ENTOCORT® ENEMA

Composizione

Principi attivi

Budesonidum

Sostanze ausiliarie

Compressa dispersibile: lattosio, riboflavina sodio fosfato, crospovidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato

Solvente: metil-4-idrossibenzoato (E218) 80 mg, propil-4-idrossibenzoato (E216) 20 mg, sodio cloruro, acqua purificata per 100 ml di sospensione

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 unità combinata di Entocort Enema contiene:

- 1 compressa dispersibile solubile, di forma biconvessa, di colore giallognolo, in un blister di alluminio (contiene 2,3 mg di budesonide),

-il solvente (115 ml) trasparente, incolore, in un flaconcino di polietilene,

-la cannula rettale in confezione separata (sonda per clistere).

Il clistere pronto all’uso (sospensione rettale), da 115 ml, contiene 2 mg di budesonide per 100 ml.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Colite ulcerosa del retto e del sigma da lieve a moderata.

Posologia/impiego

Posologia abituale

Adulti: a partire dai 18 anni

Somministrare 1 Entocort Enema ogni sera prima di coricarsi, per 4 settimane.

Durata della terapia

Il pieno effetto insorge generalmente dopo 2–4 settimane. Il trattamento può essere prolungato fino a 8 settimane se dopo 4 settimane non si ha una remissione.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti anziani

Si applicano le stesse posologie valide per gli adulti.

Bambini e adolescenti

L’esperienza con Entocort Enema nei bambini è limitata. In uno studio multicentrico, randomizzato, in cieco semplice condotto su 47 pazienti (di età compresa tra 6 a 15 anni) con colite ulcerativa attiva è stato dimostrato che dopo 4 settimane non vi era una differenza statisticamente significativa tra Entocort Enema e un clistere con prednisolone. La dose somministrata 1 volta al giorno è stata rispettivamente di 2 mg per Entocort Enema e di 25 mg per il clistere con prednisolone. La variabile di efficacia primaria, il tasso di remissione definito come punteggio endoscopico, non ha mostrato una differenza statisticamente significativa (Entocort 50%; prednisolone 71%; p= 0,15). In entrambi i gruppi, la funzione surrenalica è stata inibita, benché in misura significativamente più elevata con un clistere di prednisolone rispetto a Entocort Enema (p= 0,0008). L’incidenza e l’intero profilo degli effetti indesiderati sono risultati simili in entrambi i gruppi di trattamento.

Controindicazioni

Ipersensibilità nota al principio attivo budesonide o a una delle sostanze ausiliarie.

Avvertenze e misure precauzionali

È richiesta particolare cautela nel passaggio a Entocort Enema da un trattamento convenzionale a base di steroidi con un maggior effetto a livello sistemico. In questi pazienti può subentrare una soppressione della funzione corticosurrenale. Pertanto, in questi pazienti è necessario monitorare attentamente la funzione corticosurrenale e ridurre con cautela la dose degli steroidi sistemici. Poiché è possibile che la funzione surrenalica venga soppressa, un test di stimolazione con ACTH per diagnosticare un’insufficienza ipofisaria potrebbe restituire falsi risultati (valori bassi).

Alcuni pazienti avvertono malessere aspecifico durante la fase di sospensione. Ad esempio, si verificano sintomi come dolore muscolare e articolare. Qualora si manifestino sintomi quali stanchezza, cefalea, nausea o vomito durante la fase di sospensione, occorre considerare l’eventualità di un’insufficienza generale dell’effetto glucocorticoide. In tal caso, può essere necessario aumentare temporaneamente la dose di un glucocorticoide sistemico.

Se Encort sostituisce un trattamento con glucocorticoidi a più alto effetto sistemico possono ripresentarsi allergie, come ad esempio rinite o eczemi, in precedenza mascherate dall’elevato effetto sistemico.

Disturbo della vista

Con l’uso sistemico e topico di corticosteroidi possono comparire disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o altri disturbi della vista, considerare l’invio a un oculista per una valutazione delle possibili cause, tra cui anche cataratta, glaucoma o patologie rare come ad es. la corioretinopatia sierosa centrale (CSRC), segnalate a seguito dell’utilizzo sistemico e topico di corticosteroidi.

