Maltofer®
Vifor (International) Inc.
Composizione
Principi attivi
Maltofer contiene ferro sotto forma di complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio.
Sostanze ausiliarie
Compresse masticabili Maltofer contengono: talco, macrogol 6000, idrolizzato di amido anidro, cellulosa microcristallina, aroma di cioccolato, sodio ciclamato, vanillina, cacao in polvere. Contiene 10 mg di sodio per compressa masticabile.
Gocce orali Maltofer contengono: saccarosio 50 mg, metile-4-idrossibenzoato sodico (E219) 2 mg, propile-4-idrossibenzoato sodico (E217) 0.22 mg, aroma di panna (contiene glicole propilenico), sodio idrossido, acqua depurata. Contiene ca. 5 mg di sodio per ml.
Sciroppo Maltofer contiene: saccarosio 200 mg, sorbitolo 280 mg, metile-4-idrossibenzoato (E218) 0.583 mg, propile-4-idrossibenzoato (E216) 0.167 mg, etanolo 96% 3.25 mg, aroma di panna (contiene glicole propilenico), sodio idrossido, acqua depurata. Contiene ca. 1 mg di sodio e lo 0,4% di etanolo per ml.
Soluzione orale in contenitore monodose Maltofer contiene: saccarosio 500 mg, sorbitolo 700 mg, metile-4-idrossibenzoato sodico (E219) 7,7 mg, propile-4-idrossibenzoato sodico (E217) 0.85 mg, aroma di panna (contiene glicole propilenico), sodio idrossido, acqua depurata. Contiene ca. 10 mg di sodio per 5 ml (=contenitore monodose).
Compresse rivestite con film Maltofer contengono: macrogol 6000, cellulosa microcristallina, crospovidone, magnesio stearato, rivestimento: ipromellosa, idrossipropilcellulosa, macrogol 6000, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido rosso (E172). Contiene 9 mg di sodio per compressa rivestita.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
·1 compressa masticabile Maltofer contiene 100 mg di ferro.
·1 ml di gocce orali, soluzione Maltofer (= 20 gocce) contiene 50 mg di ferro.
·1 ml di sciroppo Maltofer contiene 10 mg di ferro.
·1 soluzione orale in contenitore monodose Maltofer (= 5 ml) contiene 100 mg di ferro.
·1 compressa rivestita Maltofer contiene 100 mg di ferro.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Terapia della carenza di ferro con e senza anemia. La carenza di ferro e la sua entità devono essere confermate mediante adeguate analisi di laboratorio.
Posologia/Impiego
| Dosaggio giornaliero in mg di ferro | |
| Carenza di ferro con anemia | Carenza di ferro senza anemia |
Neonati fino a 1 anno | 25-50 mg | 15-25 mg |
Bambini (1-12 anni) | 50-100 mg | 25-50 mg |
Adolescenti a partire dai 12 anni e adulti | 100-300 mg | 50-100 mg |
Ferro (mg) nella forma farmaceutica | 2,5 mg | 5 mg | 10 mg | 15 mg | 25 mg |
Numero gocce | 1 | 2 | 4 | 6 | 10 |
Quantità di sciroppo in ml | - | - | - | - | 2,5 |
Numero contenitori monodose con soluzione orale | - | - | - | - | - |
Numero compresse masticabili | - | - | - | - | - |
Numero compresse rivestite | - | - | - | - | - |
Ferro (mg) nella forma farmaceutica | 50 mg | 100 mg | 200 mg | 300 mg |
Numero gocce | 20 | 40 | 80 | 120 |
Quantità di sciroppo in ml | 5 | 10 | 20 | 30 |
Numero contenitori monodose con soluzione orale | - | 1 | 2 | 3 |
Numero compresse masticabili | - | 1 | 2 | 3 |
Numero compresse rivestite | - | 1 | 2 | 3 |
Nati pretermine: 2,5-5 mg di ferro per kg di peso corporeo (1-2 gocce) al giorno per 3-5 mesi.
