Quantalan

 

Composizione

Principi attivi

Colestyraminum-20

 

Sostanze ausiliarie

Propylenglycoli alginas (100 mg (E 405) pro charta), xanthani gummi, aspartamum (E 951) 30 mg pro charta, acidum citricum, silica colloidalis anhydrica, aroma di arancia

 

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere per produrre una sospensione per l’assunzione di 4 g di colestiramina a bustina.

 

Indicazioni/possibilità d’impiego

Riduzione del colesterolo sierico e profilassi delle complicanze della coronaropatia come terapia adiuvante in aggiunta a una dieta ipocolesterolemizzante, nel caso in cui la colesterolemia non risponda alla sola dieta. Quantalan è indicato come adiuvante alla dieta nei casi di cosiddetta ipercolesterolemia primaria (aumento delle liproproteine a bassa densità o LDL). Quantalan non è indicato nelle forme primarie di tipo III o IV, soprattutto se vi è una sottostante ipertrigliceridemia che necessita di trattamento.

Prurito secondario conseguente a una ostruzione parziale delle vie biliari.

Episodi di diarrea dovuti a un eccesso di sali biliari. Tale eccesso può essere la conseguenza di vari disturbi di riassorbimento, ad esempio dopo interventi chirurgici quali la resezione dell’ileo o del colon o in presenza di disturbi metabolici o tossici (compresa l’enterocolite pseudomembranosa conseguente a terapia antibiotica).

Come adiuvante per la disintossicazione dei pazienti sotto l’effetto del fenprocumone.

 

Posologia/impiego

Adulti

Per ridurre la colesterolemia e i rischi coronarici: si dovrebbe cominciare con 1 bustina alla mattina e uno alla sera. Dopo 1 - 2 settimane si può aumentare la dose a 2 bustine alla mattina e 2 alla sera, in rari casi anche fino a 6 bustine al giorno. Si consiglia di assumere il contenuto delle bustine durante i pasti; in caso di somministrazione aggiuntiva di altri medicamenti è però possibile assumere Quantalan in un altro momento della giornata. L’impiego raccomandato è di 2 al giorno; le dosi possono però essere suddivise in 1 - 6 al giorno.

Una dose di 24 g/giorno (6 bustine) potrebbe pregiudicare l’assorbimento dei grassi.

Eventuali aumenti necessari della dose devono essere effettuati gradualmente, controllando regolarmente i valori lipidici.

 

Prurito: 1 - 2 bustine al giorno.

Trattamento di episodi di diarrea secondari dovuti al malassorbimento dei sali degli acidi biliari: posologia iniziale: 1 bustina 3 volte al giorno. La posologia deve essere adattata ai risultati.

Intossicazioni: Fenprocumone: 3 bustine al giorno, distribuiti nell'arco della giornata, adattando la dose in base ai risultati.

 

Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni

Per l’impiego di colestiramina in pediatria le esperienze disponibili sono limitate.

Riduzione del colesterolo e terapia per il prurito: Peso (in kg) x dose per adulti / 70 = dose pediatrica. Al fine di ridurre gli effetti gastrointestinali indesiderati, nel trattamento dei bambini è consigliabile iniziare con una singola dose giornaliera e in seguito aggiustare la posologia gradualmente ogni 5 - 7 giorni.

 

Episodi di diarrea conseguenti al malassorbimento dei sali degli acidi biliari: La dose iniziale deve essere selezionata con cautela: ½ - 2 bustine /giorno in 3 dosi come trattamento iniziale, laddove per i neonati si dovrebbe iniziare con la dose più bassa, in generale sono ben tollerati. La posologia deve essere aggiustata gradualmente.

Intossicazione da fenprocumone: Si raccomanda di utilizzare la formula sopra riportata per calcolare la posologia. Tuttavia, non esistono linee guida esatte per l’impiego nei bambini.

 

Osservazioni

Prima di prescrivere Quantalan occorre tentare un approccio terapeutico basato su una dieta adeguata e sul trattamento delle patologie di base che sono prese in considerazione come causa dell’ipercolesterolemia.

