Huminsulin® Basal NPH
Eli Lilly (Suisse) SA
Composizione
Huminsulin Basal (NPH) 100 U.I./ml
Principi attivi
Insulinum Humanum ADNr isophanum 100 U.I.
Insulina umana ottenuta da Escherichia coli geneticamente modificato.
Sostanze ausiliarie
Protamini sulfas, Zinci oxidum, Glycerolum, Dinatrii phosphas heptahydricus, Metacresolum, Phenolum, natrii hydroxidum, acidum hydrochloridum dilutum, aqua ad iniectabile q.s. ad suspens. pro 1 ml.
Contenuto totale di sodio: 0,6 mg/ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Cartucce da 3,0 ml per penna da 3,0 ml.
Penne pre-riempite pronte per l'uso da 3,0 ml Huminsulin KwikPen.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Diabete mellito nella misura in cui sia necessario un trattamento insulinico.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Le istruzioni posologiche devono essere stabilite e adeguate individualmente in funzione delle esigenze metaboliche e dello stile di vita del paziente.
Il paziente deve essere avvisato di rispettare scrupolosamente la quantità prescritta di insulina, l'intervallo di tempo tra l'iniezione e il pasto, le prescrizioni dietetiche e le attività fisiche quotidiane e di non variare tali parametri di propria iniziativa.
La dose va di norma iniettata per via sottocutanea 30-45 minuti prima della prima colazione e della cena.
La dose quotidiana deve essere ripartita in due iniezioni in un rapporto di circa 2:1 (due terzi la mattina, un terzo la sera). Non deve essere iniettata per via endovenosa.
Il sito d'iniezione deve essere cambiato ad ogni iniezione e non deve essere massaggiato.
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.
Passaggio da un insulina ad un altro tipo di insulina
Il passaggio dalle insuline di origine animale all'insulina umana biosintetica può rendere necessaria una riduzione della dose in alcuni diabetici, in particolare se il trattamento precedente puntava a tassi di glicemia particolarmente bassi. La dose può essere ridotta subito dopo il passaggio alla nuova insulina oppure progressivamente nell'arco di diverse settimane. Quando il fabbisogno di insulina si abbassa, sussiste il rischio di ipoglicemia, di cui devono essere consapevoli tanto il medico quanto il paziente. Se la dose quotidiana è inferiore a 40 U.I., il rischio è contenuto.
I pazienti insulino-resistenti che necessitano di oltre 100 U.I. al giorno devono eseguire il passaggio a una nuova insulina solo in un ambiente ospedaliero. Passaggio solo dietro controllo medico! (Vedere anche la nota sull'ipoglicemia al capitolo «Effetti indesiderati».)
Istruzioni posologiche speciali
In caso di malattia: il fabbisogno di insulina può cambiare significativamente in presenza di una malattia endocrina come insufficienza surrenale, ipotiroidismo o malattia ipofisaria. Può essere necessario adeguare la dose di insulina anche se i pazienti aumentano il loro livello di attività fisica o in caso di errori dietetici. Il fabbisogno di insulina può essere aumentato anche in caso di stress psichico o in presenza di un'affezione renale o epatica. Tali effetti sono possibili anche in caso di contemporanea somministrazione di diversi medicamenti (vedere «Interazioni»).
Bambini e adolescenti
Ci sono solo pochi dati provenienti da studi clinici con Huminsulin nei bambini di meno di 3 anni.
Modo di somministrazione
Come con tutte le insuline è necessario alternare i siti d'iniezione all'interno dell'area prescelta tra un'iniezione e la successiva per ridurre il rischio di lipodistrofia o amiloidosi cutanea.
Controindicazioni
L'insulina è controindicata nel caso di ipoglicemia e insulinoma.
Huminsulin Basal non deve essere mai iniettato per via endovenosa.
In caso di ipersensibilità alle sostanze ausiliarie (tra l'altro ai conservanti e alla protamina), sarà necessario passare a un preparato insulinico non contenente tali additivi.
Qualora sussista un'ipersensibilità specie-specifica all'insulina, occorrerà sondare la tollerabilità dei preparati di Huminsulin per mezzo di test cutanei (intracutanei).
