Sinemet®
Organon GmbH
Composizione
Principi attivi:
Carbidopa (come monoidrato) e levodopa.
Sostanze ausiliarie:
Sinemet 25/250 mg
Cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, amido, magnesio stearato, indigotina (E132).
Sinemet 25/100 mg
Cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, amido, magnesio stearato, giallo di chinolina (E104).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Sinemet 25/250 mg: compressa da 25 mg di carbidopa (da 27 mg di carbidopa monoidrato) e 250 mg di levodopa.
Le compresse sono lisce su un lato e sull'altro presentano l'incisione «654» e una linea di frattura non funzionale.
Sinemet 25/100 mg: compressa da 25 mg di carbidopa (da 27 mg di carbidopa monoidrato) e 100 mg di levodopa.
Le compresse sono lisce su un lato e sull'altro presentano l'incisione «650».
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Sinemet è indicato per il trattamento di pazienti con m. di Parkinson e sindrome parkinsoniana e allevia molti sintomi del parkinsonismo, soprattutto la rigidità e la bradicinesia. Sinemet viene spesso impiegato efficacemente contro tremore, disfagia, scialorrea e instabilità posturale, che si manifestano nella m. di Parkinson e nella sindrome parkinsoniana.
In generale, nei pazienti con Parkinson che rispondono in maniera irregolare alla levodopa da sola e i cui sintomi non sono controllati uniformemente durante la giornata, Sinemet compensa queste fluttuazioni.
In un gran numero di pazienti con Parkinson, Sinemet consente un efficace trattamento sintomatico, in quanto determinati effetti collaterali osservati con levodopa da sola risultano ridotti.
Sinemet non è indicato per il trattamento del parkinsonismo da medicamenti (cfr. «Controindicazioni»).
Posologia/Impiego
La posologia giornaliera ottimale di Sinemet deve essere stabilita per ciascun singolo paziente mediante accurata titolazione del dosaggio e dell'intervallo di somministrazione. Le compresse di Sinemet sono disponibili con rapporto tra carbidopa e levodopa di 1:4 (Sinemet 25/100 mg) e di 1:10 (Sinemet 25/250 mg). Le compresse di entrambi i tipi possono essere somministrate separatamente o in associazione, per consentire il dosaggio ottimale desiderato.
Gli studi hanno dimostrato che l'enzima dopa-decarbossilasi periferico viene completamente inibito (saturato) da dosi giornaliere di carbidopa comprese tra 70 e 100 mg. I pazienti che ricevono meno carbidopa soffrono più spesso di nausea e vomito.
Posologia abituale
Il trattamento deve essere avviato con una compressa di Sinemet 25/100 mg.
La posologia può essere aumentata ogni 4-7 giorni con una compressa di Sinemet 25/100 mg, fino a raggiungere un effetto terapeutico soddisfacente o fino a un dosaggio massimo giornaliero di 4 compresse da 25/100 mg. La dose totale giornaliera va suddivisa e assunta in 2-4 somministrazioni singole. Questa posologia deve essere mantenuta per 1-2 mesi.
Se è necessaria una quantità maggiore di levodopa, il dosaggio di Sinemet 25/100 mg va aumentato con cautela di 1 compressa, fino a un massimo di 8 compresse di Sinemet 25/100 mg al giorno. I pazienti che assumono il dosaggio massimo di Sinemet 25/100 mg e che necessitano di una quantità ancora maggiore di levodopa devono passare a Sinemet 25/250 mg.
La linea di frattura della compressa serve solo a facilitarne la divisione e l'assunzione, non per dividerla in dosi uguali. La compressa divisa va assunta come dose intera.
Avvisare il paziente che se la compressa si rompe nell'estrarla dalla confezione, deve essere assunta solo se è possibile assumere l'intera dose. Se ciò non è possibile, eliminare i pezzi della compressa rotta e prelevare un'altra compressa dalla confezione. La somministrazione di una dose parziale può causare il peggioramento dei sintomi.
Bambini e adolescenti
Bambini e adolescenti: la sicurezza e l'efficacia di Sinemet nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non sono state dimostrate. L'uso non è raccomandato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni.
Controindicazioni
Gli inibitori non selettivi delle monoaminossidasi (MAO-inibitori) sono controindicati nell'uso concomitante con Sinemet. I MAO-inibitori devono essere sospesi almeno due settimane prima dell'inizio della terapia con Sinemet. Sinemet può essere somministrato assieme a un inibitore selettivo delle MAO di tipo B (ad es. selegilina) secondo le istruzioni posologiche riportate nell'informazione professionale di quest'ultimo (cfr. «Interazioni»).
