Palexia® 20 mg/ml Soluzione orale

È soggetto alla legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope

 

Importanti avvertenze per gli oppioidi:

·Dipendenza da medicamenti e possibile abuso: in seguito all’uso ripetuto di oppioidi, si può sviluppare una tolleranza e una dipendenza fisica e/o psichica.

·Depressione respiratoria: nell’uso di oppioidi, sussiste il rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante.

·Uso concomitante con sostanze ad azione depressiva centrale: l’uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze ad azione depressiva centrale può causare intensa sedazione, depressione respiratoria, coma e morte.

·Esposizione accidentale: l’uso accidentale di Palexia, soprattutto nei bambini, può causare un sovradosaggio fatale.

·Sindrome neonatale da sospensione di oppioidi: l’uso prolungato di Palexia in gravidanza può causare una sindrome neonatale da sospensione di oppioidi, potenzialmente pericolosa per la vita.

 

Per ulteriori informazioni, consultare la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».

 

Composizione

Principi attivi

Tapentadolo (come tapentadolo cloridrato).

Sostanze ausiliarie

Benzoato di sodio (E 211) (1,18 mg per 1 ml di soluzione), sodio idrossido (0.33 mg per 1ml soluzione per aggiustare il pH), acido citrico monoidrato, sucralosio (E 955), aroma di lampone (contiene 1,88 mg di glicole propilenico per 1 ml di soluzione), acqua purificata.

1 ml di soluzione contiene 0,378 mg di sodio.

Forma galenica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione orale da 20 mg/ml di tapentadolo (come tapentadolo cloridrato).

Indicazioni/possibilità d'impiego

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale è un analgesico misto, agonista dei recettori µ oppioidi e inibitore della ricaptazione della noradrenalina, indicato nei bambini sopra i 2 anni con un peso corporeo superiore ai 16 kg e negli adulti, per il trattamento del dolore acuto moderato/severo o quando gli analgesici non oppioidi non siano sufficientemente efficaci.

Posologia/impiego

Posologia

L'uso di Palexia soluzione orale nei bambini è limitato all'impiego in ospedale, dove sono disponibili adeguati apparecchi per sostenere la respirazione.

Come con la maggior parte degli analgesici ad azione centrale, il dosaggio va regolato individualmente, a seconda della gravità del dolore da trattare, dell'esperienza con medicamenti simili e della possibilità di monitorare il paziente.

Obiettivi del trattamento e interruzione del trattamento

Prima del trattamento con Palexia, è necessario concordare con il paziente, in conformità con le linee guida di gestione del dolore, una strategia di trattamento comprendente la durata e gli obiettivi del trattamento.

Durante il trattamento, deve sussistere un contatto periodico tra medico e paziente, per valutare la necessità di una continuazione del trattamento, prendere in considerazione una sospensione del medicamento ed eventualmente aggiustare la posologia. Se un paziente non ha più bisogno del trattamento con Palexia, può essere opportuno ridurre gradualmente la dose, per prevenire le manifestazioni da astinenza (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). Se il controllo del dolore è insufficiente, bisogna considerare la possibilità di una assuefazione (tolleranza) e una progressione della malattia di base (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

In seguito alla brusca interruzione della terapia con tapentadolo, possono comparire dei sintomi di astinenza (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).

 

Adulti

Inizio della terapia con 50 mg di tapentadolo come soluzione orale, ogni 4-6 ore. Potrebbero essere necessarie dosi più elevate, a seconda dell'intensità del dolore e della terapia antalgica precedente. Il primo giorno, si può assumere una seconda dose già 1 ora dopo la prima, se non è ancora comparso un effetto adeguato. La dose va regolata in modo che rimanga il più possibile tollerabile, pur mantenendo l'analgesia.

Una dose iniziale di oltre 700 mg di tapentadolo il primo giorno e una dose di mantenimento di oltre 600 mg di tapentadolo al giorno non sono state studiate e quindi non sono raccomandate.

Tabella di calcolo per Palexia 20 mg/ml Soluzione orale:

Dose singola di tapentadolo prescritta

Volume da assumere
(ml)

25 mg

1,25 ml

50 mg

2,5 ml

75 mg

3,75 ml

100 mg

5 ml

 

Durata della terapia

Se il trattamento con tapentadolo deve essere continuato, vanno periodicamente valutati, come per tutti i trattamenti sintomatici, le condizioni e i sintomi del paziente, per poter regolare la dose in maniera ottimale. La soluzione di Palexia non deve essere assunta per un periodo più lungo del necessario.

Istruzioni posologiche speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Nei pazienti con riduzione lieve della funzionalità epatica, non è necessario alcun aggiustamento della dose (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»).

Nei pazienti con riduzione moderata della funzionalità epatica, Palexia Soluzione orale va usato con cautela e il trattamento deve essere iniziato con 25 mg di tapentadolo come soluzione orale. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 8 ore (massimo 3 dosi in 24 ore). Il trattamento va continuato in modo che sia il più possibile tollerabile, pur mantenendo l'analgesia. A questo scopo, l'intervallo tra le dosi può essere accorciato o allungato (cfr. le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).

Palexia non è stato studiato nei pazienti con riduzione severa della funzionalità epatica. Pertanto, tapentadolo non deve essere somministrato in questo gruppo di pazienti (cfr. le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).

Disturbi della funzionalità renale

Nei pazienti con riduzione lieve o moderata della funzionalità renale, non è necessario alcun aggiustamento della dose (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»).

Non sono stati condotti studi di efficacia controllati con Palexia Soluzione orale nei pazienti con riduzione severa della funzionalità renale. Pertanto, l'uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato (cfr. le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).

Pazienti anziani

In generale non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani. Tuttavia, siccome negli anziani è probabile una riduzione della funzionalità renale o epatica, la dose va scelta con cautela (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»)

Bambini e adolescenti

La dose raccomandata nei bambini e negli adolescenti dipende dall'età e dal peso corporeo.

Per i bambini e gli adolescenti dai 2 ai 18 anni, la dose singola raccomandata è di 1,25 mg per kg di peso corporeo ogni 4 ore.

La dose massima giornaliera è di 7,5 mg per kg di peso corporeo ( 6 volte la dose singola).

La dose massima nei bambini e negli adolescenti con IMC (indice di massa corporea) elevato non deve superare la dose massima per un peso corporeo al 97,5° percentile per l'età indicata.

Se il dolore acuto diminuisce, si può prendere in considerazione una riduzione della dose nel corso del tempo.

