Gutron®

 

Composizione

Principi attivi

Midodrina cloridrato

 

Sostanze ausiliarie

Compresse:

stearato di magnesio, talco, biossido di silicio altamente disperso, cellulosa microcristallina, amido di mais

Gocce orali:

ciclamato di sodio, etanolo 96% 120,6 mg/ml (pari al 14% V/V), acqua purificata, acido cloridrico

1 ml contiene 0,23 mg di sodio.

 

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse da 2,5 mg midodrina cloridrato

Gocce orali, soluzione di 10 mg midodrina cloridrato per 1 ml; 1 ml corrisponde a 30 gocce.

 

Indicazioni/possibilità d’impiego

Ipotensione ortostatica «funzionale» con reazione simpaticotonica, dopo prolungata degenza a letto in pazienti con disturbo transitorio di regolazione del sistema nervoso vegetativo.

Ipotensione ortostatica conseguente a trattamento con neurolettici e antidepressivi.

Gravi forme di ipotensione ortostatica (asimpaticotonica):

ipotensione ortostatica idiopatica (IOH).

Ipotensione ortostatica idiopatica con manifestazione neurologica (sindrome di Shy-Drager/SDS).

Ipotensione ortostatica secondaria (SOH, ad es. nella neuropatia diabetica).

 

Posologia/impiego

Il dosaggio deve essere stabilito a livello individuale a seconda della gravità della malattia.

La somministrazione di midodrina cloridrato deve avvenire durante il giorno, mentre il paziente svolge le proprie attività quotidiane in posizione eretta. Per evitare l'ipertensione in posizione supina, assumere l'ultima dose almeno 4 ore prima di coricarsi.

All'inizio della terapia controllare regolarmente (almeno 2 volte alla settimana) la pressione sanguigna sia in posizione seduta che sdraiata. In caso di eccessivo aumento della pressione sanguigna in posizione sdraiata interrompere l’assunzione di midodrina cloridrato.

 

a) Dosaggio standard in pazienti con ipotensione «funzionale» con reazione simpaticotonica: 1 compressa da 2,5 mg di midodrina cloridrato 2 volte al giorno oppure 7 gocce di soluzione da 10 mg/ml 2 volte al giorno.

A seconda dell’effetto clinico, nella terapia a lungo termine la dose può essere ridotta a ½ compressa da 2,5 mg di midodrina cloridrato 2 volte al giorno oppure 3 gocce di soluzione da 10 mg/ml 2 volte al giorno.

Può rendersi necessario un aumento del dosaggio fino a 2 compresse da 2,5 mg di midodrina cloridrato 2 volte al giorno oppure 15 gocce di soluzione da 10 mg/ml 2 volte al giorno.

 

b) In pazienti con ipotensione indotta da psicofarmaci: 1 compressa da 2,5 mg di midodrina cloridrato 2-3 volte al giorno oppure 7 gocce di soluzione da 10 mg/ml 2-3 volte al giorno.

 

c) In pazienti con forme gravi di ipotensione ortostatica (IOH, SDS, SOH) è necessario personalizzare il dosaggio. L’assunzione deve avvenire 30-45 minuti prima di alzarsi al mattino e poi più volte durante il giorno a breve distanza di tempo. Il dosaggio iniziale deve essere di 1 compressa di 2,5 mg di midodrina cloridrato 3 volte al giorno, da modificare successivamente in base al risultato terapeutico (misurazione della pressione sanguigna sistolica 3 minuti dopo essersi alzati, monitoraggio della comparsa di sintomi ortostatici). In alcuni casi può essere opportuno aumentare il dosaggio fino a 15 mg/giorno.

 

A seconda dell'effetto terapeutico desiderato, l’aumento del dosaggio deve avvenire all’incirca a intervalli settimanali. Non è raccomandabile aumentare oltre i 30 mg di midodrina cloridrato suddivisi in 3 dosi singole.

 

Istruzioni posologiche speciali

Bambini e adolescenti

La sicurezza ed efficacia nei bambini sotto i 12 anni e negli adolescenti non sono dimostrate. L’utilizzo di Gutron in queste fasce d’età è quindi sconsigliato.

 

Pazienti anziani

Non sono stati finora effettuati studi specifici circa la possibile riduzione della posologia nei pazienti anziani.

 

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non sono stati finora effettuati studi specifici, tuttavia il cloridrato di midodrina è generalmente controindicato nei pazienti affetti da patologia renale acuta e grave insufficienza renale. Adeguamento della dose in caso di insufficienza renale da lieve a moderata (ved. «Avvertenze e misure precauzionali»).

