Novothyral®
Merck (Schweiz) AG
Composizione
Principi attivi
Levothyroxinum natricum anhydricum ut Levothyroxinum natricum e Liothyroninum natricum.
Eccipienti
Lactosum monohydricum 65.8 mg, Maydis amylum, Gelatina, Carmellosum natricum conexum, Magnesii stearas.
Una compressa contiene 309 µg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa divisibile contiene:
Levothyroxinum natricum anhydricum 100 µg (L-tiroxina-Na).
Liothyroninum natricum 20 µg (L-triiodotironina-Na).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni:
·struma eutiroideo (benigno)
·profilassi della recidiva dopo resezione dello struma
·ipotiroidismo, anche nella tiroidite cronica
·terapia concomitante con un tireostatico nell'ipertiroidismo
Posologia/Impiego
Assumere l'intera dose giornaliera al mattino a digiuno, almeno mezz'ora prima della colazione, senza masticarla, con un po' di liquido.
Se necessario, le compresse con linea di frattura possono essere divise.
La dose giornaliera individuale va determinata con analisi di laboratorio e cliniche. La dose iniziale e un eventuale aumento fino al raggiungimento della dose di mantenimento dipendono dall'età e dalle condizioni generali del paziente, nonché dalla severità e durata dell'ipotiroidismo. La dose di Novothyral va controllata a intervalli regolari durante il trattamento e in caso di passaggio da un altro preparato a base di ormone tiroideo mediante l'esame della funzione tiroidea (concentrazione sierica di TSH).
Limiti normali della concentrazione sierica (dipendente dal metodo):
Levotiroxina totale: 5.0 - 13.0 µg/100 ml (64 - 168 nmol/l).
Liotironina totale: 0.06 - 0.2 µg/100 ml (0.9 - 3.1 nmol/l).
Posologia abituale
struma eutiroideo (benigno):
Adulti: ½ - 2 compr. al giorno.
Prestare attenzione a un apporto sufficiente di iodio.
Profilassi della recidiva dopo resezione dello struma:
Adulti: in genere 1 compr. al giorno.
Adolescenti a partire dai 12 anni: ½ - 1 compr. al giorno.
Ipotiroidismo:
Adulti e adolescenti a partire dai 12 anni: dose iniziale: ½ compr. al giorno per 8 giorni. Aumento della dose giornaliera a intervalli di 2 settimane o più (tenendo conto della sensibilità individuale) con incrementi di ½ compr. fino a una sostituzione sufficiente.
Dose di mantenimento: ½ - 2 compr. al giorno.
Terapia concomitante nel trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo:
Dopo la normalizzazione dello stato metabolico e la riduzione della dose del tireostatico, altre ½ - 1 compr. al giorno.
Durata della terapia
Nell'ipotiroidismo: in genere per tutta la vita.
Nello struma eutiroideo (benigno): 1 - 2 anni.
Per la profilassi della recidiva dopo resezione dello struma: in base alla funzione tiroidea residua, da diversi mesi al proseguimento per tutta la vita.
Come terapia concomitante nel trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo: in base alla durata della terapia tireostatica.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica di Novothyral non è stata studiata in pazienti con insufficienza epatica. Non possono quindi essere fatte raccomandazioni sulla posologia. Per gli effetti dell'alterazione del legame con le proteine, vedere Farmacocinetica, paragrafo Alterazione del legame con le proteine.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica di Novothyral non è stata studiata in pazienti con insufficienza renale. Non possono quindi essere fatte raccomandazioni sulla posologia. Vanno tenute in considerazione eventuali alterazioni del legame con le proteine.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani si raccomanda una dose iniziale più bassa, un cauto aumento della dose a intervalli piuttosto lunghi e frequenti controlli delle concentrazioni di ormoni tiroidei, e una dose di mantenimento più bassa. Tenere presente che i livelli di TSH sono fisiologicamente più elevati nei pazienti geriatrici e un lieve aumento non è necessariamente un'indicazione per la sostituzione con ormoni tiroidei.
Pazienti con severo ipotiroidismo o gravi malattie di base o concomitanti
Anche nei pazienti con ipotiroidismo di lunga data o severo, così come in quelli con altre endocrinopatie o malattie cardiovascolari (anomalie all'ECG), si raccomanda una dose iniziale più bassa, un cauto aumento della dose a intervalli piuttosto lunghi e con frequenti controlli delle concentrazioni di ormoni tiroidei, e una dose di mantenimento più bassa rispetto a quella che sarebbe necessaria per la correzione completa dei livelli di TSH.