Tabella: Raccomandazione posologica per i bambini con peso corporeo superiore ai 16 kg (Palexia 20 mg/ml Soluzione orale):

Dai 2 anni a meno di 18 anni
Peso corporeo superiore ai 16 kg

1,25 mg/kg ogni 4 ore

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale → (dosaggio con pipetta dosatrice da 5 ml)

kg (peso corporeo)

ml (volume di dosaggio)

kg (peso corporeo)

ml (volume di dosaggio)

16,1 - 17,5

1,0

49,6 - 51,1

3,1

17,6 - 19,1

1,1

51,2 - 52,7

3,2

19,2 - 20,7

1,2

52,8 - 54,3

3,3

20,8 - 22,3

1,3

54,4 - 55,9

3,4

22,4 - 23,9

1,4

56,0 - 57,5

3,5

24,0 -25,5

1,5

57,6 - 59,1

3,6

25,6 -27,1

1,6

59,2 - 60,7

3,7

27,2 -28,7

1,7

60,8 - 62,3

3,8

28,8 - 30,3

1,8

62,4 - 63,9

3,9

30,4 - 31,9

1,9

64,0 - 65,5

4,0

32,0 - 33,5

2,0

65,6 - 67,1

4,1

33,6 - 35,1

2,1

67,2 - 68,7

4,2

35,2 - 36,7

2,2

68,8 - 70,3

4,3

36,8 - 38,3

2,3

70,4 - 71,9

4,4

38,4 - 39,9

2,4

72,0 - 73,5

4,5

40,0 - 41,5

2,5

73,6 - 75,1

4,6

41,6 - 43,1

2,6

75,2 - 76,7

4,7

43,2 - 44,7

2,7

76,8 - 78,3

4,8

44,8 - 46,3

2,8

78,4 - 79,9

4,9

46,4 - 47,9

2,9

≥80,0

5,0

48,0 - 49,5

3,0

 

 

 

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale non e raccomandata per i bambini con un peso corporeo di 16 kg o inferiore a causa dell'alta concentrazione di tapentadolo. Per questi pazienti è raccomandato Palexia 4 mg/ml Soluzione orale.

La sicurezza e l'efficacia di Palexia Soluzione orale nei bambini di età inferiore ai 2 anni non sono dimostrate. I dati attualmente disponibili sono descritti alle rubriche «Proprietà/effetti» e «Farmacocinetica». Tuttavia non è possibile formulare delle raccomandazioni posologiche per i bambini sotto i 2 anni.

Durata del trattamento

La soluzione orale è destinata all'uso in condizioni di dolore acuto. Come per tutti i trattamenti sintomatici, la continuazione dell'uso del tapentadolo va costantemente monitorato.

Palexia soluzione orale non deve essere assunta più a lungo del necessario.

Nei bambini, la durata del trattamento non deve superare i 3 giorni, perché non sono ancora disponibili dati sulla sicurezza e l'efficacia di un trattamento più lungo.

Disturbi della funzionalità renale

Palexia Soluzione orale non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti con disturbi della funzionalità renale; pertanto, il suo uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato (cfr. le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).

Disturbi della funzionalità epatica

Palexia Soluzione orale non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti con disturbi della funzionalità epatica; pertanto, il suo uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato (cfr. le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).

Modo di somministrazione

Palexia Soluzione orale è destinato all'uso orale. Palexia soluzione orale può essere assunto indipendentemente dai pasti.

Palexia Soluzione orale può essere assunto non diluito o con acqua o altri liquidi non alcolici. Si raccomanda di utilizzare la pipetta dosatrice acclusa nella confezione per una misurazione accurata della quantità richiesta. Per le istruzioni sull'apertura del flacone, vedere la rubrica «Altre indicazioni».

Palexia Soluzione orale può essere somministrato anche attraverso un sondino nasale in poliuretano, silicone o polivinilcloruro; questi materiali sono stati testati e non hanno dimostrato interazioni con il tapentadolo o una degradazione del tapentadolo).

Controindicazioni

Palexia è controindicato

·nei pazienti con ipersensibilità al tapentadolo o a un altro componente (cfr. la rubrica «Composizione»)

·in situazioni in cui i medicamenti agonisti dei recettori µ-oppioidi sono controindicati, come ad esempio nei pazienti con pronunciata depressione respiratoria (in situazioni non monitorate o in assenza di attrezzature di rianimazione) e nei pazienti con asma bronchiale acuto o severo o ipercapnia

·nei pazienti con ileo paralitico accertato o sospetto

·nei pazienti con intossicazione acuta da alcool, sonniferi (ipnotici), analgesici ad azione centrale o sostanze psicotrope (cfr. la rubrica «Interazioni»)

·nei pazienti che assumono o hanno assunto negli ultimi 14 giorni MAO-inibitori (cfr. la rubrica «Interazioni»)

Avvertenze e misure precauzionali

Come altri medicamenti agonisti dei recettori µ-oppioidi, Palexia presenta un potenziale di abuso.

Dipendenza da medicamenti e possibile abuso

In seguito all’uso ripetuto di oppioidi, si può sviluppare una tolleranza e una dipendenza fisica e/o psichica e un disturbo da uso di oppioidi. Dopo l’uso di oppioidi, può comparire una dipendenza iatrogena. Come altri oppioidi, anche Palexia può essere oggetto di abuso, per cui tutti i pazienti che ricevono oppioidi vanno monitorati alla ricerca dei segni di abuso e dipendenza. I pazienti a rischio aumentato di abuso di oppioidi possono comunque essere trattati adeguatamente con oppioidi, ma devono essere monitorati anche per ricercare i segni di impiego non corretto, abuso o dipendenza. Una dose più elevata e una durata più lunga del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare un disturbo da uso di oppioidi. L’abuso o l’impiego non corretto intenzionale di Palexia può avere come conseguenza un sovradosaggio e/o la morte. Il rischio di sviluppo di un disturbo da uso di oppioidi è aumentato nei pazienti con presenza di disturbi da uso di sostanze (tra cui i disturbi da uso di alcool) nella storia personale o familiare (genitori, fratelli, sorelle), nei fumatori o nei pazienti con altre malattie psichiche (es. depressione maggiore, disturbi d’ansia e disturbi della personalità) in anamnesi. I pazienti vanno monitorati per individuare i segni di comportamenti di dipendenza (drug-seeking behaviour) (es. richiesta troppo precoce di ripetizione della ricetta). Il monitoraggio comprende anche il controllo di eventuali oppioidi e medicamenti psicoattivi (es. benzodiazepine) concomitanti. Prima e durante il trattamento, il paziente deve essere informato sui rischi e sui segnali di un disturbo da uso di oppioidi. Nei pazienti con segni e sintomi di un disturbo da uso di oppioidi, è necessario prendere in considerazione il consulto da parte di uno specialista delle dipendenze.

 

Depressione respiratoria

Come con tutti gli oppiacei, sussiste un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante associata all’uso di Palexia. Se non immediatamente riconosciuta e trattata, una depressione respiratoria può causare arresto respiratorio e morte. Il trattamento della depressione respiratoria comprende, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, uno stretto monitoraggio, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. Una depressione respiratoria grave, pericolosa per la vita o fatale può comparire in qualsiasi momento della terapia; il rischio maggiore sussiste all’inizio della terapia o dopo un aumento della posologia.

