Salofalk® 250/500 compresse rivestite con film
Dr. Falk Pharma AG
Composizione
Principi attivi
Mesalazina, INN (= acido 5-aminosalicilico).
Sostanze ausiliarie
Butile metacrilato copolimero basico (massa molare rel.: circa 150'000) (= Eudragit E), calcio stearato (vegetale), ossi-idrossidi di ferro (III) (E172), glicina, silice colloidale anidra, ipromellosa, macrogol 6000, acido metacrilico-metile metacrilato copolimero (1:1) (massa molare rel: circa 135'000) (= Eudragit L), cellulosa microcristallina, sodio carbonato (contiene 47,7 mg di sodio), povidone K25, talco, titanio diossido (E171).
Inoltre, nelle compresse rivestite con film da 500 mg: croscarmellosa sodica (contiene 1,3 mg di sodio).
Contenuto di sodio in Salofalk 500 mg compresse rivestite con film: 49 mg per compressa.
Contenuto di sodio in Salofalk 250 mg compresse rivestite con film: 47,7 mg per compressa.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa rivestita con film gastroresistente contiene 250 mg o 500 mg di mesalazina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento acuto o profilassi delle recidive della colite ulcerosa (colite, proctosigmoidite, proctite).
Posologia/Impiego
Posologia abituale
1. Nella colite ulcerosa, nella proctosigmoidite, nella proctite
1.1. Nelle crisi acute
2 compresse rivestite con film di Salofalk 250 o 1 compressa rivestita con film di Salofalk 500 al mattino, a mezzogiorno e alla sera. Nei casi particolarmente resistenti alla terapia, la dose giornaliera può essere aumentata a 3 g.
1.2. Profilassi delle recidive
1 compressa rivestita con film di Salofalk 250 3 × al giorno o 1 compressa rivestita con film di Salofalk 500 2 × al giorno.
Durata della terapia
Nei casi acuti di colite ulcerosa, proctosigmoidite e proctite: fino all'inizio della remissione (di solito 8 settimane ). Per la profilassi delle recidive, illimitata. Complicanze nelle emorroidi: generalmente 2-3 settimane.
Bambini e adolescenti
Bambini al di sotto dei 6 anni di età: poiché in questa fascia d'età è disponibile un'esperienza molto limitata, Salofalk non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 6 anni.
Bambini di età superiore ai 6 anni e adolescenti: a seconda della gravità della malattia, nelle fasi acute somministrare 30-50 mg di mesalazina/kg di peso corporeo al giorno in 3 dosi separate.
In generale, si raccomanda di somministrare la metà della dose per adulti fino a un peso corporeo di 40 kg e oltre i 40 kg la normale dose per adulti.
Modo di somministrazione
Non dividere o schiacciare Salofalk 250/500 compresse rivestite con film, poiché l'integrità del rivestimento gastroresistente è un prerequisito per il corretto rilascio del principio attivo nell'intestino. La compressa rivestita con film deve essere assunta prima dei pasti con abbondante liquido.
Il trattamento con Salofalk va eseguito scrupolosamente e regolarmente anche in caso di profilassi delle ricadute, perché solo così si potrà ottenere l'auspicato successo.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie come descritto in «Composizione». Gravi disturbi della funzionalità epatica e renale. Ipersensibilità ai salicilati o ai loro derivati.
Avvertenze e misure precauzionali
In caso di disturbi della funzionalità polmonare, in particolare asma, è indicato uno stretto monitoraggio del paziente durante la terapia con mesalazina. In pazienti con ipersensibilità nota a preparati contenenti sulfasalazina, il trattamento con mesalazina deve essere iniziato solo sotto attento controllo medico. Se si manifestano fenomeni acuti di intolleranza, come per esempio crampi addominali, dolori addominali acuti, febbre, forte mal di testa ed eruzioni cutanee, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.
