Atarax® compresse rivestite con film/sciroppo
UCB-Pharma SA
Composizione
Principi attivi
Idrossizina cloridrato.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film:
Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato (54,8 mg), silice colloidale anidra, magnesio stearato, e ipromellosa (E464), titanio diossido (E 171) e macrogol 400.
Sciroppo:
Etanolo 96% (12,5 mg), saccarosio (9,375 g), sodio benzoato (E 211; 3,75 mg, corrisp. a 0,598 mg di sodio), levomentolo, essenza di nocciola, acqua depurata per 12,5 ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa rivestita con film contiene 25 mg di idrossizina cloridrato (divisibile)
1 ml di sciroppo contiene 2 mg di idrossizina cloridrato, e
12,5 ml di sciroppo contengono 25 mg di idrossizina cloridrato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
L'idrossizina è indicata per:
·il trattamento sintomatico dei disturbi d'ansia negli adulti
·il trattamento sintomatico del prurito
Posologia/Impiego
Adulti
L'idrossizina deve essere usata alla dose minima efficace e per il minor tempo possibile.
·Per il trattamento sintomatico dei disturbi d'ansia:
50 mg/giorno in 3 dosi singole da 12,5 – 12,5 – 25 mg; nei casi più gravi è possibile somministrare dosi fino a 100 mg/giorno.
·Per il trattamento sintomatico del prurito:
dose iniziale di 25 mg prima di andare a dormire e, se necessario, il dosaggio può arrivare a 25 mg 3-4 volte al giorno.
Negli adulti, la dose massima giornaliera è di 100 mg/giorno.
Il dosaggio deve essere adattato entro i limiti posologici raccomandati in base alla risposta del paziente al trattamento.
Durata della terapia
Atarax deve essere assunto per il tempo più breve possibile fino alla scomparsa dei sintomi.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con funzionalità epatica ridotta si consiglia di ridurre la dose giornaliera del 33%.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Il dosaggio deve essere ridotto nei pazienti con danno renale da moderato a grave, perché l'escrezione del metabolita cetirizina è ridotta in questi pazienti.
Fare riferimento alla tabella seguente e regolare la dose come indicato.
Aggiustamenti del dosaggio per i pazienti adulti con funzionalità renale compromessa
Gruppo | GFR (ml/min) | Percentuale della dose raccomandata |
Funzione renale lievemente ridotta | 60 – <90 | 100% |
Funzione renale moderatamente ridotta | 30 – <60 | 50% |
Funzione renale gravemente ridotta | <30 Nessun trattamento dialitico necessario | 25% |
Malattia renale allo stadio terminale (ESRD) | < 15 trattamento dialitico necessario | 25% 3 volte a settimana |
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani, la prescrizione di idrossizina è sconsigliata. Se essa dovesse tuttavia essere necessaria, è consigliabile iniziare con metà della dose raccomandata a causa della lunga durata d'azione del medicamento. Nei pazienti anziani la dose massima giornaliera è di 50 mg/giorno (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini (dai 12 mesi) e adolescenti
Per il trattamento sintomatico del prurito:
·Dai 12 mesi: da 1 mg/kg/giorno fino a 2 mg/kg/giorno in più dosi singole.
Per bambini con peso corporeo fino a 40 kg la dose massima giornaliera è di 2 mg/kg.
Per bambini con peso corporeo superiore a 40 kg la dose massima giornaliera è di 100 mg/kg.
Modo di somministrazione
Le compresse rivestite con film vanno assunte con un po' di liquido, mentre lo sciroppo può essere ingerito non diluito o con succo di frutta.
Lo sciroppo viene fornito con un misurino con 4 graduazioni su un lato: 6,25 ml (corrispondenti a 12,5 mg di idrossizina dicloridrato), 12,5 ml (corrispondenti a 25 mg di idrossizina dicloridrato), 18,75 ml (corrispondenti a 37,5 mg di idrossizina dicloridrato) e 25 ml (corrispondenti a 50 mg di idrossizina dicloridrato).
Sull'altro lato la graduazione è riportata in corrispondenza dei 2, 5, 10, 15, 20 e 25 ml.
