Co-Amoxi-Mepha polvere per soluzione iniettabile/per infusione e.v.
Mepha Pharma AG
Composizione
Principi attivi
Amoxicillina anidra come amoxicillina sodica; acido clavulanico come potassio clavulanato.
Un flaconcino di Co-Amoxi-Mepha i.v. da 550 mg (500/50 mg) contiene al massimo 31,49 mg di sodio e 9,81 mg di potassio.
Un flaconcino di Co-Amoxi-Mepha i.v. da 1100 mg (1000/100 mg) contiene al massimo 62,96 mg di sodio e 19,61 mg di potassio.
Un flaconcino di Co-Amoxi-Mepha i.v. da 1200 mg (1000/200 mg) contiene al massimo 62,96 mg di sodio e 39,27 mg di potassio.
Un flaconcino di Co-Amoxi-Mepha i.v. da 2200 mg (2000/200 mg) contiene al massimo 125,93 mg di sodio e 39,27 mg di potassio.
Sostanze ausiliarie
Nessuna.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere (sostanza secca) per soluzione iniettabile/per infusione
| Amoxicillina | Acido clavulanico | Rapporto amoxicillina: |
Co-Amoxi-Mepha i.v. 550 mg | 500 mg | 50 mg | 10:1 |
Co-Amoxi-Mepha i.v. 1100 mg | 1000 mg | 100 mg | 10:1 |
Co-Amoxi-Mepha i.v. 1200 mg | 1000 mg | 200 mg | 5:1 |
Co-Amoxi-Mepha i.v. 2200 mg | 2000 mg | 200 mg | 10:1 |
Contenuto di sodio e potassio
| 550 mg | 1100 mg | 1200 mg | 2200 mg |
Na+ (mEq) | 1,4 | 2,8 | 2,8 | 5,6 |
K+ (mEq) | 0,25 | 0,5 | 1,0 | 1,0 |
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Co-Amoxi-Mepha i.v. deve essere utilizzato in conformità alle raccomandazioni locali ufficiali per l'uso degli antibiotici e tenendo conto dei dati di sensibilità locali.
Co-Amoxi-Mepha i.v. è indicato per le infezioni batteriche Gram-positive e Gram-negative da agenti patogeni sensibili ad amoxicillina-acido clavulanico (soprattutto germi resistenti ad amoxicillina a causa della produzione di beta-lattamasi, cfr. «Proprietà/effetti»):
Infezioni ORL:
Tonsillite, sinusite, mastoidite causate principalmente da Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis e Streptococcus pyogenes.
Infezioni delle vie respiratorie inferiori:
Bronchite acuta con superinfezione batterica ed esacerbazione acuta di bronchite cronica, polmonite batterica, ascesso polmonare, empiema, causati principalmente da Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e Moraxella catarrhalis.
Infezioni delle vie urinarie:
Pielonefrite acuta e cronica, cistite, uretrite, causate tra l'altro da Escherichia coli.
Infezioni gastrointestinali:
Tifo addominale, paratifo, shigellosi (dissenteria bacillare).
Malattie veneree:
Gonorrea (uretrite specifica).
Infezioni della cute e dei tessuti molli:
Causate principalmente da Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes.
Infezioni ginecologiche:
Salpingite, annessite, endometrite.
Infezioni osteoarticolari:
Soprattutto osteomielite, causata principalmente da Staphylococcus aureus.
Sepsi.
Peritonite.
Endocardite.
Infezioni postoperatorie.
Profilassi delle infezioni in chirurgia addominale.
La sensibilità dei patogeni a Co-Amoxi-Mepha i.v. può variare geograficamente e mutare nel tempo. Occorre quindi tener conto dei dati di sensibilità locali e, se necessario, eseguire test di sensibilità.
Posologia/Impiego
La posologia dipende da età, peso corporeo e funzionalità renale del paziente, nonché dalla gravità dell'infezione. Co-Amoxi-Mepha i.v. deve essere somministrata con una frequenza non superiore alle 4 ore. Le terapie iniziate per via parenterale possono essere proseguite con le formule orali di Co-Amoxi-Mepha.
Posologia abituale
Adulti e bambini sopra i 40 kg
Infezioni moderate
1200 mg (1000/200) 3-4 volte al giorno per iniezione endovenosa lenta.
Infezioni gravi
2200 mg (2000/200) 3-4 volte al giorno per infusione breve (almeno 30 minuti).
Se necessario possono essere somministrate infusioni da 2200 mg (2000/200) fino a 6 volte al giorno.
