DOTAREM®
Composizione
Principi attivi
Acido gadoterico (DOTA-Gd)
Sostanze ausiliarie
Meglumina, acqua per preparazioni iniettabili
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile per uso endovenoso.
1 ml di soluzione iniettabile contiene 279,3 mg di acido gadoterico* (Gd-DOTA) corrispondente a 0,5 mmoldi gadolinio (Gd).
*L’acido gadoterico è un complesso di gadolinio con 1,4,7,10-tetraazaciclododecano-1,4,7,10-tetraacetico (DOTA)
Imballaggio | 10 ml | 15 ml | 20 ml | 60 ml |
Gd-DOTA [g] | 2,793 | 4,190 | 5,586 | 16,758 |
Gd in mmol | 5 | 7.5 | 10 | 30 |
Concentrazione Gd | 0.5 mmol Gd/ml |
Osmolalità | 1350 mOsm/kg H2O |
Viscosità | 3.2 mPa*s (bei 20°C) 2.0 mPa*s (bei 37°C) |
pH | 6.5 – 8.0 |
Indicazioni/possibilità d’impiego
Per migliorare il contrasto delle strutture craniche e spinali come pure dell’intero corpo negli adulti e nei bambini in caso di risonanza magnetica. Per esame angiografico tramite risonanza magnetica con iniezione di contrasto.
Dotarem deve essere usato soltanto quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la risonanza magnetica senza mezzo di contrasto.
Posologia/impiego
Dosaggio abituale
Usare la dose più bassa che consente di ottenere un miglioramento sufficiente ai fini diagnostici. La dose di 0,2 ml per kg di peso corporeo (= 0,1 mmol Gd / kg PC) è generalmente sufficiente sia negli adulti che nei bambini per la diagnosi. Il mezzo di contrasto non diluito deve essere somministrato con una iniezione endovenosa, a temperatura ambiente e sotto controllo medico.
Ripetizione della somministrazione
Per gli esami del sistema nervoso centrale, possono essere necessari dosaggi più alti fino a 0,3 mmol Gd/kg di peso corporeo o 0,6 ml/kg di peso corporeo.
In alcuni casi, ad esempio per lesioni a basso contrasto o nel caso di tumori cerebrali, una seconda iniezione di 0,2 mmol Gd/kg di peso corporeo, il doppio della dose iniziale, applicata entro un massimo di 30 minuti dopo il normale dosaggio, può migliorare il potere diagnostico. Questa dose aggiuntiva è da limitare ai casi in cui la diagnosi può essere decisiva per la scelta terapeutica.
La dose più alta non deve essere utilizzata in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml/min / 1,73 m2) (si veda "Insufficienza renale").
Non sono disponibili studi o dati sull'efficacia o sulla sicurezza quando si utilizza questo schema nei bambini.
Risonanza Magnetica vascolare
Una dose da 10 a 20 ml di Dotarem (= 0,1 - 0,2 ml/kg p.c. = 0,05 - 0,1 mmol Gd/kg p.c.) è generalmente sufficiente negli adulti per l'esplorazione tramite angiografia a risonanza magnetica di una regione vascolare contenuta in un “field of view” (FOV). Per la visualizzazione di molteplici FOV (estensione della regione vascolare esplorabile) o per il miglioramento della qualità dell'immagine, è talora necessario ripetere la somministrazione endovenosa di 0,1 - 0,2 ml/kg PC (= 0,05 - 0,1 mmol Gd/kg PC). Il picco di gadolinio può essere convenientemente allargato e posto il più possibile nella parte centrale dello spazio k mediante una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% (30 - 60 ml) iniettata immediatamente dopo il contrasto. L'uso di un iniettore automatico facilita la somministrazione standardizzata del mezzo di contrasto e delle soluzioni ausiliarie, nonché l'adattamento all'imaging rapido. Per un'angiografia a Risonanza Magnetica riuscita, si consigliano sequenze “gradient echo” rapide pesate in T1.
