Ursofalk® Capsule/Sospensione

Dr. Falk Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Acido ursodesossicolico ottenuto da bile bovina.

Sostanze ausiliarie

Silice colloidale anidra, magnesio stearato, amido di mais, pellicola protettiva della capsula: gelatine, sodio dodecil solfato (corrisponde a 0,016 mg di sodio per capsula), diossido di titanio (E171), acqua purificata.

Sospensione: acido benzoico (7,5 mg in 5 ml di sospensione), acido citrico, glicerolo, cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, cloruro di sodio, sodio citrato diidrato, sodio ciclamato, glicole propilenico (50 mg in 5 ml di sospensione), acqua purificata, xilitolo, aroma di limone.

Contenuto complessivo di sodio: 11 mg in 5 ml di sospensione.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Capsule

1 capsula contiene 250 mg di acido ursodesossicolico.

Sospensione

1 misurino (= 5 ml) contiene 250 mg di acido ursodesossicolico.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Dissoluzione dei calcoli biliari di colesterolo

Alla radiografia, i calcoli biliari non devono produrre alcuna opacità e non devono avere un diametro superiore a 15 mm; inoltre, la cistifellea deve essere funzionante, nonostante i calcoli biliari.

Disturbi dispeptici dolorosi, intolleranza ai grassi, flatulenza di origine biliare.

Colangite biliare primaria (Stadio I-III)

Nella colangite biliare primaria (CBP), gli studi clinici hanno dimostrato una diminuzione degli enzimi epatici e della bilirubina. Tuttavia, sono disponibili solo pochi dati che documentano un miglioramento del quadro istologico e non è possibile trarre conclusioni relative all'influenza sulla sopravvivenza.

Pre e post-trattamento nella litotripsia biliare.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

1. Dissoluzione dei calcoli biliari e pre e post-trattamento nella litotripsia biliare

La dose giornaliera è di 10 mg di acido ursodesossicolico per kg di peso corporeo, cioè:

Capsule

Fino a 60 kg di peso corporeo

Fino a 80 kg di peso corporeo

Fino a 100 kg di peso corporeo

Oltre i 100 kg di peso corporeo

2 capsule

3 capsule

4 capsule

5 capsule

(assunzione di tutte e due la sera)

(1 capsula di mattina e 2 di sera)

(1 capsula di mattina e 3 di sera)

(2 capsule di mattina e 3 di sera)

 

Sospensione

Fino a 60 kg di peso corporeo

Fino a 80 kg di peso corporeo

Fino a 100 kg di peso corporeo

Oltre i 100 kg di peso corporeo

2 misurini

3 misurini

4 misurini

5 misurini

(tutti e due la sera)

(1 misurino di mattina e 2 di sera)

(1 misurino di mattina e 3 di sera)

(2 misurini di mattina e 3 di sera)

 

Per la dissoluzione dei calcoli biliari, la terapia deve essere continuata per precauzione per 3 mesi dopo la scomparsa dei calcoli o dei frammenti (litotripsia), rilevata dalle procedure di imaging. In caso di litotripsia, il trattamento adiuvante con Ursofalk deve essere iniziato 2 settimane prima.

Affinché la terapia abbia effetto, Ursofalk va assunto regolarmente.

Durata della terapia

Dissoluzione dei calcoli biliari: 3-24 mesi. Se dopo 6-8 mesi le dimensioni dei calcoli biliari non sono diminuite, la terapia non deve essere continuata.

2. Dispepsia di origine biliare

1 capsula o 1 misurino di sospensione la sera prima di coricarsi. La durata del trattamento corrisponde di regola a 10-20 giorni, ma su prescrizione del medico curante può essere adattata alle condizioni individuali.

Durata della terapia: da 2 settimane a 2 mesi.

3. Per il trattamento della colangite biliare primaria

La dose giornaliera va calcolata sulla base del peso corporeo e varia da 3 a 7 capsule, oppure da 3 a 7 misurini di sospensione (= 14 ± 2 mg di acido ursodesossicolico per kg di peso corporeo).

Durante i primi 3 mesi di trattamento, la dose giornaliera di Ursofalk Capsule/Sospensione deve essere suddivisa nell'arco della giornata. Con il miglioramento dei valori del fegato, la dose complessiva giornaliera può essere assunta 1 volta al giorno, di sera.