Bambini e adolescenti
Il dosaggio disponibile di Novothyral non è adatto ai bambini sotto i 12 anni. Pertanto, Novothyral non deve essere usato nei bambini sotto i 12 anni. Se necessario, sono disponibili monopreparati a base di levotiroxina.
Controindicazioni
·Insufficienza cardiaca con aumento della frequenza cardiaca
·pancardite acuta
·miocardite acuta
·infarto miocardico acuto
·angina pectoris
·disturbi funzionali non trattati dell'ipofisi
·disturbi funzionali non trattati della corticale surrenale
·ipertiroidismo di qualsiasi genesi (eccezione: come terapia concomitante nel trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo)
·durante la gravidanza come terapia concomitante nel trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo (vedere Gravidanza, allattamento)
·ipersensibilità alla levotiroxina, alla liotironina, al lattosio o a un altro eccipiente
Avvertenze e misure precauzionali
La terapia di una malattia tiroidea va effettuata su base individuale, tenendo in considerazione gli esami clinici e di laboratorio, e sotto periodico monitoraggio. Un trattamento insufficiente o eccessivo con ormoni tiroidei, insieme a un potenziale squilibrio della concentrazione sierica di TSH, può portare, in caso di trattamento eccessivo, a sintomi clinici quali vomito, mestruazioni irregolari, febbre, malessere, perdita di capelli, intolleranza al caldo, ipertensione intracranica benigna, craniostenosi (nei bambini piccoli), chiusura prematura delle epifisi (nei bambini) e, in caso di trattamento insufficiente, a mestruazioni irregolari, perdita di capelli ed edemi.
Prima di una terapia con ormoni tiroidei vanno escluse o trattate le seguenti patologie: insufficienza cardiaca, angina pectoris, severa vasculopatia sistemica, ipertensione, disturbi della funzionalità ipofisaria o corticosurrenalica, autonomia funzionale della tiroide e ipertiroidismo subclinico.
Le cause di un ipotiroidismo secondario vanno chiarite prima della terapia sostitutiva con ormoni tiroidei.
In caso di sospetta autonomia tiroidea, effettuare un test del TRH o una scintigrafia dopo soppressione prima di iniziare il trattamento con Novothyral.
In presenza di disturbo funzionale corticosurrenale compensato, va avviata innanzitutto una terapia sostitutiva con glucocorticoidi.
Nei pazienti con rischio aumentato di disturbi psicotici, si raccomanda di iniziare la terapia con Novothyral con una dose bassa e di aumentare la dose lentamente. Il paziente va monitorato. In presenza di segni di disturbo psicotico, prendere in considerazione una riduzione della dose di Novothyral.
Nei pazienti con insufficienza coronarica, insufficienza cardiaca o tachiaritmie, i parametri degli ormoni tiroidei vanno controllati frequentemente.
Un'insufficienza cardiaca congestizia che si manifesta durante la terapia Novothyral va trattata secondo le linee guida cardiologiche vigenti. I medicamenti principali sono gli ACE-inibitori, eventualmente insieme a un diuretico. In questi casi, se possibile, va consultato un cardiologo.
Nei diabetici, all'inizio della terapia con Novothyral, la glicemia va determinata con maggiore frequenza e il fabbisogno di medicamenti ipoglicemizzanti va ricontrollato.
Gli ormoni tiroidei non devono essere usati per perdere peso. Nelle persone eutiroidee, Novothyral non ha alcun effetto dimagrante. Dosi superiori possono causare effetti indesiderati severi (a volte potenzialmente fatali) fino alla crisi tireotossica, in particolare in combinazione con sostanze dimagranti o medicamenti con proprietà simpaticomimetiche (vedere anche Interazioni e Sovradosaggio). In particolare nelle donne in postmenopausa, l'uso improprio può portare anche a una riduzione della densità ossea. Il paziente va informato di questi rischi e istruito a non aumentare la dose di Novothyral senza aver consultato il medico.
La somministrazione contemporanea di orlistat e Novothyral può portare a ipotiroidismo e/o ridotto controllo dell'ipotiroidismo (vedere Interazioni). I pazienti che assumono Novothyral devono consultare il medico prima di una terapia con orlistat, poiché semmai questo medicamento deve essere somministrato in tempi diversi e la dose di Novothyral deve eventualmente essere modificata. Si raccomanda inoltre il monitoraggio dei livelli degli ormoni tiroidei.