Controindicazioni
Atarax è controindicato in caso di:
·ipersensibilità nota all' idrossizina dicloridrato, cetirizina e ad altri derivati piperazinici, all'aminofillina o all'etilendiamina o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione
·insufficienza epatica grave
·adenoma della prostata con accumulo di residuo urinario,
·glaucoma ad angolo chiuso,
·pazienti affetti da porfiria,
·bambini di età inferiore a 1 anno,
·terapia concomitante con inibitori delle monoaminoossidasi (MAO) (cfr. la rubrica «Interazioni»),
·gravidanza e allattamento
·pazienti con accertato prolungamento dell'intervallo QT, acquisito o congenito
·pazienti con fattori di rischio noti per prolungamento dell'intervallo QT come patologie cardiovascolari, significativi squilibri elettrolitici (ipopotassiemia, ipomagnesiemia), storia familiare di morte cardiaca improvvisa, bradicardia significativa, uso concomitante di altri medicamenti noti per prolungare l'intervallo QT e/o indurre torsione di punta (cfr. le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Avvertenze e misure precauzionali
Atarax deve essere somministrato con cautela nei pazienti con una maggiore predisposizione alle convulsioni.
Bambini e adolescenti
I bambini piccoli sono più predisposti a sviluppare eventi indesiderati inerenti il sistema nervoso centrale (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). L'incidenza di convulsioni è maggiore nei bambini che negli adulti.
Nei bambini rispettare rigorosamente la dose (è possibile che compaia uno stato di eccitazione di origine centrale).
Pazienti anziani
Idrossizina non è raccomandata nei pazienti anziani a causa di una ridotta eliminazione di idrossizina in questa popolazione rispetto a quanto si verifica negli adulti più giovani e di un maggiore rischio di reazioni indesiderate (per esempio effetti anticolinergici) (cfr. le rubriche «Posologia/impiego» e «Effetti indesiderati»).
Si invita alla cautela in pazienti con disturbi respiratori a carattere ostruttivo (ad es. asma), ipertiroidismo, ipotensione, insufficienza epatica, ritenzione urinaria, glaucoma, ridotta motilità intestinale, miastenia grave, demenza, nonché in pazienti con anamnesi di convulsioni.
Si invita alla prudenza anche in pazienti affetti da feocromocitoma in quanto la somministrazione di antistaminici può causare il rilascio di catecolamine.
Disturbi della funzionalità renale ed epatica
Il dosaggio di Atarax deve essere ridotto in pazienti con funzionalità epatica compromessa o con insufficienza renale da lieve a grave (cfr. la rubrica «Istruzioni posologiche speciali»).
Potrebbe essere necessario adattare la dose in caso di uso concomitante di altri medicamenti depressivi del sistema nervoso centrale o con proprietà anticolinergiche.
È da evitare l'uso concomitante di Atarax e alcool o di altri sedativi.
Effetti sulla circolazione
Idrossizina è stata associata a prolungamento dell'intervallo QT nell'elettrocardiogramma. Durante l'esperienza post-marketing, si sono verificati casi di prolungamento dell'intervallo QT e di torsione di punta in pazienti che assumevano idrossizina. La maggior parte di questi pazienti presentava altri fattori di rischio, anormalità elettrolitiche e trattamenti concomitanti, che potrebbero aver contribuito.
L'idrossizina deve essere usata alla dose minima efficace e per il minor tempo possibile.
Il trattamento con idrossizina deve essere interrotto se si verificano segni o sintomi che possono essere associati ad aritmia cardiaca e i pazienti devono rivolgersi immediatamente al medico.
I pazienti devono essere informati di segnalare prontamente qualsiasi sintomo cardiaco.
Nel caso di singoli antistaminici della cosiddetta seconda generazione raramente sono stati osservati in caso di sovradosaggio prolungamenti del QT con aritmie pericolose per la vita e talvolta fatali. Il presente preparato appartiene alla categoria degli antistaminici di prima generazione in relazioni ai quali finora non è stato osservato alcun effetto collaterale di questo genere. La sicurezza del presente preparato per quanto riguarda le aritmie non è stata tuttavia studiata specificamente. Prestare attenzione in pazienti con predisposizione alle aritmie cardiache, incluso uno squilibrio elettrolitico (mancanza di potassio e magnesio nel sangue) con cardiopatia preesistente, o che vengono trattati contemporaneamente con potenziali antiaritmici. Per questi pazienti andrebbe preso in considerazione un metodo di trattamento alternativo.
Atarax sciroppo contiene saccarosio come sostanza ausiliaria. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.
Il contenuto di saccarosio deve essere tenuto in considerazione qualora Atarax sciroppo sia somministrato a pazienti affetti da diabete mellito a dosi superiori a 6,5 ml. Atarax sciroppo contiene 7,5 g di saccarosio per 10 ml di sciroppo (corrispondenti a circa 0,6 unità pane). Il saccarosio può essere dannoso per i denti.