Una grave reazione allergica immediata all'insulina deve portare ad una nuova e totale riformulazione del trattamento antidiabetico in atto.
È possibile la comparsa di una reazione immunologica crociata tra insulina umana ed insulina animale.
Avvertenze e misure precauzionali
Per i diabetici sottoposti a trattamenti a base di insulina sussiste fondamentalmente il rischio di una ipoglicemia, soprattutto in caso di somministrazione irregolare, di alimentazione irregolare con valori glicemici caratterizzati da forti fluttuazioni o valori glicemici mediamente bassi, oppure se si è all'inizio del trattamento. Questi fattori possono compromettere la sicurezza, per es. nella guida di autoveicoli o nell'uso di macchinari.
Il consumo di alcol aumenta ulteriormente tale rischio.
Si raccomanda cautela anche quando il paziente ha già sofferto precedentemente di gravi episodi ipoglicemici o quando il suo trattamento punta a bassi tassi di glicemia somministrando iniezioni multiple con la penna secondo il principio del bolo basale. Reazioni ipo- ed iperglicemiche non trattate possono provocare perdita di coscienza, coma e morte.
Sintomi premonitori attenuati di un'ipoglicemia
In determinati casi, come ad es. anche dopo sostituzione di un'insulina animale con insulina umana, i sintomi premonitori di un'ipoglicemia possono essere attenuati, cosicché l'ipoglicemia si può presentare all'improvviso (vedere «Effetti indesiderati»). Determinate condizioni come la presenza di diabete di lunga data, un'insulinoterapia intensiva, la neuropatia diabetica o l'impiego di alcuni farmaci contenenti beta-bloccanti possono rendere differenti o attenuare i sintomi premonitori di un'ipoglicemia.
Per contrastare l'ipoglicemia, il paziente deve essere istruito di portare con sé delle zollette di zucchero, del glucosio o simili (niente succedanei dello zucchero), da ingerire ai primi sintomi. Inoltre il paziente deve sempre portare con sé la sua tessera di diabetico.
La somministrazione di Huminsulin può provocare la formazione di anticorpi, ma i titoli anticorpali riscontrati risultano essere più bassi di quelli relativi all'impiego di insulina purificata di origine animale.
·I betabloccanti possono attenuare o mascherare i normali sintomi premonitori di una ipoglicemia.
·Il consumo di alcol può aumentare il rischio di ipoglicemia (inibizione della gluconeogenesi epatica).
·Il consumo di marijuana può peggiorare la tolleranza al glucosio.
Ci sono solo poche informazioni sull'azione di altre sostanze illegali sul glucosio nel sangue. Altre interazioni: vedere la rubrica «Interazioni»!
Huminsulin contiene metacresolo, che in rari casi può causare reazioni allergiche.
Associazione di tiazolidindioni (TZD) con insulina
L'assunzione concomitante di TZD in associazione con l'insulina è legata ad un rischio elevato di edema e insufficienza cardiaca, in particolare nei pazienti con malattia cardiaca pre-esistente.
I pazienti devono essere istruiti a cambiare continuamente il sito di iniezione all'interno dell'area di iniezione raccomandata per ridurre il rischio di sviluppare una lipodistrofia o amiloidosi cutanea. L'iniezione in un'area affetta da lipodistrofia o amiloidosi cutanea comporta il rischio di un ritardato assorbimento dell'insulina. Il cambiamento improvviso del sito di iniezione (in un'area non affetta) può provocare ipoglicemia.
Si raccomanda cautela nella modifica della terapia in favore di un'altra forma farmaceutica e/o un altro medicamento con lo stesso principio attivo. Il paziente dovrebbe essere controllato adeguatamente.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
1. Il fabbisogno di insulina può essere ridotto in presenza di sostanze che migliorano l'azione dell'insulina (maggiore sensibilità all'insulina), aumentano la secrezione di insulina, inibiscono la gluconeogenesi epatica o influiscono sull'assorbimento del glucosio intestinale. A parità di quantità di insulina, sussiste un elevato rischio di ipoglicemia con l'assunzione concomitante di:
antidiabetici orali, alcol, inibitori ACE (ad es. captoprile ed enalaprile), antagonisti del recettore dell'angiotensina II, sostanze antiaritmiche quali disopiramide; α-bloccanti e clonidina, inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), fenfluramine, inibitori delle monoamino-ossidasi (MAO), antidepressivi triciclici, salicilati e (raramente) altri FANS; fibrati, tetracicline; pentamidina (ipoglicemia occasionalmente con successiva iperglicemia), anti-malarici (chinina, clorochina, meflochina); sulfamidici (ad es. cotrimossazolo), cimetidina e ranitidina.
