Tizanidina axapharm

Composizione

Principi attivi

Tizanidina com tizanidina cloridrato.

Sostanze ausiliarie

Tizanidina axapharm 2 mg, compresse:

Lattosio monoidrato (106.79 mg per compressa), amido di mais pregelatinizzato, macrogol 4000, acido stearico, saccarosio (11.76 mg per compressa), magnesio stearato.

Tizanidina axapharm 4 mg, compresse:

Lattosio monoidrato (104.51 mg per compressa), amido di mais pregelatinizzato, macrogol 4000, acido stearico, saccarosio (11.76 mg per compressa), magnesio stearato.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Tizanidina axapharm 2 mg, compresse (divisibile):

1 compressa contiene 2 mg tizanidina com tizanidina cloridrato.

Le compresse di Tizanidina axapharm sono divisibili in due metà.

Tizanidina axapharm 4 mg, compresse (divisibile in quarti):

1 compressa contiene 4 mg tizanidina come tizanidina cloridrato.

Le compresse di Tizanidina axapharm sons divisibili in due metà e quattro quarti.

Indicazioni/Possibilità dimpiego

-Spasmi muscolari dolorosi.

-Spasticità dovuta a sclerosi multipla.

-Spasticità dovuta a lesioni del midollo spinale.

-Spasticità dovuta a lesioni cerebrali.

Posologia/Impiego

Tizanidina axapharm ha un ristretto indice terapeutico e unelevata variabilità in termini di concentrazioni plasmatiche di tizanidina tra diversi soggetti. Pertanto, è importante aggiustare la dose in base alle esigenze del paziente.

Una dose ridotta da 2 mg allinizio del trattamento riduce al minimo il rischio di effetti indesiderati. La dose andrebbe poi aumentata con cautela secondo necessità. Tizanidina axapharm compresse possono essere assunti con o senza cibo.

Adulti

Trattamento degli spasmi muscolari dolorosi

La dose abituale è 2-4 mg 3 volte al giorno sotto forma di compresse. In casi gravi, è possibile assumere unulteriore dose di 2 o 4 mg preferibilmente prima di coricarsi.

Spasticità dovuta a disturbi neurologici

La dose giornaliera iniziale non deve superare i 6 mg, suddivisi in tre dosi singole. Questa dose può essere aumentata gradualmente di 2-4 mg a intervalli di una settimana o mezza settimana. Leffetto terapeutico ottimale si ottiene di solito con dosi giornaliere comprese tra i 12 e i 24 mg, suddivisi in 3 o 4 dosi singole. Non devono essere comunque superati i 36 mg/die.

Popolazioni speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Per i pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina <25 ml/min), si raccomanda di iniziare il trattamento con una dose di 2 mg una volta al giorno. La dose va aumentata con piccoli incrementi a seconda della tollerabilità e dellefficacia. Se è necessario aumentare lefficacia del trattamento, occorre aumentare la dose singola prima di aumentare la frequenza di assunzione giornaliera (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Il trattamento con Tizanidina axapharm è controindicato nei pazienti con gravi disturbi della funzionalità epatica (vedere «Controindicazioni»). Tizanidina axapharm è ampiamente metabolizzato nel fegato. I dati sulluso di tizanidina nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica sono limitati (vedere «Farmacocinetica»). Lutilizzo di tizanidina è stato associato ad anomalie reversibili nel test della funzionalità epatica (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati»). Tizanidina axapharm deve essere utilizzato con cautela nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica moderata. Il trattamento deve essere iniziato somministrando la dose minima possibile: un eventuale aumento della dose deve avvenire con cautela e secondo la tolleranza del paziente a Tizanidina axapharm.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Lesperienza di utilizzo di tizanidina nei bambini e negli adolescenti è limitata. Pertanto, luso di Tizanidina axapharm nei bambini e negli adolescenti è sconsigliato.

Uso nei pazienti anziani

Lesperienza di utilizzo nei pazienti anziani è limitata. Tizanidina axapharm deve essere usato con cautela nei pazienti anziani. Si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose minima efficace e di aumentarla con piccoli incrementi a seconda della tollerabilità e dellefficacia.

Interruzione del trattamento

Se è necessario interrompere il trattamento, occorre ridurre la dose lentamente e gradualmente, soprattutto nei pazienti che hanno assunto una dose più alta per un lungo periodo di tempo. In questo modo, si riduce al minimo il rischio di ipertensione di rimbalzo e tachicardia (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.

Funzionalità epatica gravemente ridotta.