Popolazioni speciali
Insufficienza renale
Dotarem può essere somministrato a pazienti con grave insufficienza renale (GFR <30 ml/min/ 1,73m2) solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e se l’informazione diagnostica è essenziale e non può essere ottenuta con Risonanza Magnetica senza mezzo di contrasto. Se è necessario l’uso di Dotarem, la dose non deve essere superiore a 0,1 mmol/kg di peso corporeo. Le iniezioni di Dotarem non devono essere ripetute senza che l’intervallo tra queste sia di almeno 7 giorni.
In linea di principio, quando si somministrano mezzi di contrasto bisogna seguire le norme generali d’igiene valide per le soluzioni sterili (vedere "Altre indicazioni").
Neonati, bambini
A causa della funzionalità renale non ancora matura nei neonati fino a 4 settimane e nei bambini fino a 1 anno di età, Dotarem deve essere somministrato a questi pazienti solo dopo un’attenta valutazione della situazione e ad una dose non superiore a 0,1 mmo /kg di peso corporeo. Durante l'esame, non somministrare più di una dose e non ripetere per almeno 7 giorni.
L’utilizzo di Dotarem per l'angiografia non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 18 anni poiché i dati sull’efficacia e sulla sicurezza in questa indicazione non sono sufficienti.
Anziani (dai 65 anni)
Non è considerato necessario alcun aggiustamento della dose. Usare cautela nei pazienti anziani.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota a Gd-DOTA o altri complessi di gadolinio non specifici e solubili in acqua. Devono essere prese le consuete precauzioni relative a qualsiasi esame di Risonanza Magnetica.
Non iniettare per via intratecale (o epidurale).
Avvertenze e misure precauzionali
Rischi associati all'uso intratecale
L'acido gadoterico non deve essere somministrato per via intratecale. Con l’uso intratecale sono stati segnalati casi gravi, fatali o potenzialmente fatali, che comportavano principalmente reazioni neurologiche (ad esempio coma, encefalopatia, convulsioni).
Ipersensibilità
Anche coi mezzi di contrasto a base di gadolinio e indipendentemente dalla dose somministrata, possono verificarsi ipersensibilità o reazioni anafilattoidi accompagnate da shock cardiovascolare talora letale, edema laringeo o broncospasmo respiratorio, sintomi addominopelvici, orticaria, angioedema o disturbi neurologici.
Per questo motivo, prima di ogni esame, ci si deve accertare che siano disponibili oltre a un personale debitamente istruito anche le attrezzature e i farmaci necessari per la rianimazione in caso d’emergenza (ossigeno, adrenalina o altri farmaci a seconda della comedicazione, prodotti per l'infusione, l'intubazione e la respirazione artificiale).
La conoscenza di tutte le misure di emergenza è una necessità assoluta. È inoltre necessario mantenere un accesso venoso durante l'intero esame. Tenere conto in particolare delle condizioni particolari create dalle macchine per la risonanza magnetica (difficile accessibilità al paziente, pericolo dovuto ai campi magnetici molto elevati).
Il paziente deve essere monitorato per almeno 30 - 60 minuti dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, poiché l'esperienza ha dimostrato che soprattutto durante questo periodo si verificano reazioni gravi (vedere paragrafo "Effetti indesiderati"). Tuttavia, come con altri agenti di contrasto, non è possibile escludere l'insorgenza di reazioni tardive (fino a 7 giorni dopo l’amministrazione del mezzo di contrasto).
I pazienti con una predisposizione alle allergie, affetti da asma o con una storia di reazioni ai mezzi di contrasto hanno un rischio maggiore di sviluppare una reazione grave. Prima dell'iniezione del mezzo di contrasto, si deve chiarire col paziente qualsiasi storia di allergia (p. es., raffreddore da fieno, sensibilità al contrasto, orticaria), asma o altro rischio. L'iniezione di Dotarem può aggravare i sintomi di un'asma preesistente. La decisione di somministrare Dotarem a questi pazienti avverrà dopo una meticolosa valutazione del rapporto rischio / beneficio.
