Fibryga

Octapharma AG

Composizione

Principi attivi

Fibrinogeno umano.

Prodotto da plasma di donatori umani.

Sostanze ausiliarie

Polvere:

Cloridrato di L-arginina.

Glicina.

Sodio cloruro.

Sodio citrato diidrato.

Corrisponde a 132 mg di sodio per flaconcino.

Solvente:

Acqua per preparazioni iniettabili 50 ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere e solvente per soluzione per iniezione/infusione.

Ogni flacone di Fibryga contiene 1 g di fibrinogeno umano. Dopo ricostituzione con 50 ml di acqua per preparazioni iniettabili, Fibryga contiene circa 20 mg/ml di fibrinogeno umano.

La quantità di proteine coagulabili è determinata in conformità alla monografia della Farmacopea europea relativa al fibrinogeno umano.

Polvere igroscopica o solido friabile di colore bianco o giallo pallido.

Il solvente è un liquido trasparente e incolore.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento e profilassi perioperatoria degli episodi emorragici in pazienti con ipo- o afibrinogenemia congenita con diatesi emorragica.

Come terapia supplementare nel trattamento di gravi emorragie incontrollate in caso di carenza acquisita di fibrinogeno.

Posologia/Impiego

Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dei disturbi della coagulazione.

Posologia

Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della patologia, dalla localizzazione e dall'estensione del sanguinamento, nonché dalle condizioni cliniche del paziente.

Il calcolo del dosaggio individuale deve essere determinato sulla base del livello di fibrinogeno (funzionale) mentre la posologia e la frequenza della somministrazione devono essere calcolate individualmente sulla base della misurazione costante del livello di fibrinogeno plasmatico e del continuo monitoraggio delle condizioni cliniche del paziente e delle altre terapie sostitutive usate simultaneamente.

In caso di interventi di chirurgia maggiore è essenziale che la terapia sostitutiva sia oggetto di un attento monitoraggio mediante test della coagulazione.

a) Profilassi in pazienti con ipo- o afibrinogenemia congenita e diatesi emorragica nota.

Per prevenire un'emorragia eccessiva nel corso di un intervento chirurgico, si raccomanda di instaurare un trattamento profilattico per aumentare e mantenere il livello di fibrinogeno a 1 g/L fino a quando l'emostasi non sarà sotto controllo e oltre 0,5 g/L fino a completa guarigione.

Per un intervento chirurgico o per trattare un episodio emorragico, la dose deve essere calcolata come segue:

Bild 1

Il calcolo con il dato IVR (0,018 g/L per mg/kg di peso corporeo) riguarda i pazienti di età compresa tra i 12 e i 65 anni.

Il dosaggio successivo (dose e frequenza di somministrazione) deve essere basato sulle condizioni cliniche del paziente e sui risultati di laboratorio.

L'emivita biologica del fibrinogeno è di 3-4 giorni. Pertanto, il trattamento ripetuto con fibrinogeno umano di solito non è necessario in assenza di consumo. A causa dell'accumulo durante la somministrazione ripetuta in profilassi, la dose e la frequenza di somministrazione dovrebbero essere determinate in funzione degli obiettivi terapeutici stabiliti dal medico per il singolo paziente.

Pazienti anziani

Gli studi clinici con Fibryga non hanno incluso pazienti di età superiore a 65 anni, non è quindi possibile affermare in modo definitivo se questi pazienti rispondono in modo diverso ai trattamenti rispetto ai pazienti più giovani.

Bambini e adolescenti

Per un intervento chirurgico o per trattare un episodio emorragico, la dose per gli adolescenti deve essere calcolata secondo la formula per gli adulti sopra descritta, mentre la dose per i bambini da ≥1 a <12 anni deve essere calcolata come segue:

Bild 3

Il dosaggio successivo deve essere basato sulle condizioni cliniche del paziente e sui risultati di laboratorio.

b) Trattamento delle emorragie

Emorragie in pazienti con ipo- o afibrinogenemia congenita

Gli episodi emorragici devono essere trattati secondo le formule per gli adulti/adolescenti o bambini sopra riportate, al fine di portare i livelli di fibrinogeno nel plasma al valore target raccomandato di 1 g/L. Tale livello di fibrinogeno dovrebbe essere mantenuto fino a quando l'emostasi risulta sotto controllo.