La somministrazione concomitante di Tizanidina axapharm con forti inibitori del CYP1A2 come fluvoxamina o ciprofloxacina è controindicata (vedere «Interazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Avvertenze e misure precauzionali

La somministrazione concomitante di inibitori moderati del CYP1A2 con Tizanidina axapharm non è raccomandata (vedere «Interazioni» e «Controindicazioni»).

Sono stati osservati fenomeni di rimbalzo dopo linterruzione improvvisa di tizanidina, specialmente in seguito a una terapia a lungo termine e/o in caso di somministrazione giornaliera di alte dosi e/o somministrazione concomitante di antipertensivi. In questo contesto, possono comparire ipertensione e tachicardia. In casi estremi, tale ipertensione di rimbalzo può portare a eventi cerebrovascolari. Il trattamento con Tizanidina axapharm non deve essere interrotto bruscamente, ma gradualmente (vedere «Interazioni» e «Effetti indesiderati»).

Nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina <25 ml/min.), lesposizione sistemica a tizanidina può aumentare fino a 6 volte. Pertanto, si raccomanda di iniziare il trattamento somministrando una dose di 2 mg una volta al giorno (vedere «Posologia/impiego»). La dose deve essere aumentata con piccoli incrementi in base allefficacia e alla tollerabilità. Se si desidera aumentare lefficacia, si raccomanda di somministrare inizialmente una dose più alta una volta al giorno prima di aumentare la frequenza di assunzione.

Poiché sono stati riportati disturbi della funzionalità epatica associati alluso di tizanidina , seppur raramente a dosi giornaliere fino a 12 mg, si raccomanda di monitorare mensilmente la funzionalità epatica nei primi quattro mesi di trattamento. Ciò vale per dosi uguali o maggiori di 12 mg e in pazienti con sintomi clinici suggestivi di disfunzioni epatiche come nausea inspiegabile, anoressia o stanchezza. Il trattamento con Tizanidina axapharm deve essere interrotto se i livelli sierici della SGPT o della SGOT sono pari a più del triplo del range di normalità per un periodo di tempo prolungato.

In associazione alluso di tizanidina sono state riportate reazioni di ipersensibilità, tra cui anafilassi, angioedema, dispnea, dermatite, eruzione cutanea, orticaria, prurito ed eritema. Si raccomanda un attento monitoraggio del paziente durante i primi uno o due giorni dopo la somministrazione della prima dose di tizanidina. In caso di anafilassi, angioedema con shock anafilattico o dispnea, il trattamento con Tizanidina axapharm deve essere interrotto immediatamente e deve essere iniziato un trattamento adeguato.

Durante il trattamento con Tizanidina axapharm, può comparire ipotensione, anche come risultato di interazioni farmacologiche con inibitori del CYP1A2 e/o antipertensivi (vedere «Interazioni» e «Effetti indesiderati»). Sono state osservate forme gravi di ipotensione come perdita di coscienza e collasso circolatorio.

Occorre prestare cautela nella somministrazione concomitante di Tizanidina axapharm con medicamenti che prolungano lintervallo QT (tra cui, a titolo esemplificativo, cisapride, amitriptilina e azitromicina) (vedere «Interazioni»).

È richiesta prudenza anche nei pazienti affetti da coronaropatia e/o insufficienza cardiaca. Quando si inizia la terapia con Tizanidina axapharm in questi pazienti, è necessario eseguire un ECG a intervalli regolari.

Nei pazienti con miastenia grave, Tizanidina axapharm deve essere somministrato solo dopo unattenta valutazione dei rischi e dei benefici.

La fertilità è risultata ridotta nei ratti maschi dopo la somministrazione di una dose da 30 mg/kg/die e nei ratti femmina a una dose di 10 mg/kg/die (vedere «Dati preclinici»).

Poiché lesperienza di utilizzo nei bambini e negli adolescenti è limitata, luso di Tizanidina axapharm in questo gruppo di pazienti è sconsigliato.

Tizanidina axapharm deve essere usato con cautela nei pazienti anziani.

Sostanze ausiliarie

Tizanidina axapharm compresse contiene lattosio e saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio e galattosio, di deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galatosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devone assumere questo medicamento.

Interazioni

La somministrazione concomitante di medicamenti che inibiscono lattività del CYP1A2 può aumentare i livelli plasmatici di tizanidina (vedere «Farmacocinetica»).

La somministrazione concomitante di medicamenti che aumentano lattività del CYP1A2 può ridurre i livelli plasmatici di tizanidina (vedere «Farmacocinetica»). Questo può ridurre leffetto terapeutico di Tizanidina axapharm.