L’esperienza coi mezzi di contrasto iodati mostra che le reazioni di ipersensibilità nei pazienti che assumono beta-bloccanti possono manifestarsi in forma più pronunciata, specialmente in presenza di asma bronchiale. Questi pazienti potrebbero non rispondere al trattamento delle reazioni di ipersensibilità con agonisti beta-adrenergici.
Durante l’esame è necessaria la supervisione da parte di un medico. Per garantire la rapida somministrazione di un trattamento specifico in caso di effetti indesiderati, si deve mantenere l'accesso venoso nel corso di tutto l'esame.
Insufficienza renale
Prima della somministrazione di Dotarem, si raccomanda di chiarire la presenza di una insufficienza renale in tutti i pazienti.
Sono stati riportati casi di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF) dopo l'iniezione di alcuni mezzi di contrasto contenenti gadolinio in pazienti con insufficienza renale grave acuta o cronica (clearance della creatinina <30 ml/min/ 1,73 m2).
I pazienti con trapianto di fegato sono particolarmente a rischio perché l'incidenza di insufficienza renale acuta è elevata in questo gruppo. Poiché è possibile che si verifichino casi di NSF con Dotarem, questo prodotto deve essere somministrato solo dopo una valutazione approfondita del rapporto rischio/beneficio nei pazienti con grave insufficienza renale o durante il periodo perioperatorio del trapianto di fegato. Inoltre, in questi casi, la somministrazione viene eseguita solo se l’informazione diagnostica è essenziale e non ottenibile con Risonanza Magnetica senza mezzo di contrasto.
Se il paziente ha una storia di insufficienza renale o una storia di malattia renale, seguire le istruzioni specifiche relative alla dose.
Un'emodialisi poco dopo la somministrazione di Dotarem può facilitare l'eliminazione di questo prodotto dal corpo. Non ci sono prove a supporto dell’uso dell’emodialisi nella prevenzione o nel trattamento della NSF in pazienti non ancora sottoposti a emodialisi.
Anziani
Poiché l'eliminazione renale dell'acido gadoterico può essere ridotta nei pazienti anziani, è particolarmente importante chiarire una possibile disfunzione renale nei pazienti di età superiore ai 65 anni.
Neonati
A causa dell'immaturità della funzionalità renale nei bambini fino a 12 mesi di età, l'acido gadoterico deve essere somministrato solo dopo una meticolosa valutazione del rapporto rischio / beneficio.
Sistema nervoso centrale
Come con gli altri agenti di contrasto contenenti gadolinio, si consiglia particolare cautela nei pazienti con una bassa soglia di crisi. Devono essere prese misure precauzionali, ad esempio uno stretto monitoraggio. Devono essere preventivamente disponibili tutti gli equipaggiamenti e i farmaci necessari per trattare una eventuale convulsione.
Stravaso
Garantire una rigorosa iniezione endovenosa. In caso di stravaso, possono verificarsi reazioni di intolleranza locale che richiedono un trattamento locale.
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazioni tra farmaci. A causa della possibile insorgenza di reazioni allergiche o simil-allergiche dopo l’amministrazione di Dotarem, si deve prendere in considerazione l’uso di quei farmaci che possono ridurre l’efficacia dei meccanismi di compensazione cardiovascolare o il trattamento di emergenza: ad esempio, beta-bloccanti, sostanze vasoattive, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, antagonisti del recettore dell'angiotensina II.
Gravidanza, allattamento
I mezzi di contrasto contenenti gadolinio possono attraversare la placenta e causare esposizione del feto. Nell’uomo sono disponibili solo dati clinici insufficienti, per cui non è possibile una valutazione conclusiva della relazione tra mezzi di contrasto contenenti gadolinio e conseguenze dannose per il feto.