Emorragie in pazienti con ipofibrinogenemia acquisita

Adulti

In generale si somministra una dose iniziale di 1-2 g, seguita da ulteriori infusioni in base alla necessità. In caso di gravi emorragie, ad esempio durante interventi chirurgici importanti, possono essere necessarie quantità maggiori (4-8 g) di fibrinogeno.

Bambini e adolescenti

Il dosaggio deve essere determinato in base al peso corporeo e alle esigenze cliniche ed è solitamente di 20-30 mg/kg.

Modo di somministrazione

Infusione o iniezione endovenosa.

Fibryga deve essere somministrato lentamente per via endovenosa. La velocità massima raccomandata è di 5 ml/min per i pazienti con ipo- o afibrinogenemia congenita e di 10 ml/min per i pazienti con carenza di fibrinogeno acquisita.

Per istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere il punto «Altre indicazioni».

Controindicazioni

Fibryga non deve essere utilizzato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Tromboembolia

Nei pazienti affetti da carenza congenita o acquisita trattati con fibrinogeno umano, soprattutto se somministrato ripetutamente o in dosaggi elevati, esiste un rischio di trombosi. I pazienti trattati con fibrinogeno umano devono essere tenuti sotto attento controllo in modo da individuare tempestivamente l'insorgenza di segni o sintomi di trombosi.

Nei pazienti con storia clinica di coronaropatie o di infarto miocardico, con epatopatie, nel peri- o postoperatorio, in neonati nonché in pazienti a rischio di eventi tromboembolici o di coagulazione intravascolare disseminata, deve essere sempre valutato il potenziale beneficio derivante dal trattamento con fibrinogeno plasmatico umano a fronte di un eventuale rischio di complicanze tromboemboliche. Il paziente deve essere strettamente monitorato e trattato con precauzione.

Reazioni allergiche o anafilattoidi

Se si verificano reazioni di tipo allergico o di tipo anafilattoide, si dovrà immediatamente interrompere l'iniezione/ infusione. In caso di shock anafilattico, deve essere instaurato il trattamento medico standard richiesto per lo shock.

Contenuto di sodio

Fibryga contiene fino a 132 mg di sodio per flaconcino, corrispondenti al 6.6% della dose giornaliera massima di 2 g di sodio (assunta da un adulto attraverso la nutrizione) raccomandata dal WHO. Questo dato va tenuto in considerazione per i pazienti che stanno seguendo una dieta iposodica.

Sicurezza virale

Le misure standard per prevenire infezioni conseguenti all'uso di prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, il controllo delle singole donazioni e dei pool di plasma per la presenza di specifici marcatori di infezione, e l'adozione di procedure di produzione efficaci nell'inattivazione / rimozione dei virus. Ciononostante, quando si somministrano prodotti derivati da sangue o plasma umano, non può essere totalmente esclusa la possibilità di trasmissione di agenti infettivi. Questo deve intendersi anche per i virus e per altri patogeni emergenti o di natura sconosciuta.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati, quali il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell'epatite B (HBV) e il virus dell'epatite C (HCV) nonché per il virus non-capsulato dell'epatite A (HAV). Le misure adottate possono essere di valore limitato nei confronti di virus non-capsulati come il parvovirus B19. L'infezione da parvovirus B19 può avere gravi conseguenze nelle donne in gravidanza (infezione fetale) e negli individui con immunodeficienza o aumentata eritropoiesi (ad esempio, anemia emolitica).

È fortemente raccomandato che ad ogni somministrazione di Fibryga siano registrati il nome e il numero di lotto del prodotto somministrato, in modo da poter mantenere un collegamento tra il paziente e il lotto del prodotto.