La dose giornaliera può essere suddivisa in più dosi oppure somministrata in un'unica volta. I preparati Maltofer devono essere assunti durante o subito dopo i pasti.
Lo sciroppo e le gocce Maltofer possono essere miscelati con succhi di frutta o di verdura e con l'allattamento artificiale. La lieve colorazione non compromette né l'effetto né il sapore.
Le compresse rivestite devono essere deglutite intere con un liquido.
Le compresse masticabili possono essere masticate o deglutite intere. Le compresse rivestite presentano su un lato una linea di frattura. Questa serve a dividere le compresse per facilitarne la masticazione, ma non per suddividere le compresse in due dosi equivalenti.
Per essere sicuri di assumere il dosaggio preciso delle gocce di Maltofer, il flacone deve essere tenuto a testa in giù in maniera verticale. Si formerà subito una goccia all'estremità del falcone contagocce. Se questo non accade, picchiettare leggermente il flacone finché non si forma una goccia. Non agitare il flacone.
Durata della terapia
La posologia e la durata del trattamento dipendono dall'entità della carenza di ferro. In caso di carenza di ferro con anemia il trattamento fino alla normalizzazione dei valori dell'emoglobina dura in media 3-5 mesi. Successivamente, si continua la terapia con il rispettivo dosaggio per la carenza di ferro senza anemia, per ristabilire le scorte di ferro. La terapia della carenza di ferro senza anemia dura 1-2 mesi circa.
Bambini e adolescenti
Le compresse masticabili, le compresse rivestite e la soluzione orale in contenitori monodose Maltofer non sono consigliate ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Per i bambini sotto dei 12 anni occorre impiegare lo sciroppo e le gocce Maltofer per la somministrazione della dose di ferro consigliata.
Controindicazioni
·Nota ipersensibilità o intolleranza al principio attivo complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio o ad una qualsiasi degli eccipienti
·Eccessiva presenza di ferro nell'organismo (ad es. emocromatosi, emosiderosi)
·Disturbi nell'utilizzazione del ferro (anemia causata da avvelenamento da piombo, anemia sideropenica, talassemia)
·Tutte le anemie non correlate a carenza di ferro (ad es. anemia emolitica o anemia megaloblastica causata dalla carenza di vitamina B12).
Avvertenze e misure precauzionali
Le anemie devono essere trattate sempre sotto controllo medico.
In caso di assenza di risposta terapeutica (nessun aumento dell'emoglobina di circa 2-3 g/dl dopo 3 settimane), è necessario riconsiderare il trattamento.
Si raccomanda cautela nei pazienti e nelle pazienti che ricevono frequenti trasfusioni di sangue, poiché insieme agli eritrociti viene assunto anche del ferro, il che può portare ad un sovraccarico di ferro.
Durante il trattamento con Maltofer è possibile che si verifichi la comparsa di feci scure, ma ciò non ha una rilevanza clinica.
Infezioni oppure tumori possono provocare un'anemia. Poiché il ferro per via orale può essere somministrato solo dopo il trattamento della patologia primaria, è raccomandata un'analisi dei rischi e dei benefici.
1 compressa masticabile Maltofer contiene 10 mg di sodio per compressa, equivalenti allo 0,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
1 ml di gocce Maltofer contiene 5 mg di sodio, equivalenti allo 0,25% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Le gocce Maltofer contengono metil-4-idrossibenzoato sodico (E219) e propil-4-idrossibenzoato sodico (E217). Queste sostanze possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Le gocce Maltofer contengono saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicamento. Il saccarosio può essere dannoso per i denti.
1 ml di sciroppo Maltofer contiene 1 mg di sodio, equivalente allo 0,05 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
1 ml di sciroppo Maltofer contiene 0,28 mg di sorbitolo. Il sorbitolo può causare problemi gastrointestinali e può avere un lieve effetto lassativo. I pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicamento. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
1 ml di sciroppo Maltofer contiene 200 mg di saccarosio. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicamento. Il saccarosio può essere dannoso per i denti.
Lo sciroppo Maltofer contiene 3.25 mg di alcol (etanolo) per ml. La quantità in 1 ml di questo medicamento è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicamento non produrrà effetti rilevanti.