Disturbi della respirazione correlati al sonno

Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui l’apnea centrale del sonno (CSA) e l’ipossiemia correlata al sonno. L’impiego di oppioidi è accompagnato da un aumento dose-dipendente del rischio di apnea centrale del sonno. Nei pazienti con apnea centrale del sonno, deve essere presa in considerazione la riduzione del dosaggio totale di oppioidi.

Uso concomitante con sostanze ad azione depressiva centrale

L’uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze ad azione depressiva centrale può causare intensa sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva centrale possono essere somministrati in concomitanza solo nei pazienti per i quali non sono praticabili altri trattamenti. Se si decide di prescrivere Palexia assieme a benzodiazepine o ad altri medicamenti ad azione depressiva centrale, si devono scegliere le dosi efficaci più basse per la minima durata possibile del medicamento concomitante. I pazienti vanno monitorati con attenzione per riconoscere l’eventuale comparsa di segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione (cfr. la rubrica «Interazioni»).

 

Esposizione accidentale

I pazienti e chi si prende cura di loro devono essere informati che Palexia contiene un principio attivo in una quantità che può essere fatale, soprattutto per i bambini. I pazienti e chi si prende cura di loro vanno invitati a conservare tutte le unità di dosaggio fuori dalla portata dei bambini e di smaltire adeguatamente le unità di dosaggio aperte o non utilizzate.

Sindrome neonatale da astinenza da oppiacei

L’uso prolungato di Palexia in gravidanza può portare alla sindrome neonatale da astinenza da oppiacei, che è potenzialmente pericolosa per la vita se non rilevata e trattata in tempo. La terapia deve essere effettuata secondo i protocolli sviluppati dagli specialisti in neonatologia. Se l’uso di oppiacei in una donna in gravidanza è necessario per un lungo periodo di tempo, informare il paziente del rischio di una sindrome neonatale da astinenza da oppiacei e accertarsi che sia disponibile un trattamento appropriato, se necessario.

Iperalgesia

L’iperalgesia da oppioidi (OIH) compare quando un analgesico oppioide causa paradossalmente un aumento dei dolori o della sensibilità al dolore. Questa condizione differisce dalla tolleranza, nella quale per mantenere un determinato effetto sono necessarie dosi maggiori di oppioidi. I sintomi di OIH comprendono, tra gli altri, aumento dei dolori all’aumentare della dose di oppioidi, riduzione dei dolori in seguito alla riduzione della dose di oppioidi, oppure dolori in seguito a stimoli normalmente non dolorosi (allodinia). Se in un paziente c’è il sospetto di OIH, bisogna verificare l’effetto di una riduzione della dose di oppioidi o di una rotazione degli oppioidi.

Insufficienza surrenalica

Gli oppioidi possono causare un’insufficienza surrenalica reversibile, che rende necessario il monitoraggio e la terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell’insufficienza surrenalica possono comprendere, tra gli altri, i seguenti: nausea, vomito, riduzione dell’appetito, stanchezza, debolezza, capogiri o bassa pressione arteriosa.

 

Riduzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina

L’uso prolungato di oppioidi può essere accompagnato da riduzione dei livelli degli ormoni sessuali e aumento dei livelli di prolattina. I sintomi comprendono riduzione della libido, impotenza o amenorrea.

Lesioni craniche e aumento della pressione intracranica

Come altri medicamenti agonisti dei recettori µ-oppioidi, Palexia non va usato nei pazienti particolarmente sensibili agli effetti intracranici della ritenzione di anidride carbonica, come ad esempio i pazienti con aumento della pressione intracranica, riduzione della coscienza o coma. Gli analgesici agonisti dei recettori µ-oppioidi possono mascherare il decorso clinico nei pazienti con lesioni craniche. Palexia deve essere usato con estrema cautela nei pazienti con lesioni craniche e tumori cerebrali.

Convulsioni

Palexia non è stato sistematicamente studiato nei pazienti con epilessia. Questi pazienti sono stati esclusi dagli studi clinici. Tuttavia, come altri analgesici con attività agonista sui recettori µ-oppioidi, Palexia va prescritto con cautela nei pazienti con una storia di convulsioni o una condizione medica associata a un aumentato rischio di convulsioni.

La somministrazione concomitante con il tapentadolo di medicamenti che abbassano la soglia convulsiva può aumentare il rischio di crisi (cfr. «Interazioni»).

Disturbi della funzionalità renale

Non sono stati condotti studi di efficacia controllati con Palexia nei pazienti con riduzione severa della funzionalità renale. Pertanto, l'uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»).

Disturbi della funzionalità epatica

Uno studio su Palexia in pazienti con disturbi della funzionalità epatica ha messo in evidenza concentrazioni sieriche più elevate rispetto a quelle nei pazienti con funzionalità epatica normale. Palexia va usato con cautela nei pazienti con riduzione moderata della funzionalità epatica (cfr. le rubriche «Posologia/impiego» e «Farmacocinetica»).

Palexia non è stato studiato nei pazienti con riduzione severa della funzionalità epatica. Per questo motivo, l'uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato (cfr. le rubriche «Posologia/impiego» e «Farmacocinetica»).

 

Spasmo dello sfintere di Oddi/pancreatite

Gli oppioidi possono causare una disfunzione e uno spasmo dello sfintere di Oddi, aumentando così la pressione intrabiliare e il rischio di sintomi biliari e di pancreatite. Palexia va usato con cautela nei pazienti con malattie delle vie biliari, tra cui la pancreatite acuta.

 

Sindrome serotonina

In casi isolati, è stata riportata una sindrome da serotonina in correlazione temporale con l'uso terapeutico di tapentadolo in associazione con altri medicamenti serotoninergici, quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) (cfr. la rubrica «Interazioni»).

Bambini e adolescenti

Le suddette avvertenze e misure precauzionali speciali per l'uso di Palexia Soluzione orale valgono anche per i bambini e gli adolescenti, con le seguenti avvertenze aggiuntive:

Palexia Soluzione orale non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti con funzionalità renale o epatica compromessa e, quindi, il suo uso non è raccomandato in questi pazienti (cfr. le rubriche «Posologia/impiego» e «Farmacocinetica»).

L'uso di Palexia Soluzione orale non è raccomandato nei bambini sotto i 2 anni (cfr. la rubrica «Indicazioni/possibilità d'impiego»).

L'uso di Palexia Soluzione orale 20 mg/ml non è raccomandato nei bambini con un peso corporeo di 16 kg o inferiore (cfr. la rubrica «posologia/impiego»).

Palexia Soluzione orale non è stato studiato sistematicamente nei bambini e negli adolescenti con obesità, quindi i pazienti pediatrici obesi devono essere monitorati attentamente e la dose massima raccomandata per l'età non deve essere superata.