2. Il fabbisogno di insulina può essere aumentato in caso di assunzione concomitante delle seguenti sostanze o gruppi di sostanze:
contraccettivi orali e altri preparati a base di estrogeni e progestativi, corticosteroidi e ACTH, GH (somatotropina), danazolo, ormoni tiroidei, simpaticomimetici (principalmente β2 simpaticomimetici quali ritodrina, salbutamolo, terbutalina, ma anche simpaticomimetici α-selettivi e non selettivi, quali epinefrina), diazoxide, acido nicotinico e derivati, clorpromazina (soprattutto in dosi elevate) e altri derivati della fenotiazina, diuretici (ad es. diuretici tiazidici, indapamide e furosemide), sostanze anti-retrovirali, sostanze immunosoppressive (ciclosporina, tacrolimus, sirolimus), antipsicotici atipici.
3. Con l'impiego delle seguenti sostanze l'azione dell'insulina può essere potenziata o ridotta in funzione della dose:
derivati dell'octreotide e dell'acido salicilico, sali di litio (raramente).
I β-bloccanti possono aggravare l'insulinoresistenza, ma anche indurre un' ipoglicemia in certi casi. Inoltre i sintomi premonitori dell'ipoglicemia possono essere attenuati o mascherati.
Il medico deve essere consultato se vengono somministrati altri medicamenti oltre a Huminsulin (vedere «Avvertenze e misure precauzionali“).
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
È essenziale che durante tutta la gravidanza le pazienti con diabete insulino-dipendente siano mantenute sotto un buon controllo.
Primo trimestre
Il fabbisogno di insulina generalmente diminuisce durante il primo trimestre.
Secondo trimestre
Il fabbisogno di insulina generalmente aumenta durante il secondo trimestre.
Terzo trimestre
Il fabbisogno di insulina generalmente aumenta durante il terzo trimestre. Dopo il parto il fabbisogno insulinico diminuisce di nuovo
Allattamento
Nelle donne diabetiche che allattano può essere necessario un aggiustamento della dose di insulina e/o della dieta.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Le capacità di concentrazione e di reazione del paziente può risultare compromessa dall'ipoglicemia. Questo può tradursi in una situazione di rischio laddove la suddetta capacità risulti di particolare importanza (ad esempio alla guida di veicoli o nell'uso di macchinari).
È necessario informare i pazienti riguardo alle precauzioni da adottare per evitare episodi ipoglicemici mentre guidano. Questo è particolarmente importante per i pazienti che hanno frequenti episodi di ipoglicemia o nei pazienti con percezione ridotta o assente dei segni premonitori dell'ipoglicemia. In tali casi è necessario valutare la capacità alla guida.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati emersi dagli studi clinici e dai dati risultanti dalla sorveglianza post-marketing sono classificati per sistemi e organi secondo MedDRA e in ordine di gravità discendente.
Ripartizione della frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000).
Disturbi del sistema immunitario
Comune: orticaria, arrossamento.
Molto raro: reazioni allergiche sistemiche generalizzate.
Reazioni allergiche sistemiche generalizzate possono svilupparsi all'insulina. Queste possono provocare un'eruzione cutanea sull'intero corpo (orticaria), respiro corto (dispnea), rantolo, una diminuzione della pressione arteriosa (ipotensione arteriosa), un polso accelerato (tachicardia) o sudorazione. Reazioni allergiche gravi (di tipo immediato) possono rendere necessaria l'interruzione della terapia o altre misure appropriate. In casi gravi, le reazioni allergiche generalizzate possono mettere in pericolo la vita del paziente.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Ipoglicemia, iperglicemia.