Sinemet è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al preparato e nei pazienti con glaucoma ad angolo stretto.
Siccome la levodopa può attivare un melanoma maligno, Sinemet non deve essere usato nei pazienti con manifestazioni cutanee sospette e non accertate o con anamnesi di melanoma.
Sinemet non è raccomandato per il trattamento dei disturbi extrapiramidali da medicamenti.
Avvertenze e misure precauzionali
Sinemet va somministrato con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o polmonari gravi, asma bronchiale o malattie renali, epatiche o endocrine.
Come per la levodopa, anche per Sinemet è richiesta cautela nei pazienti dopo infarto miocardico e con aritmie atriali, nodali o ventricolari. Durante la titolazione iniziale della dose, la funzione cardiaca di questi pazienti va monitorata con particolare accuratezza.
I pazienti in monoterapia con levodopa devono sospendere il preparato a base di levodopa almeno 8 ore prima dell'inizio della terapia con Sinemet (almeno 12 ore prima del cambio della terapia, se la levodopa viene usata in forma a rilascio ritardato).
Nei pazienti in monoterapia con levodopa possono manifestarsi discinesie. La carbidopa consente a una quantità maggiore di levodopa di raggiungere il cervello, in modo che venga sintetizzata più dopamina. Alla comparsa di discinesie si deve prendere in considerazione una riduzione della dose.
Come la levodopa, anche Sinemet può causare movimenti involontari e disturbi psichici. Queste reazioni vengono attribuite a una aumentata quantità di dopamina nel cervello dopo la somministrazione di levodopa. Per eliminarle può essere indicata una riduzione della dose. Tutti i pazienti devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di alterazioni psichiche, depressioni con intenzioni suicidarie o altri disturbi comportamentali gravi. I pazienti con psicosi attuali o pregresse devono essere trattati con cautela.
In alcuni pazienti in trattamento con carbidopa/levodopa si è osservata una sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS). Si tratta di una malattia da dipendenza che porta a un uso eccessivo di questo medicamento. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e chi li assiste devono essere avvertiti del potenziale rischio di sviluppare una DDS (cfr. anche «Effetti indesiderati»).
In seguito alla brusca sospensione di preparati antiparkinson si sono riportati complessi sintomatologici simili a quelli della sindrome neurolettica maligna, con rigidità muscolare, temperatura corporea aumentata, alterazioni psichiche e creatinfosfochinasi sierica aumentata. I pazienti vanno quindi attentamente monitorati, se si riduce o si sospende bruscamente la dose dell'associazione carbidopa-levodopa, soprattutto nei pazienti che assumono neurolettici.
Vanno condotti dei controlli periodici dei valori ematici ed epatici, nonché della funzione cardiaca e renale, soprattutto nella terapia a lungo termine.
In caso di terapia concomitante con Sinemet i preparati psicoattivi vanno somministrati con cautela (cfr. «Interazioni»). I pazienti con convulsioni in anamnesi devono essere trattati con cautela.
Nel glaucoma cronico ad angolo aperto è possibile trattare con Sinemet usando cautela, se la pressione oculare interna è ben controllata e si procede ad attento monitoraggio di possibili alterazioni durante la terapia.
Il trattamento con levodopa è associato a sonnolenza e a episodi di sonno improvviso. Molto raramente è stata riportata sonnolenza a insorgenza improvvisa durante normali attività nel corso della giornata, a volte senza segni premonitori. Avvisare i pazienti di questa eventualità ed esortarli a usare cautela alla guida di veicoli e nell'uso di macchine durante la terapia con levodopa. I pazienti che soffrono di sonnolenza e/o episodi di sonno improvviso non devono guidare veicoli né utilizzare macchine.
Come nella terapia con levodopa da sola, è possibile che nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale si manifestino sanguinamenti gastrointestinali.
In caso di anestesia generale si può continuare la terapia con Sinemet fintanto che il paziente è in grado di assumere bevande e medicamenti. Dopo interruzione temporanea del medicamento, somministrare la dose giornaliera abituale non appena il paziente è di nuovo in grado di assumere medicamenti.
Gli studi epidemiologici hanno dimostrato che i pazienti con Parkinson presentano un rischio da 2 a circa 6 volte più elevato di insorgenza di melanomi rispetto alla popolazione generale. Non è chiaro se l'aumento del rischio sia dovuto alla malattia di Parkinson o se svolgano un ruolo altri fattori, quali ad esempio i medicamenti per la terapia della m. di Parkinson.
