avevano completato la settimana 96 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 9,0 (9,5), 8,0 (7,8) e 14,0 (13,8) iniezioni.
I pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16 che avevano completato la settimana 156 hanno ricevuto rispettivamente una mediana (media) di 13,0 (13,2) e 11,0 (11,4) iniezioni.
Risultati della fase di estensione di PHOTON
Al termine della fase principale dello studio, dopo 96 settimane, i pazienti potevano passare alla fase di estensione in aperto della durata di 60 settimane. 195 pazienti, inizialmente arruolati nei gruppi HDQ12 o HDQ16, hanno proseguito il trattamento con Eylea 8 mg secondo l'intervallo di trattamento corrente, 70 pazienti inizialmente arruolati nel gruppo 2Q8 sono passati a Eylea 8 mg con un intervallo iniziale di 12 settimane. Gli intervalli di trattamento sono stati adattati in base agli esiti dell'esame dell'acuità visiva e dei risultati degli esami morfologici.
Gli effetti terapeutici di Eylea 8 mg sono rimasti stabile per 3 anni (settimana 156). Nei pazienti dei gruppi HDQ12 e HDQ16, la variazione della media LS della BCVA rispetto al basale è stata di +7,2 lettere e quella dello CRT è stata di -192,4 micrometri. Nei pazienti del gruppo 2Q8, la variazione della media LS della BCVA rispetto al basale è stata di +6,5 lettere e quella della CRT è stata di -197,4 micrometri.
I pazienti che sono passati a Eylea 8 mg e hanno completato la settimana 156 hanno ricevuto una mediana di 5,0 iniezioni dopo il passaggio a Eylea 8 mg durante la fase di estensione di 60 settimane.
Nel gruppo HDQ12, l'86,4% dei pazienti ha completato lo studio con intervalli di trattamento ≥12 settimane, nel gruppo HDQ16 l'81,6% dei pazienti ha completato lo studio con intervalli ≥16 settimane, il 57,1% dei pazienti con intervalli ≥20 settimane e il 34,7% con intervalli di 24 settimane. Nel gruppo 2Q8, l'82,8% dei pazienti ha completato lo studio con intervalli di trattamento ≥12 settimane e il 50,0% con intervalli ≥16 settimane. In tutti i gruppi, gli esiti visivi e anatomici sono stati mantenuti.
Il profilo di sicurezza emerso durante la fase di estensione è stato paragonabile a quello della fase principale.
Pazienti anziani
Circa il 44% (143/328) e il 44% (71/163) dei pazienti rispettivamente randomizzati ai gruppi HDQ12 e HDQ16 avevano un'età pari o superiore a 65 anni e circa l'11% (36/328) e il 14% (14/163) avevano un'età pari o superiore a 75 anni.
Edema maculare secondario a occlusione venosa retinica (occlusione venosa retinica di branca, occlusione venosa retinica centrale e occlusione venosa retinica emicentrale)
La sicurezza e l'efficacia di Eylea 8 mg sono state valutate in uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato verso trattamento attivo (QUASAR) in pazienti affetti da edema maculare secondario a RVO naive alla terapia. I pazienti sono stati assegnati in rapporto 1:1:1 a uno di tre gruppi di trattamento paralleli:
·Eylea 8 mg ogni 8 settimane dopo 3 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane (HD/3).
·Eylea 8 mg ogni 8 settimane dopo 5 iniezioni iniziali somministrate a intervalli di 4 settimane (HD/5).
·Eylea 2 mg ogni 4 settimane (2 mg).
I pazienti dei gruppi HD/3 e HD/5 potevano passare a un regime posologico più frequente, rispettivamente a partire dalla settimana 16 e 24, in base agli esiti dell'esame dell'acuità visiva e degli esami morfologici. L'intervallo poteva essere esteso a partire dalla settimana 32 per il gruppo HD/3 e a partire dalla settimana 40 per il gruppo HD/5. Se l'intervallo veniva esteso a partire dalla settimana 32, i pazienti del gruppo 2 mg potevano passare a un regime posologico più frequente a partire dalla settimana 40 in base agli esiti funzionali e morfologici.