Patologie dell'occhio
Alterazione passeggera dell'acuità visiva.
All'inizio del trattamento è possibile osservare un'alterazione passeggera dell'acuità visiva. Questo effetto indesirato tende a scomparire da solo nel corso della terapia.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: eruzione cutanea.
Occasionalmente in alcuni pazienti possono manifestarsi edemi, reazioni allergiche locali quali arrossamento, gonfiore e prurito nella sede di iniezione.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: lipodistrofia.
Sconosciuta: amiloidosi cutanea.
All'inizio del trattamento con l'insulina sono stati segnalati casi di edemi, in particolare quando un insufficiente controllo metabolico precedente è stato migliorato con un'insulinoterapia intensiva. Questi edemi sono transitori e tendono a scomparire da soli nel corso della terapia.
È necessario istruire il paziente di quali sintomi occorre informare immediatamente e tassativamente il proprio medico, ad esempio in caso di forte arrossamento associato a prurito e orticaria che si espande rapidamente al di là del sito d'iniezione.
In alcuni casi, reazioni allergiche locali possono avere cause diverse dall'insulina, ad esempio un disinfettante della cute a base di componenti irritanti o una tecnica di iniezione incorretta.
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Ipoglicemia
L'ipoglicemia (livelli di zuccheri nel sangue <2-3 mmol/l) è l'effetto indesiderato più comune della terapia insulinica. Segni premonitori sono:
a) Segni neurovegetativi: sudorazione, sensazione di fame continua, tremore, pallore, palpitazioni, mal di testa.
b) Segni neuroglicopenici: disturbi di concentrazione, alterazioni del comportamento (agitazione, irritabilità, aggressività, confusione ed altri), disturbi della coscienza, disturbi della coordinazione, della vista e del linguaggio. Questi segni possono progredire trasformandosi in stordimento e sonnolenza fino alla perdita di conoscenza e al coma. L'ipoglicemia può anche portare ad attacchi epilettici o manifestarsi come un attacco cerebrale, ad es. con emiparesi (nella maggior parte dei casi transitoria), afasia, segno di Babinski positivo.
c) Sintomi premonitori attenuati/modificati: in particolare quando il trattamento punta a bassi tassi di glicemia (ad es. nel caso di iniezioni multiple secondo il principio del bolo basale), ma anche in presenza di diabete di lunga data (eventualmente accompagnato da neuropatia) o in caso di passaggio ad altro preparato, i sintomi premonitori dell'ipoglicemia possono essere modificati e i sintomi neurovegetativi che li accompagnano possono essere percepiti in modo attenuato o solo in ritardo. Questo è stato osservato in alcuni pazienti che sono passati dall'insulina animale a quella umana, ma anche qualche volta il fenomeno è stato osservato in relazione ad una cambiamento del preparato.
Un sovradosaggio di insulina, sforzi fisici eccezionali, pasti saltati, vomito o diarrea, malattie endocrine quali insufficienza corticosurrenalica e ipotiroidismo possono provocare una grave ipoglicemia.
Il consumo di alcool in qualsiasi forma può aggravare pericolosamente l'ipoglicemia!
I pochi pazienti in cui un'ipoglicemia è comparsa a seguito del passaggio all'insulina umana, hanno riferito che i sintomi di allerta precoce erano diversi o meno pronunciati di quelli percepiti con insulina animale.
È necessario istruire il paziente a riferire eventuali reazioni ipoglicemiche il più rapidamente possibile al fine di controllare il regime di trattamento.
L'assunzione di un preparato a base di insulina diverso da quello abituale deve avvenire sotto stretto controllo medico e attenendosi scrupolosamente alle esatte istruzioni. Anche la dose e l'orario di somministrazione devono essere variati solo dopo discussione con il medico o solo sulla base delle sue istruzioni.
È necessario consigliare al paziente di informare il proprio entourage (amici, colleghi di lavoro) circa il proprio diabete e il comportamento da tenere; fra l'altro come iniettare glucagone per via sottocutanea.
