Mestinon®/ Mestinon retard®

MEDA Pharmaceuticals Switzerland GmbH

Composizione

Principi attivi

Piridostigmina bromuro.

Sostanze ausiliarie

Compresse:

Maydis amylum, lactosum monohydricum 30 mg, magnesii stearas, amylum pregelificatum, silica colloidalis anhydrica, talcum.

Confetti:

Nucleo: maydis amylum, magnesii stearas, amylum pregelificatum, povidonum K30, silica colloidalis anhydrica, talcum.

Film di rivestimento: acaciae gummi, ferrum oxidum flavum, ferrum oxidum rubrum (E172), paraffinum perliquidum, paraffinum solidum, oryzae amylum, saccharum 161,57 mg, talcum.

Compresse retard:

Cera carnauba, silica colloidales anhydrica, magnesii stearas, tricalcii phosphas, zeinum.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa contiene 10 mg di piridostigmina bromuro.

1 confetto contiene 60 mg di piridostigmina bromuro.

1 compressa retard contiene 180 mg di piridostigmina bromuro.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Compresse, confetti: atonia intestinale, stitichezza atonica, miastenia gravis.

Compresse retard: miastenia gravis.

Posologia/Impiego

Adulti

Atonia intestinale, stitichezza atonica

Compresse, confetti: 1 confetto ad opportuni intervalli, ad es. ogni 4 ore.

Paresi centrali e periferiche (in via sperimentale)

Compresse, confetti: 1-6 confetti al giorno, in base alla gravità del caso.

Miastenia gravis

Compresse, confetti: 1-3 confetti 2-4 volte al giorno, eventualmente dosi più elevate.

Compresse retard: 1-3 compresse retard 2 volte al giorno.

Istruzioni posologiche speciali

Compresse, confetti: durante il trattamento va considerato che il pieno effetto si instaura gradualmente, di norma entro 15-30 minuti.

Pazienti anziani

Nessuna istruzione posologica speciale.

Pazienti con patologie epatiche

Nessuna istruzione posologica speciale.

Pazienti con patologie renali

La piridostigmina viene escreta principalmente in forma immodificata per via renale. Pertanto nei pazienti con patologie renali associate a una riduzione della clearance renale possono essere indicate dosi inferiori. La dose deve sempre essere adeguata a seconda dell'effetto ottenuto.

Pediatria

La compressa da 10 mg non è adatta per l'uso nella popolazione pediatrica. Il dosaggio adeguato all'età dovrebbe essere preparato individualmente in condizioni di GMP (ad es. in una farmacia ospedaliera).

Nell'uso pediatrico la titolazione del dosaggio necessario deve essere completata con cura.

In caso di miastenia neonatale di solito si preferisce il trattamento con neostigmina (Prostigmin®). Se tuttavia, ad esempio a causa di eccessivi effetti collaterali colinergici, tale sostanza è ritenuta inadeguata, si può somministrare Mestinon. In questi casi, come valore indicativo sono consigliabili dosi da 5 mg per os ogni 4-6 ore, sotto forma di compresse preparate adeguatamente e somministrate 30-60 minuti prima dell'assunzione di cibo. La dose dovrebbe essere ridotta gradualmente finché il medicamento non potrà essere interrotto.

Un trattamento oltre l'ottava settimana postnatale è necessario unicamente nei rari casi di miastenia infantile congenita e familiare.

Miastenia gravis

Compresse, confetti: in caso di miastenia gravis, l'effetto di una dose dura circa 4 ore durante il giorno, mentre di notte, in corrispondenza di una minore attività fisica, ci si può attendere una più lunga durata dell'effetto, che perdura per circa 6 ore.

È consigliabile scegliere i momenti di somministrazione in modo che l'effetto massimo coincida con lo sforzo fisico più intenso, ad es. ora di alzarsi e momento dei pasti.

Compresse retard: in linea di massima la posologia e la frequenza dell'assunzione giornaliera dipendono dalla gravità della patologia e dalla risposta del paziente al trattamento. Le suddette raccomandazioni posologiche possono pertanto servire solo come riferimento e necessitano dell'adattamento al fabbisogno di ogni singolo paziente.