Bambini da 3 mesi fino a circa 12 anni (40 kg)
Nell'impostazione della posologia pediatrica devono essere considerati il peso corporeo e la gravità dell'infezione. Per il trattamento dei bambini devono essere utilizzate esclusivamente le formulazioni pediatriche di Co-Amoxi-Mepha i.v. (flaconcini da 550 mg [500/50] e 1100 mg [1000/100]).
Infezioni moderate
Fino a 27,5 mg/kg (25 mg/kg di amoxicillina e 2,5 mg/kg di acido clavulanico) ogni 6 ore per iniezione endovenosa lenta o per infusione breve di almeno 30 minuti.
Infezioni gravi
Fino a 55 mg/kg (50 mg/kg di amoxicillina e 5 mg/kg di acido clavulanico) ogni 6 ore per infusione breve di almeno 30 minuti.
Neonati fino a 3 mesi
Fino a 55 mg/kg (50 mg/kg di amoxicillina e 5 mg/kg di acido clavulanico) ogni 12 ore per infusione breve di almeno 30 minuti.
Istruzioni posologiche speciali
Profilassi delle infezioni in chirurgia addominale
Somministrare una singola dose di Co-Amoxi-Mepha i.v. durante l'induzione dell'anestesia. Ripetere la dose al bisogno (intervento di lunga durata, elevato rischio infettivo).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Insufficienza renale negli adulti
In caso di insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml/min), l'infusione da 2200 mg (2000/200) non deve essere somministrata. La dose deve essere ridotta come segue:
Clearance della creatinina | Dose iniziale | Dose di mantenimento |
10-30 ml/min | 1,2 g | 600 mg ogni 12 ore |
<10 ml/min | 1,2 g | 600 mg ogni 24 ore |
Non è necessario alcun adeguamento della dose se la clearance della creatinina è maggiore di 30 ml/min.
Insufficienza renale nei bambini di età superiore a 4 settimane
Per raggiungere livelli sufficienti di acido clavulanico, nei bambini con insufficienza renale devono essere utilizzati flaconcini per adulti da 1200 mg (1000/200) (rapporto amoxicillina:acido clavulanico 5:1).
Clearance della creatinina | Dose iniziale | Dose di mantenimento |
10-30 ml/min | 30 mg/kg | 15 mg/kg ogni 12 ore |
<10 ml/min | 30 mg/kg | 15 mg/kg ogni 24 ore |
Non è necessario alcun adeguamento della dose se la clearance della creatinina è maggiore di 30 ml/min.
Insufficienza renale nei bambini di età inferiore a 4 settimane
Non è possibile stabilire linee guida precise per la somministrazione nell'insufficienza renale, in quanto questi pazienti presentano condizioni fisiologiche e patologiche molto eterogenee.
Emodialisi
Al termine della dialisi deve essere somministrata una dose supplementare di 600 mg (metà di una fiala da 1000/200) negli adulti e di 15 mg/kg nei bambini.
Controindicazioni
Co-Amoxi-Mepha i.v. è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota a penicilline, cefalosporine o acido clavulanico, nonché nei pazienti che hanno sviluppato ittero o disfunzioni epatiche durante una precedente terapia con Co-Amoxi-Mepha i.v.
Mononucleosi infettiva, leucemia linfatica: i pazienti affetti da mononucleosi infettiva o leucemia linfatica trattati con amoxicillina sono particolarmente predisposti alla formazione di esantemi.
Avvertenze e misure precauzionali
·Prima di iniziare la terapia con Co-Amoxi-Mepha i.v. occorre ricercare eventuali precedenti reazioni da ipersensibilità a penicilline, acido clavulanico, cefalosporine o altri allergeni.
·In pazienti trattati con penicilline sono state riferite reazioni da ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni anafilattoidi e gravi reazioni avverse cutanee). Le reazioni da ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio. I primi sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico associato a reazioni allergiche agli antibiotici beta-lattamici (cfr. «Effetti indesiderati»). Se si verifica una reazione allergica, occorre interrompere Co-Amoxi-Mepha i.v. e istituire terapie alternative appropriate.
·È opportuno predisporre misure d'emergenza per eventuali reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Queste reazioni richiedono l'iniezione immediata di adrenalina (attenzione: aritmie cardiache). Se necessario, la somministrazione di adrenalina può essere ripetuta. Somministrare poi glucocorticoidi (ad es. 250-1000 mg di prednisolone) per via e.v. La somministrazione di glucocorticoidi può essere ripetuta, se necessario. Possono essere necessari anche ossigeno, steroidi per via endovenosa e respirazione assistita, inclusa l'intubazione. Nei bambini, la posologia del preparato deve essere aggiustata in base al peso corporeo o all'età. Vanno prese in considerazione ulteriori misure terapeutiche, come ad es. la somministrazione endovenosa di antistaminici e la sostituzione volemica. È necessario un attento monitoraggio del paziente, dato il rischio di recidiva dei sintomi.