L'intervallo minimo tra le iniezioni era di 4 settimane in tutti i gruppi.
L'età dei pazienti era compresa tra 23 e 95 anni, con una media di 65,9 anni. Tra i pazienti inclusi, 425 (48%) erano affetti da CRVO/HRVO e 467 (52%) da BRVO, e le percentuali erano simili nei vari gruppi di trattamento.
L'endpoint primario di efficacia era la variazione media della migliore acuità visiva corretta (BCVA) dopo 36 settimane rispetto al basale, misurata mediante il punteggio in lettere dell'ETDRS.
Il trattamento con Eylea 8 mg (gruppi HD/3 e HD/5) è risultato non inferiore e clinicamente equivalente al trattamento con Eylea 2 mg per quanto riguarda l'endpoint primario di efficacia.
Inoltre, il trattamento con Eylea 8 mg (sia nel gruppo HD/3 che nel gruppo HD/5) si è dimostrato superiore al trattamento con Eylea 2 mg per quanto riguarda l'endpoint secondario di efficacia principale «numero di iniezioni attive dal basale alla 64a settimana». Il gruppo Eylea 8 mg ha richiesto 3,2 e 2,2 iniezioni in meno (sia nel gruppo HD/3 che nel gruppo HD/5) rispetto al gruppo Eylea 2 mg.
I risultati di efficacia nei sottogruppi predefiniti per sottotipo RVO, età, sesso, regione geografica, origine etnica, valori BCVA e CRT al basale erano coerenti con i risultati ottenuti nella popolazione generale.
L'efficacia è stata generalmente mantenuta fino alla 64a settimana.
Alla 64a settimana, il 56,1% dei pazienti nel gruppo HD/3 aveva completato intervalli tra i trattamenti di 16 settimane, mantenendo invariati gli esiti visivi e anatomici.
Alla 64a settimana, il 40,5% dei pazienti nel gruppo HD/3 aveva gli ultimi intervalli previsti tra i trattamenti di 20 settimane, mantenendo invariati gli esiti visivi e anatomici.
Pazienti anziani
Il 57% circa dei pazienti randomizzati ai gruppi HD/3 e HD/5 era di età pari o superiore ai 65 anni e il 26% circa era di età pari o superiore ai 75 anni.
Esiti di efficacia dello studio QUASAR
Esiti di efficacia | Settimana | Eylea HD/3 (n = 293) | Eylea HD/5 (n = 298) | Eylea 2 mg (n = 301) |
Variazione rispetto al basale della BCVA misurata con il punteggio ETDRS in lettereC | ||||
Media aritmetica (DS), osservata | 36 | 17,0 (11,8) | 19,1 (11,2) | 17,8 (13,1) |
Media LS (ES)A | 17,4 (0,7) | 18,3 (0,6) | 17,5 (0,7) | |
Differenza tra medie LSA,B | -0,1 (-2,0; 1,9) | 0,8 (-1,1; 2,7) |
| |
Valore p (test unilaterale di non inferiorità con un margine di 4 lettere)A,B | < 0,0001 | < 0,0001 |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 64 | 17.3 (12.7) | 19.2 (13.0) | 17.4 (14.6) |
Media LS (ES)A |
| 17.8 (0.7) | 18.1 (0.8) | 17.3 (0.8) |
Differenza tra medie LSA,B |
| 0.5 (-1.6, 2.7) | 0.7 (-1.5, 2.9) |
|
CRVO/HRVOF | ||||
Media aritmetica (DS), osservata | 36 | 16,5 (12,7) | 18,6 (12,6) | 16,2 (14,7) |
Media LS (ES)A | 16,6 (1,1) | 17,2 (1,2) | 15,9 (1,2) | |
Differenza tra medie LSA,B | 0,6 (-2,6; 3,9) | 1,3 (-2,0; 4,5) |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 64 | 16.5 (13.8) | 19.0 (14.9) | 14.8 (16.8) |