Nei casi di diarrea conseguente al malassorbimento dei sali degli acidi biliari si dovrebbe vedere un effetto nell’arco di tre giorni. In caso contrario, è opportuno ricorrere a un altro tipo di trattamento.

 

Preparazione

Prima dell’assunzione, Quantalan deve essere sempre mescolato con un liquido o con un alimento semiliquido.

Spargere il contenuto della bustina su circa 1½ decilitro di liquido, lasciar riposare qualche minuto, finché la polvere non si inumidisce, quindi rimestare finché il miscuglio è omogeneo.

Sono idonei tutti i tipi di liquidi o gli alimenti pastosi, facendo attenzione a che non si formino grumi.

 

Controindicazioni

Quantalan è controindicato in caso di ipersensibilità nota alla colestiramina o a uno degli altri componenti del preparato.

Quantalan è controindicato in presenza di occlusione delle vie biliari completa oppure di occlusione intestinale.

 

Avvertenze e misure precauzionali

Prima di iniziare una terapia con colestiramina occorre chiarire se sussistono patologie che potrebbero aumentare il valore del colesterolo sierico (quali ipotiroidismo, diabete mellito, sindrome nefrotica, disproteinemie, epatopatie ostruttive); queste dovrebbero essere trattate precedentemente.

All’inizio della terapia (primi mesi di trattamento) i valori del colesterolo sierico dovrebbero essere determinati con regolarità, e in seguito con cadenza periodica. Una riduzione del colesterolo dovrebbe essere riscontrabile nel primo mese. La terapia deve essere continuata per poter mantenere la riduzione del colesterolo. È indicato un controllo periodico dei trigliceridi sierici, per individuare eventuali alterazioni significative. La colestiramina può influire sui parametri farmacocinetici dei medicamenti che entrano nel circolo enteroepatico. Nel caso degli anticoagulanti orali (cumarinici) questo provoca un’efficacia ridotta. Pertanto il trattamento con colestiramina è da evitare per i pazienti in terapia con cumarina.

In caso di somministrazione a lungo termine di dosi elevate di Quantalan, all’occorrenza è opportuna la somministrazione complementare delle vitamine A, D e K. La somministrazione cronica di colestiramina, a causa di una ipoprotrombinemia associata a carenza di vitamina K, può portare ad una aumentata tendenza alle emorragie. La somministrazione parenterale di vitamina K risolve rapidamente il problema e grazie a successive somministrazioni orali di vitamina K se ne impedisce la ricomparsa.

 

Sono stati riportati casi di riduzione dell’assorbimento dell’acido folico, per cui in questi casi è indicata una sostituzione dell’acido folico.

Poiché la colestiramina può legare altri farmaci somministrati contemporaneamente, l'intervallo tra la somministrazione di Quantalan e altri farmaci per i quali tale interazione non può essere esclusa dovrebbe essere il più lungo possibile.

I pazienti dovrebbero prendere tali farmaci almeno un'ora prima o 4 - 6 ore dopo Quantalan per non compromettere il loro assorbimento.

In pazienti di basso peso corporeo (bambini, pazienti con corporatura esile, per i quali la dose relativa può essere più alta) e in pazienti con insufficienza renale, che assumono una dose relativamente alta in un periodo prolungato, si deve tenere conto della possibilità di una acidosi ipercloremica, in quanto la colestiramina sostituisce gli ioni cloruro con gli anioni sequestrati.

Quantalan non dovrebbe essere utilizzato per i pazienti con diarrea essudativa o sanguinolenta.

La colestiramina può provocare costipazione o peggiorare costipazione o emorroidi preesistenti. Per i pazienti con costipazione si dovrebbe ridurre la dose, perché potrebbero formarsi fecalomi. Nei pazienti con coronaropatia si deve evitare la costipazione, per cui anche in tal caso è indicata una riduzione della dose.

