ProHance® 0.5 mmol/ml
Composizione
Principi attivi
Gadoteridolum
Sostanze ausiliarie
Calteridolum calcicum, trometamolum, acidum hydrochloridum / natrii hydroxidum (ad pH), aqua ad iniectabile q.s. ad solutionem pro 1 ml.
Contenuto di sodio: massimo 0,0575 mg/ml tenendo conto delle aggiunte variabili di idrossido di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile per somministrazione endovenosa in una siringa preriempita o un flacone.
ProHance contiene 279,3 mg/ml (equiv. a 0,5 mmol/ml) di gadoteridolo.
| Siringhe preriempite | Flaconi | |||||||
10 ml | 15 ml | 17 ml | 5 ml | 10 ml | 15 ml | 20 ml | 50 ml | ||
Gadoteridolo | g | 2,793 | 4,1895 | 4,7481 | 1,3965 | 2,793 | 4,1895 | 5,586 | 13,965 |
mmol | 5,0 | 7,5 | 8,5 | 2,5 | 5,0 | 7,5 | 10 | 25 | |
Osmolarità a 37°C (mOsmol/kg di acqua) 630
Densità a 25°C (g/ml) 1,14
Viscosità a 20°C (cP) 2,0
Viscosità a 37°C (cP) 1,3
pH 6,5 – 8,0
Indicazioni/possibilità d'impiego
Utilizzato nella risonanza magnetica (RM), ProHance consente l'intensificazione del contrasto dell'encefalo, del midollo spinale e del tessuto circostante, migliorando la visualizzazione di lesioni con anormale vascolarizzazione o di lesioni presumibilmente imputabili alla compromissione della barriera emato-encefalica. ProHance viene anche utilizzato negli adulti di età pari o superiore a 18 anni nella RM del corpo intero, ad es. per stati patologici a carico di testa, collo, fegato, mammella, sistema muscoloscheletrico e tessuti molli.
ProHance deve essere usato soltanto quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la tomografia a risonanza magnetica (RM) senza intensificazione del mezzo di contrasto.
Posologia/impiego
Posologia abituale
Deve essere utilizzata la dose più bassa possibile che consenta di ottenere un'intensificazione del contrasto sufficiente ai fini diagnostici. La dose va calcolata in base al peso corporeo del paziente e non deve superare la dose raccomandata per chilogrammo di peso corporeo riportata in questa rubrica.
La posologia raccomandata nei bambini e negli adolescenti (aumento del contrasto del cervello, del midollo spinale e del tessuto circostante), così come negli adulti, è pari a 0,1 mmol/kg di una soluzione di 0,5 M (0,2 ml/kg). In casi eccezionali, come ad es. sospetto di metastasi cerebrali o altre lesioni con contrasto insufficiente, può essere giustificata la somministrazione supplementare di 0,4 ml/kg (0,2 mmol/kg).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con insufficienza renale severa (GFR<30 ml/min/1,73 m2) e nei pazienti in fase perioperatoria di trapianto di fegato, ProHance deve essere usato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e in situazioni in cui le informazioni diagnostiche risultino essere essenziali e non ottenibili con RM senza intensificazione del mezzo di contrasto (vedere "Avvertenze e misure precauzionali"). Se è necessario l'uso di ProHance, la dose non deve essere superiore a 0,2 ml/kg (0,1 mmol/kg) di peso corporeo e non deve essere utilizzata più di una dose durante ogni esame. Data la mancanza di informazioni sulle somministrazioni ripetute, le iniezione di ProHance non devono essere ripetute se non a intervalli di almeno 7 giorni l'una dall'altra.
Pazienti anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della dose. Nei pazienti anziani (età pari o superiore a 65 anni) è comunque richiesta cautela (vedere "Avvertenze e misure precauzionali").