Media LS (ES)A |
| 17.2 (1.2) | 17.2 (1.4) | 15.2 (1.3) |
Differenza tra medie LSA,B |
| 2.0 (-1.5, 5.6) | 2.1 (-1.7, 5.8) |
|
BRVOF | ||||
Media aritmetica (DS), osservata | 36 | 17,4 (10,9) | 19,5 (10,0) | 19,4 (11,0) |
Media LS (ES)A | 18,3 (0,8) | 19,2 (0,7) | 19,0 (0,8) | |
Differenza tra medie LS A,B | -0,8 (-2,9; 1,4) | 0,2 (-1,9; 2,2) |
| |
Media aritmetica (DS), osservata | 64 | 18.1 (11.8) | 19.3 (11.2) | 20.1 (11.4) |
Media LS (ES)A |
| 18.4 (0.9) | 18.8 (0.9) | 19.6 (0.8) |
Differenza tra medie LS A,B |
| -1.1 (-3.5, 1.2) | -0.8 (-3.1, 1.5) |
|
A) La media LS, l'IC e il valore p sono basati su un modello MMRM con la misurazione della migliore acuità visiva corretta (BCVA) al basale come covariata, il gruppo di trattamento come fattore, la visita e le variabili di stratificazione per la randomizzazione (regione geografica, BCVA categorica al basale e tipo di RVO) come fattori fissi e come termini per l'interazione tra BCVA al basale e visita e per l'interazione tra trattamento e visita.
B) La differenza assoluta è data, rispettivamente, dai gruppi Eylea HD/3 o HD/5 meno il gruppo 2 mg.
C) Set di analisi completo
F) Il numero di pazienti con CRVO/HRVO era di 134 nel gruppo HD/3, 139 nel gruppo HD/5 e 152 nel gruppo 2 mg. Il numero di pazienti con BRVO era di 159 nel gruppo HD/3, 159 nel gruppo HD/5 e 149 nel gruppo 2 mg.
IC: intervallo di confidenza; ETDRS: Early Treatment Diabetic Retinopathy Study; LS: Least Squares (minimi quadrati); MMRM: modello misto per misure ripetute; DS: deviazione standard; ES: errore standard
Farmacocinetica
Eylea è somministrato direttamente nel corpo vitreo per esplicare effetti locali nell'occhio.
Assorbimento
Dopo somministrazione intravitreale, aflibercept viene assorbito lentamente dall'occhio nella circolazione sistemica dove si trova prevalentemente sotto forma di complesso inattivo e stabile con il VEGF.
Poiché, sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione dei dati, non sono state osservate differenze rilevanti nella farmacocinetica tra le popolazioni nAMD e DME, i parametri farmacocinetici di popolazione stimati vengono presentati in modo combinato per le due popolazioni. Inoltre, questi risultati farmacocinetici erano coerenti con i dati ottenuti nei pazienti con RVO.
Distribuzione
Dopo somministrazione intravitreale unilaterale di 8 mg di aflibercept, la Cmax media (DS) di aflibercept libero nel plasma è risultata di 0,30 (0,27) mg/l e il tempo mediano alla concentrazione plasmatica massima è stato di 2,89 giorni. L'accumulo di aflibercept libero nel plasma dopo tre dosi intravitreali mensili iniziali è stato minimo; non si è osservato ulteriore accumulo nel corso del tempo.
Metabolismo
Dal momento che aflibercept è una proteina terapeutica, non sono stati effettuati studi sul metabolismo del principio attivo.