 

Pazienti con stenosi dell’arteria renale

Non sono stati finora effettuati studi specifici.

 

Controindicazioni

-Nota ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti secondo la composizione

-Grave patologia cardiaca organica (ad esempio bradicardia, cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca congestizia, blocco cardiaco/disturbo della conduzione o aneurisma aortico)

-Ipertensione

-Aritmie

-Disturbo circolatorio ipotonico con reazione ipertonica nel test in piedi

-Gravi patologie vascolari obliteranti, spastiche e sclerotiche (ad es. occlusioni cerebrovascolari e spasmi)

-Sofferenza renale acuta

-Grave limitazione della funzionalità renale; disturbi dello svuotamento della vescica urinaria, soprattutto nell'ipertrofia prostatica, con aumento del volume residuo di urina

-Ritenzione urinaria

-Disturbo meccanico del deflusso urinario

-Retinopatia diabetica proliferative

-Feocromocitoma

-Ipertiroidismo

-Glaucoma ad angolo chiuso

-Gravidanza e allattamento

 

Avvertenze e misure precauzionali

Durante la terapia controllare la pressione sanguigna sia in posizione supina che seduta. Il rischio di ipertensione in posizione supina e seduta deve essere valutato all'inizio della terapia.

Informare i pazienti che dovranno riferire immediatamente al medico curante eventuali sintomi di ipertensione supina come palpitazioni, mal di testa e disturbi della vista. Modificare il dosaggio o, se necessario, interrompere il trattamento.

Nei pazienti con insufficienza renale, in base al livello di gravità della malattia è necessario adeguare il dosaggio a causa del rallentamento dell'escrezione del metabolita attivo.

In caso di terapia a lungo termine con Gutron si consiglia di monitorare regolarmente la funzione renale. Si raccomanda cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca, bradicardia, aritmie cardiache e diabete mellito.

Nei casi di pazienti affetti da disturbi epatiche l’esperienza è ancora insufficiente, quindi è opportuno controllare la funzione epatica sia prima della terapia con Gutron che regolarmente nel corso della stessa.

 

Sodio

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per unità di dosaggio, quindi è pressoché «privo di sodio».

 

Alcol

Gutron gocce orali contiene 120 mg di alcol (etanolo) per 1 ml. La quantità in 1 ml di questo medicamento equivale a meno di 3 ml di birra o 2 ml di vino. La limitata quantità di alcol presente nelle gocce di Gutron non produce effetti percettibili.

 

Interazioni

La midodrina è un inibitore del citocromo P450 CYP2D6 e potrebbe quindi influenzare il metabolismo di altri medicamenti (ad esempio perfenazina, amiodarone, metoclopramide) che vengono metabolizzati da questo isoenzima del citocromo 450. Ciò potrebbe comportare una maggiore esposizione sistemica a questi farmaci e un potenziamento del loro effetto.

Si sconsiglia la somministrazione di midodrina in concomitanza con vasocostrittori, simpaticomimetici, ad es. preparati decongestionanti per il raffreddore, alcuni inibitori dell'appetito e altri medicamenti che innalzano la pressione sanguigna, ad es. metildopa, antidepressivi triciclici, antistaminici, ormoni tiroidei, inibitori MAO, farmaci da banco in quanto potrebbe causare un forte aumento della pressione sanguigna.

Gli α-bloccanti come la prazosina e la fentolamina possono pregiudicare l’effetto della midodrina.

La somministrazione di midodrina in concomitanza con α- e β-bloccanti può causare una riduzione della frequenza cardiaca, per cui si rende necessario un attento monitoraggio.

Si sconsiglia la contemporanea somministrazione di glicosidi cardiaci a causa del potenziamento della bradicardia riflessa e della maggiore insorgenza di disturbi della conduzione.

La midodrina può accrescere o potenziare il possibile effetto di aumento della pressione sanguigna esercitato dai preparati a base di cortisone.

L'alcol può rafforzare l'effetto dei simpaticomimetici in quanto stimola il midollo surrenale provocando un rilascio di catecolamine.

 

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati clinici su donne in gravidanza esposte al Gutron. Non sono disponibili studi adeguati sugli animali per quanto riguarda gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto e sullo sviluppo postnatale.

Non è noto il rischio potenziale per gli esseri umani. L’assunzione di Gutron è quindi controindicata in gravidanza.

