Cosentyx®/- SensoReady®/- UnoReady®

Novartis Pharma Schweiz AG

Composizione

Principi attivi

Secukinumab*.

*Prodotto da cellule ovariche di criceto cinese (CHO; Chinese Hamster Ovary) geneticamente modificate.

Sostanze ausiliarie

Polvere per soluzione iniettabile

Saccarosio, L-istidina, L-istidina cloridrato monoidrato, polisorbato 80, pro vitro.

Soluzione iniettabile in siringa preriempita o penna preriempita

Trealosio diidrato, L-istidina, L-istidina cloridrato monoidrato, L-metionina, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili q.b. per ottenere 0.5 ml, 1 ml o 2 ml di soluzione.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Per la somministrazione sottocutanea.

Polvere per soluzione iniettabile

Ogni flaconcino contiene 150 mg di secukinumab dopo ricostituzione con 1 ml di acqua per preparazioni iniettabili.

Soluzione iniettabile in siringa preriempita o penna preriempita

Ogni siringa preriempita da 2 ml o penna preriempita da 2 ml contiene 300 mg di secukinumab.

Ogni siringa preriempita da 1 ml o penna preriempita da 1 ml contiene 150 mg di secukinumab.

Ogni siringa preriempita da 0.5 ml contiene 75 mg di secukinumab.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Psoriasi a placche

Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady è indicato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore ai 6 anni che non hanno risposto ad altre terapie sistemiche comprese ciclosporina, metotrexato o PUVA, oppure per i quali sussistono controindicazioni o intolleranze a queste terapie.

Artrite psoriasica

Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, da solo o in combinazione con metotrexato, è indicato per il trattamento dell'artrite psoriasica attiva in pazienti adulti quando la risposta a precedente terapia con medicamenti antireumatici modificanti la malattia (DMARD, disease-modifying anti-rheumatic drugs) è risultata insufficiente. Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady rallenta la progressione dei danni strutturali e migliora la funzionalità dell'organismo.

Spondiloartrite assiale (axSpA)

Spondilite anchilosante (SA, morbo di Bechterew)

Cosentyx/Cosentyx SensoReady è indicato per il trattamento della spondilite anchilosante attiva grave in pazienti adulti quando la risposta a una terapia convenzionale (ad es. FANS) è insufficiente.

Spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA)

Cosentyx/Cosentyx SensoReady è indicato per il trattamento della spondiloartrite assiale non radiografica attiva grave con segni oggettivi di infiammazione con livelli elevati di proteina C-reattiva (CRP) ed evidenze da risonanza magnetica per immagini (RMI) in adulti che hanno mostrato una risposta insufficiente a una terapia con medicamenti antinfiammatori non steroidei (FANS).

Artrite idiopatica giovanile (AIG)

Artrite associata a entesite (ERA)

Cosentyx/Cosentyx SensoReady è indicato per il trattamento dell'artrite associata a entesite attiva in pazienti di età a partire dai 6 anni la cui malattia ha risposto in modo inadeguato agli antinfiammatori non steroidei (FANS) e ai medicamenti antireumatici modificanti la malattia (DMARD). Cfr. «Posologia/impiego» e «Proprietà/effetti».

Artrite psoriasica giovanile (JPsA)

Cosentyx/Cosentyx SensoReady è indicato per il trattamento dell'artrite psoriasica giovanile attiva in pazienti di età a partire dai 6 anni la cui malattia ha risposto in modo inadeguato agli antinfiammatori non steroidei (FANS) e ai medicamenti antireumatici modificanti la malattia (DMARD). Cfr. «Posologia/impiego» e «Proprietà/effetti».

Idrosadenite suppurativa (HS)

Cosentyx è indicato per il trattamento di pazienti adulti con idrosadenite suppurativa attiva da moderata a grave (acne inversa) che hanno avuto una risposta inadeguata alla terapia antibiotica sistemica.

Posologia/Impiego

Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady deve essere usato sotto la guida e la supervisione di un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento delle patologie per le quali è indicato Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady.

Cosentyx viene somministrato mediante iniezione sottocutanea (per la biodisponibilità, cfr. la rubrica «Farmacocinetica»). Come sede di iniezione evitare le aree cutanee che mostrano segni di psoriasi.

Dopo aver ricevuto adeguata formazione sulla tecnica di autoiniezione sottocutanea, i pazienti possono iniettarsi Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady da soli oppure ricevere l'iniezione dalle persone che li assistono se il medico lo ritiene appropriato. Il medico deve comunque assicurare un adeguato controllo periodico dei pazienti. Ai pazienti e/o alle persone che li assistono deve essere spiegato di autoiniettarsi l'intera quantità di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady secondo le istruzioni fornite nel foglietto illustrativo.

Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.

Posologia abituale

Pazienti adulti

Psoriasi a placche

La dose raccomandata è di 300 mg mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile. Ogni dose da 300 mg viene somministrata in una iniezione sottocutanea da 300 mg o in due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Alcuni pazienti con un peso corporeo ≥90 kg possono trarre ulteriore beneficio dalla somministrazione di 300 mg ogni 2 settimane.

Artrite psoriasica

La dose raccomandata è di 150 mg mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile. La dose può essere aumentata fino a 300 mg in funzione della risposta clinica.

Nei pazienti con risposta insufficiente alla terapia con anti-TNF-alfa (IR, inadequate responders), la dose raccomandata è di 300 mg di secukinumab mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile. Ogni dose da 300 mg viene somministrata in un'iniezione sottocutanea da 300 mg o in due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Per i pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave contemporanea, vedere la posologia e le raccomandazioni d'impiego per la psoriasi a placche.

Spondiloartrite assiale (axSpA)

Spondilite anchilosante (SA, morbo di Bechterew)

La dose raccomandata è di 150 mg mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile.

Spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA)

La dose raccomandata è di 150 mg mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile.

I dati disponibili sull'artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale indicano il raggiungimento di una risposta clinica di solito entro 16 settimane di trattamento. Nei pazienti che non abbiano mostrato una risposta alla terapia entro 16 settimane, si deve considerare l'interruzione del trattamento. Alcuni pazienti con una risposta iniziale parziale possono successivamente migliorare continuando il trattamento per più di 16 settimane.

Idrosadenite suppurativa

La dose raccomandata è di 300 mg di secukinumab somministrata mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile. In assenza di risposta clinica (HiSCR50) dopo 32 settimane, la dose di mantenimento può essere aumentata a 300 mg ogni 2 settimane. Se, a questa dose, non si ottiene una risposta clinica entro 16 settimane, il trattamento deve essere interrotto. Ogni dose da 300 mg viene somministrata con una iniezione sottocutanea da 300 mg o con due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Pazienti pediatrici

Psoriasi a placche

La dose raccomandata dipende dal peso corporeo e viene somministrata mediante iniezione sottocutanea con dose iniziale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile. Ogni dose da 75 mg viene somministrata sotto forma di un'iniezione sottocutanea da 75 mg. Ogni dose da 150 mg viene somministrata sotto forma di un'iniezione sottocutanea da 150 mg.

Tabella 1: Posologia raccomandata per la psoriasi a placche nei bambini e negli adolescenti

Peso corporeo al momento della posologia

Dose raccomandato

< 50 kg

75 mg

≥50 kg

150 mg

 

Artrite idiopatica giovanile (AIG)

Artrite associata a entesite (ERA) e artrite psoriasica giovanile (JPsA)

La dose raccomandata si basa sul peso corporeo. Per i pazienti con peso corporeo compreso tra 15 kg e < 50 kg, la dose è di 75 mg. Per i pazienti con peso corporeo ≥50 kg, la dose è di 150 mg. Cosentyx viene somministrato mediante iniezione sottocutanea alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguita da una dose di mantenimento mensile (ogni 4 settimane). Ogni dose da 75 mg viene somministrata in iniezione sottocutanea da 75 mg. Ogni dose da 150 mg viene somministrata in iniezione sottocutanea di 150 mg.

Adeguamento della dose a causa di effetti indesiderati/interazioni

Psoriasi a placche

In presenza di effetti indesiderati gravi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») si deve considerare la temporanea sospensione della terapia fino alla scomparsa dell'effetto indesiderato. Poiché negli studi clinici le infezioni muco-cutanee da candida, nel complesso rare, sono insorte più frequentemente nei pazienti trattati con la dose da 300 mg, nei casi gravi si deve considerare di ridurre la dose a 150 mg.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica/renale

Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady non è stato valutato nello specifico in questi gruppi di pazienti.

Pazienti anziani

Sono disponibili dati limitati relativamente all'uso di Cosentyx in pazienti con artrite psoriasica di età superiore ai 75 anni e in pazienti con spondiloartrite assiale di età superiore ai 65 anni. Esistono dati molto limitati sull'uso di Cosentyx in pazienti con idrosadenite suppurativa di età superiore ai 65 anni. Non vi sono tuttavia indicazioni che i pazienti anziani debbano ricevere una posologia diversa rispetto a quella somministrata a pazienti adulti più giovani.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia delle categorie ERA e JPsA nei bambini di età inferiore ai 6 anni affetti da AIG non sono state dimostrate.

La sicurezza e l'efficacia di Cosentyx nei bambini con psoriasi a placche di età inferiore ai 6 anni non sono state valutate.

La sicurezza e l'efficacia nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non sono state valutate nel trattamento dell'idrosadenite suppurativa.

Controindicazioni

Gravi reazioni di ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie (cfr. «Composizione», «Avvertenze e misure precauzionali» nonché «Effetti indesiderati»).

Infezioni attive gravi (ad es. tubercolosi attiva, sepsi, infezioni opportunistiche gravi).

Avvertenze e misure precauzionali

Infezioni

Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady può aumentare il rischio di infezioni. Negli studi clinici sono state osservate infezioni in pazienti in trattamento con Cosentyx (cfr. «Effetti indesiderati»). Nella maggior parte dei casi si è trattato di infezioni da lievi a moderate. Le esperienze in pazienti con infezioni attive note da HIV, HBV o HCV sono limitate. Pertanto, prima di usare Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady in questi pazienti si devono valutare i benefici della terapia a fronte dei possibili rischi.

Negli studi clinici sono state osservate infezioni da candida dose-dipendenti, compresa la candidosi esofagea. Tuttavia, non è stata rilevata alcuna diffusione sistemica, le infezioni sono state controllate con la terapia standard e non hanno richiesto l'interruzione del trattamento. I dati derivanti da studi clinici della durata massima di 1 anno non mostrano alcun aumentato rischio di infezioni opportunistiche gravi. I dati attualmente disponibili non consentono di valutare il rischio a lungo termine di infezioni opportunistiche gravi.

L'uso di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady in pazienti affetti da infezione cronica o con infezioni recidivanti nell'anamnesi deve essere considerato con cautela.

I pazienti devono essere istruiti a consultare il medico se manifestano segni o sintomi che possono indicare un'infezione. Se un paziente sviluppa un'infezione grave, deve essere sottoposto a stretto monitoraggio, Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady non deve essere somministrato finché l'infezione non si risolve.

Valutazione del pretrattamento della tubercolosi

Nell'ambito del trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, i pazienti possono manifestare tubercolosi (attiva e/o reattiva latente). Prima di iniziare il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, i pazienti devono essere sottoposti a screening per l'infezione da tubercolosi. Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady non deve essere somministrato a pazienti con tubercolosi attiva. Nei pazienti con tubercolosi latente si deve considerare una terapia antitubercolare prima di iniziare il trattamento conCosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady. Nei pazienti con tubercolosi latente o attiva nell'anamnesi, per i quali non è possibile confermare un trattamento adeguato, prima di iniziare il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady si deve considerare una terapia antitubercolare. I pazienti devono essere monitorati attentamente durante e dopo il trattamento per rilevare eventuali segni e sintomi di tubercolosi attiva.

Riattivazione dell'epatite B

Nei pazienti trattati con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady può verificarsi una riattivazione del virus dell'epatite B. In conformità con le linee guida cliniche relative ai medicamenti immunosoppressori, prima di iniziare il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady i pazienti devono essere sottoposti a test per l'infezione da HBV. Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady non deve essere somministrato a pazienti con epatite B attiva. Durante il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, i pazienti con sierologia HBV positiva confermata devono essere monitorati per sintomi clinici e risultati di laboratorio indicativi di una riattivazione dell'HBV. Se durante il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady si verifica una riattivazione dell'HBV, si deve considerare l'interruzione del trattamento e i pazienti devono essere trattati secondo le linee guida cliniche.

Malattie infiammatorie croniche intestinali

Negli studi clinici sono stati osservati singoli casi di malattie infiammatorie croniche intestinali che talvolta hanno avuto un decorso grave. Nella maggior parte dei casi si è trattato di esacerbazioni di una malattia di Crohn preesistente. In tali casi si deve rivalutare attentamente la terapia, considerando anche la sua interruzione (cfr. «Posologia/impiego»). In uno studio di fase II, secukinumab non si è dimostrato efficace su pazienti affetti da malattia di Crohn attiva. Giacché i pazienti psoriasici hanno un rischio intrinseco più elevato di sviluppare malattie infiammatorie croniche intestinali, sulla base dei dati attualmente disponibili non si può escludere in via definitiva una relazione causale con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady.

Malattia infiammatoria intestinale di nuova insorgenza

Dopo l'immissione in commercio sono stati segnalati casi di malattia infiammatoria intestinale di nuova insorgenza.

Neoplasie maligne

Negli studi clinici della durata di 1 anno, il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady non ha evidenziato alcun aumento del rischio di insorgenza di neoplasie maligne. Non sono ancora disponibili i risultati degli studi sulla sicurezza a lungo termine.

Prima e durante il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, i pazienti con psoriasi precedentemente trattati con fototerapia a base di UV devono essere sottoposti ad accertamenti per verificare l'eventuale presenza di tumori cutanei.

Reazioni di ipersensibilità

Negli studi clinici, sono stati osservati rari casi di reazioni anafilattiche e angioedema in pazienti in terapia con Cosentyx. Sono stati segnalati casi di angioedema anche dopo l'introduzione sul mercato. In caso di reazione anafilattica o altra reazione allergica grave, interrompere immediatamente la somministrazione di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady e avviare misure terapeutiche adeguate.

Eruzione eczematosa

Le segnalazioni post-marketing hanno riportato il verificarsi di gravi eruzioni cutanee eczematose, tra cui eruzioni cutanee simili a dermatiti, eczema disidrotico ed eritroderma (dermatite esfoliativa) in pazienti che ricevevano Cosentyx. Alcuni di questi casi hanno richiesto l'ospedalizzazione (cfr. «Effetti indesiderati»). L'insorgenza delle eruzioni eczematose variava da pochi giorni a diversi mesi dopo la prima somministrazione di Cosentyx. Può essere necessario interrompere il trattamento con Cosentyx per trattare l'eruzione eczematosa. In alcuni pazienti, le eruzioni cutanee eczematose sono state trattate con successo durante il trattamento con Cosentyx.

Riacutizzazione della psoriasi in caso di interruzione della terapia (effetto «rebound»)

Qualora si interrompa la terapia in pazienti che avevano inizialmente mostrato una risposta, si deve considerare il rischio di riacutizzazione della psoriasi. In uno studio di estensione su pazienti che avevano inizialmente risposto, sono state osservate riacutizzazioni della psoriasi dopo l'interruzione del trattamento sia con la dose da 150 mg sia con quella da 300 mg: fino a 8 settimane dopo l'interruzione della terapia, la riacutizzazione è stata osservata nel 4% dei pazienti trattati con 300 mg e nel 4.7% di quelli trattati con 150 mg. Le riacutizzazioni sotto forma di psoriasi pustolosa hanno riguardato l'1.1% e lo 0.7% dei pazienti precedentemente trattati con 300 mg e 150 mg, rispettivamente.