Eliminazione
Aflibercept libero si lega al VEGF formando un complesso stabile e inerte. Come per altre proteine di grandi dimensioni, si suppone che aflibercept in forma sia libera che legata venga eliminato mediante degradazione proteolitica. Dopo somministrazione intravitreale di 8 mg di aflibercept, il tempo mediano al raggiungimento di concentrazioni non quantificabili di aflibercept libero nel plasma è stato di 3,5 settimane.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità renale ed epatica
Non sono stati condotti studi specifici con Eylea 8 mg in pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica.
Le analisi farmacocinetiche di popolazione hanno mostrato che l'esposizione sistemica ad aflibercept nei pazienti con disturbo della funzionalità renale di grado lieve (n=732), moderato (n=271) o severo (n=27) era comparabile a quella dei pazienti con funzionalità renale normale (n=656).
Una compromissione lieve della funzionalità epatica (N=85) non ha avuto alcun effetto sull'esposizione sistemica ad aflibercept rispetto ai pazienti con funzionalità epatica normale (n=1575).
Dati preclinici
Negli studi non clinici con somministrazione ripetuta sono stati osservati effetti tossici solo a esposizioni sistemiche superiori all'esposizione massima nell'uomo in seguito a somministrazione intravitreale della dose clinica, il che indica una scarsa rilevanza per l'uso clinico.
Erosioni e ulcerazioni dell'epitelio respiratorio nei turbinati nasali di scimmie trattate per via intravitreale con aflibercept sono state osservate a esposizioni sistemiche superiori all'esposizione massima nell'uomo. L'esposizione sistemica ad aflibercept libero basata sulla Cmax e sull'AUC è stata rispettivamente circa 42 e 29 volte superiore ai corrispondenti valori stimati della PK di popolazione in pazienti adulti dopo una dose intravitreale di 8 mg. Al livello senza effetti avversi osservabili (No Observed Adverse Effect Level, NOAEL) di 0,5 mg/occhio nella scimmia, l'esposizione sistemica basata sulla Cmax e sull'AUC è risultata rispettivamente 5,2 e 3,3 volte superiore ai corrispondenti valori stimati della PK di popolazione nei pazienti adulti.
Non sono stati condotti studi sul potenziale mutageno o cancerogeno di aflibercept.
Un effetto di aflibercept sullo sviluppo intrauterino è stato dimostrato in studi sullo sviluppo embriofetale in femmine di coniglio gravide con somministrazione endovenosa (da 3 a 60 mg/kg) e sottocutanea (da 0,1 a 1 mg/kg). Il NOAEL materno corrispondeva rispettivamente alla dose di 3 mg/kg e di 1 mg/kg. Non è stato identificato un NOAEL per lo sviluppo embriofetale. Alla dose di 0,1 mg/kg, l'esposizione sistemica ad aflibercept libero basata sulla Cmax e sull'AUC cumulativa di aflibercept libero è stata rispettivamente circa 1,7 e 0,9 volte superiore ai corrispondenti valori stimati dalla PK di popolazione in pazienti adulti dopo una dose intravitreale di 8 mg. L'effetto sulla fertilità maschile e femminile è stato esaminato nell'ambito di uno studio della durata di 6 mesi sulla scimmia con somministrazione endovenosa di aflibercept a dosi comprese tra 3 e 30 mg/kg. A tutti i dosaggi sono state osservate mestruazioni assenti o irregolari associate ad alterazioni dei livelli degli ormoni riproduttivi nelle femmine e ad alterazioni della morfologia e della motilità degli spermatozoi. In base alla Cmax e all'AUC di aflibercept libero, le esposizioni sistemiche alla dose endovenosa di 3 mg/kg sono state rispettivamente circa 606 e 91 volte superiori all'esposizione nell'uomo stimata mediante PK di popolazione dopo una dose intravitreale di 8 mg. Tutte le variazioni sono risultate reversibili.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Eylea 8 mg non deve essere miscelato con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura:
Prima dell'uso, il blister o il flaconcino non ancora aperto può essere conservato a temperatura ambiente (25°C) per un massimo di 24 ore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8°C).
Non congelare.