Palexia Soluzione orale è destinato all'uso nel dolore acuto ed è stato, quindi, studiato nel trattamento a breve termine. Pertanto, non sono disponibili dati a lungo termine sulla sicurezza dell'uso nei bambini e negli adolescenti (ad es. sull'accrescimento o sullo sviluppo).

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale contiene glicole propilenico, benzoato di sodio (E211) e sodio

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale contiene 9.4 mg di glicole propilenico per 5 ml di soluzione (massima dose singola), equivalente a 1.88 mg/ml.

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale contiene 5.9 mg/ml sodio di benzoato per 5 ml di soluzione (massima dose singola), equivalente a 1.18 mg/ml.

Palexia 20 mg/ml Soluzione orale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per massima dose singola, cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

L’uso concomitante di altri medicamenti ad azione sul SNC, quali altri oppioidi, sedativi, quali le benzodiazepine o gli ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentina e pregabalina) e alcool possono avere effetti depressivi additivi, che possono portare a depressione respiratoria, ipotensione, profonda sedazione o coma, a volte a decorso fatale (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). Se si prevede una terapia combinata, si deve prendere in considerazione una riduzione della dose e solo un periodo di applicazione limitato di una o entrambe le sostanze.

Palexia è controindicato nei pazienti che ricevono o hanno ricevuto negli ultimi 14 giorni degli inibitori delle monoaminossidasi (MAO-inibitori), a causa del potenziale effetto additivo sui livelli di noradrenalina, perché possono comparire eventi cardiovascolari indesiderati (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).

Palexia può scatenare delle crisi convulsive e aumentare il potenziale convulsivo degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), degli inibitori della ricaptazione della serotonina/noradrenalina (SNRI), degli antidepressivi triciclici, dei neurolettici e di altri medicamenti che riducono la soglia convulsiva.

Una sindrome da serotonina può comparire in seguito alla somministrazione concomitante di oppioidi con inibitori delle monoaminossidasi (MAO-inibitori) e principi attivi serotoninergici, quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) e gli antidepressivi triciclici (TCA). I sintomi di una sindrome da serotonina possono comprendere alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.

La sospensione dei medicamenti serotoninergici porta di regola a un rapido miglioramento. Le contromisure dipendono dalla natura e dalla gravità dei sintomi.

Non sono disponibili dati clinici sull'uso concomitante di Palexia con agonisti/antagonisti µ-oppioidi misti (come la nalbufina) o agonisti µ-oppioidi parziali come la buprenorfina. Come con gli agonisti µ-oppioidi puri, l'effetto analgesico della componente µ-oppioide di Palexia può essere teoricamente ridotto in queste circostanze. Pertanto, si raccomanda cautela quando Palexia viene associato con questi medicamenti.

L'eliminazione del tapentadolo avviene principalmente attraverso la coniugazione con l'acido glucuronico, mediata dalla uridina difosfato transferasi (UGT), principalmente attraverso le isoforme UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7. Pertanto, l'uso concomitante di potenti inibitori di questi isoenzimi (ad es. ketoconazolo, fluconazolo e acido meclofenamico) può comportare un aumento dell'esposizione sistemica al tapentadolo (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»).

A causa della prevalente eliminazione tramite coniugazione con acido glucuronico, il potenziale di interazioni farmacologiche negli adulti è basso.

Inoltre, si è messo in evidenza che il tapentadolo non induce né inibisce in vitro nessuno dei principali enzimi CYP, incluso il CYP3A4.

Nei pazienti in trattamento con tapentadolo, si raccomanda cautela all'inizio o alla fine del trattamento con potenti preparati induttori enzimatici, quali ad esempio rifampicina, fenobarbital, erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), perché questi possono causare una riduzione dell'efficacia o un aumento degli effetti collaterali.

Bambini e adolescenti

A causa della prevalente eliminazione tramite coniugazione con acido glucuronico, il potenziale di interazioni farmacologiche nei bambini di età superiore ai 5 mesi è basso (cfr. la rubrica «Posologia/impiego»).

 

Interazione con anticolinergici

La somministrazione contemporanea di oppioidi con anticolinergici o farmaci con effetto anticolinergico può portare ad un aumento degli effetti collaterali anticolinergici.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso in gravidanza.

Non sono stati dimostrati effetti teratogeni negli studi sugli animali. Tuttavia, si sono osservati effetti sullo sviluppo embrio-fetale e postnatale derivanti da una tossicità materna (cfr. la rubrica «Dati preclinici»). Palexia non va usato in gravidanza, tranne quando non sia chiaramente necessario.

L’uso prolungato di Palexia in gravidanza può portare alla sindrome neonatale da astinenza da oppiacei, che è potenzialmente pericolosa per la vita se non rilevata e trattata in tempo. La terapia deve essere effettuata secondo i protocolli sviluppati dagli specialisti in neonatologia. Se l’uso di oppioidi in una donna in gravidanza è necessario per un lungo periodo di tempo, informare la paziente del rischio di una sindrome neonatale da astinenza da oppioidi e accertarsi che sia disponibile un trattamento appropriato, se necessario (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Travaglio e parto

L'effetto del tapentadolo sul travaglio e sul parto negli esseri umani è sconosciuto. L'uso di Palexia nelle donne durante e poco prima del travaglio e del parto non è raccomandato. A causa dell'effetto agonista sui recettori µ-oppioidi del tapentadolo, i neonati le cui madri hanno assunto tapentadolo devono essere monitorati per la comparsa di depressione respiratoria.

Allattamento

Sono disponibili informazioni insufficienti/limitate sul passaggio del tapentadolo nel latte materno umano o animale. I dati fisico-chimici e farmacodinamici/tossicologici indicano che il tapentadolo viene escreto nel latte materno (cfr. la rubrica «Dati preclinici») e non si può escludere un rischio per il bambino allattato. Palexia non deve essere utilizzato in allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Come tutti i medicamenti agonisti dei recettori µ-oppioidi, Palexia può avere effetti maggiori sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine, a causa del suo effetto avverso sul sistema nervoso centrale (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). Questo è probabile soprattutto all'inizio del trattamento, quando la dose viene cambiata e in associazione con alcool o sedativi (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). I pazienti devono accertarsi che la guida e l'uso di macchinari siano consentiti.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali comparsi negli adulti negli studi controllati con placebo su Palexia sono stati prevalentemente di severità lieve o moderata. Gli effetti collaterali più comuni hanno interessato il tratto gastrointestinale, con nausea (27,9%), vomito (16,5%), e il sistema nervoso centrale, con sonnolenza (13,0%), capogiri (21,1%) e cefalea (10,2%).

Gli effetti collaterali più severi sono sedazione, depressione respiratoria e reazioni allergiche.

Gli effetti collaterali elencati di seguito sono stati osservati in studi clinici sugli adulti con un'altra formulazione a rilascio rapido di tapentadolo (Palexia Compresse rivestite con film) e dopo l'introduzione sul mercato di Palexia negli adulti. Essi sono elencati secondo la classificazione sistemica organica e la frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (≥1/10), comune (<1/10, ≥1/100), non comune (<1/100, ≥1/1000), raro (<1/1000, ≥1/10 000), molto raro (<1/10 000), e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Raro:

Ipersensibilità.

