Cedur® retard

Teva Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Bezafibrato.

Sostanze ausiliarie

Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, povidone K25, sodio laurilsolfato, ipromellosa, silice colloidale anidra.

Film di rivestimento: ipromellosa, acido etile acrilato metile metacrilato copolimero 2:1, lattosio monoidrato, macrogol 10'000, talco, titanio diossido (E171), polisorbato 80, sodio citrato sodio diidrato, magnesio stearato.

1 compressa a rilascio prolungato di Cedur retard contiene 54,75 mg di lattosio monoidrato e 0,82 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse a rilascio prolungato bianche da 400 mg di bezafibrato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Cedur retard è indicato, in aggiunta alla dieta e ad altre terapie non farmacologiche (ad es. esercizio fisico, perdita di peso), come trattamento di supporto per le seguenti malattie:

·Ipertrigliceridemia grave isolata con o senza colesterolo HDL basso.

·Iperlipidemia mista quando le statine sono controindicate o non tollerate.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Assumere 1 compressa a rilascio prolungato di Cedur retard al giorno, la mattina o la sera, con o dopo un pasto, senza masticare, con una sufficiente quantità di liquido.

Durante il trattamento con Cedur retard devono essere mantenute le misure che influiscono favorevolmente sul metabolismo dei lipidi, come la dieta, la riduzione del peso, l'aumento dell'attività fisica e un adeguato trattamento dei disturbi metabolici concomitanti (diabete mellito ecc.).

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

In caso di lieve riduzione della funzionalità renale con creatinina sierica fino a 1,5 mg/100 ml (135 µmol/l) di o clearance della creatinina >60 ml/min., Cedur retard può essere somministrato alla posologia abituale. Cedur retard è controindicato in presenza di valori di creatinina sierica superiori a 1,5 mg/100 ml (135 µmol/l) o di una clearance della creatinina ≤60 ml/min.

Soprattutto nei pazienti anziani è necessario determinare la clearance della creatinina per stabilire la dose.

Negli adulti, la clearance della creatinina può essere calcolata tenendo conto della creatinina sierica, del peso corporeo e dell'età utilizzando la seguente equazione (Cockroft e Gault):

Clearance della creatinina (ml/min.) = [(140–età [anni]) × (peso corporeo in kg)]: [72 × creatinina sierica (mg/dl)].

Per il calcolo della clearance della creatinina nelle donne, il valore ottenuto con la formula di Cockroft e Gault va moltiplicato per 0,85.

Cedur retard è controindicato nei pazienti dializzati.

La dose di Cedur retard deve essere aggiustata scrupolosamente in base alla funzionalità renale e a un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

Con l'aumentare dell'età, nei pazienti anziani si osserva una fisiologica riduzione della funzionalità renale.

La posologia di Cedur retard deve essere selezionata in funzione dei valori di creatinina sierica e clearance della creatinina specificati nelle suddette informazioni.

Cedur retard non deve essere utilizzato nei pazienti anziani poiché la clearance della creatinina dopo i 70 anni di età è generalmente inferiore a 60 ml/min.

Cedur retard è controindicato in presenza di ipoalbuminemia significativa (ad es. in caso di sindrome nefrosica) a causa del suo elevato contenuto di principio attivo.

Bambini e adolescenti

La posologia del bezafibrato non è stata sufficientemente studiata nei bambini.

Modo e durata d'impiego (modo di somministrazione)

Le compresse a rilascio prolungato devono essere assunte con un po' liquido, con o dopo un pasto.

L'effetto di Cedur retard è più o meno marcato da caso a caso. Per raggiungere l'obiettivo terapeutico desiderato, è necessaria un'assunzione regolare e a lungo termine. Come per tutti i trattamenti a lungo termine, anche in questo caso è necessario un monitoraggio continuo. I livelli di lipidi nel sangue devono essere ripetutamente e regolarmente controllati, prestando attenzione ai possibili effetti collaterali e verificando la necessità di proseguire il trattamento.

Se dopo circa 3 mesi di assunzione regolare non si dovesse osservare una netta riduzione dei lipidi, le misure terapeutiche devono essere rivalutate e, se necessario, modificate.