·Gravi reazioni cutanee da farmaco (SCAR), come sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, esantema da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), sono state riferite in pazienti trattati con antibiotici beta-lattamici, inclusa amoxicillina-acido clavulanico (cfr. anche «Effetti indesiderati»). Se si verificano tali reazioni, è necessario interrompere immediatamente Co-Amoxi-Mepha i.v. e prendere in considerazione una terapia alternativa.
·Se vengono somministrate dosi elevate di Co-Amoxi-Mepha i.v. a pazienti sottoposti a dieta iposodica, occorre tener conto del suo contenuto di sodio.
·In caso di funzionalità renale ridotta, gli intervalli tra le somministrazioni devono essere prolungati in base alla gravità della disfunzione (cfr. «Istruzioni posologiche speciali»).
·L'uso prolungato può causare la proliferazione di germi resistenti. In tal caso occorre effettuare gli accertamenti e la terapia appropriate.
·L'insorgenza di diarrea durante o dopo il trattamento con Co-Amoxi-Mepha, specialmente se grave, persistente e/o con presenza di sangue, può essere sintomo di infezione da Clostridium difficile. La forma più grave è la colite pseudomembranosa. Se si sospetta una tale complicanza, il trattamento con Co-Amoxi-Mepha deve essere immediatamente interrotto e il paziente deve essere esaminato in modo approfondito in vista di una terapia antibiotica specifica (ad es. metronidazolo, vancomicina). In questa situazione clinica, l'uso di agenti antiperistaltici è controindicato.
·La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina/acido clavulanico (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo l’assunzione del medicamento in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, letargia, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock.
·Durante una terapia a lungo termine si raccomanda il monitoraggio periodico della funzionalità renale, epatica ed ematopoietica.
·Nei pazienti trattati con amoxicillina-acido clavulanico e anticoagulanti orali è stato riferito, in rari casi, un prolungamento anormale del tempo di protrombina (aumento dell'INR). Pertanto, la somministrazione concomitante di anticoagulanti richiede un monitoraggio appropriato. Per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato può essere necessario aggiustare la dose di anticoagulanti orali.
·Co-Amoxi-Mepha i.v. deve essere usato con cautela in presenza di disturbi della funzionalità epatica.
·Nei pazienti con diuresi ridotta è stata osservata molto raramente cristalluria, soprattutto con il trattamento parenterale. La formazione di cristalli può avere come conseguenza un'insufficienza renale acuta. Se vengono somministrate dosi elevate di amoxicillina occorre garantire un adeguato apporto di liquidi e una diuresi adeguata, al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Se presente in alte concentrazioni nelle urine, l'amoxicillina può precipitare, a temperatura ambiente, nel catetere urinario. Pertanto, è opportuno controllare regolarmente il normale flusso di urina nel catetere.
·L'acido clavulanico presente in Co-Amoxi-Mepha può causare un legame aspecifico di IgG e albumina alla superficie degli eritrociti e portare quindi a un risultato falsamente positivo al test di Coombs.
Co-Amoxi-Mepha i.v. 550 e 1100 contengono meno di 1 mmol (39 mg) di potassio per flaconcino, cioè sono essenzialmente «senza potassio».
Co-Amoxi-Mepha i.v. 1200 e 2200 contengono 39,27 mg di potassio per flaconcino.
Da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale compromessa o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio.
Co-Amoxi Mepha i.v. contiene 31.49 mg (500mg/50mg), 62.96 mg (1000/100 mg e 1000/200 mg) e 125.93 mg (2000/200 mg) di sodio per flaconcino, equivalenti a circa 1,6 % e 6,3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
Il probenecid inibisce l'eliminazione tubulare renale dell'amoxicillina, ma non dell'acido clavulanico. L'uso concomitante di Co-Amoxi-Mepha i.v. può causare un aumento e un prolungamento dei livelli ematici di amoxicillina. La somministrazione concomitante è quindi sconsigliata.
Le penicilline possono ridurre l'escrezione di metotrexato, causando un potenziale aumento nella tossicità.
Contraccettivi orali
Durante un trattamento con amoxicillina, la circolazione enteroepatica dei contraccettivi orali può essere ridotta o completamente soppressa dalla compromissione della flora intestinale. Ciò riduce l'efficacia di tali contraccettivi.
L'uso concomitante di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può aumentare la probabilità di reazioni cutanee allergiche. Non sono disponibili dati sull'associazione di amoxicillina-acido clavulanico e allopurinolo.