La somministrazione concomitante con forti inibitori del CYP1A2 come fluvoxamina o ciprofloxacina è controindicata (vedere «Controindicazioni»). La somministrazione concomitante di tizanidina con fluvoxamina ha aumentato lAUC di tizanidina di 33 volte e la somministrazione concomitante di tizanidina con ciprofloxacina ha aumentato lAUC di tizanidina di 10 volte. Questo può portare a ipotensione clinicamente significativa e prolungata, accompagnata da sonnolenza, stordimento e ridotta capacità psicomotoria (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). La somministrazione concomitante di altri inibitori del CYP1A2 come alcuni medicamenti antiaritmici (amiodarone, mexiletina, propafenone), cimetidina, alcuni fluorochinoloni (enoxacina, perfloxacina, norfloxacina), rofecoxib, contraccettivi orali e ticlopidina non è raccomandata.

Livelli plasmatici elevati di tizanidina possono provocare la comparsa di sintomi da posologia eccessiva, incluso il prolungamento dellintervallo QT(c) (vedere «Posologia eccessiva»).

Luso concomitante di tizanidina e antipertensivi, compresi i diuretici, può occasionalmente portare a ipotensione e bradicardia. Dopo linterruzione improvvisa del trattamento con tizanidina, in alcuni pazienti sono state riscontrate ipertensione di rimbalzo e tachicardia di rimbalzo in caso di somministrazione concomitante di antipertensivi. In casi estremi, tale ipertensione di rimbalzo può portare a eventi cerebrovascolari (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» ed «Effetti indesiderati»).

Si raccomanda cautela in caso di somministrazione concomitante di Tizanidina axapharm con medicamenti che prolungano lintervallo QT.

La somministrazione concomitante di Tizanidina axapharm con rifampicina diminuisce la concentrazione di tizanidina del 50%, riducendo leffetto terapeutico di Tizanidina axapharm, conseguenza che può rivelarsi clinicamente significativa in alcuni pazienti. In tal caso, occorre evitare la somministrazione concomitante prolungata. Se, tuttavia, è necessario pianificare una somministrazione concomitante prolungata in simili circostanze, occorre provvedere a un attento aggiustamento (aumento) della dose.

Luso di tizanidina nei fumatori maschi (>10 sigarette al giorno) determina una riduzione del 30% dellesposizione sistemica a tizanidina. Il trattamento a lungo termine nei fumatori assidui richiede una dose maggiore rispetto a quella media.

In caso di somministrazione concomitante di Tizanidina axapharm e altri medicamenti che agiscono sul sistema nervoso centrale (ad esempio sedativi, psicofarmaci, alcuni antistaminici, anestetici e analgesici), si può verificare un aumento reciproco delleffetto. Questo vale in particolare anche in caso di consumo concomitante di alcol, che può modificare o intensificare leffetto di Tizanidian axapharm in modo imprevedibile. Tizanidina axapharm può aumentare leffetto depressivo dellalcol sul sistema nervoso centrale.

Tizanidina axapharm non deve essere assunto in concomitanza con agonisti alfa-2 adrenergici (ad es. clonidina) a causa del potenziale effetto ipotensivo additivo.

Gravidanza, allattamento

Donne in età fertile

Le donne sessualmente attive in età fertile devono sottoporsi a un test di gravidanza prima dellinizio del trattamento con Tizanidina axapharm.

Le donne in età fertile devono sapere che tizanidina ha mostrato un effetto dannoso per il feto durante gli studi sugli animali. Durante tutta la durata del trattamento con Tizanidina axapharm e fino a 1 giorno dopo la fine del trattamento con Tizanidina axapharm compresse, si raccomanda alle donne sessualmente attive in età fertile di utilizzare metodi contraccettivi efficaci (ovvero metodi che comportino tassi di gravidanza inferiori all1%).

Gravidanza

Lesperienza sullimpiego di Tizanidina axapharm nelle donne incinte è limitata. Tizanidina non è teratogeno nei ratti e nei conigli, ma nei ratti può provocare distocia, aumento della mortalità prenatale e postnatale e ritardi nello sviluppo della prole (vedere «Dati preclinici»). Pertanto, non deve essere assunto in gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario (vedere anche «Donne in età fertile»).

Allattamento

Negli animali, piccole quantità sono escrete nel latte materno. Non è possibile escludere la possibilità di rischi per il bambino allattato al seno. Pertanto, tizanidina non deve essere assunto durante lallattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sullimpiego di macchine

Anche quando usato secondo le indicazioni, tizanidina può causare sonnolenza, vertigine e/o ipotensione, compromettendo la capacità di condurre veicoli o utilizzare macchine. Ciò vale ancora di più in combinazione con lalcol.

