Lasix® compresse 40 mg

Sanofi-Aventis (Suisse) SA

Composizione

Principi attivi

Furosemide.

Sostanze ausiliarie

Lactosum monohydricum (corresp. 50,4 mg lactosum), magnesii stearas, maydis amylum, amylum pregelificatum, silica colloidalis anhydrica, talcum.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse divisibili

1 compressa contiene 40 mg di furosemide.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Edemi di genesi cardiaca ed epatica (ascite).

Edemi di genesi renale (in caso di sindrome nefrosica, la priorità deve essere data al trattamento della patologia di base).

Edemi in seguito a ustioni.

Ipertensione da lieve a moderata.

Posologia/Impiego

Come regola generale, la dose utilizzata deve essere la più bassa sufficiente a raggiungere l'effetto desiderato. La dose massima raccomandata è di 1500 mg/die mediante somministrazione orale ed endovenosa. Solo i pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa richiedono solitamente dosi endovenose così elevate (vedere Lasix 250 mg/500 mg).

Somministrazione orale, a digiuno

Salvo diversa prescrizione, seguire le indicazioni posologiche riportate di seguito:

Lasix compresse

In genere, gli adulti iniziano il trattamento con ½ fino a 1-2 compresse/die; dose di mantenimento: da ½ a 1 compressa/die.

Nei neonati e nei bambini, il Lasix viene generalmente somministrato per via orale. Dose raccomandata: 2 mg di furosemide/kg di peso corporeo, fino a un massimo di 40 mg/die.

Modo e durata della somministrazione

Le compresse devono essere assunte a digiuno, senza masticarle, con abbondante acqua.

Una forte restrizione di sodio può ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e indebolire l'effetto diuretico dei salidiuretici. In questi casi, l'effetto diuretico di Lasix può essere potenziato con l'aggiunta di sale da cucina.

Informazioni supplementari: poiché l'uso di Lasix può portare a ipokaliemia, si raccomanda sempre una dieta ricca di potassio (carne magra, patate, banane, pomodori, cavolfiori, spinaci, frutta secca, ecc.). Talvolta è indicato un medicamento a base di potassio. In altri casi (ad es. cirrosi epatica), si raccomanda di prevenire l'ipokaliemia o l'alcalosi metabolica con la somministrazione di spironolattone.

Controindicazioni

·Ipersensibilità alla furosemide, ai sulfamidici o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.

·Insufficienza renale accompagnata da anuria.

·Coma e precoma epatico.

·Ipokaliemia severa, iponatremia severa e/o ipovolemia e disidratazione con o senza ipotensione arteriosa concomitante.

·Allattamento.

Avvertenze e misure precauzionali

Durante il trattamento a lungo termine, è necessario monitorare regolarmente la creatinina e l'urea sieriche, nonché gli elettroliti plasmatici, in particolare potassio, calcio, cloruro e bicarbonato. È necessario un monitoraggio particolare nei pazienti ad alto rischio di disturbi elettrolitici, nonché in caso di aumentata perdita di liquidi, in particolare in caso di sudorazione eccessiva, diarrea o vomito.

È necessario un monitoraggio particolarmente accurato in caso di:

·abbassamento della pressione arteriosa; i pazienti in cui un calo significativo della pressione arteriosa potrebbe avere gravi conseguenze (ad es. in caso di stenosi coronarica o delle arterie cerebrali) devono essere tenuti sotto costante sorveglianza;

·diabete mellito latente o manifesto (controlli regolari della glicemia);

·gotta (controlli regolari dell'acido urico);

·fastidio nella fuoriuscita di urina (ad es. in caso di prostata ingrossata, stenosi dell'uretere, idronefrosi); il flusso di urina deve essere garantito;

·cirrosi epatica e funzionalità renale compromessa concomitanti (sindrome epatorenale);

·ipoproteinemia (ad esempio nella sindrome nefrosica), è necessaria un'attenta titolazione della dose;

·neonati prematuri (possibile sviluppo di nefrolitiasi e nefrocalcinosi; monitoraggio della funzionalità renale ed ecografia renale).

Se la furosemide deve essere somministrata a pazienti con lieve ipokaliemia o iponatriemia, occorre procedere con una simultanea sostituzione degli elettroliti corrispondenti. L'ipovolemia o la disidratazione, così come i disturbi elettrolitici significativi e le alterazioni dell'equilibrio acido-base, devono essere compensati.