Prima e durante la terapia, a discrezione del medico curante, devono essere eseguiti esami del sangue (emocromo differenziale, parametri della funzionalità epatica come ALT o AST, creatinina sierica) e un'analisi delle urine. Come linea guida, si raccomandano degli esami di controllo 14 giorni dopo l'inizio del trattamento, poi 2-3 volte dopo altre 4 settimane. In caso di nuovi segni di malattia, si rendono necessari esami di controllo. In caso di risultati normali, questi devono essere eseguiti ogni tre mesi.
Si consiglia cautela nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.
La mesalazina non deve essere usata in pazienti con disturbi della funzionalità renale. Se durante il trattamento si nota un deterioramento della funzionalità renale, è necessario considerare una nefrotossicità causata dalla mesalazina. In tal caso Salofalk deve essere interrotto immediatamente.
Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi alla somministrazione di mesalazina, inclusi calcoli renali contenenti mesalazina al 100%. Si raccomanda di garantire un sufficiente apporto di liquidi durante il trattamento.
La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio).
In casi molti rari con mesalazina sono state riportate discrasie ematiche gravi. Si devono eseguire esami ematologici nel caso in cui i pazienti presentino sanguinamenti inspiegabili, lividi, porpora, anemia, febbre o dolore faringo-laringeo. In caso di discrasie ematiche presunte o confermate Salofalk compresse rivestite con film 250/500 deve essere interrotto.
Raramente sono state segnalate reazioni di ipersensibilità cardiache (miocardite e pericardite) causate dalla mesalazina. In tal caso Salofalk compresse rivestite con film 250/500 deve essere interrotto immediatamente.
Ipertensione intracranica idiopatica
Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina.
Reazioni avverse cutanee severe
In associazione al trattamento con mesalazina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN).
La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
In rari casi, in pazienti sottoposti a resezione/chirurgia intestinale in sede ileocecale con rimozione della valvola ileocecale, è stato osservato che Salofalk compresse rivestite con film viene eliminato non disciolto con le feci, il che è dovuto al transito intestinale troppo rapido.
Una compressa rivestita con film di Salofalk 250 contiene 47,7 mg di sodio, corrispondenti al 2,4% dell'assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS. La dose massima giornaliera di questo medicamento è pari al 28,6% della dose massima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS.
Salofalk 250 mg compresse rivestite con film ha un elevato contenuto di sodio. Ciò va tenuto in considerazione nei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio/iposodica.
Salofalk 500 contiene 49 mg di sodio per ciascuna compressa rivestita con film, corrispondente al 2,5% dell'apporto massimo giornaliero di sodio raccomandato dall'OMS per un adulto con una dieta di 2 g.
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazione specifici.
Effetti di Salofalk 250/500 compresse rivestite con film su altri medicamenti
Nei pazienti che vengono trattati contemporaneamente con azatioprina, 6-mercaptopurina o tioguanina, è prevedibile un aumento dell'effetto mielosoppressivo di queste sostanze.
Sono disponibili evidenze isolate e contraddittorie sull'influenza della mesalazina sull'effetto anticoagulante della warfarina (non omologata in Svizzera).
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'utilizzo della mesalazina in gravidanza. Tuttavia, in un numero limitato di gestanti sottoposte a trattamento con mesalazina, non sono emersi effetti indesiderati sulla gravidanza, sulla salute del feto o del neonato. Attualmente non sono disponibili altre informazioni epidemiologiche rilevanti. È stato segnalato un caso isolato di insufficienza renale in un neonato a seguito di uso prolungato di un alto dosaggio di mesalazina (2-4 g/giorno per via orale) durante la gravidanza.
Gli studi sugli animali con somministrazione orale di mesalazina non hanno evidenziato effetti negativi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sulla nascita o sullo sviluppo postnatale.
In gravidanza, Salofalk deve essere utilizzato solo quando inequivocabilmente necessario.