Le donne che intendono iniziare una gravidanza non devono assumere midodrina. Se una donna rimane incinta durante il trattamento con midodrina, tale trattamento deve essere immediatamente interrotto quando si accerta lo stato di gravidanza.

 

Allattamento

In base agli studi condotti su animali è noto il passaggio di midodrina nel latte materno. Gutron è controindicato durante l’allattamento. Se durante l’allattamento si rende necessaria l’assunzione di Gutron, interrompere l’allattamento.

 

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati condotti studi in merito.

Durante la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari tenere presente che occasionalmente possono verificarsi eccitabilità, irritabilità e nausea.

 

Effetti indesiderati

Agli alti dosaggi, quali si applicano nel trattamento di gravi forme di ipotensione ortostatica, è stato spesso osservato un aumento della pressione sanguigna in posizione supina. Tale aumento si verifica in particolare in combinazione con il fludrocortisone e deve essere evitato modificando il dosaggio. A tali dosaggi può talvolta verificarsi anche una bradicardia riflessa trattabile con atropina.

La frequenza degli effetti indesiderati si distingue in base alle seguenti categorie:

molto comuni (≥1/10), comuni (da ≥1/100 a <1/10), non comuni (da ≥1/1000 a <1/100), rari (da ≥1/10000 a <1/1000), non noti (non valutabili in base ai dati disponibili).

 

Disturbi psichiatrici

Non comuni: disturbi del sonno, insonnia

Frequenza non nota: ansia, confusione

 

Patologie del sistema nervoso

Comuni: parestesie

Non comuni: mal di testa, irritabilità, nervosismo, suscettibilità, inquietudine

 

Patologie cardiache

Non comuni: bradicardia riflessa, tachicardia, palpitazioni

Rare: aritmie ventricolari

 

Patologie vascolari

Comuni e in base al dosaggio: aumento della pressione sanguigna in posizione supina

 

Patologie del tratto gastrointestinali

Non comuni: nausea, dispepsia, bruciori di stomaco, stomatite

Frequenza non nota: dolori addominali, vomito, diarrea

 

Patologie epatobiliari

Rare: valori di funzionalità epatica anormali, enzimi epatici elevati

 

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comuni: piloerezione (pelle d’oca) (13%)

Comuni: prurito (soprattutto del cuoio capelluto), arrossamento della pelle, sensazione di freddo, eruzione cutanea

Rare: reazioni allergiche cutanee

 

Patologie renali e urinarie

Molto comuni: disuria (13%)

Comuni: ritenzione urinaria

Non comuni: urgenza urinaria

Non comuni e in base al dosaggio: disturbi della minzione

 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

 

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

I sintomi del sovradosaggio sono gli stessi descritti alla voce «Effetti indesiderati»: in particolare ipertensione, piloerezione (pelle d'oca), sensazione di freddo, bradicardia, ritenzione urinaria e urgenza urinaria.

 

Trattamento

Oltre all’abituale supporto delle funzioni vitali, le misure generali necessarie in base alle proprietà farmacologiche del medicamento sono il vomito indotto e la somministrazione di un farmaco α-simpatico (per esempio fentolamina, nitroprussiato o nitroglicerina).

La bradicardia e i disturbi della conduzione bradicardica possono essere trattati con atropina alle abituali dosi terapeutiche.

Il metabolita attivo desglimidodrina è dializzabile.

 

Proprietà/effetti

Codice ATC

C01CA17

 

Meccanismo d’azione/Farmacodinamica

Il principio attivo midodrina cloridrato contenuto in Gutron è un profarmaco che a seguito della somministrazione orale si converte in desglimidodrina, un metabolita farmacologicamente attivo. Quest'ultimo è un α-simpaticomimetico che agisce direttamente sui recettori periferici. Studi sperimentali hanno dimostrato che il recettore α esercita effetti stimolatori in diversi modelli.

La midodrina non evidenzia alcun effetto β-simpaticomimetico e quindi nessun effetto diretto sulla frequenza cardiaca, la contrattilità miocardica, il tono bronchiale e l'attività uterina.

Alcuni studi clinici hanno evidenziato, previa somministrazione endovenosa e orale, un aumento della pressione sanguigna in posizione supina ed eretta conseguente a tonificazione dei vasi arteriosi e venosi.

Gutron non induce aumento della frequenza cardiaca. In studi clinici si è osservata una riduzione della frequenza cardiaca attribuibile alla stimolazione del riflesso parasimpatico..