Vaccinazioni

Sono disponibili dati limitati sulla risposta alle vaccinazioni mediante vaccini vivi o inattivati in pazienti trattati con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady. Sulla base dei dati attualmente disponibili non è possibile valutare in che misura Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady inibisca la risposta immunitaria ai neoantigeni e/o agli antigeni booster. L'utilizzo di vaccini vivi attenuati durante o immediatamente prima di un trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady è sconsigliato. Prima di avviare la terapia con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, è consigliato aggiornare lo stato vaccinale dei pazienti secondo le attuali linee guida di vaccinazione; a seconda della situazione, ciò può includere vaccinazioni contro infezioni da virus della varicella/zoster.

Combinazione con altri medicamenti biologici

La somministrazione contemporanea di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady con altri medicamenti biologici non è stata valutata e non è consigliata.

Individui sensibili al lattice – riguarda solo la siringa/penna preriempita

Il cappuccio dell'ago della siringa preriempita può contenere gomma naturale essiccata (lattice). L'uso sicuro della siringa/penna preriempita in pazienti con ipersensibilità al lattice non è stato documentato.

Interazioni

Per le interazioni con le vaccinazioni cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».

In uno studio su pazienti adulti con psoriasi a placche non è stata osservata alcuna interazione tra secukinumab e midazolam (substrato del CYP3A4). Non sono state osservate interazioni quando, Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady è stato somministrato in contemporanea con metotrexato e/o corticosteroidi in ambito degli studi sull'artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale.

L'espressione degli enzimi epatici CYP450 viene soppressa dalle citochine che stimolano l'infiammazione cronica. Pertanto, l'espressione del CYP450 potrebbe cambiare se si avvia l'inibizione delle citochine con secukinumab.

Effetto di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady su altri medicamenti

I pazienti che assumono medicamenti, le cui dosi sono stabilite individualmente e che sono metabolizzati da CYP450 3A4, 1A2 o 2C9 (ad es. atorvastatina, calcio-antagonisti, teofillina, acenocumarolo, fenprocumone, fenitoina, ciclosporina o benzodiazepine), devono essere esaminati all'avvio e alla fine della terapia con secukinumab e, se necessario, si deve adeguare la dose di queste sostanze. Avendo un'emivita di eliminazione lunga, l'effetto di secukinumab sull'attività degli enzimi CYP450 può persistere per diverse settimane dopo la fine del trattamento.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady durante la gravidanza. È noto che l'IgG1 umana supera la barriera placentare e secukinumab è un anticorpo monoclonale IgG1. Pertanto, sussiste la possibilità che secukinumab passi dalla madre al feto. Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady. Le pazienti devono essere istruite ad usare metodi contraccettivi efficaci per almeno 20 settimane dopo l'ultimo trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale, sviluppo fetale, parto o sviluppo post-natale (cfr. «Dati preclinici»). Tenuto conto che gli studi di riproduzione sugli animali non sempre sono predittivi della risposta nell'uomo, Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady deve essere utilizzato in gravidanza soltanto nel caso in cui i benefici risultino nettamene superiori ai possibili rischi.

Allattamento

Non è noto se secukinumab venga escreto nel latte materno. Poiché numerosi medicamenti, inclusi gli anticorpi, vengono escreti nel latte materno, non si può escludere un rischio per il neonato/bambino. Tenuto conto dei possibili danni per il neonato allattato al seno, si consiglia di non allattare durante il trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady e per almeno 20 settimane dopo l'ultima dose. Pertanto, si deve decidere se interrompere l'allattamento al seno o la terapia con Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady, tenendo in considerazione i benefici dell'allattamento al seno per il bambino e quelli della terapia per la madre.

Fertilità

L'effetto di Cosentyx sulla fertilità nell'uomo non è stato valutato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

L'effetto di Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine non è stato studiato.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Complessivamente, nell'ambito di studi clinici in cieco e in aperto, sono stati trattati con Cosentyx più di 20 000 pazienti con indicazioni differenti (psoriasi a placche, artrite psoriasica, spondiloartrite assiale, idrosadenite suppurativa e altre patologie autoimmuni), il che corrisponde a un'esposizione di 34 908 anni-paziente. Di questi pazienti, 14 000 sono stati esposti a Cosentyx per almeno un anno.

I dati di quattro studi di fase III controllati verso placebo sono stati raggruppati per valutare la sicurezza di Cosentyx rispetto a placebo in pazienti adulti con psoriasi a placche fino a 12 settimane dopo l'avvio del trattamento. In totale sono stati valutati 2076 pazienti (692 pazienti trattati con 150 mg, 690 con 300 mg e 694 con placebo).

La valutazione della sicurezza di Cosentyx in pazienti con artrite psoriasica si basa su cinque studi controllati verso placebo condotti su 2754 pazienti (1871 pazienti trattati con Cosentyx e 883 con placebo), nei quali la fase controllata verso placebo si è protratta per un massimo di 24 settimane, con un'esposizione totale dello studio di 4478 anni-paziente. Il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con artrite psoriasica trattati con Cosentyx è risultato sovrapponibile a quello osservato nei pazienti con psoriasi.

La valutazione della sicurezza di Cosentyx in pazienti con spondilite anchilosante si basa su due studi controllati verso placebo condotti su 590 pazienti (394 pazienti trattati con Cosentyx e 196 con placebo), nei quali la fase controllata con placebo si è protratta per un massimo di 24 settimane, con un'esposizione totale a Cosentyx di 755 anni-paziente (durata media dell'esposizione per i pazienti trattati con secukinumab: 469 giorni nello studio AS1 e 460 giorni nello studio AS2).

La valutazione della sicurezza di Cosentyx in pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA) si basa su uno studio controllato verso placebo condotto su 555 pazienti (369 pazienti trattati con Cosentyx e 186 con placebo). Il periodo controllato verso placebo si è protratto per un massimo di 52 settimane e l'esposizione totale dello studio era di 588 anni-paziente (durata media dell'esposizione per i pazienti trattati con secukinumab: 395 giorni).

Il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) trattati con Cosentyx è risultato sovrapponibile a quello osservato nei pazienti con psoriasi.

Effetti indesiderati nei pazienti con idrosadenite suppurativa

Cosentyx è stato oggetto di due studi controllati con placebo su 1084 pazienti affetti da idrosadenite suppurativa (721 pazienti trattati con Cosentyx e 363 con placebo) con un'esposizione totale allo studio di 825 anni-paziente (durata mediana dell'esposizione nei pazienti trattati con secukinumab: 307 giorni). Il periodo controllato con placebo è stato di 16 settimane. Il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con idrosadenite suppurativa trattati con Cosentyx per l'intero periodo di trattamento, fino a 52 settimane, è coerente con il profilo di sicurezza noto nei pazienti con psoriasi.

Le reazioni avverse da medicamento più comunemente riportate sono state infezioni delle vie respiratorie superiori (più comuni: nasofaringite e rinite). Nella maggior parte dei casi si è trattato di reazioni da lievi a moderate. Nelle fasi controllate verso placebo degli studi di omologazione di fase III, la percentuale di pazienti che ha interrotto il trattamento per effetti indesiderati è stata di circa l'1.5% nel braccio trattato con Cosentyx e del 2.4% in quello che ha ricevuto placebo.

Gli effetti indesiderati da medicamento osservati nell'ambito di studi clinici sono riportati nell'elenco sottostante secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. All'interno di ciascuna classificazione sistemica organica, gli effetti indesiderati da medicamento sono classificati per frequenza discendente. In ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati da medicamento sono elencati in ordine decrescente di gravità. Le categorie di frequenza sono definite come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (< 1/10, ≥1/100), «non comune» (< 1/100, ≥1/1000), «raro» (< 1/1000, ≥1/10 000), «molto raro» (< 1/10 000).

Infezioni ed infestazioni

Molto comune: infezioni delle vie respiratorie superiore (17.1%).

Comune: herpes orale.

Non comune: candidosi orale, candidosi esofagea, infezioni delle vie respiratorie inferiori, tinea pedis.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: neutropenia.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Patologie dell'occhio

Non comune: congiuntivite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: rinorrea.

Patologie gastrointestinali

Comune: diarrea, nausea.

Non comune: malattie infiammatorie intestinali (inclusi malattia di Crohn e colite ulcerosa).

Patologie epatobiliari

Non comune: enzimi epatici aumentati, bilirubina aumentata.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: orticaria, dermatite (incluso eczema).

Raro: dermatite esfoliativa (sono stati segnalati casi in pazienti con diagnosi di psoriasi), vasculite da ipersensibilità, eczema disidrotico.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni anafilattiche.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: stanchezza.

Effetti indesiderati dopo l'immissione in commercio

I seguenti effetti indesiderati da medicamento sono stati riscontrati dopo l'immissione in commercio di Cosentyx e sono riportati in segnalazioni spontanee e nella letteratura scientifica. Trattandosi di dati forniti volontariamente e ottenuti da una popolazione di dimensioni sconosciute, non è possibile dedurne una stima attendibile sulla frequenza, per cui queste informazioni sono state classificate nella categoria di frequenza «non nota». Gli effetti indesiderati da medicamento sono riportati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. All'interno di ciascuna classificazione sistemica organica, gli effetti indesiderati da medicamento sono citati in ordine decrescente di gravità.

Infezioni ed infestazioni

Candidosi muco-cutanea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Pioderma gangrenoso, dermatite esfoliativa generalizzata, angioedema.

Descrizione di selezionati effetti collaterali

Infezioni

Nelle fasi controllate con placebo di studi clinici su pazienti con psoriasi a placche (in totale 1382 pazienti trattati con Cosentyx e 694 con placebo per un massimo di 12 settimane) sono state riscontrate infezioni nel 28.7% dei pazienti del gruppo Cosentyx rispetto al 18.9% dei pazienti del gruppo placebo. Nella maggior parte di questi casi si è trattato di infezioni da lievi a moderate. Le infezioni da candida sono state osservate nell'1.2% dei pazienti trattati con Cosentyx 300 mg, nello 0.4% dei pazienti trattati con Cosentyx 150 mg e nello 0.3% dei pazienti che hanno ricevuto placebo. Infezioni gravi sono insorte nello 0.14% dei pazienti trattati con Cosentyx e nello 0.3% di quelli che hanno ricevuto placebo (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Per tutto il periodo di trattamento (complessivamente 3430 pazienti trattati con Cosentyx, nella maggior parte dei casi fino a un massimo di 52 settimane), le infezioni sono state riportate nel 47.5% dei pazienti trattati con Cosentyx (0.9 per anno-paziente di follow-up). Infezioni gravi sono state riportate nell'1.2% dei pazienti trattati con Cosentyx (0.015 per anno-paziente di follow-up).

Le percentuali di infezioni registrate negli studi clinici sull'artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) sono risultate comparabili a quelle osservate negli studi sulla psoriasi.

A causa delle caratteristiche delle lesioni cutanee, i pazienti affetti da idrosadenite suppurativa sono più suscettibili alle infezioni. Nella fase controllata con placebo degli studi clinici condotti su pazienti affetti da idrosadenite suppurativa (in totale 723 pazienti sono stati trattati con secukinumab e 363 pazienti con placebo, tutti per un massimo di 16 settimane), il numero di infezioni è stato superiore a quello degli studi sulla psoriasi (30.8% dei pazienti trattati con secukinumab rispetto al 31.7% dei pazienti trattati con placebo). La maggior parte di queste infezioni non era grave, era di entità lieve-moderata e non ha richiesto la sospensione né l'interruzione del trattamento. Nell'intero periodo di trattamento (un totale di 1062 pazienti trattati con Cosentyx per un massimo di 52 settimane), sono state riportate infezioni nel 45.7% dei pazienti trattati con Cosentyx (88.6 per 100 anni-paziente). Infezioni gravi sono state riportate nel 3.2% dei pazienti trattati con Cosentyx (4.2 per 100 anni-paziente).

Enzimi epatici aumentati, bilirubina aumentata

Durante la fase controllata con placebo di studi clinici sulla psoriasi a placche il 14.5% e il 5% dei pazienti in terapia con Cosentyx hanno evidenziato aumenti isolati e transitori dei livelli delle transaminasi epatiche e della bilirubina fino a 3 volte oltre il limite superiore della norma rispetto all'11.6% e al 2.5%, rispettivamente, dei pazienti in trattamento con placebo. Le percentuali di frequenza registrate per secukinumab ed etanercept sono risultate comparabili.

Neutropenia

La neutropenia è stata osservata più frequentemente con secukinumab che con placebo, ma nella maggior parte dei casi è stata lieve, transitoria e reversibile. È stata riportata neutropenia < 1.0–0.5 × 109/l (grado 3 CTCAE) in 18 pazienti su 3430 (0.5%) in trattamento con secukinumab, senza dose-dipendenza e senza relazione temporale con le infezioni in 15 casi su 18. Non sono stati segnalati casi di neutropenia più grave. Negli altri 3 casi sono state riportate infezioni non gravi che hanno risposto con successo alla terapia standard e che non hanno richiesto l'interruzione del trattamento con Cosentyx.

L'incidenza della neutropenia nell'artrite psoriasica, nella spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) e nella idrosadenite suppurativa era simile a quella osservata nella psoriasi.

Reazioni di ipersensibilità

In tutti gli studi clinici sono stati osservati orticaria, rari casi di reazioni anafilattiche e angioedema in pazienti che hanno ricevuto Cosentyx. Sono stati segnalati casi di angioedema anche dopo l'introduzione sul mercato.

Malattie infiammatorie croniche intestinali

In tutti gli studi clinici, durante il trattamento con secukinumab sono stati osservati singoli casi di malattie infiammatorie croniche intestinali in pazienti a rischio (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Sulla base dei dati attualmente disponibili non si può escludere una relazione causale con secukinumab.

Immunogenicità

Negli studi clinici sulla psoriasi, sull'artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) così come sulla idrosadenite suppurativa, meno dell'1% dei pazienti trattati con Cosentyx ha sviluppato anticorpi anti-secukinumab nel corso di un trattamento della durata massima di 52 settimane. Circa la metà degli anticorpi anti-medicamento sviluppatisi durante il trattamento era neutralizzante, ma ciò non è stato associato a perdita di efficacia o ad alterazioni dei parametri farmacocinetici.

Popolazione pediatrica

Psoriasi a placche

La sicurezza di Cosentyx è stata valutata in due studi di fase III in pazienti pediatrici con psoriasi a placche. Il primo studio era uno studio in doppio cieco, controllato verso placebo su 162 pazienti di età compresa tra 6 e < 18 anni affetti da psoriasi a placche grave. Il secondo studio era uno studio in aperto su 84 pazienti di età compresa tra 6 e < 18 anni affetti da psoriasi a placche da moderata a grave. Il profilo di sicurezza osservato in questi due studi su un totale di 287.4 anni-paziente è risultato sovrapponibile a quello osservato nei pazienti adulti con psoriasi a placche.

Artrite idiopatica giovanile (AIG)

Artrite associata a entesite (ERA) e artrite psoriasica giovanile (JPsA).

La sicurezza di Cosentyx è stata valutata anche in uno studio di fase III su 86 pazienti pediatrici di età compresa tra i 2 e i 18 anni con categorie ERA e JPsA di AIG. Il profilo di sicurezza di questo studio è coerente con quello dei pazienti adulti.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati riportati casi di posologia eccessiva negli studi clinici.

In alcuni studi clinici sono state somministrate per via endovenosa dosi fino a 30 mg/kg (ossia circa 2000–3000 mg) senza insorgenza di tossicità dose-limitante.