Le dosi sopraindicate possono essere ridotte o, in singoli casi, superate.

Le compresse retard dovrebbero essere assunte con abbondante liquido (preferibilmente con mezzo bicchiere o un bicchiere pieno d'acqua). La linea di frattura serve unicamente a dividere la compressa per facilitarne la deglutizione e non a suddividerla in dosi uguali. La compressa retard non dovrebbe essere sminuzzata in unità più piccole, poiché ciò potrebbe compromettere il rilascio prolungato del principio attivo.

Nel passare da Mestinon confetti con 60 mg di principio attivo a Mestinon retard compresse retard va tenuto presente che l'azione di Mestinon retard non è più forte bensì solo più prolungata (da 6 a 8 ore, talvolta anche di più, invece che solo 2-4 ore).

Il numero di confetti o compresse della dose singola resta invariato, con la sola differenza che nelle 24 ore le compresse retard vengono assunte meno frequentemente, così da ridurre il numero di compresse giornaliere a parità di dose totale. (Esempio: un paziente che finora ha assunto 6 volte al giorno 3 confetti di Mestinon da 60 mg di principio attivo (= 6 x 3 x 60 mg = 1080 mg al giorno) riceve ora due volte al giorno 3 compresse retard di Mestinon retard (= 2 x 3 x 180 mg = 1080 mg al giorno). Successivamente, nella maggior parte dei casi è necessario adattare il dosaggio di Mestinon retard al fabbisogno attuale del paziente, in caso di patologie gravi con l'ausilio di adeguati metodi di prova. In qualche caso è consigliabile effettuare l'aggiustamento della posologia in condizioni di degenza ospedaliera. Eventuali infezioni o altri fattori aggravanti possono far variare la dose di Mestinon retard necessaria. In questi casi il medico curante dovrebbe essere immediatamente consultato.

Per coprire un intervallo di assunzione troppo breve per la compressa retard e in caso di massimo fabbisogno a breve termine, è possibile la combinazione con Mestinon confetti da 60 mg di principio attivo. (Esempio: un paziente deve assumere l'ultima dose giornaliera alle 22.00 per garantirsi un riposo notturno indisturbato. Le compresse retard di Mestinon retard assunte durante le ore di veglia (8.00 - 22.00) hanno però efficacia soltanto fino alle 18:00. L'intervallo di tempo dalle 18.00 alle 22.00 viene coperto con Mestinon confetti da 60 mg).

A causa della somiglianza dei sintomi clinici in caso di inefficacia del preparato (crisi miastenica) e di sovradosaggio (crisi colinergica), la manifestazione di sintomi corrispondenti dopo somministrazione di dosaggi elevati rende necessario l'accertamento con un adeguato metodo di prova (ad es. cloruro di edrofonio) nel rispetto delle necessarie misure precauzionali.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli ingredienti secondo la composizione.

Presenza di occlusioni meccaniche delle vie digerenti o urinarie.

Mestinon/Mestinon retard non deve essere somministrato in associazione con miorilassanti depolarizzanti come il suxametonio.

Avvertenze e misure precauzionali

Si impone la massima cautela nella somministrazione di Mestinon/Mestinon retard a pazienti con malattie polmonari ostruttive quali l'asma bronchiale e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Bisogna prestare attenzione anche in caso di aritmie cardiache quali: bradicardia e blocco atrioventricolare (i pazienti anziani possono essere maggiormente soggetti ad aritmie rispetto ai giovani adulti); insufficienza cardiaca scompensata; recente occlusione coronarica; ipotensione; vagotonia; nefropatie; ulcera gastrica; chirurgia gastrointestinale; epilessia o parkinsonismo; ipertiroidismo; diabete mellito.

Qualora pazienti con miastenia gravis assumano dosi relativamente elevate, può essere necessaria la somministrazione di atropina o di altri anticolinergici per contrastare gli effetti muscarinici.