Iperglicemia
L'iperglicemia può causare un coma diabetico. Le cause possono essere: l'omissione o la riduzione delle somministrazioni di insulina, o un'aumentato fabbisogno di insulina causato da infezioni o altre malattie. Il coma diabetico si sviluppa lentamente nell'arco di ore o giorni. I primi sintomi sono sete, urine abbondanti, inappetenza, stanchezza, secchezza della cute, respiro rapido e profondo e valori elevati di glucosio e di acetone nelle urine. Anche in questi casi è necessario istruire il paziente a contattare immediatamente il medico.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Come in tutte le terapie insuliniche, si possono verificare lipodistrofia e amiloidosi cutanea nel sito d'iniezione che rallenta l'assorbimento locale di insulina. La rotazione continua del sito d'iniezione all'interno dell'area d'iniezione prescelta può contribuire a ridurre o a prevenire queste reazioni (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Il sovradosaggio provoca l'ipoglicemia e, in caso di episodi di ipoglicemia lieve, è necessario procedere con l'assunzione orale di glucosio o di zucchero. Un'ipoglicemia moderatamente severa può essere controllata mediante somministrazione intramuscolare o sottocutanea di glucagone. Se il paziente manifesta tuttavia un coma, è opportuno somministrare glucagone o glucosio per via intravenosa.
Può essere necessario assicurare un apporto di carboidrati ripetuto e tenere sotto osservazione il paziente, in quanto un'ipoglicemia può ripresentarsi anche dopo un apparente iniziale recupero.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A10AC01
Meccanismo d'azione
L'effetto principale dell'insulina è la regolazione del metabolismo del glucosio.
Inoltre, l'insulina esercita diverse azioni anaboliche e anticataboliche in una varietà di tessuti. Nel tessuto muscolare incrementa la sintesi del glicogeno, degli acidi grassi, del glicerolo, delle proteine e l'uptake degli aminoacidi, mentre riduce la glicogenolisi, la gluconeogenesi, la chetogenesi, la lipolisi, il catabolismo proteico e l'output degli aminoacidi dalla cellula.
Il tipico profilo d'azione (curva di utilizzazione del glucosio) dopo l'iniezione sottocutanea dell'insulina viene illustrato qua sotto con una curva marcata bianca. Le variazioni che possono verificarsi in un paziente rispetto il tempo e/o l'intensità o l'azione insulinica sono rappresentate invece dall'area più scura. Le variazioni individuali dipendono da fattori come la dose, il sito di iniezione, la temperatura e l'attività fisica del paziente.
Farmacodinamica
Nessun dato disponibile.
Efficacia clinica
Nessun dato disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Non applicabile.
Distribuzione
Non applicabile.
Metabolismo
La farmacocinetica dell'insulina non riflette l'attività metabolica dell'ormone. È quindi più corretto esaminare le curve di utilizzazione del glucosio (come sopra riportato) per valutare l'azione dell'insulina.
Eliminazione
Non applicabile.
Dati preclinici
I preparati di Huminsulin contengono insulina, identica in termini strutturali all'insulina umana. È ottenuta, mediante tecnologia genetica, dalla pro-insulina.
Tossicità per somministrazione ripetuta
Negli studi di tossicologia subcronica non sono stati osservati eventi avversi gravi.
Genotossicità
Huminsulin non ha mostrato effetti mutageni in una serie di test di genotossicità effettuati sia in vitro che in vivo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
L'effetto di una miscela di insuline umane di fabbricanti diversi non è stato studiato.
I preparati di Huminsulin non devono essere miscelati né con preparati a base di insulina di altri fabbricanti, né con insulina di origine animale.
Indicazioni
Occorre istruire il paziente che, in caso di cambio imprevisto di medico (incidente o comparsa di malattia durante un viaggio), deve informare il medico curante sulla propria condizione diabetica (tesserino di diabetico).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Huminsulin Cartucce
Una volta che la cartuccia d'insulina è stata inserita nella penna, è possibile conservare l'insulina in cartucce da 3,0 ml a temperatura ambiente (15-25°C) per 4 settimane (evitare l'esposizione diretta ai raggi solari). Dopodiché, le cartucce non devono più essere usate, anche se contengono ancora dell'insulina.