Neonati fino a 4 settimane di età e lattanti fino ad 1 anno di età
A causa dell'immatura funzionalità renale nei neonati fino a 4 settimane di età e nei lattanti fino ad 1 anno di età, in questi pazienti ProHance deve essere utilizzato solo dopo attenta considerazione e ad una dose che non ecceda 0,2 ml/kg (0,1 mmol/kg) di peso corporeo. Non deve essere utilizzata più di una dose durante ogni esame. Data la mancanza di informazioni sulle somministrazioni ripetute, le iniezione di ProHance non devono essere ripetute se non a intervalli di almeno 7 giorni l'una dall'altra.
Si sconsiglia l'esame di risonanza magnetica del corpo intero nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.
Modo di somministrazione
Il paziente deve rimanere a digiuno le due ore precedenti l'esame.
Per garantire la completa somministrazione, l'iniezione del mezzo di contrasto deve essere subito seguita da un'infusione di 5 ml di soluzione fisiologica. L'RM con intensificazione del contrasto deve essere completata entro un'ora dall'iniezione di ProHance.
I preparati ad uso parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per verificare l'assenza di materiale particolato o di modifiche del colore, purché la soluzione e il contenitore lo consentano. I residui di mezzo di contrasto non utilizzato devono essere smaltiti.
Controindicazioni
Pacemaker, clip.
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Le regole e le precauzioni di sicurezza generalmente necessarie per la risonanza magnetica per immagini si applicano anche in caso d'impiego di ProHance come mezzo di contrasto. Le procedure diagnostiche con l'ausilio di mezzi di contrasto devono essere eseguite sotto la supervisione di un medico adeguatamente formato, che conosca a fondo il metodo da utilizzare.
I pazienti con allergia nota a medicamenti o con altre reazioni imputabili a ipersensibilità devono essere attentamente monitorati durante la procedura e durante la somministrazione del mezzo di contrasto, così come per tutto il periodo di tempo giudicato opportuno dal medico considerando le condizioni generali del paziente.
Come con altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio, anche con ProHance sono state segnalate reazioni anafilattiche/anafilattoidi di ipersensibilità. Tali reazioni si sono manifestate con vari gradi di gravità, inclusi shock anafilattico e decesso. Queste reazioni hanno riguardato uno o più distretti corporei, soprattutto il sistema respiratorio, cardiovascolare e/o mucocutaneo. I sintomi comunemente osservati includono gola secca, irritazione alla gola, dispnea, senso di costrizione al torace, sensazione di calore, disfagia, sensazione di bruciore, edema della faringe o della laringe ed ipotensione.
Molto raramente è stato osservato shock anafilattico in caso d'impiego di ProHance. Devono essere disponibili i medicamenti e le attrezzature necessarie in caso di insorgenza di gravi reazioni.
Come con altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio, si richiedono particolari misure precauzionali nei pazienti con bassa soglia epilettogena. Tali misure includono l'attento monitoraggio di questi pazienti, nonché la disponibilità di strumenti e medicamenti per il trattamento immediato delle possibili convulsioni.
Rischi associati all'uso intratecale
Il gadoteridolo non deve essere usato per via intratecale. Con l'utilizzo intratecale sono stati segnalati casi gravi, potenzialmente fatali e fatali, principalmente con reazioni neurologiche (ad es. coma, encefalopatia, convulsioni).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Prima della somministrazione di ProHance, si raccomanda di sottoporre tutti i pazienti ad accertamento di possibili disturbi della funzionalità renale mediante test di laboratorio.
Poiché il gadoteridolo viene escreto attraverso filtrazione glomerulare, si raccomanda cautela nei pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa (vedere anche "Farmacocinetica" e "Istruzioni posologiche speciali").
