Parlodel®
Sandoz Pharmaceuticals AG
Composizione
Principi attivi
Bromocriptina e bromocriptina mesilato.
Sostanze ausiliarie
Lattosio monoidrato (116 mg), amido di mais, amido pregelatinizzato, acido maleico, magnesio stearato, disodio edetato, (pari a 0.06 mg di sodio), silice colloidale anidra
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse (con linea di frattura) da 2.5 mg di bromocriptina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Acromegalia:
come trattamento aggiuntivo; in particolari casi come trattamento alternativo all'intervento chirurgico o alla radioterapia.
Iperprolattinemia maschile:
ipogonadismo dovuto a prolattina (oligospermia, diminuzione della libido, impotenza).
Prolattinoma: trattamento conservativo di macro o micro adenomi ipofisari secernenti; prima di un intervento chirurgico per la riduzione del tumore e per facilitarne la rimozione; in seguito a un intervento chirurgico in presenza di tassi di prolattina ancora elevati.
Inibizione della lattazione per motivi medici (ad es. perdita intraparto, morte neonatale, infezione HIV della madre):
prevenzione o soppressione della lattazione fisiologica post-parto; soppressione della lattazione dopo un aborto; trattamento di una mastite post-parto incipiente.
Parlodel non è raccomandato per la prevenzione routinaria o per la soppressione della lattazione né per l'ingorgo nel puerperio che possono essere adeguatamente trattati con comuni analgesici e un supporto mammario.
Disturbi del ciclo mestruale e infertilità femminile
In stati di iperprolattinemia prolattino-dipendente e di apparente normoprolattinemia: amenorrea (con o senza galattorea), oligomenorrea; disturbi della fase luteinica; disturbi iperprolattinemici farmacodipendenti (ad es. causa di taluni farmaci psicotropici e antipertensivi).
Infertilità femminile prolattino-indipendente: sindrome ovarica policistica; cicli anovulatori (come integrazione agli antiestrogeni, ad es. clomifene).
Sindrome di Parkinson:
tutti gli stadi della sindrome di Parkinson idiopatico e postencefalitico, sia in monoterapia o in combinazione con altri agenti terapeutici per il Parkinson.
Posologia/Impiego
Parlodel deve sempre essere preso assieme ai pasti.
Acromegalia: iniziare con 1.25 mg (½ compressa) 2 o 3 volte al giorno; a seconda della risposta clinica e dell'insorgenza di effetti indesiderati aumentare gradualmente a 10-20 mg al giorno.
Iperprolattinemia maschile: 1.25 mg (½ compressa) 2 o 3 volte al giorno, aumentare gradualmente a 5-10 mg al giorno (2-4 compresse).
Inibizione della lattazione per motivi medici: 1.25 mg il primo giorno (½ compressa) la mattina e la sera ai pasti, seguiti da 2.5 mg 2 volte al giorno (1 compressa) per 14 giorni. Per prevenire la montata lattea, il trattamento dovrebbe aver inizio entro poche ore dal parto o dall'aborto ma non prima della stabilizzazione dei segni vitali. Talvolta si verifica una leggera secrezione lattea 2 o 3 giorni dopo l'interruzione del trattamento. Questa può essere risolta con la ripresa del trattamento attraverso la somministrazione dello stesso dosaggio per un'altra settimana.
Mastite incipiente nel puerperio: stesso dosaggio come per l'inibizione della lattazione (vedere sopra); secondo la necessità è consigliato un trattamento aggiuntivo con antibiotici.
Disturbi del ciclo mestruale, infertilità femminile: 1.25 mg (½ compressa) 2 o 3 volte al giorno; se il dosaggio si rivela insufficiente aumentare gradualmente a 2.5 mg (1 compressa) 2 o 3 volte al giorno. Il trattamento deve essere continuato fino alla ripresa del ciclo mestruale normale e/o dell'ovulazione. Qualora necessario, la terapia può essere protratta per più cicli per evitare la ricaduta.
Prolattinoma: 1.25 mg (½ compressa) 2 o 3 volte al giorno; a seconda della necessità aumentare il dosaggio gradualmente a più compresse per ridurre sufficientemente il livello della prolattina plasmatica.