Poiché l'amoxicillina agisce solo sui batteri in fase di crescita, esiste un'interazione con gli antibiotici batteriostatici.
È possibile un'interazione con i glicosidi (ad es. digossina), perché gli antibiotici possono danneggiare la flora intestinale; in alcuni pazienti, ciò causa un aumento dell'assorbimento dei glicosidi.
L'acido clavulanico presente in Co-Amoxi-Mepha può causare un legame aspecifico di IgG e albumina alla superficie degli eritrociti e portare quindi a un risultato falsamente positivo al test di Coombs.
La letteratura descrive rari casi di aumento del rapporto internazionale normalizzato (INR) in pazienti che ricevono acenocumarolo o warfarin e ai quali è stata prescritta una terapia con amoxicillina. Se la somministrazione concomitante è necessaria, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato devono essere attentamente monitorati al momento dell'aggiunta o della sospensione dell'amoxicillina.
In pazienti trattati con micofenolato mofetile è stata segnalata, dopo l'inizio del trattamento concomitante con amoxicillina-acido clavulanico per via orale, una diminuzione di circa il 50% del metabolita attivo acido micofenolico rispetto alla concentrazione prima della somministrazione. È possibile che la variazione della concentrazione non rifletta correttamente le variazioni dell'esposizione totale all'acido micofenolico.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Studi sulla riproduzione negli animali (topi e ratti a dosi fino a 10 volte superiori rispetto all'uomo) che trattati con amoxicillina-acido clavulanico per via orale e parenterale non hanno mostrato effetti teratogeni.
In uno studio su donne con rottura prematura della membrana fetale è stato riferito che un trattamento profilattico con amoxicillina-acido clavulanico può essere associato a un aumentato rischio di enterocolite necrotizzante nel neonato (incidenza dimostrata di enterocoliti necrotizzanti nel neonato pari all'1,5% sotto trattamento con amoxicillina-acido clavulanico rispetto allo 0,5% senza tale trattamento).
Pertanto, Co-Amoxi-Mepha i.v. non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Allattamento
Poiché amoxicillina-acido clavulanico è escreto in tracce nel latte materno, nei neonati sensibili esiste la possibilità di una reazione da ipersensibilità. Una compromissione della flora intestinale del neonato è teoricamente ipotizzabile, anche se finora, alle posologie raccomandate, non è stato rilevato.
Pertanto, durante il trattamento con Co-Amoxi-Mepha i.v., la madre non deve allattare.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Alcune reazioni al medicamento, diverse da individuo a individuo (cfr. «Effetti indesiderati»), possono ridurre la concentrazione e rallentare la reazione del paziente al punto da compromettere la sua capacità di guidare veicoli o utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Le frequenze degli effetti indesiderati, da molto comuni a rari, sono state ricavate dai dati di ampi studi clinici. Le frequenze delle restanti reazioni avverse (cioè con incidenza <1/10 000) derivano principalmente dai dati dei rapporti sul campo (rapporti post-marketing) e si riferiscono quindi alla frequenza con cui sono stati segnalati e non alla frequenza con cui sono effettivamente comparsi. Per classificare la frequenza degli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti definizioni:
Molto comune ≥1/10
Comune <1/10, ≥1/100
Non comune <1/100, ≥1/1000
Raro <1/1000, ≥1/10 000
Molto raro <1/10 000
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni
Comune: candidiasi mucocutanea.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: leucopenia reversibile (inclusa neutropenia grave) e trombocitopenia.
Molto raro: agranulocitosi reversibile e anemia emolitica. Prolungamento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina (tempo di Quick) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Rapporti sul campo (dati post-marketing)
Raro: trombocitosi.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: edema angioneurotico, reazione anafilattica, sindrome simile alla malattia da siero, vasculite da ipersensibilità.
Lo shock anafilattico richiede l'iniezione immediata di adrenalina (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dati provenienti da studi clinici
Comune: eosinofilia reversibile (reazione da ipersensibilità).
Rapporti sul campo (dati post-marketing)
Molto raro: reazioni anafilattiche (con sintomi quali orticaria, eritema pruriginoso, edema angioneurotico; dolore addominale, vomito e altri segni addominali; dispnea con broncospasmo o edema della laringe; sintomi circolatori come abbassamento della pressione sanguigna fino allo shock anafilattico).
Una reazione di Herxheimer è possibile nella terapia del tifo. Se si verifica una reazione da ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto immediatamente (cfr. anche «Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo»).
Patologie del sistema nervoso
Non comune: capogiro, cefalea.