Atarax sciroppo contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 5 ml (0,2391 mg), cioè essenzialmente «senza sodio».
Atarax sciroppo contiene 12,5 mg di etanolo (alcol) per 12,5 ml. La quantità in 100 ml di questo medicamento è equivalente a meno di 2 ml di birra o 1 ml di vino. Ciò deve essere tenuto in considerazione nei pazienti che soffrono di alcolismo, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio quali i pazienti affetti da malattia epatica o epilessia.
Atarax sciroppo contiene 3,75 mg di acido benzoico/benzoato per 12,5 ml corrispondenti a 0,3 mg/ml.
Atarax compresse rivestite con film contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Inibitori enzimatici
Idrossizina dicloridrato è metabolizzata dall'alcool deidrogenasi e dal CYP3A4/5, di conseguenza può essere atteso un aumento delle concentrazioni ematiche idrossizina dicloridrato quando questa sostanza viene assunta con medicamenti noti per essere degli inibitori di questi enzimi. Tuttavia, quando viene inibita una sola via metabolica, l'altra può parzialmente compensare.
L'uso di idrossizina dicloridrato con antipertensivi può rafforzare l'effetto sedativo.
Altre interazioni
Idrossizina dicloridrato è un inibitore del CYP2D6 e a dosi elevate può quindi causare interazioni con i substrati del CYP2D6 (ad es. fluoxetina).
A una concentrazione di 100 µM Atarax non inibisce le isoforme 1A1 e 1A6 dell'enzima UDP-glucuronil transferasi dei microsomi epatici umani. Inibisce le isoforme 2C9, 2C19 e 3A4 del citocromo P450 a concentrazioni molto superiori alle massime concentrazioni plasmatiche (CI50: 103-140 µM; 46-52 µM). Pertanto, è improbabile che Atarax comprometta il metabolismo dei medicamenti che costituiscono substrati per tali enzimi.
A una concentrazione di 100 µM il metabolita cetirizina non inibisce il citocromo epatico umano P450 (1A2, 2A6, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4) e le isoforme dell'enzima UDP-glucuronil transferasi.
La somministrazione concomitante di idrossizina con medicinali noti nel prolungare l'intervallo QT e/o indurre torsione di punta per esempio antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, disopiramide) e III (amiodarone, sotalolo), alcuni antistaminici, alcuni antipsicotici (ad es. aloperidolo), alcuni antidepressivi (ad es. citalopram, escitalopram), alcuni medicamenti per la profilassi e il trattamento della malaria (ad es. meflochina e idrossiclorochina), alcuni antibiotici (ad es. eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina), alcuni agenti antifungini (ad es. pentamidina), alcuni medicamenti per il trattamento di patologie gastrointestinali, alcuni medicamenti utilizzati nel trattamento di tumori (ad es. toremifene, vandetanib), metadone, aumenta il rischio di aritmia cardiaca. Pertanto le associazioni sopra riportate sono controindicate (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).
Deve essere prestata attenzione con la somministrazione di medicamenti che inducono bradicardia e ipopotassiemia.
L'effetto di Atarax è potenziato dall'alcol.
Effetti di Atarax su altri medicamenti
Quando si usa insieme ad altri medicamenti con proprietà depressive del sistema nervoso centrale o anticolinergiche, occorre tenere conto dell'effetto rinforzante di idrossizina. La dose dovrebbe essere regolata individualmente.
Atarax antagonizza gli effetti della betaistina e degli anticolinesterasici.
Idrossizina dicloridrato contrasta l'azione pressoria dell'adrenalina.
In caso di somministrazione concomitante di idrossizina dicloridrato e fenitoina, l'azione della fenitoina nei ratti viene indebolita.
Effetto di altri medicamenti su Atarax
L'effetto anticolinergico di idrossizina dicloridrato può anche essere potenziato dall'uso concomitante di inibitori delle monoamminoossidasi. Ciò può manifestarsi per esempio con ileo paralitico, ritenzione urinaria o glaucoma. L'uso concomitante di idrossizina dicloridrato e inibitori delle MAO può inoltre causare ipotensione e intensificazione della depressione del SNC e della funzione respiratoria, tanto che la terapia simultanea con entrambe le sostanze dovrebbe essere evitata.