Dal punto di vista della diagnostica differenziale, deve essere distinta per tutti i pazienti la possibilità di una «crisi colinergica», dovuta ad un sovradosaggio di piridostigmina bromuro, e la possibilità di una «crisi miastenica», dovuta ad un peggioramento della patologia. Entrambi i tipi di crisi si manifestano con un aumento della debolezza muscolare. Tuttavia, mentre la crisi miastenica richiede un trattamento anticolinesterasico più intensivo, la crisi colinergica richiede un'interruzione immediata del trattamento e l'avviamento di adeguate misure supportive, inclusa la respirazione assistita.

Mestinon/Mestinon retard viene principalmente escreto in forma immodificata per via renale. Pertanto questo medicamento dovrebbe essere usato con cautela in caso di insufficienza renale e nei pazienti con patologie renali possono essere necessari dosaggi inferiori. La dose necessaria dovrebbe essere determinata individualmente in funzione dell'effetto.

Mestinon/Mestinon retard deve essere usato con cautela in presenza di sovradosaggio elevato di suxametonio cloruro, dato che questa condizione può indurre un potenziamento del blocco neuromuscolare invece della desiderata risoluzione dello stesso.

A seguito di una timectomia il fabbisogno di Mestinon/Mestinon retard può essere ridotto.

Mestinon compresse

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Mestinon confetti

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

Farmaci ad azione immunosoppressiva

La dose necessaria di Mestinon/Mestinon retard può essere ridotta in caso di somministrazione concomitante di farmaci quali steroidi e immunosoppressori. Ciononostante una nuova somministrazione di steroidi può inizialmente potenziare i sintomi della miastenia gravis.

Metilcellulosa

La metilcellulosa impedisce l'assorbimento di piridostigmina bromuro. Pertanto la somministrazione concomitante di medicamenti contenenti metilcellulosa come sostanza ausiliaria dovrebbe essere evitata.

Farmaci ad azione antimuscarinica

L'atropina e la scopolamina contrastano l'effetto muscarinico della piridostigmina bromuro. È opportuno considerare che la ridotta motilità gastrointestinale causata da questi farmaci può ridurre la velocità di assorbimento della piridostigmina bromuro.

Interazioni farmacodinamiche

Miorilassanti

La piridostigmina bromuro antagonizza l'effetto dei miorilassanti non depolarizzanti di tipo curarico (ad es. pancuronio e vecuronio). La piridostigmina bromuro può prolungare l'effetto del miorilassante depolarizzante suxametonio (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Altre interazioni

Gli antibiotici aminoglicosidici, gli anestetici locali e alcuni anestetici sistemici, gli antiaritmici e altri medicamenti in grado di influire sulla trasmissione neuromuscolare possono interagire con la piridostigmina bromuro.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

La sicurezza della piridostigmina bromuro durante la gravidanza e l'allattamento non è stata esaminata.

Ferma restando la necessità di valutare in ogni caso il rischio potenziale per la madre e il bambino a fronte del potenziale beneficio, le esperienze finora maturate non evidenziano alcun effetto negativo del medicamento sul decorso della gravidanza in caso di somministrazione di piridostigmina bromuro a pazienti gravide affette da miastenia gravis.

Poiché la gravità della miastenia gravis spesso può variare considerevolmente in corso di gravidanza, particolare attenzione deve essere posta per evitare crisi colinergiche dovute ad un sovradosaggio.

La piridostigmina attraversa la barriera placentare. È dunque opportuno evitare dosaggi eccessivi di piridostigmina durante la gravidanza ed esaminare il neonato per identificare possibili effetti collaterali.

Negli studi sperimentali sugli animali che hanno esaminato la tossicità per lo sviluppo nei ratti e nei conigli la piridostigmina bromuro non ha dimostrato effetti teratogeni dopo somministrazione orale, ma a dosi tossiche per la madre si sono verificati un aumento del tasso di riassorbimento e ritardi nell'ossificazione fetale. In uno studio peri-postnatale nel ratto, l'aumento ponderale della prole di madri trattate è risultato diminuito (cfr. anche «Dati preclinici»).

