Miacalcic® Fiale

Composizione

Principi attivi

Calcitoninum salmonis

Sostanze ausiliarie

Acidum aceticum glaciale, natrii acetas trihydricus, natrii chloridum, aqua ad iniectabile q.s. ad sol. pro 1 ml. corrisp. natrium 3,29 mg

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile 50 U.I./ml (1 U.I. corrisponde a circa 0,2 μg di peptide puro).

Soluzione iniettabile 100 U.I./ml (1 U.I. corrisponde a circa 0,2 μg di peptide puro).

Indicazioni/possibilità d’impiego

Prevenzione dellosteoporosi

In caso di osteoporosi acuta dovuta a improvvisa immobilizzazione, come ad esempio nei pazienti con fratture osteoporotiche.

Miacalcic deve essere somministrato in base alle esigenze individuali del paziente insieme a calcio e vitamina D a un dosaggio adeguato, per prevenire unulteriore perdita di massa ossea.

Durata massima del trattamento: 2 mesi.

Morbo di Paget (osteite deformante)

Solo nei pazienti che non rispondono ai trattamenti alternativi o nei quali non sono indicati trattamenti alternativi; durata della terapia generalmente di 3 mesi (cfr. anche «Posologia/impiego»).

Ipercalcemia e crisi ipercalcemiche causate da:

·osteolisi tumorale in presenza di metastasi ossee di carcinomi mammari, polmonari e renali, mielomi e altri tumori maligni;

·iperparatiroidismo, immobilizzazione e intossicazione da vitamina D, sia per il trattamento di emergenza che per il trattamento a lungo termine.

Per la durata del trattamento cfr. «Posologia/impiego».

Algodistrofia o sindrome di Sudeck (disturbi neurodistrofici) dovuta a diversi fattori eziologici e predisponenti quali osteoporosi dolorosa post-traumatica, distrofia riflessa, sindrome spalla-braccio, causalgia e disturbi neurotrofici da medicamenti. Durata della terapia: fino a 6 settimane.

Posologia/impiego

A causa dellassociazione tra luso a lungo termine di calcitonina e linsorgenza di tumori maligni (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»), in tutte le indicazioni il trattamento con calcitonina deve essere della minore durata possibile e alla più bassa dose efficace.

Posologia abituale / durata della terapia

Prevenzione dellosteoporosi

La dose efficace più bassa non è ancora nota con esattezza. Attualmente si raccomanda il seguente dosaggio:

La dose di mantenimento abituale è di 50 U.I. al giorno o 100 U.I. ogni 2 giorni come iniezione s.c. o i.m.

Inizialmente si somministrano 50 U.I. ogni 2 giorni. Se il trattamento è ben tollerato, si può passare alla dose di mantenimento abituale di 50 U.I. al giorno o 100 U.I. ogni 2 giorni. Per il proseguimento della terapia sono spesso sufficienti 50 U.I. ogni 2 giorni.

Miacalcic deve essere somministrato per un massimo di 2 mesi.

Morbo di Paget

100 U.I./die (= 1 ml), iniezione s.c. o i.m. Le iniezioni sottocutanee sono ben tollerate e possono essere autosomministrate dal paziente (dopo che è stato adeguatamente istruito dal medico o dellinfermiere). In alcuni casi le iniezioni possono essere somministrate anche solo ogni due giorni. Può essere valutata la somministrazione giornaliera di 50 U.I. (= 0,5 ml), soprattutto dopo il miglioramento dei sintomi oggettivi e soggettivi.

In caso di necessità, la dose giornaliera può essere aumentata a 200 U.I. (= 2 ml).

La durata del trattamento dipende dallindicazione terapeutica e dalla risposta del paziente. In casi eccezionali (bifosfonati controindicati, grave insufficienza renale o fratture patologiche), il trattamento può essere somministrato per un massimo di 6 mesi. Dopodiché, il proseguimento della terapia è consentito solo dopo unattenta valutazione del rapporto beneficio-rischio (rischio di tumori).

Ipercalcemia

Trattamento di emergenza delle crisi ipercalcemiche

Linfusione endovenosa goccia a goccia è il metodo di somministrazione più efficace, quindi deve essere sempre impiegato nelle situazioni di emergenza e nei casi gravi.