Trattamento

In caso di posologia eccessiva, si raccomanda di monitorare il paziente per la comparsa di segni e sintomi di effetti indesiderati e di avviare immediatamente un trattamento sintomatico adeguato.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

L04AC10

Meccanismo d'azione

Secukinumab è un anticorpo monoclonale IgG1 interamente umano, che si lega selettivamente e neutralizza la citochina proinfiammatoria interleuchina-17A (IL-17A). Secukinumab ha come bersaglio l'IL-17A inibendone l'interazione con il suo recettore, il quale è espresso su diversi tipi di cellule compresi i cheratinociti. Di conseguenza, secukinumab inibisce il rilascio di citochine proinfiammatorie, chemochine e mediatori di danno tissutale riducendo il contributo mediato dall'IL-17A all'insorgenza di malattie autoimmuni e infiammatorie. Livelli clinicamente rilevanti di secukinumab raggiungono la cute dove riducono i marcatori infiammatori locali. Come diretta conseguenza, il trattamento con secukinumab riduce eritema, indurimento e desquamazione presenti nelle lesioni della psoriasi a placche. Nei pazienti affetti da psoriasi a placche, l'IL-17A è fortemente iperespressa nelle aree cutanee interessate da lesioni rispetto a quelle in cui le lesioni non sono presenti. Inoltre, cellule produttrici di IL-17 sono state riscontrate più frequentemente nel liquido sinoviale di pazienti con artrite psoriasica. In più, nei pazienti con spondiloartrite assiale, le cellule produttrici di IL-17 sono risultate nettamente aumentate anche nel midollo osseo subcondrale a livello delle faccette articolari. L'IL-17A è significativamente sovraespressa nelle lesioni dell'idrosadenite suppurativa rispetto ai pazienti affetti da psoriasi e ai controlli sani, e nei pazienti affetti sono stati riscontrati livelli sierici di IL-17A significativamente elevati. Un numero maggiore di linfociti produttori di IL-17A è stato riscontrato anche in pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica.

L'IL-17A stimola inoltre la risposta infiammatoria a livello tissutale, l'infiltrazione dei neutrofili, la distruzione dell'osso e del tessuto, come pure il rimodellamento tissutale, incluse angiogenesi e fibrosi.

Farmacodinamica

In uno studio con secukinumab, i livelli dell'infiltrato di neutrofili e di diversi marcatori associati ai neutrofili che risultano aumentati nelle aree cutanee interessate da lesioni nei pazienti con psoriasi a placche hanno evidenziato una significativa diminuzione dopo una-due settimane di trattamento.

È stato dimostrato che secukinumab riduce (entro una-due settimane di trattamento) i livelli di proteina C-reattiva, un marcatore di infiammazione presente in caso di artrite psoriasica e spondilite assiale.

Efficacia clinica

Psoriasi

Pazienti adulti

La sicurezza e l'efficacia di Cosentyx sono state valutate in quattro studi randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, di fase III della durata di 1 anno condotti su pazienti affetti da psoriasi a placche da moderata a grave, che non avevano risposto alla fototerapia o alla terapia sistemica o non l'avevano tollerata [ERASURE, FIXTURE, FEATURE, JUNCTURE]. L'efficacia e la sicurezza di Cosentyx 150 mg e 300 mg sono state valutate rispetto al placebo o a etanercept. Inoltre, uno studio ha valutato un regime terapeutico continuo rispetto a un regime con sospensione della terapia alla settimana 12 e una ripresa «al bisogno» in caso di peggioramento clinico [SCULPTURE]. In questi studi, ciascuna dose da 300 mg è stata somministrata sotto forma di due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Al fine di ottenere una valutazione non distorta dell'efficacia di secukinumab nel trattamento della psoriasi, nel periodo degli studi non sono stati consentiti né l'uso contemporaneo di un medicamento sistemico o topico né la fototerapia.

Dei 2403 pazienti inclusi negli studi controllati verso placebo, il 79% non era mai stato sottoposto a terapia biologica, il 45% aveva registrato un fallimento del trattamento con medicamenti non biologici, l'8% aveva registrato un fallimento del trattamento con medicamenti biologici, il 6% aveva registrato un fallimento del trattamento con anti-TNF e il 2% un fallimento del trattamento con anti-p40 (anti-IL-12/IL-23). Al basale, tutti i gruppi di trattamento presentavano caratteristiche di malattia in generale sovrapponibili: al basale, il valore mediano del punteggio alla scala PASI (Psoriasi Area Severity Index) era di 19–20, la valutazione alla scala IGA mod 2011 oscillava tra «moderata» (62%) e «grave» (38%), il valore mediano dell'indice BSA (Body Surface Area) era ≥ 27 e il valore mediano dell'indice DLQI (Dermatology Life Quality Index) era di 10–12. Sempre al basale, circa il 15–25% dei pazienti degli studi di fase III era affetto da artrite psoriasica.

Lo studio 1 sulla psoriasi (ERASURE) ha valutato 738 pazienti. I pazienti randomizzati a ricevere Cosentyx sono stati trattati con dosi da 150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi hanno ricevuto la stessa dose una volta al mese. I pazienti randomizzati al trattamento con il placebo e che non avevano risposto (non responder) alla settimana 12, sono passati al trattamento con Cosentyx (150 mg o 300 mg) alle settimane 12, 13, 14 e 15 e poi hanno ricevuto la stessa dose una volta al mese a partire dalla settimana 16.

Lo studio 2 sulla psoriasi (FIXTURE) ha valutato 1306 pazienti e, oltre al braccio placebo, ha incluso anche un braccio sottoposto al trattamento con etanercept come comparatore attivo. Il trattamento con Cosentyx e con placebo è stato identico a quello dello studio 1. I pazienti randomizzati a ricevere etanercept sono stati trattati con dosi da 50 mg due volte a settimana per 12 settimane e poi con 50 mg una volta a settimana.

Lo studio 3 (FEATURE) e lo studio 4 (JUNCTURE) hanno confrontato rispetto al placebo, rispettivamente, 177 pazienti che utilizzavano la siringa preriempita e 182 pazienti che utilizzavano la penna preriempita dopo 12 settimane di trattamento per stabilire la sicurezza, la tollerabilità e la praticabilità dell'autosomministrazione di Cosentyx tramite siringa preriempita. Il trattamento con Cosentyx e con placebo è stato identico a quello dello studio 1. Lo studio 5 sulla psoriasi (SCULPTURE) ha valutato 966 pazienti. Tutti i pazienti sono stati trattati con dosi da 150 mg o 300 mg di Cosentyx alle settimane 0, 1, 2, 3, 4, 8 e 12 e, poi, sono stati randomizzati per essere trattati con un regime di mantenimento con somministrazione continua della stessa dose una volta al mese oppure con un regime di sospensione della terapia e ripresa «al bisogno» in caso di peggioramento clinico. I pazienti sottoposti al regime con sospensione della terapia e ripresa «al bisogno» sono risultati inferiori in termini di mantenimento della risposta rispetto ai pazienti sottoposti a un regime di mantenimento mensile fisso.

Negli studi controllati verso placebo e verso comparatore attivo, gli endpoint primari sono stati la percentuale di pazienti che ha raggiunto alla settimana 12 una risposta PASI75 e una risposta «Investigator's Global Assessment (IGA)» mod 2011 nelle categorie «libera da» o «quasi libera da» rispetto al placebo (cfr. Tabella 2 e Tabella 3). La percentuale massima di risposta è stata raggiunta alla settimana 16 e la dose da 300 mg è risultata la più efficace in tutti gli studi.

Tabella 2: Sintesi della risposta clinica PASI50/75/90/100 e IGA mod 2011 nelle categorie «cute pulita» o «cute quasi pulita» negli studi 1, 3 e 4 sulla psoriasi (ERASURE, FEATURE e JUNCTURE)

 

Settimana 12

Settimana 16

Settimana 52

 

Placebo

n (%)

(IC 95%)

150 mg

n (%)

(IC 95%)

300 mg

n (%)

(IC 95%)

150 mg

n (%)

(IC 95%)

300 mg

n (%)

(IC 95%)

150 mg

n (%)

(IC 95%)

300 mg

n (%)

(IC 95%)

Studio 1

Numero di pazienti

246

244

245

244

245

244

245

Risposta PASI50

22 (8.9%)

(5.8, 13.4)

203 (83.5%)

(78.1, 87.9)

222 (90.6%)

(86.1, 93.8)

212 (87.2%)

(82.2, 91.0)

224 (91.4%)

(87.0, 94.5)

187 (77%)

(71.0, 82.0)

207 (84.5%)

(79.2, 88.7)

Risposta PASI75

11 (4.5%)
(2.4, 8.1)

174 (71.6%)**

(65.4, 77.1)

200 (81.6%)**

(76.1, 86.2)

188 (77.4%)

(71.5, 82.4)

211 (86.1%)

(81.0, 90.1)

146 (60.1%)

(53.6, 66.2)

182 (74.3%)

(68.3, 79.5)

Risposta PASI90

3 (1.2%)

(0.3, 3.8)

95 (39.1%)**

(33.0, 45.6)

145 (59.2%)**

(52.7, 65.3)

130 (53.5%)

(47.0, 59.9)

171 (69.8%)

(63.6, 75.4)

88 (36.2%)

(30.2, 42.6)

147 (60.0%)

(53.6, 66.1)

Risposta PASI100

2 (0.8%)

(0.1, 3.2)

31 (12.8%)

(9.0, 17.8)

70 (28.6%)

(23.1, 34.7)

51 (21.0%)

(16.2, 26.8)

102 (41.6%)

(35.4, 48.1)

49 (20.2%)

(15.4, 25.9)

96 (39.2%)

(33.1, 45.6)

Risposta di IGA mod 2011 nelle categorie «libera da» o «quasi libera da»

6 (2.40%)

(1.0, 5.5)

125 (51.2%)**

(44.8, 57.6)

160 (65.3%)**

(58.9, 71.2)

142 (58.2%)

(51.7, 64.4)

180 (73.5%)

(67.4, 78.8)

101 (41.4%)

(35.2, 47.9)

148 (60.4%)

(54.0, 66.5)

Studio 3

Numero di pazienti

59

59

58

-

-

-

-

Risposta PASI50

3 (5.1%)

(1.3, 15.1)

51 (86.4%)

(74.5, 93.6)

51 (87.9%)

(76.1, 94.6)

-

-

-

-

Risposta PASI75

0 (0.0%)

(0.0, 7.6)

41 (69.5%)**

(56.0, 80.5)

44 (75.9%)**

(62.5, 85.7)

-

-

-

-

Risposta PASI90

0 (0.0%)

(0.0, 7.6)

27 (45.8%)

(32.9, 59.2)

35 (60.3%)

(46.6, 72.7)

-

-

-

-

Risposta PASI100

0 (0.0%)

(0.0, 7.6)

5 (8.5%)

(3.2, 19.4)

25 (43.1%)

(30.4, 56.7)

-

-

-

-

Risposta di IGA mod 2011 nelle categorie «libera da» o «quasi libera da»

0 (0.0%)

(0.0, 7.6)

31 (52.5%)**

(39.2, 65.5)

40 (69.0%)**

(55.3, 80.1)

-

-

-

-

Studio 4

Numero di pazienti

61

60

60

-

-

-

-

Risposta PASI50

5 (8.2%)

(3.1, 18.8)

48 (80.0%)

(67.3, 88.8)

58 (96.7%)

(87.5, 99.4)

-

-

-

-

Risposta PASI75

2 (3.3%)

(0.6, 12.4)

43 (71.7%)**

(58.4, 82.2)

52 (86.7%)**

(74.9, 93.7)

-

-

-

-

Risposta PASI90

0 (0.0%)

(0.0, 7.4)

24 (40.0%)

(27.8, 53.5)

33 (55.0%)

(41.7, 67.7)

-

-

-

-

Risposta PASI100

0 (0.0%)

(0.0, 7.4)

10 (16.7%)

(8.7, 29.0)

16 (26.7%)

(16.5, 39.9)

-

-

-

-

Risposta di IGA mod 2011 nelle categorie «libera da lesioni» o «quasi libera da»

0 (0.0%)

(0.0, 7.4)

32 (53.3%)**

(40.1, 66.1)

44 (73.3%)**

(60.1, 83.5)

-

-

-

-

* L'IGA mod 2011 è una scala che include 5 categorie «0 = libera da», «1 = quasi libera da», «2 = lieve», «3 = moderata» o «4 = grave» e viene utilizzata dal medico per esprimere la valutazione complessiva della gravità della psoriasi con riferimento a ispessimento, eritema e desquamazione. Il successo del trattamento con raggiungimento del punteggio di «libera da» o «quasi libera da» è dato dall'assenza di segni di psoriasi o dal colore delle lesioni da normale a rosa, dall'assenza di ispessimento delle placche e dalla presenza minima/assenza di focolai desquamanti.

** Valori di p verso placebo e aggiustati per molteplicità: p < 0.0001.

 

Tabella 3: Sintesi della risposta clinica nello studio 2 (FIXTURE) sulla psoriasi

 

Settimana 12

Settimana 16

Settimana 52

 

Placebo

n (%)

(IC 95%)

150 mg

n (%)

(IC 95%)

300 mg

n (%)

(IC 95%)

Etanercept

n (%)

(IC 95%)

150 mg

n (%)

(IC 95%)

300 mg

n (%)

(IC 95%)

Etanercept

n (%)

(IC 95%)

150 mg

n (%)

(IC 95%)

300 mg

n (%)

(IC 95%)

Etanercept

n (%)

(IC 95%)

Numero di pazienti

324

327

323

323

327

323

323

327

323

323

Risposta
PASI50

49
(15.1%)

(11.5, 19.6)

266
(81.3%)

(76.6, 85.3)

296
(91.6%)

(87.9, 94.3)

226
(70.0%)

(64.6, 74.9)

290
(88.7%)

(84.6, 91.8)

302
(93.5%)

(90.1, 95.8)

257
(79.6%)

(74.7, 83.7)

249
(76.1%)

(71.1, 80.6)

274
(84.8%)

(80.3, 88.5)

234
(72.4%)

(67.2, 77.2)

Risposta
PASI75

16
(4.9%)

(2.9, 8.1)

219
(67.0%)
**

(61.5, 72.0)

249
(77.1%)
**

(72.0, 81.5)

142
(44.0%)

(38.5, 49.6)

247
(75.5%)

(70.4, 80.0)

280
(86.7%)

(82.4, 90.1)

189
(58.5%)

(52.9, 63.9)

215 (65.7%)**

(60.3, 70.8)

254 (78.6%)**

(73.7, 82.9)

179
(55.4%)

(49.8, 60.9)

Risposta
PASI90

5
(1.5%)

(0.6, 3.8)

137
(41.9%)

(36.5, 47.5)

175
(54.2%)

(48.6, 59.7)

67
(20.7%)

(16.5, 25.7)

176
(53.8%)

(48.3, 59.3)

234
(72.4%)

(67.2, 77.2)

101
(31.3%)

(26.3, 36.7)

147
(45.0%)

(39.5, 50.5)

210
(65.0%)

(59.5, 70.2)

108
(33.4%)

(28.4, 38.9)

Risposta
PASI100

0
(0%)

(0.0, 1.5)

47
(14.4%)

(10.8, 18.8)

78
(24.1%)

(19.7, 29.3)

14
(4.3%)

(2.5, 7.3)

84
(25.7%)

(21.1, 30.8)

119
(36.8%)

(31.6, 42.4)

24
(7.4%)

(4.9, 11.0)

65
(19.9%)

(15.8, 24.7)

117
(36.2%)

(31.0, 41.8)

32
(9.9%)

(7.0, 13.8)

Risposta di IGA mod 2011 nelle categorie «libera da» o «quasi libera da»

9
(2.8%)

(1.4, 5.4)

167
(51.1%)
**

(45.5, 56.6)

202
(62.5%)
**

(57.0, 67.8)

88
(27.2%)

(22.5, 32.5)

200
(61.2%)

(55.6, 66.4)

244
(75.5%)

(70.4, 80.1)

127
(39.3%)

(34.0, 44.9)

168
(51.4%)**

(45.8, 56.9)

219
(67.8%)**

(62.4, 72.8)

120
(37.2%)

(31.9, 42.7)

** Valori di p aggiustati verso etanercept: p = 0.0250.

 

Un altro studio sulla psoriasi (CLEAR) ha valutato 676 pazienti. Secukinumab 300 mg ha raggiunto gli endpoint primari e secondari grazie alla superiorità rispetto a ustekinumab sulla base della risposta PASI90 alla settimana 16 (endpoint primario) e della risposta a lungo termine PASI90 alla settimana 52. La maggiore efficacia di secukinumab rispetto a ustekinumab per quanto riguarda gli endpoint PASI75/90/100 e per la risposta IGA mod 2011 0 o 1 («libera da» o «quasi libera da») è stata rapidamente visibile e si è mantenuta fino alla settimana 52.