Sono stati riportati casi di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF), associati alla somministrazione di mezzi di contrasto contenenti gadolinio, in pazienti con insufficienza renale severa acuta o cronica (GFR<30 ml/min/1,73 m2). Un rischio particolare sussiste anche in pazienti che hanno subito trapianto di fegato, in quanto l'incidenza di insufficienza renale acuta è elevata in questa popolazione di pazienti. Poiché esiste la possibilità di insorgenza di NSF dopo la somministrazione di ProHance, nei pazienti con compromissione severa della funzionalità renale e nei pazienti in fase perioperatoria di trapianto di fegato, ProHance deve essere usato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e in situazioni in cui le informazioni diagnostiche risultino essere essenziali e non ottenibili con RM senza intensificazione del mezzo contrasto.
L'emodialisi subito dopo la somministrazione di ProHance può essere utile per rimuovere ProHance dall'organismo del paziente. Non vi sono evidenze a supporto dell'uso dell'emodialisi nella prevenzione o nel trattamento dell'NSF in pazienti che non sono già in emodialisi (cfr. "Farmacocinetica: Cinetica di gruppi di pazienti speciali").
Neonati e lattanti
A causa dell'immatura funzionalità renale nei neonati fino a 4 settimane di età e nei lattanti fino ad 1 anno di età, in questi pazienti ProHance deve essere utilizzato solo dopo attenta considerazione. I dati farmacocinetici sull’esposizione al gadoteridolo nei bambini sono disponibili a partire dal 5 anno di età.
Pazienti anziani
Dal momento che negli anziani la clearance renale del gadoteridolo può essere compromessa, è particolarmente importante che i pazienti di età pari o superiore a 65 anni siano sottoposti a monitoraggio in relazione a possibili disturbi della funzionalità renale.
Qualora ProHance non venga iniettato con siringhe monouso, occorre prestare assolutamente attenzione a non contaminare le siringhe con residui di detergente.
Nel caso in cui, previa valutazione clinica del medico, fossero necessari esami consecutivi o ripetuti, devono essere previsti sufficienti intervalli di tempo tra le somministrazione al fine di consentire una normale clearance della sostanza da parte dell'organismo.
Come può accadere nell'impiego di altri mezzi di contrasto, anche con il gadoteridolo possono manifestarsi reazioni anafilattoidi accompagnate da complicanze cardiovascolari (shock) o respiratorie (edema dalla laringe, broncospasmo) in alcuni casi potenzialmente letali, nonché sintomi addominali, orticaria, angioedema e complicanze neurologiche.
Durante ogni esame deve pertanto essere disponibile il personale necessario per il trattamento d'emergenza, unitamente al materiale corrispondente (tra gli altri, ossigeno, adrenalina, strumenti per infusione, possibilità di intubazione e ventilazione) pronto per l'uso. È indispensabile conoscere perfettamente le misure d'emergenza da adottare. Dopo la somministrazione del mezzo di contrasto il paziente deve rimanere sotto sorveglianza per almeno altri 30-60 minuti, poiché l'esperienza ha dimostrato che la maggior parte di tutti gli incidenti gravi si verifica entro questo intervallo di tempo.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente "senza sodio".
Interazioni
Non sono note interazioni tra gadoteridolo ed altri medicamenti.
Non vi sono evidenze significative di interazioni né in studi clinici effettuati, né secondo valori di laboratorio.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
I mezzi di contrasto contenenti gadolinio possono attraversare la barriera placentare, con conseguente esposizione fetale. Non essendo disponibili dati clinici sufficienti nell’uomo, non è possibile valutare in modo definitivo l’associazione tra mezzi di contrasto contenenti gadolinio ed esiti avversi per il feto.
Non vi sono esperienze riguardanti la somministrazione di ProHance in gravidanza.
Gli studi sugli animali non hanno evidenziato effetti diretti o indiretti dannosi per la salute riguardanti la tossicità per la riproduzione (vedere "Dati preclinici"). Il gadoteridolo non deve essere somministrato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non lo rendano necessario.