I risultati sperimentali sull'effetto del Gutron sugli α-recettori della vescica urinaria e dell'uretra hanno portato al suo impiego clinico nell'incontinenza da stress e nei disturbi eiaculatori.

L'effetto di Gutron nell'incontinenza da stress ha potuto essere oggettivato tramite misurazioni urodinamiche e deriva essenzialmente dalla tonificazione dell'uretra prossimale e del detrusore della vescica urinaria.

L’effetto clinicamente provato di Gutron in diverse forme di disturbi eiaculatori è riconducibile ad una stimolazione degli α-recettori del dotto deferente o della regione del collo della vescica.

 

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile

 

Farmacocinetica

Assorbimento

La farmacocinetica di Gutron è stata studiata su volontari sani e pazienti affetti da ipotensione ortostatica. Dopo la somministrazione orale sotto forma di compressa o soluzione, Gutron è assorbito rapidamente e quasi completamente.

Le concentrazioni massime (10 ng/ml) di Gutron nel plasma si rilevano dopo 20-30 minuti (dopo una dose di 2,5 mg). Il metabolita attivo principale desglimidodrina (ST 1059) è rilevabile nel plasma 20 minuti dopo l'assunzione orale di Gutron; le concentrazioni massime di 5 ng/ml si verificano dopo circa 1 ora.

I parametri farmacocinetici dello studio in volontari sani sono riportati nella tabella sottostante.

 

Parametri farmacocinetici di desglimidodrina (ST 1059) in volontari dopo la somministrazione di 2,5 mg di Gutron:

Parametro

Modalità di somministrazione

 

Endovenosa

Orale

 

 

Soluzione

Compressa

tmax (h)

-

1,1±0,5

1,1±0,5

cmax (ng/ml)

-

4,6±1,0 

5,0±1,6

t1/2 (h)

3,1±0,5

3,0±0,4

3,0±0,5

AUC (ngxh/ml)

28,7±6,6

25,7±6,6

25,6±6,2

Cl (ml/min)

1200±229

1392±378

1378±319

U 0-24h

(% della dose)

39,8±3,8

34,4±2,6

34,4±4,5

 

Distribuzione

Il volume di distribuzione della soluzione orale è 335 ± 81 L; quello delle compresse è 353 ± 80 L.

 

Metabolismo

Il principale metabolita attivo desglimidodrina (ST 1059), responsabile dell'effetto farmacodinamico di Gutron, si forma dalla midodrina per scissione enzimatica della glicina.

 

Eliminazione

Dopo la somministrazione orale, il cloridrato di midodrina è eliminato dal plasma con un’emivita terminale di 0,5 ore. L'emivita terminale di eliminazione della desglimidodrina (ST 1059) somministrata per via endovenosa e per via orale come compressa o soluzione è in media di 3 ore.

Solo il 2-3% di Gutron viene espulso immutato, attraverso le urine, entro 24 ore dall’assunzione. Il metabolita principale attivo desglimidodrina è presente nelle urine in misura pari al 30-40% della dose di midodrina somministrata.

Analoghi valori di desglimidodrina sono stati rilevati anche in uno studio su pazienti con ipotensione ortostatica.

Ma in questo studio sono state utilizzate dosi più elevate di Gutron.

Nei pazienti con ridotta funzionalità renale l’espulsione del metabolita attivo desglimidodrina è ritardata.

Nei pazienti dializzati l'eliminazione della desglimidodrina può essere accelerata.

 

Dati preclinici

Mutagenicità

La midodrina non ha evidenziato alcuna proprietà mutagena.

 

Cancerogenicità

Non sono disponibili studi sulla cancerogenicità.

 

Tossicità riproduttiva

Dosi superiori di circa 50 volte al dosaggio terapeutico massimo in mg/kg hanno mostrato un aumento della percentuale di aborti nei ratti e nei conigli.

 

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

 

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Conservare Gutron al riparo dalla luce, nella confezione originale e a temperatura ambiente (15-25 °C).

 

Numero dell’omologazione

44976, 44977 (Swissmedic)

 

Confezioni

Gutron compresse da 2,5 mg: 20 e 50 compresse [B]

Gutron gocce 10 mg/ml: flacone da 10 ml e 20 ml [B]

 

Titolare dell’omologazione

CHEPLAPHARM Schweiz GmbH, 4102 Binningen

 

Stato dell’informazione

Marzo 2021