In questo studio, ciascuna dose da 300 mg è stata somministrata sotto forma di due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Tabella 4: Sintesi della risposta clinica nello studio CLEAR

 

Settimana 16

Settimana 52

 

Secukinumab 300 mg

Ustekinumab*

Secukinumab 300 mg

Ustekinumab*

Numero di pazienti

334

335

334

335

Risposta PASI75 n (%)

311 (93.1%)

276 (82.4%)

306 (91.6%)

262 (78.2%)

Risposta PASI90 n (%)

264 (79.0%)**

192 (57.3%)

250 (74.9%)***

203 (60.6%)

Risposta PASI100 n (%)

148 (44.3%)

95 (28.4%)

150 (44.9%)

123 (36.7%)

Risposta di IGA mod 2011 nelle categorie «libera da» o «quasi libera da» n (%)

278 (83.2%)

226 (67.5%)

261 (78.1%)

213 (63.6%)

* I pazienti trattati con secukinumab hanno ricevuto la dose da 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose una volta al mese fino alla settimana 52. I pazienti trattati con ustekinumab hanno ricevuto la dose da 45 mg o 90 mg alle settimane 0 e 4 e poi ogni 12 settimane fino alla settimana 52 (dose calcolata in funzione del peso come da posologia omologata).

** Valori di p rispetto a ustekinumab: p < 0.0001 per l'endpoint primario PASI90 alla settimana 16.

*** Valori di p rispetto a ustekinumab: p = 0.0001 per l'endpoint secondario PASI90 alla settimana 52.

 

Cosentyx è risultato efficace nei pazienti mai trattati con un medicamento biologico, nei pazienti già trattati con un medicamento biologico e nei pazienti con un fallimento del trattamento con un medicamento biologico. Le percentuali di risposta con riferimento agli endpoint primari, PASI75 e IGA 0 o 1, con Cosentyx 300 mg sono state le seguenti: pazienti che non avevano risposto a una precedente terapia con anti-TNF, 67.7% e 54.1%, rispettivamente; pazienti mai trattati con anti-TNF, 78.5% e 56.9%, rispettivamente.

Cosentyx nella posologia da 300 mg è stato associato a una rapida insorgenza dell'efficacia con una riduzione del 50% del PASI medio alla settimana 3.

In tutti gli studi di fase III sulla psoriasi a placche è stato incluso al basale circa il 15-25% dei pazienti con concomitante artrite psoriasica. I miglioramenti del PASI75 in questo gruppo di pazienti sono risultati sovrapponibili a quelli osservati nell'intero gruppo di pazienti con psoriasi a placche.

Localizzazione/forme specifiche della psoriasi a placche

In un altro studio controllato verso placebo è stato osservato un miglioramento della psoriasi ungueale (TRANSFIGURE, 198 pazienti). Nello studio TRANSFIGURE, dal punto di vista statistico, secukinumab ha evidenziato un'efficacia significativamente superiore al placebo alla settimana 16 (46.1% per 300 mg, 38.4% per 150 mg vs 11.7% per il placebo) sulla base del miglioramento dell'indice NAPSI (Nail Psoriasis Severity Index, scala di valutazione della gravità della psoriasi ungueale) in pazienti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a grave con interessamento delle unghie.

In altri studi clinici sono stati inoltre osservati miglioramenti della psoriasi ungueale, dell'infestazione del cuoio capelluto e dell'infestazione palmoplantare.

In questi studi, ciascuna dose da 300 mg è stata somministrata sotto forma di due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Qualità della vita/risultati riferiti dai pazienti

Miglioramenti statisticamente significativi rispetto al basale sono stati registrati alla settimana 12 (studi 1–4) per quanto concerne l'indice DLQI (Dermatology Life Quality Index) e si sono mantenuti per 52 settimane (studi 1 e 2).

Miglioramenti statisticamente significativi dei segni e sintomi riferiti dai pazienti (prurito, dolore e desquamazione) rispetto al basale e rispetto al placebo sono stati osservati alla settimana 12 (studi 1 e 2) sulla base di quanto emerso dalla compilazione del diario dei sintomi della psoriasi (Psoriasis Symptom Diary©).

Alla settimana 4, i pazienti trattati con secukinumab hanno evidenziato miglioramenti statisticamente significativi del punteggio alla scala DLQI rispetto al basale e rispetto ai pazienti trattati con ustekinumab (CLEAR); questi miglioramenti sono stati mantenuti fino a 52 settimane.

Alle settimane 16 e 52 (CLEAR), il diario dei sintomi della psoriasi compilato dai pazienti trattati con secukinumab ha dimostrato miglioramenti statisticamente significativi rispetto ai pazienti trattati con ustekinumab a livello dei segni e sintomi relativi a prurito, dolore e desquamazione riferiti dai pazienti.

Pazienti pediatrici

Psoriasi a placche grave

Uno studio di fase III della durata di 52 settimane, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo e verso etanercept, ha valutato 162 pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e < 18 anni affetti da psoriasi a placche grave (definita con un punteggio PASI ≥20, un punteggio IGA mod 2011 di 4 e un interessamento della superficie corporea ≥10%), i quali erano idonei alla terapia sistemica. Circa il 43% dei pazienti era stato precedentemente trattato con fototerapia, il 53% con terapie sistemiche convenzionali e il 3% con medicamenti biologici. Il 9% dei pazienti era affetto da artrite psoriasica in concomitanza.

I pazienti sono stati randomizzati a uno dei seguenti quattro trattamenti:

·secukinumab a bassa posologia (75 mg con peso corporeo < 50 kg o 150 mg con peso corporeo ≥50 kg) alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose ogni 4 settimane;

·secukinumab ad alta posologia (75 mg con peso corporeo < 25 kg, 150 mg con peso corporeo tra ≥25 kg e < 50 kg o 300 mg con peso corporeo ≥50 kg) alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose ogni 4 settimane;

·placebo alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose ogni 4 settimane;

·etanercept (0.8 mg/kg fino a un massimo di 50 mg) una volta alla settimana.

I pazienti randomizzati a ricevere placebo che non avevano risposto alla settimana 12 sono passati al gruppo secukinumab a bassa o alta posologia (posologia in base al gruppo di peso corporeo) e hanno ricevuto il medicamento alle settimane 12, 13, 14 e 15 e poi la stessa dose ogni 4 settimane a partire dalla settimana 16.

Gli endpoint co-primari erano la percentuale di pazienti che raggiungeva un miglioramento minimo del 75% del punteggio PASI dal basale alla settimana 12 (risposta PASI75) e un punteggio IGA mod 2011 di «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» (0 o 1) con un miglioramento di almeno 2 punti.

In termini di endpoint co-primari, nel corso del periodo di 12 settimane controllato con placebo l'efficacia di secukinumab a bassa e alta posologia è risultata sovrapponibile. Le stime degli odds ratio a favore di entrambi i dosaggi di secukinumab erano clinicamente rilevanti e statisticamente significative sia per la risposta PASI75 sia per la risposta IGA mod 2011 di «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» (0 o 1).

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a follow-up per l'efficacia e la sicurezza per 52 settimane dopo la prima dose. La percentuale di pazienti che ha ottenuto una risposta PASI75 e una risposta IGA mod 2011 di «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» (0 o 1) ha dimostrato una differenza tra i gruppi di trattamento con secukinumab e placebo già alla settimana 4. Tale differenza è aumentata ulteriormente alla settimana 12. La risposta è stata mantenuta per tutto il periodo di 52 settimane. Anche i punteggi PASI50, PASI90 e PASI100 nonché la percentuale di pazienti con punteggi CDLQI (Children's Dermatology Life Quality Index) di 0 o 1 sono migliorati e sono stati mantenuti per tutto il periodo di 52 settimane.

Dopo la settimana 12, sia l'efficacia di secukinumab a bassa posologia sia quella ad alta posologia sono risultate sovrapponibili; tuttavia, l'efficacia di secukinumab ad alta posologia è risultata superiore nei pazienti con un peso corporeo ≥50 kg. I profili di sicurezza di secukinumab a bassa posologia e ad alta posologia erano sovrapponibili.

Nella Tabella 5 sono riportati i risultati dell'efficacia alla settimana 12.

Tabella 5: Sintesi della risposta clinica nei bambini e negli adolescenti con psoriasi grave alla settimana 12*

Criterio di risposta

Confronto dei trattamenti

«Test»

«Controllo»

Stima degli

 

«Test» vs «Controllo»

n/m** (%)

n/m** (%)

odds ratio (IC 95%)

Valore di p

alla settimana 12***

PASI75

Secukinumab a bassa posologia vs placebo

32/40 (80.0)

6/41 (14.6)

25.78 (7.08, 114.66)

< 0.0001

 

Secukinumab ad alta posologia vs placebo

31/40 (77.5)

6/41 (14.6)

22.65 (6.31, 98.93)

< 0.0001

IGA 0/1

Secukinumab a bassa posologia vs placebo

28/40 (70.0)

2/41 (4.9)

51.77 (10.02, 538.64)

< 0.0001

 

Secukinumab ad alta posologia vs placebo

24/40 (60.0)

2/41 (4.9)

32.52 (6.48, 329.52)

< 0.0001

PASI90

Secukinumab a bassa posologia vs placebo

29/40 (72.5)

1/41 (2.4)

133.67 (16.83, 6395.22)

< 0.0001

 

Secukinumab ad alta posologia vs placebo

27/40 (67.5)

1/41 (2.4)

102.86 (13.22, 4850.13)

< 0.0001

* In caso di dati mancanti, è stata effettuata un'imputazione come non responder.

** n = numero di responder, m = numero di pazienti valutabili.

*** Finestra temporale prolungata per le visite nella settimana 12.

L'odds ratio, l'intervallo di confidenza al 95% e il valore di p provengono da un modello di regressione esatta con i seguenti fattori: gruppo di trattamento, categoria di peso corporeo al basale e categoria di età.

 

Una percentuale maggiore di pazienti pediatrici trattati con secukinumab ha riportato un miglioramento della qualità di vita riferita alla salute misurata con un punteggio CDLQI di 0 o 1 rispetto al placebo alla settimana 12.

Psoriasi a placche da moderata a grave

In uno studio di fase III, multicentrico, in aperto, a due bracci, a gruppi paralleli, sono stati studiati 84 pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e < 18 anni affetti da psoriasi a placche da moderata a grave (definita con un punteggio PASI ≥12, un punteggio IGA mod 2011 ≥3 e un interessamento della superficie corporea ≥10%), i quali erano idonei alla terapia sistemica.

I pazienti sono stati randomizzati al trattamento con secukinumab alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguito dalla stessa dose ogni 4 settimane, nel modo seguente:

·secukinumab a bassa posologia (75 mg con peso corporeo < 50 kg o 150 mg con peso corporeo ≥50 kg),

·secukinumab ad alta posologia (75 mg con peso corporeo < 25 kg, 150 mg con peso corporeo tra ≥25 kg e < 50 kg o 300 mg con peso corporeo ≥50 kg).

Gli endpoint co-primari erano la percentuale di pazienti che raggiungeva un miglioramento minimo del 75% del punteggio PASI dal basale alla settimana 12 (risposta PASI75) e un punteggio IGA mod 2011 di «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» (0 o 1) con un miglioramento di almeno 2 punti.

L'efficacia di secukinumab a bassa posologia e quella ad alta posologia sono risultate sovrapponibili e hanno ha mostrato un miglioramento clinicamente rilevante per gli endpoint co-primari rispetto al placebo.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a valutazione di efficacia per almeno 24 settimane dopo la prima somministrazione. L'efficacia (definita come risposta PASI75 e risposta IGA mod 2011 di «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» [0 o 1]) è stata osservata già alla settimana 2. La percentuale di pazienti che ha ottenuto una risposta PASI75 e una risposta IGA mod 2011 di «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» (0 o 1) è aumentata durante l'intero periodo di 24 settimane. I Miglioramenti in PASI90 e PASI100 sono stati osservati anche alla settimana 12 e sono aumentati durante l'intero periodo di 24 settimane.

Dopo la settimana 12, l'efficacia di secukinumab sia alla bassa posologia che all'alta posologia è risultata sovrapponibile. Anche i profili di sicurezza di secukinumab a bassa posologia e ad alta posologia erano sovrapponibili.

Nella Tabella 6 sono riportati i risultati dell'efficacia alle settimane 12 e 24.

Tabella 6: Sintesi della risposta clinica nella psoriasi pediatrica da moderata a grave alle settimane 12* e 24*

 

Settimana 12

Settimana 24

 

Secukinumab

a bassa dose

Secukinumab

ad alta dose

Secukinumab

a bassa dose

Secukinumab

ad alta dose

Numero di pazienti

42

42

42

42

Risposta PASI75 n (%)

39 (92.9%)

39 (92.9%)

40 (95.2%)

40 (95.2%)

Risposta IGA mod 2011 «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» n (%)

33 (78.6%)

35 (83.3%)

37 (88.1%)

39 (92.9%)

Risposta PASI90 n (%)

29 (69.0%)

32 (76.2%)

37 (88.1%)

37 (88.1%)

Risposta PASI100 n (%)

25 (59.5%)

23 (54.8%)

28 (66.7%)

28 (66.7%)

* In caso di dati mancanti, è stata effettuata un'imputazione come non responder.

 

Flessibilità della dose nella psoriasi a placche

In uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, condotto su 331 pazienti, sono state valutate l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di Cosentyx 300 mg, utilizzato ogni 4 settimane, rispetto a Cosentyx 300 mg, utilizzato ogni 2 settimane, in pazienti adulti con peso corporeo ≥90 kg e psoriasi a placche da moderata a grave. I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 come segue:

·secukinumab 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguito dalla stessa dose ogni 2 settimane fino alla settimana 52 (n = 165);

·secukinumab 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguito dalla stessa dose ogni 4 settimane fino alla settimana 16 (n = 166).

·I pazienti randomizzati a secukinumab 300 mg ogni 4 settimane che hanno ottenuto una risposta PASI90 alla settimana 16 hanno continuato a ricevere lo stesso regime di posologia fino alla settimana 52. I pazienti randomizzati a Cosentyx 300 mg ogni 4 settimane che non hanno ottenuto una risposta PASI90 alla settimana 16 hanno continuato a ricevere lo stesso regime di posologia oppure sono stati passati a Cosentyx 300 mg ogni 2 settimane fino alla settimana 52.

Gli endpoint primari e secondari principali erano la percentuale di pazienti che avevano ottenuto una risposta PASI90 e una risposta «libera da sintomi» o «quasi libera da sintomi» (0 o 1) nelle categorie IGA mod 2011 alla settimana 16.