Allattamento
I mezzi di contrasto contenenti gadolinio sono escreti nel latte materno in piccole quantità (vedere "Dati preclinici"). Alle dosi cliniche non sono previsti effetti sul lattante a causa della modesta quantità escreta nel latte e dello scarso assorbimento intestinale. Il medico e la madre che allatta devono decidere se continuare o sospendere l'allattamento per 24 ore dopo la somministrazione di ProHance.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Sulla base dei profili di farmacocinetica e di farmacodinamica, ci si attende che la somministrazione di gadoteridolo non abbia effetti o abbia effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Dopo la somministrazione di ProHance sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati segnalati spontaneamente sono stati elencati con frequenza "non nota".
Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni anafilattiche/anafilattoidi
Non nota: angioedema
Disturbi psichiatrici
Raro: ansia
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea, parestesia, capogiri, alterazione del gusto
Raro: riduzione della capacità mentale, coordinazione anormale, convulsioni
Non nota: perdita di coscienza, coma, reazione vasovagale
Patologie dell'occhio
Non comune: lacrimazione aumentata
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Raro: tinnito
Patologie cardiache
Raro: prolungamento dell'intervallo P-R, aumento della frequenza cardiaca, aritmia nodale, bradicardia
Non nota: arresto cardiaco
Patologie vascolari
Non comune: rossore, ipotensione, ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: laringospasmo, dispnea, rinite, tosse, apnea, respiro sibilante
Non nota: arresto respiratorio, edema polmonare, sindrome da distress respiratorio acuto
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea
Non comune: bocca secca, vomito
Raro: diarrea, dolore addominale, edema della lingua, prurito orale, gengivite, feci molli, disfagia, ipersecrezione salivare
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria
Raro: edema facciale
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: rigidità
Patologie renali e urinarie
Non nota: insufficienza renale acuta
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: dolore nel sito di iniezione, reazioni nel sito di iniezione (eventualmente causate da stravaso), astenia
Raro: dolore toracico, piressia
Esami diagnostici
Non comune: frequenza cardiaca aumentata
Descrizione di alcuni effetti collaterali
Reazioni vasovagali
Reazioni vasovagali, che raramente hanno causato sincope vasovagale, sono state riportate durante o immediatamente dopo la somministrazione di gadoteridolo. Questa condizione è spesso correlata a stati d'ansia o stimoli dolorosi/non piacevoli (ad es. la puntura dell'ago per il posizionamento endovenoso). Sintomi comuni includono anche nausea, vertigine e diaforesi.
Nei casi gravi, in cui possono insorgere sincopi, i pazienti di solito sono pallidi e diaforetici e presentano stato di coscienza alterato e bradicardia. Inoltre, i pazienti possono frequentemente manifestare apprensione, irrequietezza, debolezza, ed ipersecrezione salivare. Il riconoscimento inequivocabile di queste reazioni e una diagnosi differenziale di reazioni di ipersensibilità, e/o anafilattoidi è di vitale importanza per l'implementazione delle misure di trattamento adeguate intese a fare regredire la stimolazione vagale.
Reazioni anafilattiche/anafilattoidi
Come con altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio, anche con gadoteridolo sono state segnalate reazioni anafilattiche/anafilattoidi da ipersensibilità. Tali reazioni si sono manifestate con vari gradi di gravità, inclusi shock anafilattico e decesso. Queste reazioni colpiscono uno o più distretti corporei, soprattutto il sistema respiratorio, cardiovascolare e/o mucocutaneo. I sintomi comunemente segnalati includono senso di costrizione alla gola, irritazione alla gola, dispnea, dolore toracico, sensazione di calore, disfagia, sensazione di bruciore, edema faringeo o laringeo, ipotensione.
Insufficienza renale acuta
Casi di insufficienza renale acuta sono stati segnalati in pazienti con grave compromissione preesistente della funzionalità renale.