Infusione endovenosa di 5-10 U.I./kg di peso corporeo in 500 ml di soluzione fisiologica per almeno 6 ore al giorno, oppure iniezione e.v. lenta divisa in 2-4 dosi singole distribuite nel corso della giornata.

È necessaria la reidratazione. Se necessario, il trattamento di emergenza è seguito da un trattamento mirato per la malattia di base.

Terapia degli stati di ipercalcemia cronica

Il dosaggio dipende dalla risposta clinica e biochimica del paziente. Di norma, da 5 a 10 U.I./kg di peso corporeo al giorno per via s.c. o i.m., divise in 1 o 2 dosi singole. Se il volume di iniezione di Miacalcic è superiore a 2 ml, è preferibile la somministrazione i.m. in siti di iniezione alternati. La durata del trattamento dipende dalle condizioni generali e dai livelli sierici di calcio del paziente. Valutazione periodica del beneficio di Miacalcic.

Algodistrofia (disturbi neurodistrofici)

La diagnosi dei disturbi neurodistrofici deve essere tempestiva e, una volta confermata, il trattamento deve essere iniziato immediatamente.

100 U.I./die per via s.c. o i.m. per 2-4 settimane; poi 3 iniezioni di 100 U.I. a settimana, con durata del trattamento fino a 6 settimane a seconda della risposta clinica.

Istruzioni posologiche speciali

Avvertenze speciali

Il trattamento riduce significativamente la fosfatasi alcalina nel siero e lescrezione di idrossiprolina nelle urine e spesso porta anche a una loro normalizzazione. Il dolore si attenua o scompare.

In rari casi, la fosfatasi alcalina e lescrezione di idrossiprolina aumentano nuovamente dopo liniziale riduzione; in questi casi, il medico deve decidere se continuare la terapia in base al quadro clinico.

Uno o più mesi dopo linterruzione di Miacalcic possono ripresentarsi disturbi del metabolismo osseo che richiedono un nuovo ciclo di trattamento con Miacalcic.

Alcuni pazienti possono sviluppare anticorpi contro la calcitonina durante il trattamento a lungo termine con calcitonina. Tuttavia, solitamente questo non incide sullefficacia clinica. I segni di perdita di efficacia (fenomeno di «escape») che si osservano talvolta durante la terapia a lungo termine nei pazienti con morbo di Paget dipendono probabilmente da una saturazione dei recettori e non sembrano essere correlati allo sviluppo di anticorpi. Dopo la sospensione del trattamento il paziente risponde nuovamente a Miacalcic.

Pazienti anziani / particolari gruppi di pazienti

Lampia esperienza con luso di Miacalcic in pazienti anziani non ha fornito indicazioni di una minore tollerabilità o della necessità di un adeguamento della dose. Lo stesso vale per i pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale, sebbene in questa popolazione non siano stati condotti studi specifici.

Bambini e adolescenti

Nei bambini, Miacalcic deve essere somministrato per poche settimane al massimo, salvo che il medico ritenga assolutamente necessario un periodo di trattamento più lungo. Non sono disponibili esperienze sufficienti sul trattamento a lungo termine nei bambini.

Controindicazioni

Ipersensibilità nota alla calcitonina di salmone sintetica o ad una delle sostanze ausiliarie.

Avvertenze e misure precauzionali

Reazioni allergiche

Poiché la calcitonina di salmone è un polipeptide, sono possibili reazioni allergiche. Nei pazienti trattati con Miacalcic sono state osservate reazioni di tipo allergico, inclusi casi isolati di shock anafilattico. Nei pazienti con sospetta ipersensibilità alla calcitonina, prima di iniziare il trattamento si deve considerare un test cutaneo con una soluzione sterile diluita di Miacalcic fiale (calcitonina di salmone sintetica).