L'uso endovenoso di piridostigmina bromuro può causare contrazioni uterine (specialmente in caso di utilizzo verso la fine della gravidanza). Non è noto se il rischio di indurre un travaglio anticipato esista anche in caso di uso orale.

Durante la gravidanza questo medicamento deve essere usato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio, garantendo il rispetto rigoroso delle indicazioni terapeutiche, un attento dosaggio e il monitoraggio medico.

Allattamento

Non sono disponibili sufficienti informazioni per confermare o smentire eventuali effetti della piridostigmina bromuro sul neonato/bambino. Alcune osservazioni indicano che nel latte materno sono escrete solo quantità trascurabili di piridostigmina bromuro. Nei casi in cui si renda necessario il trattamento, è opportuno monitorare il lattante per valutare possibili effetti oppure interrompere l'allattamento.

Fertilità

Gli studi preclinici condotti sui ratti non hanno evidenziato alcun effetto negativo sul comportamento riproduttivo.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

A fronte di un'insufficiente compensazione della malattia di base o di effetti vagotonici in caso di sovradosaggio relativo di Mestinon/Mestinon retard (miosi, disturbi dell'accomodazione), l'acuità visiva e quindi la capacità di reazione e di utilizzare macchine e la capacità di condurre veicoli possono essere compromesse.

Effetti indesiderati

Come tutti i farmaci colinergici, Mestinon/Mestinon retard può avere effetti indesiderati funzionali sul sistema nervoso vegetativo.

Gli effetti collaterali di tipo muscarinico possono manifestarsi con nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, aumento della peristalsi e della secrezione bronchiale, scialorrea e lacrimazione nonché bradicardia e miosi. Gli effetti collaterali di tipo nicotinico sono rappresentati principalmente da crampi muscolari, spasmi muscolari e debolezza muscolare.

Gli effetti indesiderati sono elencati secondo la classificazione per sistemi e organi in base alle seguenti classi di frequenza:

«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000), «frequenza non nota» (non stimabile dai dati disponibili).

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati, di cui non è tuttavia nota la frequenza.

Disturbi del sistema immunitario

Frequenza non nota: ipersensibilità al medicamento.

Disturbi psichiatrici

Frequenza non nota: in presenza di alterazioni cerebrali organiche, durante il trattamento con Mestinon/Mestinon retard si possono manifestare sintomi psicopatologici che possono arrivare alla psicosi o è possibile assistere all'intensificazione di sintomi preesistenti.

Patologie del sistema nervoso

Frequenza non nota: sincope.

Patologie dell'occhio

Frequenza non nota: miosi, aumento della lacrimazione, disturbi dell'accomodazione (ad es. visione offuscata).

Patologie cardiache

Frequenza non nota: aritmie (incluse bradicardia, tachicardia, blocco AV), angina di Prinzmetal.

Patologie vascolari

Frequenza non nota: rossore, ipotensione (cfr. «Posologia eccessiva»).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Frequenza non nota: aumento della secrezione bronchiale in combinazione con ostruzione bronchiale.

Patologie gastrointestinali

Frequenza non nota: nausea, vomito, diarrea, disturbi addominali (ad es. dolore, crampi ecc.), aumento della peristalsi, scialorrea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: eruzione cutanea.

Frequenza non nota: iperidrosi, orticaria.

Come altri medicamenti contenenti bromo, in rari casi Mestinon/Mestinon retard può provocare esantemi che di norma scompaiono rapidamente dopo l'interruzione del trattamento. In tal caso la prosecuzione dell'uso di Mestinon/Mestinon retard o di altri preparati a base di bromo è controindicata.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Frequenza non nota: aumento della debolezza muscolare, spasmi muscolari, tremore e crampi muscolari o ipotonia.

Patologie renali e urinarie

Frequenza non nota: aumento dello stimolo alla minzione.