Non ci sono dati riguardanti l'uso dell'acido gadoterico nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti sulla riproduzione (vedere paragrafo "Dati preclinici"). Dotarem non deve essere usato durante la gravidanza, se non quando le condizioni cliniche della paziente richiedano l’uso di acido gadoterico.
Allattamento
I test sugli animali hanno mostrato una bassa escrezione nel latte materno (<1%). Gli studi sugli animali hanno mostrato un'escrezione molto bassa di mezzi di contrasto contenenti gadolinio nel latte materno (vedere paragrafo "Dati preclinici"). Per questo motivo e a causa dello scarso assorbimento a livello intestinale, non si prevedono effetti sul lattante. Il medico e la madre che allatta devono decidere se continuare l'allattamento o sospenderlo per 24 ore dopo la somministrazione di Dotarem.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati condotti studi clinici su questo argomento. A causa delle proprietà farmacologiche dell'acido gadoterico, non si prevede un’influenza sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Bisogna prendere in considerazione il possibile influsso che la malattia di base e l'esame stesso hanno sullo stato generale di salute del paziente.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati associati all'uso di Dotarem sono solitamente transitori e di lieve o moderata intensità. Le reazioni più frequentemente osservate sono reazioni al sito di iniezione, nausea e cefalea.
Nausea, cefalea, dolore al sito di iniezione, sensazione di freddo al sito di iniezione, sensazione di freddo, ipotensione, sonnolenza, vertigini, sensazione di calore, sensazione di bruciore, eruzione cutanea, astenia, disgeusia e ipertensione sono state osservate occasionalmente negli studi clinici (da ≥1/1000 a <1/100).
Dopo la commercializzazione, le reazioni avverse più frequentemente riportate sono state nausea, vomito, prurito e ipersensibilità. Le reazioni di ipersensibilità più frequentemente osservate sono state cutanee. Queste possono essere localizzate o generalizzate e si verificano più spesso immediatamente (durante l'iniezione o entro un’ora dall’inizio dell’iniezione) o occasionalmente ritardate (da un’ora a vari giorni dopo l’iniezione).
Le reazioni immediate comprendono uno o più sintomi, che si manifestano simultaneamente o in sequenza; il più delle volte si tratta di reazioni cutanee, respiratorie, gastrointestinali, articolari e/o cardiovascolari. Ciascun segno può essere un segno di avvisaglia di uno choc iniziale e portare molto raramente alla morte.
In seguito alla somministrazione di acido gadoterico sono stati segnalati casi isolati di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF), la maggior parte dei quali riguardavano pazienti a cui erano già stati somministrati altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio (vedere sezione "Avvertenze e misure precauzionali").
Le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA e alla frequenza utilizzando la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10); «comune» (≥1/100 <1/10); «non comune» (≥1/1000 <1/100); «raro» (≥1/10’000 <1/1000); «molto raro» (<1/10’000); «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati presentati provengono da studi osservazionali (in totale 185’500 pazienti) o da notificazioni spontanee (in totale 2’822 pazienti) a partire dalla commercializzazione:
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: ipersensibilità
Molto raro: reazione anafilattica, reazione anafilattoide
Disturbi psichiatrici
Raro: ansia
Molto raro: agitazione
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea, disgeusia, capogiri, sonnolenza, parestesia (inclusa sensazione di bruciore)
Raro: presincope
Molto raro: coma, convulsioni, sincope, tremore, parosmia
Patologie dell'occhio
Raro: edema palpebrale
Molto raro: congiuntivite, iperemia oculare, visione offuscata, aumento della lacrimazione
Condizioni cardiache
Raro: palpitazioni
Molto raro: tachicardia, arresto cardiaco, aritmie, bradicardia
Disturbi vascolari