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
La siringa preriempita con sistema di somministrazione OcuClick® e il flaconcino sono esclusivamente monouso per il trattamento di un solo occhio. L'estrazione di dosi multiple da un flaconcino o da una siringa preriempita con sistema di somministrazione OcuClick® può aumentare il rischio di contaminazione con successiva infezione.
Non utilizzare se la confezione o i suoi componenti sono danneggiati o sono stati manomessi, o se la data di scadenza è stata superata.
Controllare l'etichetta del flaconcino o della siringa preriempita con sistema di somministrazione OcuClick® per assicurarsi che il dosaggio di Eylea sia corretto.
Per l'iniezione intravitreale occorre utilizzare un ago per iniezione da 0,3 × 13 mm (non incluso).
Per la preparazione della soluzione iniettabile o nella siringa preriempita con sistema di somministrazione OcuClick® vanno osservate le indicazioni alla fine dell'Informazione professionale.
Ago con filtro:
Ago Blunt Filter (Fill), non per iniezione cutanea o nell'occhio.
Non mettere in autoclave l'ago Blunt Filter (Fill).
L'ago con filtro è non pirogeno. Non usare se la confezione unitaria è danneggiata.
Eliminare l'ago Blunt Filter (Fill) usato in un contenitore approvato per oggetti taglienti.
Attenzione: il riutilizzo dell'ago con filtro può portare ad infezione o altra malattia/danno.
Per l'iniezione intravitreale si deve usare un ago per iniezione di grandi dimensioni (non accluso alla confezione) da 0,3 x 13 mm (30 G x ½ pollice).
L'uso di un ago di dimensioni inferiori (Gauge più alto) rispetto all'ago per iniezione raccomandato da 0,3 x 13 mm (30 G x ½ pollice) può aumentare la forza di iniezione.
Numero dell'omologazione
62393, 62397 (Swissmedic)
Confezioni
Confezione da 1 flaconcino e un ago con filtro (B)
Confezione da 1 siringa preriempita con sistema OcuClick (B)
Titolare dell’omologazione
Bayer (Schweiz) AG, Zurigo
Stato dell'informazione
Giugno 2026
Istruzioni per la preparazione e l’uso della soluzione iniettabile contenuta della siringa preriempita con sistema OcuClick® o nel flaconcino
Siringa preriempita con sistema OcuClick:
1. Preparazione Quando si è pronti per somministrare Eylea 8 mg, aprire la scatola ed estrarre il blister. Aprire con cautela il blister garantendo la sterilità del suo contenuto. Tenere la siringa sul vassoio sterile fino a quando non si è pronti a collegare l'ago per iniezione. Utilizzare una tecnica asettica per eseguire i passaggi da 2 a 9. | |
2. Estrazione della siringa Togliere la siringa dal blister sterilizzato.
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3. Ispezione della siringa e della selezione iniettabile Non usare la siringa preriempita se ·sono visibili particelle, torbidità o alterazioni di colore ·qualsiasi componente della siringa preriempita con sistema OcuClick® è danneggiato oppure allentato ·il cappuccio della siringa è staccato dal Luer-Lock. | |
4. Rimozione del cappuccio della siringa Per staccare (non ruotare) il cappuccio della siringa, tenere la siringa con una mano e afferrare il cappuccio con il pollice e l'indice dell'altra mano (vedi Figura 2). Nota: non tirare indietro l'asta dello stantuffo
| Figura 2:
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5. Collegamento dell'ago Inserire un ago da iniezione da 0,3 × 13 mm (30 G × ½ pollice) sulla punta della siringa con Luer-Lock ruotandolo saldamente (vedi Figura 3). | Figura 3: |
6. Eliminazione delle bolle d'aria Tenendo la siringa con l'ago rivolto verso l'alto, controllare l'assenza di bolle d'aria al suo interno. Se vi sono bolle, picchiettare delicatamente la siringa con il dito per farle salire in superficie (vedi Figura 4). | Figura 4: |
7. Eliminazione dell'aria e del volume in eccesso per caricare la siringa
La siringa non ha una linea di dosaggio poiché è progettata per impostare la dose meccanicamente, come illustrato nei passaggi seguenti. Il caricamento della siringa e l'impostazione della dose devono essere effettuati completando i passaggi seguenti. Per eliminare tutte le bolle d'aria ed espellere il medicamento in eccesso, premere lentamente l'asta dello stantuffo (vedi Figura 5a) fino all'arresto,
cioè fino a quando la guida sull'asta dello stantuffo raggiunge l'impugnatura per le dita (vedi Figura 5b). | Figura 5a:
Figura 5b:
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8. Impostazione della dose Ruotare l'estremità dell'asta dello stantuffo di 90 gradi in senso orario o antiorario fino ad allineare la guida dell'asta dello stantuffo alla fessura. Si potrebbe sentire un «clic» (vedi Figura 6). Nota: il dispositivo è ora pronto per la somministrazione. Non premere l'asta dello stantuffo prima dell'inserimento nell'occhio.