Sindrome di Parkinson: per assicurare una tollerabilità ottimale, si raccomanda di iniziare il trattamento con un dosaggio basso da 1.25 mg al giorno (½ compressa di Parlodel). La somministrazione viene effettuata preferibilmente di sera per la prima settimana. Si raccomanda di aumentare gradualmente la dose per raggiungere per ciascun paziente il dosaggio minimo efficace. La dose giornaliera va aumentata gradualmente di 1.25 mg a distanza di 1 settimana; dovrà essere distribuita su 2 o 3 singole dosi. Ci si può attendere un effetto terapeutico sufficiente nell'arco di 6-8 settimane. In caso diverso, il dosaggio potrà essere aumentato di 2.5 mg al giorno per settimana.
Qualora si presentino degli effetti indesiderati durante la fase iniziale, la dose giornaliera andrà ridotta temporaneamente e mantenuta a questo livello più basso per almeno 1 settimana. Alla scomparsa degli effetti indesiderati la dose giornaliera potrà nuovamente essere aumentata.
Nei pazienti che manifestino disturbi motori correlati alla terapia con levodopa si raccomanda di ridurne il dosaggio prima dell'inizio del trattamento con Parlodel. Se la risposta a Parlodel risulta soddisfacente, la posologia di levodopa potrà essere ridotta ancora gradualmente. In taluni pazienti, il trattamento con levodopa potrà essere sospeso definitivamente.
La dose totale giornaliera per la monoterapia e la terapia di combinazione non deve superare i 30 mg di bromocriptina. Durante un trattamento di lunga durata con dosaggi elevati oltre i 20 mg al giorno per un periodo superiore ai 6 mesi sono stati osservati effetti collaterali pleuro-polmonari come indicato nelle «Avvertenze e misure precauzionali».
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Parlodel non è stato studiato in pazienti con insufficienza epatica. Poiché l'eliminazione di bromocriptina in caso di ridotta funzionalità epatica può risultare ritardata, potrà essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Parlodel è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (Child Pugh C).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Parlodel non è stato studiato in pazienti con insufficienza renale. Poiché la bromocriptina e i suoi metaboliti vengono eliminati quasi unicamente per via epatica, con ogni probabilità non è necessario un aggiustamento della dose in pazienti con una ridotta funzionalità renale.
Pazienti anziani
Considerata la maggiore frequenza di una ridotta funzionalità epatica, renale o cardiaca e di malattie concomitanti o di altre terapie farmacologiche, Parlodel generalmente va dosato con cautela nei pazienti anziani e si dovrà iniziare con la posologia più bassa della corrispondente scala di dosaggio.
Bambini e adolescenti
Per i bambini a partire dai 7 anni e per gli adolescenti valgono le seguenti raccomandazioni posologiche:
| Posologia/impiego in bambini di età superiore ai 7 anni | Dose massima giornaliera raccomandata | |
|
| 7-12 anni | 13-18 anni |
Prolattinoma | 1.25 mg (½ compressa) due o tre volte al giorno; secondo necessità è possibile aumentare in modo graduale a più compresse ai fini del controllo della prolattina plasmatica. | 5 mg | 10 mg |
Acromegalia | Inizialmente 1.25 mg (½ compressa) due o tre volte al giorno; in funzione della risposta clinica e dell'efficacia desiderata, aumentare gradualmente a più compresse al giorno. | 10 mg | 10 mg |
Nei bambini e negli adolescenti tra i 7 e i 18 anni
l'impiego di Parlodel non è raccomandato in caso di disturbi del ciclo mestruale, infertilità femminile, iperprolattinemia maschile, mastite incipiente nel puerperio, inibizione della lattazione per motivi medici e sindrome di Parkinson.
Bambini di età inferiore ai 7 anni
L'impiego e la sicurezza di Parlodel non sono stati studiati finora.
Non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza e l'efficacia di Parlodel in bambini con meno di 7 anni. Un impiego in questa fascia di età non è pertanto raccomandato.
Controindicazioni
·Gravi disturbi psichici presenti o precedenti.
·Ipertensione arteriosa non sufficientemente controllata, disturbi ipertensivi durante la gravidanza (inclusi eclampsia, pre-eclampsia o ipertensione indotta dalla gravidanza). Ipertensione post-parto e in puerperio.
·Cardiopatia coronarica e altre gravi condizioni cardiovascolari.
·Eventi cerebrovascolari nell'anamnesi.
·Arteriopatia obliterante.
·Sindrome di Raynaud.
·Arterite temporale.
·Ulcera ventricolare e ulcera duodenale così come emorragie gastrointestinali.