Nelle pazienti in postmenopausa con ipotiroidismo si raccomanda uno stretto monitoraggio della funzione tiroidea a causa dell'aumento del rischio di osteoporosi.
In caso di aumento troppo rapido della dose all'inizio del trattamento o di posologia eccessiva possono manifestarsi sintomi analoghi a quelli presenti nell'ipertiroidismo. In tal caso, ridurre la dose giornaliera o interrompere l'assunzione di Novothyral per diversi giorni. Una volta scomparsi gli effetti indesiderati, il trattamento può essere ripreso determinando la dose con cautela.
I neonati immaturi pretermine con peso molto basso alla nascita presentano comunemente un'immaturità dell'asse ipotalamo-ipofisario. Pertanto, oltre all'ipotiroidismo, in questi neonati è presente non raramente anche una funzionalità corticosurrenalica insufficiente. In situazioni di questo tipo sono stati descritti in letteratura casi di collasso circolatorio durante la terapia con levotiroxina. Nei neonati immaturi pretermine, la terapia con levotiroxina va quindi iniziata sotto monitoraggio della funzione circolatoria.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
Interferenze con le analisi di laboratorio:
La biotina può interferire con i dosaggi immunologici basati sull'interazione biotina/streptavidina che vengono utilizzati per la valutazione della funzionalità tiroidea, e quindi portare a risultati falsamente ridotti o falsamente elevati.
Il rischio di interferenza aumenta con l'aumento della dose di biotina. Per l'interpretazione dei risultati delle analisi di laboratorio occorre tener conto della possibile interferenza con la biotina, in particolare in caso di discrepanze con il quadro clinico. Se si richiede un test per la valutazione della funzionalità tiroidea in pazienti che assumono medicamenti o prodotti contenenti biotina, occorre informare il personale di laboratorio. Se disponibili, utilizzare test alternativi non soggetti a interferenze con la biotina (vedere Interazioni).
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Effetti di altri medicamenti sulla farmacocinetica di levotiroxina/liotiorina
Effetti sull'assorbimento: in caso di somministrazione contemporanea con i seguenti medicamenti, l'assorbimento degli ormoni tiroidei può essere ridotto:
·Resine a scambio ionico (ad es. colestiramina, colestipolo): Novothyral deve essere assunto 4-5 ore prima di questi medicamenti.
·Sali di alluminio, ferro e calcio: Novothyral deve essere assunto almeno 2 ore prima di questi medicamenti.
·Sevelamer: all'inizio o al termine di un trattamento concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose degli ormoni tiroidei deve eventualmente essere modificata.
·Inibitori della pompa protonica (PPI): A causa dell'aumento del pH gastrico causato dai PPI, l'assorbimento degli ormoni tiroidei può essere ridotto. Pertanto, vanno condotti periodici esami diagnostici clinici e di laboratorio e, se necessario, la dose di ormoni tiroidei va aumentata. È richiesta cautela anche al termine della terapia con PPI.
Anche l'assunzione contemporanea di orlistat può ridurre l'assorbimento dei sali di iodio e/o di Novothyral e quindi potenziare lo stato metabolico ipotiroideo (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
Anche i prodotti a base di soia possono ridurre l'assorbimento degli ormoni tiroidei. All'inizio o al termine di un'alimentazione comprendente prodotti a base di soia può quindi essere necessario modificare la dose degli ormoni tiroidei.
Effetti sul metabolismo epatico: gli induttori degli enzimi epatici microsomiali (ad es. barbiturici, carbamazepina, efavirenz, rifampicina, iperico) possono aumentare la clearance epatica degli ormoni tiroidei e quindi ridurne l'effetto.
Effetti sul legame con le proteine: i seguenti medicamenti possono spiazzare gli ormoni tiroidei dal legame con le proteine plasmatiche, e quindi aumentare la frazione libera T4 e potenziare l'azione degli ormoni tiroidei: anticoagulanti orali, furosemide, salicilati.
In caso di trattamento concomitante con fenitoina o inibitori delle proteasi (ad es. ritonavir, indinavir, lopinavir) si può verificare sia uno spiazzamento dal legame con le proteine, con potenziamento degli effetti degli ormoni tiroidei, sia un aumento della clearance epatica degli ormoni tiroidei, con riduzione degli effetti degli ormoni tiroidei. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose degli ormoni tiroidei deve eventualmente essere modificata.