Molto raro: iperattività reversibile, meningite asettica, convulsioni cloniche. Le convulsioni cloniche possono verificarsi in pazienti con funzionalità renale ridotta o in coloro che ricevono dosi elevate.
Rapporti sul campo (dati post-marketing)
Molto raro: iperattività reversibile, eccitazione, ansia, insonnia, confusione, alterazioni del comportamento, sonnolenza, disestesia.
Patologie cardiache
Frequenza non nota: Sindrome di Kounis (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Raro: tromboflebite in sede di iniezione.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: diarrea.
Comune: nausea, vomito, disturbi digestivi.
Molto raro: colite causata da antibiotici (incluse colite pseudomembranosa e colite emorragica, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»); si verifica con minore probabilità con la somministrazione parenterale.
Uno studio di coorte su 576 bambini di nove anni ha rilevato che la somministrazione di amoxicillina tra 0 e 9 mesi di età ha aumentato significativamente il rischio di fluorosi negli incisivi mascellari definitivi. La fluorosi può manifestarsi come strisce bianche, alterazione cromatica esteticamente sgradevole, porosità dello smalto e addirittura deformazione dei denti.
Non nota: sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie epatobiliari
Non comune: nei pazienti trattati con antibiotici beta-lattamici è stato osservato un modesto aumento dei livelli di AST e/o ALT. Aumento transitorio della lattato-deidrogenasi e della fosfatasi alcalina.
Molto raro: epatite e ittero colestatico.
Gli eventi riportati a livello epatico si riferiscono prevalentemente a uomini e pazienti in età avanzata (≥65 anni) e possono manifestarsi in caso di terapia prolungata. Questi effetti collaterali sono stati riferiti molto raramente nei bambini. L'incidenza di tali effetti collaterali con amoxicillina-acido clavulanico è circa 5 volte più alta rispetto ad amoxicillina da sola.
Solitamente i segni e i sintomi compaiono durante o poco tempo dopo il trattamento, ma in singoli casi possono essere rilevabili solo dopo qualche settimana dalla fine del trattamento e in genere sono reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e, in circostanze estremamente rare, causare addirittura il decesso. Questi casi, tuttavia, si sono verificati quasi esclusivamente in pazienti con una grave malattia di base o assumevano in concomitanza medicamenti noti per il loro potenziale di effetti collaterali a livello epatico.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzione cutanea (sotto forma di esantema maculopapulare o morbilliforme) e rossore cutaneo, prurito, orticaria.
Raro: eritema multiforme.
Molto raro: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) ed eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).
Se si manifesta dermatite come reazione da ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Molto raro: nefrite interstiziale, cristalluria.
Disfunzioni renali con aumento della concentrazione dell'azoto ureico e della creatinina sierica.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di sovradosaggio possono manifestarsi sintomi gastrointestinali e un'alterazione dell'equilibrio idroelettrolitico che possono essere trattati sintomaticamente, con particolare attenzione al bilancio idroelettrolitico. Amoxicillina-acido clavulanico può essere rimosso dalla circolazione mediante emodialisi.
Un sovradosaggio grave di amoxicillina determina livelli molto elevati nelle urine, soprattutto dopo somministrazione parenterale.
Sono state segnalate cristalluria da amoxicillina e insufficienza renale acuta associata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J01CR02
Meccanismo d'azione
Co-Amoxi-Mepha i.v. è un antibiotico battericida. L'amoxicillina è un'aminopenicillina semisintetica del gruppo degli antibiotici beta-lattamici, dotata di attività battericida contro i germi Gram-positivi e Gram-negativi. L'effetto battericida dell'amoxicillina si basa sull'inibizione della sintesi della parete cellulare batterica mediante blocco delle transpeptidasi. L'amoxicillina è stabile in ambiente acido, ma sensibile alle penicillinasi.
L'acido clavulanico è un beta-lattamico che esercita una minima azione antibatterica contro alcuni ceppi di germi. L'effetto principale dell'acido clavulanico risiede nella sua attività di inibizione enzimatica contro numerosi tipi di beta-lattamasi. L'acido clavulanico esercita un'elevata attività contro beta-lattamasi clinicamente rilevanti codificate dai plasmidi che sono spesso responsabili della trasmissione di resistenza agli antibiotici, ma in generale è meno efficace contro le beta-lattamasi di tipo 1 codificate dai cromosomi.
Questa inibizione protegge l'amoxicillina dalla distruzione operata dalle beta-lattamasi, consentendole così di esercitare pienamente il suo effetto antibiotico.
La combinazione di amoxicillina e acido clavulanico rende sensibili molti germi che altrimenti sarebbero resistenti all'amoxicillina a causa della produzione di beta-lattamasi. Questo effetto sinergico viene osservato alle concentrazioni di acido clavulanico che vengono raggiunte nell'organismo dopo somministrazione parenterale o orale.