| Figura 6: |
9. Somministrazione dell'iniezione Inserire l'ago nella sede di iniezione oculare. Iniettare la soluzione spingendo l'asta dello stantuffo fino all'arresto, cioè fino a quando la guida non sarà rientrata interamente nella fessura (vedi Figura 7).
Non premere ulteriormente una volta che la guida sarà rientrata completamente nella fessura. È normale vedere una piccola quantità di soluzione residua nella siringa.
| Figura 7:
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10. La siringa preriempita è per la somministrazione di una dose singola ed è esclusivamente monouso. Dopo l'iniezione, smaltire la siringa usata in un contenitore per materiali taglienti.
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flaconcino:
1. | Ispezionare visivamente la soluzione iniettabile prima della somministrazione. Non usare il flaconcino se sono visibili particelle, torbidità o alterazioni del colore. | |
2. | Togliere il cappuccio in plastica e disinfettare la parte esterna del tappo in gomma del flaconcino. | |
3. | Eseguire i passaggi 3-10 utilizzando una tecnica asettica. Collegare l'ago con filtro (18 G) da 5 μm presente nella scatola a una siringa sterile da 1 ml con adattatore Luer-Lock. | |
4. | Spingere l'ago con filtro nel centro del tappo del flaconcino fino a introdurlo completamente all'interno del flaconcino e a toccarne con la punta il fondo o il bordo inferiore. | |
5. | Aspirare l'intero contenuto del flaconcino di Eylea 8 mg nella siringa mantenendo il flaconcino in posizione verticale e leggermente inclinato per facilitare la completa estrazione. Per evitare l'ingresso di aria, assicurarsi che la punta smussata dell'ago con filtro sia immersa nella soluzione. Mentre si aspira la soluzione, inclinare ulteriormente il flaconcino e immergere ulteriormente la punta smussata dell'ago con filtro nella soluzione. | |
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6. | Assicurarsi che l'asta dello stantuffo sia tirata sufficientemente all'indietro mentre si svuota il flaconcino in modo da svuotare completamente anche l'ago con filtro. Dopo l'iniezione, eliminare i residui di prodotto non utilizzato. | |
7. | Togliere l'ago con filtro e smaltirlo in maniera corretta. Nota: l'ago con filtro non deve essere usato per l'iniezione intravitreale. | |
8. | Innestare un ago per iniezione da 0,3 × 13 mm avvitandolo saldamente sulla punta Luer-Lock della siringa. | |
9. | Tenendo la siringa con l'ago rivolto verso l'alto, controllare se siano presenti bolle d'aria. Se sono presenti bolle, picchiettare delicatamente con il dito sulla siringa fino a farle salire in superficie. | |
10. | Per far fuoriuscire tutte le bolle ed eliminare il medicamento in eccesso, premere lentamente lo stantuffo per allineare la sua base alla linea che segna 0,07 ml sulla siringa. | |
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