Effetti di levotiroxina/liotiorina sulla farmacocinetica di altri medicamenti
Antagonisti della vitamina K: Gli ormoni tiroidei possono spostare i derivati della cumarina dal loro legame con le proteine plasmatiche. Ciò può aumentare il loro effetto, causando un aumento del rischio di sanguinamenti. Pertanto, all'inizio o durante un trattamento concomitante, sono necessari dei periodici controlli dei parametri della coagulazione. Se necessario, aggiustare la dose degli anticoagulanti.
Interazioni farmacodinamiche
Effetto di altri medicamenti sull'efficacia e sulla sicurezza della levotiroxina/liotiorina
L'amiodarone inibisce la trasformazione periferica di T4 a T3. A causa del suo elevato contenuto di iodio, l'amiodarone può indurre sia ipertiroidismo, sia ipotiroidismo. Prestare particolare attenzione in caso di struma nodulare con possibile autonomia non rilevata.
In caso di somministrazione concomitante con i seguenti medicamenti, il fabbisogno di ormoni tiroidei può essere aumentato (eventualmente con corrispondente aumento delle concentrazioni sieriche di TSH). Pertanto, all'inizio e al termine di un trattamento concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose degli ormoni tiroidei deve eventualmente essere modificata.
·Betabloccanti, glucocorticoidi, mezzi di contrasto iodati, propiltiouracile: mediante inibizione della conversione periferica di T4 a T3
·Clorochina / proguanile
·Estrogeni (contraccettivi ormonali o terapia sostitutiva postmenopausa)
·Sertralina
·Inibitori delle tirosinchinasi (ad es. imatinib, sunitinib)
I sali di litio inibiscono la secrezione di ormoni tiroidei dalla tiroide e nell'ipotiroidismo possono quindi simulare un aumentato fabbisogno di ormoni tiroidei.
Effetto della levotiroxina/liotiorina sull'efficacia e/o sulla sicurezza di altri medicamenti
La somministrazione concomitante di Novothyral con i seguenti medicamenti può potenziarne gli effetti desiderati e indesiderati. Eventualmente, la dose di questi medicamenti deve essere modificata.
·Antidepressivi triciclici (inizio più rapido dell'effetto)
·Catecolamine (aumentata sensibilità degli adrenorecettori alle catecolamine)
·Simpaticomimetici
Le variazioni dei valori tiroidei possono influire sull'efficacia dei glicosidi cardiaci. Eventualmente, la dose dei glicosidi cardiaci deve essere modificata.
Gli ormoni tiroidei possono ridurre l'effetto ipoglicemizzante degli antidiabetici. Nei diabetici occorre quindi controllare regolarmente la glicemia, soprattutto all'inizio del trattamento con ormoni tiroidei, e la dose degli antidiabetici deve eventualmente essere modificata.
Interferenze con le analisi di laboratorio:
La biotina può interferire con i dosaggi immunologici basati sull'interazione biotina/streptavidina che vengono utilizzati per la valutazione della funzionalità tiroidea, e quindi portare a risultati falsamente ridotti o falsamente elevati (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
La terapia delle malattie della tiroide in gravidanza richiede uno stretto monitoraggio dei valori tiroidei e va condotta soltanto da specialisti. Consultare uno specialista preferibilmente già prima della gravidanza.
Durante la gravidanza e l'allattamento, gli ormoni tiroidei vanno assunti senza interruzione. A causa delle concentrazioni più elevate di globulina TBG legante la tiroxina, può addirittura essere necessaria una dose maggiore.
Dopo il parto, i livelli di TSH scendono rapidamente a valori analoghi a quelli presenti prima della gravidanza. Pertanto, la dose degli ormoni tiroidei va ridotta immediatamente dopo il parto, ritornando alla dose assunta prima della gravidanza. Controllare il TSH 6-8 settimane dopo il parto.
Le informazioni disponibili fanno presupporre che l'esposizione in utero alla liotironina è associata al rischio di disturbi dello sviluppo cognitivo nel bambino. Poiché sono disponibili soltanto dati umani limitati sull'uso della liotironina durante la gravidanza, la liotironina non deve essere usata durante la gravidanza. Se una paziente sta pianificando una gravidanza o è in gravidanza, il trattamento va effettuato ogniqualvolta possibile con levotiroxina in monoterapia.
Dosi molto elevate di ormoni tiroidei durante la gravidanza possono avere effetti negativi sullo sviluppo fetale e postnatale. L'esperienza clinica con le dosi terapeutiche raccomandate di levotiroxina durante la gravidanza non fornisce tuttavia evidenze di anomalie congenite o di altri effetti indesiderati sul feto.