Nei pazienti con ostruzione parziale del flusso urinario (ad es. i pazienti con disturbi dello svuotamento della vescica, iperplasia della prostata o stenosi uretrale), l'aumento della produzione di urina può causare o aggravare il dolore. Per questo motivo questi pazienti richiedono un monitoraggio speciale.

Uso concomitante con risperidone

Negli studi clinici controllati con placebo sul risperidone in pazienti anziani con demenza, è stata osservata una maggiore incidenza di decessi nei pazienti trattati con furosemide più risperidone (7,3%; età media 89 anni, intervallo da 75 a 97 anni) rispetto a quelli trattati con il solo risperidone (3,1%; età media 84 anni, intervallo da 70 a 96 anni) o con la sola furosemide (4,1%; età media 80 anni, intervallo da 67 a 90 anni).

In 2 dei 4 studi clinici condotti è stato osservato un aumento della mortalità nei pazienti trattati con furosemide e risperidone.

L'uso concomitante di risperidone con altri diuretici (principalmente tiazidici a basso dosaggio) non è stato associato a tali osservazioni.

Non è stato identificato alcun meccanismo fisiopatologico che possa spiegare questi risultati e non è stato osservato alcun modello logico di cause di morte. Tuttavia, occorre prestare attenzione e prendere in considerazione i rischi e i benefici di questa associazione o del trattamento concomitante con altri diuretici potenti prima di prendere una decisione. Non si è registrato un aumento dell'incidenza di morte nei pazienti che assumevano altri diuretici in concomitanza con il risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione è stata un fattore di rischio complessivo di mortalità e dovrebbe quindi essere evitata nei pazienti anziani con demenza (cfr. «Controindicazioni»).

È possibile che il lupus eritematoso preesistente possa peggiorare nei pazienti trattati con furosemide o che l'attivazione del lupus eritematoso possa avvenire con furosemide.

Lattosio

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

Associazioni sconsigliate

L'ototossicità degli antibiotici della classe degli aminoglucosidi (come kanamicina, gentamicina, tobramicina) e di altre sostanze ototossiche può essere aumentata in caso di uso concomitante di furosemide. Poiché i disturbi dell'udito che ne derivano possono essere irreversibili, questi antibiotici devono essere utilizzati in associazione solo quando è assolutamente necessario.

In rari casi, dopo la somministrazione di furosemide per uso endovenoso e nelle 24 ore successive all'assunzione di cloralio idrato, sono stati osservati sensazione di calore, sudorazione eccessiva, agitazione, nausea, aumento della pressione arteriosa e tachicardia. Per questo motivo, la somministrazione contemporanea di furosemide e cloralio idrato non è raccomandata.

Associazioni che richiedono precauzioni o particolare attenzione

Alcuni disturbi elettrolitici (come ipokaliemia, ipomagnesiemia) possono aumentare la tossicità di alcune altre sostanze (ad es. preparati a base di digitale e medicamenti che inducono una sindrome di prolungamento dell'intervallo QT). In caso di associazione con glucocorticoidi, lassativi (somministrazione prolungata) o carbenoxolone, occorre considerare che può verificarsi un aumento delle perdite di potassio. La liquirizia agisce come il carbenoxolone.

Non si può escludere che in alcuni casi la furosemide potenzi l'effetto nefrotossico di alcuni medicamenti (come gli aminoglicosidi, le cefalosporine, le polimixine). Per questo motivo, la furosemide deve essere prescritta con cautela in caso di lesione renale causata dagli antibiotici.

In caso di uso concomitante di furosemide e cisplatino, si possono verificare disturbi dell'udito. Se durante il trattamento con cisplatino è necessaria una diuresi forzata con furosemide, si può usare solo una bassa dose di furosemide (ad es. 40 mg in caso di funzionalità renale normale) e solo se il bilancio dei liquidi è positivo. In caso contrario, la nefrotossicità nota del cisplatino potrebbe essere rafforzata.

La furosemide può ridurre l'azione di altri medicamenti (antidiabetici o simpaticomimetici che aumentano la pressione arteriosa, come ad esempio epinefrina, noradrenalina) o potenziarla (ad es. nel caso di litio [a causa della ridotta eliminazione del litio, si produce un effetto cardiotossico e neurotossico], teofillina, miorilassanti di tipo curaro). In caso di associazione con la furosemide, i livelli di litio nel sangue devono essere monitorati attentamente.