·Gravi disturbi della funzionalità epatica.
·Sepsi.
·Terapie con metilergometrina ed ergometrina.
·Trattamento concomitante con inibitori potenti o moderati del citocromo P450 (come itraconazolo, voriconazolo, claritromicina; vedere «Interazioni»).
·Abuso di nicotina.
·Ipersensibilità alla bromocriptina, a una delle sostanze ausiliarie (vedere «Composizione») o ad altri alcaloidi dell'ergot.
Avvertenze e misure precauzionali
Durante il trattamento con Parlodel, la pressione arteriosa deve essere attentamente monitorata in particolare all'inizio e, in seguito, periodicamente.
In caso di ipertensione, sintomi vasospastici e trombotici, cefalea grave, progressiva e incessante (con o senza disturbi della vista) o evidenza di tossicità del SNC, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e il paziente deve essere monitorato.
Sono stati osservati casi di emorragie gastrointestinali o ulcera gastrica. In questi casi, l'assunzione di Parlodel deve essere sospesa. I pazienti con ulcera in atto o nell'anamnesi devono essere monitorati attentamente quando vengono trattati con Parlodel.
Durante il trattamento con antagonisti della dopamina come Parlodel, sono stati osservati disturbi del controllo degli impulsi quali la dipendenza dal gioco/gioco d'azzardo patologico, la compulsione a spese o ad acquisti eccessivi, l'aumento della libido, l'ipersessualità, il binge eating e l'impulso incontrollato ad alimentarsi. I pazienti e gli accompagnatori devono essere informati sulla possibile insorgenza di questi sintomi. In pazienti che sviluppano tali sintomi bisognerebbe considerare la riduzione della dose o la sospensione graduale della terapia.
Talvolta, durante i primi giorni del trattamento, possono manifestarsi disturbi di ipotensione dovuti alla pressione arteriosa ridotta e che portano a una diminuita concentrazione.
Impiego post-parto e in puerperio
In rari casi sono stati osservati effetti indesiderati gravi come ipertensione, infarto del miocardio, crisi convulsiva, ictus o disturbi psichici in donne trattate con Parlodel per un'inibizione della lattazione post-parto. In alcuni pazienti, le crisi convulsive o l'ictus sono stati preceduti da forte cefalea e/o disturbi temporanei della vista. Anche se un nesso casuale tra queste manifestazioni e Parlodel non è dimostrato, la pressione arteriosa deve essere monitorata periodicamente.
Particolare attenzione deve essere adottata in pazienti che recentemente siano stati trattati con farmaci efficaci per la pressione arteriosa, ad es. vasocostrittori come simpaticomimetici o alcaloidi dell'ergot (come ergometrina o metilergometrina) o che assumano questi medicamenti in concomitanza con Parlodel. L'assunzione concomitante in puerperio non è raccomandata.
In pazienti affetti da Parkinson trattati a lungo termine e con alte dosi di Parlodel, sono stati riportati occasionalmente versamenti pleurici, fibrosi pleurica, polmonare e retroperitoneale così come pericardite costrittiva. Anche nella somministrazione di Parlodel in altre indicazioni oltre a quella della sindrome di Parkinson, le alterazioni fibrotiche non possono essere escluse. Pazienti affetti da Parkinson con presenza di queste malattie nell'anamnesi non dovrebbero essere trattati con Parlodel.
Pazienti con disturbi pleuropolmonari di natura eziologica non accertata devono essere esaminati a tale proposito e l'interruzione della terapia con Parlodel deve essere considerata. Per l'individuazione precoce della fibrosi retroperitoneale nello stadio reversibile si raccomanda, per questa tipologia di pazienti, di osservare i sintomi relativi alla manifestazione di questa patologia (ad es. dolore dorsale, edema degli arti inferiori, disturbi della funzionalità renale). In caso di diagnosi o di sospetto di alterazioni fibrotiche del retroperitoneo, il trattamento con Parlodel deve essere interrotto. Le alterazioni fibrotiche osservate nei polmoni e nella pleura possono essere associate all'ispessimento dei lembi valvolari come quelli osservati nella terapia con altri derivati degli alcaloidi dell'ergot.
Parlodel è stato associato a sonnolenza e a episodi di attacchi di sonno improvviso, in particolare nei pazienti con sindrome di Parkinson. Molto raramente, però, si sono osservati attacchi di sonno improvvisi durante le attività giornaliere senza previe manifestazioni di sintomi di allarme. I pazienti devono essere informati di tale rischio. Alla comparsa di sonnolenza o attacchi di sonno occorre prendere in considerazione una riduzione della dose o la sospensione del trattamento.