Lo sciroppo Maltofer contiene metile-4-idrossibenzoato (E218) e propile-4-idrossibenzoato (E216). Queste sostanze possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
1 contenitore monodose di soluzione orale Maltofer contiene 10 mg di sodio, equivalenti allo 0,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
La soluzione orale in contenitore monodose Maltofer contiene 500 mg di saccarosio e 700 mg di sorbitolo per contenitore monodose. I pazienti affetti dal rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicamento. Il saccarosio può essere dannoso per i denti. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
La soluzione orale in contenitore monodose Maltofer contiene metil-4-idrossibenzoato sodico (E219) e propil-4-idrossibenzoato sodico (E217). Questi possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
1 compressa rivestita Maltofer contiene 9 mg di sodio per compressa, equivalenti allo 0,45% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
Interazioni del complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio (IPC) con tetraciclina o idrossido di alluminio sono state esaminate in tre studi sull'uomo (schema crossover, 22 pazienti per studio). Non è stata accertata nessuna riduzione significativa dell'assorbimento di tetraciclina. Le concentrazioni plasmatiche di tetraciclina non sono diminuite al di sotto della concentrazione minima inibente, necessaria per una batteriostasi. L'assorbimento di ferro dall'IPC non è stato ridotto dall'idrossido di alluminio e dalla tetraciclina. Pertanto, l'IPC può essere co-somministrato con tetraciclina o altri composti fenolici come l'idrossido di alluminio.
Studi condotti su ratti con tetraciclina, idrossido di alluminio, acetilsalicilato, sulfasalazina, carbonato di calcio, acetato di calcio, fosfato di calcio in combinazione con vitamina D3, bromazepam, aspartato di magnesio, D-penicillamina, metildopa, paracetamolo e auranofin non hanno mostrano nessuna interazione con il complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio.
Analogamente, in studi in vitro non sono state accertate interazioni del complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio con componenti alimentari, quali acido fitico, acido ossalico, tannino, alginato di sodio, colina e sali di colina, vitamina A, vitamina D3 e vitamina E, olio di soia e farina di soia. Tali risultati indicano che il complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio può essere somministrato durante o subito dopo i pasti.
Il test Haemoccult® (selettivo per l'emoglobina) per l'individuazione del sangue occulto nelle feci non viene pregiudicato; pertanto la terapia non deve essere interrotta.
La somministrazione concomitante di preparati di ferro ad uso parenterale e Maltofer non è indicata, in quanto l'assorbimento della preparazione ad uso orale risulterebbe ridotto e il preparato di ferro parenterale va impiegato solo quando la terapia per via orale non è adeguata.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Dai dati clinici rilevati presso gestanti esposte non sono emersi effetti indesiderati sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato (vedere «Proprietà/effetti»). Non sono disponibili risultati da studi epidemiologici. Gli studi sperimentali sugli animali non hanno mostrato nessuna tossicità per la riproduzione (vedere «Dati preclinici»). Si raccomanda cautela nell'utilizzo durante la gravidanza. In misura precauzionale, Maltofer deve essere assunto solo dopo aver consultato il medico.
Allattamento
Non è noto se il complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio sia escreto nel latte materno. Il latte materno contiene naturalmente ferro legato alla lattoferrina. In misura precauzionale, durante l'allattamento Maltofer deve essere assunto solo dopo aver consultato il medico.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. È però improbabile che Maltofer abbia un effetto sulla capacità di guidare veicoli e sull'impiego di macchinari.
Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati di seguito descritti è suddivisa in molto comune (≥1/10), comune (<1/10 a ≥1/100), non comune (<1/100 a ≥1/1'000) oppure raro (<1/1'000).
La sicurezza e la tollerabilità di Maltofer sono state valutate in una meta-analisi di 24 pubblicazioni o in studi clinici con un totale di 1'473 pazienti esposti. I principali effetti indesiderati del medicamento riportati in questi studi si sono verificati in 4 classi sistemico-organiche (vedere di seguito).