Sulla base di questi dati, si esortano i pazienti e i medici prescrittori a condurre uno screening periodico frequente del melanoma durante la terapia con Sinemet per qualsiasi indicazione. La periodica ispezione della cute va condotta possibilmente da medici specialisti (dermatologi).
I pazienti vanno monitorati periodicamente per lo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e coloro che li assistono vanno informati che nei pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o altre terapie dopaminergiche contro la m. di Parkinson sono stati riportati sintomi comportamentali di disturbi del controllo degli impulsi (quali gioco d'azzardo patologico, ipersessualità, libido aumentata, shopping compulsivo/spesa compulsiva, alimentazione incontrollata/compulsiva). Se compaiono questi sintomi, il trattamento deve essere rivalutato.
Interazioni
La somministrazione concomitante dei seguenti medicamenti con Sinemet deve avvenire con cautela: con la somministrazione concomitante di Sinemet e antipertensivi può manifestarsi un'ipotensione ortostatica sintomatica. Quando si inizia il trattamento con Sinemet, potrebbe quindi essere necessario aggiustare la dose del medicamento antipertensivo. Raramente sono stati riportati effetti collaterali, tra cui ipertensione e discinesie, nella somministrazione concomitante di antidepressivi triciclici e preparati a base di carbidopa/levodopa (per i pazienti in trattamento con MAO-inibitori, cfr. «Controindicazioni»).
Negli studi la biodisponibilità di carbidopa e/o levodopa è risultata ridotta in caso di assunzione concomitante di solfato di ferro o gluconato di ferro.
Gli antagonisti dei recettori D2 della dopamina (come ad es. fenotiazine, butirrofenoni e risperidone) e l'isoniazide possono ridurre l'effetto terapeutico della levodopa. È stato inoltre riportato che la fenitoina e la papaverina possono neutralizzare l'effetto antiparkinson della levodopa. I pazienti che assumono questi medicamenti assieme a Sinemet devono essere attentamente monitorati per la perdita dell'effetto terapeutico.
Non si raccomanda la somministrazione di Sinemet con agenti depletori di dopamina (ad es. reserpina e tetrabenazina) o con altri medicamenti che svuotano le riserve di monoamine.
L'assunzione concomitante di selegilina e carbidopa-levodopa può essere associata a ipotensione ortostatica grave, non attribuibile però alla sola carbidopa-levodopa.
L'assunzione postprandiale di Sinemet può prolungare lievemente il raggiungimento della concentrazione plasmatica massima e il tempo di degradazione. Una dieta a elevato contenuto proteico potrebbe compromettere l'effetto della levodopa.
Gravidanza, allattamento
Gli studi sugli animali hanno prodotto risultati diversi a seconda della specie: gli studi condotti sul coniglio con levodopa, ma non con carbidopa, hanno messo in evidenza malformazioni viscerali e scheletriche. Gli studi sul ratto e sul topo non hanno messo in evidenza teratogenicità.
Si deve decidere caso per caso se sia giustificabile sospendere il trattamento con Sinemet nelle donne in gravidanza, perché la gravità della malattia non trattata potrebbe rappresentare un serio rischio per la paziente. Se durante l'allattamento è necessario un trattamento con Sinemet, l'allattamento va sospeso.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
La reazione individuale ai medicamenti può essere varia. Determinati effetti indesiderati osservati con Sinemet possono compromettere la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine. Sinemet può causare sonnolenza e attacchi di sonno improvviso. Per questo motivo, i pazienti colpiti non devono guidare veicoli né svolgere altre attività che potrebbero mettere in pericolo la loro incolumità o quella di altre persone (come ad es. utilizzare macchine).
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati comuni nei pazienti che ricevono Sinemet vengono ricondotti all'effetto centrale della dopamina. Di regola è possibile ridurli abbassando la dose. Quelli più comuni sono le discinesie, inclusi movimenti coreiformi, movimenti distonici e altri disturbi involontari del movimento, nonché nausea. Spasmi muscolari e blefarospasmo possono essere considerati segni precoci di un sovradosaggio relativo.
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e la frequenza in base alla seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10 000, <1/1000), «molto raro» (<1/10 000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente sono stati le discinesie (una forma di movimenti involontari anomali).