Poiché i sintomi possono essere segni di una crisi colinergica, è opportuno consultare immediatamente il medico curante per chiarire la causa delle manifestazioni (cfr. «Posologia eccessiva»).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

La piridostigmina può provocare una crisi colinergica. I segni di un sovradosaggio per effetti muscarinici possono essere crampi addominali, aumento della peristalsi, diarrea, sudorazione, nausea, vomito, aumento della secrezione bronchiale, broncospasmo, scialorrea, iperidrosi e miosi.

Gli effetti collaterali di tipo nicotinico si manifestano come crampi muscolari, spasmi muscolari e debolezza generale fino alla paralisi che, in casi particolarmente gravi, può causare apnea e anossia cerebrale. Possono manifestarsi anche ipotensione fino al collasso cardiovascolare e bradiaritmia fino all'arresto cardiaco.

Gli effetti sul sistema nervoso centrale possono comprendere eccitazione, confusione, parlare confuso, nervosismo, irritazione e allucinazioni visive. Possono insorgere convulsioni e coma.

La contromisura consiste nell'immediata interruzione di Mestinon/Mestinon retard o di altri colinergici. In caso di depressione respiratoria grave va iniziata la respirazione artificiale. Come antidoto specifico si procede a somministrazione endovenosa lenta di 1-2 mg di atropina solfato. Al bisogno, questa dose va ripetuta a intervalli compresi tra 5 e 30 minuti.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N07AA02

Meccanismo d'azione

La piridostigmina, il principio attivo di Mestinon/Mestinon retard, è un inibitore della colinesterasi caratterizzato da un effetto colinergico che si instaura dolcemente, rimane uniforme, ha una durata relativamente lunga e cessa gradualmente.

La piridostigmina esercita un'azione antagonista esclusivamente nei confronti dei miorilassanti non depolarizzanti; con i miorilassanti depolarizzanti agisce sinergicamente.

Farmacodinamica

Nessun dato.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

La piridostigmina bromuro è scarsamente assorbita per via orale (per il 22-25% circa). La velocità e l'entità dell'assorbimento mostrano importanti differenze interindividuali.

Dopo somministrazione di dosi giornaliere di 120 mg, 120-370 mg e 180-1440 mg in volontari sani per via orale, la biodisponibilità orale di piridostigmina bromuro era rispettivamente del 7,6%, 18,9% e 3-4% circa con Cmax di 40-80 µg/L, 20-100 µg/L e 180 µg/L e tmax di 3-4 h, 1,5-6 h e 1,5 h. La bassa biodisponibilità e la così ampia variabilità della stessa tra gli studi sono riconducibili al basso tasso di assorbimento della piridostigmina. Nei pazienti affetti da miastenia gravis la biodisponibilità orale può diminuire al 3,3%.

Distribuzione

Le concentrazioni plasmatiche di picco vengono raggiunte entro 1½-2 ore circa dopo l'assunzione di 120 mg di piridostigmina a digiuno. L'aumento dei livelli del principio attivo diminuisce in caso di assunzione con il cibo.

Dopo somministrazione endovenosa il volume di distribuzione è mediamente di 1,4 l·kg-1 di peso corporeo.

La piridostigmina non si lega in maniera significativa alle proteine plasmatiche e non attraversa la barriera emato-encefalica.

Per ottenere l'effetto terapeutico desiderato in caso di miastenia gravis, nel plasma ematico sono necessarie concentrazioni di 20-60 ng·ml-1.

È stato evidenziato che la concentrazione di piridostigmina nel latte materno è del 36-113% rispetto ai livelli nel plasma materno, il che significa una bassa dose assunta dal lattante (circa lo 0,1% della dose materna per chilogrammo di peso corporeo).

Metabolismo

Solo una piccola quantità di piridostigmina viene metabolizzata. È idrolizzata dalle colinesterasi plasmatiche. Il principale metabolita della piridostigmina è il prodotto di idrolisi 3-idrossi-N-metilpiridina.