In caso di uso concomitante di cimetidina (600 mg due volte al giorno) la concentrazione plasmatica di idrossizina dicloridrato aumenta del 36%, mentre il livello plasmatico massimo del metabolita cetirizina si riduce del 20%.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili studi clinici controllati, mentre studi sperimentali sugli animali hanno dimostrato che idrossizina dicloridrato a dosi elevate è potenzialmente teratogeno (cfr. la rubrica «Dati preclinici»).
Nei neonati di madri trattate con Atarax durante la gravidanza inoltrata e/o durante il parto, subito dopo il parto o nelle prime ore dopo la nascita sono stati osservati ipotonia, disturbi del movimento, inclusi disturbi extrapiramidali, movimenti clonici, depressione del sistema nervoso centrale, ipossia neonatale o ritenzione urinaria.
In uno studio su bambini le cui madri avevano ricevuto idrossizina dicloridrato durante la gravidanza è stato osservato uno sviluppo percettivo alterato intorno all'età di 5 anni.
Idrossizina dicloridrato attraversa la placenta raggiungendo nel feto concentrazioni superiori a quelle rilevate nella madre.
Per questi motivi idrossizina dicloridrato è controindicato durante la gravidanza e il travaglio e in caso di indicazioni non vitali.
Allattamento
La cetirizina, il principale metabolita di idrossizina cloridrato, è escreta nel latte umano. Sebbene non siano stati effettuati studi formali sull'escrezione di idrossizina dicloridrato nel latte umano, effetti collaterali gravi sono stati segnalati in neonati/bambini allattati al seno da madri trattate con idrossizina dicloridrato.
Idrossizina dicloridrato è pertanto controindicata durante l'allattamento.
Qualora il trattamento con idrossizina dicloridrato sia necessario, l'allattamento deve essere interrotto immediatamente.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati condotti studi sull'effetto sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Idrossizina dicloridrato può causare stanchezza, capogiri, sedazione, disturbi visivi e pertanto può compromettere la capacità di reazione e di concentrazione, in particolare se somministrata a dosi più alte e/o contemporaneamente ad alcol o a sedativi. I pazienti devono essere avvertiti di questa possibilità e devono essere informati che è necessaria cautela nel guidare veicoli e nell'azionare macchinari.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono presentati secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e in base alla frequenza stimata.
Indicazione della frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 fino a <1/10); non comune (≥1/1000 fino a <1/100); raro (≥1/10000 fino a <1/1000); molto raro (<1/10000); non nota (frequenza non valutabile sulla base dei dati disponibili).
Somministrazione orale di idrossizina: La seguente tabella mostra gli effetti indesiderati osservati nel corso di studi clinici su idrossizina controllati con placebo che si sono verificati con un tasso di almeno l'1%. 735 persone sono state trattate con una dose giornaliera massima di 50 mg di idrossizina e 630 persone sono state trattate con placebo.
Eventi indesiderati | Classe di frequenza (%) Idrossizina | Classe di frequenza (%) Placebo |
Patologie del sistema nervoso | ||
Sonnolenza | Molto comune (13,74) | Comune (2,70) |
Cefalea | Comune (1,63) | Comune (1,90) |
Patologie gastrointestinali | ||
Secchezza della bocca | Comune (1,36) | Non comune (0,63) |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | ||
Affaticamento | Comune (1,22) | Non comune (0,63) |
Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato
In aggiunta alle reazioni avverse riportate sopra rilevate durante gli studi clinici, le seguenti reazioni avverse sono state riportate durante l'esperienza post-marketing del prodotto. Non è sempre possibile stimare in maniera accurata la frequenza della loro incidenza nella popolazione trattata.
Disturbi del sistema immunitario
Reazioni di ipersensibilità, shock anafilattico.
Disturbi psichiatrici
Agitazione, stato confusionale, disorientamento, allucinazioni.
Patologie del sistema nervoso
Sonnolenza (13,74%), cefalea, sedazione.
Capogiri, insonnia, tremori, atassia.
Raro: convulsioni, discinesia, perdita di conoscenza (sincope).
Patologie dell'occhio
Disturbi del processo accomodativo, visione offuscata, aumento della pressione intraoculare.
Patologie cardiache
Tachicardia, prolungamento dell'intervallo QT, aritmie ventricolari (ad es. torsione di punta) (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Broncospasmi.
Patologie gastrointestinali
Secchezza delle fauci, nausea, stitichezza, vomito.
Patologie epatobiliari
Ittero epatico e colestatico, alterazione dei risultati degli esami di funzionalità epatica, epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Prurito, esantema eritematoso, esantema maculo-papulare, orticaria, dermatite, condizioni bollose, ad es. sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica, pemfigoide, eritema multiforme, pustolosi esantematica acuta generalizzata, edema angioneurotico, esantema da medicamento, aumento della sudorazione.