Effetti indesiderati rilevati negli studi clinici nell'1% o più dei pazienti:
Effetto indesiderato | Sinemet N=524 % |
Infezioni ed infestazioni | |
Infezioni delle vie urinarie | 2,3 |
Infezioni delle vie respiratorie superiori | 1,0 |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | |
Anoressia | 1,1 |
Disturbi psichiatrici | |
Depressione | 1,3 |
Allucinazioni | 3,2 |
Confusione | 2,3 |
Sogni anormali | 0,8 |
Insonnia | 1,0 |
Patologie del sistema nervoso | |
Discinesia | 12,2 |
Capogiro | 2,3 |
Distonia | 0,8 |
Cefalea | 1,9 |
Fenomeno on-off | 1,1 |
Parestesie | 1,1 |
Patologie vascolari | |
Ipotensione ortostatica | 1,1 |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
Dispnea | 0,4 |
Patologie gastrointestinali | |
Nausea | 5,7 |
Vomito | 1,9 |
Bocca secca | 1,1 |
Diarrea | 0,6 |
Dispepsia | 1,1 |
Stipsi | 1,5 |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | |
Dolore dorsale | 0,6 |
Dolore alla spalla | 0,6 |
Crampi muscolari | 1,0 |
Patologie renali e urinarie | |
Minzione frequente | 1,1 |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
Dolore toracico | 0,8 |
Altri effetti indesiderati gravi sono: disturbi mentali, tra cui ideazione paranoide ed episodi psicotici, depressioni event. con intenzione di suicidio e demenza.
Effetti indesiderati risultanti da studi clinici o dalla fase di post-marketing
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
Melanoma maligno (cfr. «Controindicazioni»).
Infezioni ed infestazioni
Molto comune: infezioni delle vie urinarie.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Agranulocitosi, leucopenia, anemia emolitica e non emolitica, trombocitopenia.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Anoressia.
Disturbi psichiatrici
Agitazione, stati d'ansia, bruxismo, confusione, demenza, depressione con o senza tendenza suicida, disorientamento, sogni anormali, euforia, allucinazioni, insonnia, episodi psicotici tra cui idee deliranti e ideazione paranoide.
Dopo l'introduzione sul mercato sono stati riportati gioco d'azzardo patologico (compulsivo), libido aumentata, ipersessualità, shopping compulsivo/spesa compulsiva, alimentazione incontrollata/compulsiva in seguito all'uso di agonisti della dopamina e/o altri trattamenti dopaminergici, raramente anche in pazienti trattati con levodopa, compreso Sinemet (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Non nota: sindrome da disregolazione dopaminergica.
La sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS) è un a malattia da dipendenza osservata in alcuni pazienti trattati con carbidopa/levodopa. I pazienti presentano un uso improprio compulsivo di medicamenti dopaminergici a dosi superiori a quelle necessarie al controllo adeguato dei sintomi motori della malattia di Parkinson. In alcuni casi questo può portare a discinesie severe (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Attivazione della sindrome di Horner, atassia, episodi di bradicinesia (fenomeno on-off), corea, convulsioni, ridotta capacità di reazione, capogiro, discinesia, distonia, disturbi extrapiramidali e del movimento, debolezza, cadute e alterazione dell'andatura, cefalea, tremore della mano, intorpidimento degli arti, movimenti acuti distonici o posizione distonica degli occhi (crisi oculogira), parestesia, stimolazione, sonnolenza, compresa, molto raramente, una pronunciata sonnolenza diurna e attacchi di sonno improvviso, sincope, trisma.
Patologie dell'occhio
Blefarospasmo, visione offuscata, dilatazione delle pupille, diplopia.
Patologie cardiache
Aritmie cardiache, palpitazioni.
Patologie vascolari
Vampate, sudorazione aumentata, ipertensione, effetti ortostatici tra cui ipotensione, flebite.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Respirazione anormale, dispnea, raucedine.
Patologie gastrointestinali
Gusto amaro, bruciore alla lingua, stipsi, saliva scura, sviluppo di ulcere duodenali, diarrea, bocca secca, dispepsia, disfagia, flatulenza, emorragie gastrointestinali, dolore gastrointestinale, singhiozzo, nausea, scialorrea, vomito.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Alopecia, angioedema, sudore scuro, porpora di Henoch-Schönlein, sudorazione aumentata, prurito, eruzione cutanea, orticaria.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Crampi muscolari, spasmi muscolari.
Patologie renali e urinarie
Urina di colore scuro, incontinenza urinaria, ritenzione urinaria.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Priapismo.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Astenia, dolori al torace, edema, stanchezza, malessere, sindrome neurolettica maligna (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), debolezza.