Raro:

Angioedema*, anafilassi e shock anafilattico*.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune:

Inappetenza.

Disturbi psichiatrici

Comune:

Ansia, confusione, allucinazioni, disturbi del sonno, sogni anomali.

Non comune:

Depressione dell'umore, disorientamento, agitazione, nervosismo, inquietudine, umore euforico, dipendenza da farmaci.

Raro:

Disturbi del pensiero.

Non nota

Delirio**

Patologie del sistema nervoso

Molto comune:

Capogiri (21,1%), sonnolenza (13,0%), cefalea (10,2%).

Comune:

Tremore.

Non comune:

Disturbi dellattenzione, perdita di memoria, presincope, sedazione, atassia, disartria, ipoestesia, parestesia, contrazioni muscolari involontarie.

Raro:

Crisi convulsive, riduzione della coscienza, disturbi della coordinazione.

Patologie dellocchio

Non comune:

Disturbi visivi.

Patologie cardiache

Non comune:

Aumento della frequenza cardiaca, palpitazioni.

Raro:

Riduzione della frequenza cardiaca.

Patologie vascolari

Comune:

Rossore.

Non comune:

Caduta della pressione arteriosa.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune:

Depressione respiratoria, riduzione della saturazione dellossigeno, dispnea.

Non nota

Sindrome da apnea centrale del sonno

Patologie gastrointestinali

Molto comune:

Nausea (27,9%), vomito (16,5%).

Comune:

Stipsi, diarrea, disturbi della digestione (dispepsia), secchezza della bocca.

Non comune:

Disturbi addominali.

Raro:

Disturbo dello svuotamento gastrico.

Non nota

Pancreatite

Patologie epatoiliari

Non nota

Spasmo dello sfintere di Oddi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune:

Prurito, aumento della sudorazione (iperidrosi), eruzione cutanea.

Non comune:

Orticaria.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune:

Spasmi muscolari.

Non comune:

Sensazione di pesantezza.

Patologie renali e urinarie

Non comune:

Difficoltà all'inizio della minzione, pollachiuria.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune:

Esaurimento, stanchezza, sensazione di alterata temperatura corporea.

Non comune:

Sindrome da astinenza, edemi, disturbi del benessere, sensazione di ubriachezza, irritabilità, rilassamento.

 

* Raramente si sono osservati casi post-marketing di angioedema, anafilassi e shock anafilattico

** Nei pazienti con ulteriori fattori di rischio, quali cancro ed età avanzata, si sono osservati casi post-marketing di delirio.

Gli studi clinici negli adulti condotti con Palexia su pazienti per un periodo fino a 90 giorni hanno messo in evidenza pochi segni di sintomi di astinenza dopo la brusca sospensione del medicamento. Quando questi sono comparsi, sono stati di solito lievi. Tuttavia, gli operatori sanitari devono monitorare attentamente i pazienti per la comparsa di sintomi di astinenza e trattarli in maniera appropriata alla loro comparsa.

È noto che il rischio di suicidio e di ideazione suicidaria è aumentato nei pazienti con dolore cronico. Inoltre, i principi attivi che influenzano significativamente il sistema monoaminergico sono stati associati a un rischio maggiore di suicidio nei pazienti depressi, soprattutto all'inizio del trattamento. Per il tapentadolo, non ci sono segni di un aumento del rischio negli studi clinici, né nei report di studi post-marketing.

Dipendenza da farmaci

L’assunzione ripetuta di Palexia può portare a una dipendenza dal farmaco, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza dal farmaco può variare a seconda dei fattori di rischio individuali del paziente, del dosaggio e della durata del trattamento con oppioidi (vedere la sezione « Avvertenze e misure precauzionali»).

 

Bambini e adolescenti

La frequenza, il tipo e la severità degli effetti collaterali nei bambini e negli adolescenti trattati con Palexia Soluzione orale sono, come previsto, gli stessi degli adulti trattati con Palexia Soluzione orale. Negli studi clinici condotti su bambini e adolescenti di tutte le età, non sono stati identificati nuovi effetti collaterali.

Non sono disponibili dati clinici sui sintomi di astinenza nei bambini trattati con la forma farmaceutica non ritardata di tapentadolo. Tuttavia, i medici devono monitorare attentamente i sintomi di astinenza dopo somministrazione ripetuta di tapentadolo e dopo brusca interruzione della terapia (cfr. la rubrica «Posologia/impiego»).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Esperienza nell'uomo

L'esperienza disponibile sul sovradosaggio di tapentadolo è molto limitata.

Segni e sintomi

I dati preclinici suggeriscono che in seguito a un'intossicazione da tapentadolo si prevedono sintomi simili a quelli con altri analgesici ad azione centrale agonisti dei recettori µ-oppioidi.

In generale, in relazione alla situazione clinica, questi sintomi comprendono soprattutto miosi, vomito, collasso circolatorio, disturbi della coscienza fino al coma, convulsioni e depressione respiratoria fino all'arresto respiratorio e alla morte.

In caso di sovradosaggio di oppioidi, si è osservata una leucoencefalopatia tossica.

 

Procedura in caso di sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, devono essere trattati principalmente i sintomi causati dall'azione agonista dei recettori µ-oppioidi. Se si sospetta un sovradosaggio di tapentadolo, devono essere liberate in via prioritaria le vie respiratorie. Quindi, va avviata una ventilazione di supporto o controllata.

Gli antagonisti puri dei recettori degli oppioidi, quali il naloxone, sono antidoti specifici nella depressione respiratoria da sovradosaggio di oppioidi. La depressione respiratoria che si sviluppa dopo un sovradosaggio può durare più a lungo dell'effetto dell'antagonista dei recettori degli oppioidi. La somministrazione di un antagonista dei recettori degli oppioidi non sostituisce il monitoraggio continuo delle vie respiratorie, della respirazione e della circolazione dopo un sovradosaggio di oppioidi. Se la risposta a un antagonista dei recettori degli oppioidi è subottimale o di breve durata, va usato, come prescritto dal rispettivo produttore, un antagonista aggiuntivo.

Una detossificazione gastrointestinale, con carbone attivo o tramite lavanda gastrica entro 2 ore dall'assunzione, può essere utile per rimuovere il medicamento non assorbito. Prima della detossificazione, va garantita la respirazione.

Proprietà/effetti

Codice ATC

N02AX06

Meccanismo d'azione

Il tapentadolo è un analgesico di sintesi ad azione centrale che combina in una singola molecola gli effetti oppioidi e quelli non oppioidi. I dati preclinici suggeriscono che l'efficacia analgesica del tapentadolo è da ricondurre sia all'effetto agonista sui recettori µ-oppioidi sia a un'inibizione della ricaptazione della noradrenalina.