Per i pazienti che ricevono regolarmente o ripetutamente prodotti derivati da plasma umano, deve essere presa in considerazione un'appropriata vaccinazione (epatite A e B).

Immunogenicità

Reazioni anticorpali in pazienti con altri tipi di carenze congenite sono state osservate a seguito del trattamento sostitutivo con fattori della coagulazione. Non sono attualmente disponibili dati per quanto riguarda il fibrinogeno.

Interazioni

Non sono note interazioni tra prodotti a base di fibrinogeno umano e altri prodotti medicinali.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono stati effettuati studi con Fibryga sulla riproduzione negli animali. Dal momento che il principio attivo è di origine umana, esso viene catabolizzato dal paziente come le altre proteine endogene. Per questi costituenti fisiologici del sangue umano non si prevedono effetti indesiderati in gravidanza o sul feto.

La sicurezza dei prodotti a base di fibrinogeno umano in gravidanza non è stata testata in studi clinici controllati.

Le esperienze cliniche fatte con prodotti a base di fibrinogeno nel trattamento di complicanze ostetriche indicano che non sono da prevedere effetti dannosi sia in corso di gravidanza che a carico del feto o del neonato.

Allattamento

Non è noto se Fibryga venga escreto nel latte umano. La sicurezza d'uso del fibrinogeno umano durante l'allattamento non è stata testata in studi clinici controllati.

Fertilità

Non vi sono dati disponibili sulla fertilità.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Si ritiene che Fibryga non abbia alcuna influenza sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Gli studi clinici con questo medicinale non forniscono dati attendibili sull'incidenza degli effetti collaterali.

Negli studi clinici, sono stati riportati i seguenti effetti collaterali: piressia, esantema da medicamento, flebite e trombosi.

I seguenti effetti collaterali sono stati riportati con Fibryga e altri concentrati di fibrinogeno:

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA

Effetti indesiderati

Frequenza

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni allergiche o anafilattoidi
Reazioni cutanee

Singoli casi

Disturbi vascolari

Episodi tromboembolici (inclusi infarto del miocardio ed embolia polmonare)
Tromboflebite

Singoli casi

Disturbi generali e alterazioni del sito di somministrazione

Aumento della temperatura corporea (piressia)

Singoli casi

 

Per informazioni sulla sicurezza nei confronti di agenti patogeni trasmissibili, vedi paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali».

Bambini e adolescenti:

L'analisi di sicurezza nel deficit di fibrinogeno congenito ha incluso 26 pazienti di età compresa tra 1 e meno di 18 anni: 12 adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni, 8 bambini di età compresa tra 6 e 12 anni e 6 bambini di età compresa tra 1 e 6 anni.

Il profilo di sicurezza generale è lo stesso per adulti, adolescenti e bambini.

Non sono disponibili dati sull'uso di Fibryga in pazienti pediatrici con carenza di fibrinogeno acquisita.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio.

Per evitare sovradosaggio, durante la terapia sono indicati controlli regolari del livello plasmatico di fibrinogeno (vedere paragrafo «Posologia/impiego»).

In caso di sovradosaggio, vi è un aumento del rischio di complicanze tromboemboliche.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

B02BB01

Classe farmaco-terapeutica: antiemorragici, fibrinogeno umano

Meccanismo d'azione

La somministrazione di fibrinogeno umano aumenta il livello di fibrinogeno nel plasma e può correggere temporaneamente il difetto di coagulazione nei pazienti con carenza di fibrinogeno.

Farmacodinamica

Il fibrinogeno umano (fattore I della coagulazione) viene convertito in una rete di fibrina tridimensionale stabile ed elastica in presenza di trombina, fattore di coagulazione XIII attivato (F XIIIa) e ioni calcio.