Farmacodinamica
Spettro di attività
Sensibilità in vitro degli agenti patogeni
Nell'elenco seguente i germi sono classificati in base alla loro sensibilità in vitro a Co-Amoxi-Mepha.
* L'efficacia clinica contro amoxicillina-acido clavulanico è stata dimostrata in studi clinici.
+ Germi che non producono beta-lattamasi. Se un isolato è sensibile all'amoxicillina, può essere considerato sensibile ad amoxicillina-acido clavulanico.
Germi solitamente sensibili
Aerobi Gram-positivi
·Bacillius anthracis.
·Enterococcus faecalis.
·Gardnerella vaginalis.
·Listeria monocytogenes.
·Nocardia asteroides.
·Streptococcus pneumoniae*+.
·Streptococcus pyogenes*+.
·Streptococcus agalactiae*+.
·Streptococcus viridans+.
·Streptococcus spp. (altri streptococchi β-emolitici)*+.
·Staphylococcus aureus (sensibile alla meticillina)*.
·Staphylococcus saprophyticus (sensibile alla meticillina).
·Stafilococchi coagulasi-negativi (sensibili alla meticillina).
Aerobi Gram-negativi
·Bordetella pertussis.
·Haemophilus influenzae*.
·Haemophilus parainfluenzae.
·Helicobacter pylori.
·Moraxella catarrhalis*.
·Neisseria gonorrhoeae.
·Pasteurella multocida.
·Vibrio cholerae.
Altri
·Borrelia burgdorferi.
·Leptospira icterohaemorrhagiae.
·Treponema pallidum.
Anaerobi Gram-positivi
·Clostridium spp.
·Peptococcus niger.
·Peptostreptococcus magnus.
·Peptostreptococcus micros.
·Peptostreptococcus spp.
Anaerobi Gram-negativi
·Bacteroides fragilis.
·Bacteroides spp.
·Capnocytophaga spp.
·Eikenella corrodens.
·Fusobacterium nucleatum.
·Fusobacterium spp.
·Porphyromonas spp.
·Prevotella spp.
Germi per i quali una resistenza acquisita può rappresentare un problema
Aerobi Gram-negativi
·Escherichia coli*.
·Klebsiella oxytoca.
·Klebsiella pneumoniae*.
·Klebsiella spp.
·Proteus mirabilis.
·Proteus vulgaris.
·Proteus spp.
·Salmonella spp.
·Shigella spp.
Aerobi Gram-positivi
·Corynebacterium spp.
·Enterococcus faecium.
Germi intrinsecamente resistenti
Aerobi Gram-negativi
·Acinetobacter spp.
·Citrobacter freundii.
·Enterobacter spp.
·Hafnia alvei.
·Legionella pneumophila.
·Morganella morganii.
·Providencia spp.
·Pseudomonas spp.
·Serratia spp.
·Stenotrophomonas maltophilia.
·Yersinia enterocolitica.
Altri
·Chlamydia pneumoniae.
·Chlamydia psittaci.
·Chlamydia spp.
·Coxiella burnetti.
·Mycoplasma spp.
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
Entrambi i principi attivi di Co-Amoxi-Mepha i.v. - amoxicillina e acido clavulanico - non sono lipofili. Entrambe le sostanze si presentano in forma ampiamente dissociata a pH fisiologico.
Livelli sierici
Dopo somministrazione endovenosa in soggetti adulti sani sono state rilevate le seguenti concentrazioni sieriche medie di amoxicillina e acido clavulanico:
Flaconcini da | Concentrazione sierica media (mg/l) | Quantità rilevata nelle urine (% della dose) | ||||||
| 5 min | 15 min | 60 min | 1,5 h | 2 h | 4 h | 6 h | 0-6 h |
Amoxicillina | 99,7 | 42,5 | 21,1 | 11,6 | 7,0 | 1,6 | 0,5 | 77,3% |
Acido clavulanico | 27,1 | 14,5 | 9,2 | 5,6 | 3,4 | 0,9 | 0,32 | 63% |
Flaconcini da | Concentrazione sierica media (mg/l) | Quantità rilevata nelle urine (% della dose) | ||||||
| 30 min | 45 min | 1 h | 1,5 h | 2 h | 4 h | 6 h | 0-6 h |
Amoxicillina | 108,3 | 67,3 | 50,2 | 24,7 | 16,3 | 3,3 | 1,2 | 74,7% |
Acido clavulanico | 13,9 | 10,5 | 7,9 | 4,3 | 2,8 | 0,7 | 0,2 | 51,4% |
* Iniezione endovenosa.