Capsule

Peso corporeo (kg)

Dose giornaliera in mg/kg di peso corporeo

Numero di capsule (1 capsula = 250 mg di acido ursodesossicolico)

Primi 3 mesi

Successivamente

di mattina

a mezzogiorno

di sera

di sera (1 volta al giorno)

47–62

12–16

1

1

1

3

63–78

13–16

1

1

2

4

79–93

13–16

1

2

2

5

94–109

14–16

2

2

2

6

Oltre 110

fino a 16

2

2

3

7

 

Sospensione

Peso corporeo (kg)

Dose giornaliera in mg/kg di peso corporeo

Misurini di sospensione (1 misurino = 5 ml di sospensione = 250 mg di acido ursodesossicolico)

Primi 3 mesi

Successivamente

di mattina

a mezzogiorno

di sera

di sera (1 volta al giorno)

48–62

12–16

1

1

1

3

63–80

12–16

1

1

2

4

81–95

13–16

1

2

2

5

96–115

14–16

2

2

2

6

Oltre 115

fino a 16

2

2

3

7

 

Il trattamento con Ursofalk nella colangite biliare primaria può essere continuato senza limiti di tempo.

Avvertenza

All'inizio del trattamento, i sintomi clinici (ad es. prurito) nei pazienti con colangite biliare primaria possono peggiorare.

In questi rari casi, la terapia deve essere continuata con 1 capsula al giorno e successivamente aumentata gradualmente di 1 capsula alla settimana, fino a raggiungere nuovamente l'ambito posologico appropriato. Anche nell'assunzione della sospensione, scegliere una dose inferiore, che può poi essere aumentata gradualmente ogni settimana, fino a raggiungere nuovamente l'ambito posologico originario.

Modo di somministrazione

Capsule: Ad eccezione della dose serale da prendere prima di coricarsi, Ursofalk deve essere assunto ai pasti (senza masticare, con del liquido).

Uso in bambini e adolescenti

Le indicazioni per Ursofalk sono estremamente rare nei bambini e negli adolescenti. Di conseguenza, l'efficacia e la sicurezza in questa popolazione non sono sufficientemente documentate. Esiste un'esperienza limitata con dosi comprese tra 5 mg/kg/giorno e 30 mg/kg/giorno nei bambini con colestasi di varia origine.

Controindicazioni

Ursofalk non deve essere assunto per le seguenti patologie o condizioni e forme di terapia:

Infiammazione acuta della colecisti e delle vie biliari,

occlusione delle vie biliari (occlusione del coledoco o del dotto cistico).

Coliche biliari frequenti;

calcoli biliari calcificati radiopachi;

limitata contrattilità della cistifellea.

Ipersensibilità a uno dei componenti.

Avvertenze e misure precauzionali

Ursofalk Capsule/Sospensione va usato sotto controllo medico.

Nei primi 3 mesi di trattamento, i parametri di funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e γ-GT devono essere monitorati dal medico curante ogni 4 settimane, successivamente ogni 3 mesi.

Queste misure di monitoraggio hanno lo scopo di garantire che eventuali disfunzioni epatiche vengano rilevate precocemente, in particolare nei pazienti con colangite biliare primaria di stadio avanzato. Inoltre, è possibile riconoscere tempestivamente se un paziente con colangite biliare primaria risponde al trattamento.

Nell'uso per la dissoluzione dei calcoli biliari di colesterolo:

Per valutare l'andamento della terapia e per rilevare tempestivamente un'eventuale calcificazione dei calcoli biliari, 6-10 mesi dopo l'inizio del trattamento (a seconda delle dimensioni dei calcoli), va visualizzata la colecisti (colecistografia orale) con immagini panoramiche e delle vie occluse in posizione ortostatica e supina (controllo ecografico).

Le donne in età fertile possono assumere Ursofalk solo se usano contemporaneamente delle misure contraccettive. Si raccomandano metodi contraccettivi non ormonali o contraccettivi orali a basso contenuto di estrogeni. Le pazienti che assumono Ursofalk Sospensione 250 mg/5 ml per la dissoluzione dei calcoli biliari devono adottare metodi contraccettivi efficaci non ormonali, in quanto i contraccettivi contenenti ormoni possono favorire la formazione di calcoli biliari.

Nel trattamento dei pazienti con CBP in stadio avanzato:

In casi molto rari è stato osservato uno scompenso della cirrosi epatica, parzialmente regredito dopo l'interruzione del trattamento.

In casi rari, all'inizio del trattamento, i sintomi clinici (p. es. prurito) nei pazienti con CBP possono peggiorare. In tal caso la dose va ridotta a 1 misurino di Ursofalk 250 mg/5 ml di sospensione o 1 capsula da 250 mg al giorno e in seguito di nuovo gradualmente aumentata, come descritto alla voce Posologia/Impiego.

In presenza di diarrea la dose deve essere ridotta. In caso di diarrea persistente, la terapia deve essere interrotta.

Ursofalk deve essere usato con cautela nei pazienti che osservano digiuno completo o con malassorbimento degli acidi biliari, con un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

In caso di colestasi intraepatica di origine diversa dalla colangite biliare primaria, Ursofalk va usato attualmente solo in studi clinici controllati. Nella CBP in uno stadio avanzato, la terapia con acido ursodesossicolico può portare a scompenso epatico.