La furosemide può potenziare la tossicità dei salicilati ad alte dosi.

L'azione degli antipertensivi, dei diuretici o di altri medicamenti antipertensivi può essere potenziata dalla furosemide. In particolare, in associazione con gli ACE-inibitori, sono stati osservati significativi cali di pressione, fino allo shock. In concomitanza con la somministrazione iniziale o a dosi elevate di un ACE inibitore o di un antagonista dei recettori dell'angiotensina II, i pazienti in terapia con diuretici possono andare incontro a grave ipotensione o a compromissione della funzionalità renale, compresa l'insufficienza del rene. In caso di somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dei recettori dell'angiotensina II, o se la dose di questi medicamenti viene aumentata, la somministrazione di Lasix deve essere temporaneamente sospesa o il suo dosaggio deve essere ridotto per tre giorni.

Gli antiflogistici non steroidei (come indometacina, acido acetilsalicilico) possono diminuire l'azione della furosemide e portare a insufficienza renale acuta in presenza di ipovolemia o disidratazione.

L'aliskiren riduce la concentrazione plasmatica della furosemide quando viene somministrata per uso orale. Si raccomanda di monitorare i pazienti trattati contemporaneamente con aliskiren e furosemide per verificare l'eventuale diminuzione dell'effetto diuretico e di adeguare di conseguenza il dosaggio in caso di somministrazione orale.

Anche la fenitoina può indebolire l'effetto della furosemide. Il probenecid, il metotrexato e altre sostanze che, come la furosemide, sono soggette a una marcata secrezione tubulare renale, possono inibire l'effetto della furosemide. Inoltre, la furosemide può inibire la secrezione renale di queste sostanze. Quando si utilizzano dosi elevate di queste sostanze e di furosemide, si possono raggiungere livelli sierici significativi, con un rafforzamento degli effetti collaterali della furosemide e del trattamento concomitante.

Il riassorbimento della furosemide può essere ridotto dal sucralfato. La somministrazione deve avvenire rispettando un intervallo di due ore.

L'assunzione contemporanea di furosemide con dosi elevate di alcune cefalosporine (ad es. cefaloridina, cefalotina) può causare insufficienza renale.

ll rischio di artrite gottosa in trattamento concomitante con ciclosporina e furosemide è aumentato dall'iperuricemia indotta dalla furosemide e dal deterioramento dell'eliminazione renale dell'acido urico dovuto alla ciclosporina.

I pazienti a maggior rischio di nefropatia dovuta ai mezzi di contrasto hanno avuto un'incidenza maggiore di funzionalità renale compromessa dopo il trattamento con furosemide senza una precedente idratazione per via endovenosa, rispetto ai pazienti che avevano ricevuto un'idratazione endovenosa prima della somministrazione dei mezzi di contrasto. Si raccomanda di idratare i pazienti trattati con furosemide con una soluzione fisiologica di cloruro di sodio prima e dopo la somministrazione di mezzi di contrasto al fine di ridurre il rischio di nefropatia dovuta ai mezzi di contrasto.

Risperidone: fare attenzione e valutare attentamente i rischi e i benefici dell'associazione o del trattamento concomitante con furosemide o altri potenti diuretici prima di deciderne l'uso. Cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» a proposito dell'aumento della mortalità nei pazienti anziani con demenza che assumono contemporaneamente risperidone.

Levotiroxina: dosi elevate di furosemide possono inibire il legame degli ormoni tiroidei con le proteine di trasporto e quindi indurre un iniziale aumento transitorio degli ormoni tiroidei liberi seguito da una diminuzione complessiva dei livelli di ormoni tiroidei totali. I livelli degli ormoni tiroidei devono essere monitorati.

Gravidanza, allattamento

La furosemide attraversa la placenta e raggiunge nel sangue del cordone ombelicale una concentrazione pari al 100% della concentrazione sierica materna. Ad oggi, nell'uomo non sono state scoperte malformazioni che potrebbero essere associate all'esposizione alla furosemide. Tuttavia, l'esperienza maturata finora non consente di stabilire in modo definitivo se vi sia o meno un effetto nocivo sull'embrione o sul feto. La produzione di urina nel feto può essere stimolata in utero. Non esistono studi controllati sull'uomo.

Studi sugli animali hanno evidenziato effetti indesiderati sul feto (embriotossicità dovuta alla deplezione di elettroliti).