Alla settimana 16, la percentuale di pazienti che avevano ottenuto una risposta PASI90 era più alta nel gruppo trattato con il regime ogni 2 settimane (Q2W) rispetto al gruppo trattato con il regime ogni 4 settimane (Q4W) (73.2% e 55.5%, rispettivamente). La differenza di trattamento era statisticamente significativa (valore p unilaterale = 0.0003).

Il gruppo di pazienti che non aveva raggiunto una risposta PASI90 e che era passato al regime ogni 2 settimane alla settimana 16, aveva una risposta PASI90 più elevata alla settimana 32 rispetto al gruppo in cui il regime era stato mantenuto ogni 4 settimane (38.7% vs. 16.5%). La differenza di trattamento era clinicamente rilevante ma solo esplorativa.

I profili di sicurezza dei due regimi di posologia, Cosentyx 300 mg ogni 4 settimane e Cosentyx 300 mg ogni 2 settimane, sono risultati comparabili nei pazienti con peso corporeo ≥90 kg e coerenti con il profilo di sicurezza riportato nei pazienti affetti da psoriasi.

Artrite psoriasica

Nei pazienti adulti affetti da artrite psoriasica attiva è stato dimostrato che Cosentyx migliora i segni e sintomi, la funzione fisica e la qualità di vita riferita alla salute, riducendo al contempo il tasso di progressione del danno articolare periferico.

La sicurezza e l'efficacia di Cosentyx sono state valutate nell'ambito di tre studi randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, di fase III condotti su 1999 pazienti con artrite psoriasica attiva (≥3 articolazioni tumefatte e ≥3 articolazioni dolorabili alla palpazione), nonostante un trattamento con antireumatici non steroidei (antinfiammatori non steroidei, FANS), corticosteroidi o antireumatici modificanti la malattia (DMARD). La diagnosi di artrite psoriasica per i pazienti arruolati in questi studi era stata formulata da almeno cinque anni. La maggioranza dei pazienti presentava anche una lesione della cute compatibile con psoriasi attiva o psoriasi documentata nell'anamnesi. Al fine di ottenere una valutazione non distorta dell'efficacia di Cosentyx nel trattamento della psoriasi, nel periodo degli studi non sono stati consentiti né l'uso contemporaneo di una terapia corticosteroidea topica né la fototerapia. Più del 61% e del 42% dei pazienti con artrite psoriasica presentava, rispettivamente, entesite o dattilite al basale. Il numero di pazienti con artrite psoriasica con interessamento assiale era troppo basso per una valutazione rivelatoria.

L'efficacia e la sicurezza di Cosentyx in dosi da 75 mg, 150 mg e 300 mg sono state valutate verso placebo con una dose iniziale somministrata per via endovenosa o sottocutanea. Negli studi 1, 2 e 3 sull'artrite psoriasica (studio PsA1, studio PsA2 e studio PsA3), il 29%, 35% e 30% dei pazienti, rispettivamente, era stato precedentemente trattato con un medicamento anti-TNF-alfa e aveva dovuto interrompere il trattamento per mancata risposta o per intolleranza (pazienti anti-TNF-alfa-IR).

Lo studio PsA1 (FUTURE 1) ha valutato 606 pazienti, il 60.7% dei quali sottoposto a terapia contemporanea con MTX. In questo studio sono stati arruolati pazienti con tutte le varianti di artrite psoriasica, incluse artrite poliarticolare senza evidenza di noduli reumatoidi (76.7%), spondilite con artrite periferica (18.5%), artrite periferica asimmetrica (60.2%), forma con interessamento delle articolazioni interfalangee distali (59.6%) e artrite mutilante (7.9%). I pazienti randomizzati al trattamento con Cosentyx hanno ricevuto 10 mg/kg e.v. alle settimane 0, 2 e 4 e poi, a partire dalla settimana 8, 75 mg o 150 mg s.c. una volta al mese. A partire dalla settimana 16, i pazienti randomizzati al trattamento con placebo che non hanno risposto al trattamento, sono passati a Cosentyx 75 mg o 150 mg s.c. una volta al mese. Alla settimana 24, i restanti pazienti del braccio placebo sono passati al trattamento con Cosentyx 75 mg o 150 mg s.c. L'endpoint primario era la risposta ACR20 (American College of Rheumatology) alla settimana 24.

Lo studio PsA2 (FUTURE 2) ha valutato 397 pazienti, il 46.6% dei quali sottoposto a terapia contemporanea con MTX. In questo studio sono stati arruolati pazienti con tutte le varianti di artrite psoriasica, incluse artrite poliarticolare senza evidenza di noduli reumatoidi (85.9%), spondilite con artrite periferica (21.7%), artrite periferica asimmetrica (64.0%), forma con interessamento delle articolazioni interfalangee distali (57.9%) e artrite mutilante (6.3%). I pazienti randomizzati a Cosentyx hanno ricevuto 75 mg, 150 mg o 300 mg s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose una volta al mese. I pazienti randomizzati al placebo e che non hanno risposto al trattamento entro la settimana 16 sono passati al trattamento con Cosentyx 150 mg o 300 mg s.c. una volta al mese alla settimana 16. Alla settimana 24, i restanti pazienti del braccio placebo sono passati al trattamento con Cosentyx 150 mg o 300 mg s.c. L'endpoint primario era la risposta ACR20 alla settimana 24.

Lo studio PsA3 (FUTURE 5) ha valutato 996 pazienti, il 50.1% dei quali è stato sottoposto al trattamento contemporaneo con MTX. In questo studio sono stati arruolati pazienti con tutte le varianti di artrite psoriasica, incluse artrite poliarticolare senza evidenza di noduli reumatoidi (78.7%), spondilite con artrite periferica (19.8%), artrite periferica asimmetrica (65.0%), forma con interessamento delle articolazioni interfalangee distali (56.7%) e artrite mutilante (6.8%). I pazienti sono stati randomizzati nei seguenti gruppi: Cosentyx 150 mg, Cosentyx 300 mg o placebo, somministrati per via s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguiti dalla stessa dose mensile, oppure Cosentyx 150 mg una volta al mese senza dose di carico iniziale. I pazienti assegnati inizialmente al braccio placebo e che fino alla settimana 16 non hanno risposto al trattamento, alla settimana 16 sono passati al trattamento con Cosentyx (150 mg o 300 mg s.c.) una volta al mese. Alla settimana 24, i restanti pazienti del braccio placebo sono passati al trattamento con Cosentyx (150 mg o 300 mg) una volta al mese. L'endpoint primario era la risposta ACR20 alla settimana 16 e l'endpoint secondario più importante è stato la differenza nel punteggio della scala Total Sharp Score modificata (mTSS) alla settimana 24 rispetto al basale.

Nello studio PsA4 (FUTURE 3) sono stati valutati 414 pazienti, il 47.6% dei quali è stato sottoposto al trattamento contemporaneo con MTX. I pazienti che sono stati randomizzati al trattamento con Cosentyx hanno ricevuto 150 mg o 300 mg s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguiti dalla stessa dose mensile. I pazienti randomizzati al braccio placebo e che fino alla settimana 16 non hanno risposto al trattamento, alla settimana 16 sono passati al trattamento con Cosentyx 150 mg o 300 mg s.c. una volta al mese. Alla settimana 24, i restanti pazienti del braccio placebo sono passati al trattamento con Cosentyx 150 mg o 300 mg s.c. L'endpoint primario era la risposta ACR20 alla settimana 24.

Risposta clinica

Segni e sintomi

Alle settimane 16, 24 e 52, il trattamento con Cosentyx ha evidenziato un significativo miglioramento dell'indice di attività della malattia rispetto al placebo. Questi parametri hanno incluso la risposta dei sintomi articolari ottenuta secondo le scale ACR20, ACR50, ACR70, la risposta ai sintomi cutanei alle scale PASI75 e PASI90, come anche altri punteggi relativi all'attività della malattia e alle condizioni generali di salute (Disease Activity Score, DAS28-CRP; Short Form Health Survey – Physical Component Summary, SF-36 PCS; Health Assessment Questionnaire – Disability Index, HAQ-DI; cfr. Tabella 7).

Tabella 7: Risposta clinica negli studi PsA2 e PsA3 alle settimane 16, 24 e 52.

 

PsA2

PsA3

Placebo

150 mg1

300 mg1

Placebo

150 mg1

300 mg1

Numero di pazienti randomizzati

98

100

100

332

220

222

Risposta ACR20 n (%)

Settimana 16

18

(18.4%)

60

(60.0%***)

57

(57.0%***)

91

(27.4%)

122

(55.5%***)

139

(62.6%***)

Settimana 24

15

(15.3%)

51

(51.0%***)

54

(54.0%***)

78

(23.5%)

117

(53.2%***)

141

(63.5%***)

Settimana 52

-

64

(64.0%)

64

(64.0%)

NA

NA

NA

Risposta ACR50 n (%)

Settimana 16

6

(6.1%)

37

(37.0%***)

35

(35.0%***)

27

(8.1%)

79

(35.9%***)

88

(39.6%***)

Settimana 52

-

39

(39.0%)

44

(44.0%)

NA

NA

NA

Risposta ACR70 n (%)

Settimana 16

2

(2.0%)

17

(17.0%**)

15

(15.0%**)

14

(4.2%)

40

(18.2%***)

45

(20.3%***)

Settimana 52

-

20

(20.0%)

24

(24.0%)

NA

NA

NA

DAS28-CRP

Settimana 16

-0.50

-1.45***

-1.51***

-0.63

-1.29***

-1.49***

Settimana 52

-

-1.69

-1.78

NA

NA

NA

Risposta PASI75 n (%)

Settimana 16

3

(7.0%)

33

(56.9%***)

27

(65.9%***)

20

(12.3%)

75

(60.0%***)

77

(70.0%***)

Settimana 52

-

33

(56.9%)

30

(73.2%)

-

-

-

Risposta PASI90 n (%)

Settimana 16

3

(7.0%)

22

(37.9%***)

18

(43.9%***)

15

(9.3%)

46

(36.8%***)

59

(53.6%***)

Settimana 52

-

25

(43.1%)

23

(56.1%)

-

-

-

Risoluzione della dattilite n (%)

Settimana 16

10

(37%)

21

(65.6%*)

26

(56.5%)

40

(32.3%)

46

(57.5%***)

54

(65.9%***)

Settimana 52

-

21

(65.6%)

32

(69.6%)

NA

NA

NA

Risoluzione dell'entesite n (%)

Settimana 16

17

(26.2%)

32

(50.0%**)

32

(57.1%***)

68

(35.4%)

77

(54.6%***)

78

(55.7%***)

Settimana 52

-

31

(48.4%)

30

(53.6%)

NA

NA

NA

* p < 0.05, ** p < 0.01, *** p < 0.001; verso placebo.

Tutti i valori di p sono riportati senza correzione per test multipli.

I pazienti cui mancano endpoint binari sono stati classificati come non responder («imputazione dei pazienti non responder»).

NA: non disponibile (Not Available); ACR: American College of Rheumatology (società americana di reumatologia); PASI: Psoriasis Area and Severity Index (indice per valutare estensione e gravità della psoriasi); DAS: Disease Activity Score (punteggio di attività della malattia); BSA: Body Surface Area (area di superficie corporea).

Endpoint primario

1Cosentyx 150 mg o 300 mg s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguiti dalla stessa dose mensile.

† Nei pazienti con dattilite al basale (n = 27, 32 e 46 in PsA2 e n = 124, 80 e 82 in PSA3). Nel sottogruppo di pazienti affetti da dattilite, la regressione completa di tale disturbo è stata valutata al basale ed è stata espressa come percentuale di pazienti con punteggio 0 alla scala di Leeds per la dattilite (LDI).

‡ Nei pazienti affetti da entesite al basale (n = 65, 64 e 56 in PsA2 e n = 192, 141 e 140 in PsA3). Nel sottogruppo di pazienti affetti da entesite, la regressione completa di tale disturbo è stata valutata al basale ed è stata espressa come percentuale di pazienti con punteggio 0 alla scala di Leeds per l'entesite (LEI).

 

L'effetto del Cosentyx si è manifestato alla settimana 2. Alla settimana 3 è stata rilevata una differenza statisticamente significativa nella scala ACR20 rispetto al placebo. Nello studio PsA2, l'efficacia si è mantenuta fino alla settimana 104 (64.4% e 69.4% per 150 mg e 300 mg, rispettivamente).

Alla settimana 16, i pazienti trattati con Cosentyx hanno evidenziato miglioramenti significativi in termini di segni e sintomi, con un punteggio significativamente più alto con riferimento alla scala ACR20 (60.0% e 57.0% per 150 mg e 300 mg, rispettivamente) rispetto al placebo (18.4%).

La Figura 1 mostra la percentuale di pazienti che hanno evidenziato una risposta ACR20 in occasione di ogni visita.

Figura 1: Risposta ACR20 nello studio PsA2 fino alla settimana 24

Bild 1

I pazienti con artrite psoriasica hanno fatto registrare risposte simili con riferimento agli endpoint primari e agli endpoint secondari principali indipendentemente dal fatto che ricevessero o meno MTX in concomitanza.

Alle settimane 16 e 24, sia i pazienti mai trattati con anti-TNF-alfa sia quelli anti-TNF-alpha-IR in trattamento con Cosentyx hanno evidenziato una risposta ACR20 significativamente più alta rispetto al placebo, con un punteggio numericamente più alto nel gruppo mai trattato con anti-TNF-alfa (pazienti naïve all'anti-TNF-alfa in PsA2: 64% e 58%, rispettivamente, con dosi da 150 mg e 300 mg rispetto al placebo; 15.9%; anti-TNF-alpha-IR: 30% e 46%, rispettivamente, con dosi da 150 mg e 300 mg rispetto al placebo 14.3%).

I pazienti anti-TNF-alfa-IR, che hanno ricevuto una dose da 300 mg, hanno evidenziato una percentuale di risposta ACR20 più alta rispetto ai pazienti trattati con placebo (p < 0.05) e hanno riportato un beneficio clinicamente significativo rispetto al braccio trattato con 150 mg con riferimento a ACR50, PASI75, PASI90, HAQ-DI, dattilite ed entesite.

Alla settimana 24, la percentuale di pazienti dello studio PsA2 che hanno raggiunto una risposta modificata alla scala PsARC (Psoriasis Arthritis Response Criteria) è risultata più alta nel braccio Cosentyx (59.0% e 61.0%, rispettivamente, con dosi da 150 mg e 300 mg) che in quello placebo (26.5%).

I risultati dei componenti dei diversi criteri della risposta ACR sono riportati nella Tabella 8.

Tabella 8: Differenza nei valori medi dei componenti ACR rispetto al basale nello studio PsA2 alla settimana 24

 

Placebo

(N = 98)

150 mg

(N = 100)

300 mg

(N = 100)

Numero di articolazioni tumefatte

Basale

12.1

11.9

11.2

Differenza

-5.14

-6.32

-7.28*

Numero di articolazioni dolorabili alla palpazione

Basale

23.4

24.1

20.2

Differenza

-4.28

-11.42***

-10.84**

Valutazione del dolore secondo i pazienti

Basale

55.4

58.9

57.7

Differenza

-11.71

-23.39**

-22.35**

Valutazione totale secondo i pazienti

Basale

57.6

62.0

60.7

Differenza

-10.14

-25.78***

-26.70***

Valutazione totale secondo il medico

Basale

55.0

56.7

55.0

Differenza

-25.23

-32.97*

-38.52***

Indice di disabilità (HAQ)

Basale

1.1684

1.2200

1.2828

Differenza

-0.31

-0.48*

-0.56**

CRP (mg/dl)

Basale

7.71

14.15

10.69

hsCRP, (rapporto post-BSL/BSL)

0.75

0.55*

0.55*

* p < 0.05, ** p < 0.01, *** p < 0.001 tenendo conto di un valore di p nominale e non aggiustato

 

Nello studio PsA1, i pazienti trattati con Cosentyx hanno evidenziano un significativo miglioramento nei segni e sintomi di artrite psoriasica alla settimana 24 con una risposta simile a quella osservata nello studio PsA2. L'efficacia è stata mantenuta fino alla settimana 104.