Efficacia clinica

In uno studio farmacocinetico (FORMA-01), in aperto, prospettico, randomizzato, controllato, a due bracci, monodose, cross-over di fase II in 22 pazienti con deficit di fibrinogeno congenito (afibrinogenemia) (vedi paragrafo «Farmacocinetica»), è stata determinata anche la stabilità massima del coagulo (Maximum Clot Firmness, MCF) come marcatore surrogato dell'efficacia emostatica. La MCF è stata determinata mediante trombelastometria (ROTEM). Per ogni paziente, il valore di MCF è stato determinato prima (basale) e un'ora dopo la somministrazione di una singola dose di Fibryga. I valori di MCF dopo la somministrazione di Fibryga erano significativamente più alti rispetto al basale (vedi tabella seguente).

Tabella 1: Stabilità massima del coagulo (MCF, in mm) (popolazione ITT) n = 22

Riferimento temporale

Media ± DS

Mediana (range)

Prima dell'infusione

0 ± 0

0 (0-0)

1 ora dopo l'infusione

9,7 ± 3,0

10,0 (4,0-16,0)

Variazione media (analisi primaria)*

9,7 ± 3,0

10,0 (4,0-16,0)

 

MCF = massima stabilità del coagulo (Maximum Clot Firmness); ITT = Intention To Treat.

* p <0,0001 (intervallo di confidenza del 95% 8,37; 10,99)

È stato condotto uno studio prospettico, aperto, non controllato, multicentrico di Fase III (FORMA-02) in 25 pazienti con deficit di fibrinogeno congenito (afibrinogenemia e ipofibrinogenemia) di età compresa tra i 12 e i 54 anni (6 adolescenti e 19 adulti). Esso ha considerato il trattamento di 89 episodi emorragici e 12 procedure chirurgiche. Il valore di MCF determinato mediante ROTEM e il livello di fibrinogeno nel plasma erano significativamente diversi dal valore iniziale. La dose mediana di Fibryga per infusione per il trattamento degli episodi emorragici era di 57,5 mg/kg e la mediana della dose totale di 59,4 mg/kg. La dose totale mediana di Fibryga per operazione era di 85,8 mg/kg. L'efficacia emostatica generale è stata valutata da un comitato indipendente, utilizzando un sistema di valutazione oggettivo, come buona o eccellente per il 98,9% degli episodi emorragici trattati e il 100% delle operazioni.

Un ulteriore studio prospettico, in aperto, non controllato, multicentrico di fase 3 (FORMA-04) è stato condotto in 14 bambini con deficit di fibrinogeno congenito (afibrinogenemia e ipofibrinogenemia) di età compresa tra 1 e 10 anni (6 bambini di età inferiore a 6 anni e 8 bambini di età compresa tra 6 e 12 anni). Esso ha considerato il trattamento di 10 episodi emorragici e 3 procedure chirurgiche, nonché la valutazione della farmacocinetica dopo una singola dose. Il valore di MCF determinato mediante ROTEM e il livello di fibrinogeno nel plasma erano significativamente diversi dal valore iniziale. La dose mediana di Fibryga per infusione per il trattamento degli episodi emorragici era di 70,2 mg/kg e la mediana della dose totale di 73,9 mg/kg. La dose totale mediana di Fibryga per intervento era di 108 mg/kg. L'efficacia emostatica generale è stata valutata da un comitato indipendente, utilizzando un sistema di valutazione oggettivo, come buona o eccellente per il 100% degli episodi emorragici trattati e il 100% delle operazioni.