Per questo motivo, Lasix non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. Il trattamento deve essere impiegato solo quando specificamente indicato e per un breve periodo di tempo. Il trattamento durante la gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale.

La furosemide passa nel latte materno e inibisce l'allattamento. Lasix non deve essere utilizzato durante l'allattamento. Se risulta indispensabile prescrivere Lasix e non esiste un'alternativa meno rischiosa, è indicato lo svezzamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

La capacità dei pazienti di partecipare attivamente alla circolazione stradale o di impiegare macchine può essere ridotta a causa di un calo della pressione arteriosa o degli effetti indesiderati menzionati di seguito. Il rischio aumenta all'inizio del trattamento, in caso di cambiamento di medicamenti e di ingestione di alcol.

Effetti indesiderati

Le frequenze sono tratte dalla letteratura che si riferisce a studi in cui la furosemide è stata utilizzata su un totale di 1387 pazienti, indipendentemente dalla dose e dall'indicazione. Quando la frequenza di categoria per il medesimo effetto indesiderato era diversa, è stata scelta la categoria con la frequenza più alta.

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10); «comune» (≥1/100, <1/10); «non comune» (≥1/1000, <1/100); «raro» (≥1/10 000, <1/1000); «molto raro» (<1/10 000); «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: emoconcentrazione con tendenza alla trombosi, in particolare negli anziani.

Non comune: piastrinopenia che può portare a una maggiore tendenza alle emorragie.

Raro: leucopenia, eosinofilia.

Molto raro: agranulocitosi con maggiore tendenza alle infezioni, anemia emolitica o aplastica.

Disturbi del sistema immunitario

Occasionalmente possono verificarsi reazioni allergiche.

In linea di massima, tali reazioni allergiche possono manifestarsi come reazioni cutanee e delle mucose (prurito, orticaria e altri esantemi, pemfigoide bolloso, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, arrossamenti) ma anche come stati piretici.

Frequenza non nota: esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: disordini dell'equilibrio elettrolitico (compresi quelli sintomatici), aumento della creatinina sierica, aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue.

In seguito alla diuresi, soprattutto negli anziani e nei bambini, può verificarsi ipovolemia o disidratazione, con sintomi frequenti come mal di testa, vertigini, debolezza, apatia, confusione, sonnolenza e disturbi della vista.

Comune: iponatremia, ipocloremia, ipokaliemia, aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, aumento dei livelli di acido urico nel sangue, che potrebbero portare ad attacchi di gotta nei pazienti predisposti alla gotta.

Non comune: una ridotta tolleranza al glucosio può anche essere il risultato del trattamento con furosemide. Ciò può portare a un peggioramento della situazione metabolica nei diabetici.

Raro: può manifestarsi un diabete latente.

Frequenza non nota: ipocalcemia, ipomagnesiemia, aumento dell'urea nel sangue, alcalosi metabolica preesistente (ad esempio nella cirrosi epatica scompensata) che può peggiorare con la furosemide, sindrome pseudo-Bartter in caso di abuso e/o trattamento a lungo termine con furosemide.

Patologie del sistema nervoso

Comune: encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare.

Raro: parestesia.

Frequenza non nota: sono stati segnalati casi di vertigine, mancamento, perdita di coscienza e cefalea.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: disturbi reversibili dell'udito. Sono stati segnalati casi di sordità, talvolta irreversibile.

Raro: tinnitus aurium.

Patologie cardiache

La carenza di potassio può manifestarsi con sintomi cardiaci, ad esempio attraverso disturbi nella formazione e nella conduzione dell'eccitazione cardiaca.

In caso di aumentate perdite di magnesio urinario, sono stati osservati ipomagnesiemia e, raramente, aritmie cardiache.

Patologie vascolari

Raro: vasculite.

Frequenza non nota: trombosi.

In seguito a diuresi, in particolare negli anziani o nei bambini, possono verificarsi ipovolemia o disidratazione con sintomi quali disturbi circolatori, ipotonia e disturbi circolatori ortostatici.

Perdite significative di potassio possono portare a una riduzione dello stato di coscienza e persino al coma.

Patologie gastrointestinali

Non comune: nausea.

Raro: vomito, diarrea.

Molto raro: possono verificarsi casi isolati di pancreatite acuta.

Vomito, stipsi e meteorismo possono essere dovuti a carenza di potassio. L'iponatremia può provocare inappetenza e vomito. Perdite significative di potassio possono portare all'ileo paralitico.