** Infusione di 30 minuti.
Distribuzione
L'amoxicillina si lega alle proteine plasmatiche per circa il 18%, l'acido clavulanico per circa il 25%. Il volume di distribuzione è di 22 litri per l'amoxicillina e di 16 litri per l'acido clavulanico.
Concentrazioni terapeutiche di entrambi i principi attivi sono state rilevate nel tessuto addominale, nella cistifellea, nella pelle, nel tessuto adiposo e muscolare e nei seguenti liquidi corporei: liquido sinoviale, peritoneale e pleurico, bile, espettorato, pus.
Entrambi i principi attivi attraversano la barriera placentare; studi sulla riproduzione animale non hanno mostrato effetti avversi; l'esperienza clinica nell'uomo è limitata.
Le concentrazioni di amoxicillina nel latte materno sono basse. Sono state rilevate anche tracce di acido clavulanico. Ad eccezione del rischio di una reazione da ipersensibilità associata a questa escrezione, non sono noti effetti dannosi per il neonato.
Gli studi sugli animali non hanno fornito evidenze di un accumulo di amoxicillina o acido clavulanico negli organi interni.
Metabolismo
L'amoxicillina è metabolizzata per il 10-25% nel corrispondente acido penicilloico inattivo, che è escreto per via renale. L'acido clavulanico viene convertito per il 35-60% in metaboliti inattivi.
Eliminazione
Nell'uomo, l'amoxicillina e l'acido clavulanico sono eliminati principalmente per via renale. Dopo la somministrazione del contenuto di un flaconcino da 1,2 o 2,2 g in volontari sani, circa il 70% dell'amoxicillina somministrata e il 50% dell'acido clavulanico sono escreti in forma immodificata nelle urine nell'arco di 6 ore.
In caso di funzionalità renale normale, l'emivita di eliminazione di amoxicillina e acido clavulanico è di circa 1-1,5 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità renale
L'insufficienza renale comporta un rallentamento dell'eliminazione renale di entrambi i principi attivi; la dose deve essere aggiustata di conseguenza. L'emodialisi riduce notevolmente le concentrazioni plasmatiche di entrambi i principi attivi.
Dati preclinici
Né nel ratto né nel topo la somministrazione di amoxicillina e acido clavulanico in combinazione (2:1) o di acido clavulanico da solo ha mostrato effetti nella generazione F0 per quanto riguarda il comportamento di accoppiamento, la fertilità, la gestazione (incluso lo sviluppo embriofetale) o il travaglio. Inoltre, non sono stati riscontrati effetti negativi sullo sviluppo embriofetale né alcuna ripercussione sulla vitalità, sulla crescita, sullo sviluppo, sul comportamento o sulla funzione riproduttiva della prole F1.
Il potassio clavulanato è stato testato da solo e in combinazione con amoxicillina (1:2 o 1:4) in un'ampia serie di test di genotossicità in vitro e in vivo, che hanno fatto registrare endpoint molto diversi. I risultati così ottenuti portano a concludere che la somministrazione di amoxicillina o di acido clavulanico non comporta alcun rischio di genotossicità.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Co-Amoxi-Mepha i.v. non deve essere miscelato con emoderivati, altri liquidi proteici come idrolisati proteici o con emulsioni lipidiche e.v.
Per la ricostituzione di Co-Amoxi-Mepha i.v. non devono essere utilizzate soluzioni contenenti glucosio, destrano o bicarbonato.
Co-Amoxi-Mepha i.v. non deve essere miscelato con soluzioni la cui compatibilità fisica e chimica non sia dimostrata.
Co-Amoxi-Mepha i.v. non deve essere somministrato con aminoglicosidi nello stesso liquido per infusione, in quanto può ridurre l'efficacia dell'aminoglicoside. Si consiglia pertanto una somministrazione parenterale separata. Il medicamento deve essere miscelato solo con i medicamenti elencati nella rubrica «Indicazioni per la manipolazione».
Influenza su metodi diagnostici
·I risultati della determinazione dell'estriolo nelle donne in gravidanza possono essere falsati.
·A causa dell'elevata concentrazione di amoxicillina nelle urine, la determinazione del glucosio con metodi chimici (soluzione di Benedict o Fehling e Clinitest) può essere influenzata (risultati falsi positivi). Si consiglia pertanto di determinare il glucosio con metodi enzimatici (glucosio ossidasi) (Dextrostix, Diastix o Clinistix).
·Il test di Coombs diretto può risultare positivo senza che tuttavia si verifichi un'emolisi. Nella cromatografia degli aminoacidi delle urine l'amoxicillina o i suoi prodotti di degradazione possono produrre macchie positive alla ninidrina.