Controindicazioni

·Ipersensibilità al principio attivo, ad altri fibrati o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione,

·fotoallergia o reazioni fotoallergiche note ai fibrati,

·gravidanza e allattamento,

·patologie epatiche (con l'eccezione della steatosi epatica, che spesso è una sindrome concomitante dell'ipertrigliceridemia),

·patologie della colecisti con e senza colelitiasi (poiché non si può escludere la possibilità di un coinvolgimento epatico).

Cedur retard è controindicato in presenza di valori della creatinina sierica >1,5 mg/100 ml (>135 µmol/l) o di una clearance della creatinina ≤60 ml/min. (cfr. «Istruzioni posologiche speciali»).

Cedur retard è controindicato nei pazienti dializzati.

Terapia combinata di Cedur retard e inibitori della HMG-CoA reduttasi in pazienti con fattori predisponenti a una miopatia, ad es. insufficienza renale preesistente, infezioni gravi, traumi, interventi chirurgici, alterazioni dell'equilibrio ormonale o elettrolitico.

Avvertenze e misure precauzionali

Controindicazioni relative

Ipoalbuminemia (ad es. sindrome nefrosica).

Compromissione della funzionalità renale. Nei pazienti con insufficienza renale preesistente, la mancata scrupolosa osservanza delle raccomandazioni posologiche basate sui valori rilevati per la creatinina sierica e la clearance della creatinina può tradursi in un'insufficienza renale acuta.

Avvertenze e misure precauzionali

Nei bambini, il trattamento con Cedur retard deve rispondere a un'indicazione particolarmente rigorosa.

Lattosio

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Sodio

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa a rilascio prolungato, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche/farmacodinamiche

Cedur retard può potenziare l'effetto degli anticoagulanti di tipo cumarinico. Per questo motivo, all'inizio di una terapia con Cedur retard la dose degli anticoagulanti deve essere ridotta del 30-50% e riaggiustata sotto controllo dell'emocoagulazione.

Gli estrogeni possono determinare un aumento dei livelli dei lipidi. Pertanto, nelle pazienti con iperlipidemia che assumono estrogeni o contraccettivi contenenti estrogeni è necessario appurare se si tratta di un'iperlipidemia primaria o secondaria. In questi casi, la prescrizione di Cedur retard deve essere attentamente valutata su base individuale.

In caso di uso concomitante di Cedur retard e colestiramina occorre rispettare un intervallo di 2 ore tra l'assunzione dei due medicamenti, perché l'assorbimento di bezafibrato è compromesso dalla colestiramina.

La perexilina idrogeno maleato o i MAO-inibitori non devono essere somministrati o assunti in concomitanza con il bezafibrato.

In casi isolati, in pazienti sottoposti a trapianto d'organo in terapia immunosoppressiva co-trattati con medicamenti contenenti fibrati è stata segnalata una compromissione significativa sebbene reversibile della funzionalità renale (con corrispondente aumento della creatinina sierica). Pertanto, in questi pazienti la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata e, in caso di variazioni significative dei parametri di laboratorio corrispondenti, Cedur retard deve essere interrotto.

Le interazioni tra i fibrati e gli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine) possono variare per natura e intensità a seconda della combinazione dei medicamenti somministrati.

In alcuni casi, un'interazione farmacodinamica tra queste classi di medicamenti può aumentare il rischio di miopatie (rabdomiolisi).

Interazioni osservate a livello clinico

Cedur retard può potenziare l'effetto delle sulfaniluree e dell'insulina. Ciò può essere spiegato con una migliore utilizzazione del glucosio e un simultaneo risparmio di insulina. Finora non sono state osservate ipoglicemie.

Gravidanza, allattamento

Controindicazioni, contraccezione affidabile

Studi sugli animali hanno evidenziato effetti indesiderati del clofibrato e dei suoi derivati (incluso il bezafibrato) sul feto; non sono disponibili studi controllati nell'uomo. A titolo precauzionale, Cedur retard è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.

Se il trattamento è necessario, le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi affidabili durante il trattamento e fino a una settimana dopo.