Farmacodinamica

Il tapentadolo è un oppioide analgesico µ-agonista con proprietà aggiuntive di inibizione della ricaptazione della noradrenalina.

Il tapentadolo ha dimostrato efficacia nei modelli preclinici di dolore nocicettivo, neuropatico, viscerale e infiammatorio.

La bioequivalenza misurata mediante Cmax e AUC e tutti gli altri parametri farmacocinetici era equivalente, dopo assunzione di 100 mg di tapentadolo in soluzione, all'assunzione di una compressa rivestita con film da 100 mg di tapentadolo. Pertanto, i dati riportati di seguito, ricavati dalla sperimentazione sulle compresse rivestite con film, sono trasferibili alla soluzione orale.

Effetti sul sistema cardiovascolare: Un attento studio sul QT nell'uomo non ha dimostrato alcun effetto di dosi multiple terapeutiche e sovraterapeutiche di tapentadolo sull'intervallo QT. Il tapentadolo non presenta effetti rilevanti nemmeno su altri parametri ECG (frequenza cardiaca, intervallo PR, durata del QRS, morfologia delle onde T o U).

Efficacia clinica

In uno studio sul dolore post-operatorio moderato/grave dopo un intervento per alluce valgo (codice studio KF5503/32), il tapentadolo IR a dosi di 50 mg, 75 mg e 100 mg è stato confrontato con placebo e con ossicodone IR 15 mg per 3 giorni. Tutti i livelli di dose di tapentadolo IR hanno dimostrato una superiore efficacia statisticamente significativa rispetto al placebo per l'endpoint primario «Sum of Pain Intensity Difference dopo 48 ore» (SPID48) (Tabella 1a).

In uno studio sul dolore post-operatorio moderato/grave dopo un intervento di isterectomia addominale (codice studio KF5503/35), il tapentadolo IR a dosi di 50 mg, 75 mg e 100 mg è stato confrontato con placebo e con morfina IR 20 mg per 3 giorni. Tutti i livelli di dose di tapentadolo IR hanno dimostrato una superiore riduzione del dolore statisticamente significativa rispetto al placebo per l'endpoint primario «Sum of Pain Intensity Difference dopo 24 ore» (SPID24) (Tabella 1b).

In uno studio su pazienti con dolore moderato/grave da artrosi del ginocchio o dell'anca in stadio avanzato (codice studio KF5503/33), il tapentadolo IR a dosi di 50 mg e 75 mg è stato confrontato con placebo e con ossicodone IR 10 mg per 10 giorni. Entrambi i livelli di dose di tapentadolo IR hanno dimostrato un'efficacia superiore statisticamente significativa rispetto al placebo per l'endpoint primario «Sum of Pain Intensity Difference a 5 giorni» (5-Day SPID) (Tabella 1c).

L'efficacia analgesica di tapentadolo IR in questi studi era paragonabile all'efficacia dei potenti oppioidi ossicodone IR e morfina IR, usati come comparatori attivi (Tabella 1a-1c).

Tabella 1a: Risultati di «Sum of Pain intensity Difference dopo 48 ore» (SPID48) (intervento chirurgico per alluce valgo, KF5503/32:
Intent-to-Treat Population, LOCF)

Statistica

Placebo

Tapentadolo IR

Ossicodone IR
15 mg

50 mg

75 mg

100 mg

 

N

120

119

120

118

125

Valore medio (DS)

24,5
(120,93)

119,1
(125,86)

139,1
(118,93)

167,2
(98,99)

172,3
110,86)

Mediana (margine)

43,4
(-278,274)

127,6
(-185,402)

131,3
(-199,462)

158,5£
(-94,408)

170,6
(-190,431)

Differenza dei valori medi LS con placebo
[IC 95%]

-

88,2
[60,71;115,59]

113,5
[86,12;140,81]

141,4
[113,98;168,90]

142,4
[115,28;169,47]

valore p vs. placebo

-

<0,001

<0,001

<0,001

<0,001

 

Tabella 1b: Risultati di «Sum of Pain intensity Difference dopo 24 ore» (SPID24) (isterectomia addominale, KF5503/35: Intent-to-Treat Population, LOCF)

Statistica

Placebo

Tapentadolo IR

Morfina IR 20 mg

50 mg

75 mg

100 mg

N

166

163

167

172

164

Valore medio (DS)

29,0
(44,98)

49,0
(39,87)

52,4
(41,85)

52,9
(40,95)

48,8
(41,00)

Mediana (margine)

36,3
(-90,150)

53,6
(-77,141)

56,5
(-132,141)

57,7
(-119,153)

51,7
(-78,150)

Differenza dei valori medi LS con placebo
[IC 95%]

-

18,1
[10,9;25,3]

20,8
[13,7;28,0]

23,3
[16,3;30,4]

20,6
[13,4;27,8]

valore p vs. placebo

-

<0,001

<0,001

<0,001

<0,001

 

Tabella 1c: Risultati di «Sum of Pain intensity Difference a 5 giorni» (5-Day SPID) (artrosi in stadio avanzato, KF5503/33: Intent-to-Treat Population, LOCF)

Statistica

Placebo

Tapentadolo IR

Ossicodone IR
10 mg

50 mg

75 mg

N

169

153

166

171

Valore medio (DS)

130,6
(182,77)

229,2
(228,92)

223,8
(217,76)

236,5
(222,82)

Mediana (margine)

86,6
(-358,695)

164,1
(-480,881)

210,2
(-308,823)

206,7
(-268,884)

Differenza dei valori medi LS con placebo
[IC 95%]

-

101,2
[54,58;147,89]

97,5
[51,81;143,26]

111,9
[66,49;157,38]

valore p vs. placebo

-

<0,001

<0,001

<0,001

 

Un valore di SPID più elevato significa una maggiore riduzione del dolore.

Sulla base di un'analisi di covarianza con i fattori trattamento e sito dello studio e intensità del dolore al basale come covariata. I valori di P per il confronto tra tapentadolo IR e placebo sono stati aggiustati per la molteplicità usando la procedura di Hochberg.

SPID = Sum of Pain Intensity Difference; LOCF = Last Observation Carried Forward; N= numero di pazienti, DS = deviazione standard, LS = least square; IC = intervallo di confidenza, IR = intermediate release

In uno studio farmacocinetico è stata confrontata la biodisponibilità del tapentadolo in soluzione orale da 100 mg (5 ml di una soluzione da 20 mg/ml) con una compressa rivestita con film di tapentadolo da 100 mg a digiuno. Gli intervalli di confidenza al 90% per le differenze dei valori medi dei parametri farmacocinetici primari (AUC0t, AUC e Cmax) hanno dimostrato la bioequivalenza.