Risposta radiografica

Nello studio PsA3 il danno strutturale è stato valutato alla radiografia ed espresso sotto forma di punteggio secondo le scale Total Sharp Score modificata (mTSS) e relative sottovoci, Erosion Score (ES) e Joint Space Narrowing Score (JSN). Radiografie delle mani, delle articolazioni della mano e del piede sono state eseguite al basale, alla settimana 16 e/o alla settimana 24 e sottoposte alla valutazione indipendente di almeno due periti che non conoscevano né il braccio di trattamento né il numero della visita.

Rispetto al trattamento con placebo, la somministrazione di Cosentyx 150 mg o 300 mg ha ridotto significativamente il tasso di progressione del danno articolare periferico, valutato sulla base del punteggio alla scala mTSS alla settimana 24 rispetto al basale (Tabella 9).

La percentuale dei pazienti che non ha evidenziato progressione della malattia (definita come variazione alla scala mTSS ≤0.5) nell'intervallo tra la randomizzazione e la settimana 24 è stata del 79.8%, 88.0% e 73.6% per Cosentyx 150 mg, 300 mg e placebo, rispettivamente. È stata rilevata un'inibizione del danno strutturale, indipendentemente dall'eventuale terapia contemporanea con MTX e dallo stato rispetto al TNF.

Rispetto al trattamento con placebo, la somministrazione di Cosentyx 150 mg fino alla settimana 24, ha ridotto significativamente il tasso di progressione del danno articolare periferico, valutato sulla base del punteggio alla scala mTSS rispetto al basale (cfr. Tabella 9). L'inibizione del danno strutturale è stata mantenuta sotto terapia con Cosentyx fino alla settimana 52.

Tabella 9: Variazione del punteggio alla scala Total Sharp Score modificata negli studi PsA3 e PsA1

 

PsA3

 

Placebo

n = 296

150 mg1

n = 213

300 mg1

n = 217

Punteggio totale

Basale

15.0

13.6

12.9

(DS)

(38.2)

(25.9)

(23.7)

Variazione media alla settimana 24

0.5

0.17*

0.08*

* p < 0.05, in funzione del valore nominale di p, che tuttavia non è stato corretto per tenere conto dell'esecuzione di test multipli.

1Cosentyx 150 mg o 300 mg s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguito dalla stessa dose mensile.

 

Manifestazioni assiali nell'artrite psoriasica

Uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo (MAXIMISE) ha valutato l'efficacia di secukinumab in 485 pazienti affetti da artrite psoriasica con manifestazione assiale, naïve al trattamento con medicamenti biologici e con risposta insufficiente agli antireumatici non steroidei (FANS). La variabile primaria di un miglioramento minimo del 20% dei criteri ASAS20 (Assessment of Spondyloarthritis International Society, ASAS) è stata raggiunta alla settimana 12 (cfr. Tabella 10).

Tabella 10: Risposta clinica nello studio MAXIMISE alla settimana 12.

 

Placebo

(n = 164)

150 mg

(n = 157)

300 mg

(n = 164)

Risposta ASAS20, % (IC 95%)

31.2 (24.6; 38.7)

66.3 (58.4; 73.3)*

62.9 (55.2; 70.0)*

* p < 0.0001; rispetto al placebo utilizzando l'imputazione multipla.

ASAS: Assessment of Spondylo Arthritis International Society Criteria, valutazione dei criteri della società internazionale per spondiloartrite.

 

Il miglioramento della risposta ASAS20 con entrambe le dosi è stato osservato alla settimana 4 e mantenuto fino alla settimana 52.

Funzione fisica e qualità della vita riferita alla salute

Alle settimane 24 e 16, i pazienti trattati con Cosentyx 150 mg e 300 mg negli studi PsA2 e PsA3 hanno mostrato miglioramenti a livello della funzione fisica rispetto ai pazienti del braccio placebo, misurati alla scala HAQ-DI (Health Assessment Questionnaire-Disability Index). Il punteggio alla scala HAQ-DI è migliorato indipendentemente dalla precedente esposizione ad anti-TNF-alfa. Risultati sovrapponibili sono stati osservati nello studio PsA1.

I pazienti trattati con Cosentyx hanno riferito sensibili miglioramenti nella qualità di vita riferita alla salute, misurati alla scala Short Form (36) Health Survey – Physical Component Summary (SF-36 PCS) (p < 0.001). Miglioramenti statisticamente significativi sono stati rilevati alla settimana 24 (p < 0.01) anche alla scala FACIT-F (Functional Assessment of Chronic Illness Therapy – Fatigue) nei pazienti trattati con 150 mg e 300 mg rispetto al placebo. Nello studio PsA2 tali miglioramenti sono stati mantenuti fino alla settimana 104.

Aumento della dose a 300 mg nei pazienti con risposta insoddisfacente alla terapia con 150 mg

Gli studi PsA1, PsA2 e PsA4 hanno fornito dati preziosi sull'aumento della dose da 150 mg a 300 mg su 159 pazienti che non hanno risposto in maniera soddisfacente nel periodo dopo la settimana 92 e fino alla settimana 156. Ciò corrisponde al 21.1% dei pazienti rimasti negli studi. Dopo l'aumento della dose di secukinumab da 150 mg a 300 mg è stato osservato un miglioramento della percentuale di risposta alle scale ACR e PASI, oltre a una riduzione della percentuale di pazienti non responder (< ACR20; < PASI75).

Spondiloartrite assiale (axSpA)

Spondilite anchilosante (morbo di Bechterew)

La sicurezza e l'efficacia di Cosentyx sono state valutate nell'ambito di due studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, di fase III condotti su 590 pazienti con spondilite anchilosante attiva con un indice di attività della malattia BASDAI (Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index) ≥4, nonostante il trattamento con antireumatici non steroidei (antinfiammatori non steroidei, FANS), corticosteroidi o antireumatici modificanti la malattia (DMARD). La diagnosi di spondilite anchilosante per i pazienti arruolati in questi due studi era stata formulata in media da 2.7–5.8 anni. I pazienti con anchilosi completa sono stati esclusi.

Per entrambi gli studi, l'endpoint primario è stato un miglioramento di almeno il 20% secondo i criteri della scala ASAS20 (Assessment of Spondyloarthritis International Society) alla settimana 16.

Negli studi 1 e 2 sulla spondilite anchilosante (studio AS1 e studio AS2) il 27.0% e il 38.8% dei pazienti, rispettivamente, era stato precedentemente trattato con un medicamento anti-TNF-alfa e aveva dovuto interrompere il trattamento per mancata risposta o per intolleranza (pazienti anti-TNF-alfa-IR).

Lo studio AS1 (MEASURE 1) ha valutato 371 pazienti. Di questi, il 14.8%, il 33.4% e il 13.5% sono stati sottoposti a trattamento contemporaneo con MTX, sulfasalazina e corticosteroidi, rispettivamente. I pazienti randomizzati al trattamento con Cosentyx hanno ricevuto 10 mg/kg e.v. alle settimane 0, 2 e 4 e poi 75 mg o 150 mg s.c. una volta al mese. Alla settimana 16, i pazienti non responder del braccio placebo sono passati al trattamento con Cosentyx 75 mg o 150 mg s.c. una volta al mese. Lo stesso si è verificato alla settimana 24 per tutti i restanti pazienti del braccio placebo.

Lo studio 2 AS2 (MEASURE 2) ha valutato 219 pazienti. Di questi, l'11.9%, il 14.2% e l'8.2% sono stati sottoposti a trattamento contemporaneo con MTX, sulfasalazina e corticosteroidi, rispettivamente. I pazienti randomizzati a Cosentyx hanno ricevuto una dose da 75 mg o 150 mg s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose una volta al mese. Alla settimana 16, i pazienti randomizzati al basale al trattamento con placebo sono stati randomizzati di nuovo a ricevere Cosentyx s.c. una volta al mese (75 mg o 150 mg).

Risposta clinica

Segni e sintomi

Nello studio AS2, i pazienti trattati con Cosentyx 150 mg hanno evidenziato alla settimana 16 un netto miglioramento di tutti i parametri relativi all'attività della malattia rispetto al placebo (cfr. Tabella 11).

Tabella 11: Risposta clinica nello studio AS2 alla settimana 16

Risultato (valore di p rispetto al placebo)

Placebo
(n = 74)

75 mg

(n = 73)

150 mg

(n = 72)

Efficacia alla settimana 16

 

 

 

Risposta ASAS20, %

28.4

41.1

61.1***

Risposta ASAS40, %

10.8

26.0

36.1***

hsCRP, (rapporto post-BSL/BSL)#

1.13

0.61

0.55***

ASAS5/6, %

8.1

34.2

43.1***

Variazione media alla scala BASDAI, LS rispetto al basale

-0.85

-1.92

-2.19***

ASAS, remissione parziale, %

4.1

15.1

13.9

BASDAI50, %

10.8

24.7*

30.6**

«Miglioramento importante» alla scala ASDAS-CRPˆ

4.1

15.1*

25.0***

* p < 0.05; ** p < 0.01; *** p < 0.001 verso placebo

Tutti i valori di p sono stati aggiustati per la molteplicità del test sulla base di una gerarchia predefinita, fatta eccezione per BASDAI50 e ASDAS-CRP.

I pazienti non responder non sono stati presi in considerazione per l'endpoint binario mancante.

ASAS: Assessment of Spondylo Arthritis International Society Criteria, valutazione dei criteri della società internazionale per spondiloartrite; BASDAI: Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index, indice per la valutazione del dolore e del fastidio avvertiti dal paziente; hsCRP: proteina C-reattiva ad alta sensibilità; ASDAS: Ankylosing Spondylitis Disease Activity Score, indice per la valutazione dell'attività della malattia; BSL: basale; LS: minimi quadrati

# I livelli medi basali di hsCRP sono 8.30, 5.30 e 8.40, rispettivamente

I livelli medi basali alla scala BASDAI sono 6.78, 6.57 e 6.59, rispettivamente

ˆ«Miglioramento importante» alla scala ASDAS-CRP definito come miglioramento ≥2 unità

 

Alla settimana 16, il trattamento con Cosentyx 150 mg ha indotto variazioni clinicamente significative nei punteggi di ogni componente dei criteri della risposta ASAS20 (valutazione totale secondo i pazienti, valutazione del dolore a tutta la colonna vertebrale, BASFI e infiammazione spinale) rispetto al basale.

Nello studio AS2, il trattamento con Cosentyx 150 mg ha indotto un significativo miglioramento alla scala ASAS20 già a partire da 1 settimana dopo l'inizio della terapia rispetto al placebo. La Figura 2 mostra la percentuale di pazienti che hanno evidenziato una risposta ASAS20 in occasione di ogni visita.

Figura 2: Risposta ASAS20 nello studio AS2 fino alla settimana 16

Bild 3

La risposta ASAS20 osservata alla settimana 16 del trattamento con Cosentyx 150 mg è stata superiore a quella del gruppo placebo sia nei pazienti naïve al trattamento con anti-TNF-alfa (68.2% vs 31.1%; p < 0.05) sia in quelli anti-TNF-alfa-IR (50.0% vs 24.1%; p < 05). Nello studio AS2 è stata esaminata la risposta ASAS20 con riferimento allo stato rispetto all'antigene HLA-B27. Sono risultati positivi all'HLA-B27 57/72 pazienti (79%) randomizzati al trattamento con 150 mg e 58/74 (78%) randomizzati a ricevere placebo. Per 3 pazienti del braccio trattato con 150 mg e per 5 pazienti del braccio placebo il valore dell'HLA-B27 non era disponibile.

Tra i pazienti di cui erano disponibili i dati relativi all'ASAS20 per il braccio trattato con 150 mg alla settimana 16, 37/54 (68.5%) sono risultati positivi all'HLA-B27 e 5/9 (55.6%) negativi all'HLA-B27. Per il braccio placebo, l'ASAS20 registrato alla settimana 16 è stato 18/51 (35.3%) per i pazienti positivi all'HLA-B27 e 3/8 (37.5%) per i pazienti negativi all'HLA-B27.

La risposta è stata mantenuta a livelli comparabili in entrambi gli studi sul trattamento con Cosentyx/Cosentyx SensoReady fino alla settimana 52. Su 72 pazienti randomizzati a ricevere Cosentyx 150 mg nell'ambito dello studio AS2, 61 (84.7%) erano ancora in trattamento alla settimana 52. Una risposta ASAS20/40 è stata osservata in 45 e 35 pazienti, rispettivamente.

Mobilità della colonna verticale

La mobilità della colonna vertebrale è stata valutata sulla base della scala BASMI (Bath Ankylosing Spondylitis Metrology Index) fino alla settimana 52. Nello studio AS2 (150 mg) e nello studio AS1 (75 e 150 mg), rispetto ai pazienti trattati con placebo, i pazienti trattati con Cosentyx hanno mostrato miglioramenti numerici nei componenti della scala BASMI alle settimane 4, 8, 12 e 16 (fatta eccezione per la flessione laterale lombare alle settimane 4, 8 e 12 nei pazienti trattati con una dose di 75 mg dopo la dose iniziale per via endovenosa).

Funzione fisica e qualità della vita riferita alla salute

Negli studi AS1 e AS2, i pazienti trattati con Cosentyx 150 mg hanno mostrato miglioramenti della qualità di vita riferita alla salute, misurati alle scale ASQoL (Ankylosing Spondylitis Quality of Life Questionnaire) (p < 0.001) e SF-36 PCS (SF-36 Physical Component Summary) (p < 0.001). I pazienti trattati con Cosentyx 150 mg hanno evidenziato miglioramenti significativi rispetto al placebo anche con riferimento agli endpoint esplorativi della funzione fisica misurati alla scala BASFI (Bath Ankylosing Spondylitis Functional Index), al dolore misurato alla scala per il dolore alla colonna vertebrale sia generale sia solo di notte (Total and Nocturnal Back Pain) e al senso di affaticamento misurato alla scala FACIT-F (Functional Assessment of Chronic Illness Therapy – Fatigue). Tutti questi miglioramenti delle funzioni fisiche sono stati mantenuti fino alla settimana 52.

Spondiloartrite non radiografica (nr-axSpA)

La sicurezza e l'efficacia di secukinumab sono state valutate in uno studio di fase III randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 555 pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica attiva (nr-axSpA), che soddisfacevano i criteri di classificazione ASAS (Assessment of SpondyloArthritis international Society) per la spondiloartrite assiale (axSpA) senza evidenze radiografiche di alterazioni dell'articolazione sacroiliaca che soddisfacessero i criteri di New York modificati per la spondilite anchilosante (AS). I pazienti arruolati nello studio avevano un'attività della malattia, definita da un Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index (BASDAI) ≥4, un grado di dolore totale ≥40 (su una scala 0-100 mm) sulla scala analogica visiva (VAS) per il dolore alla schiena, nonostante terapia attuale o precedente con medicamenti antireumatici non steroidei (FANS), un livello aumentato di proteina C-reattiva (CRP) e/o segni di sacroileite alla risonanza magnetica per immagini (RMI). I pazienti di questo studio avevano ricevuto diagnosi di axSpA, in media, da 2.1 a 3.0 anni prima e il 54% dei partecipanti allo studio erano donne.

Nello studio 1 nr-axSpA, il 9.7% dei pazienti era stato precedentemente trattato con un inibitore del TNF-α, che è stato interrotto per mancanza di efficacia o per intolleranza (pazienti anti-TNF-α-IR).