Non comune: ipotensione, ipertensione
Molto raro: sensazione di calore, pallore, vasodilatazione, vampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: starnuti, costrizione faringea
Molto raro: tosse, dispnea, congestione nasale, arresto respiratorio, broncospasmo, irritazione faringea, laringospasmo, edema faringeo, gola secca, edema polmonare
non nota: Sindrome da distress respiratorio acuto
Disturbi gastrointestinali
Non comune: nausea, dolori addominali
Raro: vomito, diarrea, ipersalivazione
non nota: pancreatite acuta (entro 48 ore dalla somministrazione del mezzo di contrasto)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzioni cutanee
Raro: orticaria, prurito, iperidrosi
Molto raro: eritema, eczema, angioedema
non nota: fibrosi sistemica nefrogenica (NSF)
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro: crampi muscolari, debolezza muscolare, mal di schiena, artralgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: sensazione di calore, sensazione di freddo, astenia, reazioni al sito di iniezione (stravaso, dolore, fastidio, edema, infiammazione, freddezza)
Raro: dolore toracico, brividi
Molto raro: malessere, fastidio al torace, febbre, edema facciale, necrosi al sito di iniezione (in caso di stravaso), flebite superficiale
Esami diagnostici
Molto raro: saturazione di ossigeno ridotta
Effetti indesiderati in pediatria
Gli effetti indesiderati nei bambini sono rari. Da un punto di vista qualitativo, ci si devono aspettare gli stessi effetti indesiderati riportati per gli adulti.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In casi speciali, ad esempio in caso di sovradosaggio endovenoso accidentale in pazienti con funzionalità renale ridotta, il mezzo di contrasto può essere rimosso mediante emodialisi. Tuttavia, non ci sono prove che l'emodialisi sia efficace per la prevenzione della fibrosi sistemica nefrogenica (NSF).
Proprietà/effetti
Codice ATC
V08CA02
Meccanismo d’azione
Dotarem è un chelato macrociclico di gadolinio con proprietà paramagnetiche che aumentano il contrasto durante l’esecuzione della Risonanza Magnetica.
Farmacodinamica
Dotarem si distingue per una stabilità particolarmente elevata del complesso in vivo e in vitro. La soluzione iperosmolare non possiede specifiche proprietà farmacodinamiche ed è estremamente inerte da un punto di vista farmacologico.
Efficacia clinica
Non pertinente.
Farmacocinetica
Assorbimento
Non pertinente.
Distribuzione
Studi condotti su animali hanno dimostrato che Dotarem, iniettato per via endovenosa, si distribuisce principalmente nei fluidi corporei extracellulari, non si lega all'albumina plasmatica, non viene escreto nel latte materno e passa lentamente la barriera placentare.
Metabolismo
Il chelato (Gd-DOTA) è estremamente stabile da un punto di vista chimico e non viene metabolizzato. Il comportamento dell'acido gadoterico nel corpo è simile ad altri medicamenti idrofili biologicamente inerti eliminati dai reni (ad es. mannitolo o inulina).
Eliminazione
Nell'uomo, Dotarem viene rapidamente eliminato inalterato con le urine e la sua emivita d’eliminazione è di circa 90 minuti. Viene praticamente quasi tutto eliminato per via renale entro 24 ore dall'iniezione (93,3 ± 4,7% della dose somministrata).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nell'uomo, il grado di insufficienza renale non ha alcuna influenza sul volume di distribuzione di Dotarem. Esperimenti su animali hanno mostrato che anche con una grave limitazione della funzionalità renale, si verifica solo una bassa escrezione biliare. Per contro, l'eliminazione di Dotarem viene rallentata in base all'insufficienza renale:
Funzione renale: Creatinina-Clearance- Rate | Emivita di eliminazione | Volume di distribuzione | Clearance del plasma (in ml/min) |
Normale | 1,62 h | 0,24 l/kg | 108,3 ± 7,8 |
30 – 60 ml/min | 5,05 h | 0,24 l/kg | 40,0 ± 8,8 |
10 – 30 ml/min | 13,87 h | 0,24 l/kg | 13,8 ± 0,6 |
In situazioni speciali, l'eliminazione di Dotarem può essere effettuata mediante emodialisi.