Allattamento
L'acido N-acetil-aminosalicilico e, in misura minore, la mesalazina vengono secreti nel latte materno. Sono disponibili solo esperienze limitate nell'uomo sull'uso di mesalazina durante l'allattamento. Nei lattanti non è possibile escludere reazioni di ipersensibilità, come la diarrea. Durante l'allattamento con latte materno, Salofalk compresse rivestite con film devono essere utilizzate solo se il beneficio atteso supera il potenziale rischio. Se nel neonato compare diarrea, è necessario interrompere l'allattamento con latte materno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
La mesalazina non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono ordinati per classe sistemica organica MedDRA e per frequenza, secondo la seguente convenzione: «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro: alterazioni dell'emocromo (anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia, neutropenia, leucopenia, trombocitopenia).
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni di ipersensibilità come esantema allergico, febbre da medicamenti, sindrome simile al lupus eritematoso, pancolite.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Raro: capogiro.
Molto raro: neuropatia periferica.
Non nota: ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie cardiache
Raro: miocardite, pericardite.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro: reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (tra cui dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrato polmonare, infezione polmonare).
Patologie gastrointestinali
Non comune: dolore addominale, diarrea, dispepsia, flatulenza, nausea e vomito, pancreatite acuta.
Patologie epatobiliari
Raro: epatite colestatica.
Molto raro: epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: eruzione cutanea, prurito.
Raro: sensibilità alla luce; sono state segnalate reazioni gravi in pazienti con patologie cutanee pre-esistenti come dermatite atopica ed eczema atopico.
Molto raro: alopecia.
Non nota: reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN): In associazione al trattamento con mesalazina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: artralgia.
Molto raro: mialgia.
Patologie renali e urinarie
Molto raro: disturbi della funzionalità renale, incluse nefrite interstiziale acuta e cronica e insufficienza renale.
Non nota: nefrolitiasi.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro: oligospermia reversibile.
Patologie generali
Raro: debolezza, stanchezza.
Esami diagnostici
Non comune: parametri della funzionalità epatica alterati (aumento delle transaminasi e dei parametri di colestasi), enzimi pancreatici alterati (aumento della lipasi e dell'amilasi), aumento del numero di eosinofili.
La segnalazione del sospetto di effetti collaterali in seguito all'omologazione è di grande importanza e permette un monitoraggio costante del rapporto rischio/beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sono disponibili informazioni molto limitate sul sovradosaggio di mesalazina (ad es. assunzione di dosi orali elevate con intento suicidario). Non è noto alcun antidoto specifico. Il trattamento si basa sulle condizioni cliniche ed è sintomatico/supportivo.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A07EC02
Meccanismo d'azione
Farmacodinamica
Il meccanismo dell'effetto antinfiammatorio non è noto. Esperimenti in vitro dimostrano che l'inibizione della lipossigenasi potrebbe svolgere un ruolo.
Inoltre, è stato riportato un effetto sul contenuto di prostaglandine nella mucosa intestinale. La mesalazina (acido 5-aminosalicilico/5 ASA) può anche agire come neutralizzatore dei radicali dei composti reattivi dell'ossigeno.
Salofalk compresse rivestite con film sono gastroresistenti e rilasciano il principio attivo solo nell'ultima porzione dell'intestino tenue, il che significa che anche dopo la somministrazione orale del preparato è garantito un effetto locale diretto nel sito dell'infiammazione, all'interno del colon.
Efficacia clinica
Non applicabile.
Farmacocinetica
Assorbimento
L'assorbimento massimo della mesalazina avviene nelle porzioni prossimali dell'intestino, mentre quello minimo avviene in quelle distali.
L'acido 5-aminosalicilico viene somministrato in forma di compresse rivestite con film nell'ileo terminale e nel colon, con effetto locale nella sede della malattia. Solo una piccola percentuale del principio attivo viene assorbita dalla mucosa, in base al tempo di transito e al grado di infiammazione della mucosa (compresse rivestite con film, 20-40%). La maggior parte del principio attivo, non assorbita, viene espulsa direttamente nelle feci.