In seguito alla diuresi, in particolare negli anziani o nei bambini, può verificarsi ipovolemia o disidratazione, con sintomi come la secchezza del cavo orale.

Patologie epatobiliari

Molto raro: può verificarsi un aumento dei livelli di transaminasi epatiche o colestasi intraepatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo (cfr. anche «Disturbi del sistema immunitario»)

Non comune: possono verificarsi ipersensibilità cutanea alla luce, prurito, orticaria, sensazione di prurito, eruzioni cutanee, dermatite bollosa, eritema multiforme, pemfigoide, dermatite esfoliativa, porpora, fotosensibilità.

Frequenza non nota: sindrome di Stevens-Johnson, necrosi epidermica tossica, AGEP (pustolosi esantematica acuta generalizzata), DRESS (eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici) e reazioni lichenoidi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Una carenza di potassio può manifestarsi con sintomi neuromuscolari, come ad esempio debolezza muscolare e paralisi parziale o totale.

L'iponatremia può manifestarsi con crampi ai polpacci.

In caso di aumentate perdite di magnesio urinario, sono state osservate ipomagnesiemia e raramente tetania.

Elevate perdite di calcio urinario possono portare a ipocalcemia. Questo può scatenare uno stato di eccitabilità neuromuscolare e raramente tetania.

Frequenza non nota: è stata segnalata rabdomiolisi, spesso nel contesto di una grave ipokaliemia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie renali e urinarie

Comune: aumento della produzione di urina.

Raro: nefrite tubulointerstiziale.

Frequenza non nota: nei neonati prematuri possono verificarsi nefrolitiasi e nefrocalcinosi.

La carenza di potassio può manifestarsi nella sintomatologia renale, ad esempio con poliuria e polidipsia. Nei pazienti con ostruzione parziale del flusso urinario può verificarsi una ritenzione di urina acuta.

Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali

Frequenza non nota: aumento del rischio di dotto arterioso persistente nei neonati prematuri con sindrome da dispnea se sottoposti a terapia diuretica a base di furosemide nelle prime settimane dopo la nascita.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raro: febbre.

Esami diagnostici

Come conseguenza dell'aumentata escrezione di acqua ed elettroliti, sono stati osservati molto frequentemente disturbi dell'equilibrio idro-salino: ipokaliemia (circa 20%), iponatremia (circa 20%), ipocalcemia (circa 20%), ipomagnesiemia (fino al 50%) con una dieta a basso contenuto di magnesio, ipovolemia (circa 15%) e alcalosi metabolica.

Soprattutto in caso di ridotto apporto di potassio e/o di aumentate perdite extrarenali di potassio (ad es. in caso di vomito o diarrea cronica), può verificarsi ipokaliemia come conseguenza di un aumento delle perdite di potassio urinario. D'altra parte, alcune patologie, come la cirrosi epatica, predispongono alla carenza di potassio. In questi casi sono necessari il monitoraggio e la terapia sostitutiva.

L'aumento delle perdite renali di sodio può causare iponatremia, soprattutto in caso di insufficiente apporto di sale nella dieta.

I valori di creatinina e urea sierica possono risultare transitoriamente elevati.

Durante il trattamento con furosemide, i livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi possono aumentare.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Una posologia eccessiva può provocare ipotensione acuta dovuta a disidratazione e a deplezione elettrolitica, che comporta una diuresi eccessiva (essiccosi con delirio). Il trattamento consiste nella restituzione di liquidi ed elettroliti in proporzione all'entità della diuresi (se necessario, controllare le funzioni metaboliche).

Garantire il flusso di urina nei pazienti con disturbi della minzione. Nei pazienti prostatici, occorre considerare che una poliuria improvvisa può portare a ritenzione urinaria con distensione vescicale acuta.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C03CA01

Meccanismo d'azione/Farmacodinamica

Lasix è un potente diuretico dell'ansa ad azione rapida e breve, che aumenta sufficientemente la diuresi anche nei casi di filtrazione glomerulare gravemente ridotta, ipoalbuminemia e acidosi metabolica.

L'efficacia saluretica della furosemide implica che la sostanza venga trasportata nel lume tubulare con un meccanismo anionico, dove può interagire con un sistema di cotrasporto cellulare della membrana luminale, il trasportatore Na+2Cl-K+.