Valutazione della biodisponibilità dei parametri farmacocinetici del tapentadolo

Parametri

Tapentadolo

Rapporto

IC 90%

 

Compressa rivestita con film

Soluzione

Soluzione/Compressa

da

a

AUC0-t [h*ng/ml]

399

402

1,0076

0,9572

1,0607

AUC [h*ng/ml]

406

409

1,0084

0,9581

1,0615

Cmax [ng/ml]

72,7

69,1

0,9498

0,8755

1,0304

 

IC = Intervallo di confidenza

Bambini e adolescenti

L'efficacia della soluzione orale di tapentadolo è stata dimostrata nei bambini e negli adolescenti (età compresa tra 2 a <18 anni) con dolore post-operatorio che avevano assunto tapentadolo fino a 72 ore.

Farmacocinetica

Assorbimento

Il tapentadolo viene completamente assorbito dopo somministrazione orale.

A causa dell'elevato metabolismo di primo passaggio, la biodisponibilità assoluta media dopo somministrazione di una singola dose (a digiuno) è di circa il 32%.

Le concentrazioni sieriche massime del tapentadolo vengono osservate di regola circa 1,25 ore dopo la somministrazione. Un aumento dose-proporzionale dei valori di Cmax e di AUC del tapentadolo si è osservato nell'intervallo delle dosi terapeutiche orali.

Uno studio a dosi multiple (ogni 6 ore) con dosi comprese tra 75 e 175 mg di tapentadolo ha messo in evidenza un tasso di accumulo tra 1,4 e 1,7 per la sostanza madre e tra 1,7 e 2,0 per il principale metabolita tapentadolo-O-glucuronide, determinato principalmente dall'intervallo di dosaggio e dall'emivita apparente del tapentadolo e del suo metabolita.

Le concentrazioni sieriche di tapentadolo all'equilibrio vengono raggiunte il secondo giorno di trattamento.

Effetti della dieta

L'AUC e la Cmax sono aumentate rispettivamente del 25% e del 16%, quando Palexia veniva somministrato dopo una colazione a elevato contenuto calorico e di grassi. Questo aumento non è stato considerato clinicamente rilevante, perché rientra nella normale variabilità interpersonale dei parametri farmacocinetici del tapentadolo. Palexia può essere assunto indipendentemente dai pasti.

Distribuzione

Il tapentadolo si distribuisce in tutto il corpo. Dopo applicazione endovenosa, il volume di distribuzione (V) del tapentadolo è di 540 +/- 98 l. Il legame alle proteine sieriche è basso e corrisponde a circa il 20%, principalmente all'albumina.

Metabolismo

Circa il 97% della sostanza madre viene metabolizzata. La principale via metabolica del tapentadolo è la coniugazione con l'acido glucuronico, a formare un glucuronide. Dopo somministrazione orale, circa il 70% della dose viene eliminato nelle urine come forma coniugata (55% come glucuronide e 15% come solfato di tapentadolo). L'uridina-difosfato glucuronosiltransferasi (UGT) è il principale enzima coinvolto nella glucuronizzazione (principalmente le isoforme GT1A6, UGT1A9 e UGT2B7). Complessivamente, il 3% del medicamento viene eliminato in forma invariata con le urine. Il tapentadolo viene inoltre metabolizzato dal CYP2C9 e dal CYP2C19 in N-desmetil tapentadolo (13%) e dal CYP2D6 in idrossi tapentadolo (2%). Questi vengono ulteriormente metabolizzati mediante coniugazione. Pertanto, il metabolismo del medicamento mediato dal sistema del citocromo P450 è meno significativo della coniugazione di fase 2.

Nessuno dei metaboliti è interessato nell'effetto analgesico.

Eliminazione

Il tapentadolo e i suoi metaboliti vengono eliminati quasi esclusivamente (99%) attraverso i reni. Dopo applicazione endovenosa, la clearance totale è di 1530 +/- 177 ml/min.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Anziani

L'esposizione media (AUC) al tapentadolo nei pazienti anziani era simile a quella dei giovani adulti. Nel gruppo dei pazienti anziani, la Cmax media era del 16% inferiore a quella dei giovani adulti.

Disturbi della funzionalità renale

I valori di AUC e Cmax del tapentadolo erano comparabili in pazienti con vari gradi di funzione renale (da normale a gravemente compromessa). Al contrario, si è osservato un aumento dell'esposizione (AUC) al tapentadolo-O-glucuronide con l'aumento della compromissione renale. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale lieve, moderata e grave, l'AUC del tapentadolo-O-glucuronide è rispettivamente di 1,5, 2,5 e 5,5 volte superiore, rispetto ai pazienti con funzionalità renale normale

Disturbi della funzionalità epatica

Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, dopo somministrazione di Palexia si è realizzata una maggiore esposizione al tapentadolo, con livelli sierici più elevati, rispetto ai pazienti con funzionalità epatica normale. Il rapporto dei parametri farmacocinetici per il tapentadolo nel gruppo con compromissione epatica lieve/moderata, rispetto al gruppo con funzionalità epatica normale, era rispettivamente 1,7 e 4,2 per l'AUC; 1,4 e 2,5 per la Cmax e 1,2 e 1,4 per il t½. Nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica, la velocità di formazione del tapentadolo-O-glucuronide era inferiore.

Interazioni farmacocinetiche

Il tapentadolo è metabolizzato principalmente attraverso la glucuronidazione di fase 2, con solo una frazione metabolizzata attraverso le vie metaboliche ossidative di fase 1.

Siccome la glucuronidazione è un sistema a elevata capacità e bassa affinità che non viene facilmente saturato, anche in caso di malattia, e le concentrazioni terapeutiche del medicamento sono generalmente ben al di sotto di quelle richieste per una potenziale inibizione della glucuronidazione, la probabilità di interazioni clinicamente rilevanti attraverso il metabolismo di fase 2 è bassa. Ciò è stato verificato da studi clinici di interazione farmacocinetica con i medicamenti in studio naprossene e probenecid, in cui si è messo in evidenza un aumento rispettivamente del 17% e del 57% dell'AUC del tapentadolo. Quando il paracetamolo e l'acido acetilsalicilico sono stati somministrati contemporaneamente, non si sono osservate alterazioni dei parametri farmacocinetici del tapentadolo.

Gli studi in vitro non hanno dimostrato la capacità del tapentadolo di inibire né di indurre gli enzimi del citocromo P450. Pertanto, è improbabile la comparsa di interazioni clinicamente rilevanti mediate dal sistema del citocromo P450.

La farmacocinetica del tapentadolo non è stata influenzata quando il pH gastrico e la motilità gastrointestinale sono stati aumentati rispettivamente da omeprazolo e metoclopramide.

Il legame alle proteine plasmatiche del tapentadolo è basso (circa il 20%). Per questo motivo, la probabilità di interazioni farmacocinetiche dovute allo spostamento dal sito di legame delle proteine è bassa.

Bambini e adolescenti

Assorbimento

Nei bambini e negli adolescenti, le concentrazioni sieriche massime si sono osservate in un momento simile a quello degli adulti, senza variazioni legate all'età.