Effetti indesiderati

In caso di somministrazione di basse dosi, come raccomandato per il trattamento degli spasmi muscolari dolorosi, possono verificarsi effetti indesiderati generalmente lievi e transitori quali sonnolenza, stanchezza, stordimento, bocca secca, calo della pressione arteriosa, nausea, disturbi gastrointestinali e aumento delle transaminasi sieriche.

A dosi più elevate, come raccomandato per il trattamento della spasticità, i suddetti effetti collaterali si verificano con maggiore intensità e frequenza; tuttavia, raramente sono così gravi da richiedere linterruzione della terapia. Possono, inoltre, comparire i seguenti effetti indesiderati: ipotensione, bradicardia, debolezza muscolare, disturbi del sonno, allucinazioni ed epatite.

Sono stati osservati fenomeni di rimbalzo dopo linterruzione improvvisa di tizanidina, specialmente in seguito a una terapia a lungo termine e/o in caso di somministrazione giornaliera di alte dosi e/o somministrazione concomitante di antipertensivi. In questo contesto, possono comparire ipertensione e tachicardia. In casi estremi, tale ipertensione di rimbalzo può portare a eventi cerebrovascolari. Pertanto, il trattamento con tizanidina non deve essere interrotto bruscamente, ma gradualmente (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).

Gli effetti indesiderati da medicamento sono elencati secondo la classificazione sistemica organica e poi per frequenza (a partire dai più comuni) in base alla seguente convenzione:

«Molto comune» (≥1/10),

«Comune» (≥1/100, <1/10),

«Non comune» (≥1/1000, <1/100),

«Raro» (≥1/10'000, <1/1000),

«Molto raro» (<1/10'000) inclusi i rapporti singoli.

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Disturbi psichiatrici

Comune: insonnia, disturbi del sonno.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: sonnolenza, stordimento, vertigine.

Patologie cardiache

Non comune: bradicardia.

Patologie vascolari

Comune: ipotensione, lieve calo della pressione arteriosa.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: disturbi gastrointestinali, bocca secca.

Comune: nausea.

Patologie epatobiliari

Comune: aumento delle transaminasi sieriche.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: debolezza muscolare.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: stanchezza.

Esperienza post-marketing

Nella fase di post-marketing sono state osservate altre reazioni avverse da medicamento. Poiché questi effetti indesiderati sono stati riportati da una popolazione di pazienti di dimensioni non note, non è possibile stimarne in modo affidabile la frequenza.

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità, compresi anafilassi, angioedema, dispnea e orticaria.

Disturbi psichiatrici

Allucinazioni, confusione.

Patologie del sistema nervoso

Vertigine.

Patologie cardiache

Sincopi.

Patologie dellocchio

Visione annebbiata.

Patologie epatobiliari

Epatite, insufficienza epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Eruzione cutanea, eritema, prurito, dermatite.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Astenia, ricomparsa della malattia trattata dopo linterruzione del medicamento (sindrome da astinenza).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo lomologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Le segnalazioni di posologia eccessiva di tizanidina sono piuttosto limitate. La ripresa si è verificata senza problemi in tutti i pazienti che avevano ricevuto una posologia leggermente eccessiva da tizanidina, compreso un paziente che aveva assunto una dose da 400 mg.

Sintomi

Nausea, vomito, ipotensione, bradicardia, prolungamento dellintervallo QT(c), vertigine, miosi, depressione respiratoria, coma, irrequietezza, sonnolenza.

Trattamento

Si raccomanda di rimuovere la sostanza dal tratto gastrointestinale somministrando ripetutamente alte dosi di carbone attivo. Si presume che la diuresi forzata acceleri leliminazione di tizanidina. Lulteriore trattamento è sintomatico.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

M03BX02

Meccanismo dazione

Tizanidina è un miotonolitico/antispastico che agisce sul sistema nervoso centrale, in particolare sul midollo spinale.

Ci sono evidenze indicanti una riduzione del rilascio di aminoacidi eccitatori attivanti il recettore N-metil-D-aspartato (NMDA) mediante lattivazione degli alfa2-adrenocettori presinaptici. Questo inibisce la trasmissione del segnale polisinaptica responsabile delleccessivo tono muscolare presso gli interneuroni del midollo spinale e riduce leccessivo tono muscolare.

Farmacodinamica

Tizanidina è efficace sia contro gli spasmi muscolari dolorosi acuti che contro la spasticità cronica di origine spinale e cerebrale. Riduce la resistenza ai movimenti passivi, allevia gli spasmi e il clono e migliora la forza dei muscoli volontari.