Nel trattamento di pazienti con livelli di trigliceridi superiori a 3,4 mmol/l è necessario usare cautela a causa dell’effetto ipertrigliceridemizzante della colestiramina.

L’innocuità e l’efficacia della colestiramina nei pazienti con disfagia, disturbi di deglutizione, gravi disturbi della motilità gastrointestinale, malattie intestinali infiammatorie, insufficienza epatica o pregressi interventi chirurgici di notevole entità al tratto gastrointestinale non sono state indagate. Pertanto, nei pazienti con queste patologie la colestiramina può essere somministrata solo con cautela. Dopo la sospensione di questo preparato può verificarsi un aumento dei valori di digitale.

Occorre far notare ai pazienti che non devono mai assumere la colestiramina senza diluirla. Lasciando il preparato per qualche tempo in un liquido, se ne migliora la tollerabilità.

Pazienti con fenilchetonuria: Quantalan contiene 16,8 mg di fenilalanina per 4 g di colestiramina anidra (corrisponde a 1 bustina).

Non sono disponibili dati preclinici o clinici per valutare l'uso dell'aspartame nei lattanti di età inferiore a 12 settimane.

Quantalan contiene 100 mg di alginato di glicole propilenico che equivale a 32,5 mg di glicole propilenico per bustina.

L'uso concomitante di glicole propilenico in dosi superiori a 1 mg/kg/giorno nei bambini di età inferiore a 4 settimane e 50 mg/kg/giorno per i bambini di età inferiore a 5 anni con un substrato diverso per la deidrogenasi dell'alcool, come ad esempio l'etanolo, può causare gravi effetti collaterali.

Per dosi di glicole propilenico superiori a 50 mg/kg/giorno, è necessario un monitoraggio medico in pazienti con funzionalità renale o epatica limitata.

 

Interazioni

Le interazioni con altri medicamenti possono essere ridotte al minimo se si prendono questi ultimi il più possibile lontano dall'assunzione di colestiramina (almeno un'ora prima o non meno di 4-6 ore dopo aver preso Quantalan). Quantalan può ridurre l’assorbimento dei medicamenti somministrati per via orale, come diclofenac, furosemide, fenilbutazone, fenprocumone, warfarin, diuretici tiazidici, tetracicline, penicillina G, fenobarbital, acido valproico, vancomicina, acido ursodeossicolico, tireostatici, loperamide, digitale ed eventualmente betabloccanti. La cessazione del trattamento con Quantalan può rappresentare un rischio, se la posologia individuale di un medicamento potenzialmente tossico, come ad esempio la digitale, era stata stabilita durante la terapia con colestiramina.

La colestiramina può influire sui parametri farmacocinetici dei medicamenti che entrano nel circolo enteroepatico (ad esempio amiodarone, digitossina, ezetimibe, leflunomide, metotrexate, micofenolato, medicamenti antinfiammatori non steroidei, anticoagulanti orali, estrogeni) anche in caso di assunzione a distanza temporale tra loro. Per questa ragione, una brusca sospensione dell'assunzione può portare a una situazione potenzialmente fatale, se durante il trattamento con colestiramina la dose di mantenimento di un medicamento potenzialmente tossico (come per es. la digitossina) era stata opportunamente titolata. Nel caso degli anticoagulanti orali (cumarinici) questo provoca un’efficacia ridotta. Pertanto, il trattamento con colestiramina è da evitare per i pazienti in terapia con cumarina.

Gli effetti di una terapia ormonale tiroidea devono essere tenuti sotto controllo, perché i sequestranti degli acidi biliari riducono l'assorbimento, per es. della tirossina. Non si può escludere che l’uso della colestiramina riduca l'efficacia dei contraccettivi orali, perché i sequestranti degli acidi biliari hanno dimostrato di ridurre il valore del t1/2 di etinilestradiolo.

Quantalan può legare le vitamine liposolubili (A,D,E,K) e abbassare la loro concentrazione plasmatica. Se durante un trattamento di lunga durata queste vitamine non vengono somministrate come integratore, possono manifestarsi disturbi quali il prolungamento del tempo di protrombina o l’osteoporosi. L’interazione con l’acido folico potrebbe teoricamente portare ad anemia.