Patologie renali e urinarie
Ritenzione urinaria.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Affaticamento, malessere, febbre.
Descrizione di alcuni effetti collaterali
Con cetirizina, metabolita principale di idrossizina dicloridrato, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati che potrebbero potenzialmente verificarsi anche con idrossizina dicloridrato: trombocitopenia, aggressività, depressione, tic, distonia, parestesia, crisi oculogira, diarrea, disuria, enuresi, astenia, edema, aumento di peso.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
La sintomatologia osservata dopo un sovradosaggio importante è principalmente associata a una eccessiva stimolazione anticolinergica e a depressione o stimolazione paradossa del sistema nervoso centrale.
I possibili sintomi di sovradosaggio sono forte sedazione, nausea, vomito, tachicardia, febbre, midriasi, tremori, stato confusionale o allucinazioni, seguiti da disturbi della coscienza, depressione respiratoria, convulsioni, ipotensione, aritmie cardiache inclusa bradicardia fino al coma e al collasso cardiorespiratorio.
Trattamento
In caso di sovradosaggio, effettuare una lavanda gastrica e impiegare i provvedimenti abituali. In presenza di difficoltà respiratorie può essere necessario ricorrere alla respirazione assistita.
L'ipotensione va trattata con fluidi sostitutivi; se necessario, utilizzare norepinefrina o metaraminolo. Non utilizzare epinefrina (adrenalina) in quanto la somministrazione di adrenalina può causare un ulteriore calo della pressione arteriosa (risposta adrenalinica). Condizioni gravi di shock possono tuttavia essere trattate con noradrenalina.
Il monitoraggio cardiaco e pressorio devono continuare finché il paziente non risulta asintomatico per 24 ore. Monitorare attentamente la pervietà delle vie respiratorie, la funzione respiratoria e la funzione cardiocircolatoria tramite la registrazione continua dell'elettrocardiogramma e tenere a disposizione un adeguato rifornimento di ossigeno. Nei pazienti con compromissione dello stato di coscienza bisogna controllare che non siano stati ingeriti anche altri farmaci oppure alcol ed eventualmente somministrare ossigeno, glucosio, tiamina e naloxone.
Non è certo l'utilità di emodialisi o emoperfusione.
Non è noto un antidoto specifico. È possibile effettuare un tentativo terapeutico con fisostigmina in presenza di tachiaritmie sopraventricolari e convulsioni che non rispondono ad altre terapie. La fisostigmina non deve essere somministrata soltanto per tenere sveglio il paziente. Se sono stati ingeriti contemporaneamente anche antidepressivi ciclici, l'uso della fisostigmina può scatenare convulsioni e provocare un arresto cardiaco intrattabile. Nei pazienti con difetti della conduzione cardiaca, la somministrazione di fisostigmina deve essere evitata.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N05BB01
Meccanismo d'azione
Idrossizina dicloridrato non è un inibitore corticale, piuttosto inibisce l'attività di determinate aree chiave della regione subcorticale del sistema nervoso centrale.
Farmacodinamica
Idrossizina dicloridrato è un derivato della piperazina con effetto bloccante sul recettore dell'istamina H1; riduce quindi l'effetto dell'istamina su questo tipo di recettore.
Atarax è caratterizzato da vari effetti farmacologici: Oltre alle sue proprietà sedative e a certe proprietà ansiolitiche, Atarax possiede proprietà antistaminiche, anticolinergiche, antiemetiche, spasmolitiche, analgesiche e antipertensive. Idrossizina dicloridrato a dosaggio terapeutico non aumenta la secrezione o l'acidità gastrica.
Efficacia clinica
Vedere la rubrica «Dati preclinici».
Farmacocinetica
Assorbimento
In pazienti adulti di 29 ± 9 anni di età affetti da dermatite atopica, dopo una somministrazione orale di 0,7 mg/kg di peso corporeo è stata rilevata dopo 120 minuti (tmax) una concentrazione plasmatica massima (Cmax) di 72,5 ± 11 ng/ml, con un'emivita (t½β) di 13 ± 4 ore.
In bambini di 6,1 ± 4,7 anni di età affetti da dermatite atopica, dopo una somministrazione orale di 0,7 mg/kg di peso corporeo è stata rilevata dopo circa 120 minuti (tmax) una concentrazione plasmatica massima (Cmax) di 47 ± 17 ng/ml, con un'emivita (t½β) di 7 ore.