Fibrosi sistemica nefrogenica
Casi isolati di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF) sono stati segnalati in associazione con la somministrazione di gadoteridolo, la maggior parte dei quali si sono verificati in pazienti ai quali erano stati co-somministrati altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio (cfr. "Avvertenze e misure precauzionali").
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o grave, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Sovradosaggio
Poiché fino ad oggi non è stato riportato alcun caso di sovradosaggio, non è stato possibile identificare i sintomi corrispondenti. Il gadoteridolo può essere eliminato mediante emodialisi. Non vi sono tuttavia evidenze dell'efficacia dell'emodialisi nella prevenzione della fibrosi sistemica nefrogenica (NSF).
Proprietà/effetti
Codice ATC
V08CA04
Meccanismo d'azione
ProHance è una soluzione sterile acquosa limpida, da incolore e leggermente giallastra, destinata alla somministrazione tramite iniezione. Alle condizioni d'uso, ProHance è ipertonico, con osmolarità circa due volte superiore a quella del plasma. ProHance non contiene conservanti.
Il principio attivo di ProHance, il gadoteridolo, è una sostanza paramagnetica che, in quanto tale, sviluppa un momento magnetico non appena viene immesso in un campo magnetico. Il momento magnetico provocato dalla sostanza paramagnetica determina un campo magnetico locale relativamente esteso, in grado di prolungare il tasso di rilassamento dei protoni delle molecole d'acqua circostanti la sostanza paramagnetica. Nella risonanza magnetica per immagini, la visualizzazione di tessuto cerebrale sano e patologico dipende in parte dalla diversa intensità dei segnali in radiofrequenza, dovuta a differenze 1) della densità dei protoni; 2) dei tempi di rilassamento spin-reticolo longitudinali (T1); e 3) del tempo di rilassamento spin-spin o trasversale. Quando viene immesso in un campo magnetico, il gadoteridolo riduce i tempi di rilassamento T1 nei tessuti bersaglio. Alle dosi raccomandate, l'effetto è osservabile con la massima sensibilità nelle cosiddette sequenze di ponderazione T1.
Un difetto della barriera ematoencefalica o un'anomalia della vascolarizzazione permettono invece l'accumulo di gadoteridolo in lesioni quali, ad es., neoplasie, ascessi ed ischemie subacute.
Farmacodinamica
vedere «Meccanismo d'azione»
Efficacia clinica
nessuna indicazione
Farmacocinetica
Assorbimento
nessuna indicazione
Distribuzione
La farmacocinetica di gadoteridolo, somministrato per via endovenosa in soggetti sani, corrisponde ad un modello aperto bicompartimentale. L’emivita media di distribuzione pari a circa 12 minuti. Il volume di distribuzione di circa 129 ml/kg corrisponde a quello dell'acqua extracellulare. In studi condotti su ratti non è stato individuato alcun legame con le proteine plasmatiche.
Metabolismo
Non sono stati osservati fenomeni di biotrasformazione o decomposizione del gadoteridolo.
Eliminazione
L'emivita media di eliminazione del gadoteridolo è di circa 1 ora e 34 minuti. La sostanza viene escreta esclusivamente con l'urina (tasso di escrezione pari a circa il 95% della dose iniettata entro 24 ore).
La clearance renale del gadoteridolo corrisponde sostanzialmente alla clearance plasmatica (circa 1,41 ml/min/kg e 1,50 ml/min/kg). Questo dato dimostra che il preparato viene eliminato essenzialmente per via renale. La clearance è simile a quella delle sostanze soggette a filtrazione glomerulare.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
A tutt'oggi non sono disponibili dati relativi alla cinetica in presenza di insufficienza epatica.
Disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con insufficienza renale da moderata a severa, la compromissione dell'emivita di distribuzione risulta non sostanziale.
Rispetto a volontari sani con emivita di eliminazione di 1 ora e 34 minuti, tale parametro aumenta a 6 ore e 57 minuti in caso di insufficienza renale moderata e a 9 ore e 32 minuti in caso di compromissione severa della funzionalità renale.