È richiesta particolare cautela nei pazienti con infezioni locali e/o sistemiche, inclusa la tubercolosi latente, o in quelli con risposta positiva al test della tubercolina.

In caso di trattamento concomitante con inibitori del CYP3A, tra cui prodotti a base di cobicistat, è da attendersi un aumentato rischio di effetti collaterali sistemici a causa dell’inibizione della degradazione di budesonide, soprattutto perché la budesonide è soggetta a un marcato metabolismo first-pass. La combinazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi l’aumentato rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi; in questo caso, occorre monitorare i pazienti per l’insorgenza di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi.

Studi in vivo sull’uomo hanno mostrato che la somministrazione orale di ketoconazolo determina un aumento dell’assorbimento sistemico di budesonide. Il ketoconazolo è un inibitore del CYP3A4 attivo a livello epatico e nella mucosa intestinale (cfr. «Interazioni»).

Pertanto anche con l’uso concomitante di Entocort Enema e ketoconazolo è da attendersi un aumentato assorbimento sistemico di budesonide (cfr. «Interazioni»).

Entocort Enema contiene le sostanze ausiliarie metil- e propil-paraidrossibenzoato. È richiesta cautela nei pazienti che possono avere reazioni allergiche.

Interazioni

La metabolizzazione di budesonide avviene principalmente attraverso l’enzima del citocromo P450 3A (CYP3A4), un sottoinsieme del citocromo 450. Per quanto riguarda le relative interazioni è importante che la budesonide sia soggetta ad un significativo effetto first-pass anche con l’uso di Entocort Enema. È improbabile che la budesonide inibisca il metabolismo mediato da CYP3A4 di altri medicamenti poiché presenta solo una bassa affinità per questo enzima. Tuttavia, l’inibizione di questo enzima, ad es. da parte del ketoconazolo e del succo di pompelmo, può aumentare l’assorbimento sistemico di budesonide (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Interazioni farmacocinetiche

Estrogeni, contraccettivi orali: nelle donne trattate in concomitanza con budesonide ed estrogeni o contraccettivi orali è stato riportato un aumento del livello plasmatico e un maggiore effetto dei corticosteroidi. Tuttavia, i contraccettivi combinati a basso dosaggio, che hanno più che raddoppiato la concentrazione plasmatica di prednisolone orale, non hanno avuto effetti significativi sulla concentrazione plasmatica di budesonide somministrata per via orale.

Influsso di altre sostanze sulla farmacocinetica di budesonide

Inibitori del citocromo P450: a causa dell’inibizione della metabolizzazione, potenti inibitori del citocromo P450 3A (il principale enzima del metabolismo dei corticosteroidi), come cobicistat, ketoconazolo, eritromicina e claritromicina, possono aumentare il livello plasmatico di budesonide somministrata per via orale e rettale.

Induttori del citocromo P450: gli induttori di citocromo P450 (ad es. rifampicina, fenitoina, barbiturici) possono ridurre l’effetto corticosteroide.

La cimetidina somministrata in concomitanza per via orale o endovenosa ha un effetto limitato, ma clinicamente irrilevante, sulla budesonide somministrata per via orale.

Omeprazolo al dosaggio raccomandato non ha alcun effetto farmacocinetico sulla budesonide per via orale.

Influsso di budesonide sulla farmacocinetica di altre sostanze

Glicosidi cardiaci: una carenza di potassio può potenziare l’effetto dei glicosidi cardiaci.

Diuretici: è possibile un’aumentata escrezione di potassio.

Antidiabetici: è possibile una riduzione dell’effetto ipoglicemizzante.

Derivati cumarinici: è possibile una diminuzione dell’effetto anticoagulante.

Antireumatici/antinfiammatori non steroidei: è possibile un aumento del rischio di sanguinamento e ulcera a livello gastrointestinale.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Gli studi sugli animali hanno mostrato effetti indesiderati sullo sviluppo fetale (teratogenicità, embriotossicità ecc.) e non esistono studi controllati sull’uomo. Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Il medicamento non deve essere somministrato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.