Il medicamento inizia la sua azione già 15 - 30 minuti dopo l'assunzione. La biodisponibilità assoluta non è nota.
Distribuzione
In bambini affetti da dermatite atopica, il volume di distribuzione si aggira sui 18,5 ± 8,6 l/kg.
Idrossizina dicloridrato attraversa la placenta. In esperimenti nel ratto è stato rilevato che idrossizina dicloridrato viene secreta nel latte materno.
Metabolismo
Idrossizina dicloridrato viene metabolizzata completamente, producendo 5 metaboliti, per lo più glucuronidi. Il metabolita principale è cetirizina (45% della dose), che svolge attività antagonista dei recettori H1 periferici. Idrossizina dicloridrato viene metabolizzata principalmente nel fegato.
Eliminazione
Idrossizina dicloridrato viene escreta principalmente per via biliare (circa il 70%) e solo in minima parte per via renale. Nelle urine sono presenti praticamente solo metaboliti. Il 75 - 80% circa della dose viene escreto nelle urine e nelle feci. L'emivita di idrossizina dicloridrato negli adulti è di circa 14 ore (intervallo: 7 - 20 ore). Solo lo 0,8% della dose somministrata viene escreta immodificata nelle urine. La cetirizina, principale metabolita, viene escreta principalmente immodificata nelle urine (25% della dose orale somministrata).
Nei pazienti adulti con dermatite atopica la clearance plasmatica è stata di 9,78 ± 3,25 ml/min/kg, mentre nei bambini con il medesimo quadro patologico è stata 32,08 ± 11,05 ml/min/kg.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa in seguito a cirrosi epatica primaria o secondaria, la clearance totale è risultata pari a circa il 66% di quella osservata nei soggetti sani. È stato osservato un aumento dell'emivita fino a 37 ore e un innalzamento delle concentrazioni sieriche del metabolita cetirizina, rispetto ai pazienti giovani con funzionalità epatica normale. Si consiglia di ridurre la dose giornaliera di Atarax nei pazienti con funzionalità epatica compromessa.
Disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica di idrossizina dicloridrato è stata studiata in 8 pazienti con danno renale grave (clearance della creatinina: 24 ± 7 ml/min). L'entità della esposizione (AUC) a idrossizina dicloridrato non è risultata alterata in maniera importante, mentre quella al metabolita cetirizina è aumentata. Questo metabolita non viene rimosso in maniera efficiente dalla emodialisi. Al fine di evitare qualsiasi accumulo rilevante del metabolita cetirizina in seguito a somministrazioni ripetute di Atarax, la dose giornaliera del farmaco deve essere ridotta nei soggetti con compromissione della funzionalità renale.
Pazienti anziani
La farmacocinetica di idrossizina dicloridrato è stata studiata in 9 soggetti anziani sani (69,5 ±3,7) dopo una somministrazione orale di 0,7 mg/kg di peso corporeo. L'emivita di eliminazione di idrossizina dicloridrato si è allungata fino a 29 ore e il volume di distribuzione è aumentato a 22,5 l/kg. Si consiglia di ridurre la dose giornaliera di Atarax nei pazienti anziani.
Dati preclinici
Mutagenicità
Nel test di Ames non è stata evidenziata attività mutagena di idrossizina dicloridrato. Il potenziale citotossico di idrossizina dicloridrato è considerato basso.
Cancerogenicità
Non è stato dimostrato alcun effetto cancerogeno.
Tossicità per la riproduzione
In studi sulla tossicità per la riproduzione condotti su due specie animali (ratti e cani) sono stati osservati effetti teratogeni a dosi elevate (50 mg/kg/giorno). L'esperienza acquisita fino a oggi sull'uomo (circa 150 coppie madre-figlio) non ha evidenziato effetti avversi simili.
Nei ratti non sono state osservate evidenze di riduzione della fertilità con dosi fino a 50 mg/kg/giorno.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
Qualora si debba eseguire un test cutaneo di allergia o un test alla metacolina, Atarax deve essere interrotto almeno 5 giorni prima per evitare di influenzare i risultati del test.
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Conservare nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
21871, 27096 (Swissmedic)
Confezioni
Compresse rivestite con film:
Confezioni da 25 compresse rivestite con film (divisibili) (B)
Sciroppo:
Flacone da 200 ml di sciroppo con misurino (B)
Titolare dell’omologazione
UCB-Pharma AG, Bulle
Stato dell'informazione
Gennaio 2022