Lo studio 1 nr-axSpA (PREVENT) ha valutato 555 pazienti, di cui il 9.9% e il 14.8% ha ricevuto in concomitanza MTX e sulfasalazina, rispettivamente. Nella fase in doppio cieco, i pazienti hanno ricevuto placebo o secukinumab per 52 settimane. I pazienti randomizzati a secukinumab hanno ricevuto 150 mg per via sottocutanea alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 e poi la stessa dose a intervalli mensili o un'iniezione mensile di 150 mg di secukinumab. L'endpoint primario è stato un miglioramento di almeno il 40% secondo i criteri della risposta ASAS40 (Assessment of Spondyloarthritis International Society) alla settimana 16 nei pazienti naïve al TNF-α.

Risposta clinica

Segni e sintomi:

Nello studio 1 nr-axSpA, il trattamento con 150 mg di secukinumab alla settimana 16 ha portato a un miglioramento più significativo dei parametri di attività della malattia rispetto al placebo. Questi parametri includono la risposta ASAS40, ASAS5/6, BASDAI, BASDAI50, C-CRP altamente sensibile (hsCRP), risposta ASAS20 e remissione parziale ASAS rispetto al placebo alla settimana 16 (Tabella 12).

Tabella 12 Risposta clinica nello studio 1 nr-axSpA alla settimana 16

Risultato (valore di p rispetto al placebo)

Placebo

150 mg1

Numero di pazienti randomizzati naïve all'anti-TNF-α

171

164

Risposta ASAS40, %

29.2%

41.5%*

Numero totale di pazienti randomizzati

186

185

Risposta ASAS40, %

28.0%

40.0%*

ASAS5/6, %

23.7%

40.0%**

BASDAI, variazione media LS rispetto al basale

-1.46

-2.35**

BASDAI50, %

21.0%

37.3%**

hsCRP, (rapporto post-BSL/BSL)

0.91

0.64**

Risposta ASAS20, %

45.7%

56.8%*

Remissione parziale ASAS, %

7.0%

21.6%**

* p < 0.05; **p < 0.001 rispetto al placebo

Tutti i valori di p sono stati corretti per test multipli sulla base di una gerarchia predefinita. In mancanza di dati per un endpoint binario, è stata eseguita l'imputazione come non responder.

1 Secukinumab 150 mg s.c. alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, e poi la stessa dose a intervalli mensili

ASAS: Assessment of SpondyloArthritis International Society Criteria, valutazione dei criteri della società internazionale per spondiloartrite; BASDAI: Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index, indice per la valutazione del dolore e del fastidio avvertiti dal paziente; hsCRP: proteina C-reattiva ad alta sensibilità; BSL: basale; LS: minimi quadrati

 

In un'analisi esplorativa, i pazienti che avevano sia livelli anormali di CRP sia segni infiammatori evidenziati dalla RMI al basale hanno beneficiato maggiormente di secukinumab.

Nello studio 1 nr-axSpA, secukinumab 150 mg ha mostrato la sua azione già alla settimana 3 in pazienti naïve all'anti-TNF-α con risposta ASAS40 (superiore al placebo). La percentuale di pazienti che ha ottenuto una risposta ASAS40 tra i pazienti naïve all'anti-TNF-α è illustrata nella Figura 3 in ordine cronologico rispetto alle visite. I pazienti trattati con secukinumab hanno continuato a mostrare una risposta rispetto al placebo fino alla settimana 52.

Figura 3:Risposta ASAS40 dei pazienti naïve all'anti-TNF-α nello studio 1 nr-axSpA nell'arco di tempo fino alla settimana 16

Bild 5

In un'analisi esplorativa di 54 pazienti con precedente trattamento anti-TNF, la risposta è stata osservata in 6 dei 21 pazienti trattati con Cosentyx e in 2 dei 15 pazienti trattati con placebo alla settimana 16.

Funzione fisica e qualità della vita riferita alla salute

I pazienti trattati con secukinumab 150 mg hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi della funzionalità fisica entro la settimana 16 rispetto al placebo, come valutato da BASFI (settimana 16: -1.75 vs -1.01, p < 0.01). I pazienti trattati con secukinumab hanno riportato miglioramenti significativi nella qualità della vita in relazione alla salute rispetto ai pazienti trattati con placebo alla settimana 16, come valutato dal questionario ASQoL (variazione media LS: settimana 16: -3.45 vs -1.84, p < 0.001) e dal punteggio della somma delle componenti corporee SF-36 (SF-36 PCS) (variazione media LS: settimana 16: 5.71 vs 2.93, p < 0.001). Questi miglioramenti sono stati mantenuti fino alla settimana 52.

Inibizione dell'infiammazione valutata mediante immagini di risonanza magnetica (RMI)

I segni di infiammazione sono stati valutati mediante RMI al basale e alla settimana 16 ed espressi come variazione rispetto al basale del punteggio di Berlino per la valutazione dell'edema a livello delle articolazioni sacroiliache e del punteggio ASspiMRI-a e del punteggio di Berlino per la valutazione dell'edema a livello del rachide. Nei pazienti trattati con secukinumab è stata osservata un'inibizione dell'infiammazione sia a livello delle articolazioni sacroiliache sia della colonna vertebrale. La variazione media rispetto al basale del punteggio di Berlino per la valutazione dell'edema a livello delle articolazioni sacroiliache era pari a -1.68 per i pazienti trattati con secukinumab 150 mg (n = 180) rispetto a -0.39 per i pazienti trattati con placebo (n = 174) (p < 0.0001).

Artrite idiopatica giovanile (AIG)

Artrite associata a entesite (ERA) e artrite psoriasica giovanile (JPsA)

L'efficacia e la sicurezza di secukinumab sono state valutate in 86 pazienti in uno studio di fase III randomizzato, in tre parti, in doppio cieco, controllato con placebo, guidato dagli eventi, in pazienti di età compresa tra 2 e < 18 anni con ERA o JPsA attiva diagnosticata secondo i criteri modificati della International League of Associations for Rheumatology (ILAR) per la classificazione della AIG. Lo studio consisteva in una parte in aperto (parte 1), seguita da una privazione randomizzata (parte 2) e da un successivo trattamento in aperto (parte 3). I sottogruppi di pazienti affetti da AIG al basale erano: 60.5% ERA e 39.5% JPsA.

Al basale, il 65.1% dei pazienti aveva ricevuto MTX (63.5% [33 su 52] dei pazienti ERA e 67.6% [23 su 34] dei pazienti JPsA). I pazienti hanno ricevuto una dose di 75 mg se pesavano < 50 kg o 150 mg se pesavano ≥50 kg. L'endpoint primario era il tempo alla ricaduta della malattia nella parte 2. Una ricaduta della malattia è stata definita come un peggioramento ≥30% in almeno tre dei sei criteri di risposta AIG-ACR e un miglioramento ≥30% in non più di uno dei sei criteri di risposta AIG-ACR.

Nella parte 1 dello studio, in aperto, tutti i pazienti hanno ricevuto secukinumab fino alla settimana 12. I pazienti classificati come responder alla settimana 12 sono entrati nella fase in doppio cieco della parte 2 e sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 a continuare il trattamento con secukinumab o a iniziare il trattamento con il placebo. Al termine della parte 1, 75 degli 86 pazienti (90.4%) hanno mostrato una risposta AIG-ACR-30 e hanno partecipato alla parte 2.

Lo studio ha raggiunto l'endpoint primario dimostrando un aumento statisticamente significativo del tempo alla ricaduta della malattia nei pazienti trattati con secukinumab rispetto al placebo. Il rischio di ricaduta della malattia è stato ridotto del 72% nei pazienti che hanno ricevuto secukinumab rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo (hazard ratio di ricaduta della malattia = 0.28, IC 95%: 0.13–0.63, p < 0.001) (Figura 4). Nella seconda parte dello studio, un totale di 21 pazienti del gruppo placebo ha avuto ricadute (11 JPsA e 10 ERA) rispetto a 10 pazienti del gruppo secukinumab (4 JPsA e 6 ERA). L'analisi di sopravvivenza del tempo alla ricaduta ha mostrato che il trattamento con secukinumab ha comportato un aumento del tempo alla ricaduta rispetto al placebo nel TP2, indipendentemente dall'assunzione di MTX al basale. Il rischio di ricaduta è stato del 35% (hazard ratio = 0.65, IC 95%: 0.23, 1.83) più basso nei soggetti che assumevano secukinumab con trattamento contemporaneo con MTX e del 92% (hazard ratio = 0.08, IC 95%: 0.02, 0.32) più basso nei soggetti che assumevano secukinumab senza trattamento contemporaneo con MTX rispetto ai soggetti randomizzati al placebo nel TP2.

Figura 4: Stime di Kaplan Meier sul tempo di ricaduta della malattia nella parte 2

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Idrosadenite suppurativa

La sicurezza e l'efficacia di secukinumab sono state valutate in 1084 pazienti adulti affetti da idrosadenite suppurativa (HS) da moderata a grave, eleggibili alla terapia sistemica con biologici, in due studi di fase III randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo. Nello studio HS 1 (SUNSHINE) e nello studio HS 2 (SUNRISE), al basale i pazienti avevano uno stadio Hurley I (4.6% e 2.8%, rispettivamente), II (61.4% e 56.7%, rispettivamente) o III (34.0% e 40.5%, rispettivamente) e presentavano almeno cinque lesioni infiammatorie che interessavano due siti anatomici. La percentuale di pazienti con un peso corporeo ≥90 kg era del 54.7% nello studio HS 1 e del 50.8% nello studio HS 2. I pazienti di questi studi avevano una diagnosi di HS da moderata a grave da una media di 7.3 anni e il 56.3% dei partecipanti allo studio era di sesso femminile. Nello studio HS 1 e nello studio HS 2, rispettivamente l'82.3% e l'83.6% dei pazienti erano stati trattati in precedenza con antibiotici sistemici e il 23.8% e il 23.2% dei pazienti erano stati trattati in precedenza con un biologico che avevano interrotto per mancanza di efficacia o intolleranza (pazienti esposti ai biologici).

Lo studio HS 1 ha valutato 541 pazienti e lo studio HS 2 ha valutato 543 pazienti, dei quali il 12.8% e il 10.7%, rispettivamente, hanno ricevuto in concomitanza una dose stabile di antibiotici. In entrambi gli studi, i pazienti randomizzati a secukinumab hanno ricevuto 300 mg di secukinumab per via sottocutanea alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguiti da 300 mg ogni 2 settimane (Q2W) o ogni 4 settimane (Q4W). Alla settimana 16, i pazienti randomizzati al placebo sono stati riassegnati a ricevere 300 mg di secukinumab seguiti da 300 mg di secukinumab Q2W o 300 mg di secukinumab Q4W rispettivamente alle settimane 16, 17, 18, 19 e 20.

L'endpoint primario in entrambi gli studi (studio HS 1 e studio HS 2) era la percentuale di pazienti che ottenevano una risposta clinica dell'idrosadenite suppurativa definita come una diminuzione di almeno il 50% nella conta degli ascessi e dei noduli infiammatori senza aumento del numero di ascessi e/o fistole drenanti rispetto al valore basale (HiSCR50) alla settimana 16. La riduzione del dolore cutaneo riferito all'HS è stata valutata come endpoint secondario sui dati aggregati dello studio HS 1 e dello studio HS 2 con una scala di valutazione numerica (NRS) nei pazienti che sono entrati negli studi con un punteggio basale iniziale pari a 3 o superiore.

Nello studio HS 1 e nello studio HS 2, una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con secukinumab 300 mg ogni 2 settimane (Q2W) ha ottenuto una risposta HiSCR50 con una diminuzione significativa del numero di ascessi e noduli infiammatori (AN) rispetto al placebo alla settimana 16, ma non con secukinumab 300 mg Q4W rispetto al placebo nello studio HS 1. Nello studio HS 2, è stata osservata una differenza statisticamente significativa nella risposta HiSCR50 e nel numero di AN con il regime di secukinumab 300 mg Q4W rispetto al placebo. Nel gruppo secukinumab 300 mg Q4W dello studio HS 2 e nel gruppo secukinumab 300 mg Q2W dello studio HS 1, un tasso inferiore di pazienti ha manifestato riacutizzazioni rispetto al placebo fino alla settimana 16. Una percentuale significativamente più alta di pazienti trattati con secukinumab 300 mg Q2W (dati aggregati) ha manifestato una diminuzione clinicamente significativa del dolore cutaneo riferito all'HS rispetto al placebo alla settimana 16.

Tabella 13: Risposta clinica negli studi HS 1 e HS 2 alla settimana 161

 

Studio HS 1

Studio HS 2

 

Placebo

300 mg Q4W

300 mg Q2W

Placebo

300 mg Q4W

300 mg Q2W

Numero di pazienti randomizzati

180

180

181

183

180

180

Risposta HiSCR50, %

33.7

41.8

45.0*

31.2

46.1*

42.3*

Conta AN, variazione media % rispetto al basale

-24.3

-42.4

-46.8*

-22.4

-45.5*

-39.3*

Riacutizzazioni, %

29.0

23.2

15.4*

27.0

15.6*

20.1

 

Dati aggregati (studio HS 1 e studio HS 2)

 

Placebo

300 mg Q4W

300 mg Q2W

Numero di pazienti con NRS ≥3 al basale

251

252

266

Risposta NRS30, %

23.0

33.5

36.6*

1 È stata implementata l'imputazione multipla per gestire i dati mancanti

* Statisticamente significativo rispetto al placebo in base alla gerarchia predefinita con alfa complessivo = 0.05

AN: ascessi e noduli infiammatori; HiSCR: Hidradenitis Suppurativa Clinical Response; NRS: scala di valutazione numerica

 

In entrambi gli studi, l'inizio dell'azione di secukinumab si è verificato già alla settimana 2, l'efficacia è aumentata progressivamente fino alla settimana 16 e si è mantenuta fino alla settimana 52.

Sono stati osservati miglioramenti negli endpoint primari e negli endpoint secondari chiave nei pazienti con HS, indipendentemente dal trattamento antibiotico precedente o contemporaneo. La risposta HiSCR50 è migliorata alla settimana 16 sia nei pazienti naïve ai biologici sia in quelli esposti ai biologici. Miglioramenti maggiori alla settimana 16 dal basale rispetto al placebo sono stati dimostrati nella qualità della vita correlata allo stato di salute misurata dal Dermatology Life Quality Index.

Farmacocinetica

Assorbimento

I dati riportati in questo capitolo si riferiscono a un'analisi farmacocinetica di popolazione.

Dopo una singola somministrazione per via sottocutanea della dose da 150 mg o 300 mg somministrata in due iniezioni da 150 mg a pazienti con psoriasi a placche, secukinumab ha raggiunto concentrazioni sieriche massime di 13.7 ± 4.8 µg/ml e di 27.3 ± 9.5 µg/ml, rispettivamente, tra 5 e 6 giorni dopo la somministrazione.

Dopo l'avvio della posologia settimanale durante il primo mese, l'intervallo fino al raggiungimento della concentrazione massima è stato compreso tra 31 e 34 giorni.

Le concentrazioni di picco allo stato di equilibrio dinamico (Cmax,ss) dopo somministrazione sottocutanea di 150 mg o 300 mg sono state 27.6 μg/ml e 55.2 μg/ml, rispettivamente. Lo stato di equilibrio dinamico è stato raggiunto dopo 20 settimane con regimi di posologia mensili.

Rispetto all'esposizione dopo una dose singola, i pazienti hanno manifestato un incremento doppio delle concentrazioni sieriche di picco dopo somministrazioni mensili ripetute durante la fase di mantenimento.

Dopo iniezione sottocutanea nell'addome, secukinumab è assorbito con una biodisponibilità assoluta media del 73%. L'assorbimento di secukinumab dopo iniezione sottocutanea nel braccio o nella coscia non è stato studiato.