Ursofalk Sospensione

Ursofalk Sospensione contiene 7,5 mg di acido benzoico in 5 ml di sospensione. L'acido benzoico può aggravare l'ittero nei neonati.

Ursofalk Sospensione contiene 50 mg di glicole propilenico in 5 ml di sospensione. Il glicole propilenico può causare gravi effetti collaterali nei neonati.

Ursofalk Sospensione contiene 11 mg di sodio per 5 ml di sospensione, equivalente allo 0,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Ursofalk Capsule

Ursofalk Capsule contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente «senza sodio» .

Interazioni

Ursofalk non deve essere somministrato assieme alla colestiramina, al colestipolo o ad antiacidi contenenti idrossido di alluminio e/o allumina, perché questi preparati legano l'acido ursodesossicolico nell'intestino, impedendone l'assorbimento e l'efficacia. Se è necessario assumere un preparato contenente uno di questi principi attivi, è importante accertarsi che Ursofalk venga assunto 2 ore prima o dopo.

Effetti di Ursofalk Capsule/Sospensione su altri medicamenti

Ursofalk può avere effetti sull'assorbimento della ciclosporina dall'intestino. Nei pazienti in terapia con ciclosporina, la concentrazione di ciclosporina nel sangue deve quindi essere controllata dal medico e, se necessario, la dose di ciclosporina deve essere aggiustata.

In singoli casi Ursofalk può ridurre l'assorbimento della ciprofloxacina.

In uno studio clinico su volontari sani, l'assunzione concomitante di AUDC (500 mg/giorno) ha portato a livelli plasmatici lievemente aumentati di rosuvastatina. La rilevanza clinica di questa interazione, anche in relazione ad altre statine, non è nota.

È stato dimostrato che l'acido ursodesossicolico riduce le concentrazioni di picco plasmatiche (Cmax) e l'area sotto la curva (AUC) del calcio-antagonista nitrendipina. Quando si utilizzano contemporaneamente nitrendipina e AUDC, si raccomanda un attento monitoraggio. Potrebbe essere necessario un aumento della dose di nitrendipina.

È stata inoltre segnalata una riduzione dell'effetto terapeutico del dapsone.

Queste osservazioni, in combinazione con i dati in-vitro, potrebbero essere un segno di una possibile induzione degli enzimi del citocromo P450 3A da parte dell'acido ursodesossicolico.

Tuttavia, uno studio di interazione clinica ben programmato con budesonide, un noto substrato del citocromo P450 3A, non si è osservata alcuna induzione da parte dell'AUDC.

Effetto di altri medicamenti su Ursofalk Capsule/Sospensione

Gli estrogeni e le sostanze ipocolesterolemizzanti, come il clofibrato, aumentano la secrezione epatica di colesterolo e possono quindi promuovere la formazione di calcoli biliari, che potrebbero contrastare la dissoluzione dei calcoli biliari da parte dell'acido ursodesossicolico.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Gli studi sugli animali hanno messo in evidenza una tossicità riproduttiva durante le prime fasi della gestazione. Ursofalk non va utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia chiaramente necessario. Le donne in età fertile possono ricevere il trattamento solo se usano contemporaneamente delle misure contraccettive affidabili (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Prima dell'inizio del trattamento, va esclusa la presenza di una gravidanza.

Allattamento

I rari casi documentati di donne in allattamento indicano che la concentrazione di AUDC nel latte materno è molto bassa. Pertanto, gli effetti collaterali sono improbabili nei neonati allattati al seno. Per precauzione, non allattare al seno durante il trattamento con Ursofalk.

Fertilità

Gli studi sugli animali non hanno messo in evidenza effetti dell'AUDC sulla fertilità. Non sono disponibili dati sugli effetti del trattamento con AUDC sulla fertilità umana.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Ursofalk Capsule/Sospensione non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine.

Effetti indesiderati

La valutazione degli effetti collaterali viene fatta secondo i seguenti dati di frequenza: Molto comune (>1/10).

Comune (>1/100, <1/10).

Non comune (>1/1000, <1/100).

Raro (>1/10 000, <1/ 1000).

Molto raro (<1/10'000).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie gastrointestinali

Commune: feci molli o diarrea.

Molto raro: forti disturbi localizzati al quadrante addominale superiore destro durante il trattamento della colangite biliare primariaNon nota: nausea, vomito.

Patologie epatobiliari

Molto raro: calcificazione dei calcoli biliari. Scompenso della cirrosi epatica (osservato nella terapia della colangite biliare primitiva in stadio avanzato della malattia, regredito dopo l'interruzione della terapia)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: orticaria.

Non nota: prurito.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento.

Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In generale, un sovradosaggio è molto improbabile, perché l'assorbimento dell'AUDC diminuisce all'aumentare della dose e quindi il medicamento viene eliminato con le feci.