Rischio di tumori maligni

Le meta-analisi di studi controllati randomizzati in pazienti con osteoartrite e osteoporosi hanno mostrato che luso di calcitonina a lungo termine è associato ad un aumento lieve ma statisticamente significativo rispetto al placebo dellincidenza di tumori maligni (cfr. rubrica Effetti indesiderati). I pazienti negli studi sono stati trattati con formulazioni orali o intranasali. Le meta-analisi hanno mostrato nei pazienti trattati con calcitonina un aumento del tasso assoluto di insorgenza di tumori rispetto al placebo che va dallo 0,7% (formulazione orale) al 2,36% (spray nasale). Uno squilibrio numerico tra calcitonina e placebo è stato osservato dopo 6-12 mesi di terapia. Non è stato possibile identificare un meccanismo che spieghi questa osservazione. Il beneficio per il singolo paziente deve essere attentamente valutato alla luce dei possibili rischi (cfr. rubrica Effetti indesiderati).

Miacalcic fiale contiene meno di 23 mg di sodio per 1 ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

In caso di uso concomitante di calcitonina e litio, si può verificare una riduzione fino al 30% della concentrazione plasmatica di litio. Può essere necessario un adeguamento della dose di litio.

Gravidanza, allattamento

Donne in età fertile

Non ci sono dati che suggeriscano particolari raccomandazioni per le donne in età fertile.

Gravidanza

Gli studi riproduttivi sugli animali hanno dimostrato che Miacalcic non ha alcun potenziale embriotossico o teratogeno. Tuttavia, non sono disponibili studi controllati e lesperienza documentata con Miacalcic soluzione iniettabile in donne in gravidanza è insufficiente. Per questo motivo, Miacalcic deve essere usato con cautela in gravidanza.

Allattamento

Poiché non sono disponibili esperienze documentate sufficienti in donne in allattamento con Miacalcic soluzione iniettabile, si sconsiglia di allattare durante il trattamento. Non è noto se Miacalcic passi nel latte materno.

Fertilità

Non sono disponibili dati sui possibili effetti di Miacalcic sulla fertilità umana.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Non ci sono studi relativi agli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine. Miacalcic può causare stanchezza, vertigini e disturbi visivi transitori che potrebbero compromettere la capacità di reazione del paziente. Pertanto, i pazienti devono essere avvisati della possibilità che insorgano tali effetti. In questi casi i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Nausea, vomito, vampate di calore e vertigini insorgono in maniera dose-dipendente e con maggiore frequenza dopo la somministrazione e.v. rispetto a quella i.m. o s.c. La poliuria e i brividi si risolvono di solito spontaneamente e solo in casi eccezionali è necessaria una riduzione temporanea della dose.

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥ 1/10)

«comune» (≥1/100, <1/10)

«non comune» (≥ 1/1'000, < 1/100)

«raro» (≥ 1/10'000, < 1/1'000),

«molto raro» (< 1/10'000), inclusi casi isolati

Fase di post-marketing: frequenza non nota

 

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità.

Molto raro: reazioni anafilattiche e anafilattoidi, shock anafilattico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Frequenza non nota: ipocalcemia

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, vertigini, disgeusia.

Frequenza non nota: tremore.

Patologie dellocchio

Non comune: indebolimento della vista.

Patologie cardiache/patologie vascolari

Comune: rossore (vampate di calore).

Non comune: ipertensione.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, diarrea, dolore addominale.

Non comune: vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: eruzione cutanea generalizzata.

Frequenza non nota: orticaria.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: dolori articolari.

Non comune: dolori muscolo-scheletrici.

Patologie renali e urinarie

Raro: poliuria.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: stanchezza.

Non comune: sintomi simil-influenzali, edema (del viso, delle estremità o generalizzato).

Raro: reazioni nel sito di iniezione, prurito.

Popolazioni speciali

Le meta-analisi di studi controllati randomizzati in pazienti con osteoartrite e osteoporosi hanno mostrato che il trattamento a lungo termine con calcitonina è associato ad un aumento lieve ma statisticamente significativo rispetto al placebo dellincidenza di tumori maligni. Non è stato possibile identificare un meccanismo che spieghi questa osservazione (cfr. rubrica Avvertenze e misure precauzionali).

 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo lomologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Dopo la somministrazione parenterale possono insorgere in maniera dose-dipendente nausea, vomito, vampate di calore e vertigini.

Dopo il sovradosaggio parenterale di Miacalcic sono stati riportati nausea e vomito, ma non sono state osservate reazioni gravi.

Trattamento

Il trattamento è sintomatico.