Misure precauzionali speciali per l'impiego di Parlodel con macro e micro adenomi ipofisari
Poiché i pazienti con un macro adenoma ipofisario possono contemporaneamente soffrire di ipopituitarismo come conseguenza della compressione o della distruzione del tessuto dell'ipofisi, dovrà essere effettuato un esame completo delle funzioni ipofisarie e, prima della somministrazione di Parlodel, dovrà essere iniziato un trattamento sostitutivo adeguato. In pazienti con insufficienza surrenalica secondaria, il trattamento sostitutivo con corticosteroidi è assolutamente indispensabile.
La crescita del tumore in pazienti con un macro adenoma ipofisario deve essere monitorata attentamente. Qualora si manifestasse una crescita del tumore, sarà necessario considerare un intervento chirurgico.
La diminuzione del campo visivo è una complicazione nota del macroprolattinoma. Un trattamento efficace con Parlodel porta a una riduzione dell'iperprolattinemia e spesso anche a un miglioramento del campo visivo. Tuttavia, in alcuni pazienti con valori normalizzati della prolattina e una riduzione della massa tumorale, si manifesta una diminuzione secondaria del campo visivo; quest'ultima è da ricondursi a una sollecitazione meccanica del chiasma ottico in quanto questo viene trascinato nella sella turcica parzialmente vuota dopo la riduzione della massa tumorale. In questi casi, una riduzione della dose di Parlodel, in virtù dell'aumento dei valori della prolattina e un certo ingrandimento della massa tumorale, possono portare a un miglioramento del campo visivo. Controlli periodici del campo visivo sono perciò indicati in pazienti con macroprolattinoma, per consentire una diagnosi precoce della riduzione secondaria del campo visivo e, se del caso, poter aggiustare la dose di Parlodel.
Un monitoraggio accurato è necessario qualora in pazienti con adenoma si manifestasse una gravidanza in seguito al trattamento con Parlodel. Adenomi prolattina-secernenti possono aumentare la loro massa durante una gravidanza. In pazienti che manifestino i sintomi di una marcata crescita del prolattinoma, ad es. cefalea o riduzione del campo visivo, il trattamento con Parlodel potrà essere ripreso. In questo caso, il trattamento con Parlodel spesso porta a una riduzione della massa tumorale e a un veloce miglioramento della riduzione del campo visivo. In casi gravi invece, la compressione del nervo ottico o di altri nervi cerebrali rendono inevitabile un intervento di emergenza sull'ipofisi.
In alcuni pazienti con un adenoma prolattina-secernente che sono stati trattati con Parlodel si è potuto osservare una rinorrea del liquido cerebrospinale. I dati presenti lasciano supporre che questo sia riconducibile alla riduzione di tumori invasivi.
In donne in età fertile che vengono trattate con Parlodel per malattie non legate a iperprolattinemia, è indicata la più bassa dose terapeutica efficace per alleviare i sintomi. Questo, ha come scopo di evitare la possibilità di abbassare i tassi di prolattina sotto la norma, con una conseguente alterazione della funzione luteinica.
Il trattamento del sintomo premestruale o di malattie della mammella benigne con bromocriptina non è sufficientemente studiato. L'impiego di Parlodel per il trattamento di pazienti con queste malattie non è raccomandato.
In caso di grave insufficienza renale usare cautela nell'impiego di Parlodel.
Un trattamento con Parlodel può eliminare una sterilità preesistente. Quindi, donne in età fertile che non desiderino una gravidanza, dovrebbero adottare un metodo di contraccezione affidabile.
In alcuni pazienti trattati con Parlodel è stata osservata la sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS). Si tratta di una patologia da dipendenza che provoca un uso eccessivo di questo o di altri medicamenti dopaminergici. Prima di iniziare un trattamento, i pazienti e le persone che li assistono devono essere avvisati del rischio potenziale dello sviluppo di una DDS (vedere anche «Effetti indesiderati»).
I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio/galattosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o deficienza di saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicamento.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, il che lo rende essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
La bromocriptina è contemporaneamente un substrato e inibitore del citocromo P-450 (CYP3A).