Distribuzione
La distribuzione della mesalazina nell'organismo umano non è ancora completamente chiara. Negli animali, la mesalazina passa nel rene dopo somministrazione per os o e.v. Se una sospensione di mesalazina viene somministrata per via rettale a un adulto, la sostanza passa dal retto al colon. Il volume di distribuzione (Vd) della mesalazina negli adulti è di circa 0,2 l/kg. In vitro, il 42% della mesalazina e il 78% del suo metabolita acetilato si legano alle proteine plasmatiche. Quando la sulfasalazina (un precursore della mesalazina) viene somministrata per via orale, sia la mesalazina che l'acido N-acetil-5-aminosalicilico attraversano la barriera placentare. Tuttavia, le concentrazioni di mesalazina nel cordone ombelicale e nel liquido amniotico sono molto basse. Non è noto se la mesalazina superi la barriera placentare dopo somministrazione per via rettale.
Dopo la somministrazione di mesalazina o sulfasalazina, nel latte materno sono rilevabili basse concentrazioni di mesalazina; tuttavia è presente un metabolita acetilato in concentrazioni più elevate.
Metabolismo
La mesalazina viene metabolizzata a livello pre-sistemico sia nella mucosa intestinale che nel fegato in acido N-acetil-5-aminosalicilico (N-Ac-5-ASA), farmacologicamente inattivo. L'acetilazione sembra essere indipendente dal fenotipo acetilante del paziente. L'acetilazione di una quota di mesalazina avviene anche per mezzo dei batteri del colon. Il legame proteico della mesalazina è pari al 42%, mentre quello del N-Ac-5-ASA è pari al 78%.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione (t½) della mesalazina e del suo principale metabolita acido N-acetil-5-aminosalicilico è di 0,5-1,5 h per la mesalazina somministrata per via orale o rettale e di 5-10 h per il suo metabolita. Dopo la somministrazione per os, circa il 20% della dose somministrata viene escreto nelle urine, principalmente sotto forma di acido N-acetil-5-aminosalicilico. In caso di somministrazione rettale di una sospensione di mesalazina, il principio attivo e il suo metabolita acido N-acetil-5-aminosalicilico vengono escreti principalmente nelle feci. Il metabolita acetilato assorbito viene rapidamente eliminato dai reni ed escreto nelle urine (90% in 24 ore). La frazione non assorbita, che costituisce la maggior parte della sostanza attiva, viene escreta nelle feci. Non sono disponibili dati sulla clearance renale della mesalazina. In caso di somministrazione di mesalazina per via orale a pazienti in buona salute, la clearance renale dell'acido N-acetil-5-aminosalicilico è di circa 2,8-4,3 ml/min per kg (range: da 1 a 6,5 ml/min per kg). La clearance renale di questo metabolita può essere ridotta in caso di colite ulcerosa o enterite regionale di Crohn.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, genotossicità, cancerogenicità (ratto) o tossicità per la riproduzione non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano.
Studi su animali con somministrazione orale di mesalazina non hanno evidenziato effetti negativi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sulla nascita o sullo sviluppo postnatale.
Tossicità renale (necrosi papillare renale e danno epiteliale dei tubuli renali prossimali glomerulari o dell'intero nefrone) è stata osservata in studi di tossicità con somministrazione multipla di alte dosi orali di mesalazina. La rilevanza clinica di questi risultati non è chiara.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare Salofalk compresse rivestite con film a temperatura ambiente (15-25 °C).
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Le compresse rivestite con film non devono essere divise.
Numero dell'omologazione
46674 (Swissmedic)
Confezioni
Salofalk 250 comp. rivestite con film (B)
Salofalk 500 comp. rivestite con film (B)
Titolare dell’omologazione
Dr. Falk Pharma AG, 8152 Opfikon
Stato dell'informazione
Aprile 2025