Lo studio FORMA-05 è uno studio prospettico, randomizzato e controllato che valuta l'efficacia emostatica e la sicurezza di Fibryga rispetto al crioprecipitato in pazienti con deficit di fibrinogeno acquisito durante chirurgia citoriduttiva per la malattia tumorale addominale Pseudomyxoma Peritonei. 23 pazienti sono stati inclusi nell'analisi intermedia Per Protocol (PP); di questi, 10 sono stati trattati con Fibryga e 13 con crioprecipitato. La somministrazione di fibrinogeno durante l'intervento consisteva in 4 g di Fibryga o 2 pool di 5 unità di crioprecipitato ciascuno, ripetute secondo necessità. Durante l'intervento (7,7 ± 1,4 ore) sono stati somministrati 6,4 ± 2,8 g di Fibryga (85 ± 36 mg/kg di peso corporeo) o 3,9 ± 1,7 pool con 5 unità di crioprecipitato ciascuno. In entrambi i gruppi, in media, durante l'intervento chirurgico è stata somministrata una sola unità di emazie concentrate, mentre nelle 24 ore successive all'intervento non è stato necessario infondere concentrati di globuli rossi, né è stato necessario procedere a trasfusioni di plasma fresco congelato o di concentrati piastrinici (vedi Tabella 2). Tutti i trattamenti a base di fibrinogeno esaminati nelle 23 operazioni sono stati valutati con successo da un comitato indipendente utilizzando un sistema di valutazione oggettivo (efficacia buona o eccellente).

Tabella 2: Trasfusione di concentrati di eritrociti* [unità] durante l'intervento chirurgico e nelle prime 24 ore dopo l'intervento (analisi PP)

Periodo

Gruppo Fibryga
(n=10)
Mediana (range)

Gruppo crioprecipitato
(n=13)
Mediana (range)

Durante l'operazione

1 (0-2)

1 (0-5)

Prime 24 ore dopo l'intervento chirurgico

0 (0-2)

0 (0-1)

 

PP = Per protocollo.

* Non sono state necessarie trasfusioni di plasma fresco congelato (PFC) o concentrati piastrinici.

Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici

Fibryga è stato somministrato a 20 pazienti di età compresa tra 1 e meno di 18 anni (6 adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni, 8 bambini di età compresa tra 6 e 12 anni e 6 bambini di età compresa tra 1 e 6 anni) in due studi clinici sul deficit di fibrinogeno congenito (FORMA-02 e FORMA-04). L'efficacia emostatica è stata valutata come buona da un comitato indipendente per tutti gli episodi emorragici trattati (10 episodi emorragici negli adolescenti, 5 in bambini di età compresa tra 6 e 12 anni e 5 in bambini di età compresa tra 1 e 6 anni). La profilassi per gli interventi eseguiti in 4 di questi pazienti (1 negli adolescenti e 3 in bambini di età compresa tra 1 e meno di 6 anni) è stata anch'essa valutata come buona.

Farmacocinetica

Il fibrinogeno umano è un componente normale del plasma umano e si comporta come il fibrinogeno endogeno. L'emivita biologica del fibrinogeno nel plasma è di 3-4 giorni. Fibryga viene somministrato per via endovenosa ed è immediatamente disponibile in una concentrazione plasmatica corrispondente alla dose somministrata.

In uno studio (FORMA-01), aperto, prospettico, randomizzato, controllato, cross-over di fase II a due bracci su 22 pazienti con deficit di fibrinogeno congenito (afibrinogenemia) di età compresa tra 12 e 53 anni (6 adolescenti, 16 adulti), le proprietà farmacodinamiche di Fibryga dopo una singola dose sono state confrontate con quelle di un altro concentrato di fibrinogeno presente sul mercato, somministrato agli stessi pazienti. Ogni paziente ha ricevuto una singola dose endovenosa di 70 mg/kg di Fibryga e del comparatore. I campioni di sangue sono stati raccolti per determinare l'attività del fibrinogeno prima dell'inizio dell'infusione e fino a 14 giorni dopo la fine dell'infusione. I parametri farmacocinetici di Fibryga nell'analisi per protocollo (PP) (n = 21) sono riassunti nella tabella seguente.