Allattamento

La budesonide viene escreta nel latte materno. Tuttavia, sulla base di dati relativi a budesonide per via inalatoria si ritiene che a dosi terapeutiche di Entocort Enema l’esposizione per il bambino allattato sia bassa.

Fertilità

Non sono disponibili dati sulla fertilità.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Entocort Enema non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati per classe sistemico-organica e per frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10)

«comune» (≥1/100, <1/10),

«non comune» (≥1/1000, <1/100)

«raro» (≥1/10 000, <1/1000)

«molto raro» (<1/10 000)

«non nota» (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Classe sistemico-organica MedDRA

comune

non comune

raro

molto raro

non nota

Disturbi del sistema immunitario

 

 

 

Reazione anafilattica

Reazioni da ipersensibilità come angioedema

Patologie endocrine

 

 

Effetti collaterali sistemici degli steroidi, come ipofunzionalità della corteccia surrenale. Questi effetti sono probabilmente dovuti al dosaggio, alla durata del trattamento e alla sensibilità individuale.

 

 

Disturbi psichiatrici

 

Depressione

Ansia, agitazione, insonnia

Aggressione

 

 

Patologie del sistema nervoso

 

 

Iperattività psicomotoria

Patologie del sistema nervoso

 

 

 

Patologie dell’occhio

 

 

Cataratta, incl. cataratta sottocapsulare, visione offuscata (cfr. anche par. Avvertenze e misure precauzionali)

 

 

Patologie gastrointestinali

Flatulenza, nausea, diarrea

 

 

 

 

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Esantema, prurito

 

Ecchimosi

 

 

 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Sovradosaggio

Le segnalazioni di tossicità acuta e/o morte a seguito di un sovradosaggio con glucocorticosteroidi sono rare. Pertanto, non si prevedono problemi clinici in caso di sovradosaggio acuto con Entocort Enema, neppure a una posologia eccessiva. In caso di sovradosaggio acuto, non è disponibile alcun antidoto.

Con posologie cronicamente eccessive possono verificarsi effetti corticosteroidei sistemici quali ipercorticismo e soppressione della funzione surrenalica.

In ragione delle proprietà cinetiche e galeniche di Entocort Enema, un sovradosaggio con sequele tossiche è piuttosto improbabile.

Proprietà/effetti

Codice ATC

A07EA06

Meccanismo d’azione

Entocort Enema contiene budesonide micronizzata in una sospensione acquosa isotonica somministrata da un flacone in plastica mediante cannula rettale.

La budesonide è un glucocorticosteroide non alogenato con effetto antinfiammatorio locale e al tempo stesso con un limitato effetto steroide a livello sistemico. L’effetto steroideo rimane limitato principalmente all’organo bersaglio, pertanto già a basse dosi si ottengono buoni risultati terapeutici.

Farmacodinamica

L’esatto meccanismo d’azione dei glucocorticosteroidi nel trattamento della colite ulcerosa non è stato ancora completamente chiarito.

Meccanismi d’azione antinfiammatori come l’inibizione del rilascio dei mediatori dell’infiammazione e l’inibizione della risposta immunitaria mediata dalle citochine svolgono probabilmente un ruolo importante.

Con l’uso di Entocort Enema, gli effetti sistemici indesiderati dei corticoidi, come nel caso dei preparati corticoidi per via orale e parenterale, vengono ampiamente evitati.

Efficacia clinica

Non sono disponibili dati.

Farmacocinetica

Assorbimento

La biodisponibilità di budesonide dopo uso rettale è molto bassa (15%). Durante il primo passaggio epatico viene metabolizzata già al 90%.

Distribuzione

Alla posologia raccomandata, la budesonide non riduce o riduce solo in piccola parte il livello plasmatico del cortisolo. La concentrazione plasmatica massima media dopo somministrazione rettale di 2 mg di budesonide è di 2–3 nmol/l (intervallo 1–9 nmol/l) e viene raggiunta entro 1,5 ore.

La budesonide presenta una cinetica dose-lineare (dimostrata da un aumento dose-proporzionale di Cmax e AUC dopo somministrazione orale di 3,9 e 15 mg di budesonide sotto forma di Entocort capsule).