·Possibili interferenze nella determinazione delle proteine totali nelle urine e nel siero mediante reazione colorimetrica (reazione di Ehrlich alla ninidrina).
·Possibile reazione cromatica falsamente positiva nelle determinazioni della glicosuria.
·Quando si utilizza il metodo di chelazione del rame, i livelli sierici di acido urico possono essere falsamente aumentati. L'amoxicillina non influenza invece i metodi di determinazione dell'acido urico mediante fosfotungsteno e uricasi.
Stabilità
Co-Amoxi-Mepha i.v. non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C, conservare nella confezione originale, al riparo dall'umidità.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Preparazione della soluzione per iniezione e.v. e stabilità
Ricostituzione della soluzione | |
Flaconcino | Diluente |
500/50 mg | 10 |
1000/100 mg | 20 |
1000/200 mg | 20 |
2000/200 mg | Non adatto per la somministrazione in bolo |
Come diluente si utilizza acqua per preparazioni iniettabili. Durante la ricostituzione può verificarsi una colorazione rosa transitoria della soluzione, ma non necessariamente. La soluzione ricostituita è incolore o gialla.
Co-Amoxi-Mepha i.v. deve essere somministrata entro 15 minuti dalla ricostituzione.
Preparazione della soluzione per infusione e.v. e stabilità
·Flaconcino da 500/50 mg: sciogliere la polvere in 10 ml di aqua ad infund. e aggiungerla immediatamente a 50 ml di liquido per infusione
·Flaconcino da 1000/100 mg: sciogliere la polvere in 20 ml di aqua ad infund. e aggiungerla immediatamente a 50 ml di liquido per infusione
·Flaconcino da 1000/200 mg: sciogliere la polvere in 20 ml di aqua ad infund. e aggiungerla immediatamente a 100 ml di liquido per infusione
L'aggiunta può essere effettuata ad es. mediante una mini-sacca per infusione o una buretta in linea.
Al posto di 10 o 20 ì ml di aqua ad infund. può anche essere utilizzata direttamente una delle seguenti soluzioni per infusione: sodio cloruro per infusione endovenosa (0,9% p/V), sodio lattato M/6 per infusione, soluzione di Ringer per infusione o Ringer lattato oppure soluzione di Hartmann per infusione.
Flaconcino da 2200 mg (2000/200 in flaconcini da 100 ml) (per infusione): sciogliere la polvere in 100 ml di aqua ad infund. o di liquido per infusione.
Flaconcino da 2200 mg (2000/200 in flaconcini da 20 ml) (per infusione): sciogliere la polvere in 20 ml di aqua ad infund. o di liquido per infusione e aggiungerla immediatamente a 80 ml di acqua ad infund. o di liquido per infusione.
Le infusioni endovenose di amoxicillina-acido clavulanico possono essere somministrate con una serie di liquidi per infusione endovenosa. A temperatura ambiente (25°C) sono mantenute concentrazioni antibiotiche soddisfacenti nei seguenti liquidi per infusione:
·acqua per preparazioni iniettabili
·sodio cloruro per infusione endovenosa (0,9 % p/V)
·sodio lattato M/6 per infusione
·soluzione di Ringer per infusione
·Ringer lattato oppure soluzione di Hartmann per infusione.
L'infusione deve essere completata nell'arco di 1 ora.
Amoxicillina-acido clavulanico non è stabile in soluzioni per infusione contenenti glucosio, destrano o bicarbonato.
I residui di soluzione antibiotica non utilizzati devono essere eliminati.
I flaconcini di Co-Amoxi-Mepha i.v. non devono essere utilizzati per prelievi multipli.
Numero dell'omologazione
56758 (Swissmedic).
Confezioni
Co-Amoxi-Mepha i.v. 550 mg (500/50) per iniezione/infusione nei bambini: 10 flaconcini (A)
Co-Amoxi-Mepha i.v. 1100 mg (1000/100) per iniezione/infusione nei bambini: 10 flaconcini (A)
Co-Amoxi-Mepha i.v. 1200 mg (1000/200) per iniezione/infusione negli adulti: 10 flaconcini (A)
Co-Amoxi-Mepha i.v. 2200 mg (2000/200) per infusione negli adulti: 10 flaconcini da 100 ml (A)
Co-Amoxi-Mepha i.v. 2200 mg (2000/200) per infusione negli adulti: 10 flaconcini da 20 ml (A)
Titolare dell’omologazione
Mepha Pharma AG, Basel.
Stato dell'informazione
Maggio 2024.
Numero interno della versione: 19.1