Eliminazione

I valori medi riportati per l'emivita di eliminazione si aggirano intorno alle 1,5 ore; tuttavia in singoli casi può essere prolungata fino a circa tre volte. I valori medi riportati per la clearance plasmatica nei soggetti sani sono di 0,36-0,65 l·kg-1·h-1. Non vi sono dati certi sulla possibilità di accumulo di piridostigmina immodificata o di metaboliti attivi. Poiché comunque il dosaggio deve essere adattato al singolo individuo, tale questione non è di rilevanza pratica. La piridostigmina viene escreta principalmente (75-81%) in forma immodificata per via renale. Una parte (18-21%) compare nelle urine sotto forma del metabolita 3-idrossi-N-metilpiridina. L'1-4% è costituito da altri metaboliti non identificati.

Avvertenza relativa a Mestinon retard

Nella compressa retard di Mestinon retard il principio attivo è racchiuso in una matrice insolubile per ottenere il rilascio prolungato del principio attivo. La matrice indigeribile della compressa compare nelle feci. Ciò non deve fare erroneamente pensare che il principio attivo non sia stato interamente assorbito.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

I disturbi della funzionalità epatica non hanno alcun effetto rilevante sulla cinetica della piridostigmina. In caso di insufficienza renale dovuta all'età avanzata o a condizioni patologiche, l'emivita di eliminazione può aumentare fino a circa quattro volte e la clearance plasmatica può diminuire a circa un quinto.

Dati preclinici

L'iniezione sottocutanea di piridostigmina bromuro a dosaggi tossici nel ratto ha determinato, tra le altre cose, scialorrea, spasmi, tremore e difficoltà a respirare. La somministrazione orale di dosaggi tossici ha provocato la morte dei ratti per insufficienza polmonare acuta. L'esame istologico ha rivelato la presenza di lesioni alle sinapsi neuromuscolari del diaframma. La somministrazione orale a lungo termine nei ratti ha determinato l'inibizione della colinesterasi plasmatica e dell'acetilcolinesterasi eritrocitaria.

Dopo un trattamento di tre mesi con ≥15 mg/kg è stata osservata nei ratti un'inibizione dell'acetilcolinesterasi negli eritrociti accompagnata da tremore. A dosi di 60 mg/kg la mortalità degli animali trattati era del 10%. In questo gruppo sono state rilevate anche alterazioni clinico-chimiche. Risultati ematologici, post-mortem o istopatologici legati al trattamento non sono stati riscontrati in nessuno dei gruppi di dosaggio.

I test standard di genotossicità in vitro e in vivo non hanno fornito alcuna indicazione di un potenziale genotossico clinicamente rilevante della piridostigmina bromuro.

Non sono stati effettuati studi preclinici sulla cancerogenicità della piridostigmina bromuro.

Gli studi sperimentali sulla tossicità riproduttiva sugli animali sono stati condotti nei ratti dopo la somministrazione orale di piridostigmina bromuro. Non sono stati evidenziati effetti sulla fertilità maschile e femminile. A dosi elevate sono state riscontrate perdite post-impianto, eventualmente a causa della stimolazione colinergica delle madri. Gli studi sulla tossicità per lo sviluppo hanno rivelato un aumento del tasso di riassorbimento nei ratti e nei conigli e ritardi nell'ossificazione fetale nei ratti dopo somministrazione orale a dosi tossiche per la madre. In uno studio peri-postnatale condotto sui ratti, l'aumento ponderale della prole di madri trattate è risultato diminuito.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Nessun dato.

Influenza su metodi diagnostici

Nessun dato.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Stabilità dopo apertura

Compresse: Dopo l'apertura, consumare entro 6 mesi.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale chiusa a temperatura ambiente (15-25 °C).

Conservare il medicamento fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Nessun dato.

Numero dell'omologazione

Compresse: 19945 (Swissmedic).

Confetti: 19943 (Swissmedic).

Compresse retard: 56387 (Swissmedic).

Confezioni

Compresse da 10 mg: 250. [B]

Confetti da 60 mg: 150. [B]

Compresse retard da 180 mg: 100. [B]

Titolare dell’omologazione

MEDA Pharmaceuticals Switzerland GmbH, 6312 Steinhausen.

Stato dell'informazione

Giugno 2020.

[Versione 102 I]