Quantalan in combinazione con spironolattone può aumentare il potenziale per lo sviluppo di acidosi ipercloremica.

 

Gravidanza, allattamento

La colestiramina non viene assorbita ma non sono disponibili studi controllati sugli animali e sulle gestanti. In tali circostanze il medicamento non deve essere somministrato, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario. La colestiramina pregiudica l’assorbimento delle vitamine liposolubili, ciò potrebbe ripercuotersi anche sull’assunzione di integratori vitaminici in gravidanza.

Durante il trattamento con Quantalan non si dovrebbe allattare, perché la colestiramina può pregiudicare l’assorbimento delle vitamine liposolubili (si veda sopra).

 

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

 

Effetti indesiderati

Occasionalmente, si verificano disturbi gastrointestinali, più comunemente costipazione, per lo più solo lieve e temporanea e che può essere trattata con medicamenti comuni. Si verifica soprattutto a dosi elevate e in pazienti anziani. Per precauzione, in certi pazienti la dose di colestiramina deve essere temporaneamente ridotta o diminuita; questo deve essere tenuto in considerazione soprattutto nei pazienti con sintomi clinici di coronaropatia.

 

La tabella 2 elenca tutti gli effetti indesiderati di Quantalan.

La frequenza elencata è definita secondo i seguenti criteri:

«molto comune» (≥1/10), «comune» (da ≥1/100 a <1/10), «non comune» (da ≥1/1000 a <1/100), «raro» (da ≥1/10'000 a <1000), «molto raro» (<1/10'000)

 

Tabella 2: Effetti indesiderati per Quantalan

Classificazione sistemica organica

Frequenza

Effetti indesiderati

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro

Tendenza alle emorragie (ipoprotrombinemia causata dalla carenza di vitamina K)

Molto raro

Riduzione o aumento del tempo di protrombina, ecchimosi, anemia

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Raro

Acidosi ipercloremica nei bambini e nei pazienti con corpo piccolo, in cui la dose relativa può essere superiore e nei pazienti con insufficienza renale

Molto raro

Perdita di peso, aumento di peso

Patologie del sistema nervoso

Molto raro

Cefalea, ansia, vertigini, stanchezza, tinnito, sincope, sonnolenza, dolori nevralgici femorali, parestesie

Patologie dell'occhio

Raro

Cecità notturna (carenza di vitamina A)

Molto raro

Uveite

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro

Asma, rumori respiratori, respiro corto

Patologie gastrointestinali

Gelegentlich

Costipazione, malessere, diarrea, flatulenza, nausea, vomito, sensazione di pesantezza, bruciore di stomaco, anoressia, dispepsia, steatorrea e attivazione o peggioramento di ulcera gastrica esistente

Raro

Occlusione intestinale (inclusi due decessi tra i pazienti pediatrici)

Molto raro

Sanguinamenti rettali e dolore, feci nere, sanguinamenti emorroidali, sanguinamenti di ulcere duodenali esistenti, disfagia, singhiozzo, attacchi di ulcera, sapore aspro, pancreatite, diverticolite, rigurgito, complesso di sintomi addominali acuti (i raggi X hanno evidenziato una «massa pastosa» nel colon traverso)

Patologie epatobiliari

Raro

Calcificazione della parete della colecisti

Molto raro

Disturbi della funzionalità epatica, aumento della fosfatasi alcalina e transaminasi, colica biliare

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro

Irritazione periorale (pelle, lingua) o perianale, prurito

Molto raro

Orticaria

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro

Osteoporosi (carenza di vitamina D)

Molto raro

Mal di schiena, dolori muscolari e articolari, artrite

Patologie renali e urinarie

Molto raro

Ematuria, disuria, diuresi, urina con odore di bruciato

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto raro

Aumento della libido, gonfiore ghiandolare, edemi, sanguinamento gengivale, carie dentali

 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

 

Posologia eccessiva

È stato riportato un caso di sovradosaggio per un paziente che per più settimane aveva assunto il 150% della dose massima giornaliera consigliata. Non sono stati riscontrati effetti nocivi per la salute. In caso di sovradosaggio, il problema principale sarebbe un’occlusione intestinale conseguente alla formazione di un tappo. Il trattamento dipenderebbe dal sito e dal grado di gravità dell’occlusione e dalla motilità intestinale.