Tabella 3: Parametri farmacocinetici (n = 21) per l'attività del fibrinogeno (popolazione PP*)

Parametro

Media ± DS

Intervallo

Emivita (h)

75,9 ± 23,8

40,0-157,0

Cmax (mg/dl)

139,0 ± 36,9

83,0-216,0

AUCnorm per una dose di 70 mg/kg (mg/ml/h)

113,7 ± 31,5

59,7-175,5

Clearance (ml/h/kg)

0,67 ± 0,2

0,4-1,2

Tempo medio di residenza (h)

106,3 ± 30,9

58,7-205,5

Volume di distribuzione allo stato stazionario (ml/kg)

70,2 ± 29,9

36,9-149,1

 

* Un paziente è stato escluso dalla popolazione PP perché aveva ricevuto <90% della dose prevista di Fibryga e del comparatore

Cmax = concentrazione plasmatica massima; AUCnorm = area normalizzata sotto la curva della dose somministrata; DS = deviazione standard

Inoltre, il recupero incrementale (In Vivo Recovery [IVR]) è stato determinato fino a 4 ore dopo l'infusione. L' IVR mediano è stato di 1,8 mg/dl (range 1,08-2,62 mg/dl) per mg/kg. L'IVR mediano indica che una dose di 70 mg/kg aumenta la concentrazione di fibrinogeno nel plasma del paziente di circa 125 mg/dl.

Cinetica in gruppi di pazienti speciali

Non è stata riscontrata alcuna differenza statisticamente rilevante nell'attività del fibrinogeno tra i partecipanti allo studio di sesso maschile o femminile. Nell'analisi PP, è stata osservata una leggera differenza nell'emivita tra pazienti sotto i 18 anni di età (n=5, 72,8 ± 16,5 ore) ed il gruppo dei pazienti adulti (n = 16, 76,9 ± 26,1 ore).

Assorbimento

Non applicabile.

Distribuzione

Volume di distribuzione nello steady state (ml/kg): vedi tabella 3. Il volume di distribuzione ammontava a 70,2±29,9 ml/kg.

Metabolismo

Non conosciuto.

Eliminazione

Per la clearance (ml/h/kg) vedere la tabella 3. La clearance era quasi identica in entrambi i gruppi di età e misurava rispettivamente 0,68 ± 0,18 ml/h/kg e 0,66 ± 0,21 ml/h/kg.

Bambini e adolescenti

Le proprietà farmacocinetiche di Fibryga sono state esaminate in modo approfondito nello studio FORMA-04 in 13 bambini di età compresa tra 1 e 10 anni con deficit di fibrinogeno congenito (afibrinogenemia). Ogni paziente ha ricevuto una singola dose endovenosa da 70 mg/kg di Fibryga. I parametri farmacocinetici di Fibryga sono riassunti nella tabella seguente. L'IVR incrementale mediano era un aumento di 1,4 mg/dl (intervallo 1,3-2,1 mg/dl) per mg/kg.

Tabella 4: Parametri farmacocinetici (n = 13) per l'attività del fibrinogeno

Parametro

Media ± DS

Intervallo

Emivita (h)*

63,3 ± 12,0

45,6-91,6

Cmax (mg/dl)

107,2 ± 16,8

93,0-154,0

AUCnorm per una dose di 70 mg/kg (mg*ml/h)*

92,0 ± 20,0

69,7-134,2

Clearance (ml/h/kg)*

0,8 ± 0,2

0,5-1,0

Tempo medio di residenza (h)*

88,0 ± 16,8

63,6-126,7

Volume di distribuzione allo stato stazionario (ml/kg)*

67,6 ± 7,1

52,8-76,8

 

* Calcolato in 10 pazienti su 13 a causa del numero insufficiente di valori misurabili in 3 pazienti

IVR = recupero incrementale (In Vivo Recovery); Cmax = concentrazione plasmatica massima; AUCnorm = area sotto la curva normalizzata della dose somministrata; DS = deviazione standard

Dati preclinici

Farmacologia di sicurezza

In base agli studi di farmacologia di sicurezza, i dati preclinici non evidenziano rischi particolari per l'uomo.

Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)

Non sono stati condotti studi di tossicità per somministrazione ripetuta. Studi di tossicità per somministrazione ripetuta di Fibryga non possono essere condotti sugli animali poiché ci si aspettano interferenze dovute all'induzione di anticorpi contro le proteine umane.