Esami diagnostici
Aumento ponderale, calo ponderale.
I valori di laboratorio valutati come alterati rispetto alla norma sono stati: creatinina, acido urico, fosfatasi alcalina, SGOT (AST), SGPT (ALT), lattato deidrogenasi, bilirubina, urea nel sangue e test di Coombs.
Sono stati riportati emoglobina diminuita ed ematocrito diminuito, glucosio sierico aumentato e presenza di leucociti, batteri e sangue nelle urine.
I preparati a base di carbidopa-levodopa possono causare reazioni falsamente positive ai corpi chetonici nelle urine, se si utilizzano strisce reattive per la determinazione della chetonuria. Queste reazioni non cambiano anche con la bollitura dei campioni di urine. Risultati falsi negativi nella determinazione della glicosuria possono essere ottenuti quando si usa il metodo della glucosio ossidasi.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Le contromisure in caso di sovradosaggio acuto di Sinemet sono in generale le stesse del sovradosaggio di levodopa. La piridossina, comunque, non è efficace se impiegata contro i sintomi di sovradosaggio di Sinemet.
In caso di sovradosaggio è necessario adottare misure di supporto generali, tra cui un'immediata lavanda gastrica, se il medicamento è stato assunto da poco tempo. Somministrare con molta cautela liquidi per via endovenosa e mantenere un adeguato apporto di ossigeno. Il paziente deve essere monitorato mediante elettrocardiografia, per riconoscere l'eventuale comparsa di aritmie. Se necessario, somministrare adeguati medicamenti antiaritmici. Bisogna tener conto della possibilità che il paziente abbia assunto anche altri medicamenti. Finora non sono disponibili esperienze sull'impiego della dialisi, per cui non è nota la sua efficacia nel trattamento dei pazienti con sovradosaggio.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N04BA02
Meccanismo d'azione
Sinemet è un preparato per il trattamento della malattia di Parkinson e della sindrome parkinsoniana. Il medicamento contiene carbidopa, un inibitore della decarbossilasi ad azione periferica, e levodopa, il precursore metabolico della dopamina.
L'effetto della levodopa sulla sintomatologia della malattia di Parkinson è da ricondurre alla dopamina che si forma nel cervello a partire dalla levodopa. La levodopa allevia i sintomi della malattia di Parkinson dopo essere stata decarbossilata a dopamina nel cervello.
Farmacodinamica
La carbidopa non attraversa la barriera ematoencefalica. Inibisce soltanto la decarbossilazione extracerebrale della levodopa, per cui è disponibile una quantità maggiore di levodopa per il trasporto al cervello e la successiva conversione in dopamina. Quindi, non è necessario somministrare dosi elevate di levodopa a brevi intervalli. Il dosaggio più basso attenua soprattutto gli effetti indesiderati periferici. La carbidopa impedisce la nota accelerazione della conversione periferica della levodopa in dopamina da parte della piridossina (vitamina B6).
Efficacia clinica
Rispetto alla levodopa da sola, Sinemet migliora l'effetto terapeutico. Sinemet produce livelli plasmatici di levodopa costanti e terapeuticamente efficaci con un dosaggio inferiore di circa l'80% rispetto a quello necessario per la monoterapia.
Nei pazienti con malattia di Parkinson in trattamento con preparati a base di levodopa possono insorgere disturbi del movimento caratterizzati da perdita dell'effetto prima dell'assunzione della dose successiva, discinesie al momento dei livelli plasmatici massimi e acinesia. Questo «fenomeno on-off» è caratterizzato dall'alternarsi imprevedibile di mobilità e immobilità. Sebbene il meccanismo d'azione di base non sia del tutto chiaro, si è dimostrato che questa alternanza nella mobilità può essere attenuata da livelli plasmatici costanti di levodopa.
Farmacocinetica
Assorbimento
Il tempo medio per raggiungere il livello plasmatico massimo di levodopa è di circa 0,75 ore con Sinemet.
Distribuzione
Nessun dato.
Metabolismo
Metabolismo della carbidopa: dopo somministrazione orale di una dose di carbidopa radiomarcata, i livelli plasmatici massimi sono stati raggiunti dopo 2-4 ore nei volontari sani e dopo 1,5-5 ore nei pazienti con Parkinson.