Metabolismo

La budesonide è soggetta a un’estesa biotrasformazione nel fegato in metaboliti con minore attività glucocorticosteroide. Durante il primo passaggio epatico (effetto first-pass) viene metabolizzata già al 90%.

L’attività glucocorticosteroide dei principali metaboliti, 6β-idrossibudesonide e 16α-idrossiprednisolone, rappresenta meno dell’1% di quella di budesonide.

La budesonide viene metabolizzata principalmente dall’enzima CYP3A4, un sottogruppo del citocromo 450.

Eliminazione

L’emivita di eliminazione per la budesonide che entra nella circolazione è breve. Dopo uso rettale è praticamente identica a quella di 2–3 ore rilevata dopo somministrazione e.v.

L’eliminazione avviene sia per via renale che per via fecale.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Una compromissione della funzionalità epatica determina una riduzione del metabolismo. La farmacocinetica di budesonide in pazienti con cirrosi epatica a seguito di somministrazione endovenosa è uguale a quella osservata in soggetti sani. Dopo l’assunzione orale di budesonide, la biodisponibilità sistemica in presenza di una compromissione della funzionalità epatica è elevata a causa dell’effetto first-pass.

Dati preclinici

La potenziale tossicità gastrointestinale di Entocort è stata valutata in scimmie Cynomolgus a dosi fino a 5 mg/kg (circa 25 volte la dose giornaliera raccomandata nell’uomo) dopo somministrazione orale ripetuta per un periodo fino a 6 mesi. Non sono stati osservati effetti nel tratto gastrointestinale né all’esame patologico generale né all’esame istopatologico.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperature superiori a 30°C.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Preparazione di un clistere pronto all’uso

1. Rimuovere il cappuccio di protezione dal flacone.

2. Estrarre la compressa dispersibile della confezione di alluminio e aggiungerla al flacone.

3. Riapplicare il cappuccio di protezione al flacone e assicurarsi che sia ben fissato.

4. Agitare energicamente il flacone per almeno 15 secondi o fino a far sciogliere la compressa dispersibile.

5. Rimuovere il cappuccio di protezione.

6. Estrarre la cannula rettale dalla confezione e avvitarla sul flacone.

7. La soluzione pronta (liquido leggermente giallognolo) deve essere usata immediatamente .

È possibile lubrificare la cannula rettale se l’uso risulta sgradevole.

·L’uso è più confortevole se, prima dell’applicazione, il paziente svuota l’intestino e la vescica.

·Entocort Enema può sporcare la biancheria da letto o gli indumenti notturni del paziente.

Introduzione del clistere nel retto

1. Agitare nuovamente il flacone.

2. Il paziente si spoglia dalla vita in giù e si distende sul lato che gli risulta più confortevole sollevando, se possibile, il fondoschiena di poco rispetto al resto del corpo, ad esempio servendosi di uno spessore o di 1-2 cuscini. Questo aiuta a trattenere il liquido nel retto.

3. Se lo desidera, il paziente può tenere il clistere con il guanto in plastica.

4. Introdurre la cannula rettale nel retto.

5. Svuotare il contenuto del flacone nell’intestino lentamente ed esercitando una lieve pressione.

6. Estrarre la cannula rettale dal retto.

7. Se è stato utilizzato un guanto in plastica, sfilarlo dalla mano e usarlo per avvolgere il flacone.

8. Rotolare sull’addome e rimanere in questa posizione per 5 minuti.

9. Trovare una posizione piacevole per dormire e cercare di mantenere il liquido nell’intestino il più a lungo possibile.

Poiché dopo l’uso resta un volume residuo di circa 15 ml, il paziente riceve una dose di 2 mg di budesonide.

Grazie alla forma e alla facilità d’uso di Entocort Enema, il paziente può effettuare agevolmente da sé il trattamento. Il volume selezionato può essere ben trattenuto.

Numero dell’omologazione

52042 (Swissmedic).

Confezioni

Entocort Enema clistere sol. + cpr. 7. (B)

Titolare dell’omologazione

Tillotts Pharma AG, CH-4310 Rheinfelden.

Stato dell’informazione

Aprile 2022