Durante la gravidanza, è controindicato l'uso di ormoni tiroidei come terapia concomitante nel trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo, poiché renderebbe necessaria una dose maggiore di tireostatici. I tireostatici possono attraversare la barriera placentare e indurre ipotiroidismo nel neonato.
Allattamento
Gli ormoni tiroidei passano nel latte materno. Anche nella terapia con Novothyral a dosi elevate, la quantità di ormoni tiroidei secreta nel latte materno è comunque bassa, per cui si può escludere lo sviluppo di ipertiroidismo o la soppressione della secrezione di TSH nel lattante. Pertanto, Novothyral può essere usato durante l'allattamento.
Il passaggio del medicamento nel latte materno va comunque tenuto in considerazione quando si valuta la funzione tiroidea del lattante.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Con l'uso conforme di Novothyral non si prevedono effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservati con l'uso della levotiroxina e/o della liotironina, secondo la classificazione per sistemi e organi (MEDDRA). A causa del tipo di dati disponibili, non è possibile indicare le frequenze.
Disturbi del sistema immunitario
Reazioni di ipersensibilità (spt. reazioni allergiche della cute e dell'apparato respiratorio), angioedema.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Riduzione del peso corporeo.
Disturbi psichiatrici
Sintomi psicotici.
Patologie del sistema nervoso
Tremore, insonnia, inquietudine, cefalea, crisi convulsive.
Patologie cardiache e vascolari
Tachicardia, aritmie (ad es. fibrillazione atriale, extrasistoli), condizioni di angina pectoris, manifestazione di un'insufficienza cardiaca latente preesistente.
Patologie gastrointestinali
Diarrea.
Patologie sistemiche
Iperidrosi.
In particolare in caso di aumento troppo rapido della dose all'inizio del trattamento possono manifestarsi sintomi analoghi a quelli dell'ipertiroidismo (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
La segnalazione del sospetto di effetti collaterali in seguito all'omologazione è di grande importanza e permette un monitoraggio costante del rapporto rischio/beneficio del medicamento. Gli appartenenti alle professioni sanitarie sono invitati a notificare ogni sospetto di effetti collaterali nuovi o gravi attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sono disponibili su www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
La tossicità acuta della levotiroxina è molto bassa. Tranne che in caso di coronaropatia, non si prevedono complicanze serie.
Segni e sintomi
In caso di sovradosaggio, ma anche in caso di aumento troppo rapido della dose all'inizio del trattamento, possono manifestarsi sintomi riconducibili a un aumento notevole del metabolismo e all'ipertiroidismo (vedere Effetti indesiderati). In particolare in caso di sovradosaggio intenzionale (abuso) (ai fini di una riduzione di peso) possono manifestarsi effetti indesiderati potenzialmente fatali. Inoltre, il sovradosaggio può indurre sintomi di psicosi acuta (ad es. agitazione, confusione mentale, allucinazioni), soprattutto in pazienti con rischio aumentato di disturbi psicotici. In particolare i livelli sierici aumentati di T3 indicano un sovradosaggio.
Trattamento
In caso di sovradosaggio, si raccomanda di interrompere l'assunzione delle compresse per diversi giorni e di effettuare idonei esami di controllo. In caso di dosi estremamente elevate (tentativo di suicidio) va effettuato un trattamento sintomatico. La lavanda gastrica o l'induzione del vomito sono indicate soltanto entro poche ore dall'assunzione di una dose eccessiva. I sintomi di una marcata attivazione del simpatico, quali tachicardia, ansia, eccitazione o ipercinesi, possono essere alleviati dai betabloccanti. I tireostatici non sono indicati, poiché la tiroide è già completamente inattiva. La plasmaferesi può essere utile dopo dosi estremamente elevate.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
H03AA03
Meccanismo d'azione
Gli ormoni tiroidei sintetici levotiroxina e liotironina contenuti in Novothyral sono identici agli ormoni endogeni. La levotiroxina viene convertita mediante deiodazione parziale in liotironina metabolicamente attiva (conversione).
Gli ormoni tiroidei agiscono mediante interazioni specifiche tra ligando e recettore su nuclei cellulari, mitocondri e microsomi. Gli ormoni tiroidei hanno effetti sul metabolismo energetico, sulla regolazione della temperatura, sul metabolismo basale, sul metabolismo di proteine, carboidrati, lipidi, acidi nucleici e vitamine nonché su altri ormoni.