Lattività antispastica (misurata con la scala di Ashworth e il test del pendolo) e gli effetti indesiderati (frequenza cardiaca e pressione arteriosa) di tizanidina corrispondono alla concentrazione plasmatica di tizanidina.

Efficacia clinica

Non applicabile.

Farmacocinetica

Assorbimento/Distribuzione

La tizanidina viene assorbita rapidamente. La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta dopo circa 1 ora. La biodisponibilità assoluta della compressa è pari in media al 34% (CV 38%).

In seguito a somministrazione endovenosa, il volume medio di distribuzione allo stato stazionario (Vss) è di 160 l. Il legame con le proteine plasmatiche è pari al 30%. La variabilità intraindividuale relativamente bassa dei parametri farmacocinetici (Cmax e AUC) consente di fare una stima individuale affidabile dei livelli plasmatici di tizanidina in seguito a somministrazione orale.

Metabolismo/Eliminazione

È stato dimostrato che la sostanza viene metabolizzata rapidamente e ampiamente (per circa il 95%) dal fegato. Tizanidina è metabolizzata in vitro principalmente dal CYP1A2. I metaboliti sembrano essere inattivi e vengono escreti perlopiù attraverso i reni (70%). Lescrezione della radioattività totale (cioè la sostanza immodificata più i metaboliti) è bifasica e comprende una fase di eliminazione rapida (t½ = 2.5 h) e una lenta (t½ = 22 h).

La sostanza immodificata è escreta per via renale solo in piccole quantità (circa il 2.7%). Lemivita di eliminazione media della sostanza immodificata è di 2-4 h per tizanidina compresse.

Linearità/Non linearità

Tizanidina presenta una farmacocinetica lineare in un intervallo di dose compreso tra 1 e 20 mg.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non sono stati condotti studi in questa popolazione di pazienti. Tizanidina è ampiamente metabolizzata nel fegato dal CYP1A2. I pazienti con disturbi della funzionalità epatica possono presentare concentrazioni plasmatiche più elevate. Luso di Tizanidina axapharm è controindicato nei pazienti con gravi disturbi della funzionalità epatica (vedere «Controindicazioni»).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

I pazienti con disturbi della funzionalità renale (clearance della creatinina <25 ml/min) presentano livelli plasmatici doppi rispetto ai pazienti con funzionalità renale nella norma. Analogamente, la fase di eliminazione risulta prolungata fino a 14 h e il parametro farmacocinetico AUC è pari a circa 6 volte il valore medio (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti anziani

I dati farmacocinetici disponibili in questa popolazione sono limitati.

Il sesso non ha effetti clinicamente significativi sulla farmacocinetica di tizanidina. Limpatto delletnia del paziente sulla farmacocinetica di tizanidina non è stata studiata.

Dati preclinici

Mutagenicità/Cancerogenicità

In nessuno degli studi in vitro e in vivo sono state rilevate evidenze di un potenziale mutageno.

Studi condotti su ratti e topi non hanno evidenziato alcun potenziale cancerogeno.

Tossicità per la riproduzione

Non si sono verificati effetti embriotossici o teratogeni in seguito alla somministrazione di dosi fino a 30 mg/kg in femmine gravide di ratto e coniglio.

Negli studi, gli esemplari di ratto femmina sono stati trattati con dosi giornaliere di 3, 10 e 30 mg/kg prima dellaccoppiamento fino allallattamento o durante la fase finale della gestazione fino allo svezzamento. La somministrazione di 10 e 30 mg/kg/die ha causato un prolungamento della gestazione e problemi al parto, con conseguente aumento della mortalità prenatale e postnatale e ritardi nello sviluppo della prole. A queste dosi, i ratti femmina hanno mostrato chiari segni di rilassamento muscolare e sedazione.

La fertilità non è risultata compromessa nei ratti maschi dopo la somministrazione di una dose da 10 mg/kg/die e nemmeno nei ratti femmina a una dose di 3 mg/kg/die. La fertilità è risultata ridotta nei ratti maschi dopo la somministrazione di una dose da 30 mg/kg/die e nei ratti femmina a una dose di 10 mg/kg/die. A queste dosi, sono stati osservati effetti sul comportamento materno ed effetti clinicamente rilevanti come grave sedazione, perdita ponderale e atassia.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP.» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti limmagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 30°C, nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dellomologazione

69260 (Swissmedic).

Confezioni

Compresse da 2 mg: 30 e 100. [B]

Compresse da 4 mg: 10, 30 e 100. [B]

Titolare dellomologazione

axapharm ag, 6340 Baar.

Stato dellinformazione

Gennaio 2026.