La clearance sierica è pari a 37,2 ml/min nell'insufficienza renale moderata e a 16,0 ml/min in quella severa.
Nei pazienti in emodialisi, ProHance viene efficacemente emodializzato. Il tasso di clearance del gadoteridolo è pari al 97% della clearance della creatinina e al 71% della clearance dell'azoto ureico nel sangue. Dopo 3 sedute di dialisi, circa il 2% della dose di gadoteridolo iniettata è ancora rilevata nel sangue.
Dati preclinici
Mutagenicità
Le proprietà mutagene del gadoteridolo sono state studiate in una serie di test in-vivo. Non sono emerse evidenze di un potenziale mutageno.
Cancerogenicità
Non sono stati condotti studi di cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
Studi relativi a fertilità, embriotossicità e fase peri-/postnatale con gadoteridolo somministrato per via endovenosa a ratti e conigli hanno evidenziato tossicità paterna, materna ed embrionale a dosi comprese tra 6 e 10 mmol/kg (da 60 a 100 volte la dose umana).
Altre indicazioni
Incompatibilità
ProHance non deve essere miscelato con altri medicamenti.
Influenza su metodi diagnostici
Nessuna nota fino ad oggi.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C).
Conservare al riparo dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Prodotto esclusivamente monouso. Smaltire le quantità residue nonché altri materiali non utilizzati.
ProHance non deve essere congelato. Le siringhe congelate devono essere gettate.
Etichetta adesiva per la documentazione del paziente
L'etichetta adesiva di tracciabilità deve essere applicata sulla cartella del paziente al fine di garantire l'accurata documentazione del mezzo di contrasto contenente gadolinio utilizzato. Deve essere indicata anche la dose utilizzata.
Siringa preriempita ProHance
Seguire attentamente le indicazioni sottoindicate:
1. Ruotare in senso orario l’asta dello stantuffo in modo tale da avvitarne l’estremità filettata nel pistone e spingere in avanti qualche millimetro per eliminare un eventuale attrito tra il pistone ed il cilindro in vetro della siringa.
2. Tenendo la siringa in posizione verticale rimuovere asetticamente il tappo di gomma dall’estremità della siringa ed inserire un ago o un deflussore monouso sterile dotato di un raccordo compatibile esercitando contemporaneamente una pressione ed una rotazione.
3. Sempre mantenendo la siringa in posizione verticale eliminare l’aria spingendo lo stantuffo sino alla comparsa del liquido all’estremità dell’ago o a completo riempimento del deflussore. Eseguire l’iniezione dopo la normale procedura di aspirazione. Per garantire la completa somministrazione del mezzo di contrasto l’iniezione deve essere seguita da una infusione di soluzione fisiologica.
Numero dell'omologazione
52599, 52273 (Swissmedic)
Confezioni
Siringhe preriempite da 10 ml da 2,793 g (5,0 mmol): confezione da 1 e da 5 [B].
Siringhe preriempite da 15 ml da 4,1895 g (7,5 mmol): confezione da 1 e da 5 [B].
Siringhe preriempite da 17 ml da 4,7481 g (8,5 mmol): confezione da 1 e da 5 [B].
Flaconi da 5 ml da 1,3965 g (2,5 mmol): confezione da 1, 5, 10 e 20 [B].
Flaconi da 10 ml da 2,793 g (5,0 mmol): confezione da 1, 5, 10 e 20 [B].
Flaconi da 15 ml da 4,1895 g (7,5 mmol): confezione da 1, 5, 10 e 20 [B].
Flaconi da 20 ml da 5,586 g (10 mmol): confezione da 1, 5, 10 e 20 [B].
Flaconi da 50 ml da 13,965 g (25 mmol): confezione da 1 e da 10 [B].
Titolare dell'omologazione
BRACCO SUISSE SA, Cadempino
Stato dell'informazione
Giugno 2025