La secrezione di TSH da parte dell'ipofisi viene regolata mediante un meccanismo di feedback negativo in base alla concentrazione degli ormoni tiroidei nel sangue. L'aumento della concentrazione di ormoni tiroidei durante la terapia con Novothyral porta a una secrezione ridotta o soppressa di TSH. Questo effetto viene utilizzato nella terapia dello struma eutiroideo per inibire la stimolazione del TSH dovuta alla carenza di ormoni tiroidei e accompagnata dalla crescita della tiroide, e ottenere la regressione dello struma.
Farmacodinamica
Dopo somministrazione orale, la liotironina (T3) e la levotiroxina (T4) si distinguono sia per l'esordio dell'effetto che per la sua durata dopo il termine della terapia. L'effetto pieno della liotironina viene raggiunto 24 - 72 ore dopo l'inizio della terapia orale e si mantiene per un massimo di 72 ore dopo l'ultima dose, mentre l'effetto pieno della levotiroxina viene raggiunto solo 1 - 3 settimane dopo l'inizio della terapia orale e si mantiene per circa 1 - 3 settimane dopo l'ultima dose.
Efficacia clinica
Dati non disponibili.
Farmacocinetica
Assorbimento
La levotiroxina e la liotironina vengono efficacemente assorbite nell'intestino sotto forma di sale sodico. Dopo assunzione a digiuno, la levotiroxina sodica viene assorbita per l'80% circa, la liotironina sodica per il 78 - 95%.
In caso di concomitante assunzione di cibo, l'assorbimento è ridotto in misura fino al 20%.
Distribuzione
Il 99.95% della levotiroxina viene legato alle proteine plasmatiche, circa 2/3 alla globulina legante la tiroxina (TBG), poco meno di 1/3 alla prealbumina legante la tiroxina (TBPA) e in piccola parte all'albumina (TBA).
Il 99.7% circa della liotironina viene legato alle proteine plasmatiche, prevalentemente alla TBG e in piccola parte a TBPA e TBA.
Il volume di distribuzione della levotiroxina è di circa 12 l, quello della liotironina è di circa 46 l.
Metabolismo
Gli ormoni tiroidei vengono degradati prevalentemente mediante deiodazione. Nel fegato vengono coniugati con acido glucuronico e solfato. La deaminazione a la decarbossilazione sono quantitativamente meno rilevanti.
Eliminazione
L'emivita plasmatica della levotiroxina è compresa tra 6 e 8 giorni, quella della liotironina tra 1 e 1.5 giorni. La clearance metabolica della levotiroxina è di 0.05 l/h, quella della liotironina è di circa 1 l/h. L'escrezione in forma immodificata nelle feci è di minore rilievo. I coniugati sono soggetti al circolo enteroepatico.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità tiroidea
Le emivite plasmatiche della levotiroxina e della liotironina sono aumentate nell'ipotiroidismo e ridotte nell'ipertiroidismo.
Gravidanza / terapia estrogenica
Un aumento della capacità di legame delle proteine plasmatiche per gli ormoni tiroidei si ritrova durante la gravidanza e in terapia estrogenica.
Gravi malattie di base o concomitanti
Nelle malattie gravi, la capacità di legame delle proteine plasmatiche può essere ridotta (cfr. Interazioni).
Disturbi della funzionalità epatica
Non sono disponibili studi specifici sulla farmacocinetica in pazienti con disturbi della funzionalità epatica. Tuttavia, va notato che nei casi di marcata ipoproteinemia dovuta a cirrosi epatica, la capacità di legame può essere ridotta.
Disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica della levotiroxina e della liotiorina non è stata studiata nei pazienti con insufficienza renale.
A causa del loro elevato legame con le proteine plasmatiche, la levotiroxina e la liotiorina appariscono solo in piccole quantità nell'emodialisato.
Pazienti anziani
Non sono disponibili studi specifici sulla farmacocinetica in pazienti geriatrici.
Bambini e adolescenti
Non sono disponibili studi specifici sulla farmacocinetica in pazienti pediatrici.
Dati preclinici
Con l'uso conforme non ci si attendono effetti tossicologici.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Conservare nella scatola originale per proteggere il contenuto dall'umidità e dalla luce solare diretta.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
37716 (Swissmedic)
Confezioni
Confezioni da 100 compresse divisibili. [B]
Titolare dell’omologazione
Merck (Svizzera) SpA, Zugo
Stato dell'informazione
Febbraio 2023