Effetti di altri medicamenti sulla farmacocinetica della bromocriptina
La combinazione con inibitori potenti o moderati del CYP3A4 (ad es. itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo, claritromicina, eritromicina, indinavir, nelfinavir, ritonavir, succo di pompelmo) può comportare un aumento del livello plasmatico della bromocriptina (vedere «Controindicazioni»). Non ci sono dati in merito alla combinazione con inibitori deboli del CYP3A4.
L'impiego concomitante di bromocriptina e octreotide in pazienti con acromegalia ha comportato un aumento dei livelli plasmatici della bromocriptina e ci si può attendere un aumento della manifestazione di effetti indesiderati.
Effetti della bromocriptina sulla farmacocinetica di altri farmaci
I livelli plasmatici di farmaci somministrati in concomitanza e che vengono metabolizzati dal CYP3A4, possono essere aumentati dalla bromocriptina. Occorre pertanto prestare attenzione nella somministrazione concomitante di sostanze con un indice terapeutico ristretto, in particolare di farmaci che comportano un prolungamento dell'intervallo QT (ad es. amiodarone, imipramina, terbinafina).
Interazioni farmacodinamiche
Alcaloidi dell'ergot: la concomitante somministrazione di metilergometrina o di altri alcaloidi dell'ergot può aggravare l'effetto stimolante sui recettori della dopamina e provocare reazioni dopaminergiche come cefalea, nausea e vomito (vedere «Controindicazioni»).
Simpaticomimetici: la concomitante somministrazione di simpatomimetici e bromocriptina può provocare ipertensione e cefalea grave (vedere nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sumatriptan: la concomitante somministrazione di sumatriptan può aggravare il rischio di reazioni vasospastiche dovute all'effetto farmacologico additivo.
Antagonisti del recettore della dopamina: poiché Parlodel esercita il suo effetto terapeutico stimolando i recettori centrali della dopamina, gli antagonisti della dopamina come ad es. antipsicotici (fenotiazine, butirofenoni e tioxanteni) ma anche la metoclopramide e il domperidone possono ridurre la sua attività.
Alcol: la tollerabilità di Parlodel può essere ridotta dal consumo di alcol.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati clinici sull'utilizzo in gravidanza. Le esperienze cliniche in gravidanze esposte mostrano che la bromocriptina somministrata non abbia effetti indesiderati sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato.
Gli studi sugli animali non hanno mostrato una tossicità diretta o indiretta sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale (vedere «Dati preclinici»).
L'uso di Parlodel deve essere interrotto non appena una gravidanza sia stata confermata. Sono da escludersi i casi in cui una continuazione della terapia sia clinicamente indicata; non è stato osservato un aumento di incidenza di aborti in seguito all'interruzione.
Qualora venga accertata una gravidanza in presenza di una diagnosi di adenoma ipofisario e il trattamento con Parlodel sia stato sospeso, si renderà indispensabile un monitoraggio accurato durante tutta la gravidanza (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Allattamento
La bromocriptina inibisce la lattazione. Parlodel quindi, se non per le indicazioni post-parto specificamente previste (soppressione della lattazione per motivi medici), non deve essere somministrato a donne che allattano (vedere «Indicazioni/possibilità di impiego»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Poiché, durante i primi giorni del trattamento, possono manifestarsi disturbi di ipotensione dovuti alla pressione arteriosa ridotta e che portano a una diminuita concentrazione, occorrerà prestare attenzione nella guida o nell'utilizzo di macchine.
I pazienti che hanno manifestato episodi di sonnolenza e/o attacchi di sonno improvviso, devono astenersi dalla guida e dall'uso di macchine poiché potrebbero mettere loro stessi e altre persone in pericolo. I pazienti devono essere informati di questa problematica e dovrebbero astenersi da tali attività fino a quando non sarà chiaro quali siano le limitazioni.
Effetti indesiderati
In seguito, sono elencati gli effetti indesiderati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza con cui sono stati osservati in studi clinici con Parlodel e/o successivi all'introduzione sul mercato. Le classificazioni per frequenza dei singoli effetti indesiderati si basano sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base delle segnalazioni spontanee provenienti dalla sorveglianza post-marketing).
Disturbi psichiatrici
Non comune: umore depresso, confusione, eccitazione psicomotoria, allucinazioni.
Raro: psicosi.
Frequenza non nota: disturbi del controllo degli impulsi come ad. dipendenza dal gioco (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»), sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS).
La sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS) è una dipendenza che è stata osservata in alcuni pazienti trattati con Parlodel. I pazienti affetti mostrano un modello compulsivo di uso improprio dei medicamenti dopaminergici, con dosi superiori a quelle necessarie per il controllo della sindrome di Parkinson. In alcuni casi, questo porta a gravi discinesie (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, vertigine, sonnolenza.
Non comune: discinesia.
Raro: disturbo del sonno, parestesia.
Molto raro: eccessiva sonnolenza diurna, attacchi di sonno improvviso (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie dell'occhio
Raro: disturbi della vista, visione offuscata.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Raro: tinnito.
Patologie cardiache
Raro: tachicardia, bradicardia, aritmia, effusione pericardica, pericardite costrittiva.
Molto raro: fibrosi delle valvole cardiache.
Frequenza non nota: peggioramento di una angina pectoris.
Patologie vascolari
Non comune: ipotensione, ipotensione ortostatica (molto raramente fino a sincope).
Molto raro: pallore delle dita delle mani e dei piedi determinato dal freddo (soprattutto in pazienti con il fenomeno di Raynaud nell'anamnesi).
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: congestione nasale.
Raro: dispnea, pleurite, effusione pleurica, fibrosi pleurica, fibrosi polmonare.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, vomito, stipsi.
Non comune: bocca secca.
Raro: dolore addominale, diarrea, ulcera gastrointestinale, emorragie gastrointestinali, fibrosi retroperitoneale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: dermatite allergica, alopecia.
Sistema muscoloscheletrico
Non comune: spasmi di muscolo.
Patologie renali e urinarie
Non comune: incontinenza urinaria.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: edemi periferici.
Molto raro: sindrome che ricorda la sindrome neurolettica maligna causata dalla interruzione brusca di Parlodel.
In rari casi (con impiego di Parlodel in donne post-parto per la soppressione della lattazione) sono stati segnalati infarto miocardico, crisi convulsive, ictus o disturbi psichici (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni si trovano sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
I sintomi da sovradosaggio possono includere: nausea, vomito, vertigine, ipotensione, ipotensione ortostatica, tachicardia, stordimento, sonnolenza, letargia, allucinazioni.
Trattamento
In caso di sovradosaggio è raccomandata la somministrazione di carbone attivo. In caso di assunzione orale molto recente, può essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Il trattamento dell'intossicazione acuta è sintomatico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
Codice ATC dell'agonista della dopamina: N04BC01
Inibitore della prolattina: Codice ATC: G02CB01
Meccanismo d'azione
Azione sul lobo anteriore dell'ipofisi
Nel puerperio, la prolattina è necessaria per dare inizio e mantenere la lattazione puerperale. In altre condizioni, un aumento della secrezione di prolattina porta a una lattazione patologica (galattorrea) e/o a disordini dell'ovulazione e del ciclo mestruale.
Parlodel inibisce la secrezione della prolattina, ormone del lobo anteriore dell'ipofisi, ma non ha alcuna influenza sulla secrezione di altri ormoni dell'ipofisi. In pazienti con acromegalia, Parlodel può invece abbassare un tasso elevato dell'ormone di crescita. Queste azioni sono la conseguenza della stimolazione dei recettori della dopamina.
Gli effetti di riduzione della prolattina si manifestano entro 1-2 ore dall'assunzione, raggiungono il massimo entro 5-10 ore (cioè, un abbassamento dei livelli della prolattina plasmatica di più dell'80%) e persistono per 8-12 ore.
Come inibitore specifico della secrezione di prolattina, Parlodel può essere utilizzato per prevenire o sopprimere la lattazione fisiologica, così come per trattare gli stati patologici indotti da prolattina. Nell'amenorrea e/o nell'anovulazione (con o senza galattorrea), Parlodel può essere utilizzato per ripristinare il ciclo mestruale e l'ovulazione.
Misure specifiche per la soppressione della lattazione, come la limitazione della somministrazione di liquidi, non sono necessarie nel corso della terapia con Parlodel. Inoltre, Parlodel non disturba l'involuzione puerperale dell'utero e non aumenta il rischio di tromboembolismo.
Parlodel migliora i sintomi clinici della sindrome ovarica policistica, normalizzando i livelli della secrezione dell'ormone luteinica.
È stato dimostrato che Parlodel inibisce la crescita o riduce il volume degli adenomi ipofisari prolattina-secernenti (prolattinoma).