Huminsulin KwikPen
Una volta in uso, la durata massima di conservazione dell'insulina contenuta nella penna pronta per l'uso a temperatura ambiente (15-25°C) è di 4 settimane (evitare l'esposizione diretta ai raggi solari). Dopodiché, Huminsulin KwikPen non deve essere più usata, anche se contiene ancora dell'insulina.
Precauzioni particolari per la conservazione
Non esporre a fonti di calore intenso o alla luce del sole.
Conservare in frigorifero (2-8°C).
Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Al fine di evitare una possibile trasmissione di malattie, ogni Kwikpen o cartuccia deve essere utilizzata esclusivamente da una singola persona, anche nel caso in cui venga cambiato l'ago.
Cartucce
Attenzione! Questa insulina contiene 100 U.I./ml. Le cartucce sono state sviluppate e testate unicamente per l'impiego con un'apposita penna Lilly.
L'insulina deve essere iniettata per via sottocutanea con una penna Lilly appropriata. Prima della somministrazione ci si deve assicurare che nel foglietto illustrativo della penna sia menzionato «Huminsulin» o «cartucce Lilly».
Il preparato non può essere iniettato per via endovenosa. Il sito d'iniezione deve essere cambiato ad ogni iniezione e non deve essere massaggiato.
Prima dell'uso, far scorrere per 10 volte la cartuccia tra i palmi delle mani, quindi capovolgerla per 10 volte con un angolo di 180°, in modo da far rotolare la piccola sfera di vetro contenuta nella cartuccia da un'estremità all'altra.
Dopo aver miscelato accuratamente, l'insulina dovrebbe apparire torbida o addirittura lattiginosa. In caso contrario, ripetere questa operazione fino a quando il contenuto non sarà ben amalgamato. Le cartucce contenute nella penna devono essere controllate regolarmente; in presenza di grumi o particelle solide bianche sul fondo o sulle pareti della cartuccia che le conferiscono un aspetto «ghiacciato», non verrà più utilizzata. Le cartucce sono costruite per impedire la miscelazione con altre insuline nella cartuccia.
Una volta che tutta l'insulina è stata utilizzata, le cartucce non possono essere ricaricate.
Le istruzioni della penna per l'inserimento della cartuccia, il collegamento dell'ago e l'iniezione di insulina devono essere seguite esattamente.
Huminsulin KwikPen
Huminsulin KwikPen sono penne pre-riempite pronte per l'uso per la somministrazione sottocutanea di insulina. Huminsulin KwikPen non deve essere usato per iniezione endovenosa. Il sito d'iniezione deve essere cambiato ad ogni iniezione e non deve essere massaggiato.
Prima dell'uso, far scorrere per 10 volte la KwikPen tra i palmi delle mani, quindi capovolgerla per 10 volte con un angolo di 180°, in modo da far rotolare la piccola sfera di vetro contenuta nella cartuccia da un'estremità all'altra.
Dopo aver miscelato accuratamente, l'insulina dovrebbe apparire torbida o addirittura lattiginosa. In caso contrario, ripetere questa operazione fino a quando il contenuto non sarà ben amalgamato. La KwikPen deve essere controllato regolarmente; in presenza di grumi o particelle solide bianche sul fondo o sulle pareti della cartuccia che le conferiscono un aspetto «smerigliate», non verrà più utilizzata.
È necessario seguire esattamente le istruzioni d'uso di Huminsulin KwikPen.
Le penne pre-riempite di Huminsulin KwikPen, pronte per l'uso, non devono essere riempite nuovamente una volta utilizzate, ma devono essere distrutte o conferite al riciclaggio.
Numero dell'omologazione
51750, 61550 (Swissmedic).
Confezioni
Huminsulin Basal (NPH) 100 U.I./ml:
Cartucce (3,0 ml) per penna da 3,0 ml: 5 (B)
Penne pre-riempite KwikPen (3,0 ml): 5 (B)
Titolare dell’omologazione
Eli Lilly (Suisse) S.A. Vernier/Genève.
Stato dell'informazione
Settembre 2021.