In caso di insufficienza cardiaca, la furosemide riduce molto rapidamente il precarico cardiaco aumentando la capacità venosa attraverso la vasodilatazione. Questo effetto vascolare precoce sembra essere dovuto all'azione delle prostaglandine e presuppone una funzione renale sufficiente ad attivare il sistema renina-angiotensina e una sintesi intatta delle prostaglandine. La furosemide riduce anche l'ipersensibilità vascolare alle catecolamine nei pazienti ipertesi grazie al suo effetto escretore di sodio.

Efficacia clinica

La durata dell'effetto dipende dalla forma galenica scelta, dalle condizioni cliniche del paziente e dalla frequenza di applicazione. Dopo la somministrazione orale, la sua durata è di 4-8 ore in volontari sani.

Una forte restrizione di NaCl non è sempre necessaria durante il trattamento con Lasix; può addirittura portare a una diminuzione dell'azione del prodotto e a perdite di potassio qualora, in seguito alla deplezione di edemi voluminosi, l'organismo non disponga più di una quantità sufficiente di sodio scambiabile.

Lasix abbassa l'ipertensione arteriosa, ma non altera una pressione arteriosa normale. Il trattamento combinato è consigliato nelle forme gravi di ipertensione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo la somministrazione orale, Lasix viene assorbito per circa il 65%, il che corrisponde anche alla sua biodisponibilità. In caso di insufficienza renale, l'assorbimento scende al 43-46%. Dopo la somministrazione orale, le concentrazioni sieriche massime si ottengono dopo 60-120 minuti.

Distribuzione

Il volume di distribuzione di Lasix è di 10,0 ± 2,1 l. Il suo legame con le proteine plasmatiche è di circa il 98%.

Metabolismo

Durante il metabolismo della furosemide non si formano metaboliti attivi. Circa il 14% della sostanza somministrata si trova nelle urine come furosemide glucuronide.

Eliminazione

L'emivita di eliminazione sierica è di circa 1 ora. La furosemide viene eliminata per via renale per circa il 50-70%, di cui circa il 14% viene eliminato come glucuronide. 24 ore dopo la somministrazione orale, il 95% della dose somministrata viene eliminata.

Intervallo delle concentrazioni terapeutiche ottimali nel plasma

L'intervallo delle concentrazioni terapeutiche ottimali dipende dall'effetto diuretico desiderato.

Circa 1 ora dopo la somministrazione orale di 40 mg di furosemide, sono stati riscontrati picchi di concentrazione sierica compresi tra 2 e 3 µg/ml.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

La velocità di eliminazione della furosemide è invariata con una riduzione della funzionalità renale del 50%. Con il progredire dell'insufficienza renale, l'eliminazione avviene sempre più per via extrarenale (l'escrezione biliare può superare il 60%). In caso di insufficienza renale cronica (velocità di filtrazione glomerulare <10 ml/min), l'emivita sierica terminale è stata di 13,5 ore, con un'eliminazione totale in 24 ore del 56% della dose somministrata.

Nell'insufficienza epatorenale combinata sono state misurate emivite fino a 20 ore.

Dati preclinici

Mutagenesi/carcinogenesi

I test in vitro su batteri e cellule di mammifero hanno dato risultati sia positivi che negativi. L'induzione di mutazioni genetiche e cromosomiche è stata osservata solo nell'intervallo di dosi citotossiche. Studi a lungo termine su ratti e topi non hanno fornito alcuna prova di potenziale tumorigeno.

Tossicità per la riproduzione

La furosemide non ha compromesso la fertilità in studi condotti su ratti di entrambi i sessi.

In studi sulla riproduzione in ratti, topi e conigli, sono stati osservati aborti inspiegabili e morti materne e fetali.

Studi su conigli e ratti hanno dimostrato un'aumentata incidenza di idronefrosi nel feto.

Studi su ratti neonati hanno dimostrato un numero inferiore di glomeruli differenziati.

Altre indicazioni

Stabilità

Questo medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C), al riparo dalla luce. Un'illuminazione eccessiva può causare lo scolorimento delle compresse, ma ciò non influisce sull'efficacia del prodotto.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

30629 (Swissmedic)

Confezioni

Lasix compresse da 40 mg:

Confezione da 12 compresse divisibili (B)

Confezione da 50 compresse divisibili (B)

Confezione da 50 compresse divisibili (blister con perforazione) (B)

Titolare dell’omologazione

sanofi-aventis (suisse) sa, 1214 Vernier/GE

Stato dell'informazione

Maggio 2025