Nei pazienti con acromegalia, oltre a ridurre i livelli plasmatici dell'ormone della crescita e della prolattina plasmatica, anche i sintomi clinici e la tolleranza al glucosio traggono un effetto benefico.
Azione dopaminergica
Per la sua attività dopaminergica, Parlodel è efficace in dosi usualmente più elevate di quelle richieste nelle indicazioni endocrinologiche, nel trattamento della sindrome di Parkinson che è caratterizzata da una deficienza specifica di dopamina nigrostriatale. Per questa malattia, la stimolazione dei recettori della dopamina può ristabilire il bilancio neurochimico nello striato.
In tutte le fasi della malattia, Parlodel migliora i sintomi come tremori, rigidità, bradicinesia e altri sintomi della sindrome di Parkinson (come ad es. quelli depressivi). Generalmente, l'efficacia terapeutica dura vari anni (sono stati riportati buoni risultati in pazienti trattati fino a 8 anni). Nelle fasi iniziali e avanzate della malattia, Parlodel può essere somministrato da solo o in combinazione con altri agenti terapeutici per il Parkinson. La combinazione con levodopa produce un incremento degli effetti antiparkinson, rendendo spesso possibile una riduzione del dosaggio di levodopa. Parlodel produce un particolare beneficio nei pazienti con una riduzione dell'efficacia terapeutica durante il trattamento con levodopa o con complicazioni come i disturbi di movimento (discinesia coreo-atetoide e/o distonia dolorosa), fenomeni di «end-of-dose-failure» e di «on-off».
Farmacodinamica
Non sono disponibili dati in merito.
Efficacia clinica
Non sono disponibili dati in merito.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, la bromocriptina è assorbita velocemente e bene. I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti dopo 1-3 ore. In volontari sani, l'emivita di assorbimento è di 0.2-0.5. Una dose orale di 5 mg di bromocriptina produce una Cmax di 0.465 ng/ml.
La concomitante assunzione di cibo non ha un'influenza rilevante sull'esposizione alla bromocriptina. Per motivi di tollerabilità gastrointestinale si raccomanda di assumere Parlodel insieme a un pasto.
Distribuzione
Il legame con le proteine plasmatiche è pari al 96%.
Metabolismo
L'eliminazione della bromocriptina avviene quasi completamente nel fegato in metaboliti inattivi. Il profilo dei metaboliti è complesso. La bromocriptina mostra un'affinità elevata per il CYP3A e l'idrossilazione all'anello di prolina rappresenta la principale via metabolica.
Eliminazione
L'eliminazione della bromocriptina avviene sotto forma di sostanza madre e metaboliti attraverso la bile; solo il 6% viene eliminato per via renale. L'emivita di eliminazione è di 3-4 ore per la sostanza madre e 50 ore per i metaboliti.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica di bromocriptina non è stata studiata in pazienti con insufficienza epatica. In presenza di un'alterata funzionalità epatica, la velocità di eliminazione della bromocriptina può essere ritardata e i livelli plasmatici aumentati (vedere «Posologia/impiego»).
Disturbi della funzionalità renale
L'influenza della funzionalità renale sulla farmacocinetica di bromocriptina non è stata studiata (vedere «Posologia/impiego»).
Pazienti anziani
L'influenza dell'età sulla farmacocinetica di bromocriptina e suoi metaboliti non è stata studiata.
Bambini e adolescenti
La farmacocinetica di bromocriptina è stata studiata unicamente negli adulti.
Dati preclinici
Sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione singola e ripetuta, genotossicità, mutagenicità, potenziale cancerogeno e tossicità per la riproduzione, i dati preclinici di Parlodel (bromocriptina) non rivelano rischi particolari per l'uomo.
Negli studi preclinici sono stati osservati effetti solo con esposizioni corrispondenti a circa n somministrazioni della dose clinica massima raccomandata, fatto che fa pensare a una scarsa rilevanza nell'impiego clinico.
Cancerogenicità
In studi preclinici con posologie elevate sono stati osservati tumori uterini in ratti. La sensibilità specifica della specie delle cavie all'attività farmacologica di bromocriptina, viene considerata la causa per lo sviluppo di carcinomi.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
39'001 (Swissmedic)
Confezioni
Compresse da 2.5 mg: 30 e 100 [B]
Titolare dell’omologazione
Sandoz Pharmaceuticals S.A., Risch; domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Maggio 2020