Un noto effetto indesiderato del preparato di ferro per via orale è l'alterazione del colore delle feci, che però non è considerato clinicamente rilevante e spesso non viene segnalato. Ulteriori effetti collaterali comunemente osservati sono stati patologie gastrointestinali (nausea, stipsi, diarrea e dolore addominale).
Patologie gastrointestinali
Molto comune: alterazione del colore delle feci*.
Comune: diarrea, nausea, dolori addominali (tra cui: dolori addominali, dispepsia, dolore epigastrico, distensione addominale), stipsi.
Non comune: vomito (tra cui: vomito, rigurgito), pigmentazione dei denti, gastrite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: prurito, eruzione cutanea, (tra cui: eruzione cutanea, eruzione cutanea maculare, eruzione cutanea vescicolare)**, orticaria**, eritema**.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea.
Patologie muscolo-scheletriche, del tessuto connettivo e delle ossa
Raro: spasmi muscolari (tra cui: contrazioni muscolari involontarie, tremore), mialgia.
*Sebbene sia stata segnalata con una frequenza minore, l'alterazione del colore delle feci é in generale un noto effetto associato al medicamento di una terapia di ferro per via orale. Pertanto, l'alterazione del colore delle feci è stata classificata tra gli effetti collaterali più comuni.
**I risultati provengono da segnalazioni spontanee dopo l'introduzione sul mercato, incidenza stimata <1/491 pazienti (limite superiore dell'intervallo di confidenza del 95%).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di sovradosaggio è improbabile che si verifichi un'intossicazione oppure un accumulo di ferro per la bassa tossicità del complesso di ferro(III) idrossi polimaltosio [in topi o in ratti il 50% della dose letale (LD50) è >2'000 mg Fe/kg del peso corporeo] a causa della saturazione prevista dell'assorbimento di ferro. Non sono stati riportati casi mortali di avvelenamento accidentale.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B03AB05
Meccanismo d'azione
Nell'IPC il nucleo polinucleare di ferro(III) idrossi è circondato superficialmente da un numero di molecole di polimaltosio legate non-covalentemente, il che comporta un peso molecolare medio di circa 50 kDa. Il nucleo di ferro polinucleare dell'IPC presenta una struttura simile alla ferritina, una proteina fisiologica con funzione di deposito di ferro. L'IPC è un complesso stabile e in condizioni fisiologiche non rilascia grandi quantità di ferro. Considerate le sue dimensioni, l'entità della diffusione dell'IPC che avviene attraverso la mucosa nell'IPC è 40 volte inferiore a quella della maggior parte dei sali di ferro(II) idrosolubili, i quali sono presenti in soluzione acquosa sotto forma di complesso esaaquoferro(II). Il ferro presente nell'IPC viene assorbito nell'intestino mediante un meccanismo attivo.
Farmacodinamica
Il ferro assorbito si lega alla transferrina e viene impiegato per la sintesi dell'emoglobina nel midollo osseo oppure, soprattutto nel fegato, viene conservato come ferritina.
Efficacia clinica
L'efficacia di Maltofer rispetto al placebo o ai preparati di confronto con altre formulazioni di ferro per quanto riguarda la normalizzazione dei valori dell'emoglobina e il ripristino delle scorte di ferro è stata dimostrata in numerosi studi clinici su neonati, bambini, adolescenti e adulti. In questi studi sono state impiegate sia forme farmaceutiche solide che liquide dell'IPC. Lo scopo primario di una supplementazione di ferro per via orale consiste nel mantenimento delle scorte di ferro dell'organismo entro i limiti normali (prevenzione di una carenza di ferro ad es. in caso di aumento del fabbisogno), nel ripristino delle scorte di ferro oppure nella correzione di un'anemia da carenza di ferro già esistente.
Studi clinici su pazienti adulti
Complessivamente sono stati condotti 11 studi clinici controllati con preparati singoli dell'IPC in confronto al placebo e/o con preparati di ferro(II) per via orale.