Effetti degli alimenti

Non sono stati condotti studi specifici sugli effetti degli alimenti nei bambini e negli adolescenti. Nello studio di fase III nei bambini, negli adolescenti e negli adulti, la soluzione orale di tapentadolo è stata somministrata indipendentemente dall'assunzione di cibo.

Sulla base dei dati di efficacia ricavati nello studio di fase III nei bambini e negli adolescenti, l'effetto del cibo non sembra avere rilevanza clinica. Palexia Soluzione orale può essere assunto indipendentemente dai pasti.

Distribuzione

Il volume di distribuzione per gruppo di età nei bambini dopo somministrazione orale di tapentadolo e derivato dalla modellazione farmacocinetica basata sulla popolazione (Pop PK) è riportato nella tabella seguente:

Gruppo di età

Volume di distribuzione apparente (V/F) dopo somministrazione orale (L)
Media +/- ES

Dai 12 anni a meno di 18 anni

923 +/- 36

Dai 6 anni a meno di 12 anni

534 +/- 25

Dai 2 anni a meno di 6 anni

276 +/- 17

 

Parametri basati su un nuovo modello combinato

Metabolismo

Negli esseri dall'età di 5 mesi in poi, sussiste un marcato metabolismo del tapentadolo.

Eliminazione

La clearance pediatrica del tapentadolo dopo somministrazione orale e derivata dalla modellazione Pop-PK per i diversi gruppi di età è riportata nella seguente tabella.

Gruppo di età

Clearance apparente del tapentadolo (CL/F) dopo somministrazione orale
(L/ora)

Media +/- DS

Dai 12 anni a meno di 18 anni

212 +/- 7

Dai 6 anni a meno di 12 anni

149 +/- 7

Dai 2 anni a meno di 6 anni

80 +/- 5

 

Parametri basati su un nuovo modello combinato

Particolari gruppi di pazienti

Disturbi della funzionalità renale ed epatica

Palexia Soluzione orale non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti con funzionalità renale ed epatica compromessa.

Interazioni farmacocinetiche

Non sono stati condotti studi specifici di interazione farmacologica nei bambini e negli adolescenti.

Dati preclinici

Il profilo degli effetti collaterali è ampiamente compatibile con le sue proprietà oppioidi. I risultati tossicologici rilevanti per la sicurezza sono stati: reazioni reversibili del SNC, tra cui convulsioni e depressione respiratoria, effetti epatotossici e prolungamento del QT non persistente, che, tuttavia, non è stato confermato nell'uomo. Inoltre, si sono osservati potenziale di dipendenza e abuso, così come sviluppo di tolleranza.

I dati non clinici non hanno rilevato alcun potenziale rischio genotossico o cancerogeno per l'uomo. Il tapentadolo non ha influenzato la fertilità maschile o femminile nel ratto. Il tapentadolo è stato studiato per quanto riguarda gli effetti teratogeni nel ratto e nel coniglio dopo esposizione endovenosa e sottocutanea. Non si è osservato alcun effetto teratogeno per il tapentadolo; tuttavia, dopo la somministrazione sottocutanea è comparso un ritardo di sviluppo in seguito alla tossicità materna. L'effetto sullo sviluppo pre e postnatale è stato studiato nel ratto. Il tapentadolo ha causato un aumento della mortalità dei cuccioli F1 tra il giorno 1 e il giorno 4 post-partum. Non si sono osservate malformazioni o altri disturbi riproduttivi, neuro-comportamentali o dello sviluppo.

L'eliminazione attraverso il latte materno è stata studiata in cuccioli di ratto allattati da madri trattate con tapentadolo. I cuccioli sono stati esposti a tapentadolo e tapentadolo-O-glucuronide in maniera dose-dipendente. Lo studio ha rivelato che il tapentadolo passa nel latte materno.

I ratti giovani sono stati trattati dal 6° giorno al 90° giorno di vita, che corrisponde al periodo di sviluppo della prima infanzia, dell'infanzia e dell'adolescenza nell'uomo.

Nei primi 3 giorni di trattamento, si è osservato un tasso di mortalità numericamente più elevato a dosi ≥25 mg/kg/giorno, con un'esposizione plasmatica al tapentadolo alla LOAEL paragonabile all'esposizione plasmatica clinica prevista nei bambini. Il tapentadolo è stato ben tollerato nei giovani animali di oltre 10 giorni di vita. Non ci sono stati segni clinici correlati al trattamento, effetti sul peso corporeo, sull'assunzione di cibo, sullo sviluppo precoce o sullo sviluppo riproduttivo, sulla crescita in lunghezza delle ossa, sull'attività motoria, sul comportamento o sull'apprendimento e sulla memoria. Il peso degli organi e le valutazioni macroscopiche o microscopiche non hanno messo in evidenza alterazioni correlate al trattamento. Il tapentadolo non ha influenzato i parametri dello sviluppo sessuale, dell'accoppiamento o della gravidanza negli animali trattati.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo la prima apertura del flacone, la soluzione non va utilizzata per più di 6 settimane.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura ambiente (15-30 °C).

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Avvertenze per il flacone

I flaconi sono in polietilene ad alta densità (HDPE) e sono sigillati con un foglio di alluminio. La chiusura è a prova di bambino. Ciascuna confezione contiene una pipetta per l'assunzione e un adattatore. La scala a sinistra della pipetta dosatrice da 5 ml di Palexia 20 mg/ml è suddivisa in intervalli di 0,1 ml. Inoltre, la scala a destra mostra le dosi singole per gli adulti.

Avvertenze sull'apertura e sul prelievo della soluzione con la pipetta dosatrice

·Per aprire, svitare il tappo a prova di bambino, premendo contemporaneamente con forza verso il basso.

·Premere l'accluso tappo perforato (adattatore) nel collo del flacone. Il tappo collega la pipetta dosatrice con il flacone e rimane nel collo del flacone.

·Introdurre saldamente la pipetta dosatrice nel foro del tappo. Il pistone della pipetta deve essere inserito nella pipetta fino all'arresto.

·Capovolgere con cautela il flacone con la pipetta. Tirare lentamente il pistone della pipetta verso il basso, fino al numero di millilitri (ml) prescritto.

·Posizionare nuovamente il flacone con la pipetta dosatrice in posizione verticale ed estrarre la pipetta dal tappo forato.

La soluzione può essere versata direttamente dalla pipetta dosatrice in bocca o in un bicchiere per l'assunzione.

Chiudere bene il flacone dopo ogni utilizzo. Dopo la prima apertura, conservare in posizione verticale. Dopo l'assunzione, pulire la pipetta dosatrice riempiendola e svuotandola più volte con acqua limpida.

Numero dell'omologazione

62841 (Swissmedic).

Confezioni

Palexia Soluzione orale 20 mg/ml, Flaconi da 100 ml [A+].

Titolare dell’omologazione

Grünenthal Pharma AG, Glarus Süd.

Stato dell'informazione

Aprile 2026