Mutagenicità

Non sono stati effettuati studi di mutagenicità. Trattandosi di una proteina umana derivata dal plasma, per la profilassi perioperatoria e la terapia sostitutiva non si prevedono effetti mutagenici.

Cancerogenicità

Non sono stati effettuati studi di cancerogenicità. Trattandosi di una proteina umana derivata dal plasma, per la profilassi perioperatoria e la terapia sostitutiva non si prevedono effetti cancerogeni.

Tossicità per la riproduzione

Non sono stati effettuati studi sulla tossicità per la riproduzione. Rispettando l'indicazione clinica e l'applicazione prevista per Fibryga effetti tossicologici sulla riproduzione sono esclusi.

Altri dati (tossicità locale, fototossicità, immunotossicità)

La tollerabilità locale è stata testata sui conigli per via endovenosa, intra-arteriosa e paravenosa. La valutazione macroscopica dei punti di applicazione dopo la somministrazione intra-arteriosa ha evidenziato formazione di crosta e arrossamenti leggeri. L'indagine istopatologica non ha mostrato segni di lesioni morfologiche. Fibryga ha un'eccellente tollerabilità in caso di somministrazione intravenosa, il modo di somministrazione previsto per l'uso clinico.

Altre indicazioni

Incompatibilità

In assenza di studi di incompatibilità, Fibryga non deve essere miscelato con altri prodotti medicinali.

Stabilità

Fibryga può essere utilizzato solo fino alla data di scadenza riportata sulla confezione e contrassegnata con «EXP».

Stabilità dopo apertura

La stabilità chimica e fisica dopo la ricostituzione è stata dimostrata per 24 ore a temperatura ambiente (max. 25 °C). Dal punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se la soluzione ricostituita non viene somministrata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell'uso ricadono sotto la responsabilità dell'utilizzatore. La soluzione ricostituita non deve essere congelata o conservata in frigorifero. I flaconi aperti devono essere smaltiti.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non conservare al di sopra dei 25 °C. Non congelare. Conservare il flacone nella confezione esterna per proteggerlo dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo alla voce «Stabilità dopo apertura».

Indicazioni per la manipolazione

La soluzione ricostituita deve essere quasi incolore e leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o che presentano depositi.

Fibryga è solo per uso singolo. Non riutilizzare nessuno dei componenti.

Per la sicurezza microbiologica, la soluzione deve essere somministrata immediatamente dopo la ricostituzione. La soluzione ricostituita si è dimostrata stabile chimicamente e fisicamente per 24 ore a temperatura ambiente (massimo 25 °C). Dopo la ricostituzione, non refrigerare o congelare la soluzione di Fibryga.

Procedura di ricostituzione

1.Assicurarsi che il flacone di polvere (Fibryga) e il flaconcino di solvente siano a temperatura ambiente. Questa temperatura deve essere mantenuta durante la ricostituzione. Se per il riscaldamento si utilizza un bagnomaria, prestare attenzione affinché l'acqua non entri in contatto con i tappi di gomma o le capsule di chiusura a strappo dei contenitori. La temperatura del bagnomaria non deve superare i 37 °C.

2.Togliere le capsule di chiusura a strappo dal flacone di polvere (Fibryga) e dal flaconcino di solvente per esporre la parte centrale del tappo per infusione. Pulire i tappi di gomma con un tampone imbevuto d'alcol e lasciarli asciugare.

3.Aprire la confezione del dispositivo di trasferimento (nextaro) rimuovendo il coperchio (Fig. 1). Per mantenere la sterilità, non rimuovere il dispositivo di trasferimento dal blister trasparente. Non toccare la punta.
Bild 5

4.Posizionare il flaconcino di solvente su una superficie piana e pulita e tenerlo saldamente. Senza rimuovere il blister, posizionare la parte blu del dispositivo di trasferimento sopra al flaconcino di solvente. Premere con decisione verticalmente verso il basso fino a quando non scatterà in posizione (Fig. 2). Non ruotare durante il collegamento.