Metabolismo della levodopa: la levodopa viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale ed è soggetta a un intenso metabolismo. In seguito alla somministrazione di singole dosi test di levodopa radiomarcata in pazienti con malattia di Parkinson a digiuno, si possono osservare concentrazioni plasmatiche massime dopo 0,5-2 ore, rilevabili per 4-6 ore. Al momento dei valori massimi, circa il 30% della radioattività corrisponde a catecolamine, il 15% a dopamina e il 10% a dopa.
Eliminazione
Eliminazione della carbidopa: sia nei volontari sani, sia nei pazienti l'eliminazione avviene per circa la metà nelle urine e per l'altra metà nelle feci. L'eliminazione renale del medicamento immodificato avviene nelle prime 7 ore e corrisponde a circa il 35% dell'eliminazione renale complessiva. Successivamente vengono eliminati solo i metaboliti.
Eliminazione della levodopa: la radioattività compare rapidamente nelle urine, 1/3 della dose entro due ore. L'80-90% dei metaboliti urinari sono acidi fenilcarbossilici, tra cui l'acido omovanillico. Misurata nelle 24 ore, l'1-2% della radioattività viene eliminata come dopamina e meno dell'1% come adrenalina, noradrenalina o levodopa immodificata.
Sinemet: in seguito a somministrazione orale, l'emivita della carbidopa è di circa 3 ore e quella della levodopa di 45 minuti. Somministrando carbidopa e levodopa assieme, l'emivita della levodopa si allunga a circa 1,5 ore.
Dati preclinici
I nostri dati e i rapporti sulla genotossicità pubblicati indicano bassi effetti genotossici in vitro dei componenti di Sinemet, carbidopa e levodopa, su batteri e cellule di mammifero, ma non su sistemi in vivo e, quindi, non forniscono evidenze di un rischio genotossico nell'essere umano.
Uno studio di cancerogenicità a lungo termine della durata di 106 settimane nel ratto, con combinazioni di carbidopa/levodopa a dosi di 10/20, 10/50 e 10/100 mg/kg/giorno, e gli studi di tossicità cronica non hanno messo in evidenza alcun potenziale cancerogeno.
La carbidopa non ha mostrato effetti teratogeni nel topo e nel coniglio fino a dosi di 120 mg/kg/giorno. La levodopa ha causato malformazioni dei tessuti molli e dello scheletro nel coniglio a dosi di 125 e 250 mg/kg/giorno, mentre una dose di 75 mg/kg/giorno è stata considerata come NOEL; nel topo non si è osservata alcuna tossicità per la riproduzione fino a una dose di 250 mg/kg/giorno. In modo analogo, con l'associazione carbidopa/levodopa nel topo e nel ratto fino a dosi di 100/500 mg/kg/giorno (nel topo) e di 12,5/125 mg/kg/giorno (nel ratto) non si è osservata alcuna teratogenicità. Nel coniglio sono comparse malformazioni dei tessuti molli e dello scheletro, simili a quelle indotte con la sola levodopa.
La somministrazione dell'associazione carbidopa/levodopa a dosi di 10/20, 10/50 e 10/100 mg/kg/giorno non ha influenzato la fertilità totale, la capacità riproduttiva di ratti maschi e femmine, né la crescita e la sopravvivenza dei cuccioli.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
Transitori valori di laboratorio patologici, non associati a malattie clinicamente manifeste, sono stati l'aumento di urea, SGOT, SGPT, LDH, bilirubina e fosfatasi alcalina nel sangue.
Sono stati riportati emoglobina diminuita ed ematocrito diminuito, glucosio sierico aumentato e presenza di leucociti, batteri e sangue nelle urine.
Di regola, i livelli di urea, creatinina e acido urico nel sangue sono più bassi durante una terapia con Sinemet rispetto a quella con levodopa.
Sia con Sinemet che con la sola terapia con levodopa si sono riportati test di Coombs positivi; l'anemia emolitica è, tuttavia, estremamente rara.
Sinemet può causare reazioni falsamente positive ai corpi chetonici nelle urine, se si utilizzano strisce reattive per la determinazione della chetonuria. Queste reazioni non cambiano anche con la bollitura dei campioni di urine. Risultati falsi negativi nella determinazione della glicosuria possono essere ottenuti quando si usa il metodo della glucosio ossidasi.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
38099 (Swissmedic)
Confezioni
Sinemet 25/250 mg
Confezioni da 30 e da 100 compresse, con linea di frattura. [B]
Sinemet 25/100 mg
Confezioni da 30 e da 100 compresse [B].
Titolare dell’omologazione
Organon GmbH, Lucerna
Stato dell'informazione
Settembre 2024
OG0295B-Sinemet-HMV4-RCN100001862-CH