Nei pazienti con psoriasi a placche, l'esposizione sistemica a secukinumab dopo una singola iniezione sottocutanea di 300 mg di soluzione iniettabile in siringa preriempita è risultata sovrapponibile all'esposizione precedentemente osservata dopo due iniezioni di 150 mg.

Nello studio HS 1 e nello studio HS 2, dopo somministrazione sottocutanea di 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, la concentrazione media allo stato di equilibrio dinamico (± DS) di secukinumab alla settimana 16 era di circa 55.1 ± 26.7 µg/ml e 58.1 ± 30.1 µg/ml per il regime di secukinumab 300 mg ogni 2 settimane e 28.8 ± 18.3 µg/ml e 30.2 ± 18.0 µg/ml per il regime di secukinumab 300 mg ogni 4 settimane, rispettivamente.

Distribuzione

Il volume medio di distribuzione durante la fase terminale (Vz) dopo somministrazione di una dose singola per via endovenosa in pazienti affetti da psoriasi a placche oscillava tra 7.10 e 8.60 litri. Ciò indica che secukinumab subisce una limitata distribuzione nei compartimenti periferici.

Una e due settimane dopo la somministrazione di una dose singola da 300 mg per via sottocutanea di secukinumab (somministrata sotto forma di due iniezioni da 150 mg), le concentrazioni di secukinumab a livello del liquido interstiziale nella cute di pazienti con psoriasi a placche sono risultate del 28% e del 39% rispetto alle concentrazioni osservate nel siero.

Metabolismo

Non sono disponibili dati.

Eliminazione

La clearance sistemica media in pazienti con psoriasi a placche è stata di 0.19 l/die. Essendo un anticorpo monoclonale IgG1 usato a scopo terapeutico, che interagisce con una citochina target solubile quale, ad esempio, IL-17A, ci si aspettava che la clearance fosse indipendente dalla dose e dall'intervallo temporale.

Nei pazienti con psoriasi a placche, l'emivita media di eliminazione stimata è di 27 giorni. Nei singoli pazienti con psoriasi a placche, l'emivita stimata era tra 17 e 41 giorni. In un'analisi farmacocinetica di popolazione, dopo la somministrazione sottocutanea di 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4 seguita da 300 mg ogni 2 settimane o ogni 4 settimane, la clearance sistemica media è stata di 0.26 l/die nei pazienti con idrosadenite suppurativa.

L'emivita media di eliminazione, stimata da un'analisi farmacocinetica di popolazione, è stata di 23 giorni nei pazienti con idrosadenite suppurativa.

Linearità/non linearità

La farmacocinetica dopo somministrazione di una dose singola o multipla di secukinumab nei pazienti affetti da psoriasi a placche è stata determinata in diversi studi con somministrazione e.v. di dosi comprese tra 1 × 0.3 mg/kg e 3 × 10 mg/kg, come pure con somministrazione s.c. di dosi da 1 × 25 mg fino a dosi multiple da 300 mg. L'esposizione è stata proporzionale alla dose per tutti i regimi di posologia.

Le proprietà farmacocinetiche di secukinumab osservate nei pazienti con artrite psoriasica e spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) sono state sovrapponibili a quelle riscontrate nei pazienti con psoriasi a placche.

Disturbi della funzionalità epatica/ renale

Non sono disponibili dati farmacocinetici nei pazienti con insufficienza epatica o renale.

Pazienti anziani

Dei 3430 pazienti affetti da psoriasi a placche esposti a secukinumab nell'ambito di studi clinici, complessivamente 230 avevano almeno 65 anni e 32 avevano almeno 75 anni. Dei 721 pazienti affetti da idrosadenite suppurativa esposti a Cosentyx nell'ambito degli studi clinici, complessivamente 11 avevano almeno 65 anni e 0 avevano almeno 75 anni.

Dei 2536 pazienti affetti da artrite psoriasica esposti a Cosentyx nell'ambito di studi clinici, complessivamente 236 avevano almeno 65 anni e 25 avevano almeno 75 anni.

Dei 571 pazienti affetti da spondilite anchilosante esposti a Cosentyx nell'ambito di studi clinici, complessivamente 24 avevano almeno 65 anni e 3 avevano almeno 75 anni.

Dei 524 pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica trattati con Cosentyx negli studi clinici, 9 pazienti avevano almeno 65 anni e 2 avevano almeno 75 anni.

In base ai dati di un'analisi farmacocinetica di popolazione, la clearance è risultata simile nei pazienti anziani e nei pazienti di età inferiore a 65 anni.

Pazienti pediatrici

Psoriasi a placche

In un pool dei due studi pediatrici, ai pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave (di età dai 6 a < 18 anni) è stato somministrato secukinumab secondo lo schema di posologia pediatrica raccomandato. Alla settimana 24, i pazienti con un peso corporeo di ≥25 e < 50 kg mostravano una concentrazione media a valle ± DS allo stato di equilibrio dinamico di 19.8 ± 6.96 μg/ml (n = 24) dopo somministrazione della dose di 75 mg di secukinumab. I pazienti con un peso corporeo ≥50 kg mostravano una concentrazione media a valle allo stato di equilibrio dinamico di 27.3 ± 10.1 μg/ml (n = 36) dopo somministrazione della dose di 150 mg di secukinumab. Alla settimana 24, la concentrazione media a valle ± DS allo stato di equilibrio dinamico nei pazienti con un peso corporeo di < 25 kg (n = 8) era di 32.6 ± 10.8 μg/ml dopo somministrazione della dose di 75 mg. La biodisponibilità di secukinumab nei pazienti pediatrici è circa il 26% più alta che negli adulti.

Artrite idiopatica giovanile (AIG): artrite associata a entesite (ERA) e artrite psoriasica giovanile (JPsA)

In uno studio pediatrico, ai pazienti ERA e JPsA (di età compresa tra i 2 e i 18 anni) è stato somministrato secukinumab alla posologia pediatrica raccomandata. Alla settimana 24, i pazienti con peso corporeo < 50 kg e quelli con peso corporeo ≥50 kg avevano una concentrazione media a valle ± DS allo stato di equilibrio dinamico rispettivamente di 25.2 ± 5.45 microgrammi/ml (n = 10) e 27.9 ± 9.57 microgrammi/ml (n = 19).

Dati preclinici

I dati preclinici basati su test di cross-reattività tissutale, studi su farmacologia di sicurezza, studi su tossicità per posologia ripetuta e studi di tossicità riproduttiva condotti con secukinumab o con un anticorpo murino anti-IL-17A murina non evidenziano alcuna indicazione di rischio particolare per l'essere umano.

Poiché secukinumab si lega all'IL-17A della scimmia cynomolgus e dell'uomo, la sua sicurezza è stata studiata nella scimmia cynomolgus.

Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)

Non sono stati osservati effetti indesiderati dopo somministrazione sottocutanea di secukinumab nelle scimmie cynomolgus per un totale di 13 settimane e dopo somministrazione endovenosa per un massimo di 26 settimane [incluse valutazioni di farmacocinetica, farmacodinamica, immunogenicità e immunotossicità (ad es. risposta anticorpale cellule T-dipendente e attività delle cellule NK)]. Le concentrazioni sieriche medie osservate nelle scimmie dopo 13 dosi sottocutanee settimanali da 150 mg/kg sono 48 volte più alte delle concentrazioni sieriche medie previste che ci si attende nei pazienti psoriasici trattati con la dose clinica massima. Il fattore a cui è aumentata l'esposizione è anche più elevato, se si considera la concentrazione sierica media dello studio tossicologico con somministrazione e.v. per 26 settimane condotto su scimmie cynomolgus. Anticorpi anti-secukinumab sono stati rilevati solo in uno dei 101 soggetti animali esposti. Non è stata osservata alcuna cross-reattività tissutale specifica quando secukinumab è stato applicato al normale tessuto umano.

Mutagenicità/cancerogenicità

Non sono stati condotti studi preclinici su animali per valutare il potenziale mutageno o cancerogeno di secukinumab.

Tossicità riproduttiva

In uno studio sullo sviluppo embriofetale condotto nelle scimmie cynomolgus, secukinumab non ha mostrato tossicità materna, embriotossicità né teratogenicità quando è stato somministrato durante l'organogenesi e nell'ultima parte della gravidanza.

Negli studi sulla fertilità, sullo sviluppo embrionale iniziale e sullo sviluppo prenatale e postnatale condotti sul topo, non sono stati osservati effetti indesiderati di un anticorpo murino anti IL-17A murina. La dose elevata usata in questi studi era più alta rispetto alla dose efficace massima con riferimento all'inibizione e all'attività di IL-17A.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Polvere per soluzione iniettabile

Cosentyx non deve essere mescolato con altri medicamenti o altri solventi tranne acqua sterile per preparazioni iniettabili.

Soluzione iniettabile (siringa preriempita e penna preriempita)

Non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare i medicamenti fuori dalla portata dei bambini.

Conservare in frigorifero (2–8°C).

Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Solo per la siringa preriempita e la penna preriempita:

Non congelare.

Se necessario, Cosentyx/Cosentyx SensoReady/Cosentyx UnoReady può essere lasciato fuori dal frigorifero per un periodo unico di massimo 4 giorni a temperatura ambiente (non superiore a 30°C). Trascorsi 4 giorni, se conservata non refrigerata, la siringa preriempita o la penna preriempita deve essere smaltita.

Per la polvere per soluzione iniettabile:

Questo preparato non contiene conservanti. La stabilità chimico-fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore a una temperatura di 2–8°C. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura.

Indicazioni per la manipolazione

Il prodotto è una polvere liofilizzata compatta bianca. La soluzione contenuta nella siringa preriempita o nella penna preriempita è da incolore a leggermente gialla.

Dopo l'iniezione, la soluzione residua rimasta nel flaconcino, nella siringa preriempita o nella penna preriempita non deve essere impiegata e deve essere smaltita in conformità alla normativa locale vigente. Il flaconcino, la siringa preriempita o la penna preriempita sono solo monouso.

Istruzioni dettagliate per la ricostituzione della polvere per soluzione iniettabile sono fornite di seguito.

Numero dell'omologazione

63295, 65225, 65226, 68324 (Swissmedic)

Confezioni

Cosentyx Polvere per soluzione iniettabile in un flaconcino da 150 mg: 1 [B].

Cosentyx Soluzione iniettabile in una siringa preriempita da 75 mg: 1 [B].

Cosentyx Soluzione iniettabile in una siringa preriempita da 150 mg: 1 e 2 [B].

Cosentyx Soluzione iniettabile in una siringa preriempita da 300 mg: 1 [B].

Cosentyx SensoReady Soluzione iniettabile in una penna preriempita da 150 mg: 1 e 2 [B].

Cosentyx UnoReady Soluzione iniettabile in una penna preriempita da 300 mg: 1 [B].

Titolare dell’omologazione

Novartis Pharma Schweiz AG, Risch; domicilio: 6343 Rotkreuz

Stato dell'informazione

Maggio 2025

Istruzioni d'uso per Cosentyx Polvere per soluzione iniettabile

Le informazioni riportate di seguito sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari.

Il flaconcino monouso contiene 150 mg di Cosentyx da ricostituire con 1 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili. La preparazione della soluzione per l'iniezione sottocutanea deve essere fatta senza interruzioni e in condizioni asettiche. La preparazione, dalla foratura del tappo fino alla fine della ricostituzione, richiede in media 20 minuti e non deve superare i 90 minuti.

Segua le istruzioni riportate di seguito per preparare Cosentyx Polvere per soluzione iniettabile.

Istruzioni per la ricostituzione di Cosentyx Polvere per soluzione iniettabile:

1.Portare il flaconcino di Cosentyx Polvere per soluzione iniettabile a temperatura ambiente e assicurarsi che l'acqua sterile per preparazioni iniettabili sia a temperatura ambiente.

2.Prelevare poco più di 1.0 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili in una siringa monouso, graduata da 1 ml e aggiustare il volume a 1.0 ml.

3.Rimuovere il cappuccio di plastica dal flaconcino.

4.Introdurre l'ago della siringa nel flaconcino contenente la polvere liofilizzata di Cosentyx attraverso il centro del tappo di gomma e ricostituire la polvere iniettando lentamente 1.0 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili. Il flusso di acqua sterile per preparazioni iniettabili deve essere diretto verso la polvere liofilizzata.

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5.Inclinare il flaconcino con un angolo di circa 45° e ruotarlo delicatamente tra le dita per 1 minuto circa. Non agitare né capovolgere il flaconcino.

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6.Lasciare riposare il flaconcino a temperatura ambiente per almeno 10 minuti per permettere la dissoluzione della polvere. Fare attenzione alla formazione di schiuma nella soluzione.

7.Inclinare il flaconcino con un angolo di circa 45° e ruotarlo delicatamente tra le dita per 1 minuto circa. Non agitare né capovolgere il flaconcino.

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8.Lasciare riposare il flaconcino a temperatura ambiente per 5 minuti. La soluzione ottenuta deve essere limpida. Il colore della soluzione può variare da incolore a leggermente giallo. Non usare la soluzione se la polvere liofilizzata non si è completamente disciolta o se il liquido contiene particelle facilmente visibili, è torbido o è chiaramente marrone.

9.Preparare il numero necessario di flaconcini (1 flaconcino da 150 mg per la dose da 75 mg, 1 flaconcino da 150 mg per la dose da 150 mg, 2 flaconcini da 150 mg per la dose da 300 mg).

Dopo la preparazione, la soluzione iniettabile per via sottocutanea deve essere utilizzata immediatamente poiché non contiene conservati. Non congelare.

Istruzioni per la somministrazione della soluzione Cosentyx

1.Inclinare il flaconcino con un angolo di circa 45° e posizionare la punta dell'ago il più in fondo possibile nel flaconcino quando si aspira la soluzione nella siringa. NON capovolgere il flaconcino.

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2.Con l'ausilio di un ago adeguato (ad es. 21G × 2"), per le dosi da 150 mg e 300 mg, prelevare con cautela poco più di 1.0 ml di soluzione iniettabile per via sottocutanea dal flaconcino in una siringa monouso, graduata, da 1 ml. Questo ago sarà usato solo per trasferire Cosentyx nella siringa monouso. Preparare il numero necessario di siringhe (1 siringa per la dose da 150 mg, 2 siringhe per la dose da 300 mg). Per preparare la dose da 75 mg per un bambino, prelevare con cautela poco più di 0.5 ml di soluzione iniettabile per via sottocutanea e smaltire subito il resto.

3.Con l'ago rivolto verso l'alto, picchiettare delicatamente la siringa per spingere le bolle d'aria verso l'alto.

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4.Sostituire l'ago presente sulla siringa con un ago da 27G × ½".

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5.Far fuoriuscire le bolle d'aria dalla siringa. Per la dose da 150 mg, portare lo stantuffo alla tacca di 1.0 ml. Per la dose da 75 mg, far avanzare lo stantuffo fino al segno di 0.5 ml.

6.Disinfettare la sede di iniezione con un tampone imbevuto di alcol.

7.La sede raccomandata per iniettare la soluzione di Cosentyx per via sottocutanea è nel basso addome (ad esclusione dell'area di 5 cm attorno all'ombelico).

In alternativa, se la sede raccomandata non è idonea, si possono scegliere la parte anteriore della coscia o la parte esterna del braccio (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»).

Scegliere una sede differente per ogni nuova iniezione. Non iniettare in aree dove la pelle è sensibile, lesionata, arrossata, desquamata o indurita. Evitare le aree dove sono presenti cicatrici o smagliature.

Bild 21Bild 23

8.La soluzione residua nel flaconcino non deve essere impiegata e deve essere smaltita in conformità alla normativa locale vigente. I flaconcini sono solo monouso. Smaltire le siringhe usate in un contenitore apposito. Gli aghi e le siringhe usati non devono mai essere riutilizzati.