Seguire le osservazioni menzionate nella sezione "Avvertenze e misure precauzionali" per le popolazioni speciali.
Dati preclinici
La tossicità acuta dell'acido gadoterico somministrato per via endovenosa è stata studiata nel topo, nel ratto e nel cane. I risultati mostrano la comparsa di effetti (convulsioni, disturbi respiratori transitori, vacuolizzazione citoplasmatica delle cellule tubulari del rene) a dosi molto più elevate di quelle usate clinicamente.
La somministrazione a dosi giornaliere fino a 15 volte quelle di impiego clinico per un periodo di 28 giorni ha determinato solamente la comparsa di fenomeni reversibili di vacuolizzazione a carico delle cellule dei tubuli prossimali del rene.
Non sono stati riscontrati effetti teratogeni nei ratti o nei conigli.
Gli studi sulle capre durante l’allattamento hanno mostrato una secrezione trascurabile di acido gadoterico nel latte materno (<0,02%).
Sulla base di test tossicologici (test di Ames, test del micronucleo nel topo, test di mutazione genetica in-vitro su cellule polmonari di criceto cinese, test di aberrazione cromosomica in-vitro su cellule ovariche di criceto cinese), Dotarem non è considerato genotossico.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con “EXP" sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Poiché la soluzione iniettabile non contiene conservanti, il mezzo di contrasto deve essere usato il più presto possibile dopo l'apertura ed eventuali residui inutilizzati devono essere smaltiti.
Quando si fora la gomma dei flaconcini con un trocar dotato di filtro sterilizzante, il contenuto dei flaconcini può essere conservato a temperatura ambiente o utilizzato clinicamente per un massimo di 24 ore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Conservare a temperatura ambiente (15 - 25°C).
Non congelare le siringhe pronte per l'uso.
Indicazioni per la manipolazione
Osservazioni sull'igiene
In linea di principio, durante la somministrazione dei mezzi di contrasto si devono seguire le norme generali di igiene valide per le soluzioni sterili. Poiché le soluzioni non contengono conservanti, eventuali residui non utilizzati per l’esame devono essere smaltiti.
Le seguenti misure igieniche devono essere osservate quando si utilizzano iniettori automatici, pompe a infusione volumetrica o flaconcini da 60 ml: il mezzo di contrasto deve essere trasferito solo con un sistema chiuso provvisto come minimo di un trocar con cappuccio protettivo, di un filtro dell’aria e di una connessione Luer-Lock con un collegamento diretto per il tubo flessibile. I flaconcini possono essere forati una sola volta. Si devono osservare rigorosamente tutte le istruzioni fornite dai fabbricanti dei set di aspirazione e riempimento così come quelle dei set per gli iniettori automatici. Le connessioni dei tubi che conducono al paziente devono essere dotate di valvola di riflusso igienicamente testata e devono essere sostituite dopo ogni uso. Alla fine del programma della giornata, si deve smaltire qualsiasi mezzo di contrasto rimasto nei flaconcini o nei colli di riempimento.
Documentazione per il paziente
Si deve incollare l'etichetta staccabile che si trova sui flaconcini / sulle siringhe preriempite sulla cartella del paziente al fine di garantire una migliore tracciabilità. Si deve annotare il mezzo di contrasto a base di gadolinio utilizzato così come la dose somministrata.
Numero dell’omologazione
49784 (Swissmedic)
Confezioni
Flaconcino imballato singolarmente in vetro di tipo I con tappo in gomma:
da 10 ml, 15 ml, 20 ml e 60 ml; [B]
Siringa preriempita di plastica polipropilene (senza lattice) da con tappo dello stantuffo in elastomero e siringa in elastomero imballata singolarmente:
da 10 ml, 15 ml e 20 ml; [B]
Titolare dell’omologazione
Guerbet AG, Zurich
Stato dell’informazione
APRILE 2025