In totale sono stati inclusi più di 900 pazienti, di cui circa 500 pazienti hanno ricevuto un preparato singolo dell'IPC. All'inizio del trattamento, le popolazioni di pazienti esaminata non hanno mostrato nessuna differenza rilevante dei parametri ematologici e del ferro (emoglobina (Hb), valore corpuscolare medio (MCV), ferritina sierica). La supplementazione di ferro per via orale mediante l'IPC in una dose di 100-200 mg ferro/giorno nel corso di varie settimane fino a 6 mesi ha mostrato un aumento clinicamente significativo dei parametri di ferro ed ematologici al termine del trattamento rispetto all'inizio del trattamento. Il miglioramento dei parametri ematologici (Hb, MCV, ferritina sierica) dopo un trattamento di 12 settimane con l'IPC era analogo al trattamento con solfato di ferro(II).
Mediante una meta-analisi di 6 studi clinici randomizzati prospettici su pazienti adulti con anemia da carenza di ferro, è stata valutata l'efficacia dell'IPC rispetto al solfato di ferro(II). Il numero totale dei pazienti inclusi è stato 557, di cui 319 pazienti hanno ricevuto l'IPC e 238 il solfato di ferro(II). I valori medi dell'emoglobina all'inizio del trattamento erano di 10,35 ±0,92 g/dl (IPC) e 10,20 ±0,93 g/dl (solfato di ferro(II)). Dopo un periodo di trattamento dalle 8 alle 13 settimane con un dosaggio equivalente, i valori medi dell'emoglobina erano di 12,13±1,19 g/dl (IPC) e 11,94 ±1,84 g/dl (solfato di ferro(II)), p=0,93. Una terapia di durata superiore non ha indotto un aumento ulteriore dell'emoglobina in entrambe le formulazioni di ferro.
Studi clinici su bambini e adolescenti
L'impiego di Maltofer in bambini e adolescenti (18 anni o inferiore) è stato esaminato in numerosi studi clinici su più di 1000 pazienti. In questi, l'efficacia di Maltofer rispetto al placebo o ad altre formulazioni di ferro nel miglioramento dei valori di ferro è stata confermata.
Farmacocinetica
Assorbimento
Studi con l'IPC radiomarcato hanno mostrato una buona correlazione tra l'assorbimento di ferro e l'incorporazione di ferro nell'emoglobina. Il relativo assorbimento di ferro è correlato all'entità della carenza di ferro (ovvero maggiore è la carenza di ferro, maggiore è l'assorbimento di ferro). Contrariamente ai sali di ferro(II) non è emersa nessuna influenza negativa dell'assunzione di cibo sulla biodisponibilità del ferro presente in Maltofer: in uno studio clinico è stato dimostrato un aumento significativo della biodisponibilità del ferro durante l'assunzione di cibo, mentre altri tre studi hanno mostrato una tendenza positiva, senza però effetti clinicamente significativi.
Distribuzione
Nessun dato.
Metabolismo
Nessun dato.
Eliminazione
Il ferro non assorbito viene eliminato attraverso le feci.
Dati preclinici
In base agli studi convenzionali sulla tossicità delle singole dosi e con dosi ripetute, sulla genotossicità e sulla tossicità per la riproduzione e per lo sviluppo, dati non-clinici sull'IPC non hanno indicato nessun rischio particolare per l'uomo.
Altre indicazioni
La LD50 per l'IPC, determinata in studi sperimentali sugli animali con topi e ratti, era superiore ad una dose somministrata per via orale equivalente a 2'000 mg di ferro per kg di peso corporeo.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C) e nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
46537 (Swissmedic)
38593 (Swissmedic)
30124 (Swissmedic)
38592 (Swissmedic)
55363 (Swissmedic)
Confezioni
Gocce: 30 ml (D)
Sciroppo: 150 ml (D)
Soluzione orale in contenitore monodose: 10 × 5 ml (D)
Compresse masticabili: 30 e 100 (D)
Compresse rivestite: 30 e 100 (D)
Titolare dell’omologazione
Vifor (International) Inc.
9001 St. Gallen
Stato dell'informazione
Agosto 2021