Nota:

Il dispositivo di trasferimento deve essere collegato prima al flaconcino di solvente e poi al flacone di polvere liofilizzata. In caso contrario, si verifica perdita del vuoto e il trasferimento del solvente non può avvenire.
Bild 7

5.Tenendo il flaconcino di solvente, rimuovere con attenzione il blister dal dispositivo di trasferimento (nextaro) tirando verticalmente verso l'alto. Assicurarsi di lasciare il dispositivo attaccato saldamente al flaconcino di solvente (Fig. 3).
Bild 9

6.Posizionare il flacone di polvere (Fibryga) su una superficie piana e pulita e tenerlo saldamente. Prendere il flaconcino di solvente con il dispositivo di trasferimento attaccato e capovolgerlo. Posizionare la parte bianca del connettore del dispositivo di trasferimento sopra al flacone di polvere (Fibryga) e premere con decisione verso il basso fino a quando non scatterà in posizione (Fig. 4). Non ruotare durante il collegamento. Il solvente fluirà automaticamente nel flacone di polvere (Fibryga).
Bild 11

7.Con il flaconcino di solvente ancora attaccato, fare roteare delicatamente il flacone di Fibryga fino a completa dissoluzione della polvere. Per evitare la formazione di schiuma, non agitare il flacone. La polvere dovrebbe dissolversi completamente entro 5 minuti circa. Non devono essere necessari più di 20 minuti per dissolvere la polvere. Se la polvere non si è dissolta entro 20 minuti, il prodotto deve essere gettato.

8.Nella rara eventualità in cui si osservi galleggiare della polvere non ricostituita durante il trasferimento dell'acqua per preparazioni iniettabili o il tempo di ricostituzione sia più lungo dell'atteso, il processo di dissoluzione può essere favorito da una più vigorosa agitazione in orizzontale del flaconcino.

9.Una volta completata la ricostituzione, svitare il dispositivo di collegamento (parte blu) in senso antiorario, separando le due parti (Fig. 5). Non toccare il connettore Luer lock sulla parte bianca del dispositivo di trasferimento.
Bild 13

10.Gettare il flaconcino di solvente vuoto insieme alla parte blu del dispositivo di trasferimento.

Somministrazione

1.Collegare con attenzione una siringa al connettore Luer lock sulla parte bianca del dispositivo di trasferimento (Fig. 6).

2.Capovolgere il flacone di Fibryga e aspirare la soluzione nella siringa (Fig. 7).
Bild 15

3.Una volta terminato il trasferimento della soluzione, impugnare saldamente il corpo della siringa (tenendo lo stantuffo rivolto verso il basso) e staccare la siringa dal dispositivo di trasferimento (Fig. 8).
Bild 17

4.Smaltire la parte bianca del dispositivo di trasferimento insieme al flacone di Fibryga vuoto.

Per la somministrazione endovenosa della soluzione ricostituita a temperatura ambiente si consiglia l'uso di un set per infusione convenzionale.

Eventuale medicinale non utilizzato o materiale di scarto devono essere smaltiti conformemente alle disposizioni locali.

Numero dell'omologazione

66836 (Swissmedic).

Confezioni

1 confezione di Fibryga (B) con:

1 Flaconcino di polvere

1 Flaconcino di solvente (acqua per preparazioni iniettabili)

1 Sistema di trasferimento nextaro

Il flacone della polvere è realizzato in vetro trasparente di tipo II, chiuso, con tappo in gomma bromobutile e cappuccio di chiusura in alluminio.

Il flacone del solvente è realizzato in vetro trasparente di tipo II, chiuso, con tappo in gomma halobutile e cappuccio di chiusura in alluminio.

Titolare dell’omologazione

Octapharma AG, Seidenstrasse 2, CH-8853 Lachen.

Stato dell'informazione

Novembre 2023.