Proprietà/effetti

Codice ATC

H05BA01

Meccanismo d’azione/farmacodinamica

Tutte le calcitonine sono costituite da una catena di 32 aminoacidi con un anello N-terminale di 7 aminoacidi, con sequenze diverse a seconda della specie. A causa della sua maggiore affinità per i siti di legame del recettore, la calcitonina di salmone ha un effetto più marcato e più duraturo rispetto alla calcitonina dei mammiferi.

La calcitonina di salmone inibisce lattività degli osteoclasti attraverso i suoi recettori specifici e in presenza di un aumentato riassorbimento osseo, come nellosteoporosi, determina una marcata riduzione o la normalizzazione del turnover osseo. Nei modelli animali e nelluomo è stato dimostrato che la calcitonina di salmone ha proprietà analgesiche, dovute probabilmente a un effetto diretto sul sistema nervoso centrale.

Efficacia clinica

Miacalcic determina una risposta biologica clinicamente rilevante negli esseri umani già dopo la somministrazione di una dose singola. Tale risposta si manifesta con un aumento dellescrezione urinaria di calcio, fosforo e sodio (attraverso la riduzione del riassorbimento tubulare) e una riduzione dellescrezione urinaria di idrossiprolina.

Il trattamento parenterale a lungo termine con Miacalcic porta a una significativa riduzione dei marcatori del turnover osseo, come i crosslink piridinolinici e gli isoenzimi ossei della fosfatasi alcalina.

La calcitonina inibisce la secrezione gastrica e la secrezione esocrina del pancreas.

Farmacocinetica

Assorbimento

Negli esseri umani, la biodisponibilità in seguito a iniezione sottocutanea e intramuscolare è elevata, ed è simile per entrambe le vie di somministrazione (rispettivamente del 71% e del 66%). La calcitonina ha una breve emivita di assorbimento di 10-15 minuti. Lemivita di eliminazione è di circa 1 ora in seguito a somministrazione intramuscolare e di 1-1,5 ore dopo somministrazione sottocutanea.

Distribuzione

Dopo la somministrazione s.c. le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte in circa 23 minuti.

Il volume di distribuzione apparente è di 0,15-0,3 l/kg, il legame alle proteine raggiunge il 30-40%.

Metabolismo

Non sono disponibili dati.

Eliminazione

L emivita di eliminazione è di circa 1 ora in seguito a somministrazione i.m. e di 1-1,5 ore dopo somministrazione s.c. Fino al 95% della calcitonina di salmone e dei suoi metaboliti è escreto per via renale, con una quota di sostanza immodificata del 2%.

Dati preclinici

I risultati tossicologici degli studi a lungo termine sono ascrivibili alleffetto farmacologico della calcitonina di salmone. La calcitonina di salmone non ha un potenziale embriotossico, teratogeno o mutageno. Gli studi di tossicità e cancerogenicità nei ratti hanno mostrato che la calcitonina di salmone aumenta lincidenza di tumori ipofisari. Altri studi preclinici, in particolare uno studio di cancerogenicità nei topi, in cui lesposizione massima è stata di circa 760 volte superiore a quella nelluomo dopo una dose di 50 U.I., suggeriscono che tale aumento dellincidenza di tumori ipofisari sia specie-specifico per i ratti.

Farmacologia di sicurezza

I dati preclinici in vivo sulla sicurezza non indicano alcuna associazione tra trattamento con calcitonina di salmone e tumori maligni e non forniscono alcuna prova di una progressione del tumore.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Le soluzioni di glucosio al 5% e i contenitori in plastica dura e in vetro non sono adatti allinfusione di Miacalcic.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8°C).

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Le fiale di Miacalcic devono essere ispezionate visivamente prima delluso. Qualora la soluzione non sia chiara e incolore oppure contenga particelle, o la fiala sia danneggiata, la soluzione non deve essere somministrata.

Le fiale sono monouso. I residui di soluzione devono essere smaltiti. Portare a temperatura ambiente prima della somministrazione i.m. o s.c.

Numero dell’omologazione

38605 (Swissmedic).

Confezioni

Fiale (1 ml) da 50 U.I.: 5. [B]

Fiale (1 ml) da 100 U.I.: 5. [B]

Titolare dell’omologazione

Future Health Pharma GmbH, 8620 Wetzikon ZH

Stato dell’informazione

Gennaio 2022