 

Proprietà/effetti

Codice ATC

C10AC01

 

Meccanismo d’azione

La colestiramina è una resina a scambio anionico contenente cloruro come ione di scambio. I centri di scambio sono gruppi ammonici quaternari.

La colestiramina è insolubile in acqua. Per via dei suoi numerosi gruppi ammonici quaternari essa è idrofila, e forma facilmente una sospensione in acqua. La colestiramina scambia gli ioni cloruro con anioni, soprattutto acidi biliari deprotonati, poiché ha una particolare affinità con questa classe di sostanze. Questi complessi insolubili vengono escreti con le feci.

La sequestrazione di glico- e taurocolati accelera la sintesi dei sali degli acidi biliari nel fegato. La quantità del colesterolo in circolo di origine esogena o endogena viene quindi ridotta, abbassando in modo significativo i livelli di colesterolo sierico e i livelli di colesterolo LDL. Una somministrazione protratta nel tempo può indurre lo svuotamento dei depositi di colesterolo periferici, ad esempio gli xantomi. La colestiramina può legare in modesta misura anche diversi altri anioni. Anche certi cationi e molecole neutre possono essere sequestrati per assorbimento.

 

Efficacia clinica

Uno studio condotto su soggetti umani di sesso maschile di 35-59 anni con un livello di colesterolo di 265 mg/dl (6,9 mmol/l) o superiore, durante il periodo di osservazione di 7-10 anni, ha mostrato che la combinazione di Quantalan e una dieta per abbassare il colesterolo sierico ha ridotto l’incidenza di accidenti cardiaci letali.

Nel corso dei trattamenti di lungo periodo con colestiramina, è stato riscontrato un modesto aumento del colesterolo HDL. Tale effetto può avere delle ripercussioni positive su un’aterosclerosi progressiva.

Nei pazienti con ostruzione parziale delle vie biliari la riduzione del livello di acidi biliari diminuisce la quantità di acidi biliari depositati nella pelle, con conseguente alleviamento del prurito.

 

Farmacocinetica

Assorbimento

La colestiramina è chimicamente stabile nell’apparato digerente. Non può essere assorbita attraverso una mucosa intatta.

 

Distribuzione

Nessuna informazione disponibile.

 

Metabolismo

La colestiramina non viene metabolizzata né dagli enzimi digestivi né dalla flora intestinale.

 

Eliminazione

Il tempo di permanenza della sostanza nel corpo dipende dalla velocità di trasporto del contenuto dello stomaco e dell’intestino.

 

Dati preclinici

Potenziale mutageno e cancerogeno

La colestiramina non è stata studiata per quanto riguarda gli effetti mutageni.

Studi sul potenziale cancerogeno sono stati condotti sul ratto e sul topo in esperimenti di alimentazione. Non è emerso un aumento del rischio significativo di un effetto cancerogeno della colestiramina.

 

Tossicità per la riproduzione

Studi tossicologici sulla riproduzione su ratti e conigli fino a dosi orali di 2 g/kg/giorno non hanno evidenziato disturbi della fertilità, effetti embriotossici o disturbi dello sviluppo peri-postnatale.

 

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

 

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15 - 25 °C).

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

 

Numero dell’omologazione

50711 (Swissmedic)

 

Confezioni

Quantalan, 4 g di polvere, 50 bustine [B]

 

Titolare dell’omologazione

CHEPLAPHARM Schweiz GmbH, 4102 Binningen

 

Stato dell’informazione

Dicembre 2021