Contraccettivi orali

Gli estrogeni possono determinare un aumento dei livelli dei lipidi. Pertanto, nelle pazienti con iperlipidemia che assumono estrogeni o contraccettivi contenenti estrogeni è necessario appurare se si tratta di un'iperlipidemia primaria o secondaria. In questi casi, la prescrizione di Cedur retard deve essere attentamente valutata su base individuale.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

A causa dei possibili effetti collaterali di Cedur retard (raramente vertigini) si raccomanda cautela con la guida di veicoli e l'utilizzo di macchine.

Effetti indesiderati

Il profilo di sicurezza complessivo del bezafibrato si basa sui dati di studi clinici e sui dati successivi all'introduzione sul mercato.

Complessivamente sono stati arruolati 3581 pazienti in 48 studi clinici. Gli effetti collaterali osservati durante lo sviluppo clinico e il successivo utilizzo nella pratica clinica erano principalmente sintomi di disturbi gastrointestinali, generalmente transitori e che raramente hanno portato all'interruzione del trattamento. Le miopatie (rabdomiolisi) osservate si sono verificate per lo più in pazienti con insufficienza renale nei quali la dose non era stata ridotta; sebbene si siano osservati casi di miopatie anche in presenza di funzionalità renale normale.

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10),

«comune» (≥1/100, <1/10),

«non comune» (≥1/100, <1/1000),

«raro» (≥1/1000, <1/10'000),

«molto raro» (<1/10'000).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: riduzione dell'ematocrito

Molto raro: aumento dei trombociti, pancitopenia, leucopenia, riduzione dei leucociti, dei trombociti e dell'emoglobina.

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: reazioni da ipersensibilità, incluso shock anafilattico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: appetito ridotto.

Disturbi psichiatrici

Raro: disturbi del sonno, depressione.

Patologie del sistema nervoso

Non comune: stordimento mentale, cefalea.

Raro: neuropatia periferica, parestesia.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro: malattia polmonare interstiziale.

Patologie gastrointestinali

Comune: disturbi digestivi.

Non comune: pressione gastrica, nausea, dolori addominali, stipsi, diarrea, dispepsia.

Raro: pancreatite.

Patologie epatobiliari

Non comune: fosfatasi alcalina lterata, gamma-glutamiltransferasi ridotta; parallelamente, la fosfatasi alcalina può essere utilizzata come indicatore della compliance del paziente. Colestasi.

Molto raro: gamma-glutamiltransferasi aumentata, transaminasi aumentate, colelitiasi.

All'inizio della terapia con bezafibrato può verificarsi un transitorio aumento dell'indice litogeno, un indicatore del rischio di calcoli biliari. L'aumento dell'escrezione di colesterolo ad esso associato è espressione di una mobilizzazione ed eliminazione del colesterolo dall'organismo. La terapia a lungo termine con bezafibrato può portare a un aumento e in casi isolati si è osservata la formazione di calcoli biliari durante il trattamento con bezafibrato.

Aumenti reversibili delle transaminasi, epatite e colestasi sono stati osservati dopo l'interruzione in ulteriori casi isolati.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: eruzione cutanea, prurito, orticaria, reazione da fotosensibilità, alopecia.

Molto raro: porpora trombocitopenica, eritema essudativo multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: creatinfosfochinasi sierica aumentata, debolezza muscolare, miopatie, mialgie, crampi muscolari.

Molto raro: rabdomiolisi.

Patologie renali e urinarie

Non comune: creatinina sierica aumentata, insufficienza renale acuta.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: disfunzione erettile.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Non noti.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico noto; trattamento sintomatico al bisogno. Il bezafibrato non è dializzabile (filtro in cuprofano).

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C10AB02

Meccanismo d'azione/farmacodinamica

Il bezafibrato riduce i livelli aumentati dei lipidi ematici (trigliceridi e colesterolo) riducendo le lipoproteine aterogene (VLDL ed LDL) e aumentando le lipoproteine anti-aterogene (HDL). Questi effetti del bezafibrato sono prodotti da meccanismi diversi: negli studi sugli animali, il bezafibrato riduce la sintesi del colesterolo attraverso l'inibizione della HMG-CoA reduttasi e la sintesi dei trigliceridi attraverso l'inibizione dell'acetil-CoA carbossilasi. Accelera la degradazione delle lipoproteine ricche di trigliceridi e la loro eliminazione dal siero attraverso l'attivazione della lipoproteina lipasi epatica ed extraepatica, nonché la degradazione dell'LDL aumentando l'attività dei recettori dell'LDL.