Ulteriori informazioni per particolari gruppi di pazienti:

L'uso a lungo termine di AUDC a dosi elevate (28-30 mg/kg/giorno) in pazienti con colangite sclerosante primaria (uso off-label) è stato accompagnato da una maggiore frequenza di effetti collaterali gravi.

Segni e sintomi

In caso di sovradosaggio, può comparire diarrea.

Trattamento

Non è necessaria alcuna contromisura specifica; le conseguenze della diarrea vanno trattate in maniera sintomatica, mediante bilanciamento idro-elettrolitico.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A05AA02

Meccanismo d'azione

L'acido ursodesossicolico (AUDC) è un acido biliare naturale idrofilo, fisiologicamente presente in piccole quantità nella bile umana.

Dopo somministrazione orale, l'AUDC provoca una riduzione della saturazione del colesterolo della bile, inibendo l'assorbimento intestinale del colesterolo e abbassando la secrezione di colesterolo nella bile. Presumibilmente, avviene una graduale dissoluzione dei calcoli biliari di colesterolo avviene attraverso la dispersione del colesterolo e la formazione di cristalli liquidi.

Farmacodinamica

Secondo le attuali conoscenze, l'effetto dell'acido ursodesossicolico nelle malattie epatiche e colestatiche è presumibilmente basato su uno scambio relativo degli acidi biliari lipofili, di tipo detergente e tossici per l'acido ursodesossicolico idrofilo, citoprotettivo e non tossico, sul miglioramento della capacità secretoria delle cellule epatiche e su processi immunoregolatori.

Efficacia clinica

Ursofalk riduce il contenuto di colesterolo nella bile, per cui dopo un uso regolare porta alla dissoluzione dei calcoli biliari di colesterolo.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'AUDC somministrato per via orale viene rapidamente assorbito nel digiuno e nell'ileo prossimale tramite trasporto passivo, nell'ileo terminale tramite trasporto attivo. Il tasso di assorbimento è del 60–80%.

Distribuzione

Dopo l'assorbimento, l'acido biliare viene coniugato nel fegato quasi completamente con gli aminoacidi glicina e taurina e poi eliminato per via biliare. La clearance di primo passaggio attraverso il fegato può arrivare fino al 60%.

Metabolismo

Nell'intestino, si realizza in parte una degradazione batterica in acido 7 cheto-litocolico e acido litocolico. L'acido litocolico è epatotossico e causa lesioni del parenchima epatico in diverse specie animali. Negli esseri umani viene assorbito solo in minima parte. Tale porzione viene solfatata nel fegato e quindi detossificata, poi eliminata di nuovo per via biliare e infine fecale.

Eliminazione

L'emivita biologica dell'AUDC è di 3,5–5,8 giorni.

Dati preclinici

Tossicità acuta

Gli studi sulla tossicità acuta negli animali non hanno mostrato alcun danno tossico

Tossicità a lungo termine (o tossicità per somministrazione ripetuta)

Gli studi sulla tossicità subcronica nelle scimmie hanno mostrato effetti epatotossici nei gruppi a dosaggio elevato, anche sotto forma di alterazioni funzionali (tra cui alterazioni degli enzimi epatici) e alterazioni morfologiche, quali proliferazione dei dotti biliari, focolai infiammatori portali e necrosi epatocellulare.

Mutagenicità

I test disponibili per l'acido ursodesossicolico non hanno messo in evidenza segni rilevanti di attività mutagenica.

Carcinogenicità

Gli studi a lungo termine sul topo e sul ratto non hanno messo in evidenza segni di potenziale cancerogeno dell'AUDC.

Tossicità per la riproduzione

Negli studi sul ratto, sono comparse malformazioni della coda dopo una dose di 2000 mg di AUDC/kg di peso corporeo. Nel coniglio, non si sono osservati effetti teratogeni fino a una dose di 300 mg di AUDC/kg di peso corporeo. L'acido ursodesossicolico non ha avuto alcun effetto sulla fertilità nel ratto e non ha influito sullo sviluppo peri/postnatale della prole.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Sospensione: Dopo apertura del contenitore: 4 mesi.

Precauzioni particolari per la conservazione

Capsule: Conservare a temperatura ambiente (15- 25 °C), al riparo dalla luce e dall'umidità.

Sospensione: Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Sospensione: Agitare energicamente prima dell'uso. Per poter agitare meglio la sospensione, il flacone non va riempito fino all'orlo. Tuttavia, la quantità di riempimento dichiarata è garantita.

Numero dell'omologazione

42782, 54634 (Swissmedic).

Confezioni

Ursofalk Capsule 50 (B) Ursofalk Capsule 100 (B) Ursofalk Sospensione 250 ml (B)

Titolare dell’omologazione

Dr. Falk Pharma AG, 8152 Opfikon.

Stato dell'informazione

Marzo 2025