Oltre ai lipidi ematici, il bezafibrato può influire anche sul glucosio plasmatico; nei pazienti diabetici con diabete mellito non insulino-dipendente è stata osservata una migliore tolleranza al glucosio durante il trattamento con bezafibrato.

Il bezafibrato migliora anche le proprietà di flusso del sangue grazie al suo effetto sui fattori trombogenici: riduzione dei livelli elevati di fibrinogeno, riduzione della viscosità del sangue e dell'aggregazione piastrinica.

È stato dimostrato che il trattamento con fibrati riduce la frequenza degli eventi associati a malattia coronarica. Tuttavia, non ci sono prove di un effetto positivo sulla mortalità generale nella prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione orale, il bezafibrato è quasi completamente assorbito. Dopo somministrazione di 200 mg in soggetti sani, la concentrazione plasmatica massima è di 8 mg/l dopo 1-2 ore.

Distribuzione

Nel siero umano, il bezafibrato è legato alle proteine per il 94-96%; il volume apparente di distribuzione è di 17 l.

Metabolismo

Nelle urine, circa il 50% della dose somministrata appariva sotto forma di bezafibrato immodificato e circa il 20% sotto forma di glucuronidi. Tra i restanti metaboliti è stato identificato l'idrossibezafibrato.

Eliminazione

Entro 48 ore dalla somministrazione di bezafibrato radiomarcato nell'uomo, il 95% dell'attività è stato recuperato nelle urine e il 3% nelle feci. L'emivita del bezafibrato è di 1-2 ore ed è invariata per il bezafibrato di Cedur retard rispetto alla forma normale. L'effetto retard si traduce in un picco di concentrazione più tardivo e più basso e in concentrazioni di siero più elevate durante la fase di eliminazione. La clearance renale varia da 3,4 a 6,0 l/ora.

Sulla base dei dati farmacocinetici e dell'esperienza clinica, l'accumulo può essere escluso in caso di uso corretto.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Con l'aumentare dell'età, nei pazienti anziani si osserva una fisiologica riduzione della funzionalità renale. La posologia di Cedur retard deve essere selezionata in funzione dei valori di creatinina sierica e clearance della creatinina specificati nelle suddette informazioni. Cedur retard non deve essere utilizzato nei pazienti anziani poiché la clearance della creatinina dopo i 70 anni di età è generalmente inferiore a 60 ml/min.

A causa dell'elevato legame alle proteine, Cedur retard non è dializzabile (filtro in cuprofano). Cedur retard è controindicato in tutti i pazienti sottoposti a dialisi.

Dati preclinici

Tossicità cronica

Gli studi di tossicità cronica non hanno fornito evidenze rilevanti di una tossicità specifica del bezafibrato.

Potenziale mutageno e cancerogeno

Gli studi sulla mutagenicità del bezafibrato hanno avuto esito negativo.

Tumori epatici riconducibili alla proliferazione dei perossisomi sono stati riscontrati in ratti e topi a posologie elevate. Queste alterazioni sono specifiche per i piccoli roditori e non sono state osservate in altre specie animali. Ciò non è rilevante per l'uso terapeutico nell'uomo.

Tossicità per la riproduzione

Dosi giornaliere fino a 600 mg di bezafibrato/kg di peso corporeo non hanno avuto effetti teratogeni ed embriotossici rilevanti nei ratti.

Nei conigli, il limite di embriotossicità era superiore a 75 mg/kg. Non è stato osservato un effetto teratogeno a nessuna delle dosi testate fino a 300 mg/kg.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale. Non conservare a temperature superiori ai 30°C.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

45352 (Swissmedic).

Confezioni

Cedur retard compresse a rilascio prolungato 30 e 100. (B)

Titolare dell’omologazione

Teva Pharma AG, Basel.

Stato dell'informazione

Febbraio 2025.

Numero interno della versione: 2.3